Comunicati stampa
27 febbraio 2026
"Imparate a trattarvi bene”: oltre 300 studenti con Ifoa e Stefano Rossi al Centro Internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia
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“Imparate a trattarvi bene”: oltre 300 studenti con Ifoa e Stefano Rossi al Centro Internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia
Dopo il successo dello scorso anno con Enrico Galiano, Ifoa replica l’appuntamento con studenti e studentesse delle scuole superiori della città. Lo psicopedagogista ha affrontato temi come l’autostima, il rapporto con i social e l’importanza di saper dire no
Reggio Emilia, 27 febbraio 2026 – Se non credi in te, chi lo farà? Non solo il titolo dell’evento, ma la domanda che ha aperto una mattina di riflessione e confronto guidata dallo psicopedagogista, divulgatore e scrittore Stefano Rossi, che questa mattina ha dialogato con oltre 300 studenti e studentesse delle scuole superiori del territorio al Centro Internazionale Loris Malaguzzi, su invito di Ifoa.
Dopo il successo della prima edizione con Enrico Galiano, Ifoa rinnova per il secondo anno consecutivo l’appuntamento dedicato alle classi quarte e quinte degli istituti superiori di Reggio Emilia e provincia. L’ospite di quest’anno è una figura di riferimento per adolescenti, genitori e docenti, che vanta numerose collaborazioni e una community social di oltre 250 mila persone.
Al centro dell’intervento di Rossi il tema delle trappole mentali che insidiano la Generazione Z, a partire dalla comparazione continua amplificata dai social network: “Ogni volta che apriamo i social entriamo in una realtà filtrata, che ci fa sentire inadeguati. Dobbiamo riconoscere questo bullo interiore che ci riduce l’autostima in frantumi e non dargli retta. I pensieri sono come canzoni che passano alla radio: puoi ascoltarle, ma puoi anche decidere di non identificarti con quella voce che ti dice che non sei abbastanza, che non ce la farai, che è inutile provarci.”
Nel corso della mattinata, Rossi ha intrecciato esperienze personali e riferimenti culturali come le storie di Rosa Parks e Irena Sendler, trasformate nel dialogo in concetti concreti e applicabili anche nella quotidianità. Tra questi l’importanza di tracciare dei confini e dire di no: “Abbiamo imparato il rispetto per gli altri, ma spesso ci dimentichiamo di volerci bene e trattare noi stessi con altrettanto rispetto”, ha commentato. “Essere empatici non significa dire sempre sì. Bisogna recuperare la dimensione sana della rabbia, che a differenza della violenza è l’emozione dei confini e può essere la nostra bussola interiore. Imparate a trattarvi bene: non dite mai un sì a qualcuno che sia un no a voi stessi.”
In chiusura, lo psicopedagogista ha usato la metafora del vaso crepato che, perdendo acqua lungo il cammino, fa nascere un tappeto di fiori: un invito a superare il mito del risultato a tutti i costi e riconoscere il valore del percorso, ricordando che “se ciascuno si concentra sulla propria crepa, non si accorgerà dei fiori a cui sta dando vita”. Rivolgendosi infine ai docenti presenti, Rossi ha inoltre sottolineato il valore della relazione educativa: “Si può amare senza insegnare, ma non si può insegnare senza amare. Il fuoco che avete dentro può aiutare i ragazzi a trovare il loro.”
L’evento si inserisce nel più ampio impegno di Ifoa nell’orientamento e nell’accompagnamento dei giovani in una fase cruciale di transizione. Non un momento isolato, ma parte di un percorso che mette al centro la costruzione di un dialogo continuo tra scuola, formazione e mondo del lavoro.
“Per il secondo anno proponiamo questa iniziativa perché crediamo davvero nella necessità di allacciare un ponte” ha commentato Umberto Lonardoni, Direttore Generale di Ifoa. “Lavoriamo ogni giorno con le imprese e conosciamo le loro esigenze, ma sappiamo anche quanto sia fondamentale ascoltare le vostre aspettative e i vostri desideri. Le scelte si fanno conoscendo se stessi e il mondo che c’è fuori: su quest’ultimo possiamo offrirvi degli strumenti, ma solo se restiamo in relazione. Oggi siamo qui per costruire insieme questo dialogo.”
La forte partecipazione e il coinvolgimento attivo di studenti e docenti per il secondo anno consecutivo confermano l’urgenza di creare spazi autentici di confronto, in cui emozioni, dubbi e aspirazioni possano trovare cittadinanza. Perché orientare non significa indicare una strada predefinita, ma offrire strumenti per scegliere, con maggiore lucidità e fiducia, chi si vuole diventare.
Monica Cascone IFOA Ufficio Stampa
Telefono: +39 0522 329318 E-mail: cascone@ifoa.it
Website: www.ifoa.it
05 febbraio 2026
NEA e Women Lead lanciano la prima Academy al femminile nel settore della saldatura: opportunità di formazione e carriera per le giovani donne
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NEA e Women Lead lanciano la prima Academy al femminile nel settore della saldatura: opportunità di formazione e carriera per le giovani donne
Con il lancio della prima Academy nel settore della saldatura per donne under 25, NEA, azienda pugliese leader nel settore dell’impiantistica industriale, insieme a Women Lead, che si occupa di orientamento e formazione al femminile, si fa promotrice di un’iniziativa unica che mira a formare giovani donne per entrare in un settore industriale in forte crescita. Il corso, completamente gratuito, rappresenta una straordinaria opportunità che non solo fornirà competenze altamente richieste in un settore ad alta domanda di lavoro, ma contribuirà anche a un cambiamento culturale, promuovendo la parità di genere e l’inclusione femminile in un contesto tradizionalmente maschile come quello della saldatura e della metalmeccanica.
Un’opportunità formativa innovativa
Il percorso formativo avrà una durata complessiva di 12 mesi, con un programma strutturato che prevede 400 ore di formazione teorica in aula, 500 ore di formazione pratica on the job, e 1200 ore di esperienza lavorativa diretta presso gli impianti di NEA. Il corso si terrà in presenza e sarà realizzato in collaborazione con Gi Group, prima agenzia italiana per il lavoro, e IFOA che si occuperà del coordinamento delle attività formative e della gestione della formazione in aula. Docenti esperti del settore guideranno le partecipanti in un percorso di apprendimento intensivo che punta a far crescere le partecipanti sotto ogni aspetto, preparandole a entrare nel mondo del lavoro con una solida esperienza tecnica e pratica.
La missione dell’Academy: ridurre il gender gap nel settore industriale
Forte di un’esperienza ventennale nel settore industriale, NEA – con sede a Grumo Appula – ha deciso di investire nel talento femminile, contribuendo a colmare il gap di genere in un settore tradizionalmente dominato dagli uomini. La saldatura, infatti, è un ambito lavorativo che richiede alta precisione, attenzione al dettaglio e capacità di problem solving, competenze che l’azienda ha identificato come peculiari delle donne, e per questo vuole incentivare la loro presenza nell’area operativa.
Un corso per giovani altamente specializzate
Il corso dunque non si limita a formare, ma si tratta di una vera e propria porta di ingresso in un mondo professionale che oggi cerca costantemente saldatore qualificate. Aperto a tutte le diplomate under 25, anche senza esperienza pregressa, che vogliono intraprendere una carriera nell’industria, il programma non richiede prerequisiti specifici, ma è fondamentale la motivazione e la voglia di imparare. Il programma offre la possibilità di inserirsi stabilmente nell’azienda al termine del percorso, con possibilità di crescita e sviluppo e una retribuzione che parte già con il primo mese di formazione e che aumenta con la crescita dell’esperienza raggiungendo i 1700 €/mese (lordo), a partire dal 13° mese di contratto. L’academy partirà il 16 marzo. Per partecipare, le candidate dovranno inviare il proprio curriculum vitae e la loro motivazione attraverso il seguente sito ufficiale dell’Academy di Women Lead e NEA: https://womenlead.it/wlacademynea/.
“Questa Academy non è solo un corso di formazione, ma una vera e propria opportunità di vita. Vogliamo dare alle donne la possibilità di far parte di un cambiamento che non solo arricchirà la loro vita professionale, ma che contribuirà anche a costruire una società più equa e inclusiva” afferma Gaia Costantino, CEO di Women Lead.
“La qualità, la sicurezza e l’affidabilità sono da sempre i pilastri su cui si fonda la nostra azienda, e con questa iniziativa vogliamo continuare a investire nel nostro capitale umano, promuovendo l’inclusione e dando opportunità concrete alle donne di entrare nel mondo del lavoro con competenze altamente richieste”, afferma Pasquale Dimattia, Amministratore Unico di NEA.
“In un contesto in cui le aziende faticano a trovare le competenze di cui hanno bisogno, la formazione specializzante è una leva fondamentale per sostenere l’Employability delle persone, anche quella femminile. Dialoghiamo ogni giorno con donne, aziende ed enti formativi, per intercettare bisogni e costruire opportunità concrete – commenta Marianna Marrazzo, Training Hub Development Manager di Gi Group – Questa Academy, realizzata in collaborazione con NEA, Women Lead e IFOA, è un esempio concreto di come le giuste sinergie possano fare la differenza. Abbiamo infatti progettato un percorso formativo mirato, pensato per fornire alle partecipanti le competenze tecniche necessarie per intraprendere la professione di saldatora”.
Info e dettagli su: https://womenlead.it/wlacademynea/
Link alle pagine social aziendali
https://www.linkedin.com/company/new-euroart/
https://www.linkedin.com/company/womenlead-community/
WOMEN LEAD
Women Lead nasce a Bari con l’obiettivo di ridurre il gender gap e promuovere le competenze digitali nel Mezzogiorno. Dal 2022 ha coinvolto centinaia di donne e giovani in percorsi di formazione su competenze digitali, intelligenza artificiale e imprenditorialità, creando una community inclusiva in costante crescita. Con eventi, bootcamp e programmi di orientamento, Women Lead valorizza i talenti locali e costruisce ponti con aziende, istituzioni e reti internazionali, con una visione chiara: rendere il Sud un luogo dove chiunque possa immaginare e realizzare il proprio futuro, a prescindere dal genere.
NEA
New Euroart S.r.l. è un’azienda industriale italiana fondata nel 2001 a Grumo Appula (BA). Con oltre 20 anni di esperienza, si specializza nella realizzazione, assemblaggio e manutenzione di impianti industriali complessi e opere infrastrutturali. L’azienda opera in un moderno stabilimento di 55.000 mq, di cui 15.000 mq coperti, ed è dotata di impianti avanzati per lavorazioni meccaniche e strutturali. NEA ha consolidato competenze in settori come impiantistica industriale, oil & gas, edilizia pubblica e manutenzione complessa.
Forte di un team di circa 180 dipendenti, NEA si distingue per la qualità, sicurezza e affidabilità nelle sue operazioni, ponendo un forte accento sulla formazione continua e la tutela del capitale umano. L’azienda adotta pratiche sostenibili e promuove politiche di pari opportunità, mirando a un’inclusione crescente delle donne nei ruoli tecnici e operativi.
Con certificazioni ISO, SA8000 e ASME, NEA rappresenta un esempio di innovazione e impegno per lo sviluppo sostenibile e la crescita professionale.
IFOA (Istituto Formazione Operatori Aziendali)
IFOA è dal 1971 Ente di Formazione delle Camere di Commercio e dal 1998 Agenzia per il lavoro. Con 16 sedi dislocate in 7 regioni italiane, impiega oggi oltre 300 dipendenti. Specializzato in formazione e orientamento professionale, favorisce l’integrazione di migliaia di persone ogni anno nel mercato del lavoro fungendo da ponte con le aziende, a cui garantisce solidità, affidabilità e innovazione.
GI GROUP
Gi Group è la società di Gi Group Holding – la prima multinazionale italiana del lavoro – che si occupa di Temporary, Permanent e Professional Staffing. La mission del Gruppo è quella di contribuire all’evoluzione del mercato del lavoro e sottolineare il valore personale e sociale del lavoro. L’obiettivo è quello di supportare le persone all’ingresso nel mondo del lavoro e sostenerle in ogni fase della loro carriera professionale, affiancando al contempo le aziende nella crescita delle loro realtà.
Monica Cascone IFOA Ufficio Stampa
Telefono: +39 0522 329318 E-mail: cascone@ifoa.it
Website: www.ifoa.it
18 novembre 2025
Giovani e Imprese costruiscono insieme una prospettiva di futuro nell’edilizia
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Giovani e Imprese costruiscono insieme una prospettiva di futuro nell’edilizia
Parte con successo l’iniziativa di ANCE e Servizi Industriali, in collaborazione con IFOA e Scuola Edile Sfera relativa all’apprendistato di I livello per conseguire la qualifica IFTS di tecnico esperto nell’organizzazione e nella gestione del cantiere edile.
Forlì-Cesena, 18 novembre 2025 – Al via con grande partecipazione il progetto “Giovani e Imprese Costruiscono Insieme il Futuro”, promosso da ANCE e Servizi Industriali, in collaborazione con IFOA e Scuola Edile Sfera.
Un’iniziativa nata per favorire l’ingresso dei giovani nel mondo dell’edilizia attraverso un percorso formativo concreto, moderno e di alto valore professionale, con l’obiettivo di colmare il divario tra scuola e impresa, creando un ponte stabile tra formazione e lavoro. Il progetto risponde principalmente alla difficoltà di reperire personale qualificato.
Attraverso percorsi di crescita personalizzati e formazione diretta in azienda, i giovani possono diventare nuove figure professionali pronte a sostenere lo sviluppo dell’impresa e delle loro aspirazioni.
In particolare, è prevista l’attivazione dell’apprendistato di I livello, che può essere avviato per giovani che devono conseguire il certificato di specializzazione tecnica superiore (IFTS) integrando lezioni teoriche e pratica in cantiere, che permetterà ai partecipanti di acquisire competenze tecniche e trasversali direttamente sul campo, al fianco di professionisti esperti.
La qualifica che verrà conseguita è quella di “Tecnico esperto nell’organizzazione e nella gestione del cantiere edile”, una figura altamente qualificata e sempre più richiesta nel mercato del lavoro, capace di coniugare competenze tecniche, gestionali e organizzative.
Elemento peculiare di questo progetto è che già dal primo giorno, i giovani coinvolti sono stati assunti dalle aziende partner, che hanno deciso di mettersi in gioco dedicando tempo, esperienza e know-how alla formazione delle nuove generazioni.
Per la provincia di Forlì-Cesena partecipano SOM SPA – Società fra Operai e Muratori di Cesena, Soles Tech Soc. Coop., Costruzioni Generali Neri COGEN SRL e Renova Red SPA; per la provincia di Rimini, CBR – Cooperativa Braccianti Riminesi e CRCS Soc. Coop.
Un modello virtuoso, fondato su sinergia, fiducia e investimento nelle persone, che dimostra come la collaborazione tra scuola e impresa possa davvero costruire – passo dopo passo un futuro nell’edilizia italiana, un gesto concreto, che conferma come la formazione sia il vero motore del futuro.
Monica Cascone IFOA Ufficio Stampa
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28 ottobre 2025
Partite a Bari tre Academy duali Ifoa nel settore food, finalizzate all’assunzione in Apprendistato di 1° livello di 36 giovani pugliesi presso Capurso Azienda Casearia srl e i supermercati gestiti da Tatò Paride S.p.A
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Partite a Bari tre Academy duali Ifoa nel settore food, finalizzate all’assunzione in Apprendistato di 1° livello di 36 giovani pugliesi presso Capurso Azienda Casearia srl e i supermercati gestiti da Tatò Paride S.p.A
Le Academy prevedono l’assunzione e formazione attraverso percorsi IFTS di Allievi gestori di punto vendita, Allievi Banconisti e Operatori per la lavorazione e il confezionamento di prodotti lattiero-caseari
Bari, 28 ottobre 2025 – Hanno preso il via ieri a Bari l’Academy Tatò Paride per Allievi Banconisti, l’Academy Tatò Paride per Allievi Gestori Punto Vendita e l’Academy Gioiella, tre progetti formativi finalizzati all’assunzione in apprendistato di I livello di un totale di 36 giovani under 25 presso Capurso Azienda Casearia srl e Tatò Paride S.p.A., note aziende nei settori della produzione agroalimentare e della Grande Distribuzione Organizzata.
Le Academy duali Ifoa prevedono l’alternanza tra formazione in aula, condotta da professionisti del settore, ed esperienza sul campo in azienda. I partecipanti svilupperanno competenze tecniche e organizzative fondamentali per la gestione del processo di produzione, del banco e del reparto, imparando a valorizzare i prodotti in ogni fase del loro ciclo di vita, dalla produzione alla vendita al cliente finale. Al termine del percorso, tutti otterranno una qualifica IFTS riconosciuta a livello nazionale ed europeo.
Nello specifico, l’Academy Gioiella formerà 15 giovani che diventeranno Operatori per la lavorazione e il confezionamento di prodotti lattiero-caseari e permetterà di conseguire la specializzazione tecnica superiore in Tecniche di progettazione e realizzazione di processi artigianali di trasformazione agroalimentare con produzioni tipiche del territorio e della tradizione enogastronomica, acquisendo competenze per la gestione delle materie prime attraverso le nuove tecnologie, il confezionamento dei prodotti, lo smaltimento dei rifiuti e la sanificazione degli ambienti secondo le normative igienico-sanitarie, ma anche l’organizzazione aziendale richiesta nel settore lattiero-caseario.
L’Academy Tatò Paride per Allievi Banconisti darà il via alla formazione e assunzione di 10 giovani under 25, che conseguiranno anche loro la specializzazione tecnica superiore in Tecniche di progettazione e realizzazione di processi artigianali di trasformazione agroalimentare con produzioni tipiche del territorio e della tradizione enogastronomica, ma con un focus sulla gestione del banco con un adeguato livello di autonomia e di controllo, la valorizzazione del prodotto e la relazione con la clientela.
Infine, l’Academy Tatò Paride per Allievi Gestori Punto Vendita coinvolgerà 11 partecipanti nell’acquisizione di competenze per organizzare il reparto, presidiare gli indicatori economici attraverso una visione d’insieme e il lavoro di gruppo e garantire la soddisfazione della clientela, ottenendo al termine del percorso la specializzazione tecnica superiore in Tecniche per l’amministrazione economico-finanziaria.
L’obiettivo dell’Academy è quello di fornire ai ragazzi e alle ragazze selezionate le competenze necessarie per poter svolgere tre ruoli molto richiesti nel panorama food italiano, e nello specifico in Puglia, nelle sue diverse declinazioni che abbracciano tanto il processo di produzione quanto la distribuzione presso i punti vendita.
“I percorsi formativi duali come le nuove Academy del settore food rappresentano una risposta concreta e mirata al tema del mismatch tra domanda e offerta di competenze, che oggi interessa in modo particolare la filiera agroalimentare e la ristorazione nel territorio pugliese” commenta Umberto Lonardoni, Direttore Generale IFOA (Istituto Formazione Operatori Aziendali). “Con queste iniziative vogliamo valorizzare le diverse professionalità che convivono all’interno dello stesso settore, ciascuna essenziale per la qualità del servizio e la competitività delle imprese. La formazione duale, in questa prospettiva, si conferma uno strumento di sviluppo e innovazione territoriale: un ponte tra scuola e impresa che sostiene la crescita delle competenze e rafforza l’identità produttiva della Puglia, regione che nel comparto food può vantare eccellenze e tradizioni capaci di tradursi in nuove opportunità professionali.”
“Per Gioiella, la formazione è il primo ingrediente della qualità. Crediamo fortemente nel valore dei giovani e nel loro ruolo nel portare avanti la tradizione casearia pugliese, con uno sguardo sempre rivolto all’innovazione. L’Academy rappresenta un investimento concreto nel futuro del nostro territorio e delle persone che ne saranno protagoniste. Attraverso questo progetto vogliamo offrire ai ragazzi e alle ragazze un percorso che unisca conoscenze tecniche e valori autentici, permettendo loro di acquisire competenze professionali e consapevolezza del significato più profondo del nostro mestiere. Siamo convinti che formare oggi nuove professionalità significhi garantire domani la continuità e la qualità di un’eccellenza che identifica la nostra Puglia nel mondo” dichiara Domenico Notarnicola, Direttore Amministrativo e del Personale di Gioiella Latticini.
“Crediamo nei giovani e nel loro talento. il nostro obiettivo, come azienda che opera nel settore alimentare del sud Italia dal 1850, è quello di fornire ai giovani competenze specifiche, non solo tecniche e operative ma anche gestionali e relazionali, che possano contribuire in maniera innovativa e professionale alla crescita del nostro gruppo e del territorio in cui operiamo” conclude la dottoressa Francesca Tatò, Direttore ufficio HR Tatò Paride S.p.A.
Monica Cascone IFOA Ufficio Stampa
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09 luglio 2025
Per la quarta volta Ifoa ottiene il logo We Welcome dell’UNHCR per l’inclusione professionale di persone con status di rifugiato
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Per la quarta volta Ifoa ottiene il logo We Welcome dell’UNHCR per l’inclusione professionale di persone con status di rifugiato
Un rinnovato riconoscimento all’esperienza portata avanti con le aziende partner Ristosì S.r.l. e Attiva S.r.l., con cui Ifoa realizza percorsi di formazione e tirocinio per giovani migranti nei punti vendita McDonald’s gestiti dalle stesse aziende sul territorio pugliese
Reggio Emilia, 9 luglio 2025 – Ifoa ottiene per il quarto anno consecutivo il logo Welcome. Working for refugee integration, il riconoscimento formale dell’UNHCR – Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati per le aziende che si sono distinte nel favorire l’inserimento professionale dei rifugiati nel mercato del lavoro attraverso assunzioni dirette o supporto alla nascita di attività di autoimpiego dei beneficiari di protezione internazionale, promuovendo così il coinvolgimento del settore privato, delle istituzioni e delle organizzazioni della società civile.
Alla vigilia della Giornata Mondiale del Rifugiato, mentre il numero delle persone in fuga da conflitti e persecuzioni in tutto il mondo si mantiene a livelli record, lo scorso 19 giugno è stato conferito il logo We Welcome a 227 aziende – 7 in più rispetto all’anno precedente, 969 in totale dall’avvio dell’iniziativa – che hanno attivato oltre 16.200 percorsi professionali per persone rifugiate, con una crescita del 38% rispetto all’anno precedente, un risultato che porta a oltre 50.300 gli inserimenti ottenuti dalla nascita del programma nel 2017.
Ifoa ha partecipato nuovamente al bando presentando l’esperienza maturata a livello nazionale e in particolare l’azione sviluppata dalla sede distaccata di Bari nel biennio 2023-24, che ha dato vita, insieme alle aziende partner Ristosì S.r.l. e Attiva S.r.l., a un programma di formazione e tirocinio per alcuni giovani migranti, favorendone così l’inserimento nei diversi ristoranti della catena McDonald’s gestiti dalle due aziende in quasi tutte le province pugliesi.
“I risultati di questi progetti parlano chiaro” afferma Gianbartolo Barberio, Referente Ifoa dell’Area Puglia-Basilicata per i progetti di integrazione lavorativa dei migranti. “Nel periodo in oggetto abbiamo inserito nelle suddette aziende 24 persone, 15 di cui hanno ottenuto al termine del percorso un contratto di lavoro presso la stessa azienda ospitante. Tutto questo ci dà la spinta per continuare a lavorare con entusiasmo sulla promozione di questi percorsi, certi dell’importante ricaduta sociale e lavorativa sul territorio.” Barberio aggiunge: “Tra l’altro, in questo momento, sono diversi i percorsi finanziati da programmi specifici come il progetto PUOI PLUS, promosso da Sviluppo Lavoro Italia Spa a cui tutte le aziende possono aderire e di cui IFOA si propone in qualità di soggetto promotore.”
Il programma Welcome si conferma uno strumento chiave, in grado di proporre soluzioni concrete per l’inclusione lavorativa delle persone rifugiate. Nell’arco di sette edizioni, il progetto è cresciuto costantemente fino a diventare un modello vincente, un vero e proprio programma per un processo strutturato e partecipato di inclusione, basato su un approccio multistakeholder, nel quale le competenze dei diversi soggetti interessati si integrano e si sostengono.
In questa settima edizione, l’UNHCR ha assegnato inoltre il logo We Welcome a 57 cooperative, onlus, fondazioni, associazioni di categoria, sindacati, servizi per il lavoro ed enti locali che, a vario titolo, si sono impegnati per favorire l’inclusione nel mercato del lavoro dei richiedenti asilo e beneficiari di protezione internazionale.
Il progetto Welcome. Working for refugee integration è realizzato in collaborazione con Fondazione Adecco ed è sostenuto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, da Confindustria, dal Global Compact Network Italia, dall’Associazione Italiana per la Direzione del Personale (AIDP) e da Confimprese.
Monica Cascone IFOA Ufficio Stampa
Telefono: +39 0522 329318 E-mail: cascone@ifoa.it
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07 luglio 2025
Al via “ManagerLab: nuove competenze per una governance sostenibile e innovativa”, il nuovo progetto con cui la Regione Emilia-Romagna mira a rafforzare l’imprenditorialità e le capacità manageriali per adottare e trasferire nuovi approcci e nuovi saperi necessari per abilitare nuovi modelli organizzativi e gestionali di impresa, nuovi modelli di comunità e di business avanzati e sostenibili
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Al via “ManagerLab: nuove competenze per una governance sostenibile e innovativa”, il nuovo progetto con cui la Regione Emilia-Romagna mira a rafforzare l’imprenditorialità e le capacità manageriali per adottare e trasferire nuovi approcci e nuovi saperi necessari per abilitare nuovi modelli organizzativi e gestionali di impresa, nuovi modelli di comunità e di business avanzati e sostenibili
Il progetto, cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus, è promosso dalla Regione Emilia-Romagna, in linea con le strategie di sviluppo regionale e attrazione dei talenti e di supporto alla doppia transizione digitale e verde
Bologna, 07 luglio 2025 – Dopo sette anni e quattro progetti dedicati al digitale (Data Lab) e uno al green (GreenComp), la Regione Emilia-Romagna investe nuovamente nello sviluppo delle competenze di studenti, neolaureati, dottorandi e neodottorati con l’Operazione “ManagerLab: nuove competenze per una governance sostenibile e innovativa”.
Il progetto è gestito da Formindustria (capofila e rappresentante della compagine di enti confindustriali regionali: Assoform Romagna, CIS, Cisita Parma, Fondazione Aldini Valeriani, Forpin, Il Sestante Romagna) e Ifoa – in partnership con UniMoRe, Alma Mater Studiorum di Bologna, Università degli Studi di Ferrara, Università di Parma, Politecnico di Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore e Reiss Romoli e col supporto di FEDERMANAGER e numerose altre imprese del territorio.
ManagerLab si rivolge a studenti universitari (percorsi di laurea triennale o magistrale o a ciclo unico), dottorandi, studenti iscritti ai corsi di primo o secondo livello degli Istituti AFAM e neolaureati o neodottorati che abbiano conseguito il titolo da non più di 36 mesi.
Il progetto ha l’obiettivo di fornire nuove conoscenze e competenze manageriali che permettano a giovani con una formazione specialistica di migliorare la propria occupabilità e muoversi in modo proattivo in ogni ambito e settore, adottando modelli organizzativi che uniscano obiettivi economici e di produttività alla sostenibilità ambientale e sociale.
Per attuare una vera governance del cambiamento servono manager in grado di gestire la complessità dell’innovazione tecnologica, economica e socio-culturale, ragionando in una logica sistemica per mettere in relazione il contesto di riferimento con le strategie di sviluppo regionale e nazionale e i nuovi paradigmi di sviluppo economico sostenibile. Il progetto mira non solo a promuovere l’aumento del numero di manager, su cui l’Italia è ancora un passo indietro rispetto ai principali competitors europei, ma anche a prepararli a portare innovazione nei contesti organizzativi, pubblici o privati, di cui fanno o faranno parte.
“Oggi, le competenze manageriali sono considerate un elemento fondamentale per il successo di qualsiasi organizzazione. Investire nel loro sviluppo è essenziale per garantire la crescita e la competitività delle nostre aziende” – dichiara Emanuela Pezzi, Amministratore Delegato di Formindustria, espressione del sistema Confindustria Emilia-Romagna. “Le competenze manageriali sono la chiave per il successo professionale dei giovani talenti e con ManagerLab il nostro obiettivo è fornire loro gli strumenti e le conoscenze necessarie per affrontare le sfide del mercato del lavoro e raggiungere i propri obiettivi professionali. Formindustria, grazie alla Regione Emilia-Romagna, da diversi anni è protagonista di progetti strategici volti a rafforzare le competenze dei giovani in settori chiave per lo sviluppo del territorio.”
“Con ManagerLab prosegue un percorso che, negli ultimi sette anni, ha visto Ifoa coinvolta in progetti strategici come Datalab e GreenComp, attraverso cui la Regione Emilia-Romagna promuove l’alta specializzazione di laureandi e laureati per affrontare le sfide della trasformazione digitale, ecologica e sociale” ha commentato Umberto Lonardoni, Direttore Generale di Ifoa. “Anche questa volta ci rivolgiamo a coloro che stanno terminando o hanno terminato un percorso accademico con l’obiettivo di aiutarli a trasformare conoscenze avanzate in competenze professionali spendibili. Crediamo in una formazione che non si limita a trasmettere contenuti, ma che valorizza il talento, sostiene l’intraprendenza e crea connessioni tra chi studia, chi lavora e chi fa impresa. È così che si costruisce una nuova generazione di manager capaci di innovare, generare impatto e leggere la complessità con uno sguardo responsabile e un approccio sistemico.”
I percorsi sono completamente finanziati dalla Regione Emilia-Romagna e dal Fondo Sociale Europeo Plus e approfondiscono conoscenze e competenze manageriali trasversali o relative al nuovo scenario economico-sociale e tecnologico.
Sarà possibile iscriversi dal portale https://managerlab.it/ e partecipare ad uno o più tra i progetti proposti fino ad un massimo di 400 ore, a cui può aggiungersi la frequenza al Progetto laboratoriale previa partecipazione ad almeno il 70% delle ore di formazione di un progetto formativo.
Il calendario dei corsi attivi verrà periodicamente aggiornato e gli utenti registrati potranno accedere al portale con le proprie credenziali ed iscriversi ai nuovi corsi disponibili.
Monica Cascone IFOA Ufficio Stampa
Telefono: +39 0522 329318 E-mail: cascone@ifoa.it
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03 luglio 2025
Conclusi i Summer Camp di Ragazze Digitali a Carpi e Mirandola
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Conclusi i Summer Camp di Ragazze Digitali a Carpi e Mirandola
Il Sindaco di Carpi Riccardo Righi: “Sono molto orgoglioso che in questo tecnopolo, nel territorio di Carpi, ci siano iniziative di questo tipo. Quando ragazze e ragazzi lavorano in percorsi come questi, a stretto contatto con istituzioni, università, aziende, uscendo dalla scuola classica, nascono opportunità uniche. Sono occasioni per usare la creatività per pensare al futuro e all’innovazione.”
Il Sindaco di Mirandola Letizia Budri: “Siamo orgogliosi di aver ospitato questo progetto che ha saputo coniugare formazione, inclusione e futuro. Vedere giovani ragazze avvicinarsi con entusiasmo al mondo STEM è un segnale forte: investire su un cambiamento culturale che parte dalle nuove generazioni apre strade concrete di crescita e sviluppo. Il Polo Culturale Il Pico si conferma uno spazio capace di accogliere esperienze che guardano al domani.”
Modena, 3 luglio 2025 – Si sono conclusi venerdì 27 giugno i Summer Camp “STEM al Femminile: un Progetto per Mirandola” e “L’industria del futuro è un gioco da ragazze: Green-tech Innovators”, finanziati dalla Regione Emilia-Romagna con risorse del Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027 e realizzati da Ifoa e l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia nei comuni di Mirandola e Carpi.
I due Camp gratuiti hanno coinvolto complessivamente 31 studentesse di terza e quarta superiore, che in due settimane hanno avuto l’opportunità di applicare tecnologie digitali avanzate nel campo biomedicale e della transizione ecologica, ma anche di conoscere meglio le proprie passioni e inclinazioni. Le partecipanti hanno toccato con mano cosa significhi lavorare nell’ambito STEM attraverso lavori di gruppo, visite aziendali, testimonianze e laboratori partecipativi, avvicinandosi sin da giovanissime a un mondo ancora caratterizzato dal divario di genere.
A Carpi, presso il nuovissimo Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” (DIEF) di UNIMORE, si è tenuto l’evento conclusivo del relativo Summer Camp con diverse personalità istituzionali: il Sindaco di Carpi Riccardo Righi e l’Assessora del Comune di Carpi con Delega alle Pari opportunità, Tamara Calzolari; il Direttore del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari”, Francesco Leali; il Presidente della Fondazione CR Carpi, Mario Ascari; Roberta Della Sala e Rossella Garuti, rispettivamente Consigliera di Amministrazione e Consigliera di Indirizzo della Fondazione CR Carpi.
A fare gli onori di casa Giulio Allesina, Professore associato del DIEF e coordinatore del Summer Camp insieme a Barbara Zardin, Elena Bassoli e Roberto Vezzani, rispettivamente Professoressa associata, Professoressa ordinaria e Professore associato del DIEF, che hanno guidato le ragazze nelle due settimane di formazione del camp.
Mario Ascari, Presidente Fondazione CR Carpi: “Voglio portarvi il nostro plauso e ringraziare UNIMORE perché siamo fermamente convinti che questo luogo serva non solo per formare, ma come stimolo per i giovani, ovvero il miglior investimento su cui la Fondazione possa contare per il futuro. Ci auguriamo che sia un’iniziativa continuativa. Fate molta attenzione a quello che avete visto in queste settimane, le opportunità legate al digitale oggi significano un futuro caratterizzato da un lavoro di successo”.
Giulio Allesina: “Peculiarità del nostro Dipartimento è che collaboriamo con sempre più aziende del territorio con le quali prepariamo il futuro, e sono le stesse che hanno sostenuto questi Summer Camp in modo attivo. Schneider Electric è una di quelle che di più hanno creduto nel progetto mettendo a disposizione i loro macchinari per far sperimentare sul campo alle ragazze le nuove tecnologie. Un ringraziamento particolare anche a EBV Elektronik, Spal e CNHi. La scorsa settimana abbiamo inoltre avuto l’onore di ospitare Arduino qui al tecnopolo, che ha apprezzato molto i prototipi delle ragazze. Ciò che è certo è che tutte le aziende con cui lavoriamo cercano sì figure altamente competenti e specializzate, ma che posseggano anche una preparazione completa con ottime soft skill. È per questo motivo che siamo felici di collaborare con IFOA su questi aspetti, per una formazione che crei figure professionali davvero complete.”
Sul Summer Camp di Mirandola, ha dichiarato inoltre l’Assessora al Comune di Mirandola, Marina Marchi: “Le ragazze che hanno partecipato al corso ci dimostrano che talento, curiosità e determinazione non hanno genere. È fondamentale continuare a creare occasioni in cui le giovani donne possano esplorare senza timori i linguaggi della tecnologia e dell’innovazione. Come amministrazione crediamo in una scuola, in una società e in un territorio che diano pari opportunità di espressione e crescita. Questo corso è stato un passo importante in quella direzione.”
Quelli di Carpi e Mirandola erano i primi due dei sette Summer Camp realizzati da Ifoa e UNIMORE: per i restanti cinque, che avvieranno i lavori a settembre, le iscrizioni sono ancora aperte.
Per maggiori informazioni e iscrizioni: https://www.ifoa.it/servizi/corsi-di-formazione/corsi-senza-diploma/summer-camp-in-emilia-romagna/
Monica Cascone IFOA Ufficio Stampa
Telefono: +39 0522 329318 E-mail: cascone@ifoa.it
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20 giugno 2025
Approvato il bilancio Ifoa 2024. Superato di 2,4 milioni il risultato record del 2023
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Approvato il bilancio Ifoa 2024. Superato di 2,4 milioni il risultato record del 2023
Stefano Landi: “I risultati raggiunti nel 2024 dimostrano la solidità di un modello formativo capace di coniugare crescita economica e inclusione sociale. Come Camera di Commercio siamo orgogliosi di annoverare nel nostro sistema un ente che contribuisce in modo così concreto allo sviluppo del capitale umano e alla competitività del nostro tessuto produttivo.”
Reggio Emilia, 20 giugno 2025 – L’Assemblea dei soci ha approvato all’unanimità il bilancio Ifoa per l’anno 2024, registrando un fatturato di oltre 23 milioni di euro, superando così di 2,4 milioni il risultato del 2023, già record assoluto negli oltre 50 anni di storia di Ifoa. Rispetto a ogni previsione di budget, registrato un utile ante imposte di oltre 290.000 euro e un risultato finale dell’attività caratteristica in positivo di oltre 400.000 euro.
A questo traguardo si è giunti assorbendo gli aumenti previsti dal rinnovo del contratto nazionale di lavoro, ma soprattutto rendendo possibile l’erogazione al personale dipendente dei benefici di welfare previsti nel nuovo contratto aziendale integrativo di II livello, in vigore dal 1° marzo dello scorso anno.
Ifoa, con sede centrale a Reggio Emilia, oggi ha altre 15 sedi in 7 regioni, contando circa 300 dipendenti. L’incremento di progetti, esperienze, competenze e relazioni si è tradotto in uno sviluppo del +58% delle attività dell’Istituto negli ultimi 10 anni.
Stefano Landi, Presidente della Camera di Commercio dell’Emilia: “Ifoa si conferma un punto di riferimento strategico per il sistema delle imprese, per la formazione e per l’occupabilità dei giovani e dei lavoratori. I risultati raggiunti nel 2024 dimostrano la solidità di un modello formativo capace di coniugare crescita economica e inclusione sociale, valorizzando le persone e rispondendo in modo tempestivo ai bisogni reali dei territori. Come Camera di Commercio siamo orgogliosi di annoverare nel nostro sistema un ente che contribuisce in modo così concreto allo sviluppo del capitale umano e alla competitività del nostro tessuto produttivo.”
Umberto Lonardoni, Direttore Generale di Ifoa: “La crescita di Ifoa è frutto di una capacità di cogliere le opportunità che le risorse pubbliche, come quelle della Regione Emilia-Romagna, mettono a disposizione sul tema della formazione e delle politiche attive per il lavoro, ma è anche il risultato dell’abilità nel rispondere in velocità e con flessibilità ai bisogni delle singole aziende e delle singole persone, grazie a un know-how importante e a una visione che si confronta con le grandi trasformazioni in atto nei mercati nazionali e internazionali.”
Risultati di formazione e occupazione
Nel corso del 2024 sono state erogate oltre 88.500 ore di formazione (tra sincrona e asincrona), circa il 16% in più rispetto al 2023 (quattro anni anni fa erano “solo” 52.609), coinvolgendo 1.430 docenti e 40.031 persone.
A maggio 2025 si contano già 60.000 ore totali di docenza che, a confronto con gli scorsi anni, confermano un trend nettamente in aumento, facendo auspicare l’ampio superamento della soglia 2024 entro la fine dell’anno.
Il 2024 è stato l’anno degli IFTS (Istruzione e Formazione Tecnica Superiore): nel corso del 2024 sono stati approvati 6 percorsi finanziati in Emilia Romagna, uno in Lombardia e uno in Toscana. A questi si aggiungono 13 Academy a finanziamento pubblico, in cui l’attività lavorativa, in Apprendistato di 1° livello, si svolge in parallelo a un percorso didattico per il conseguimento di un titolo di studio: 6 in Emilia Romagna, 3 in Lombardia e 4 in Puglia. Sempre in Puglia sono stati inoltre attivati 7 percorsi IFTS finanziati, con assunzione in apprendistato di primo livello. I profili maggiormente richiesti e formati nelle Academy sono in ambito IT, come tecnici programmatori della produzione, sviluppatori software, data analyst, full stack developer, security specialist. Molto ricercati anche gli addetti all’amministrazione del personale e contabilità e cominciano a diffondersi i profili nel settore agrifood come i tecnici per la trasformazione agroalimentare.
Insieme agli Apprendistati di 1° Livello, Ifoa ha gestito la formazione, nel 2024, di oltre 14.000 apprendisti di 2° Livello (+11% rispetto al 2023) e avviato 4.426 tirocini formativi, con un lieve aumento rispetto allo scorso anno (+6%).
Nel corso del 2024 sono stati infine attivati 7 percorsi formativi a pagamento, per un totale di 82 allievi, 5 corsi post diploma, con la partecipazione di complessivi 55 allievi, un percorso ASO (Assistente di Studio Odontoiatrico) con 14 partecipanti e un percorso OSS (Operatore Socio Sanitario) con 13 partecipanti.
Politiche attive per il lavoro e inclusione digitale
Oltre alla formazione Ifoa svolge ormai da anni un’attività importante di Agenzia per il lavoro, accreditata dalle Regioni in cui è presente e autorizzata dal Ministero del Lavoro per erogare servizi di orientamento, accompagnamento e inserimento lavorativo, come anche in tirocinio e apprendistato professionalizzante.
Nel 2024 Ifoa ha continuato a lavorare in modo massiccio con l’ausilio delle misure di politica attiva del programma nazionale GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori), con le sue declinazioni regionali in Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto, permettendo di erogare oltre 25.000 ore di orientamento e accompagnamento al lavoro a quasi 2.500 persone (+8% rispetto al 2023), di cui 744 sono state inserite in azienda (610 sono state le assunzioni e 134 i tirocini formativi).
Anche il placement rilevato alla conclusione del tirocinio formativo, che in Ifoa si concretizza nel modello di “tirocinio etico”, ha dato un esito rilevante. Degli oltre 4.000 tirocinanti avviati all’esperienza, seguiti e monitorati costantemente per tutto il percorso, ne sono stati intervistati circa 3.000 e ben 1.379 hanno dichiarato apertamente di essere stati assunti presso la stessa azienda o altra, con principali forme contrattuali il tempo determinato 6-12 mesi o l’apprendistato. Ifoa garantisce comunque anche a chi non prosegue di restare all’interno dei servizi offerti dall’agenzia per il lavoro.
La formazione per le aziende, passaporto per lo sviluppo
Maggiore competitività delle aziende sul mercato vuol dire sempre di più aggiornare le competenze delle loro risorse. Nell’anno passato sono stati formati oltre 17.000 lavoratori con i fondi interprofessionali e quasi 20.500 persone sui temi della Sicurezza e salute sul lavoro, che continua a rappresentare un pilastro fondamentale nell’offerta dell’Istituto. Le aree disciplinari permanenti nei piani formativi aziendali sono digitale, organizzazione & qualità e lingue. Le aziende in cui abbiamo formato queste persone si collocano tra Lombardia e Emilia Romagna e sono principalmente grandi e medie aziende.
I progetti internazionali, l’orientamento scolastico e i percorsi di alta formazione
Ifoa continua ad allargare la rete dei propri partner anche grazie alla partecipazione a numerosi programmi europei e internazionali, che consentono di realizzare innovativi progetti di ricerca, sviluppo e scambio di buone prassi con le altre realtà dell’UE e non solo. Nel 2024 l’ente ha gestito 53 progetti europei, di cui 28 a propria titolarità. 154 sono i partner internazionali con cui collabora l’Ente, in 31 paesi.
Esperienze altamente educative di studio o lavoro possono essere fatte anche al di fuori dei confini del proprio paese e Ifoa lo rende possibile coi progetti di mobilità internazionale. Nel 2024 spicca We NEET EU, destinato all’inclusione sociale e lavorativa dei NEET: grazie al progetto, in partenariato con la Regione Emilia-Romagna nell’ambito dell’iniziativa ALMA dell’Unione Europea, 24 giovani hanno svolto un periodo di mobilità in Spagna e Portogallo e 13 di loro hanno intrapreso un percorso formativo o lavorativo al termine dell’esperienza.
Rafforzato ulteriormente il dialogo con le scuole, primo baluardo dell’orientamento per formare lavoratori realizzati e competitivi. Nell’A.S. 2024/2025 orientatori e orientatrici Ifoa hanno incontrato 73 classi (in 38 scuole), il 52% in più rispetto alle 48 classi dell’anno scolastico precedente, raggiungendo quasi 2.100 studenti (+55%) nei territori di Reggio Emilia, Bologna, Milano e Bari e Taranto rispetto ai 1.200 dell’anno prima (solo tra Reggio Emilia e provincia), grazie a un format esportato alle sedi decentrate.
Infine, le sfide della twin transition si affrontano anche a livello di formazione post-universitaria, grazie a progetti come Future for Fashion (che si aggiunge a Bigdata Lab e Greencomp), nuovo percorso della Regione Emilia-Romagna e co-finanziato dall’Unione Europea, insieme a diversi partner, per sostenere e rilanciare il settore moda in ottica di sostenibilità e innovazione attraverso la verticalizzazione delle competenze dei neo-laureati.
Il ponte con le aziende
Nel 2024 Ifoa e la controllata Ifoa Management Srl, specializzata in ricerca e selezione del personale, hanno visto una crescita del +28% nel portafoglio clienti, raggiungendo un totale di 2.413 aziende di cui 680 nuovi clienti. Sono stati 4.088 i candidati selezionati, di cui 2.863 sono stati assunti, una parte provenienti dai percorsi di tirocinio o stage previsti a conclusione dei corsi Ifoa frequentati e un’altra parte in aziende differenti. Una buona parte dei confermati in azienda, infine, lo è con forme contrattuali di tempo determinato minimo 12 mesi o addirittura tempo indeterminato.
Monica Cascone IFOA Ufficio Stampa
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29 maggio 2025
IFOA e Camera di Commercio di Modena: parte un progetto condiviso per formare e assumere 36 giovani con le nuove Academy duali
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IFOA e Camera di Commercio di Modena: parte un progetto condiviso per formare e assumere 36 giovani con le nuove Academy duali
Modena, 29 maggio 2025 – Offrire a giovani tra i 18 e i 24 anni un’opportunità concreta di ingresso veloce e qualificato nel mondo del lavoro: è questo l’obiettivo del nuovo progetto promosso dalla Camera di Commercio di Modena in collaborazione con IFOA.
Un’iniziativa innovativa, che nasce per rispondere alla crescente richiesta di profili tecnici specializzati da parte delle imprese del territorio, con una formula che unisce formazione gratuita e assunzione immediata.
Grazie al sostegno della Camera di Commercio, prenderanno il via 4 Academy IFTS, percorsi integrati di formazione e lavoro in apprendistato di primo livello, rivolti a 36 giovani selezionati. Ogni percorso avrà una durata compresa tra 6 e 12 mesi e si svolgerà in modalità duale, alternando momenti in aula e in azienda.
I partecipanti saranno assunti fin dal primo giorno con un contratto di apprendistato e, al termine del percorso, potranno ottenere una qualifica IFTS (Istruzione e Formazione Tecnica Superiore), riconosciuta a livello europeo.
Giuseppe Molinari, Presidente della Camera di Commercio di Modena, ha dichiarato: “L’indagine Excelsior, condotta con periodicità mensile dalle Camere di Commercio, ci mostra quanto siano difficili da reperire alcuni profili strategici per l’economia del nostro territorio. La CCIAA ha dunque deciso di fare qualcosa di concreto per aiutare le imprese e i giovani diplomati in cerca di lavoro, finanziando 4 Academy duali, dando quindi la possibilità a 36 giovani di diplomati di essere subito assunti con un contratto di apprendistato di I livello finalizzato al conseguimento del titolo IFTS, affidando all’IFOA l’incarico di individuare i profili più richiesti dal mercato del lavoro, le imprese disponibili e i giovani da inserire”.
Umberto Lonardoni, Direttore Generale di IFOA, si dice molto soddisfatto di questa collaborazione: “IFOA nasce da un bisogno rilevato dalle Camere di Commercio oltre 50 anni fa e oggi è un piacere lavorare ancora una volta al loro fianco per rispondere alle esigenze del tessuto economico locale e favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Negli anni si è evoluto anche il modo di rispondere a queste necessità con strumenti all’avanguardia: i percorsi formativi duali, che IFOA porta avanti da ormai 4 anni, rappresentano una risposta concreta al tema del mismatch tra domanda e offerta nel mercato del lavoro, alternando la formazione teorica e on the job per costruire basi solide per una futura carriera.”
La prima Academy è già realtà
Il primo percorso partirà nel mese di giugno 2025 e formerà Specialisti IT in Network e Security, figure tecniche che saranno inserite nelle aziende IFI Consulting e FTP.
Come per tutte le Academy, il percorso è stato progettato in stretta collaborazione con le imprese coinvolte, a partire dalla mappatura dei fabbisogni professionali realizzata da IFOA su scala territoriale.
Un’opportunità concreta per i giovani
Le Academy sono pensate per offrire un’esperienza formativa e lavorativa di valore, grazie a:
- Un contratto di apprendistato dal primo giorno
- Formazione gratuita su competenze tecniche attuali e richieste dal mercato
- Esperienza diretta in azienda, nei settori strategici del territorio (manifattura, commercio, servizi)
- Rilascio di una qualifica professionale IFTS.
Come accedere ai percorsi
Per candidarsi è previsto un processo di selezione che comprende test attitudinali e colloqui motivazionali. I contenuti formativi vengono personalizzati per ciascuna Academy, in base al profilo professionale definito con le imprese partner.
Il contratto di apprendistato ha una durata massima di un anno e prevede, al termine, l’esame finale per il rilascio della qualifica IFTS, riconosciuta a livello europeo.
Nei prossimi mesi verranno annunciati i nuovi percorsi in partenza, con i dettagli per partecipare agli Open Day informativi e presentare la propria candidatura.
Per info:
https://www.mo.camcom.it/
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Monica Cascone IFOA Ufficio Stampa
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19 maggio 2025
Un’estate di esperienze per il futuro: tornano i Summer Camp per studenti e studentesse delle scuole superiori di Reggio Emilia e Modena
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Un’estate di esperienze per il futuro: tornano i Summer Camp per studenti e studentesse delle scuole superiori di Reggio Emilia e Modena
Sette Camp gratuiti per esplorare digitale, sostenibilità e creatività: la proposta estiva della Regione Emilia-Romagna realizzata da Ifoa.
Reggio Emilia, 19 maggio 2025 – Anche d’estate si può imparare, e divertendosi. Nelle province di Reggio Emilia e Modena tornano anche quest’anno i Summer Camp gratuiti firmati Ifoa per ragazze e ragazzi delle superiori: un mix di digitale, sostenibilità e creatività per orientarsi tra le professioni del futuro.
Studenti e studentesse delle classi terze e quarte superiori con sede in Regione Emilia Romagna avranno infatti l’opportunità di toccare con mano le applicazioni dell’economia circolare, studiare le fonti per contrastare le fake news e superare gli stereotipi di genere in ottica STEM.
I percorsi di empowerment giovanile sono finanziati dalla Regione Emilia-Romagna con risorse del Fondo sociale europeo plus e hanno l’obiettivo di rendere disponibili ai partecipanti, durante il periodo di sospensione delle attività scolastiche, opportunità di orientamento alla formazione terziaria e soprattutto universitaria.
Transizione ecologica, STEM al femminile e industrie culturali e creative sono i tre filoni su cui si articoleranno i sette Summer Camp organizzati da Ifoa per il 2025. Percorsi pensati per aiutare studenti e studentesse a sviluppare le competenze per un’economia più verde, inclusiva e digitale e accompagnarli nella scoperta dei propri interessi per fare scelte più consapevoli per il loro futuro, valutando percorsi formativi e professionali in linea con le proprie capacità e attitudini.
I due Summer Camp Transizione per la sostenibilità 2030, che si svolgeranno a Reggio Emilia e Correggio, intendono promuovere una maggiore sensibilità e attenzione allo sviluppo sostenibile per rispondere alla crescente domanda di risorse qualificate per affrontare le sfide dei nuovi processi green.
I quattro Summer Camp di Ragazze Digitali, ormai alla dodicesima edizione, saranno ospitati dai comuni di Reggio Emilia, Scandiano, Carpi e Mirandola e renderanno disponibili opportunità formative e orientative strutturate per sostenere le ragazze nelle scelte di percorsi universitari nelle discipline STEM e informatiche, contrastando gli stereotipi di genere.
Il Creative Camp di Modena, infine, mira a potenziare la capacità di generare nuovi contenuti digitali e digitalizzare i beni esistenti, aiutando i partecipanti a comprendere l’impatto dell’innovazione digitale sulle industrie culturali e creative, sulle esigenze emergenti della società e del mercato.
Ifoa organizzerà i sette Summer Camp 2025 in partnership con il Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria (DISMI), il Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” (DIEF) e il Centro interdipartimentale di ricerca sulle Digital Humanities (DHMoRe) dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, con la collaborazione di CIS Formazione per la realizzazione dei due campi dedicati al green dei camp di Ragazze Digitali a Reggio Emilia e Scandiano.
I Summer Camp avranno una durata di 48 ore ciascuno e prevedono la partecipazione di 20 studenti e studentesse per i 3 Summer Camp svolti a Reggio Emilia e Modena e di 15 partecipanti ciascuno per i 4 svolti nei comuni di Correggio, Scandiano, Carpi e Mirandola. Oltre alle attività di orientamento, i ragazzi e le ragazze parteciperanno a visite guidate, seminari divulgativi e laboratori formativi per lo sviluppo di progetti e prodotti innovativi come app, videogiochi, tecnologie per la conservazione del patrimonio culturale, podcast divulgativi e strumenti avanzati di analisi di indicatori ambientali.
“Vogliamo che i giovani abbiano l’occasione di scoprire il proprio potenziale anche fuori dalle aule scolastiche. Con i Summer Camp cerchiamo di parlare il loro linguaggio per accompagnarli in un percorso che unisce orientamento e divertimento, offrendo loro uno spazio sicuro dove esplorare, sperimentare e rompere barriere e stereotipi” ha commentato Francesca Romana Bilzi, Referente della Linea Scuole di Ifoa. “Lavoriamo su competenze chiave come il digitale, la sostenibilità e la creatività, ma anche su abilità trasversali come il pensiero critico e l’autonomia. In un mondo che cambia così rapidamente, questi Camp non sono solo un’attività estiva, ma un investimento educativo condiviso con famiglie e scuole, per aiutare i giovani a riconoscere il proprio potenziale e orientarsi con più consapevolezza nel mondo che li aspetta.”
Matteo Al Kalak, Claudia Canali e Francesco Leali, rispettivamente direttore del Centro interdipartimentale di ricerca sulle Digital Humanities e Professori del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, hanno aggiunto: “Trasferire competenze digitali è una sfida cruciale. Tecnologia e competenze umanistiche sono infatti impegnate in un dialogo da cui derivano e deriveranno sempre più nuove competenze e nuove professionalità.”
“Questo progetto rappresenta un passo concreto per colmare il divario di genere nelle discipline STEM e per dare alle giovani studentesse l’opportunità di sviluppare competenze fondamentali per il loro futuro. Il settore biomedicale e digitale offre possibilità straordinarie e iniziative come questa sono essenziali per stimolare curiosità, talento e innovazione tra le nuove generazioni” ha dichiarato Marina Marchi, Assessore a Cultura e Innovazione del Comune di Mirandola.
Per maggiori informazioni e iscrizioni: https://www.ifoa.it/servizi/corsi-di-formazione/corsi-senza-diploma/summer-camp-in-emilia-romagna/
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14 maggio 2025
Non Profit Digital Leaders: IFOA partecipa al progetto per la trasformazione digitale del Terzo Settore italiano
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Non Profit Digital Leaders: IFOA partecipa al progetto per la trasformazione digitale del Terzo Settore italiano
Promosso da TechSoup Italia – SocialTechno e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale, attraverso l’approccio “Train the Trainers” intende accompagnare le organizzazioni non profit al raggiungimento della maturità digitale. Prevista l’erogazione di oltre 100.000 ore di formazione a più di 5.000 operatori e volontari.
Milano, 12 maggio 2025 – Rafforzare le competenze digitali nelle organizzazioni del Terzo Settore italiano, formando figure capaci di promuovere la cultura digitale e guidare percorsi di innovazione all’interno delle realtà non profit. È questo l’obiettivo di Non Profit Digital Leaders, progetto promosso da TechSoup Italia – SocialTechno Impresa Sociale selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa sociale nell’ambito del bando Digitale Sociale. Il progetto, a cui parteciperà anche IFOA, nasce per rispondere a uno dei principali nodi critici che limitano l’adozione di strumenti e processi digitali nel non profit italiano: la carenza di competenze digitali adeguate e contestualizzate. Attraverso un approccio formativo personalizzato e basato sulle esigenze specifiche delle organizzazioni partner, Non Profit Digital Leaders mira a generare una trasformazione digitale capillare e sostenibile.
Un approccio “Train the Trainers” per generare impatto diffuso
Cuore del progetto è l’approccio “Train the Trainers”, che prevede la formazione intensiva di 73 Digital Leaders: persone individuate all’interno delle organizzazioni coinvolte che riceveranno una preparazione mirata per poi attivare percorsi formativi rivolti a dipendenti e volontari delle rispettive realtà. L’obiettivo è duplice: da un lato, colmare il gap di competenze digitali a livello individuale; dall’altro, diffondere l’adozione di strumenti e processi digitali, aumentando efficienza operativa e impatto sociale delle realtà in cui operano. In totale Non Profit Digital Leaders intende formare oltre 5.000 persone che garantiranno alle proprie organizzazioni il raggiungimento di una maturità digitale fondamentale per affrontare tante sfide che si parano loro davanti. IFOA è una delle 13 organizzazioni coinvolte nel progetto, che certificherà le competenze acquisite dagli operatori che accederanno ai percorsi formativi personalizzati sul digitale previsti da Non Profit Digital Leaders e di attivare comunità di apprendimento all’interno dell’organizzazione.
Un ecosistema digitale che erogherà oltre 100.000 ore di formazione
Il progetto sarà realizzato grazie alla creazione di un apposito Ambiente digitale integrato che includerà una piattaforma online per l’erogazione della formazione, un sistema di monitoraggio della partecipazione e uno strumento dedicato per la misurazione della maturità digitale, sviluppato in collaborazione con l’Università di Firenze. A completamento del percorso, le competenze acquisite saranno certificate da IFOA, con il rilascio di attestati ufficiali. Nel dettaglio, Non profit Digital Leaders intende garantire l’erogazione di oltre 100.000 ore di formazione fruibili (anche) in asincrono attraverso un catalogo formativo con oltre 80 moduli online, la progettazione di percorsi personalizzati per le singole organizzazioni e l’attivazione di una comunità di pratica tra Digital Leaders, accompagnata dagli esperti di Tebat.
Un ampio partenariato per un impatto condiviso e certificato
Non Profit Digital Leaders è realizzato da SocialTechno con il contributo di 13 partner attivi nel mondo della formazione, della cooperazione sociale e della comunicazione. Tra questi, Percorsi di secondo welfare, Laboratorio dell’Università degli Studi di Milano che curerà la comunicazione istituzionale e la diffusione dei risultati, e IFOA – Centro di Formazione, che si occuperà della certificazione delle competenze digitali.
Gli altri partner del progetto che godranno percorso formativo oltre a IFOA sono: Agorà Soc. Coop. Sociale, Altri Colori Cooperativa Sociale Onlus, Associazione Internazionale NEW HUMANITY ETS, Cooperativa Sociale Società Dolce, Cooperativa Sociale Spazi Nuovi, EQUA Cooperativa Sociale, Fondazione Istituto Sacra Famiglia Onlus, Il Faro Società Cooperativa Sociale, La Nuvola Società Cooperativa Sociale, SEACOOP Società Cooperativa Sociale, UISP – Unione Italiana Sport per Tutti.
Con Non Profit Digital Leaders, il Terzo Settore avrà la possibilità di compiere un salto di qualità nella trasformazione digitale, valorizzando le persone e costruendo un futuro più innovativo e inclusivo.
Monica Cascone IFOA Ufficio Stampa
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22 aprile 2025
Ifoa inaugura un nuovo Sportello Servizi per il Lavoro a Scandiano
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Ifoa inaugura un nuovo Sportello Servizi per il Lavoro a Scandiano
Lonardoni: “Il nuovo welfare, anche quello per aiutare nella ricerca del lavoro, deve avvicinarsi alle persone e creare reti fra tutti i soggetti che rendono i territori delle comunità vive e capaci di rispondere ai propri bisogni”
Scandiano (RE), 22 aprile 2025 – Inaugurato oggi il nuovo Sportello Servizi per il Lavoro di Ifoa a Scandiano all’interno del Polo Made, in via Diaz 18/b, gestito dalla Cooperativa sociale Base.
La mattinata si è aperta alle 9:00 con “CV a Colazione”, il format di Ifoa che unisce l’orientamento professionale al momento conviviale della colazione, durante il quale i partecipanti hanno potuto ricevere una consulenza dedicata sulla redazione del proprio CV e scoprire nuove opportunità lavorative con il supporto di recruiter esperti.
A seguire il brindisi inaugurale alla presenza di Lorena Lanzoni, Assessora all’eccellenza e valorizzazione culturale e partecipativa e alla pianificazione organizzativa del Comune di Scandiano, di Umberto Lonardoni e Barbara Bianchi, rispettivamente Direttore Generale e Responsabile della Linea nazionale Sportelli Lavoro, Orientamento e Placement di Ifoa, e di Giulia Ferretti, Vicepresidente della Cooperativa sociale Base.
Lo Sportello Servizi per il Lavoro, accreditato dalla Regione Emilia-Romagna, si aggiunge alle 13 sedi e ai 2 punti di presenza Ifoa in 7 regioni italiane, in un’ottica di maggiore prossimità sia alle persone in cerca di occupazione che alle imprese locali alla ricerca di risorse. Lo sportello offrirà servizi di orientamento, accompagnamento e inserimento lavorativo, oltre alla ricerca e selezione di personale, direttamente sul territorio. Un’offerta coerente con lo spirito del Polo Made, hub innovativo nato nel 2018 grazie a un’intuizione della Cooperativa sociale Base e al sostegno dell’Amministrazione comunale: uno spazio aggregativo, aperto e inclusivo, punto di riferimento sul territorio per creatività, formazione, studio e lavoro.
“Con questo nuovo presidio nel reggiano, Ifoa rafforza il proprio impegno per un servizio sempre più capillare e vicino alle esigenze reali del territorio” ha dichiarato Umberto Lonardoni, Direttore Generale di Ifoa. “Il nuovo welfare, anche quello per aiutare nella ricerca del lavoro, deve avvicinarsi alle persone e creare reti fra tutti i soggetti che rendono i territori delle comunità vive e capaci di rispondere ai propri bisogni. Non si tratta solo di offrire servizi per il lavoro, ma di attivare reti e creare spazi di ascolto e orientamento. Vogliamo aiutare i giovani e le persone in cerca di lavoro a trovare la propria strada e le aziende a trovare risorse in linea con le proprie esigenze, operando in sinergia con gli attori locali per offrire opportunità concrete. Solo attraverso una presenza costante e radicata è possibile intercettare i bisogni e offrire risposte tempestive ed efficaci.”
“L’attivazione di uno sportello di servizi per il lavoro all’interno del polo Made potenzia in modo significativo l’apertura e l’inclusione che da sempre caratterizzano il Centro Giovani” afferma Lorena Lanzoni, Assessora all’eccellenza e valorizzazione culturale e partecipativa e alla pianificazione organizzativa del Comune di Scandiano. “La collaborazione con Ifoa permette di contare su professionalità appositamente formate, capaci di offrire consulenze personalizzate, rappresentare un valido supporto nella ricerca di opportunità lavorative, ma anche di orientamento per percorsi formativi che possano arricchire le competenze di ciascuno. Dietro ogni curriculum ci sono storie, sogni e potenzialità uniche, che attendono di essere tradotte in opportunità concrete. Mi piace pensare che questo sportello rappresenti uno spazio per i nostri giovani in cui esprimere paure, domande, aspirazioni per costruire un percorso di crescita condiviso. In un mondo in rapida evoluzione la ricerca di un lavoro adeguato richiede un approccio di rete, nuovo e dinamico: la comunità diventa una risorsa fondamentale, dove ognuno può dare e ricevere supporto.”
Claudio Bertolani, Presidente di Cooperativa sociale Base, ha commentato: “La collaborazione tra la Cooperativa Sociale Base e Ifoa rappresenta un tassello fondamentale all’interno del progetto ‘Made Incontra’, un’iniziativa pensata per creare e rafforzare reti di collaborazione fra soggetti del territorio capaci di rispondere in modo mirato e innovativo alle esigenze dei giovani. Attraverso questo progetto, vogliamo costruire percorsi integrati che non solo favoriscono l’inclusione sociale e professionale, ma promuovano anche la crescita personale e l’autonomia. Con l’inaugurazione di questi nuovi servizi, continuiamo a consolidare un percorso strategico avviato nel 2018, che ha l’ambizione di rendere il Made un vero e proprio punto di riferimento sul territorio per la formazione e l’ingresso nel mondo del lavoro, offrendo opportunità concrete e sostenibili ai giovani, in un’ottica di sviluppo inclusivo e duraturo.”
Monica Cascone IFOA Ufficio Stampa
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09 aprile 2025
Presentata oggi a Roma la ricerca ADAPT-IFOA. L’apprendistato in Italia ancora non decolla: in quarant’anni solo 20 mila apprendisti in più e l’età media continua a salire
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Presentata oggi a Roma la ricerca ADAPT-IFOA. L’apprendistato in Italia ancora non decolla: in quarant’anni solo 20 mila apprendisti in più e l’età media continua a salire
I dati regionali raccolti e analizzati da ADAPT e IFOA – Istituto formazione operatori aziendali –, presentati questa mattina presso la sede di Unioncamere a Roma, mostrano marcate differenze territoriali nell’utilizzo dell’istituto, con una netta prevalenza nel Nord Italia, un aumento significativo del divario di genere a favore della componente maschile e sempre più contratti nel settore terziario.
Roma, 9 aprile 2025 – L’incontro tenutosi questa mattina è stato occasione per presentare quanto emerso da un’analisi approfondita della diffusione dell’apprendistato in Italia, delle buone pratiche esistenti e delle possibili proposte di riforma. La ricerca sarà a breve disponibile in open access, liberamente consultabile online.
Una prima evidenza raccolta riguarda il fatto che l’apprendistato in Italia non cresce. Gli apprendisti censiti dall’INAPP nel 2022 erano circa 569.000, un numero simile ai 547.000 del 1985. Negli ultimi anni, al di là del periodo pandemico, non si sono potuti osservare significativi mutamenti nel numero di apprendisti, che rappresentavano il 6,5% della popolazione residente nel 2022, a conferma della tendenza di lungo corso della progressiva marginalizzazione dell’istituto: gli apprendisti erano l’11,7% della popolazione nel 1975, l’8,4% nel 1994. Meno apprendisti, quindi, sul totale della popolazione: sono altri i percorsi e i contratti che, sempre di più, vengono scelti per favorire l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro.
L’apprendistato resta un contratto diffuso in maniera eterogenea a livello nazionale: nel 2022 la metà degli apprendisti (56,6%) si concentrava nel Nord Italia, nonostante una leggera crescita del Centro e del Sud negli ultimi vent’anni. Tra il 2003 e il 2022 aumenta invece significativamente il divario di genere, di ben 6,3 punti percentuali: quasi due apprendisti su tre sono, infatti, maschi.
Gli apprendisti italiani sono, inoltre, sempre meno “giovani”: dal 2018 per la prima volta gli apprendisti con più di 25 anni superano quelli con meno di 25 anni. Effetto del calo demografico, ma anche di un ricorso all’istituto non limitato ai soli neodiplomati – neolaureati, ma destinato anche a giovani con alle spalle già altre esperienze lavorative.
Tutte le principali evidenze sono state sintetizzate nella presentazione di Matteo Colombo, Presidente di Fondazione ADAPT e co-autore della ricerca, il quale ha dichiarato: “La ricerca realizzata con IFOA ha messo in evidenza due tendenze: una riguardante l’apprendistato professionalizzante – che è quello più diffuso (97% del totale) – e una relativa al duale – che rappresenta meno del 3% degli apprendisti –, tipologie contrattuali sempre più diverse tra loro. Il professionalizzante è sempre più spesso utilizzato come contratto “di inserimento”, utile ad abbattere il costo del lavoro, senza una vera componente formativa. Il duale cresce (lentamente) nei percorsi più marcatamente professionalizzanti, nella IeFP, negli IFTS e soprattutto negli ITS, fatica invece ad imporsi nelle scuole e nelle università, se si escludono i Master”.
L’evento è stato moderato da Francesco Seghezzi, Presidente ADAPT, che ha così commentato la ricerca: “Sia nel caso del professionalizzante che del duale, i percorsi risultano efficaci quando sono frutto di una vera coprogettazione tra istituzioni diverse: solo favorendo la costruzione di reti tra imprese, enti di formazione, e altri corpi intermedi si può riscoprire il valore di questo istituto, e favorirne la diffusione a livello nazionale. Di certo sarebbe utile e necessario sviluppare, in una cornice nazionale, un piano condiviso per la promozione e la diffusione dell’apprendistato, sia orientativo che formativo, destinando risorse non solo all’assunzione di apprendisti ma anche per sostenere il lavoro svolto, a livello locale, dagli enti preposti all’ideazione e monitoraggio di questi percorsi”.
La mattinata si è chiusa con l’intervento del Direttore generale di Ifoa, Umberto Lonardoni, che ha commentato: “Per Ifoa l’apprendistato è il modo ideale per avvicinare formazione e lavoro, anche se i numeri nazionali ci dicono non sia valorizzato come dovrebbe. A nostro parere, più che puntare su grandi riforme o rivoluzioni, si possono effettuare fin da subito alcuni interventi che permettano all’istituto dell’apprendistato di diventare lo strumento preferito dalle aziende per crearsi delle ‘scuole di formazione’ e il modo migliore per i più giovani per fare il primo ingresso nel mondo del lavoro o per passare da un impiego all’altro per chi è in un momento di transizione lavorativa. Con le Academy duali di Ifoa proviamo a fare questo: mettiamo in contatto le imprese con giovani under 25, i quali vengono assunti in apprendistato di I livello e formati secondo le esigenze aziendali tramite percorsi finanziati IFTS”.
Monica Cascone IFOA Ufficio Stampa
Telefono: +39 0522 329318 E-mail: cascone@ifoa.it
Website: www.ifoa.it
07 marzo 2025
"Non accontentatevi del piano B”: Enrico Galiano oggi al Centro internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia
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“Non accontentatevi del piano B”: Enrico Galiano oggi al Centro internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia
Erano quasi 400 gli studenti e le studentesse delle scuole superiori della città, prossimi alla maturità, che oggi hanno incontrato “il prof che scrive bestseller”, invitato da Ifoa per un evento di condivisione e riflessione sul futuro, sulle scelte e sul valore dell’“errore” nel percorso di crescita
Reggio Emilia, 07 marzo 2025 – “Per tanti anni non ho seguito la mia passione perché qualcuno da ragazzo mi aveva detto che non ero abbastanza. Non ero io, ma il ‘piano B’ di chi avrei voluto diventare. Mi sentivo un pesce fuor d’acqua e un ‘ma cosa sto facendo’ nel momento giusto mi ha salvato la vita: ho deciso di riprovarci, mi sono rimesso a studiare a 30 anni e quando sono entrato in una classe mi sono sentito come se fossi tornato a casa. Lì ho capito che quello era ciò che volevo essere nella vita.”
Così lo scrittore e docente Enrico Galiano ha aperto il confronto con gli studenti e le studentesse delle classi quinte degli istituti superiori di Reggio Emilia e provincia durante Una vita non basta, l’evento organizzato da Ifoa che si è svolto questa mattina presso il Centro Internazionale Loris Malaguzzi.
Con il suo stile diretto e coinvolgente, Galiano ha guidato i partecipanti in una riflessione sul tema dell’errore come strumento di crescita ispirandosi al suo libro Una vita non basta, che dà il titolo all’evento. Da questa narrazione è nato un dialogo aperto con ragazzi e ragazze, che sono stati i veri protagonisti della giornata prendendo il microfono in mano e condividendo ad alta voce – forse per la prima volta – i loro sogni, le loro aspirazioni e le loro paure.
“Fino ai 30 anni non ho raccontato a nessuno quali fossero i miei sogni. Quando ho iniziato a dirli ad alta voce è come se fossero diventati concreti, reali. Va bene avere dei sogni ma va bene anche non avere idea di cosa diventerete: molte persone adulte non l’hanno ancora capito e si reinventano ogni giorno. Non si tratta tanto di cosa fare da grandi, quanto di tirare fuori qualcosa di grande che ciascuno di noi ha dentro” ha affermato Galiano, sottolineando l’importanza di un’educazione che non si limiti a trasmettere conoscenze, ma aiuti i giovani a comprendere meglio se stessi e trovare la propria strada nel mondo.
I partecipanti hanno inoltre avuto l’opportunità di raccontare in forma anonima “l’errore più grande che abbiano mai commesso”. I biglietti raccolti sono stati letti e commentati insieme, toccando insieme temi anche delicati e spesso visti come tabù, quali il fallimento, l’accettazione di sé e la capacità di trasformare le paure in occasioni di crescita. “A chi dice che i giovani sono superficiali farei leggere questi biglietti”, ha commentato Galiano.
L’evento si inserisce nel più ampio impegno di Ifoa all’orientamento dei più giovani, ma non solo. A qualsiasi età, infatti, ci si può trovare a un bivio e la strada da prendere non sempre è chiara. Orientare non vuol dire dare la soluzione, ma fornire gli strumenti per avere una visione più chiara e consapevole del proprio obiettivo in un percorso di crescita continua.
“Ifoa vuole essere il ‘fratello maggiore’ a cui ragazzi e ragazze possono rivolgere le loro domande e instaurare un dialogo costruttivo. Il nostro obiettivo è offrire strumenti concreti per affrontare il futuro con consapevolezza e fiducia, unendo formazione, esperienza e momenti di confronto con esperti e professionisti capaci di ispirarli e guidarli nelle loro scelte” ha dichiarato Umberto Lonardoni, Direttore Generale di Ifoa. “Eventi come questo rappresentano un’occasione preziosa per accompagnare i più giovani a individuare il loro percorso, aiutandoli a interpretare le informazioni e offrendo spunti di riflessione e supporto concreto in questa delicata fase di transizione dalla scuola verso il mondo del lavoro o della formazione superiore.”
L’entusiasmo e la partecipazione attiva degli studenti e delle studentesse testimoniano l’importanza di creare spazi di dialogo e confronto su temi cruciali per il loro futuro. L’evento Una vita non basta è stato un momento di valore, capace di connettere il mondo della formazione con le aspirazioni e le domande delle nuove generazioni.
Monica Cascone IFOA Ufficio Stampa
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20 gennaio 2025
Ifoa ottiene la certificazione per la parità di genere
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IFOA ottiene la certificazione per la parità di genere
Il riconoscimento arriva a dieci mesi dall’accordo integrativo per promuovere strumenti di flessibilità, conciliazione vita-lavoro e supporto alla genitorialità.
Lonardoni: “Le persone sono il cuore pulsante di IFOA”
Reggio Emilia, 20 gennaio 2025 – IFOA annuncia con orgoglio di aver ottenuto la Certificazione per la Parità di Genere secondo la norma UNI/PdR 125:2022. Questo prestigioso riconoscimento attesta l’impegno di IFOA nel promuovere un ambiente di lavoro equo e inclusivo, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.
La certificazione, rilasciata dall’ente IMQ, riconosce e premia le misure per garantire la parità di genere adottate da IFOA sulla base dei KPI previsti, suddivisi in sei aree strategiche: cultura e strategia, governance, processi di gestione delle risorse umane, opportunità di crescita e inclusione delle donne in azienda, equità remunerativa per genere, tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro.
La politica per la parità di genere
L’impegno dell’organizzazione nei confronti della parità di genere, della valorizzazione delle diversità e dell’empowerment femminile è riassunto nella sua politica per la parità di genere, definita dalla Direzione in coordinamento con il Comitato Guida. I principi alla sua base – valore della persona, merito e imprenditività, gentilezza e ascolto, imparzialità e inclusività, correttezza e trasparenza, tutela della persona, divieto categorico di ogni forma di discriminazione, violenza fisica, psicologica, verbale e digitale, bullismo, prevenzione e contrasto di tutte le forme di non inclusività – sono perseguiti da IFOA attraverso azioni pianificate, tangibili e comuni ai propri processi organizzativi interni, dalla parità di trattamento economico fino all’implementazione di una procedura di whistleblowing che preserva la persona segnalante da ogni forma di ritorsione.
Nel percorso di gestione e monitoraggio che ha portato all’ottenimento della certificazione, una tappa fondamentale è stata la sottoscrizione del Codice per le imprese in favore della maternità, emanato dal Ministero per le Pari Opportunità a fine 2023. In virtù di questo, nel contratto in vigore già dal 1° marzo 2024 sono introdotte e implementate misure quali integrazioni retributive durante il congedo parentale, permessi illimitati per visite ed esami e una personalizzazione dell’orario di lavoro, nonché tre giornate di permessi retribuiti per ragioni familiari, come l’inserimento all’asilo, congedo al padre lavoratore aggiuntivo rispetto al congedo obbligatorio per legge e assistenza a figli e nipoti.
È stato inoltre istituito un congedo per le donne vittime di violenza di genere, che prevede per le donne lavoratrici inserite in percorsi di protezione un ulteriore periodo di permesso fino a un massimo di 60 giorni per motivi connessi al suddetto percorso, aggiuntivi rispetto ai tre mesi definiti per legge.
Umberto Lonardoni, Direttore Generale di IFOA, ha dichiarato: “Siamo estremamente orgogliosi di aver raggiunto questo traguardo. Questo risultato riflette il nostro impegno costante nel creare un ambiente di lavoro dove si possa esprimere al meglio il proprio potenziale, indipendentemente dal genere. Continueremo a lavorare in questa direzione, consapevoli che le persone sono il cuore pulsante del nostro ente, la risorsa strategica chiave per il conseguimento degli ottimi risultati che si registrano annualmente sia sul fronte economico sia rispetto alla qualità dei servizi erogati, alla buona gestione interna e alla reputation.”
Un riconoscimento a dieci mesi dall’accordo integrativo
La certificazione arriva a conferma di un impegno continuativo che contraddistingue l’ente di formazione, che solo dieci mesi fa ha siglato un Accordo sindacale integrativo per promuovere strumenti di flessibilità, conciliazione vita-lavoro e supporto alla genitorialità.
Queste misure rispecchiano la mission di people care di IFOA, che ha a cuore il benessere delle proprie persone non solo in quanto lavoratrici, ma anche e soprattutto in quanto parte di nucleo familiare e, più in generale, di una società. In quest’ottica, è stato introdotto per tutti e tutte un servizio di consulenza e orientamento psicologico per supportare la conciliazione vita-lavoro, nonché una “Banca Ore Etico Solidali”, che dà la possibilità di donare ore di ferie ai colleghi in gravi situazioni di difficoltà.
Il Sistema di gestione per la parità di genere si inserisce quindi in un contesto aziendale già molto strutturato e ricco rispetto al welfare della propria popolazione aziendale, composta per l’80% da donne. La predominanza del genere femminile è riscontrabile su tutti i livelli di inquadramento e funzioni aziendali, mostrando una sensibilità condivisa rispetto alle tematiche di genere e l’adesione convinta a progettualità e percorsi di sviluppo aziendale volti a promuovere le pari opportunità.
Il piano d’azione per continuare a migliorare
IFOA ha sviluppato un piano d’azione per continuare il suo percorso in questa direzione, analizzando i propri punti di forza e di debolezza e attuando azioni specifiche per sensibilizzare la propria rete di utenti e fornitori verso il tema della parità di genere e colmare i propri gap, laddove presenti.
“La certificazione non è il punto di arrivo, ma quello di partenza per continuare a migliorare e integrare sempre di più la parità di genere in tutti i nostri processi organizzativi” ha commentato Donatella Davolio, Responsabile Risorse Umane di IFOA. “Per un ente che si occupa di erogare servizi di sviluppo delle persone, il nostro capitale umano rappresenta l’asset strategico principale e fondamentale per garantire qualità e competenza nello sviluppo delle attività e merita un ambiente lavorativo conciliante in cui potersi esprimere al meglio.”
Monica Cascone IFOA Ufficio Stampa
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11 dicembre 2024
A Reggio Emilia arriva la formazione duale in ambito Tech/IT col primo corso biennale ITS SEC DEVOPS – Sicurezza e Integrazione Sistemi Informativi, firmato Fondazione ITS Academy Adriano Olivetti e IFOA
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A Reggio Emilia arriva la formazione duale in ambito Tech/IT col primo corso biennale ITS SEC DEVOPS – Sicurezza e Integrazione Sistemi Informativi, firmato Fondazione ITS Academy Adriano Olivetti e IFOA
“Ifoa porta la sua competenza ed esperienza nell’ITS Academy Adriano Olivetti, di cui orgogliosamente facciamo parte, lanciando per la prima volta su Reggio Emilia un percorso di alta specializzazione biennale ITS in ambito digitale” – Umberto Lonardoni, Direttore Generale Ifoa
“Siamo felici di portare i nostri servizi anche nel territorio di Reggio Emilia, novità assoluta per la Fondazione, con un corso di altissimo livello formativo e con un’elevata percentuale di successo per i futuri diplomati nell’ingresso nel mondo del lavoro” – Gaudenzio Garavini, Presidente ITS Academy Adriano Olivetti
Reggio Emilia, 11 dicembre 2024 – Grazie alla collaborazione tra la neonata ITS Academy Adriano Olivetti e IFOA, è partito lo scorso 18 novembre a Reggio Emilia il primo corso ITS in ambito Tech/IT per diventare “Tecnico superiore per la Sicurezza e Integrazione dei Sistemi Informativi – Sec Devops”, che formerà figure professionali specializzate nell’integrazione tra networking, cybersecurity e infrastructure-automation, tra i profili più richiesti dalle aziende del territorio.
Si tratta di un percorso ITS (Istituto Tecnologico Superiore) biennale dell’ITS Academy Adriano Olivetti – realtà in cui si è formalmente trasformata nei giorni scorsi la storica Fondazione FITSTIC – che si configura tra i percorsi oggi più in linea col modello di formazione “duale” tipico nord-europeo. Il percorso è finanziato dalla Regione Emilia-Romagna con fondi europei ed è quindi quasi totalmente gratuito per gli studenti, prevedendo solo una quota d’iscrizione di 200 euro.
L’ITS Academy offre una formazione di alta specializzazione tecnologica, immediatamente spendibile nel mercato del lavoro, con queste peculiarità:
- contenuti e didattica sono progettati in stretta collaborazione con le aziende del territorioper rispondere alle reali esigenze del mercato del lavoro;
- il 70% dei docenti del corso sono essi stessi esperti professionisti del tessuto produttivo locale e nazionale;
- le lezioni si basano su un approccio praticocon laboratori, stage e project work che permettono già di entrare in contatto diretto con le stesse aziende dove si potrà lavorare dopo il corso;
- Il 40% delle ore viene svolto in forma di tirocinio aziendale;
- al termine del biennio viene rilasciata la qualifica di “Tecnico superiore esperto in System Cybersecurity”con la certificazione delle competenze corrispondenti al V livello del Quadro europeo delle qualifiche (EQF);
- elevata percentuale di occupabilità: dati Indire certificano che l’87% dei diplomati ITS trova lavoro entro un anno dal conseguimento del titolo.
25 GIOVANI IN AULA OGGI A REGGIO EMILIA SARANNO TECNICI ESPERTI DI SICUREZZA INFORMATICA NEL 2027
Hanno fatto ingresso in aula lo scorso 18 novembre i 22 ragazzi e le 3 ragazze che tra due anni otterranno la qualifica per lavorare come tecnici esperti in aziende fornitrici di servizi informatici e in qualsiasi organizzazione di media-grande dimensione che voglia migliorare i propri processi interni attraverso lo sviluppo di sistemi ICT. Hanno un’età media di 23 anni (tra di loro tre over 30) e sono tutti emiliani, ad eccezione di un ragazzo pugliese. Interessante la provenienza scolastica eterogenea, che riflette anche la versatilità del percorso e degli sbocchi occupazionali: 15 sono infatti i giovani provenienti da istituti tecnici (a prevalenza indirizzo informatico, ma anche meccanico e agrario), 6 da licei, 2 da istituti professionali e 2 laureati in Filosofia e Biotecnologie. Come Tecnici superiori esperti nell’integrazione e sicurezza dei sistemi informativi si occuperanno dell’integrazione di infrastrutture anche molto eterogenee tra loro, al fine di creare un ambiente informativo unico, funzionale e adatto al tipo di azienda di riferimento. Il loro principale compito consisterà nel far dialogare correttamente e in sicurezza diversi apparati, tecnologie, software e hardware, ossia componenti virtuali e fisiche di un sistema.
UN’OFFERTA FORMATIVA PROGETTATA SULLE ESIGENZE DEL TERRITORIO
Il corso preparerà tecnici esperti di sicurezza informatica, figure oggi fondamentali per la sicurezza di qualsiasi azienda o organizzazione che presidia i propri dati di business, garantendo una performance tecnica rapida e affidabile dei propri sistemi informativi.
Quella dell’integrazione e sicurezza dei sistemi informativi è una delle sfide più difficili che il mondo del lavoro affronta oggi e sempre di più lo sarà in futuro. Il fenomeno della digitalizzazione infatti investe tutti i settori e tutte le fasi dei processi produttivi, amministrativi, di promozione e di vendita. Ed è proprio da un’approfondita analisi delle necessità delle aziende del territorio che nasce la proposta formativa di ITS Academy Adriano Olivetti, che in Emilia Romagna si occupa della realizzazione di corsi biennali post-diploma professionalizzanti, ideati e sviluppati per trasmettere le competenze fondamentali nei settori della tecnologia dell’informatica e della comunicazione, offrendo l’opportunità di entrare immediatamente nel mondo del lavoro. Ciò è stato possibile grazie al connubio con IFOA, che dal 1999 è CISCO Networking Academy, la tech company di riferimento nel mondo delle tecnologie di networking di cui anche ITS Academy Olivetti è entrata a far parte nel 2024, costituendo un plus nella progettazione del percorso e i contenuti didattici.
“Siamo felici di portare i servizi e l’offerta formativa della neonata Fondazione ITS Academy Adriano Olivetti anche nel territorio di Reggio Emilia, novità assoluta per la Fondazione” – commenta il Presidente di ITS Academy Adriano Olivetti, Gaudenzio Garavini. “L’ITS Academy, prima Fondazione FITSTIC, in quattro anni è passata da 4 a 18 corsi, espandendosi rapidamente in tutta l’Emilia Romagna, regione in cui c’è sempre maggiore richiesta di figure professionali in ambito IT. Per questo siamo onorati di supportare il tessuto aziendale del territorio mettendo a disposizione la nostra esperienza, nonché la nostra fitta rete di relazioni instaurate negli anni con le realtà locali, per garantire ai nostri allievi un altissimo livello formativo e una altrettanto elevata percentuale di successo nell’ingresso nel mondo del lavoro.”
“La sicurezza dei dati e delle infrastrutture informatiche delle aziende del nostro territorio è un tema centrale e delicato, divenendo un driver per investimenti strategici importanti, anche e soprattutto alla luce della twin transition che stiamo attraversando. Ma tutti i processi di innovazione, e questo in particolare, devono essere presidiati e governati da professionisti con competenze adeguate” dichiara Umberto Lonardoni, Direttore Generale di IFOA. “IFOA, che da oltre trent’anni forma ragazzi diplomati sulle tecnologie informatiche e digitali anche in collaborazione con le più grandi aziende informatiche del mondo, come CISCO, porta tutta la sua competenza ed esperienza nella ITS Academy Adriano Olivetti, di cui orgogliosamente facciamo parte, lanciando per la prima volta su Reggio Emilia un percorso formativo biennale ITS in ambito digitale.”
Per approfondire:
https://www.miur.gov.it/web/guest/cosa-sono
Monica Cascone IFOA Ufficio Stampa
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26 novembre 2024
Al via la partnership tra Gi Group e IFOA in Emilia Romagna e Lombardia per contribuire a colmare lo skill mismatch nel mercato del lavoro
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Al via la partnership tra Gi Group e IFOA in Emilia Romagna e Lombardia per contribuire a colmare lo skill mismatch nel mercato del lavoro
Bologna, 26 novembre 2024 – Circa la metà (49,9%) delle figure richieste dal sistema produttivo dell’Emilia-Romagna è difficile da reperire, come evidenzia l’ultimo Bollettino del Sistema informativo Excelsior.
In questo contesto, Gi Group, la prima agenzia italiana per il lavoro, e IFOA, centro di formazione e servizi delle Camere di Commercio, stringono una partnership con l’obiettivo di orientare e formare i nuovi professionisti del mercato attraverso programmi altamente qualificanti e gratuiti, al fine di colmare lo skill mismatch e rispondere alla crescente domanda da parte delle aziende.
Questa collaborazione mira a creare sinergie per sviluppare attività di orientamento e formazione in molteplici ambiti specialistici, costruire percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) e promuovere servizi d’inserimento al lavoro. L’offerta formativa congiunta di Gi Group e IFOA, attiva in Emilia-Romagna e Lombardia, si rivolge a studenti, neodiplomati e giovani professionisti in cerca di opportunità per inserirsi nel mondo del lavoro in comparti chiave per l’economia del Paese.
Nelle due regioni IFOA ha avviato finora 17 Academy per diverse realtà del territorio, che hanno formato quasi 200 persone in una vasta gamma di settori tra cui IT e tecnologia, amministrazione e contabilità, logistica, agroalimentare, meccanica e manutenzione. Tre di questi sono i nuovi percorsi frutto della neonata collaborazione, che daranno alle persone selezionate l’occasione unica di “formarsi lavorando”. Questi giovani apprenderanno le competenze tecniche e trasversali più richieste dal mercato del lavoro, rispondendo così alla domanda di specifiche figure professionali.
“Nonostante l’Emilia-Romagna sia tra le regioni più virtuose in Italia per quanto riguarda la dispersione scolastica e la percentuale di Neet, soffre comunque di un elevato skill mismatch e skill shortage che ha conseguenze dirette sul benessere dei lavoratori e quindi sulla crescita dell’aziende – afferma Matteo Monticelli, Regional Business Director di Gi Group – La costruzione di percorsi di formazione professionale, ideati partendo dai bisogni delle imprese e dalle aspettative di candidati e candidate e costruiti in sinergia con player formativi di alto profilo, è ciò che serve per rimanere al passo con il rapido mutamento degli scenari lavorativi e intervenire in modo sostanziale sull’occupabilità delle persone. Siamo quindi orgogliosi di poter collaborare con una realtà come IFOA e poter unire le rispettive competenze così da garantire alle aziende la costruzione di professionalità adeguate ed a giovani e lavoratori percorsi coerenti con le loro attitudini ed esigenze”.
“Non parliamo di un normale corso di formazione. Con le nostre Academy troviamo un posto di lavoro a giovani under 25, con il plus che mentre lavorano apprendono un mestiere e al massimo in 12 mesi ottengono un titolo di studio con qualifica riconosciuta a livello europeo”, esordisce Giacomo Guerzoni, Responsabile IFOA Sviluppo Area Lombardia, che continua: “Il sodalizio tra Ifoa e Gi Group si conferma una formula vincente. Ifoa possiede una consolidata capacità di sviluppare progetti formativi mirati, in grado di rispondere alle esigenze in evoluzione delle aziende. Al contempo, questi percorsi risultano attrattivi e accessibili per i giovani, creando un perfetto equilibrio tra domanda e offerta nel mercato del lavoro. Dall’altro lato c’è Gi Group, agenzia per il lavoro fortemente strutturata che ha la capacità di intercettare sia le esigenze delle persone che delle aziende, a loro volta predisposte a questo tipo di percorsi duali e con esse attivare i contratti necessari. Sono sempre più numerose le aziende, comprese quelle di medie e piccole dimensioni, che hanno deciso di adottare questo modello per la formazione di nuovi tecnici, spinte dagli ottimi risultati ottenuti negli ultimi anni. Le imprese si rivolgono a noi proprio perché faticano a reperire sul mercato figure professionali specializzate, e sono disposte a intraprendere un percorso che richiede il tempo per sviluppare le competenze necessarie.”
Monica Cascone IFOA Ufficio Stampa
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26 novembre 2024
Puglia: al via la partnership tra Gi Group e IFOA per contribuire a colmare lo skill mismatch nel mercato del lavoro
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Puglia: al via la partnership tra Gi Group e IFOA per contribuire a colmare lo skill mismatch nel mercato del lavoro
Bari, 26 novembre 2024 – Il 22,2% dei giovani pugliesi tra i 15 e i 29 anni non è né occupato né inserito in un percorso di istruzione o formazione, secondo il Rapporto BES 2024.
Proprio alle nuove generazioni della Regione Puglia si rivolgono Gi Group, la prima agenzia italiana per il lavoro, e IFOA, centro di formazione e servizi delle Camere di Commercio, siglando una partnership con l’obiettivo di orientare e formare i nuovi professionisti del mercato attraverso programmi altamente qualificanti e gratuiti, al fine di colmare lo skill mismatch e rispondere alla crescente domanda da parte delle aziende.
Questa collaborazione mira a creare sinergie per sviluppare attività di orientamento e formazione in molteplici ambiti specialistici, costruire percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) e promuovere servizi d’inserimento al lavoro. L’offerta formativa congiunta di Gi Group e IFOA, attiva in Puglia, si rivolge a studenti, neodiplomati e giovani professionisti in cerca di opportunità per inserirsi nel mondo del lavoro in comparti chiave per l’economia del Paese.
In Puglia IFOA ha attivato finora 14 Academy, coinvolgendo diverse realtà del territorio. Di queste una è già partita grazie alla collaborazione con Gi Group e altre sono in programma. In totale sono oltre 100 i giovani under 25 formati finora in una vasta gamma di settori tra cui IT e tecnologia, grande distribuzione organizzata (GDO), agroalimentare, logistica, meccanica e manutenzione. Le persone selezionate hanno l’occasione di partecipare a percorsi specializzanti per apprendere le competenze tecniche e trasversali più richieste dal mercato del lavoro, rispondendo così alla domanda di specifiche figure professionali.
“La Puglia presenta un elevato candidate shortage e risulta tra le regioni italiane con la quota più elevata di giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano, non lavorano e non sono inseriti in programmi formativi – afferma Antonio De Ascaniis, Regional Business Director di Gi Group – Un’offerta formativa di alto livello, volta a creare le competenze adeguate alle sfide che le aziende devono affrontare, costruita in sinergia con player formativi di alto profilo, è ciò che serve per rimanere al passo con l’evoluzione del mercato del lavoro e per intervenire in modo sostanziale sull’occupabilità delle persone. Siamo orgogliosi di poter collaborare con una realtà come IFOA e incidere fattivamente su fenomeni, come quello dei NEET, in controtendenza con la sostenibilità del mercato del lavoro, e di offrire alle persone la possibilità di realizzarsi e generare valore per il territorio.”
“Questo modello formativo è nato per rispondere alle esigenze sempre più specifiche e impellenti delle aziende, che facendo fatica a reperire sul mercato tecnici esperti, non possono che investire su giovani e formarli con il sistema duale come tecnici del futuro – dichiara Gaetano Mesto, Team di Direzione Ifoa area Puglia – Il nostro modello di Academy si riflette quindi in un percorso che permette di reclutare ragazzi, assumerli immediatamente con il contratto di Apprendistato di I livello anche in somministrazione, prepararli attraverso un percorso formativo d’aula/laboratori e contestualmente farli lavorare in azienda, fase durante la quale completano il percorso formativo in affiancamento a risorse senior. Abbiamo iniziato in Puglia nel 2019 con la prima Academy nel settore della meccanica, assumendo e formando 20 risorse. Abbiamo poi continuato con tante altre esperienze in diversi settori quali alimentare, IT, grande distribuzione organizzata e meccanica avviando circa 200 contratti di apprendistato di primo livello di cui il 91% trasformati in contratti stabili alla fine dei primi 12 mesi nella stessa azienda in cui è stato realizzato il progetto e le restanti risorse risultano occupate in maniera stabile in altre aziende dello stesso settore”. Mesto conclude: “Oggi la collaborazione con di Gi Group non potrà che accelerare lo sviluppo di un modello formativo che ormai è stato considerato da tantissime aziende, anche PMI, un modello virtuoso e efficace.”
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08 ottobre 2024
È partita a Bari l’Academy Code Architects di Ifoa, finalizzata all’assunzione e formazione di 10 giovani Software Developer
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È partita a Bari l’Academy Code Architects di Ifoa, finalizzata all’assunzione in Apprendistato di I livello di 10 giovani Software Developer
Code Architects è una software house fondata da Francesco Balena e Giuseppe Dimauro, due ex Microsoft Regional Director; dal 2021 l’azienda fa parte del prestigioso gruppo industriale Dylog Italia SpA.
Il percorso IFTS prevede la formazione di alto livello e il contestuale inserimento in organico dei partecipanti
Bari, 08 ottobre 2024 – L’ATS (Associazione Temporanea di Scopo) composta da IFOA (Istituto Formazione Operatori Aziendali), l’azienda Code Architects Srl, l’Università Unimercatorum e l’IISS Pietro Sette di Santeramo lancia l’Academy Code Architects Srl, finalizzata all’assunzione e formazione in apprendistato di I livello di 10 ragazzi e ragazze direttamente presso l’azienda pugliese facente parte del gruppo Dylog Italia Spa, leader italiano del settore dell’Information Technology.
L’Academy, finanziata dall’avviso pubblico della Regione Puglia “IFTS/23 – Avviso pubblico per il finanziamento di percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) in modalità duale”, permetterà ai partecipanti di diventare Software Developer di Code Architects, una figura specializzata che realizza programmi ad hoc per le aziende grazie all’utilizzo di una speciale piattaforma denominata CAEP (Code Architects Enterprise Platform), che agevola lo sviluppo di applicazioni software di classe enterprise.
Attraverso l’alternanza di formazione in aula con professionisti del settore e direttamente sul campo in azienda, i nuovi architetti digitali – che hanno avviato oggi la loro esperienza on the job presso Code Architects Srl – impareranno a progettare e sviluppare nuovi software in risposta alle richieste dei clienti e mantenere il programma efficiente e aggiornato nel tempo.
L’obiettivo dell’Academy è quello di fornire ai ragazzi e alle ragazze selezionate le competenze necessarie per poter svolgere uno dei cinque ruoli più richiesti in ambito informatico, rispondendo alla diffusa domanda di figure digital da parte delle aziende: il 77% di esse, infatti, dichiara di essere alla ricerca di profili di questo tipo.
“Il digital e l’IT sono due ambiti strategicamente sempre più rilevanti per il successo delle aziende: è fondamentale che la formazione risponda alla richiesta da parte del mondo del lavoro di figure professionali con competenze specializzate e al passo con la continua crescita del settore” commenta Umberto Lonardoni, Direttore Generale di IFOA. “Un ringraziamento particolare va alla Regione Puglia, che negli ultimi anni ha deciso di ascoltare e accogliere le esigenze delle imprese e al contempo offrire ai giovani neodiplomati speciali opportunità per entrare nel mondo del lavoro con competenze aggiornate. Grazie al coinvolgimento di aziende leader del settore come Code Architects, che si fanno carico della formazione on the job dei partecipanti impegnandosi all’assunzione sin dal primo giorno, la nostra formula Academy rappresenta una risposta efficace alle esigenze del tessuto economico, integrando la già esistente offerta per la riqualificazione di lavoratori disoccupati con percorsi di specializzazione per diplomati e dando così ai giovani la possibilità di avviare la loro carriera con forme contrattuali di qualità.”
Monica Cascone IFOA Ufficio Stampa
Telefono: +39 0522 329318 E-mail: cascone@ifoa.it
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08 ottobre 2024
Al via “Future For Fashion: il sistema moda tra innovazione e sostenibilità”
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Al via “Future For Fashion: il sistema moda tra innovazione e sostenibilità”, il progetto per studenti e neolaureati promosso dalla Regione Emilia-Romagna e cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus
L’Operazione intende contribuire all’impegno della Regione Emilia Romagna per sostenere e rilanciare il settore moda formando profili con competenze coerenti con la richiesta delle imprese della filiera, che oggi conta quasi 15mila imprese e 64mila occupati
Modena, 08 ottobre 2024 – Dopo i casi di successo di Data Lab e GreenComp, la Regione Emilia-Romagna investe nuovamente nello sviluppo di competenze per l’innovazione e lo sviluppo sostenibile con l’Operazione “Future For Fashion: il sistema moda tra innovazione e sostenibilità”.
Il progetto è gestito in partnership da una compagine di enti di formazione – FORMODENA (capofila), IFOA, CENTOFORM Srl, Fashion Research Italy, CERCAL Spa Consortile, ASSOFORM ROMAGNA S.C. A R.L., Il Sestante Romagna Srl – e sostenuto dal Dipartimento di Economia Marco Biagi di UNIMORE, Dipartimento delle Arti dell’Università degli Studi di Bologna, Università di Parma, Accademia di Belle Arti di Bologna, ISIA Faenza (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche Faenza) e Libera Accademia di Belle Arti di Rimini, L.A.B.A Srl.
Il progetto, rivolto a studenti universitari (percorsi di laurea triennale o magistrale o a ciclo unico), studenti iscritti ai corsi di primo o secondo livello degli Istituti AFAM e neolaureati che hanno conseguito il titolo da non più di 36 mesi, ha l’obiettivo di rendere disponibili opportunità formative che permettano ai destinatari di strutturare, qualificare e/o aggiornare le proprie competenze in linea con i fabbisogni delle imprese del sistema moda regionale in ottica di innovazione e sviluppo sostenibile.
Un investimento che permetterà a profili qualificati di verticalizzare le proprie competenze attraverso un’offerta gratuita modulare e interdisciplinare, personalizzabile in base all’ambito di studi di provenienza e all’area della filiera in cui si desidera inserirsi. In questo modo, il progetto risponde alla domanda di professionalità delle imprese del settore, che oggi conta quasi 15mila imprese e 64mila occupati in Emilia Romagna, ma necessita di competenze aggiornate per rispondere alle sfide poste dalla doppia transizione ecologica e digitale attraverso l’eliminazione delle sostanze chimiche, nuovi materiali a impatto zero, nuove relazioni di filiera e meccanismi innovativi di comunicazione dei brand e dei loro fornitori.
La Direttrice di ForModena, Francesca Malagoli, afferma: “Siamo determinati a perseguire l’obiettivo ambizioso dell’operazione di cui siamo capofila al fianco di Università, Accademie e ad un partenariato prestigioso. Il sistema moda dell’Emilia Romagna ha necessità di attrarre nuove competenze provenienti da diversi ambiti trasversali, focalizzandole e indirizzandole verso le proprie esigenze professionali.”
I percorsi sono completamente finanziati dalla Regione Emilia-Romagna e dal Fondo Sociale Europeo Plus e intersecano trasversalmente tutte le aree della filiera, da quella creativa a quella tecnica, fino agli aspetti manageriali e a quelli legati al green e al digitale.
La partecipazione è aperta neolaureati residenti o domiciliati in regione Emilia Romagna e studenti degli atenei/istituti AFAM con sede in Regione, che potranno iscriversi ad uno o più tra i progetti proposti fino ad un massimo di 480 ore, a cui può aggiungersi la frequenza al Progetto laboratoriale.
Per iscriversi occorre registrarsi al portale https://www.futureforfashion.it/. Il calendario dei corsi attivi verrà periodicamente aggiornato e gli utenti registrati potranno accedere al portale con le proprie credenziali ed iscriversi ai nuovi corsi disponibili.
Monica Cascone IFOA Ufficio Stampa
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18 settembre 2024
Fondazione Istituto Tecnologico Superiore Agroalimentare Sostenibile - Territorio Mantova e Ifoa rinnovano la proposta formativa nel settore food per il biennio 2024-2026
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Fondazione Istituto Tecnologico Superiore Agroalimentare Sostenibile – Territorio Mantova e Ifoa rinnovano la proposta formativa nel settore food per il biennio 2024-2026 con tre corsi ITS
I corsi dell’ITS lombardo mirano a formare esperti nelle diverse declinazioni del settore food, dalla catena di approvigionamento alla doppia transizione digital & green, fino al digital marketing per promuovere le eccellenze italiane sui canali digitali e favorirne l’export.
Reggio Emilia, 18 settembre 2024 – Sono aperte le iscrizioni ai tre corsi ITS della Fondazione Istituto Tecnologico Superiore Agroalimentare Sostenibile – Territorio Mantova, ITS ACADEMY – di cui Ifoa è socio, che partiranno entro la fine di novembre 2024 nelle sedi di Mantova e Milano:
- TECNICO SUPERIORE PER LA DIGITAL & GREEN TRANSITION NEI PROCESSI DI PRODUZIONE E TRASFORMAZIONE AGRO-ALIMENTARE a Mantova;
- TECNICO SUPERIORE PER LA FOOD SUPPLY CHAIN a Mantova;
- TECNICO SUPERIORE IN FOOD DIGITAL MARKETING & EXPORT MANAGEMENT a Milano.
I percorsi, che ospiteranno un massimo di 25 studenti ciascuno, in due anni formeranno tecnici in grado di supportare, innovare ed esportare le eccellenze agroalimentari italiane, rispondendo così alle esigenze del sistema produttivo territoriale e delle aziende della filiera.
Il primo dei due percorsi che si svolgeranno nella sede mantovana dell’ITS porrà principale attenzione, in continuità con le precedenti cinque edizioni, alle innovazioni nei processi agro-zootecnici in connessione con la trasformazione nelle principali filiere con un focus su tecnologie di smart farming, biotecnologie, qualità e sostenibilità delle produzioni in ottica di sostenibilità.
Il secondo percorso, alla sua prima edizione, è diretto invece a formare un tecnico specializzato nella trasformazione agro-industriale e nello sviluppo di prodotti agroalimentari tradizionali ed innovativi con competenze specifiche nella gestione ecosostenibile ed efficiente della Food Supply Chain.
A Milano invece la Fondazione ITS punta sul digital, formando esperti che sfrutteranno il marketing strategico per favorire l’internazionalizzazione dell’offerta, qualificando anche all’estero le eccellenze agroalimentari del territorio.
“A partire dalla loro istituzione, gli ITS Academy continuano a confermarsi una formula vincente per la formazione professionalizzante post-diploma, grazie alla loro offerta altamente specializzata che forma gli studenti con le competenze tecniche più richieste dalle aziende e favorisce il loro ingresso diretto nel mondo del lavoro” commenta Simona Maretti, Direttrice dell’ITS Academy Agroalimentare Sostenibile Mantova. “La vicinanza al mondo delle imprese, l’accompagnamento al lavoro e la qualità della didattica fortemente esperienziale – caratteristica distintiva di IFOA che ben si sposa con la formula degli ITS Academy – consentono ai diplomati di acquisire competenze innovative e altamente spendibili, come dimostrano le ottime performance occupazionali con contratti di lavoro stabili.”
Gli ITS (Istituti Tecnologici Superiori), oggi ITS Academy, poggiano su un’ampia rete di stakeholders che rende organica e fattiva la collaborazione tra Università, Centri di ricerca scientifica e tecnologica, Imprese, Enti locali, sistema scolastico e formativo, assicurando un forte collegamento col sistema produttivo del territorio, così da colmare progressivamente la mancata corrispondenza tra la domanda e l’offerta di lavoro.
I percorsi hanno una durata di circa due anni, per un totale di 2000 ore, di cui 800 tra stage in azienda e percorsi di orientamento e placement, al cui termine si ottiene un Diploma di Tecnico Superiore rilasciato dal Ministero dell’Istruzione e riconosciuto dallo Stato italiano, corrispondente al Quadro europeo delle qualifiche – EQF V livello.
L’iscrizione è aperta, senza limiti di età o residenza, per chiunque sia in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado o di un diploma quadriennale di istruzione e formazione professionale, unitamente a un certificato di specializzazione dei corsi di istruzione e formazione tecnica superiore di almeno 800 ore.
L’Open Day per i due ITS della sede di Mantova si svolgerà il 26 settembre alle 15.30 presso la Camera di Commercio di Mantova (maggiori dettagli qui); la presentazione dell’ITS milanese si terrà invece il 26 settembre alle 10.00 presso la sede IFOA di Milano (maggiori dettagli qui).
La prossima sessione di selezioni si svolgerà il 2 ottobre nelle due sedi.
È possibile consultare tutte le informazioni sui corsi e le iscrizioni a questo link.
Per approfondire:
https://www.miur.gov.it/web/guest/cosa-sono
Monica Cascone IFOA Ufficio Stampa
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01 luglio 2024
Presentata la prima edizione dell’Academy Supercentro “Officina dei Talenti” per l’assunzione in Apprendistato di 1° livello di 40 giovani pugliesi presso il Gruppo Supercentro
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Presentata a Taranto la prima edizione dell’Academy Supercentro “Officina dei Talenti” con Ifoa, finalizzata all’assunzione in Apprendistato di 1° livello di 40 giovani pugliesi presso il Gruppo Supercentro
L’Academy prevede due percorsi IFTS per la formazione e contestuale assunzione di Allievi gestori di punto vendita e Addetti al banco gastronomia/macelleria in partenza nel mese di luglio
Bari, 1 luglio 2024 – L’ATS (Associazione Temporanea di Scopo) composta da IFOA (Istituto Formazione Operatori Aziendali), Gi Group Spa, l’azienda Supercentro S.p.a., l’Università Unimercatorum e l’IISS Pietro Sette di Santeramo lancia la prima edizione dell’Academy “Officina dei talenti”, un innovativo progetto di assunzione e formazione in apprendistato di I livello per 40 ragazzi e ragazze direttamente presso la nota azienda di commercio e distribuzione pugliese Supercentro.
L’Academy prevede due percorsi IFTS finalizzati all’assunzione in Apprendistato 1° livello, che saranno realizzati entrambi in due edizioni nelle province di Taranto e Lecce e aperte a giovani under 25 residenti o domiciliati nelle due città pugliesi.
Il primo, in partenza oggi, formerà 20 giovani che diventeranno Allievi gestori di punto vendita e permetterà di conseguire la specializzazione tecnica superiore in TECNICHE PER L’AMMINISTRAZIONE ECONOMICO – FINANZIARIA, approfondendo le competenze principali del ruolo manageriale nel settore e nelle diverse aree di interesse: soddisfazione del cliente, lettura degli indicatori di performance qualitativi e quantitativi di un punto vendita, team management.
Il secondo, che avrà inizio il 22 luglio, darà il via alla formazione e assunzione di 20 Addetti/e al banco macelleria/gastronomia e permetterà loro di conseguire la specializzazione tecnica superiore in TECNICHE DI PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DI PROCESSI ARTIGIANALI DI TRASFORMAZIONE AGROALIMENTARE CON PRODUZIONI TIPICHE DEL TERRITORIO E DELLA TRADIZIONE ENOGASTRONOMICA.
I 40 giovani, attraverso l’alternanza di formazione in aula con professionisti di settore e direttamente sul campo in azienda, saranno inseriti direttamente in una delle imprese di distribuzione e logistica più importanti del mezzogiorno, che conta 300 supermercati serviti e 127 punti vendita con insegna Sisa, IperSisa e QuickSisa.
L’obiettivo dell’Academy è quello di fornire ai ragazzi e alle ragazze selezionate per l’Academy le competenze necessarie per poter svolgere due ruoli molto richiesti nel panorama della GDO italiana, cresciuta solo nell’ultimo anno dell’8.3%.
“I percorsi formativi duali come l’Academy Supercentro rappresentano una risposta concreta al tema del mismatch tra domanda e offerta nel mercato del lavoro, che oggi è un elemento decisivo per lo sviluppo di territori e imprese” commenta Umberto Lonardoni, Direttore Generale IFOA (Istituto Formazione Operatori Aziendali). “Coinvolgendo le aziende del territorio nella progettazione delle attività e impegnandole all’assunzione prima ancora dell’inizio del percorso, riusciamo a rispondere alle esigenze del tessuto economico locale e al contempo a favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, alternando la formazione teorica e on the job per costruire basi solide per la loro futura carriera. Grazie a questa configurazione contrattuale innovativa e alla sinergia con gli attori in prima linea sul territorio e nel settore di riferimento, la formazione duale si colloca come strumento all’avanguardia nel panorama del mondo del lavoro, favorendo un accompagnamento a chi vi entra per la prima volta e una consulenza di grande valore aggiunto per le aziende che non riescono a trovare profili con le competenze necessarie per ricoprire i ruoli più richiesti.”
“Come Gi Group ogni giorno incontriamo le Aziende del territorio pugliese, e rileviamo un forte bisogno di competenze che spesso risultano difficili da trovare tra i candidati. In questo contesto l’ascolto delle esigenze e la formazione specializzante rivestono un ruolo cruciale nel mercato del lavoro attuale, soprattutto nel territorio pugliese dove sono ancora molti i giovani che vivono in una situazione di NEET” afferma Enrico Calcagnile, Area Manager Puglia e Basilicata di Gi Group. “I percorsi IFTS in apprendistato di primo livello, realizzati in collaborazione con Gruppo Supercentro e Ifoa, offrono a ragazzi e ragazze un’opportunità unica per acquisire le competenze più richieste dalla Grande Distribuzione Organizzata. Come Gi Group abbiamo messo a disposizione i nostri servizi per strutturare l’intero iter progettuale, dalla proposta iniziale, alla consulenza e sviluppo di un programma su misura fino alla fase di recruiting, formazione e al tutoring con cui affiancheremo i corsisti durante il periodo formativo. La costruzione di percorsi formativi in sinergia con i player del territorio è una parte centrale del nostro impegno per il Lavoro Sostenibile, con cui diamo alle persone la possibilità di realizzarsi a livello professionale e personale e generare valore per il nostro Paese.”
“La formazione è centrale per un’azienda che si rivolge al pubblico, che si innova anche con strumentazioni tecniche e che presenta prodotti che vanno proposti sempre in modo diverso specie nei reparti freschi e freschissimi” dichiara Paolo Michele Macripò, Presidente del Gruppo Supercentro. “L’approccio che stiamo attuando, tipico delle grandi aziende ma ancora inedito per le piccole realtà come la nostra, vuole contribuire non solo all’inserimento di giovani ma anche alla valorizzazione dell’esperienza e delle competenze dei lavoratori senior che così si sentono anche più motivati. A loro inoltre è dedicato un continuo programma di aggiornamento su competenze IT e informatica, commerciale e specifica per alcuni reparti, per fare in modo che la crescita delle persone sia omogenea in ogni reparto e in ogni fascia d’età, facilitando il passaggio di competenze tra lavoratori più esperti e giovani in una logica di integrazione generazionale e inclusione che valorizza le peculiarità di tutti.”
Monica Cascone IFOA Ufficio Stampa
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01 luglio 2024
Personalizzata, autonoma e flessibile. La formazione di SMILE per trovare lavoro tra i 35 e i 50 anni
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Personalizzata, autonoma e flessibile la formazione SMILE per trovare lavoro tra i 35 e i 50 anni
Ci si può iscrivere fino al 26 luglio prossimo ai 16 percorsi formativi online e gratuiti di SMILE: un progetto selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa sociale che potenzia le competenze digitali per ridare valore alle esperienze professionali pregresse, in un ambiente di apprendimento sempre aperto insieme a esperti e tutor (smart learning community). Completa l’offerta una libreria con risorse aggiuntive per imparare a potenziare il profilo professionale in maniera autonoma. Il 2 luglio l’infoday online per conoscere il progetto, che è selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale e promosso da Politecnico di Milano, Cisco Systems, Fondazione Mondo Digitale, Ifoa, riservato a disoccupati dai 34 ai 50 anni. Informazioni e iscrizioni all’indirizzo: https://mondodigitale.org/smile
Roma, 28 giugno 2024 – Un progetto formativo gratuito per persone disoccupate e inoccupate dai 34 ai 50 anni che hanno bisogno di percorsi autonomi, flessibili per reinventarsi o potenziare il proprio curriculum in vista di un’occupazione in ambito digitale. È SMILE, acronimo di SMart Innovative Learning for Employment, progetto selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa sociale, riservato a residenti in Emilia Romagna, Lazio, Piemonte, Lombardia, Toscana, con iscrizioni aperte fino al 26 luglio. SMILE è promosso da Politecnico di Milano (capofila), Cisco Systems, Fondazione Mondo Digitale ETS, Ifoa, e prevede l’erogazione di 16 diversi percorsi interamente gratuiti e online, ciascuno costituito da 120 ore di formazione per lo sviluppo e il potenziamento delle competenze digitali, con avvio della prima edizione a settembre 2024. SMILE si focalizza proprio sulla fascia d’età che, in un Paese con un tasso di occupazione mediamente alto, tende ad arrancare. Lo dicono i dati Istat: tra dicembre 2023 e gennaio 2024 gli over 50 addirittura vedono incrementarsi il tasso di occupazione, i Neet (giovani che non lavorano e non studiano) migliorano la loro condizione, tra i 35-49enni il livello di impiego invece rimane complessivamente stabile e aumenta il tasso di inattività. Un gap che è soprattutto di formazione: secondo i dati di Anpal e Unioncamere nel 2023, su 5,5 milioni di posti di lavoro vacanti nel settore privato, è stato difficile assumere la persona giusta nel 45 per cento dei casi, con tempi di collocamento superiori ai 4 mesi.
E allora occorre puntare sull’aggiornamento ma anche su un’autonomia nell’orientarsi. Più in dettaglio, SMILE adotta un nuovo paradigma formativo per sostenere la competenza “imparare a imparare”: oltre a un’autovalutazione dei propri bisogni formativi, si possono cercare contenuti e Open Educational Resources (OER) disponibili online. Con la metodologia Smart Learning Design™ del Politecnico di Milano, utile a progettare e direzionare l’apprendimento in un contesto formativo caratterizzato da molteplici possibilità, i partecipanti entrano a far parte di una “Smart Learning” Community e sono accompagnati da tutor ed esperti nel loro percorso di apprendimento individuale. All’orientamento e accompagnamento al lavoro sono destinate circa 6 ore di formazione, in cui i candidati potranno acquisire strumenti di ricerca di una nuova posizione e un bilancio delle competenze insieme ai tutor. Gli Smart Track, percorsi modulari e flessibili, prevedono una formazione online articolata su tre aree di 40 ore ciascuna: competenze per la vita (gestione dello stress, empatia, pensiero critico), Digitale di base (dai programmi Microsoft365 fino all’AI generativa) e Digitale specifica professionalizzante. Quest’ultima fase si differenzia per ciascun profilo e prevede a scelta percorsi che vanno dal Customer Service, alla Grande Distribuzione Organizzata e retail, Graphic designer, Social Media Marketer. Iscrizioni al progetto: https://mondodigitale.org/smile
Il progetto è stato selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa sociale. Il Fondo per la Repubblica Digitale è nato da una partnership tra pubblico e privato sociale (Governo e Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio – Acri) e, in via sperimentale per gli anni 2022-2026, stanzia un totale di circa 350 milioni di euro. È alimentato da versamenti effettuati dalle Fondazioni di origine bancaria. L’obiettivo è accrescere le competenze digitali e sviluppare la transizione digitale del Paese. Per attuare i programmi del Fondo – che si muove nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e dall’FNC (Fondo Nazionale Complementare) – a maggio 2022 è nato il Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa sociale, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata da Acri. Per maggiori informazioni www.fondorepubblicadigitale.it.
Monica Cascone IFOA Ufficio Stampa
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21 giugno 2024
Ifoa riceve per la terza volta il riconoscimento We Welcome dell’UNHCR per l’inclusione professionale di persone con status di rifugiato
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Ifoa riceve per la terza volta il riconoscimento We Welcome dell’UNHCR per l’inclusione professionale di persone con status di rifugiato
Il riconoscimento nasce dall’esperienza maturata insieme alle aziende partner Ristosì S.r.l. e Attiva S.r.l., con cui porta avanti programmi di formazione e tirocinio per giovani migranti nei punti vendita McDonald’s da esse gestiti sul territorio pugliese
Reggio Emilia, 21 giugno 2024 – Per il terzo anno a Ifoa è stato assegnato il logo Welcome. Working for refugee integration, il riconoscimento formale dell’UNHCR – Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati per le aziende che si sono distinte nel favorire l’inserimento professionale dei rifugiati nel mercato del lavoro attraverso assunzioni dirette o supporto alla nascita di attività di autoimpiego dei beneficiari di protezione internazionale, promuovendo così il coinvolgimento del settore privato, delle istituzioni e delle organizzazioni della società civile.
Durante la cerimonia, che si è tenuta lo scorso 19 giugno a Roma presso l’Auditorium “Mario Arcelli” dell’Università Luiss Guido Carli, è stato conferito il logo We Welcome a 220 aziende che hanno attivato 11.770 percorsi di inserimento lavorativo e a 55 cooperative, onlus, fondazioni, associazioni di categoria, sindacati, servizi per il lavoro ed enti locali che, a vario titolo, nel biennio 2022-23 hanno avviato iniziative di integrazione professionale dei rifugiati, favorendo così il loro processo di inclusione nel territorio nazionale.
Ifoa ha partecipato al bando presentando l’esperienza maturata a livello nazionale e in particolare l’azione sviluppata dalla sede distaccata di Bari nel biennio 2022-23, che ha dato vita, insieme alle aziende partner Ristosì S.r.l. e Attiva S.r.l., a un programma di formazione e tirocinio per alcuni giovani migranti, favorendone così l’inserimento nei diversi ristoranti della catena McDonald’s gestiti dalle due aziende. Il settore alloggio e ristorazione, infatti, si conferma anche quest’anno il primo per numero di aziende premiate, che nello scorso biennio hanno raggiunto il 21% del totale.
Gianbartolo Barberio, Referente Ifoa dell’Area Puglia-Basilicata per i progetti di integrazione lavorativa dei migranti che durante la cerimonia ha ritirato il premio per Ifoa, dichiara: “Riscontriamo con piacere il crescente interesse da parte delle aziende verso percorsi di integrazione condivisi e partecipativi, che promuovono l’inserimento lavorativo dei beneficiari di protezione internazionale come potente strumento di inclusione nella società di accoglienza. Ifoa da anni porta avanti progetti volti a favorire la formazione, l’integrazione e l’inserimento lavorativo di particolari fasce di popolazione come i migranti e i rifugiati, che portano con sé un grandissimo potenziale di competenze e professionalità e la cui integrazione rappresenta una preziosa opportunità di crescita culturale, sociale ed economica.”
Il riconoscimento a Ristosì rappresenta una conferma dell’impegno dell’azienda per l’inserimento lavorativo di persone con background migratorio, che è al centro della sua politica di assunzioni per tutti i 6 punti vendita della catena McDonald’s Italia che dal 1999 gestisce nelle province di Lecce, Brindisi, Bari e Taranto.
Silvestro Colitti, Amministratore Unico di Ristosì S.r.l., commenta: “Siamo felici di ricevere nuovamente questo premio. Tutti i ragazzi con cui abbiamo lavorato hanno dimostrato un altissimo livello di dedizione e motivazione, traducendo la volontà di ricostruirsi una vita attraverso il lavoro in un forte impegno e una grande etica professionale. L’inclusione dei rifugiati non ha solo arricchito la nostra cultura aziendale, ma ha anche portato a benefici tangibili in termini di innovazione, efficienza operativa e responsabilità sociale, rafforzando i rapporti con i clienti, partner e la comunità. Continueremo a promuovere le storie di successo dei rifugiati all’interno della nostra azienda per sensibilizzare i dipendenti sull’importanza e i benefici dell’inclusione professionale, garantendo sempre un ambiente sereno e privo di discriminazioni.”
Attiva, che si aggiudica il premio per la prima volta – a dimostrazione della crescente attenzione delle imprese nei confronti della condizione dei rifugiati –, ha reso l’inclusione parte integrante della sua politica aziendale sin dall’inizio della sua attività nel 2022, accogliendo in tirocinio oltre 20 risorse, di cui alcune sono state poi assunte con contratti a tempo indeterminato, nel punto vendita McDonald’s di Bari Poggiofranco che ha in gestione.
“L’inclusione di rifugiati e richiedenti asilo ha arricchito il nostro ambiente lavorativo con una straordinaria diversità culturale, apportando nuove prospettive. Questo processo ha rafforzato il senso di comunità e solidarietà tra i nostri dipendenti, migliorando la coesione e la produttività aziendale” afferma Mattia Ventura, Amministratore Unico di Attiva S.r.l. “Ogni azienda dovrebbe considerare l’avvio di iniziative simili perché non solo contribuiscono al bene comune, ma portano anche vantaggi tangibili in termini di dinamismo, creatività e capacità di affrontare le sfide con uno spirito nuovo e positivo. Come azienda partner del Sistema McDonald’s riteniamo fondamentale aderire a iniziative come questa, che ci consentono di perseguire in modo significativo i valori alla base del brand: inclusione, integrità e comunità.”
Le due aziende hanno scelto di affidarsi a Ifoa per la gestione dei loro piani tirocini, integrando con successo numerose risorse con background migratorio. Questo ha contribuito non solo a offrire opportunità concrete a persone in condizioni di fragilità, ma anche a creare ambienti di lavoro inclusivi e stimolanti, a dimostrazione del ruolo dell’inclusione professionale come potente motore di crescita e coesione per gli ambienti lavorativi e la comunità intera.
Ifoa, per sua natura e statuto, ed essendo iscritta al registro del Ministero del Lavoro come ente che svolge attività in favore dei migranti, da anni porta avanti azioni di assistenza, consulenza, ricerca e studio finalizzate all’integrazione delle popolazioni e dei migranti in particolare. Dal 2008 l’ente di formazione organizza tirocini finanziati e non con utenza straniera, attivando 9 percorsi di inserimento socio-lavorativo con il progetto PERCORSI promosso da Anpal Servizi e oltre 1000 tirocini con target di provenienza Centro Africa e Medioriente, coinvolgendo numerose aziende di calibro nazionale e internazionale, tra cui Ikea, Eataly, Leroy Merlin, Nespresso e McDonald’s.
Nel corso delle sue sei edizioni, l’UNHCR ha assegnato il logo We Welcome a 752 aziende che hanno promosso più di 34.000 percorsi d’inclusione lavorativa. Per la sesta edizione si è registrato un incremento del 32% nel numero di candidature presentate dalle aziende, che hanno scelto di abbracciare questo impegno per adesione ai principi di responsabilità sociale d’impresa, promozione del cambiamento culturale all’interno e all’esterno dell’azienda, risposta alle sfide della carenza di manodopera e mismatch nel mondo del lavoro e competenze tecniche e trasversali dei rifugiati assunti.
Negli anni Welcome è cresciuto in portata, efficacia e qualità, coinvolgendo sia grandi aziende – sono 75 le premiate per gli inserimenti realizzati nel 2023, contro le 58 nel 2022 – sia PMI. Gli inserimenti sono aumentati in valore assoluto – 11.770 a fronte dei 9.300 per il 2022 –, ma si riscontra anche un incremento dei contratti a tempo indeterminato dal 5% al 6% e del numero delle donne rifugiate inserite, che passa dal 18% al 20%.
Il progetto Welcome. Working for refugee integration è finanziato dal Fondo di Beneficienza Intesa Sanpaolo, realizzato in collaborazione con Fondazione Adecco ed è sostenuto dal Ministero del Lavoro, da Confindustria e dal Global Compact Network Italia e dall’Associazione Italiana per la Direzione del Personale (AIDP).
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17 giugno 2024
Approvato il bilancio Ifoa 2023 con un risultato storico
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Approvato il bilancio Ifoa 2023 con un risultato storico
Lonardoni: “Un bisogno diffuso di formazione che ha trovato le giuste risposte”
Reggio Emilia, 17 giugno 2024 _ L’Assemblea dei soci ha approvato all’unanimità il bilancio Ifoa per l’anno 2023, confermando l’importante ruolo dell’ente nel campo della formazione e dell’occupazione. Il bilancio registra un fatturato di oltre 22 milioni di euro, il più alto nella storia dell’Istituto, con un incremento del 6% rispetto all’anno precedente e un utile ante imposte di quasi 600.000 euro.
Ifoa, con sede centrale a Reggio Emilia e altre 15 sedi in 7 regioni, conta oggi quasi 300 dipendenti. L’incremento di progetti, esperienze, competenze e relazioni ha permesso di realizzare un fatturato più che raddoppiato in dieci anni.
Risultati di formazione e occupazione
“Nel corso del 2023, con le nostre sedi dislocate in tutta Italia, abbiamo erogato 82.349 ore di formazione, coinvolgendo 41.587 persone, di cui 1.995 giovani che hanno partecipato a corsi specifici per un più facile ingresso nel mondo del lavoro”, ha dichiarato il Direttore generale Umberto Lonardoni, che aggiunge “I risultati complessivi sono significativi: 3 allievi su 4 al termine della formazione in Ifoa trovano lavoro in azienda”, e continua: “Nel 2023 gli operatori di Ifoa hanno assistito oltre 2.500 disoccupati, aiutandoli a trovare un impiego tramite brevi percorsi formativi finanziati sia dal pubblico che dal privato”.
Tra questi sono ben 272 i ragazzi con meno di 25 anni che hanno trovato impiego tramite percorsi innovativi di Academy aziendale, assunti prima dell’inizio del corso e che hanno fatto alternanza tra formazione e lavoro, proprio come nel modello duale tedesco, attraverso l’Apprendistato di 1° Livello, tipologia di contratto che a livello nazionale continua a essere fortemente sottoutilizzato (circa 10.000 contratti l’anno – fonte Bollettino Adapt sull’Apprendistato_ottobre 2023).
Insieme agli Apprendistati di 1° Livello, Ifoa ha attivato nel 2023 anche (e soprattutto) Apprendistati di 2° Livello (il modello più conosciuto, rivolto a under 29), per un totale di 12.613 apprendisti formati.
Politiche attive per il lavoro e inclusione digitale
Oltre alla formazione Ifoa svolge ormai da anni attività importante di Agenzia per il lavoro, accreditata dalle Regioni in cui è presente e autorizzata dal Ministero del Lavoro per erogare servizi di orientamento, accompagnamento e inserimento lavorativo, come anche in tirocinio e apprendistato professionalizzante. Gli oltre 4.000 tirocini formativi attivati hanno visto una conferma con proposta di lavoro per quasi il 50% dei partecipanti, dato ampiamente superiore rispetto ai monitoraggi nazionali di ANPAL. Il rapporto dell’Agenzia in collaborazione con INAPP rivela infatti che dal 2020 al 2022 i tirocini totali in Italia sono scesi da 329.000 a 313.000, e solo 1 su 3 si trasforma in assunzione. Invece, metà dei tirocini Ifoa arriva all’assunzione, sia nel 2023 che nell’anno precedente.
Nel 2023 Ifoa ha continuato a lavorare in modo massiccio con l’ausilio delle misure di politica attiva del programma nazionale GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori), con le sue declinazioni regionali in Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto, permettendo di assistere oltre 2.000 persone con quasi 30.000 ore di orientamento e accompagnamento al lavoro. Di queste quasi 500 sono state inserite al lavoro in azienda.
Grazie poi al finanziamento del bando Onlife del Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa Sociale, Ifoa ha realizzato nel 2023 il progetto Digichamps, che ha permesso di formare 1.000 giovani disoccupati in tutta Italia in vari ambiti del Digitale, in modalità completamente online e gratuita. Inoltre, i bandi regionali, come quelli promossi dalla Regione Emilia-Romagna, tra cui spiccano GOL Digitize e Donne e digitale, hanno sostenuto la digitalizzazione di donne e disoccupati adulti, migliorandone le competenze informatiche e tecnologiche di base.
La formazione per le aziende
Ifoa ha continuato anche nel 2023 a fare formazione per persone e aziende al fine di aumentarne le competenze e la competitività sul mercato. Nell’anno passato sono stati formati oltre 12.000 apprendisti di 2° Livello e più di 24.000 lavoratori sono stati formati con i Fondi Interprofessionali. In particolare sono state più di 20.000 le persone formate sui temi della Sicurezza e salute sul lavoro. Lonardoni: “Sentiamo fino in fondo la responsabilità di poter adeguare le competenze dei lavoratori, sia per continuare a mantenere l’occupabilità rispetto alle trasformazioni digitali da un lato, ma dall’altro anche per aumentare quegli elementi di consapevolezza e percezione dei rischi che possono aiutare a prevenire incidenti sul lavoro”.
Espansione e nuovi clienti
Nel 2023 Ifoa, insieme alla controllata Ifoa Management Srl, specializzata in ricerca e selezione del personale, hanno visto una crescita del 25% nel portafoglio clienti, raggiungendo un totale di 2.387 aziende di cui 586 sono nuovi clienti. 20.883 sono stati i lavoratori formati in ambito Sicurezza. Sono stati infine 4.407 i candidati selezionati e di questi, 2.055 profili sono stati assunti nelle medesime aziende clienti.
I progetti innovativi
È sempre alta l’attenzione di Ifoa per le categorie di lavoratori con maggiori difficoltà di inserimento e da tempo attua diversi progetti con questa finalità. L’ente ha ricevuto per il terzo anno consecutivo il riconoscimento dell’UNHCR (Agenzia ONU per i Rifugiati) per aver inserito in azienda persone con background migratorio. Ancora, il progetto sostenuto da J.P. Morgan Chase & Co., giunto alla terza edizione, permette a Ifoa di erogare corsi gratuiti per giovani disoccupati lombardi che diventeranno figure specializzate da impiegare velocemente nel settore ICT.
Altro punto cardine del bilancio 2023, i risultati avuti dal crescente dialogo con il mondo delle scuole, allo scopo di orientare i giovani verso scelte occupazionali più mirate. Ifoa ha creato un tool per l’orientamento online, generando nel 2023 oltre 1000 test di orientamento gratuiti completati per profili junior. Lo strumento supporta l’attività svolta dai “Tour nelle scuole”, che portano i nostri orientatori direttamente tra i giovani e i docenti per informarli e aiutarli in scelte più consapevoli (nella sola provincia di Reggio Emilia, nel 2023 sono state visitate 49 scuole per un totale di quasi 1000 studenti incontrati).
La forte vocazione digitale e la capacità di cogliere i cambiamenti e tramutarli in percorsi di formazione concreta e focalizzata, si ritrova infine in progetti di ampia portata come Bigdata Lab e Greencomp della Regione Emilia-Romagna e sviluppati insieme a diversi partner in Regione. Anche in questo caso il perno è una formazione che si adatta alle esigenze del mercato in evoluzione, da qui la volontà di formare profili “ibridi” e trasversali, con ottime competenze nei settori ICT da un lato e green dall’altro.
“Il bilancio 2023 ci dimostra chiaramente la capacità di Ifoa: è un’organizzazione che in un anno riesce a portare al lavoro in azienda circa 4mila persone”, queste le parole del Direttore Lonardoni a conclusione dell’Assemblea dello scorso 13 giugno.
Monica Cascone IFOA Ufficio Stampa
Telefono: +39 0522 329318 E-mail: cascone@ifoa.it
Website: www.ifoa.it
21 maggio 2024
Partita ieri a Bologna la nuova Academy di Ifoa in collaborazione con Sirti Telco Infrastructures S.p.a.
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Partita ieri a Bologna la nuova Academy di Ifoa in collaborazione con Sirti Telco Infrastructures S.p.a. per formare Tecnici di cantiere Junior in ambito Telecomunicazioni
Bologna, 21 maggio 2024 – Per i prossimi 9 mesi sei giovani under 25 parteciperanno a un percorso formativo di Assunzione&Formazione in apprendistato di I livello promosso da Ifoa in collaborazione con Sirti, azienda leader nel settore delle telecomunicazioni, presso cui avvieranno una carriera come Tecnici TLC. I sei partecipanti al corso hanno firmato ufficialmente il loro contratto ieri mattina presso la sede di Sirti a Bologna alla presenza di Pietro Fulchini e Roberto Renna, rispettivamente Delivery Area Director e Regional Manager di Sirti Telco Infrastructures S.p.a.
Per i giovani che cercano un lavoro dinamico e distante dai classici ruoli aziendali all’interno di un settore in continua evoluzione come quello delle telecomunicazioni, la sede bolognese di Sirti, affidatasi a Ifoa, offre un’opportunità unica: costruirsi una carriera partendo da zero. In un percorso veloce, che affianca la formazione teorica a quella pratica on the job, questi ragazzi impareranno a coordinare le squadre di tecnici TLC sul campo, assicurando il rispetto dei tempi di lavoro, della qualità e delle norme tecniche, assegnando alle squadre mezzi, strumenti e materiali. Saranno in grado di gestire le fasi operative di un cantiere, dalla verifica preliminare al collaudo finale, dal monitoraggio della sicurezza sul lavoro fino alla contabilizzazione delle attività. Questa è l’essenza del ruolo di Tecnico di cantiere Junior.
“Ritroviamo anche in questo percorso le peculiarità dell’impianto delle nostre Academy” dichiara Umberto Lonardoni, Direttore Generale di Ifoa. “In un mercato del lavoro sempre più in difficoltà nel creare velocemente e in modo efficace il match tra le esigenze delle aziende e le risorse disponibili, le Academy duali di Ifoa riescono in poco tempo a favorire l’ingresso in azienda di giovani che si formeranno verticalmente, col vantaggio di essere assunti sin dal primo giorno, dando così avvio a un sistema virtuoso di fidelizzazione delle risorse e rapida creazione dei ruoli richiesti.”
Monica Cascone IFOA Ufficio Stampa
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20 maggio 2024
AI & Data Innovation: a Milano il Tech Talk di Ifoa con il sostegno di JPMorgan Chase per i giovani professionisti di domani. Ospiti Datapizza e Dataz, moderazione di Will Media
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AI & Data Innovation: a Milano il Tech Talk di Ifoa con il sostegno di JPMorgan Chase per i giovani professionisti di domani. Ospiti Datapizza e Dataz, moderazione di Will Media
Milano, 16 maggio 2024 – È in partenza Build Your Digital Future, il progetto di Ifoa con il sostegno di JPMorgan Chase rivolto a giovani interessati ad avviare una carriera nel mondo IT. La mission del progetto, giunto alla sua terza edizione, è favorire la formazione digitale di giovani disoccupati fino a 34 anni di età, residenti o domiciliati in Lombardia, diplomati o laureati, con particolare attenzione verso chi possiede un diploma secondario o post-secondario. Le iscrizioni ai primi due corsi gratuiti sono aperte, ma il lancio ufficiale del progetto sarà mercoledì 22 maggio alle 15:00 presso la sede Ifoa di Milano a Bovisa, nel cuore dell’innovazione milanese, con il Tech Talk gratuito “AI & Data Innovation”.
Ospiti di Ifoa Alessandro Risaro di Datapizza e Pio Fiorito di Dataz, due giovani ma già affermate realtà milanesi nate come startup nel settore dell’innovazione tecnologica, seppur in ambiti di attività differenti. I due tratteranno e si confronteranno sul tema del Tech nel nostro paese, sull’AI generativa e sull’uso dei dati nel marketing e per il successo aziendale, esplorando le opportunità formative e di carriera nel settore. Il tutto sarà moderato da Clara Morelli di Will Media.
L’evento è rivolto in particolare ai giovani che vogliono esplorare le possibilità offerte dalla tecnologia per costruire una carriera di successo nel mondo digitale. Sarà per questi l’occasione per approfondire l’evoluzione del business e le strategie per il successo nell’era dell’AI e dei Big Data, ma anche di incontrare altri professionisti o appassionati del settore per scambiare idee e creare nuove collaborazioni.
Il progetto Build Your Digital Future, i cui contenuti saranno anticipati dal Tech Talk, prevede una formazione specifica e tecnica, finalizzata a un ingresso diretto nel mondo del lavoro, anche per chi non ha un’esperienza o formazione verticale pregressa sul tema.
I nuovi allievi verranno inseriti in percorsi di formazione gratuiti in modalità mista, 30% in webinar e 70% nelle aule IFOA di Milano, e successivamente approfondiranno le loro conoscenze direttamente sul campo con un’esperienza di stage in aziende del settore informatico.
L’offerta dei corsi è disponibile a questo link.
La partecipazione all’evento è gratuita e aperta a tutti previa registrazione sul sito di Ifoa.
Monica Cascone IFOA Ufficio Stampa
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08 maggio 2024
Ifoa inaugura una nuova sede a Sassuolo
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Ifoa inaugura una nuova sede a Sassuolo
Lonardoni: “Torniamo a Sassuolo per contribuire a colmare il mismatch tra domanda e offerta di lavoro”
Sassuolo (MO), 8 maggio 2024 – È già operativa, ma è stata ufficialmente inaugurata oggi la nuova sede Ifoa di Sassuolo in via Mazzini 182, che si aggiunge alle altre 13 sedi (oltre a due Punti di Presenza) in 7 regioni italiane.
Questa mattina, alle 11:00, taglio del nastro e brindisi. L’ente di formazione torna così stabilmente a Sassuolo.
Ifoa è già ben noto a persone e aziende del territorio per aver strutturato e valorizzato nel tempo la formazione professionale come risposta concreta alle esigenze del mercato, in un ecosistema virtuoso che ha visto nascere anche altre realtà formative, formando ruoli junior focalizzati sui settori ICT e gestione aziendale.
“Ifoa torna a Sassuolo con la mission di contribuire a colmare il mismatch tra domanda e offerta di lavoro in un mercato in continua evoluzione, facendo da ponte tra persone e aziende” dichiara Umberto Lonardoni, Direttore Generale di Ifoa. “Proseguiamo un lavoro avviato già negli anni Novanta, grazie al quale, per esempio, diversi giovani che abbiamo formato rivestono oggi ruoli manageriali nel comparto ceramico, favorendone così il successo e l’espansione all’estero.”
“Ampliando le funzioni del Punto di Presenza, nato per servire in modo completo tutta la provincia modenese con lo Sportello Servizi per il Lavoro accreditato dalla Regione Emilia Romagna, la nuova sede Ifoa punta anche a potenziare la sua funzione di accompagnamento e reinserimento delle persone nel mondo del lavoro” commenta Barbara Bianchi, Responsabile della Linea nazionale Sportelli Lavoro, Orientamento e Placement, che aggiunge: “Saranno proposti percorsi di orientamento e affiancamento, volti a favorire l’incontro tra domanda e offerta, oltre all’attivazione di tirocini, programmi di consulenza e accompagnamento all’avvio di impresa e formalizzazione delle competenze.”
Monica Cascone IFOA Ufficio Stampa
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27 febbraio 2024
Ifoa, il nuovo Accordo integrativo ridefinisce il lavoro pensando al welfare
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Ifoa, il nuovo Accordo integrativo ridefinisce il lavoro pensando al welfare
Con la firma di un Accordo integrativo al CCNL Settore Terziario e Servizi e un intenso dialogo tra Sindacati, Direzione e Rappresentanza dei lavoratori, dal 1 marzo Ifoa riorganizza tempi e modalità di lavoro potenziando flessibilità e tutele, oltre a puntare sull’attrazione di nuovi talenti. È tra le prime realtà in Emilia Romagna ad avviare il cambiamento
Reggio Emilia, 27 febbraio 2024 – Sei mesi di contrattazione, un confronto costante e costruttivo, che ha portato a un risultato che possiamo definire plebiscitario: dopo il voto favorevole dell’assemblea dei 250 dipendenti (la quasi totalità di tutte le sedi regionali di Emilia Romagna, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Veneto, Lazio, Puglia) e l’approvazione, il 15 febbraio, di tutto il Consiglio di Amministrazione, sarà operativo dal 1° marzo il nuovo Accordo integrativo che ridefinisce in Ifoa l’organizzazione del lavoro. L’accordo non si limita tuttavia a una semplice redistribuzione dell’orario di lavoro, carattere senza dubbio rilevante, ma rappresenta un significativo passo avanti verso la concretizzazione dei concetti di sostenibilità e conciliazione vita-lavoro, minimo comun denominatore per le aziende che vogliono diventare attori di un cambiamento prima culturale e poi sociale ed economico, che le possa rendere al tempo stesso attrattive per nuove risorse e per il mercato.
Il nuovo Accordo mira infatti a creare un clima di collaborazione culturale ed economica tra datore di lavoro e dipendenti, ponendo l’attenzione sulla tutela della genitorialità, della famiglia, del benessere psicologico e dell‘uguaglianza di genere.
Introduzione del concetto di flessibilità oraria, incentivazione dello smart working, venerdì pomeriggio non lavorativo e nuove misure di welfare: questi i punti più importanti dell’Accordo.
Accento particolare viene posto sulla maternità. Il documento si propone infatti di eliminare l’idea che la maternità possa rappresentare un ostacolo alla carriera femminile, sottolineando invece la possibilità di conciliare il desiderio di famiglia con una gratificante carriera professionale. In questo caso Ifoa è tra i primi ad aver sottoscritto il “Codice di autodisciplina della maternità” emanato dal Ministero per le Pari Opportunità a fine 2023.
L’accordo è stato presentato questa mattina, nella sede di Ifoa a Reggio Emilia, dal Direttore Umberto Lonardoni e dai rappresentanti sindacali di CGIL, CISL e UIL, alla presenza anche dei rappresentanti dei lavoratori.
Il Direttore di Ifoa, Umberto Lonardoni: “L’Accordo nasce dalla constatazione che i risultati economici, la crescita e lo sviluppo di Ifoa, dipendono dal benessere delle persone che ci lavorano e, in questo senso, saper ascoltare le esigenze dei colleghi e provare a dare delle risposte in termini ad esempio di flessibilità e conciliazione vita-lavoro, costituisce la base per una relazione azienda-lavoratore basata sulla fiducia e sulla corresponsabilità”.
Ma c’è sicuramente un motore che accelera questa volontà di cambiamento e di revisione dei modelli lavorativi, una più ampia ragione che trova spiegazione proprio nel mutamento che il mercato del lavoro ha subito negli ultimi anni e in particolare dopo il Covid.
Lonardoni continua: “Oggi sono cambiati i valori che ci fanno orientare su una carriera professionale piuttosto che su un’altra. Resta sicuramente in primis la solidità economica, ma subito dopo arriva un giusto equilibrio tra vita e lavoro, fattore fondamentale per più della metà degli italiani, seguito dalla condivisione dei valori dell’azienda e poi dalla sicurezza”.
In sostanza cerchiamo sì la tranquillità economica, ma guardiamo con sempre maggiore attenzione alla qualità della nostra vita e del tempo che passiamo sia sul lavoro che fuori. Tra le principali motivazioni che spingono oggi a cambiare posto di lavoro ci sono proprio la flessibilità negli orari e l’accesso allo smart working. Un fenomeno che negli ultimi anni si è diffuso così tanto da essere definito come “le grandi dimissioni” e che quindi spinge le aziende ad adottare pratiche per trattenere le risorse.
Alessandro Gabbi, Segretario Generale FILCAMS CGIL RE: “Ad oggi già grandi player del settore industriale, l’abbiamo letto, hanno firmato accordi integrativi di rilevante portata, che introducono non solo la settimana corta, ma possono anche permettersi premialità importanti per i dipendenti. Se invece ci spostiamo nel settore Terziario e Servizi e guardiamo alla nostra regione, la situazione è completamente differente. Qui Ifoa si colloca senza dubbio tra i primi dieci che hanno dato il via a questo cambiamento”.
Enrico Gobbi, Segretario FISASCAT CISL A.M.B. con delega nazionale: “Questo accordo, raggiunto grazie a una trattativa condotta in un clima costruttivo e collaborativo con l’azienda, ha diversi punti di rilievo, in primis la conciliazione tra tempi di vita e lavoro, l’attenzione alla genitorialità, al welfare e alle azioni per sostenere il benessere psicologico, grande tema del nostro tempo. È sicuramente un contratto di cui essere orgogliosi, da cui ripartire verso un futuro di dialogo e progresso ulteriore”.
Lorenzo Tollari, Segretario Provinciale UILTUCS Modena – Reggio Emilia con delega nazionale: “Da parte mia esprimo una grande soddisfazione per l’ottimo risultato che abbiamo portato, che si rispecchia nella soddisfazione dei lavoratori. L’Assemblea ha dimostrato infatti grande partecipazione e ha votato l’Accordo quasi all’unanimità, portando così diversi punti di innovazione nel modello organizzativo di Ifoa”.
Donatella Davolio, Responsabile Risorse Umane di Ifoa: “I valori fondanti di Ifoa sono sempre stati la solidarietà e il senso di responsabilità di tutte le persone che vi lavorano. Già nel 2013 Ifoa intraprese in modo quasi “pionieristico” la strada del contratto di solidarietà espansivo che portò ad assumere nuove risorse, già collaboratori esterni, a fronte di una contrazione dell’orario e della retribuzione dei dipendenti in forza. Questo passaggio ha portato la nostra realtà da 82 a 276 lavoratori, oggi, dislocati tra il quartier generale di Reggio Emilia e le sedi in 7 regioni italiane. Con questo accordo, ci “affidiamo” nuovamente ai nostri colleghi e al loro senso di corresponsabilità per il raggiungimento degli obiettivi in un rinnovato equilibrio tra lavoro e conciliazione”.
Oltre a condizioni sensibilmente migliorative per le madri in pre e post maternità (come il pagamento al 100% durante il congedo, permessi illimitati per visite ed esami, orari personalizzati) Ifoa introdurrà con l’Accordo, diversi interventi di people care e misure di conciliazione tra tempi di lavoro e di non lavoro, rivolti al benessere dei propri dipendenti nonché al sostegno dell’intero nucleo famigliare, dello studio e dei percorsi formativi dei figli. Per citare le novità più rilevanti del 2024:
- Verrà rimodulato l’attuale orario di lavoro settimanale, eliminando sostanzialmente le timbrature obbligatorie per tutti i dipendenti, che dovranno certificare soltanto la presenza, cambiando così il paradigma di valutazione del lavoro da quantità oraria a obiettivo
- Saranno introdotte ampie fasce orarie di entrata e di uscita, il che permetterà anche di eliminare il venerdì pomeriggio lavorativo
- Verranno riconfermati tutti gli elementi retributivi (già migliorativi), precedentemente introdotti, prevedendo un adeguamento per la flessibilità, estesa a tutti i dipendenti
- Verrà incentivato ulteriormente l’utilizzo del lavoro agile, aggiungendo alle attuali sei giornate mensili tutti i venerdì mattina
- Verranno introdotte tre giornate di permessi retribuiti all’anno che ogni dipendente potrà utilizzare per ragioni personali e familiari autocertificate, come ad esempio l’inserimento all’asilo o alla scuola d’infanzia, assistenza ai figli o ai nipoti, altri eventi di vario genere correlati alla sfera familiare
- Viene confermato il trattamento economico di favore della malattia: la malattia medio-lunga, al contrario del CCNL, sarà retribuita al 100%
- Sarà istituito un servizio di consulenza e orientamento psicologico per far fronte al diffuso aumento del livello di stress causato dalla sempre più difficile conciliazione vita-lavoro
- Nascerà la “Banca Ore Etico Solidali”, che darà la possibilità di donare ore di ferie ai colleghi in gravi situazioni di difficoltà, come previsto dalla normativa vigente
- Vengono introdotti requisiti agevolati per la richiesta dell’anticipazione del tfr
- Sarà previsto, quale ulteriore misura di Welfare, un bonus annuale collegato all’esito del bilancio aziendale dell’anno precedente
- Verrà ulteriormente rafforzata la formazione interna
- Saranno migliorate le indennità di trasferta
- Più attenzione alle pari opportunità: l’azienda si predispone attivamente all’applicazione delle norme a tutela della parità di genere.
Monica Cascone IFOA Ufficio Stampa
Telefono: +39 0522 329318 E-mail: cascone@ifoa.it
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5 dicembre 2023
A Bari ITS PU.MA parte con 25 giovani talenti apprendisti di III Livello assunti da LIdl Italia
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Inaugurato il biennio accademico 2023-25 del percorso di studio e lavoro per diventare Assistant Store Manager, nato dalla collaborazione tra Lidl Italia, AHK Italien, IFOA e l’ITS Academy PU.MA di Bari
Bari, 5 dicembre 2023 – Lo scorso 30 novembre, presso la sede della Camera di commercio di Bari, è stato inaugurato, alla presenza, tra gli altri, di Luigi Triggiani, Segretario generale di Unioncamere Puglia, il biennio accademico 2023-25 del percorso di Alta Specializzazione “Lidl 2 your career”. Il progetto, finanziato dalla Regione Puglia all’ITS ACADEMY Puglia Marketing & Design, di cui IFOA, Unioncamere Puglia e Confcommercio sono tra i soci fondatori, è avviato in collaborazione con Lidl Italia e AHK Italien – la Camera di Commercio Italo-Germanica, con sistema e metodologia didattica innovativa e completamente duale.
25 giovani diventeranno Assistant Store Manager in Azienda, e fin dal primo giorno, gli studenti risultano assunti dall’azienda LIDL ITALIA con contratto di Apprendistato di alta formazione e ricerca e percepiranno uno stipendio mensile.
Angelo Silvestri, Coordinatore Operativo Nazionale Direzione Territori – Responsabile territoriale Puglia e Basilicata ANPAL Servizi S.p.a.: “Inaugurare un‘intera classe di giovani in un ITS, contrattualizzati con apprendistato di terzo livello, è la milestone posata oggi con Lidl. Grazie a Fondazione ITS PU.MA Marketing & Design per averci creduto e all’azienda Lidl per la lungimiranza di investire su questo gruppo di giovani in particolare, attraverso il contratto di apprendistato, attuando così il cosiddetto sistema duale. Il raggiungimento di questo obiettivo deve spronare ancora di più tutte le istituzioni a operare per promuovere l’istituto a tutti i livelli: nelle scuole, nelle associazioni datoriali, negli ordini dei consulenti del lavoro, perché si possano raggiungere tutti i giovani, in particolare quelli che non studiano e non lavorano, offrendo loro un canale di accesso diretto alle aziende del territorio.
Infine è necessario che anche le Università siano sensibilizzate all’accoglienza degli studenti che hanno conseguito il titolo di ITS (che rilascia il V livello EQF) e pertanto tutti gli istituti accademici dovrebbero dare la possibilità a questi giovani di proseguire il percorso di formazione riconoscendo un numero di CFU congrui a chi proviene dal percorso ITS per il raggiungimento della laurea triennale (VI livello EQF).”
Vito D’Ingeo, Presidente di Confcommercio Bari-Bat: “Siamo convinti che il modello presentato dall’ITS PU.MA in collaborazione con Lidl Italia, sia una best practice da esportare alle filiere del nostro territorio. Sarà l’implementazione che vorremo impegnarci a perseguire per il sostegno alle necessità sempre più stringenti delle nostre aziende di avere risorse formate e motivate. In questo senso, gli ITS sono la risposta più adeguata a questo fabbisogno.”
Savino Santovito, Presidente Fondazione ITS Academy PU.MA: “La partnership siglata con Lidl Italia e AHK ci permette di realizzare non solo un’opportunità formativa duale d’eccellenza che risponde con efficacia e tempestività alle effettive esigenze aziendali, ma anche un concreto impatto occupazionale sul nostro territorio; la presenza nel nostro ITS di un ente di formazione esperto nella realizzazione di Academy con apprendistato di I e III livello, come IFOA, ci permette di partire con un’esperienza innovativa.”
“I giovani hanno accolto con grande entusiasmo questo progetto perché ne hanno colto fin da subito le potenzialità – ha commentato Sebastiano Sacilotto, AD Risorse Umane Lidl Italia – Si tratta, infatti, di un percorso alternativo e differenziato rispetto a quello universitario, poiché orientato e finalizzato ad un ingresso immediato nel mercato del lavoro. Come Azienda, riteniamo un privilegio, oltre che un dovere, prenderci carico della formazione dei giovani e offrire loro l’opportunità di costruirsi un futuro professionale di successo.”
Il biennio di studi permette di conseguire il diploma di Tecnico Superiore, titolo di studi per la formazione terziaria corrispondente al V livello del Quadro europeo delle qualifiche EQF, e una certificazione delle competenze professionali rilasciata da AHK Italien sul modello tedesco di riferimento. Il corso avrà una durata complessiva di 2.000 ore e vedrà l’alternarsi di fasi teoriche in aula e formazione pratica in punto vendita.
Maggiori informazioni sul corso sono disponibili sul sito della Fondazione ITS Academy PU.MA al seguente link: https://www.itsacademypuma.it/assistant-store-manager .
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Via Gianna Giglioli Valle, 11 – Reggio Emilia
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23 novembre 2023
Seconda edizione del progetto formativo “Gioiella Academy”, della durata di un anno, con assunzione in Apprendistato di I° livello di 20 giovani pugliesi.
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Conferenza stampa il 27 novembre a Gioia del Colle (BA) per IFOA, Gi Group Spa, Azienda casearia Capurso, ITT G. Galilei di Gioia del Colle e Politecnico di Bari.
Bari, 23 novembre 2023 – L’ATS (Associazione Temporanea di Scopo) composta da IFOA (Istituto Formazione Operatori Aziendali), Gi Group Spa, l’Azienda casearia Capurso, l’ITT “G. Galilei” di Gioia Del Colle e il Politecnico di Bari lancia la seconda edizione della “Gioiella Academy”, un innovativo progetto di assunzione e formazione in apprendistato di I livello per 20 ragazzi, direttamente presso la nota azienda casearia gioiese.
L’Academy sarà lanciata ufficialmente il prossimo 27 novembre con una conferenza stampa presso la Sala De Deo del Comune di Gioia Del Colle, a partire dalle 9:30.
“Gioiella Academy” è un progetto presentato in Regione Puglia dall’ATS sopra citata. I 20 ragazzi, in parte selezionati anche attraverso il Job Day dello scorso 13 ottobre, esso stesso realizzato in collaborazione con il Comune di Gioia Del Colle nell’ambito del progetto “Punti cardinali”, inizieranno lunedì il loro percorso formativo e lavorativo presso gli stabilimenti di Gioiella per la durata di un anno, al termine del quale conseguiranno la specializzazione tecnica superiore in “Tecniche di Progettazione e Realizzazione di Processi Artigianali di Trasformazione Agroalimentare con Produzioni Tipiche del Territorio e della Tradizione Enogastronomica”.
Il progetto formativo prevedrà un primo periodo di formazione teorica, durante il quale i ragazzi avranno l’opportunità di acquisire le conoscenze e le competenze necessarie a governare tecniche di progettazione e realizzazione di processi artigianali di trasformazione agroalimentare con produzioni tipiche del territorio e della tradizione enogastronomica, per poi proseguire il loro percorso in azienda per apprendere direttamente sul campo i trucchi del mestiere e affinare le proprie soft skills.
Una vera e propria Academy, quindi, che coinvolgerà per la seconda volta giovani del territorio pugliese, nell’intento di combattere la dispersione scolastica e creare nuove figure professionali specializzate indispensabili per la crescita economica delle aziende del territorio.
Umberto Lonardoni, IFOA: “Il modello di Academy pensato da IFOA parte dai contratti di assunzione dei ragazzi per inserirli in veri percorsi “duali”, cioè alternando periodi di lavoro a periodi di formazione. Lo facciamo affiancando le aziende sia nel supporto alla progettazione e gestione dei percorsi formativi per l’ottenimento della certificazione regionale, sia nel supportare le stesse aziende per gli aspetti di consulenza del lavoro, di contrattualistica e di valutazione dei costi. E lo facciamo anche affiancando i ragazzi già nelle fasi di informazione, orientamento e selezione e poi sostenendoli in maniera personalizzata durante tutto il percorso e nell’inserimento lavorativo.
Questo modello è un vero percorso di recruiting, che punta a far acquisire agli allievi competenze tecniche e soft skills per un inserimento di successo. Ma la vera novità è che in questo caso il giovane viene assunto, con un contratto “di qualità”, prima dell’avvio del corso e non, come avviene di solito, eventualmente alla fine (magari a seguito di un tirocinio)”.
Domenico Notarnicola, CAPURSO AZIENDA CASEARIA: “Gioiella Academy si pone l’obiettivo di investire sui giovani e sulle loro competenze per supportare lo sviluppo della nostra azienda nel tempo. Possiamo parlare di crescita virtuosa solo quando integriamo nella strategia di business lo sviluppo dei talenti, pianificando attività di formazione mirate alla creazione di competenze e skills, una leva che assicura competitività sui mercati attuali, sempre più esigenti. In questa direzione diventa importante fare sistema con le istituzioni, le scuole, le università, gli enti e le organizzazioni per mettere al centro le giovani risorse e per favorire il loro l’ingresso nel mondo del lavoro. Siamo entusiasti della sinergia nata con ATS e ci auguriamo che questo progetto possa evolversi nel tempo portando beneficio e creando valore aggiunto per tutti”.
Per maggiori informazioni:
IFOA – Sede di Reggio Emilia
Via Gianna Giglioli Valle, 11 – Reggio Emilia
Ufficio Stampa – Monica Cascone
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30 ottobre 2023
Al via due nuovi percorsi formativi per neolaureati promossi dalla Regione Emilia-Romagna e cofinanziati dal Fondo Sociale Europeo Plus
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Al via due nuovi percorsi formativi per neolaureati promossi dalla Regione Emilia-Romagna e cofinanziati dal Fondo Sociale Europeo Plus
Bologna, 30 ottobre 2023 – La transizione digitale e green sono due specializzazioni molto richieste oggi dalle imprese dell’Emilia-Romagna per accelerare i processi di innovazione.
I neolaureati del nostro territorio possono approfondire questi temi partecipando gratuitamente a DATALAB e GREENCOMP, due Operazioni promosse dalla Regione Emilia-Romagna e sostenute da centri di formazione, numerose imprese, da Legambiente Emilia-Romagna e gli atenei Alma Mater Studiorum di Bologna, Università degli Studi di Ferrara, Università di Modena e Reggio Emilia, Università di Parma, Politecnico di Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore.
Ai percorsi, che hanno una durata da 60 a 120 ore, possono partecipare i residenti o domiciliati in Regione, laureati da non più di 24 mesi in qualsiasi area disciplinare, umanistica, economico-giuridica, scientifica.
DATALAB promuove lo sviluppo di conoscenze e competenze utili per trasformare i dati in informazioni ad alto valore aggiunto da mettere alla base dei processi decisionali all’interno delle imprese e dei soggetti pubblici, in un ecosistema regionale in cui i Big Data stanno acquisendo una rilevanza a livello europeo. “Favorire la transizione digitale e sostenere un’accelerazione della transizione verde – sottolinea Emanuela Pezzi, Amministratore Delegato di Formindustria, espressione del sistema Confindustria Emilia-Romagna – sono due facce della stessa medaglia, ormai indispensabili per le nostre imprese. Rafforzare e specializzare le competenze dei nostri neolaureati risponde alle esigenze concrete delle aziende di innovazione e sostenibilità che, pur con intensità diverse a seconda delle caratterizzazioni locali, hanno l’obiettivo di rilanciare l’occupazione e l’economia, dando uno slancio a produzione e investimenti”.
GREENCOMP fornisce competenze tecniche e professionali, spendibili non solo a livello locale ma anche a livello internazionale, per favorire un’accelerazione positiva della transizione ecologica che tenga insieme la qualità del lavoro, il rispetto dell’ambiente, la produttività, il valore aggiunto, l’efficienza economica e la giustizia sociale.
“La doppia transizione, digitale e green – dichiara Umberto Lonardoni, Direttore Generale Ifoa – ha già cambiato le imprese e il concetto stesso di innovazione, che oggi deve essere assolutamente sostenibile. Cambiano, di conseguenza, anche le competenze richieste dal mercato e dalle aziende, sempre più reattive e adattabili a queste rivoluzioni. Questi due progetti hanno lo scopo di far percepire ai neolaureati di tutte le discipline il potenziale enorme insito in una formazione “ampliata” e che punta allo sviluppo di competenze ibride, che aprono a professioni nuove, dove crescita e miglioramento passano per il concetto più esteso di sustainability”.
I partner programmano ogni mese nuove edizioni dei progetti formativi, di cui si possono trovare informazioni sui portali dedicati www.bigdata-lab.it e www.green-comp.it.
I percorsi formativi e le tematiche proposte sono trasversali a tutte le lauree di provenienza e intendono innovare i profili professionali, uscendo dai perimetri tradizionali di specializzazione disciplinare.
Entrambi i percorsi sono realizzati con modalità e orari flessibili per rispondere a esigenze di conciliazione con i tempi di studio, lavoro e carichi familiari.
Al termine è previsto il rilascio di open badge, attestazioni digitali di frequenza realizzati in collaborazione con Reiss Romoli attraverso la piattaforma MYOPENBADGE.
| DATALAB: “Anticipare la crescita con le nuove competenze sui Big Data”
Operazione Rif PA 2023-19167/RER, approvata con DGR N. 843/2023 del 29/05/2023 e co-finanziata dal Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027 Regione Emilia-Romagna |
“GREEN COMP: Nuove competenze a supporto dello sviluppo sostenibile e Resiliente”
Operazione Rif PA 2023-19166/RER, approvata con DGR N. 844 del 29/05/2023 e co-finanziata dal Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027 Regione Emilia-Romagna |
| Per informazioni: 800 036425 (Numero verde)bigdata@formindustria.it |
Per informazioni:
800 457775 (Numero verde) |
Per maggiori informazioni:
IFOA – Sede di Reggio Emilia
Via Gianna Giglioli Valle, 11 – Reggio Emilia
Ufficio Stampa – Monica Cascone
Email: cascone@ifoa.it
Telefono: 0522 329318
11 settembre 2023
Ifoa, collocata una targa in memoria di Lorenzo Giberti, che è stato presidente dell'ente di formazione professionale per 9 anni, fino alla sua scomparsa, nel 2021.
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Ifoa, collocata una targa in memoria di Lorenzo Giberti
È stato presidente dell’ente di formazione professionale per 9 anni, fino alla sua scomparsa, nel 2021. La cerimonia con i familiari si è svolta mercoledì 6 settembre a margine della prima riunione del Cda di Ifoa rinnovato lo scorso luglio.
Reggio Emilia, 11 settembre 2023 – «Un amministratore al servizio della sua comunità, un dirigente colto e appassionato che ha contribuito a fare crescere il nostro ente di formazione professionale in un contesto economico e sociale molto difficile». Con queste parole Paola Silvi, past president Ifoa, ha ricordato Lorenzo Giberti, che ha presieduto Ifoa dal 2012 fino al giorno della sua scomparsa avvenuta nel 2021, all’età di 71 anni. A lui è dedicata una targa commemorativa che è stata collocata nel giardino interno della sede di Reggio Emilia.
La cerimonia in memoria di Lorenzo Giberti si è svolta alla presenza della moglie Danila e dei figli Chiara, Federica e Davide mercoledì 6 settembre, a margine della prima riunione del Consiglio d’amministrazione di Ifoa rinnovato lo scorso luglio in occasione dell’approvazione del bilancio. Hanno partecipato, tra gli altri: Paola Silvi, Presidente uscente Ifoa; Claudio Pasini, già Vicepresidente Ifoa; Giovanni Teneggi, neo Presidente Ifoa; Umberto Lonardoni, Direttore Generale Ifoa; Stefano Landi alla sua prima uscita pubblica dopo l’elezione a Presidente della Camera di Commercio dell’Emilia.
In occasione della posa della targa commemorativa è stato ricordato il forte impulso dato da Giberti al mondo della cooperazione reggiana, come direttore di Legacoop e responsabile delle relazioni sindacali della centrale cooperativa. Un uomo che ha dimostrato in tutta la sua vita un esemplare attaccamento al territorio per il quale si è speso durante gli anni di servizio come membro della Giunta della Camera di Commercio e, prima ancora, come sindaco di Cadelbosco Sopra (RE) dal 1993 al 2004.
«Durante i nove anni della sua presidenza, Ifoa ha vissuto una stagione di sviluppo particolarmente intensa che non si è interrotta nemmeno durante gli anni della pandemia che hanno messo in forte difficoltà il mondo della formazione professionale – ha ricordato Paola Silvi – e questo grazie alla sua passione, alla sua capacità di comprendere i cambiamenti in corso nel nostro territorio, con uno sguardo però sempre rivolto alle più grandi sfide internazionali. Ha lavorato instancabilmente per superare il mismatching tra formazione ed esigenze delle imprese, avendo sempre come obiettivo quello di comprendere e valorizzare le potenzialità di capitale umano presenti nella nostra regione e in tutto il Paese».
Per maggiori informazioni:
IFOA – Sede di Reggio Emilia
Via Gianna Giglioli Valle, 11 – Reggio Emilia
Ufficio Stampa – Monica Cascone
Email: cascone@ifoa.it
Telefono: 0522 329318
17 aprile 2023
In arrivo DIGICHAMPS, progetto di Ifoa da quasi 1 milione di Euro, per favorire la formazione gratuita di giovani disoccupati di tutta Italia tra i 18 e i 34 anni.
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Insieme a Unioncamere, CISCO, AICA, South Working ed Epicode per preparare 390 giovani come esperti IT, grazie al Bando ONLIFE di Repubblica Digitale.
Reggio Emilia, 17 aprile 2023 – Digichamps è tra i 12 progetti selezionati su scala nazionale dal Fondo di Repubblica Digitale e tra i 5 di portata maggiore (quasi 1 milione di euro il valore del finanziamento), ponendo Ifoa al fianco di grandi player, anche multinazionali e di diversi settori, nella realizzazione di un programma che formerà 390 giovani disoccupati coi profili IT più richiesti dal mercato.
Al fianco di Unioncamere, CISCO, AICA, South Working ed Epicode, l’Ente reggiano si è così aggiudicato i fondi provenienti dal Bando ONLIFE del Fondo di Repubblica Digitale (istituito con il decreto legge n. 152 del 6 novembre 2021, convertito con modificazioni dalla legge n. 233 del 29 dicembre 2021). Il Fondo è l’espressione di una partnership nata tra pubblico e privato sociale, che si muove nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) per accompagnare l’Italia verso la transizione digitale.
Il progetto DIGICHAMPS partirà entro l’estate e durerà poco più di un anno. È rivolto a giovani NEET (Not in Education, Employment or Training), ovvero ragazzi disoccupati, tra i 18 e i 34 anni, che potranno essere inseriti in percorsi formativi e di orientamento completamente gratuiti, di durata variabile, 2, 3 o 6 mesi, volti a formare 5 distinti profili professionali dell’ambito IT, tra i più richiesti dalle aziende oggi, ovvero:
- Web Front End Developer
- Full Stack Developer
- Data Analyst
- Cyber Security Specialist
- IT Specialist.
Il capofila del progetto è Ifoa, l’ente di formazione fondata dalle Camere di Commercio a Reggio Emilia più di 50 anni fa e con sedi in 7 diverse regioni.
Al suo fianco, Ifoa avrà attori di diversa natura, sia no profit che for profit, che concorreranno col proprio ruolo alla realizzazione di un progetto di rilievo nazionale, dai caratteri peculiari e innovativi. Non è infatti la prima esperienza per Ifoa a capo di un’iniziativa del genere (è del 2021 Competence Hub for Digital Innovation), ma sicuramente Digichamps porta con sé forti elementi di innovazione, quali: la collaborazione con una PA nazionale (Unioncamere) già radicata nel territorio e attraverso cui verranno coinvolti 60 Punti Impresa Digitale; l’attività di AICA (Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico), promotrice di formazione e certificazione delle competenze digitali con una rete di 1600 scuole italiane test center che lancerà con questo progetto una nuova certificazione professionale IT di valore nazionale; il coinvolgimento di tutte le aziende partner italiane di Cisco. Gli allievi saranno inseriti in percorsi particolarmente strutturati, con metodologie innovative nel campo dell’education, come l’alternanza di sessioni di formazione teorica a momenti di pratica sul campo, grazie anche a project work al fianco di aziende reali, tutto volto a rafforzare sia le competenze verticali che le life skill.
Il ruolo da protagonista del partner Epicode, startup tra le più importanti Tech Career Accelerator a livello europeo, rende il progetto estremamente all’avanguardia. La formazione infatti sarà completamente fruibile a distanza, giovando di infrastrutture ad hoc per l’erogazione dei corsi come la piattaforma EPICODE, e una struttura organizzativa e assistenziale, fatta di career mentor, tutor, docenti e professionisti aziendali, che affiancheranno gli allievi in ogni fase. La presenza di South Working assicurerà poi un più diretto collegamento con le aziende e realtà nazionali di recruiting e assunzione, con un’attenzione particolare alle aree del Mezzogiorno, dove si rafforza ulteriormente il legame col tessuto produttivo. AICA e Cisco completano il quadro delle eccellenze di partenariato, i primi in qualità di promotori e certificatori delle competenze digitali e i secondi quali leader mondiali nella costruzione dei sistemi di networking aziendali e IT.
Lo scopo principale del progetto DIGICHAMPS sarà infine quello di collocare sul lavoro questi 390 ragazzi e per questo motivo Ifoa e i suoi partner attiveranno concrete opportunità di placement presso le aziende del settore IT che soffrono proprio la carenza di risorse da assumere, concorrendo ad abbassare quella percentuale di giovani disoccupati che in Italia si attesta sul 20%, contro una media europea ben inferiore, attorno all’11%.
A proposito di Ifoa
Dal 1971 siamo Ente di Formazione, nato dalla volontà delle Camere di Commercio, e dal 1998 Agenzia per il lavoro, un binomio che ci permette di offrire percorsi di crescita, formazione, professionalizzazione e programmi di inserimento nel mondo del lavoro. Lavoriamo su scala nazionale e internazionale spinti dalla volontà di trasferire sapere utile a persone, aziende e territori. Come ente senza scopo di lucro sviluppiamo le nostra attività seguendo le regole di un codice etico che ha come obiettivo la crescita professionale della persona. La nostra formazione è orientata a un saper fare sviluppato da una fitta relazione con le aziende. È proprio da aziende, operatori sul campo, consulenza e figure esperte che attingiamo per definire la nostra offerta formativa e alimentare la nostra ricca faculty.
Referenze:
- www.ifoa.it
- https://www.unioncamere.gov.it/
- https://www.cisco.com/
- https://www.aicanet.it/
- https://www.southworking.org/
- https://epicode.com/it/
Per maggiori informazioni:
IFOA – Sede di Reggio Emilia
Via Gianna Giglioli Valle, 11 – Reggio Emilia
Rif. Monica Cascone
Email: cascone@ifoa.it
Telefono: 0522 329318
17 gennaio 2023
Grazie a un progetto Europeo, in Puglia si lavora per una nuova generazione di serre intelligenti.
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Il 20 gennaio 2023 la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Bari ospiterà un evento imperdibile per chi si occupa di agricoltura e nuove tecnologie per il futuro: grazie a NEGHTRA (Next Generation Training on Intelligent Greenhouses), un progetto co-finanziato dall’Unione Europea, arriva una spinta alla formazione specialistica per l’agricoltura di precisione.
L’obiettivo del progetto Erasmus+ NEGHTRA, che vede coinvolti 7 paesi europei e 16 partners tra enti di formazione, Università e Camere di Commercio, è mettere a disposizione dei percorsi di formazione innovativi sulla combinazione ottimale tra tecnologie “smart” per le serre e prodotti coltivati sul territorio, con particolare attenzione alle condizioni per la sostenibilità economica e ambientale.
Questo il tema dell’incontro gratuito, aperto a tutti, ma soprattutto a operatori del settore e studenti, che si terrà il prossimo 20 gennaio presso l’Aula Magna del Dipartimento DISSPA – Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Bari.
Scopo del progetto è quindi quello di contribuire alla modernizzazione delle attività svolte in serra, per ottenere produzioni più efficienti e maggiore potenziale di redditività, a fronte delle condizioni di mercato in rapido cambiamento e delle sfide ambientali. Per questo vuole facilitare l’accesso all’innovazione da parte degli agricoltori europei di oggi e di domani.
NEGHTRA punta a sviluppare un sistema adattabile e flessibile per la formazione degli operatori agricoli per far loro toccare con mano come innovazione, spirito d’imprenditorialità e uso delle tecnologie avanzate possono portare beneficio alla loro attività, alle loro competenze personali e alla loro crescita.
Durante il seminario del 20 gennaio a Bari verranno presentati il progetto, la piattaforma dei corsi e il materiale formativo rivolto agli studenti.
La presentazione è in lingua inglese e la partecipazione è gratuita.
Contestualmente all’incontro presso l’Università di Bari, sempre il 20 gennaio, si svolgerà anche un seminario formativo rivolto agli operatori agricoli presso il Vivaio Capitanio a Monopoli, rivolto invece ai serricoltori, in cui verranno presentati il progetto Neghtra, la piattaforma dei corsi e il materiale formativo:
- “Materiali innovativi di copertura per serre” a cura dell’Università di Bari
- “Digitalizzazione delle serre” a cura dell’Università di Almeria, Spagna.
Partners italiani del progetto NEGHTRA sono: Confagricoltura Puglia, Università degli studi di Bari Aldo Moro, Ifoa – Istituto Formazione Operatori Aziendali.
Programma dell’evento 20 gennaio 2023 – Aula Magna del Dipartimento DISSPA – Facoltà di Agraria dell’Università degli Sudi di Bari:
- 8.30 – Registrazione studenti
- 9.00 – Saluti istituzionali – Prof.ssa Maria De Angelis, Direttrice del Dipartimento DISSPA, Prof. Giuliano Vox, Responsabile del Progetto per l’Università di Bari, Prof.ssa Angeliki Kavga, Coordinatore del Progetto NEGHTRA
- 9.15 – Presentazione del Progetto Erasmus+ “Next Generation Training on Intelligent Greenhouses – NEGHTRA”
- 9.30 – Proiezione della presentazione dal titolo: “Agricultural Plastic Waste Management”
- 10.15 – Valutazione e suggerimenti degli studenti sulla presentazione
- 10.30 – Conclusioni.
Per maggiori informazioni:
IFOA – Sede di Bari
Via Vitantonio De Bellis, 7 – Bari
Rif. Ilaria Gasparro
Email: gasparro@ifoa.it
Telefono: 080 596 65 13
Cellulare: 331 6211370
14 dicembre 2022
Progetto Erasmus, una delle azioni di politica europea più concrete e “tangibili”, che offre da anni a milioni di giovani italiani opportunità di crescita, attraverso programmi di scambio per favorire esperienze formative in un altro paese europeo.
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Forse molti non sanno, però, che esistono tanti “tipi” di Erasmus, o meglio di misure applicative del programma. Una di queste, Erasmus+ KA1, è valsa a Ifoa, per l’anno 2021, una menzione speciale tra le buone pratiche nella piattaforma Erasmus+Project Results.
Reggio Emilia, 14 dicembre 2022 – Nel 2021, 20 giovani emiliano-romagnoli e toscani al secondo anno di un corso ITS (Istruzione Tecnica Superiore) hanno potuto fare un’esperienza di stage in un’azienda di un paese europeo, grazie al programma Erasmus+ KA 1. Ad accompagnarli, Ifoa, in qualità di Ente accreditato, titolare di un Consorzio di Mobilità e beneficiario dei fondi. Nello stesso anno, sempre grazie a Erasmus+, 20 membri di staff delle Fondazioni ITS dell’Emilia-Romagna e Toscana, sono stati accompagnati in study tour all’estero alla scoperta di centri di innovazione tecnologica o di eccellenza o ancora, a visitare le aziende che hanno ospitato alcuni degli studenti per l’esperienza di mobilità.
Ifoa, che si è occupata di tutti gli aspetti gestionali e organizzativi legati alle esperienze di mobilità degli studenti (come ad esempio l’individuazione delle aziende ospitanti gli stage all’estero, in ruoli e mansioni coerenti con i percorsi di studio dei giovani stessi, ricerca dell’alloggio, stipula di assicurazione, supporto, tutoraggio, monitoraggio in ogni momento dell’esperienza, formazione pre-partenza, nonché dell’organizzazione delle visite e delle testimonianze per la parte di study tour rivolta allo staff delle Fondazioni ITS), ha poi presentato il proprio Rapporto finale a INDIRE (Agenzia Nazionale Erasmus+) relativo alle attività rendicontate sul Programma, che è stato accolto positivamente dall’Agenzia, riconoscendo all’Ente reggiano una menzione speciale sul sito dedicato ai progetti e alle buone prassi.
“Questo è per Ifoa un altro tassello importante che completa il mosaico delle azioni di successo svolte non solo nel 2022, ma di tutto il quadriennio 20-24 in cui Erasmus+ si inserisce come politica attiva europea” afferma Umberto Lonardoni, Direttore Generale Ifoa, che continua: “Il riconoscimento ha per noi doppia valenza: da un lato il rendiconto sulla gestione dei fondi è stato valutato positivamente con punteggio 96/100, il che vuol dire che al nostro Ente sono stati confermati i contributi anche per la prossima progettazione e in termini concreti significa che altrettanti giovani studenti e lavoratori potranno beneficiare della crescita che queste esperienze portano sia a livello personale che di carriera e aziendale. In secondo luogo, si conferma l’efficacia “duale” della misura specifica del programma, l’Azione Chiave 1, utilizzata da Ifoa per realizzare la parte di training-on-the-job dei percorsi ITS in cui erano inseriti i giovani beneficiari. Secondo il progetto ITS, infatti, gli studenti hanno diritto, dopo la formazione teorica in aula, a una parte di formazione sul campo, attraverso stage diretti in aziende non solo italiane, ma appunto anche estere. In questo caso quindi, la mobilità all’estero è stata in parte finanziata coi fondi del programma Erasmus+, esempio lampante di un utilizzo ideale e di successo di fondi pubblici per sostenere una formazione di livello, in parte con contributi arrivati direttamente dalle Fondazioni ITS di appartenenza degli studenti”. “Non a caso”, conclude Lonardoni, “parliamo degli stessi ITS oggetto dell’importante riforma dello scorso luglio, voluta dallo Stato Italiano per sostenere e incentivare il ruolo innovatore della formazione tecnica superiore, tanto da ridefinirli come ITS Academy, ovvero centri di eccellenza educativa in cui a fianco della teoria gioca un ruolo sempre più importante la pratica sul campo, da cui la definizione di duale”.
Come detto, Ifoa, per l’attività di cui sopra, ha costituito un Consorzio composto da sei Fondazioni ITS dell’Emilia-Romagna e una della Toscana, che ha ottenuto da INDIRE l’ECHE (European Charter for Higher Education) per la gestione di mobilità Erasmus fino al 2027. Ciò significa che ci saranno ancora nei prossimi anni numerose nuove opportunità per la mobilità di studenti e staff delle Fondazioni ITS.
Queste le Fondazioni presenti nel Consorzio:
- Fondazione Istituto Tecnico Superiore Nuove Tecnologie della Vita;
- Fondazione ITS per la mobilità sostenibile logistica e mobilità delle persone e delle merci;
- Istituto tecnico superiore Area Tecnologica Nuove Tecnologie per il Made in Italy – Ambito settoriale regionale Agroalimentare;
- Fondazione Istituto Tecnico superiore Meccanica, Meccatronica, Motoristica, Packaging;
- Fondazione ITS Tecnologie Industrie Creative;
- Fondazione Istituto Tecnico superiore, territorio, energia, costruire;
- Istituto Tecnico Superiore EAT Eccellenza Agroalimentare Toscana.
Monica Cascone IFOA Ufficio Comunicazione
Telefono: +39 0522 329318 E-mail: cascone@ifoa.it
Website: www.ifoa.it
7 dicembre 2022
Primi! Mead Informatica e la sua Academy duale hanno vinto! Ieri, 6 dicembre, l’azienda Reggiana System integrator ICT ha ricevuto il Premio di Eccellenza Duale dalla Camera di Commercio Italo-Germanica (AHK Italien) per un progetto innovativo di Academy aziendale costruita col supporto di Ifoa.
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La cerimonia di premiazione alla presenza dell’Ambasciatore della Repubblica Federale di Germania in Italia, Viktor Elbling, del Sottosegretario del Ministero dell’Istruzione Italiano, Paola Frassinetti, dei dirigenti del Ministero del Lavoro Italiano e di ANPAL. Presenti anche i dirigenti del Ministero del Lavoro e dell’Istruzione Tedesco, a rappresentare la Germania, punto di riferimento per i sistemi di formazione duali.
Era stato l’Assessore Regionale Vincenzo Colla a inaugurare, lo scorso aprile, il primo giorno di Academy per 9 giovani diplomati, ricercati da Ifoa per Mead Informatica, da inserire in un percorso di formazione come Junior IT Specialist, contestuale all’inserimento lavorativo con contratto di Apprendistato di 1° livello.
Andrea Oleari, Direttore Tecnico di Mead Informatica, commenta così questa vittoria dell’Academy aziendale nata dalla fiducia reciproca delle due aziende coinvolte: “Siamo molto orgogliosi di questo risultato che è frutto del lavoro di squadra fatto assieme ai colleghi del reparto HR, ai quali va riconosciuta una parte del merito; siamo riusciti, infatti, a costruire una bellissima proposta che ci ha consentito di inserire persone che non erano sul mercato e di formarle per il mondo del lavoro in modo specifico e puntuale. Rinnovo il ringraziamento a Ifoa che ci ha permesso di costruire una proposta così completa”.
Umberto Lonardoni, Ifoa “Questo modello formativo, che si avvale di forte supporto della Regione Emilia-Romagna, in virtù del co-finanziamento del percorso IFTS (Istruzione e Formazione Tecnica Superiore), è nato per rispondere alle esigenze sempre più specifiche e impellenti delle aziende, che fanno fatica a reperire sul mercato del lavoro giovani su cui investire. È un percorso di recruiting a tutti gli effetti, che punta a far acquisire agli allievi competenze tecniche e soft skills per un inserimento di successo. Ma la vera novità è che in questo caso il giovane viene assunto, con un contratto “di qualità”, prima dell’avvio del corso e non, come avviene di solito, eventualmente alla fine (magari a seguito di un tirocinio). E questo è certo il più concreto degli indicatori della bontà di questo progetto”.
Reggio Emilia, 7 dicembre 2022: “Per l’intensa collaborazione tra azienda e partner scolastico nella progettazione e realizzazione del percorso, e per la struttura formativa innovativa, sostenibile e replicabile in altri territori e settori”: con questa motivazione ieri mattina, presso l’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Roma, l’azienda Mead Informatica ha ricevuto il Premio di Eccellenza Duale per la categoria “Progetti duali in apprendistato di primo livello”. Il tradizionale appuntamento di AHK Italien (Camera di Commercio Italo-Germanica) premia i migliori progetti in materia di formazione a stampo duale attivi in Italia. Premiati aziende ed enti di formazione in cinque diverse categorie.
Questa volta si è aggiudicata il premio della categoria Apprendistato di 1° livello, la System integrator ICT Mead Informatica, distribuita sul territorio nazionale con sedi in Reggio Emilia, Marcon (Ve), Agrate Brianza (Mb), Roma. Alla ricerca di figure Junior IT Specialist, Mead aveva deciso di rivolgersi a Ifoa a inizio 2022 per avviare un programma completo in grado di trovare e plasmare un profilo tecnico adatto alla propria realtà.
Era stato così inaugurato ufficialmente il 26 aprile 2022, nella sede di Ifoa di Reggio Emilia e alla presenza di Vincenzo Colla, Assessore allo Sviluppo economico e green economy, Lavoro, Formazione della Regione Emilia-Romagna, il percorso di formazione contestuale all’inserimento lavorativo in azienda di 9 ragazzi col profilo di Junior IT Specialist, concretizzando in questo modo l’apprendistato come forma di accesso privilegiato al mondo del lavoro, in un sistema virtuoso in cui i giovani possono conseguire un titolo di studio e contemporaneamente un’occupazione stabile e di qualità.
In un settore in rapido cambiamento come quello dell’Information Technology, in particolare, il reperimento di giovani candidati specializzati diventa sempre più complesso. Per questo motivo molte aziende si stanno interrogando su modalità di recruiting differenti, trovando nella formazione un valido alleato.
È quello che è accaduto a Mead Informatica, che col supporto di Ifoa ha potuto assumere sin dal primo giorno 9 giovani aspiranti tecnici informatici, con contratto di Apprendistato di 1° livello. Dopo un primo periodo di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) svolto all’interno delle aule di Ifoa, i ragazzi hanno proseguito la loro formazione in azienda per apprendere direttamente sul campo i trucchi del mestiere ed affinare le proprie soft skills.
Ifoa ha già dato avvio ad altri percorsi di formazione mirati all’assunzione diretta, con lo stesso impianto di quello sopra descritto e altri ancora seguiranno.
Monica Cascone IFOA Ufficio Comunicazione
Telefono: +39 0522 329318 E-mail: cascone@ifoa.it
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26 ottobre 2022
Dalla riforma degli ITS una nuova spinta per la formazione post diploma non universitaria: Ifoa lancia il percorso ITS in Food Marketing & Export Management sulla piazza di Milano.
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Su 5.280 diplomati ITS nel 2020, l’80% (4.218) ha trovato un’occupazione nel corso dell’anno 2021, nonostante le restrizioni e le difficoltà causate dalla pandemia. Di quei 4.218 che hanno trovato lavoro a un anno dal diploma, 3.836 (il 90,9% degli occupati) risultano essere in un’area coerente con il proprio percorso di studi (dati monitoraggio nazionale 2022 dell’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa – INDIRE). Questi i numeri per cui vale la pena iscriversi a un ITS.
Su Milano Ifoa e Fondazione ITS Agroalimentare di Mantova lanciano una nuova sfida: formare tecnici superiori con elevate conoscenze delle eccellenze agroalimentari italiane e competenze di web marketing per la valorizzazione dei prodotti e l’esportazione del made in Italy.
Reggio Emilia, 26 ottobre 2022 – Forse il primo problema di molti giovani non è quale strada intraprendere dopo il diploma, ma è sapere quali sono le strade a disposizione. Gli ITS (Istituti Tecnici Superiori) sono una diffusa rete di scuole di formazione, realizzati da Fondazioni che collaborano con imprese, Università, Centri di ricerca scientifica e tecnologica, Enti locali, sistema scolastico e formativo, assicurando un forte collegamento col sistema produttivo del territorio, così da rispondere alla domanda dei profili professionali più richiesti e veramente necessari alle imprese.
“Uno dei profili più richiesti del futuro opererà senza dubbio nel settore agro-alimentare, settore che riveste una notevole importanza nell’economia italiana e che richiede sempre più profili di tecnici specializzati sia nell’ambito della produzione, ma anche e soprattutto nel rafforzare la comunicazione, il marketing e la vendita delle eccellenze dei nostri prodotti in Italia quanto all’estero” afferma Umberto Lonardoni, Direttore Generale di Ifoa, che aggiunge “Su questa scia Ifoa lancia a Milano il nuovo percorso ITS in Food marketing & export management della Fondazione Istituto Tecnico Superiore per l’Agroalimentare Sostenibile, in partenza a dicembre”.
Il percorso ha una durata di circa due anni, per un totale di 2000 ore, di cui 180 di docenza in inglese e 800 tra stage in azienda e percorsi di orientamento e placement. Dopo il corso si ottiene quindi il Diploma di Tecnico Superiore rilasciato dal Ministero dell’Istruzione e riconosciuto dallo Stato italiano, corrispondente al Quadro europeo delle qualifiche – EQF V livello e si potrà lavorare nelle aziende del settore agro-alimentare, per esportare oltre i confini nazionali le eccellenze del made in Italy, dopo aver acquisito elevate conoscenze dei prodotti, delle innovazioni, dei trend, delle tecniche di distribuzione, oltre a competenze di digital marketing e digital storytelling di settore, al fine di individuare le migliori strategie di internazionalizzazione dei prodotti italiani.
Questo percorso nasce anche grazie alla spinta data dalla riforma delle ITS Academy di luglio 2022, che ha dato il via allo stanziamento di regolari finanziamenti per queste organizzazioni che ogni anno, per mezzo delle Regioni, potranno giovare di un potenziamento dell’offerta formativa, lavorando sulle competenze tecnologiche e tecnico-professionali, per consolidare il proprio contributo di sistema allo sviluppo economico e produttivo e per offrire alle studentesse e agli studenti una preparazione in linea con le richieste del mondo del lavoro e utile in particolare nei campi della transizione ecologica e digitale.
Il 44,6% dei 2.462 soggetti partner degli ITS con percorsi monitorati sono imprese e associazioni di imprese. Il 91% delle 4.043 sedi di stage sono imprese dove gli studenti sperimentano la digitalizzazione dei processi produttivi delle aziende.
Chi si può iscrivere agli ITS? Tutti! Sia giovani che adulti purché in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado o di un diploma quadriennale di istruzione e formazione professionale, unitamente a un certificato di specializzazione dei corsi di istruzione e formazione tecnica superiore di almeno 800 ore.
Per riassumere, quali sono perciò i veri plus di un percorso ITS? Molteplici, ma i principali sicuramente: le ottime performance occupazionali dei diplomati a un anno dal diploma; i contratti di lavoro stabili ai diplomati; vicinanza col mondo delle imprese e molteplici servizi di accompagnamento al lavoro, di mobilità all’estero oltre che la qualità di una didattica orientata al saper fare, garantita da molti docenti provenienti dal mondo delle imprese stesse; flessibilità organizzativa e didattica; la capacità di intercettare l’innovazione.
È ancora possibile iscriversi al corso ITS in Food Marketing & Export Management di Milano o partecipare all’Open day di presentazione il prossimo 10 novembre. Tutte le info qui.
Ifoa Sede di Milano
Via Giovanni Durando, 38 – 20158 (MI)
Tel: 02 26705056
Cel: 331 6211205
Riferimenti:
https://bit.ly/3ExS0kB
https://fondazioneits.ifoa.it/
https://www.miur.gov.it/web/guest/home
https://pnrr.istruzione.it/
https://sistemaits.it/
Monica Cascone IFOA Ufficio Comunicazione
Telefono: +39 0522 329318 E-mail: cascone@ifoa.it
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11 ottobre 2022
La formazione professionale e l’inserimento lavorativo delle persone con sindrome di Down al centro del nuovo accordo sottoscritto tra AIPD e IFOA.
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Umberto Lonardoni, Direttore Generale di IFOA: “La sfida che proponiamo e che abbiamo visto realizzarsi in tante imprese di successo, è che l’inclusione nelle aziende di persone con Sindrome di Down o da altre disabilità, non è solo una questione di responsabilità sociale, ma è anche un percorso che rende le aziende più competitive e più capaci di stare sul mercato e le persone che lavorano in esse più solidali, consapevoli e attaccate alla propria realtà lavorativa”.
Reggio Emilia, 11 ottobre 2022: Una nuova collaborazione prende avvio ufficialmente con l’Accordo Quadro sottoscritto tra AIPD (Associazione Italiana Persone Down) e IFOA (Istituto Formazione Operatori Aziendali) finalizzato a sostenere e promuovere la formazione professionale delle persone con sindrome di Down (e degli operatori) e il loro inserimento lavorativo.
IFOA è un ente senza fini di lucro che da più di 50 anni si occupa di formazione professionale e servizi per la qualificazione e il lavoro e condivide con AIPD la promozione dell’inclusione delle persone con sindrome di Down e delle Pari Opportunità, per l’accesso alla formazione e al lavoro, la rimozione dei pregiudizi, incentivando l’incontro e lo scambio interculturale.
Gianfranco Salbini, Presidente Nazionale AIPD spiega meglio la natura della collaborazione: “In particolare con questo accordo i due enti si impegnano a promuovere la partecipazione delle persone con sindrome di Down, degli operatori, dell’Associazione ai percorsi di informazione/formazione organizzati in collaborazione, svolgere azione di sensibilizzazione ed informazione nei confronti degli interlocutori istituzionali, del mondo del lavoro e della società civile, facilitare l’accesso alla formazione e all’apprendimento al fine di valorizzare il potenziale delle risorse umane nel contesto socio-lavorativo, attivare una rete sociale istituzionale al fine di fornire informazioni e servizi necessari all’inserimento sociolavorativo a favore delle persone con sindrome di Down”.
Umberto Lonardoni, Direttore Generale IFOA: “IFOA si rende disponibile alla collaborazione per la progettazione/realizzazione di corsi di formazione professionale rivolti alle persone con sindrome di Down e agli operatori con rilascio di attestazioni o certificazioni; promuove la condivisione delle opportunità d’inserimento sociolavorativo provenienti dalle aziende clienti e l’attivazione di tirocini formativi. AIPD, da parte sua, si fa garante del sostegno e supporto per la selezione, il tutoraggio di candidati con sindrome di Down a eventuali offerte di tirocini e il loro monitoraggio e della sensibilizzazione del personale IFOA e delle aziende a essa afferenti sul tema dell’inserimento lavorativo delle persone con sindrome di Down”.
Monica Cascone IFOA Ufficio Comunicazione
Telefono: +39 0522 329318 E-mail: cascone@ifoa.it
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2 agosto 2022
La formazione come strumento per integrarsi. Si è svolto dal 4 al 29 luglio a Castelnuovo né Monti (RE) il corso gratuito per stranieri La lingua italiana e le sue regole organizzato da Ifoa e finanziato da Regione Emilia-Romagna e Fondo Sociale Europeo.
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Reggio Emilia, 2 agosto 2022 – Otto incontri da quattro ore ciascuno: questa la durata complessiva del corso La lingua italiana e le sue regole* organizzato da Ifoa nell’ambito del progetto FavoriRE l’occupabilità**, che rientra tra le azioni finanziate dalla Regione Emilia-Romagna e dal Fondo Sociale Europeo e rivolto a persone straniere disoccupate, anche provenienti dall’Ucraina, che necessitano di formazione finalizzata alla alfabetizzazione linguistica, al fine di permettere l’acquisizione delle competenze di lingua italiana minime necessarie.
“Ciascuno di noi negli scorsi mesi è stato colpito dalle immagini di guerra che ci arrivavano dall’Ucraina e in molti hanno voluto in vario modo essere vicini alle tante persone che fuggivano da quella realtà di distruzione, realtà che purtroppo perdura ancora. Per me personalmente la prospettiva è però cambiata quando ho incontrato due profughi ospitati da una famiglia di amici. Durante la cena insieme, interloquendo tramite gli smartphone e Google Translate, è stato evidente il desiderio di queste persone di poter vivere contribuendo attivamente e non pesando sugli altri, di poter relazionarsi e imparare una nuova cultura e realtà. Ma è altresì stato evidente come la barriera linguistica sia il primo problema da affrontare. Spesso l’unica altra lingua che conoscono è il Russo e persino l’uso delle nostre tastiere dei computer è per loro problematico, utilizzando l’alfabeto cirillico. Da qui è nata l’ipotesi di questo corso e bisogna dire grazie alla Parrocchia di Santa Maria Assunta di Castelnuovo né Monti che ha messo a disposizione i locali per svolgerlo, e grazie anche agli altri partner che hanno diffuso e promosso l’iniziativa”, queste le parole di Umberto Lonardoni, Direttore Generale di Ifoa, che continua “Siamo convinti che questo corso di approccio alla lingua italiana sia il primo passo per supportare queste persone nell’integrarsi pienamente, in particolare rispetto alla possibilità di poter cercare e trovare un lavoro. E anche su questo vogliamo essere loro vicini, affiancandole proprio nelle attività di ricerca del lavoro ed eventualmente fornendo anche un’ulteriore formazione specifica”.
Poche, ma autentiche parole sono quelle raccolte da due allieve del corso in particolare, provenienti dall’Ucraina, e che ci portano la testimonianza diretta della propria esperienza, che è anche quella di altre centinaia di persone.
“Mi chiamo Mariia, ho 23 anni e sono venuta a lavorare in Italia dall’Ucraina, Kharkiv. Ho deciso di frequentare questo corso perché ho voglia di imparare l’italiano e rimanere qui. Il corso mi è piaciuto molto. Grazie alla mia maestra Roberta e grazie all’Italia per averci accolti e aiutati”.
“Mi chiamo Olena, ho 39 anni e sono ucraina, di Kiev. Quando è iniziata la guerra, io e i miei due bambini siamo venuti in Italia. Ho iniziato questo corso perché ho bisogno di capire le persone, parlare con loro, ambientarmi in questo paese. Roberta è una bravissima insegnante e le sono molto grata. Ringrazio tutta la comunità per l’aiuto”.
Il corso La lingua italiana e le sue regole si è concluso il 29 luglio. Si ringraziano: CFP Bassa Reggiana, Demetra Formazione, Formart, Centro Studio e lavoro La Cremeria, Ecipar, Iscom E.R. Reggio Emilia.
*Corso La lingua italiana e le sue regole – Operazione Rif P.A: 2019- 13401 /RER approvato con DGR n° 189 del 16/03/2020 co-finanziato dal Fondo Sociale Europeo PO 2014-2020 e dalla regione Emilia Romagna.
**FavoriRE l’occupabilità – Operazione RIF PA 2019-13402/RER co-finanziata dal Fondo Sociale Europeo PO 2014-2020 Regione Emilia Romagna) – Ricomprenda la formazione finalizzata alla alfabetizzazione linguistica delle persone sfollate dall’Ucraina, al fine di permettere l’acquisizione delle competenze di lingua italiana minime necessarie per stare nelle organizzazioni di lavoro pagina 11 di 18 confermando altresì che la stessa misura ricomprende le attività di formazione in materia di sicurezza sul lavoro
Monica Cascone IFOA Ufficio Comunicazione
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28 giugno 2022
Academy aziendali create grazie alla formazione finanziata e il contratto di Apprendistato di I Livello: ecco gli ingredienti di IFOA per assumere, innovando.
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Dopo il lancio del nuovo format “Assunzione & Formazione” che con successo sta portando, da gennaio, sei aziende di Reggio Emilia ad assumere diversi giovani apprendisti, potendoli da subito inserire nella propria scuola di formazione interna, IFOA presenta insieme a ANCL, il prossimo 30 giugno ad aziende e consulenti di Parma e provincia, questo modello “pioneristico” per portare in Italia il sistema duale.
Umberto Lonardoni, IFOA: “Questo modello formativo (che si avvale di un co-finanziamento della Regione Emilia-Romagna) è nato per rispondere alle esigenze sempre più specifiche e impellenti delle aziende, che fanno fatica a reperire sul mercato del lavoro giovani su cui investire. È un vero percorso di recruiting, che punta a far acquisire agli allievi competenze tecniche e soft skills per un inserimento di successo. Ma la vera novità è che in questo caso il giovane viene assunto, con un contratto “di qualità”, prima dell’avvio del corso e non, come avviene di solito, eventualmente alla fine (magari a seguito di un tirocinio). E questo è certo il più concreto degli indicatori della bontà di questo progetto che stiamo portando a conoscenza di aziende e consulenti del lavoro, via via in diverse province, con la speranza che venga capito e condiviso come strumento di innovazione”.
Reggio Emilia, 28 giugno 2022: IFOA e ANCL presentano il prossimo 30 giugno sul territorio di Parma e provincia il nuovo progetto di Assunzione & Formazione, che si basa sul contratto di Apprendistato di I Livello unito alla formula dei corsi IFTS (Istruzione e Formazione Tecnica Superiore).
Si intitola “Evoluzione del mercato del lavoro: nuovi strumenti per assumere e formare” l’evento che si terrà presso la sede IFOA di Parma, in collaborazione con ANCL.
Dalle 16 alle 19 si susseguiranno diversi interventi, tra cui quelli di Maurizio Drezzadore – Consulente di formazione, già Consulente del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e Matteo Colombo – Ricercatore ADAPT, rispettivamente con focus sul tema academy aziendali come strumento di recruiting e formazione di talenti e le prospettive di riforma per i tirocini curriculari ed extra-curriculari. L’Avvocato Caterina Giroldi racconterà poi il caso-studio dell’Academy di Mead Informatica srl con l’assunzione e formazione di 9 IT Specialist Junior.
“Questo nuovo percorso di formazione collegato all’apprendistato, rappresenta un esempio per favorire l’incontro tra domanda e offerta, inserendosi in quel modello di sistema duale fra studio e lavoro così difficile da realizzare in Italia e su cui la Regione Emilia-Romagna sta puntando molto. Come dichiarato anche dall’Assessore allo Sviluppo economico e green economy, Lavoro, Formazione della Regione, Vincenzo Colla, ospite di IFOA in diverse occasioni, il nostro Ente può, con questo progetto, garantire da un lato la coerenza didattica mettendo in campo le sue competenze per la selezione dei candidati e la consulenza alle aziende, e con queste realtà virtuose, che investono per consentire ai giovani di conseguire un certificato di 2 specializzazione tecnica superiore attraverso il lavoro, garantire fin dal primo giorno un’occupazione stabile e di qualità ai partecipanti”.
Consulenti e aziende sono quindi invitati all’evento (a numero chiuso e interamente gratuito, su iscrizione tramite sito IFOA, a questo link), durante il quale verranno presentate le caratteristiche dell’impianto formativo e le opportunità per le aziende di avvalersi di un servizio altamente personalizzato per il recruiting e l’inserimento di figure specifiche nel proprio organico.
In un settore in rapido cambiamento come quello dell’Information Technology, infatti, il reperimento di giovani candidati specializzati diventa sempre più complesso. Per questo motivo molte aziende si stanno interrogando su modalità di recruiting differenti, trovando nella formazione un valido alleato.
IFOA sta già programmando l’avvio di ulteriori percorsi di formazione mirati all’assunzione diretta, con lo stesso impianto di quello sopra descritto. In particolare quelli di prossima partenza formeranno tecnici informatici e, più avanti, tecnici programmatori PLC.
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24 giugno 2022
Dalla Nigeria al mondo della ristorazione nel Sud Italia: Godwin Favour e altri come lei hanno trovato lavoro grazie a un percorso di inserimento in tirocinio, trasformato poi in assunzione. L’azienda Ristosì di Lecce, con McDonald’s Italia, le ha così permesso di imparare un mestiere e disegnare la strada per il suo futuro.
Ma questa non è solo una bella storia da raccontare. Si traduce in un importante riconoscimento per Ifoa, premiato dall’UNHCR, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, con il logo We Welcome per aver favorito l’inserimento lavorativo di rifugiati in aziende italiane.
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Umberto Lonardoni (Ifoa): “Siamo felici e onorati di aver supportato ancora una volta un progetto di integrazione attraverso la formazione e il lavoro. Ci sono nuovamente le persone da un lato, e nello specifico persone che si trovano a dover ricostruire la propria vita in un paese diverso da quello di origine, e le aziende del paese ospitante dall’altro. Sentire il peso della “responsabilità sociale” non è da tutti. Ifoa accompagnerà e sosterrà sempre le realtà imprenditoriali che con questa lungimiranza si impegnano a favorire l’inclusione e l’integrazione tramite la cultura del lavoro”.
Pietro Paolo Cazzolla (Ristosì): “Ogni volta che riusciamo a inserire nel nostro organico, e quindi nel tessuto lavorativo del nostro territorio, una persona volenterosa e desiderosa di imparare e migliorarsi, è una vittoria per noi. E vinciamo due volte quando a inserirsi sono persone con un background di vita e di lavoro travagliato: lì la sfida è ancor più grande e i risultati estremamente soddisfacenti”.
Reggio Emilia, 24 giugno 2022 – È tutto nella parola “inclusione” il significato dell’importante riconoscimento che ogni anno dal 2017 l’UNHCR, l’Alto Commissariato ONU per i Rifugiati, conferisce alle realtà imprenditoriali che promuovono e favoriscono concretamente l’ingresso dei rifugiati nel mondo del lavoro.
Durante l’evento a Roma, in Campidoglio, che si è tenuto lo scorso 13 giugno, la Rappresentanza italiana dell’UNHCR – Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, insieme, tra gli altri, al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, alla Commissione Europea e a Confindustria, ha conferito il premio We Welcome a diverse aziende ed enti che si sono distinti, nell’anno 2020-21, per aver avviato iniziative di integrazione professionale dei rifugiati, favorendo così il loro processo di inclusione nel territorio nazionale.
Ifoa ha partecipato al bando presentando l’esperienza maturata a livello nazionale e in particolare l’azione sviluppata dalla sede distaccata di Bari nell’anno 2020-21, che ha dato vita, insieme all’azienda partner Ristosì, a un programma di formazione e tirocinio per alcuni giovani migranti, favorendone così l’inserimento nei diversi ristoranti della catena McDonald’s, gestiti dall’azienda stessa.
Ricostruiamo in breve il percorso che ci ha portato fin qui.
L’azienda Ristosì gestisce dal 2000 nello specifico 5 ristoranti della nota catena McDonald’s Italia nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto, con un totale di quasi 400 tra dipendenti e collaboratori, attuando una politica di assunzioni che pone molta attenzione all’inserimento di persone con background migratorio.
Ifoa, per sua natura e statuto, ed essendo iscritta al registro del Ministero del Lavoro come ente che svolge attività in favore dei migranti, da anni porta avanti azioni di assistenza, consulenza, ricerca e studio finalizzate all’integrazione delle popolazioni e dei migranti in particolare. Coerentemente con la propria esperienza in ambito internazionale, Ifoa da tempo si rivolge a quest’ultimo target sia all’interno di attività formative che nell’ambito di progetti a finanziamento europeo o nazionale focalizzati su misure strategiche indirizzate a tale utenza.
Da diversi anni Ristosì si affida a Ifoa per la gestione del piano tirocini, coprendo circa il 40% di questi con persone straniere. L’obiettivo è proprio quello di perseguire una politica di “equità sociale” anche nelle modalità in cui si compone la forza lavoro dei diversi punti vendita, il che ha un duplice risvolto: non solo quello di favorire l’inserimento di persone in difficoltà in quanto provenienti da un paese estero e perlopiù con lo status di rifugiato, ma anche quello di offrire nei diversi ristoranti un servizio “multi-etnico” e come tale ancor più in linea con l’esigenza di disporre di personale in grado di relazionarsi (per conoscenze linguistiche e affinità culturali) più facilmente con la variegata clientela.
Poco più di un anno fa, Ifoa ha quindi deciso di presentare, per la seconda volta, al progetto Welcome di UNHCR le attività svolte, puntando nello specifico sulla candidatura dell’azione studiata insieme a Ristosì, che prevedeva appunto l’inserimento di ragazzi con background migrante in tirocinio formativo, per ricoprire diverse posizioni all’interno dei punti vendita, dall’addetto alla cucina, allo store-manager, ecc.
“Per noi incontrare e collaborare con Ifoa si è rivelata un’esperienza molto positiva” dichiara il Responsabile HR di Ristosì Srl, Pietro Paolo Cazzolla, che continua “Col sistema dei tirocini che attiviamo da tempo col supporto di questo Ente, siamo riusciti a inserire tante persone svantaggiate nel nostro organico e a aiutarle concretamente. Intendiamo proseguire in futuro con questa buona prassi, desideriamo investire su persone che hanno la volontà di lavorare e inserirsi stabilmente nei nostri team. La storia che abbiamo voluto raccontare è in particolare quella di Godwin Favour, ragazza nigeriana arrivata in Italia all’età di 16 anni, senza nulla, ma con tanta voglia di riscatto. Dopo un primo periodo di lavoro a Firenze, Godwin è arrivata nel nostro ristorante di Lecce, dove ha cominciato un periodo di tirocinio per imparare il mestiere e inserirsi nel suo team di lavoro. È andato tutto così bene, che grazie alle sue capacità, Godwin è stata poco dopo assunta e ha dimostrato via via le sue doti, che le sono valse anche il riconoscimento di “Crew del mese”, ovvero il premio che tutto lo staff del punto vendita conferisce ogni mese al collega che più si è contraddistinto per competenze, efficienza, relazioni coi colleghi e con i clienti”.
Gianbartolo Barberio, Referente Ifoa dell’Area Puglia-Basilicata per i progetti di integrazione lavorativa dei migranti, aggiunge “Riscontriamo sempre più favorevolmente l’interesse delle aziende a partecipare a progetti d’integrazione sociale/lavorativa di cittadini fragili nelle proprie organizzazioni. Questo onora il nostro tessuto imprenditoriale che crede e investe fortemente nel capitale umano, avendo ben compreso che la propria crescita culturale, sociale ed economica passa proprio dalla crescita dei propri dipendenti e anche da percorsi come questi”.
Su dimensione nazionale Ifoa, che ormai dal 2008 organizza tirocini finanziati e non con utenza straniera, ha attivato oltre 1000 tirocini con target di provenienza Centro Africa e Medioriente, coinvolgendo numerose aziende, anche di grosso calibro, quali Ikea, Eataly, Leroy Merlin e McDonald’s appunto, solo per citarne alcune.
Tuttavia l’esperienza con Ristosì e con le multinazionali sopra citate, è solo una parte di tutti i progetti che Ifoa porta avanti da anni per favorire la formazione, l’integrazione e l’inserimento lavorativo di particolari fasce di popolazione, come i migranti e i rifugiati.
“Ifoa anche nel 2021 ha rinnovato il proprio impegno nell’integrazione lavorativa dei rifugiati e richiedenti asilo. Si tratta di persone costrette a lasciare i paesi di origine portando spesso con sé competenze speciali e soft skill di valore per le imprese italiane: resilienza, determinazione, flessibilità, multiculturalità, tenacia, solo per menzionarne alcune” ha commentato Giuseppina Scardaci, Responsabile Ifoa Headquarter Linea Inclusione e Migranti.
In questa quarta edizione, l’UNHCR ha assegnato il logo We Welcome a 107 aziende e 41 cooperative, onlus, fondazioni, associazioni di categoria, sindacati, servizi per il lavoro ed enti locali che, a vario titolo, si sono impegnati per favorire l’inclusione nel mercato del lavoro dei richiedenti asilo e beneficiari di protezione internazionale.
L’elenco completo delle aziende, enti e associazione premiati è disponibile qui.
Il video sul progetto Welcome – Working for refugee integration e, disponibile qui.
Monica Cascone IFOA Ufficio Comunicazione
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23 giugno 2022
Oltre 66mila ore di formazione per 28mila persone e 2.600 giovani. Cresce l’uso delle piattaforme digitali. Grande attenzione ai corsi sulla sicurezza nei posti di lavoro e alla transizione digitale e verde. L’assemblea approva il bilancio Ifoa 2021 di 17,6 milioni di euro, +10% rispetto all’anno precedente.
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Lonardoni: “La pandemia, con tutto quello che ha comportato, ci ha costretto a innovare le nostre infrastrutture e le metodologie con cui progettiamo ed eroghiamo la formazione”.
Reggio Emilia, 23 giugno 2022 – “Il Coronavirus ha avuto un impatto profondo sulla nostra attività. Ma se, come si dice, la necessità è davvero la madre dell’invenzione, la crisi scatenata dalla pandemia ha portato anche a esiti incoraggianti perché ci ha costretto, come azienda e come lavoratori, a usare le risorse che per una ragione o per l’altra non eravamo mai stati “obbligati” a utilizzare, nonostante fossimo ben consci dei benefici impliciti. Questa non è solo innovazione, è capacità di adattamento, che fa davvero la differenza in un momento di crisi”.
Con queste parole il Direttore Generale di Ifoa, Umberto Lonardoni, commenta i risultati del bilancio 2021 approvato all’unanimità. All’assemblea erano presenti i soci dell’ente di formazione nato dalla volontà delle Camere di Commercio, che hanno commentato in maniera positiva i risultati raggiunti lo scorso anno, riconoscendo il valore di Ifoa per il sistema camerale. In particolare è stato messo in risalto l’incremento delle attività di formazione a distanza passate dalle 26.500 ore del 2020 alle 49.500 dello scorso anno. Una nuova modalità – quella attraverso l’uso delle piattaforme digitali – che ha consentito di realizzare 66.800 ore di docenza con 1.315 docenti per 2.613 corsi e seminari, raggiungendo così in dodici mesi oltre 28.500 persone.
Nel 2021 Ifoa ha realizzato un “fatturato” di 17,6 milioni di euro (a cui sono da aggiungere circa 1 milione di euro di ricavi della controllata Ifoa Management) con un incremento del 10% rispetto al 2020. Il risultato ante imposte segna un +421.406 euro, considerata anche un’operazione straordinaria di erogazione liberale per 85.400 euro a favore dei dipendenti, che ha voluto riconoscere l’impegno e la dedizione di tutti per raggiungere il risultato.
Lo scorso anno si è registrato un incremento sostanzioso delle ore di formazione passate da 55.726 ore alle 66.800, circa 11 mila in più rispetto allo stesso periodo del 2020. Nel corso dell’anno sono state formate 28.553 persone (erano 23.089 nel 2020) e tra queste 2.157 giovani (circa 600 in più rispetto al 2020) che hanno frequentato corsi mirati proprio ad agevolarne l’ingresso nel mondo del lavoro. Le ore di formazione attraverso webinar sono passate dalle 26.508 del 2020 alle 49.566 del 2021 (oltre 23mila ore in più). Sono stati coinvolti 1.315 docenti (erano 1.192 l’anno precedente), oltre 2.000 aziende (erano 1.844 l’anno precedente) e 284 partner internazionali con i quali sono stati ideati e realizzati 33 progetti internazionali (di cui 19 europei).
“Questo è stato possibile grazie ai grandissimi investimenti infrastrutturali che abbiamo fatto per attrezzare tutte le nostre aule e le sedi distaccate con le più moderne strumentazioni audio e video – spiega il Direttore Lonardoni –. Ma anche grazie al lavoro iniziato assieme al Dipartimento di Metodologie didattiche del Politecnico di Milano per educare progettisti e docenti all’utilizzo delle nuove metodologie che prevedono una formazione ibrida, ossia in parte in presenza e in parte a distanza e all’acquisizione di nuovi saperi”.
Nonostante le difficoltà di questi mesi migliora ancora il placement occupazionale dei percorsi di Ifoa, che nel 2021 si mantiene intorno all’80% con punte superiori al 90% per i percorsi post diploma e di alta specializzazione: in pratica in media 9 persone su 10 formate da Ifoa sono state inserite nel mondo del lavoro nell’arco di sei mesi dalla conclusione del corso e 12 mesi dalla conclusione del tirocinio formativo.
Nel corso dell’anno sono stati formati inoltre 11.611 apprendisti inviati dalle aziende e realizzati 3.849 tirocini in Italia e all’estero. Sono stati 8.569 i partecipanti ai corsi di formazione realizzati attraverso fondi interprofessionali. In crescita anche le persone formate in ambito sicurezza, circa 16.300 nell’arco dei 12 mesi come anche le persone disoccupate che si sono rivolte agli sportelli Ifoa per essere accompagnate nell’inserimento sul mercato del lavoro. Oltre 1800 sono state infatti le prese in carico, di cui circa un migliaio i giovani under 30.
“Come ci confermano questi risultati – continua Lonardoni – Ifoa non è soltanto un ente di formazione, ma una vera e propria agenzia per il lavoro che accoglie e accompagna le persone nel mondo del lavoro. È infatti uno dei primi enti in Emilia-Romagna che, nell’ambito del programma dell’Unione Europea Garanzia giovani, ha assicurato ai ragazzi e alle ragazze under 30 che non studiano e non lavorano, opportunità per acquisire nuove competenze e per entrare nel mercato del lavoro. Una parte sostanziosa della nostra attività è dedicata all’orientamento degli studenti su tutto il territorio regionale, in collaborazione con gli enti locali e con le scuole. Un’attenzione sempre maggiore è dedicata alla formazione sulla sicurezza nei posti di lavoro, attraverso lezioni, laboratori e convegni promossi su tutto il territorio con le istituzioni, i sindacati e le associazioni di categoria”.
Numerosi quindi i progetti nazionali e internazionali portati avanti da Ifoa nel 2021. A fianco dei filoni della formazione, come già detto, e dell’accompagnamento al lavoro, pilastri della mission dell’Ente, si consolidano o si aprono altre aree di attività. Sempre più importante il tema del digitale, che si articola in diverse iniziative, per citarne solo un paio: Big Data Lab, progetto sperimentale di formazione rivolto ai laureati dell’Emilia Romagna, giunto alla terza edizione e incentrato sul tema dei big data; Competence Hub for Digital Innovation, finanziato da ANPAL per favorire il match tra domanda e offerta di profili ICT rivolto a giovani Neet del Mezzogiorno. In grande crescita l’attenzione rivolta alle tematiche del sociale e dell’inclusione, di cui espressione sono: il progetto Focus per il sociale, finanziato dall’Unione Europea e volto a fornire ai professionisti in campo sociale le capacità e le competenze necessarie per affrontare le sfide attuali e future del terzo settore; per l’inclusione i progetti Futurae e Migracode: la prima, iniziativa di Unioncamere e Ministero del Lavoro, realizzata con le Camere di Commercio di Reggio Emilia e Modena, per i cittadini provenienti da paesi terzi che vogliono realizzare un’attività imprenditoriale nel nostro paese, e il secondo, progetto cofinanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione Europea per promuovere l’integrazione lavorativa di migranti attraverso lo sviluppo di competenze digitali. Non possiamo non citare a questo punto il riconoscimento We Welcome che l’UNHCR, Alto Commissariato ONU per i rifugiati, ha conferito nel 2021 e per il secondo anno consecutivo, a Ifoa, per aver promosso e favorito concretamente l’ingresso dei rifugiati nel mondo del lavoro.
Ifoa è poi attivo all’interno di progetti in partenariato con paesi esteri, come Romania e Albania, per sostenere l’istruzione e la formazione professionale anche oltre i confini nazionali, in territori predisposti all’innovazione e la crescita.
Infine, l’Ente rafforza di anno in anno la sua presenza nel sud Italia e in particolare in Puglia, dove tramite la sede decentrata di Bari, tra le altre cose, gestisce il Job Center di nuova generazione Porta Futuro, in collaborazione con la Regione Puglia, per servizi di accompagnamento al mercato del lavoro.
Alla luce di quanto detto, i risultati del 2021 costituiscono una solida base per continuare a progettare corsi e servizi dei prossimi 12 mesi, che troveranno anche diversi finanziamenti nelle politiche attive nazionali ed europee, a partire dal blocco del PNRR nazionale, che vede nelle Misure 1 e 5 ingenti erogazioni a sostegno della formazione, come prima leva per l’inserimento nel mercato del lavoro sia dei giovanissimi che di tutte le altre categorie di lavoratori che necessitano di un upskilling importante, oltre al Fondo Nuove Competenze che continuerà a sostenere economicamente le imprese colpite dalla pandemia, che decideranno di puntare sulla formazione dei propri dipendenti per rilanciare la propria competitività: Ifoa le può assistere, come già fatto nel 2021 con più di 50 aziende, per compilare i piani formativi sulla base dei quali si possono ottenere i finanziamenti a fondo perduto.
Poco più di un anno fa, Ifoa ha quindi deciso di presentare, per la seconda volta, al progetto Welcome di UNHCR le attività svolte, puntando nello specifico sulla candidatura dell’azione studiata insieme a Ristosì, che prevedeva appunto l’inserimento di ragazzi con background migrante in tirocinio formativo, per ricoprire diverse posizioni all’interno dei punti vendita, dall’addetto alla cucina, allo store-manager, ecc.
“Per noi incontrare e collaborare con Ifoa si è rivelata un’esperienza molto positiva” dichiara il Responsabile HR di Ristosì Srl, Pietro Paolo Cazzolla, che continua “Col sistema dei tirocini che attiviamo da tempo col supporto di questo Ente, siamo riusciti a inserire tante persone svantaggiate nel nostro organico e a aiutarle concretamente. Intendiamo proseguire in futuro con questa buona prassi, desideriamo investire su persone che hanno la volontà di lavorare e inserirsi stabilmente nei nostri team. La storia che abbiamo voluto raccontare è in particolare quella di Godwin Favour, ragazza nigeriana arrivata in Italia all’età di 16 anni, senza nulla, ma con tanta voglia di riscatto. Dopo un primo periodo di lavoro a Firenze, Godwin è arrivata nel nostro ristorante di Lecce, dove ha cominciato un periodo di tirocinio per imparare il mestiere e inserirsi nel suo team di lavoro. È andato tutto così bene, che grazie alle sue capacità, Godwin è stata poco dopo assunta e ha dimostrato via via le sue doti, che le sono valse anche il riconoscimento di “Crew del mese”, ovvero il premio che tutto lo staff del punto vendita conferisce ogni mese al collega che più si è contraddistinto per competenze, efficienza, relazioni coi colleghi e con i clienti”.
Gianbartolo Barberio, Referente Ifoa dell’Area Puglia-Basilicata per i progetti di integrazione lavorativa dei migranti, aggiunge “Riscontriamo sempre più favorevolmente l’interesse delle aziende a partecipare a progetti d’integrazione sociale/lavorativa di cittadini fragili nelle proprie organizzazioni. Questo onora il nostro tessuto imprenditoriale che crede e investe fortemente nel capitale umano, avendo ben compreso che la propria crescita culturale, sociale ed economica passa proprio dalla crescita dei propri dipendenti e anche da percorsi come questi”.
Su dimensione nazionale Ifoa, che ormai dal 2008 organizza tirocini finanziati e non con utenza straniera, ha attivato oltre 1000 tirocini con target di provenienza Centro Africa e Medioriente, coinvolgendo numerose aziende, anche di grosso calibro, quali Ikea, Eataly, Leroy Merlin e McDonald’s appunto, solo per citarne alcune.
Tuttavia l’esperienza con Ristosì e con le multinazionali sopra citate, è solo una parte di tutti i progetti che Ifoa porta avanti da anni per favorire la formazione, l’integrazione e l’inserimento lavorativo di particolari fasce di popolazione, come i migranti e i rifugiati.
Monica Cascone IFOA Ufficio Comunicazione
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15 giugno 2022
Management e sviluppo del personale: al via le selezioni per la nuova edizione 2022/23 del Job Master di IFOA Puglia.
Concluso a maggio il Job Master in Commercio estero e marketing internazionale in collaborazione con Unioncamere Puglia.
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Bari, 15 giugno 2022 – Sono aperte da oggi le selezioni per la nuova edizione 2022/23 del Job Master
di IFOA Puglia in Management e sviluppo del personale, che si aggiunge al Job Master in Commercio estero e marketing internazionale, che si è concluso lo scorso 31 maggio.
L’evento Job Master Day di oggi, 15 giugno alle ore 16, online e ad accesso libero previa iscrizione, permette agli interessati di avere tutte le informazioni su questi percorsi, opportunità e sbocchi professionali, nonché le importanti possibilità di finanziamento. Oltre al voucher Pass Laureati 2022, esiste infatti un’ulteriore opportunità di sostegno economico che IFOA mette a disposizione degli allievi attraverso il “prestito con merito”.
Intanto gli allievi dell’edizione 2021/22 del Master in Commercio Estero e Marketing Internazionale di IFOA e Unioncamere Puglia hanno conseguito il Diploma di Master. Dopo una formazione di 1000 ore, che li ha visti impegnati in un percorso prima teorico e poi di training on the job, hanno presentato alla Commissione d’esame i risultati dei loro Project Work, articolati su temi differenti, relativi all’analisi e alle scelte strategiche di posizionamento su mercati esteri per aziende di riferimento per l’economia regionale: dal mercato del vino al fashion in chiave maschile, passando dall’agroalimentare al mercato dell’illuminazione residenziale e decorativa di design. USA, Canada, Brasile, Nord Europa, Svizzera, Vietnam e Sud Africa alcuni tra i paesi analizzati dal punto di vista del marketing internazionale.
Il curriculum di questi ragazzi si è così arricchito di conoscenze e competenze professionalizzanti, spendibili in diversi contesti lavorativi nel campo dell’internazionalizzazione d’impresa e del commercio estero.
Come ha detto Noemi Notarangelo, una degli allievi del corso: “Ringrazio tanto IFOA per il percorso di formazione svolto e per le competenze acquisite che mi sono e saranno utili nel mio futuro lavorativo. Questo master per me è stato una vera e propria svolta, oggi grazie allo stage finale, lavoro presso l’ufficio estero di un’importante azienda di esportazione di caffè…”.
Professionisti esperti di settore, un’intensa collaborazione con gli attori del territorio, opportunità di training diretto in aziende locali, sono solo alcuni dei plus del percorso, a cui gli allievi hanno potuto accedere anche usufruendo del voucher Pass Laureati 2020-21, messo a disposizione dalla Regione Puglia, ovvero uno strumento di sostegno al reddito per permettere a chiunque di accedere ad un percorso di alta formazione come un master post-universitario. Per la maggior parte di loro, infatti, si è concretizzata subito l’opportunità di inserimento diretto nel mercato del lavoro. Grazie al loro impegno e al costante lavoro di rete di IFOA ed Unioncamere Puglia, sono stati inseriti in tempo reale in diversi contesti aziendali locali e non, in cui hanno iniziato a sperimentare il proprio ruolo relazionandosi con gli uffici export e i vari project manager.
Stefania Cocorullo, Vice Direttrice di IFOA: “Ifoa realizza in Puglia i Job Master perché è obiettivo numero uno della sua mission far incontrare talenti e opportunità e in questa regione in particolare, da tempo le imprese e il sistema pubblico investono in processi di innovazione e internazionalizzazione che vanno sostenuti da adeguate competenze professionali, affinché la competitività del tessuto produttivo locale cresca stabilmente e in forma sostenibile. Perfezionare la formazione universitaria orientandola ai fabbisogni delle imprese del territorio è un’opportunità per i ragazzi pugliesi che vogliono far valere qui i loro talenti, ma anche per i non pugliesi che vogliano scegliere il south working”.
Angela Maria Gioino, Responsabile Linea Persone IFOA Area Puglia: “Il percorso master favorisce la crescita professionale e personale grazie al diretto e costante confronto con i docenti consulenti d’azienda; la loro esperienza diretta nei settori di riferimento delle materie di insegnamento, anticipa e agevola la conoscenza del mondo azienda aumentando le possibilità di successo delle performance professionali degli allievi in fase di tirocinio”.
Parole che si aggiungono a quelle di Luigi Triggiani, Segretario generale di Unioncamere Puglia: “L’obiettivo non è soltanto quello di trattenere giovani preparati in Puglia, quanto quello di arricchire le piccole e medie imprese di competenze sempre necessarie per navigare in un mare sempre più grande e agitato. Nessuna impresa può evitare di crescere, se si ferma arretra. E si può crescere solo grazie all’unica risorsa che non si acquista su internet o in fiera. La risorsa umana”.
Info e contatti – Sede Ifoa Bari:
Giovanna Nanocchio – 334 6429845 – nanocchio@ifoa.it
Monica Cascone IFOA Ufficio Comunicazione
Telefono: +39 0522 329318 E-mail: cascone@ifoa.it
Website: www.ifoa.it
26 aprile 2022
Sicurezza sul posto di lavoro, rimettere al centro la formazione.
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Il 28 aprile a Reggio Emilia una giornata di studio e la simulazione di un infortunio mortale. Iniziativa promossa da IFOA e progetto PratiCARE la Sicurezza, rivolta a imprenditori, dirigenti, responsabili per la sicurezza e presidi delle scuole superiori.
Reggio Emilia, 26 aprile 2022 – “Il valore della formazione su salute e sicurezza nel sistema Istruzione&Impresa” è il titolo dell’evento che si svolgerà giovedì 28 aprile 2022 presso il Tecnopolo di Reggio Emilia (Piazzale Europa 1), in occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro. In mattinata è prevista una tavola rotonda con i rappresentanti provinciali del mondo industriale, dell’associazionismo e del sindacato. Nel pomeriggio, verrà rappresentato un infortunio mortale sul lavoro, attraverso la metodologia formativa del Gioco di ruolo dal vivo, con l’obiettivo di formare i partecipanti sulle misure di prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro. L’iniziativa – promossa da IFOA in collaborazione con il progetto PratiCARE la Sicurezza – è rivolta in particolare a imprenditori, dirigenti d’azienda, responsabili per la sicurezza dei lavoratori, ma anche dirigenti scolastici e in particolare i docenti coinvolti nei programmi di alternanza scuola-lavoro.
“Alla base dell’appuntamento del 28 aprile c’è la necessità di creare una nuova “cultura della sicurezza” e un nuovo approccio di prevenzione e protezione, al fine di ridurre o evitare gli incidenti sul lavoro e le malattie professionali che provocano ogni giorno numerosi morti”, dichiara Fabiana Biccirè, Responsabile Ifoa Head Quarter formazione Sicurezza&Ambiente, che continua “infatti, come ha registrato il Censis, nonostante le restrizioni e le diminuzioni di ore lavorate nel complesso dell’economia a causa delle restrizioni per l’emergenza Covid-19, nel 2020 in Italia si è registrato ancora un aumento dei casi mortali in occasione di infortuni verificatisi sul luogo di lavoro: +31,3% di infortuni e denunce rispetto al 2017. Crescono in generale gli infortuni – anche non mortali – che coinvolgono sia i lavoratori stranieri (+16,1%), sia i lavoratori italiani (+34,4%). L’aggiornamento dei dati consegna una fotografia decisamente preoccupante. Nel primo bimestre del 2022, infatti, le morti sul lavoro sono state 121.994 (+47,6% rispetto allo stesso periodo del 2021), questo è un indice chiaro che l’importanza della salute e della sicurezza sul lavoro non può essere sottovalutata”.
Per questo motivo IFOA ha voluto porre l’accento su questa emergenza coinvolgendo attori del mondo del lavoro con esperienza nazionale e locale.
Alla tavola rotonda, dalle 10 alle 13, interverranno: Claudio Galli, Vicepresidente di Unindustria Reggio Emilia – Education, organizzazione e relazioni sindacali; Azio Sezzi, Direttore CNA Reggio Emilia; Domenico Chiatto, Segretario generale aggiunto CISL Emilia Centrale con delega a sicurezza sul lavoro; Tania Scacchetti, Segretaria confederale CGIL con delega a mercato del lavoro e contrattazione; Lia Gallinari, Coordinatore gruppo tecnico SPSAL Scuola-formazione della Regione Emilia-Romagna, Prof.ssa Savina Lombardo Liceo Artistico Chierici. Interverrà inoltre l’Onorevole Cesare Damiano, consulente del Ministro del Lavoro, Consigliere d’amministrazione Inail e Presidente dell’Associazione Lavoro&Welfare. Modererà la tavola rotonda Davide Nitrosi, Vicedirettore Quotidiano Nazionale (Il Resto del Carlino – la Nazione – Il Giorno).
Dalle 14 alle 17.30 si terrà la rappresentazione a cura di PratiCARE la Sicurezza by IFOA: Il valore di una formazione efficace attraverso il gioco di ruolo dal vivo e verrà rappresentato un infortunio mortale sul lavoro attraverso la metodologia formativa del Gioco di Ruolo dal Vivo, con l’obiettivo di formare i presenti sulle misure di prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro. Interverranno: Lia Gallinari, Coordinatore gruppo tecnico SPSAL Scuola-formazione della Regione Emilia-Romagna; Federico Ricci, Psicologo del lavoro e Responsabile scientifico di PratiCARE la Sicurezza by IFOA; Federico Magrì e Maurizio Marino di DORS – Centro regionale di documentazione per la promozione della salute della Regione Piemonte.
Monica Cascone IFOA Ufficio Comunicazione
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21 aprile 2022
Nuovi modi di assumere: generare lavoro attraverso contratti innovativi, partendo dalla formazione.
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Vincenzo Colla, Regione Emilia-Romagna “Questo nuovo percorso di formazione intrecciato all’apprendistato, prima esperienza di questo tipo sul nostro territorio, rappresenta un esempio per incrociare domanda e offerta, inserendosi in quel modello di sistema duale fra studio e lavoro così difficile da realizzare in Italia. Grazie a IFOA, che oltre a garantire la coerenza didattica mette in campo le sue competenze per la selezione dei candidati e la consulenza all’azienda, e grazie a un’impresa “paziente”, che investe per consentire ai giovani di conseguire un certificato di specializzazione tecnica superiore attraverso il lavoro ed è pienamente coinvolta nel percorso formativo, sarà possibile garantire fin dal primo giorno un’occupazione stabile e di qualità ai 9 partecipanti, mentre l’azienda potrà contare su competenze appositamente formate e qualificate. Promuovere l’apprendistato come forma di accesso privilegiato al mondo del lavoro, in particolare dove i giovani possano conseguire un titolo di studio, è un obiettivo che abbiamo assunto nel Patto per il Lavoro e per il Clima e come Regione siamo determinati a proseguire gli investimenti in questa direzione”.
Umberto Lonardoni, Ifoa “Questo modello formativo (che si avvale di un co-finanziamento della Regione Emilia-Romagna) è nato per rispondere alle esigenze sempre più specifiche e impellenti delle aziende, che fanno fatica a reperire sul mercato del lavoro giovani su cui investire. È un vero percorso di recruiting, che punta a far acquisire agli allievi competenze tecniche e soft skills per un inserimento di successo. Ma la vera novità è che in questo caso il giovane viene assunto, con un contratto “di qualità”, prima dell’avvio del corso e non, come avviene di solito, eventualmente alla fine (magari a seguito di un tirocinio). E questo è certo il più concreto degli indicatori della bontà di questo progetto”.
Reggio Emilia, 21 aprile 2022: Ifoa lancia un nuovo progetto di Assunzione & Formazione, che si basa sul contratto di Apprendistato di I Livello unito alla formula dei corsi IFTS (Istruzione e Formazione Tecnica Superiore).
Verrà inaugurato ufficialmente il prossimo 26 aprile nella sede di Ifoa di Reggio Emilia il percorso di formazione contestuale all’inserimento lavorativo in azienda di 9 ragazzi col profilo di Junior IT Specialist. È l’occasione per lanciare sul mercato, ai consulenti del lavoro e alle aziende che cercano figure sempre più verticali e specializzate sulle proprie esigenze, un “prodotto” formativo dal carattere innovativo e al passo con le richieste delle imprese.
Consulenti e aziende sono invitati ad un “pranzo informativo”, a numero chiuso e interamente gratuito, durante il quale Ifoa presenterà le caratteristiche dell’impianto formativo e le opportunità per le aziende di avvalersi di un servizio altamente personalizzato per il recruiting e l’inserimento di figure specifiche nel proprio organico.
In un settore in rapido cambiamento come quello dell’Information Technology, infatti, il reperimento di giovani candidati specializzati diventa sempre più complesso. Per questo motivo molte aziende si stanno interrogando su modalità di recruiting differenti, trovando nella formazione un valido alleato.
È quello che è accaduto a Mead Informatica, system integrator ICT distribuita sul territorio nazionale con sedi in Reggio Emilia, Marcon (Ve), Agrate Brianza (Mb), Roma. Alla ricerca di figure Junior IT Specialist, ha deciso di rivolgersi ad Ifoa per avviare un programma completo in grado di trovare e plasmare un profilo tecnico adatto alla loro realtà.
Da questa proficua collaborazione è quindi nato un progetto di Academy che ha coinvolto 9 giovani aspiranti tecnici informatici, assunti dall’azienda con contratto di apprendistato di primo livello. Dopo un primo periodo di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) svolto all’interno delle aule di Ifoa, i ragazzi proseguiranno la loro formazione in azienda per apprendere direttamente sul campo i trucchi del mestiere ed affinare le proprie soft skills.
Andrea Oleari, Direttore Tecnico di Mead Informatica, commenta così questa esperienza di Academy aziendale nata dalla fiducia reciproca delle due aziende coinvolte “Una bellissima proposta che abbiamo costruito insieme ad Ifoa e che ci ha convinto proprio perché ci consente di prendere persone che non sono sul mercato e formarle per il mondo del lavoro in modo specifico e puntuale” e continua “Di base siamo un’azienda che crede molto nella formazione di personale nuovo e di tutti i nostri tecnici. Abbiamo scelto Ifoa per costruire qualcosa di completo.
Ifoa sta già programmando l’avvio di ulteriori percorsi di formazione mirati all’assunzione diretta, con lo stesso impianto di quello sopra descritto. In particolare quelli di prossima partenza formeranno tecnici informatici e, più avanti, tecnici programmatori PLC.
Programma evento 26 aprile presso Luluma – Lounge & Cucina – Via Gianna Giglioli Valle, 8, 42124 Reggio Emilia (di fronte alla sede Ifoa):
13:00 – Drink di benvenuto
13:15 – Breve presentazione del progetto IFTS – APPRENDISTATO 1 LIVELLO, macrostruttura e fasi della realizzazione. Vantaggi e innovazione della nuova formula di Apprendistato
13:30 – Spazio per Domande&Risposte e Open Lunch.
Parteciperanno al pranzo la Regione Emilia-Romagna, l’azienda Mead Informatica e i consulenti Ifoa coinvolti nel progetto formativo. Il pranzo è a numero chiuso, interamente offerto ai partecipanti che si iscriveranno sul sito www.ifoa.it o inviando una mail a guerzoni@ifoa.it.
Monica Cascone IFOA Ufficio Comunicazione
Telefono: +39 0522 329318 E-mail: cascone@ifoa.it
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24 febbraio 2022
Ifoa e Comune di Reggio Emilia intersecano le proprie attività per un duplice scopo: ridefinire le competenze di chi opera nel sociale e contemporaneamente contrastare il fenomeno delle nuove povertà.
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Lo scorso 18 febbraio si è concluso il percorso formativo di Ifoa nel progetto europeo FOCUS: i risultati ottenuti sono stati proposti e condivisi con il Comune di Reggio Emilia, che all’interno del Patto di contrasto alle nuove povertà ha accolto visioni e proposte concrete per sviluppare misure di contrasto alle nuove povertà, sostegno alle persone più fragili e vulnerabili della società e promuovere un’economia sociale e sostenibile.
Reggio Emilia, 24 febbraio 2022 – Da un lato IFOA, ente di formazione professionale attivo nel nostro territorio da 50 anni, e dall’altro il Comune di Reggio Emilia. Due progetti nati in momenti e contesti differenti si sono fusi allo scopo di condividere visioni del territorio e proposte concrete per superare insieme la crisi sociale, costruire opportunità di crescita, di sviluppo sostenibile e generatività, focalizzando l’attenzione innanzitutto sul fenomeno crescente dei working-poor, “nuovi poveri” da e di lavoro.
Il 18 febbraio, presso la Camera di Commercio di Reggio Emilia, si è tenuto l’incontro conclusivo del
corso di formazione sviluppato da IFOA all’interno del progetto europeo FOCUS (Forward LOoking SoCial EUrope Skills – Formazione sulle competenze del futuro in ambito sociale), i cui risultati sono stati presentati ad una giuria composta da esperti e rappresentanti del Comune di Reggio Emilia ed in particolar modo del Patto di contrasto alle nuove povertà di tra cui Daniele Marchi, Assessore a Bilancio e Welfare, Marco Melegari, Dirigente dell’Agenzia Regionale per il lavoro area territoriale di Modena e Reggio Emilia, Luisa Sironi, Responsabile Ufficio di Piano del Comune di Reggio Emilia e Paolo Pezzana, Welfare & Social Innovation Consultant.
Scopo del corso, condiviso appunto all’interno del Patto di contrasto alle nuove povertà del Comune di Reggio Emilia, quello di formare personale qualificato e capace di affrontare le sfide future nell’ambito sociale, fornendo poi una cornice dentro la quale co-programmare e coprogettare misure per il contrasto alle nuove povertà, sostegno alle persone più fragili e vulnerabili della società e promuovere un’economia sociale e sostenibile.
“Se non l’unico, quello del 18 febbraio, è stato uno dei pochi hackathon nell’ambito del contrasto alle povertà realizzati finora. Tante le idee uscite dal confronto tra enti di formazione, associazioni datoriali, sindacati, agenzie per il lavoro, centri per l’impiego e terzo settore. Una giornata, quella di venerdì, che ha dato vita a proposte concrete e operative da poter realizzare in modo integrato a partire da domani”, così Daniele Marchi, Assessore al Bilancio e al Welfare del Comune di Reggio Emilia, che aggiunge “grazie a questa iniziativa generativa, messa a disposizione da IFOA, il territorio ha potuto sperimentare una metodologia innovativa per la creazione di nuove misure per rispondere ai nuovi bisogni emergenti nella comunità, soprattutto nell’immediato post pandemia, in una logica già strettamente connessa e sinergica”.
Il Direttore Generale di IFOA, Umberto Lonardoni, conclude: “IFOA è lieta di aver messo a disposizione un progetto europeo, nella fattispecie FOCUS, insieme alle proprie metodologie e contenuti, per creare un vero e proprio laboratorio sperimentale, in cui il Patto di contrasto alle nuove povertà del Comune di Reggio Emilia ha potuto concretamente lavorare alla costruzione delle future professionalità del terzo settore”.
Nel 2020 IFOA entra come partner, insieme ad altri 3 paesi (Romania, Austria e Danimarca), in un progetto dell’Unione Europea dal titolo FOCUS (Forward LOoking SoCial EUrope Skills – Formazione sulle competenze del futuro in ambito sociale) con l’obiettivo di stilare un inventario delle competenze necessarie per lavorare in area sociale in ottica 2030 e creare un percorso formativo rivolto ai responsabili delle risorse umane e coordinatori di attività in area sociale per renderli consapevoli della necessità di formare personale qualificato e capace di affrontare le sfide future.
Quasi contemporaneamente il Comune di Reggio Emilia lavorava su un altro fronte, seppur strettamente interconnesso con le tematiche trattate da FOCUS dando vita, nel 2021, al Patto di contrasto alle nuove povertà in cui, tra l’altro, IFOA stessa è tra i soggetti firmatari insieme ad Enti, istituzioni, parti sociali, datoriali e sindacali e rappresentanti del terzo settore.
E poi è intervenuta la generatività, la capacità di trasformare quanto già presente ad una nuova visione, una nuova lettura delle questioni sociali. Le due iniziative si intersecano e il corso viene condiviso all’interno del Patto, creando così una cornice dentro la quale co-programmare e la co-progettare misure per il contrasto alle nuove povertà, sostegno alle persone più fragili e vulnerabili della società e promuovere un’economia sociale e sostenibile.
Monica Cascone IFOA Ufficio Comunicazione
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28 gennaio 2022
Nominata Paola Silvi alla Presidenza di Ifoa.
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Ieri, 27 gennaio, l’imprenditrice reggiana, già membro del Consiglio di Amministrazione di IFOA, ha accettato l’incarico che la vede subentrare a Lorenzo Giberti, scomparso lo scorso novembre.
Reggio Emilia, 28 gennaio 2022 – “Lorenzo Giberti era un amico molto stimato, che nutriva per IFOA affetto ed entusiasmo. Sono quindi onorata di accettare, malgrado la triste circostanza che mi porta all’incarico. È grande il vuoto lasciato da Loris, il modo migliore per onorarlo è da parte nostra un impegno ancora più forte verso IFOA e la sua mission”. Con queste parole Paola Silvi ha accettato la nomina dell’Assemblea a Presidente di IFOA, succedendo così a Loris Giberti.
Anche Claudio Pasini, Vice Presidente di IFOA, ha rinnovato il profondo rammarico per la scomparsa di Giberti, importante punto di riferimento e sempre confermato Presidente dal 2012.
Stefano Landi, Commissario della Camera di Commercio di Reggio Emilia: “Voglio ricordare nuovamente Loris, persona positiva e determinata, al quale ero legato da particolare stima ed amicizia. Ringrazio Pasini per ciò che ha fatto in questi ultimi due mesi per IFOA e auguro a Paola Silvi il meglio per questo nuovo incarico”.
Paola Silvi è nota in città per aver fondato la storica Libreria all’Arco. È stata Vice Presidente della Camera di Commercio di Reggio Emilia.
“Sono molto contento e soddisfatto della nomina di Paola Silvi e sono certo del contributo proficuo che darà a IFOA. Alla nostra nuova Presidente va la piena fiducia dell’Assemblea e di tutto il nostro Ente”, così ha concluso il Direttore di IFOA, Umberto Lonardoni.
Monica Cascone IFOA Ufficio Comunicazione
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26 novembre 2021
Scomparsa del Presidente Loris Giberti.
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Reggio Emilia, 26 novembre 2021 – Con grande cordoglio, Ifoa si unisce a familiari e amici del Presidente di IFOA Lorenzo Giberti, per tutti Loris, che ci ha appena lasciato. Le parole del Direttore Generale, Umberto Lonardoni:
“Nella semplicità del mio cuore,
lietamente Ti ho dato tutto”
dalla Liturgia Ambrosiana.
Ci sono persone che diventano parte di noi e a cui non possiamo non voler bene. Persino sul lavoro può capitare e quindi al di fuori delle relazioni parentali o amicali, dove in qualche modo sembra più facile.
Sono persone che non hai scelto, te le trovi al fianco, eppure riescono a diventare compagni veri della tua vita.
Per noi in IFOA, è stato così. Loris è diventato Presidente di IFOA nel giugno del 2012, un ruolo importante e di responsabilità, eppure quello che è stato evidente fin da subito è che Loris non voleva solamente adempiere ad un compito formale ma voleva esserci compagno. Voleva essere uno di noi.
E lo è stato davvero perché, come solo lui sapeva fare si è appassionato ad IFOA, alle persone che ci lavorano, ai ragazzi che la frequentano, ai progetti che facciamo. Insomma a noi.
Perché Loris era così, in ogni cosa della sua vita (chi ha avuto la fortuna di conoscerlo lo potrà raccontare): voleva conoscere, capire, giudicare, discutere, costruire, fare viaggi, mangiare, leggere, scherzare e tante altre cose che non faceva per calcolo ma con la gratuità dell’innamorato.
Insomma voleva vivere. Ma non vivere inutilmente. Vivere amando appassionatamente la realtà e le persone e per lui l’orizzonte di questa passione era infinito, non aveva limite.
Non era tiepido, sì, a volte era di parte, brusco e diretto, ma quanto abbiamo goduto di questo suo essere così profondamente uomo fino in fondo.
Ora Loris ci ha lasciato, e avvertiamo fino in fondo il dolore lacerante di questo distacco, ma al contempo non possiamo che essere grati di questa compagnia inaspettata che ci ha fatto in tutti questi anni.
Grazie di tutto Presidente Loris.
Gli amici di IFOA.
Monica Cascone IFOA Ufficio Comunicazione
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9 novembre 2021
Sviluppo personale, inclusione e occupabilità. Al lancio Obiettivo Digitale:
skills ICT per le professioni di domani. Empowerment, Inclusion and Employability.
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Il nuovo programma in ambito digitale, proposto da IFOA con il sostegno di J.P. Morgan, è un’opportunità concreta per chi cerca una nuova occupazione e per le aziende che faticano a reperire figure formate e specializzate.
Reggio Emilia, 9 novembre 2021 – Programmatori, sistemisti, esperti di Big Data e nuove tecnologie: sono i profili più ricercati dalle aziende dell’Information Technology che faticano, oggi più che mai, a individuare figure specializzate e formate per ricoprire ruoli professionali mancanti all’interno del proprio organigramma.
Per colmare queste mancanze prenderà il via questo autunno Obiettivo digitale: skills ICT per le professioni di domani. Empowerment, Inclusion and Employability il programma ideato da IFOA grazie al sostegno di J.P. Morgan per aiutare i giovani alla ricerca di occupazione e le donne con bisogno di riqualificazione a sviluppare le competenze necessarie al mercato del lavoro e vivere l’esperienza di tirocinio in aziende del settore informatico. Il sostegno di J.P. Morgan è parte dell’investimento filantropico della banca che ha destinato $350 milioni a livello globale per preparare giovani e adulti per il lavoro del futuro e aiutarli a sviluppare le competenze necessarie per avviare e progredire nella loro carriera.
Il nuovo programma segue l’esperienza proficua maturata attraverso Smart IT Profiles for Empowerment, Inclusion and Employability, il progetto ideato da IFOA, sempre con il sostegno di J.P. Morgan, che ha previsto la realizzazione di 4 percorsi formativi in area ICT di circa 500 ore (uno a Mantova e tre a Milano, in forma mista tra presenza e a distanza, adattandosi ai limiti imposti dalle disposizioni anti-Covid e adeguando di conseguenza la didattica) con il coinvolgimento di 76 persone selezionate e ammesse al corso e ai tirocini presso aziende del territorio. Di queste, nonostante le difficoltà personali, sanitarie ed economiche affrontate, 56 hanno terminato con successo la formazione. Inoltre, grazie alle collaborazioni col mondo dell’impresa e valorizzando le competenze dei corsisti, al termine del percorso formativo, 46 partecipanti hanno trovato un apprendistato, un tirocinio o un posto di lavoro, e i restanti partecipanti sono seguiti dai servizi di IFOA per identificare ulteriori opportunità professionali.
Con il nuovo programma Obiettivo digitale: skills ICT per le professioni di domani. Empowerment, Inclusion and Employability verranno proposti, a Milano e a Mantova, a partire da novembre 2021, 6 percorsi formativi in ambito ICT, Digital, Graphics e Software development della durata di 450 ore teoriche alle quali seguirà il tirocinio formativo in azienda. I 6 titoli sono individuati all’interno di un catalogo, sulla base sia della maggiore rispondenza alle esigenze degli utenti, sia della richiesta del mercato del lavoro.
Le figure proposte sono le seguenti:
PROGRAMMATORE SITI WEB
BIG DATA ANALYTICS
TECNICO HELP DESK
PROGRAMMATORE DI APP PER MOBILE
ESPERTO DI COMUNICAZIONE E SOLUZIONI GRAFICHE
ESPERTO DI DIGITAL MARKETING
ESPERTO DI VISUAL DESIGN
SISTEMISTA DI RETI AZIENDALI.
In aggiunta alla formazione tecnica in aula ed in azienda, questi percorsi offriranno anche un’opportunità di personal empowerment, dedicato alla formazione delle competenze trasversali, le cosiddette soft-skills, sempre più ricercate dalle aziende come vero valore aggiunto. A seguito della formazione, i partecipanti al programma potranno inoltre accedere ad ulteriori servizi che promuoveranno l’accompagnamento al lavoro, come consulenza individuale e accesso a tirocini ed apprendistato.
“La sfida di questo progetto è quella di poter vedere la crescita delle competenze digitali come un’opportunità anche per quelle persone che attualmente, per vari motivi, si trovano distanti dal mercato del lavoro. O la trasformazione digitale riguarda questa opportunità “democratica” oppure c’è il rischio che si crei ancor di più una forbice tra le persone che sanno e quindi possono e le persone che non sanno e quindi non possono. E non è solo un aspetto “sociale” che ci prefiggiamo, ma anche la possibilità di rispondere a tante aziende, in questo caso del territorio lombardo, che ricercano persone con queste skill e non le trovano. Questo è anche uno dei tanti motivi per cui è nato Campus Digitale di IFOA, di cui lo stesso Obiettivo Digitale fa parte, grazie al sostegno di J.P. Morgan”.
Umberto Lonardoni, Direttore Generale IFOA
“Investire nelle competenze richieste dai mestieri del futuro e aiutare giovani e adulti a rimanere competitivi nel mondo del lavoro irreversibilmente mutato, è al centro delle attività di responsabilità sociale di J.P. Morgan in Italia e nel mondo. Siamo felici della rinnovata collaborazione con IFOA che ci auguriamo possa portare un contributo concreto all’ingresso nel mondo del lavoro di giovani attualmente inattivi o disoccupati, e al reinserimento professionale di donne che hanno perso il loro impiego a seguito della pandemia.”
Francesco Cardinali, Senior Country Officer per J.P. Morgan in Italia
Per informazioni e approfondimenti:
www.ifoa.it/sedi/sede-di-milano/obiettivo-digitale-in-lombardia/
Monica Cascone IFOA Ufficio Comunicazione
Telefono: +39 0522 329318 E-mail: cascone@ifoa.it
Website: www.ifoa.it
18 settembre 2021
DATA LAB: la formazione sui Big Data per tutti i neolaureati dell’Emilia-Romagna
con percorsi modulari, flessibili e gratuiti
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Bologna, 15 ottobre 2021
Data Lab è un progetto rivolto a tutti i neolaureati dell’Emilia-Romagna per formarsi sui fronti più avanzati dello sviluppo delle imprese della regione, dall’innovazione tecnologica alla digitalizzazione dell’informazione e dei dati.
Possono iscriversi gratuitamente ai nove percorsi finanziati dalla Regione Emilia-Romagna e dal
Fondo Sociale Europeo i giovani residenti che si sono laureati da non oltre 24 mesi in qualsiasi area
disciplinare, umanistica, economico-giuridica, scientifica.
«Sui Big Data si gioca il futuro del lavoro – dichiara il Vice Presidente di Confindustria Emilia-
Romagna Corrado Beldì – e le nostre imprese hanno bisogno di conoscerne le potenzialità per
competere su scala globale. Con Data Lab vogliamo offrire ai giovani laureati le competenze
innovative per trovare le migliori opportunità di lavoro».
Alle prime due edizioni hanno partecipato circa 1400 neolaureati che hanno terminato con
successo i percorsi formativi. La terza edizione permetterà di formare sino a 800 giovani che,
grazie all’architettura modulare e flessibile del progetto, potranno iscriversi ad uno o più temi e
percorsi formativi scegliendo i più idonei al proprio profilo, sino ad un massimo di 480 ore di
formazione.
Per partecipare ai corsi, in partenza con varie edizioni in tutto il territorio regionale da ottobre
2021 sino a dicembre 2022, occorre registrarsi nella sezione dedicata del sito www.bigdatalab.
it/3edizione.
Il progetto “Anticipare la crescita con le nuove competenze sui Big Data” è attuato e gestito in
partnership da Formindustria Emilia-Romagna (capofila del progetto), Assoform Romagna, CIS,
Cisita Parma, Fondazione Aldini Valeriani, For.p.in, Ifoa, Nuova Cerform, Nuova Didactica, Il
Sestante Romagna, Reiss Romoli, UniMoRe, Alma Mater Studiorum di Bologna, Università degli
Studi di Ferrara, Università di Parma, Politecnico di Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore,
con la collaborazione di importanti aziende ed enti del territorio, contribuendo a rafforzare
l’integrazione auspicata e promossa dalle politiche regionali nel “Patto per il Lavoro e per il Clima”
e nella “Data Valley Bene Comune”.
«I Big Data – sottolinea Elisabetta Zini, amministratore delegato di Formindustria, espressione del
sistema Confindustria dell’Emilia-Romagna − veicolano investimenti importanti da parte delle
aziende della regione, con intensità diverse a seconda delle caratterizzazioni locali. Le imprese
hanno bisogno delle nuove competenze offerte da Data Lab, che vuole strutturare, qualificare e
aggiornare le conoscenze già possedute e acquisite dai giovani attraverso differenti percorsi
individuali, educativi, formativi e professionali, per ricondurle alla domanda del sistema produttivo
e anticipare le traiettorie di innovazione e sviluppo. La collaborazione con gli Atenei della regione e
con i loro Dipartimenti specialistici di Informatica, in coerenza con l’ecosistema regionale per
l’innovazione, consente di esprimere le migliori competenze e diffondere conoscenze nell’uso dei
Big Data per rispondere alla complessità crescente derivata dall’evoluzione tecnologica».
Umberto Lonardoni, direttore generale di Ifoa, aggiunge: «Se l’Emilia-Romagna vuole diventare la
Data Valley italiana ed europea non ha bisogno solo di investimenti in super calcolatori, ma
soprattutto deve saper contare su quelle competenze che sono necessarie oltre che per elaborare
i dati, anche per comprenderli, rappresentarli e utilizzarli come base delle decisioni. Ancora prima
di abilità tecniche è necessaria una cultura del dato e dell’informazione volta a costruire un
pensiero critico che permetta di affrontare la complessità della realtà che ci circonda. Per questo
bisogna puntare su una formazione diffusa su tutti i laureati dei più svariati percorsi accademici
emiliano-romagnoli ma non solo. Dobbiamo poter attrarre competenze da altri territori per
diventare realmente protagonisti della trasformazione digitale che ci aspetta e che è in parte già in
atto».
Per ulteriori informazioni:
Tel. 800 036425 (Numero verde)
Mail bigdata@formindustria.it
Sito www.bigdata-lab.it/3edizione
Operazione Rif. PA 2021-16029/RER, dal titolo “Anticipare la crescita con le nuove
competenze sui Big Data – Edizione 3”, approvata dalla Regione Emilia-Romagna con DGR
n° 927 del 21/06/2021 e co-finanziata dal Fondo Sociale Europeo PO 2014-2020
24 giugno 2021
Bilancio Ifoa 2020 - Oltre 55 mila ore di formazione per 23 mila persone e duemila giovani
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Oltre 55 mila ore di formazione per 23 mila persone e duemila giovani
Lonardoni: “Ifoa tiene il motore acceso per ripartire con ancora più slancio”.
L’Assemblea approva il bilancio di 15,9 milioni di euro.
Presente anche l’Assessore regionale Vincenzo Colla.
Reggio Emilia, 23 giugno 2021 – “Siamo rimasti in piedi, pronti a reagire velocemente alle nuove sfide imposte dalla pandemia. Nei mesi più critici abbiamo ridotto l’attività in presenza, ma il gruppo è sempre stato coeso e questo ci ha permesso di rafforzare la squadra per essere pronti a riprendere con ancora più slancio”. Il Direttore Generale di Ifoa, Umberto Lonardoni, commenta così i risultati del bilancio approvato dai soci all’unanimità. Dopo il record dell’anno precedente, nel 2020 l’ente di formazione nato dalla volontà delle Camere di Commercio ha realizzato un fatturato di 15,9 milioni (circa 780 mila euro sono i ricavi della controllata Ifoa Management) in calo del 22%. Il risultato finale d’esercizio segna un -153.651 euro a fronte di un’operazione straordinaria di erogazione liberale per 112.000 euro a favore dei dipendenti.
Nei 12 mesi dello scorso anno sono state realizzate 55.726 ore di formazione, circa 16 mila in meno rispetto allo stesso periodo del 2019; lezioni e laboratori che si sarebbero dovuti svolgere prevalentemente tra marzo, aprile e maggio, quando l’epidemia da Covid-19 ha raggiunto i picchi più alti. Nel corso dell’anno sono state comunque formate 23.089 persone e tra queste 2.082 giovani (82 in più rispetto al 2019) che hanno frequentato corsi mirati proprio ad agevolarne l’ingresso nel mondo del lavoro.
“Nonostante le difficoltà di questi mesi migliora ancora il placement occupazionale di Ifoa che nel 2020 si è attestato al 94%, 5 punti di percentuale in più rispetto al 2019 – spiega il Presidente Lorenzo Giberti – in pratica oltre 9 persone su 10 formate da Ifoa sono state inserite nel mondo del lavoro nell’arco di sei mesi e questo per noi è un motivo di grande soddisfazione”.
L’anno scorso sono stati coinvolti 1.192 docenti, 1.844 aziende e 245 partner internazionali con i quali sono stati ideati e realizzati 18 progetti europei. Tra i progetti portati a termine durante l’anno si segnalano: “Big Data Lab” rivolto ai laureati; “Competence Hub for Digital Innovation” finanziato da Anpal per favorire il match tra domanda e offerta di profili Ict attraverso percorsi formativi rivolti ai giovani Neet del Mezzogiorno; “Smart IT Profiles for Empowerment, Inclusion and Employability” realizzato col contributo di J.P. Morgan per aiutare i giovani a sviluppare le competenze necessarie ad avere successo nei loro percorsi professionali.
“Il motore della macchina di Ifoa è sempre rimasto acceso – continua il Direttore Lonardoni – ne sono una testimonianza le tante occasioni formative e i percorsi di orientamento che siamo riusciti a mettere in campo nonostante le limitazioni governative e regionali adottate per limitare il diffondersi dei contagi”. Per assicurare la continuità lavorativa nel corso del 2020 sono stati attivati, tra l’altro, gli ammortizzatori in deroga (pari al 22% delle ore complessive lavorate) e lo smart working (pari al 21% delle ore complessive lavorate). L’attività è potuta proseguire anche grazie allo sviluppo di nuove metodologie didattiche e della formazione a distanza. Sono state erogate complessivamente 26.508 ore di docenza in webinar (pari al 50% delle docenze totali); le lezioni online hanno visto un incremento continuo a partire dal mese di marzo fino a raggiungere il picco nel mese di novembre con 5.371 ore; un trend costante che è proseguito anche nei primi mesi del 2021 con 27.300 ore di docenza in webinar da gennaio a maggio.
“Anche in un anno molto difficile Ifoa ha avuto la capacità e l’esperienza di progettare nuove attività, riuscendo a mantenere una struttura che riprenderà a crescere in modo importante nel 2021 e negli anni a venire”, commenta il Presidente della CCIAA di Reggio Emilia, Stefano Landi, mettendo in evidenza i “tre pilastri fondamentali per le nostre aziende: la formazione, l’innovazione e internazionalizzazione”.
Un concetto ripreso, nel corso dell’assemblea dei soci, dal Presidente di Unioncamere Emilia-Romagna, Alberto Zambianchi, il quale ha invitato i decisori politici a dedicare maggiori risorse all’attività di orientamento: “Nei percorsi di aggiornamento occorrerà porre maggiore attenzione alle competenze tecniche. I lavoratori in cassa integrazione, infatti, devono tornare ad avere una professionalità appetibile sul mercato di lavoro per evitare il rischio di una marginalizzazione nel mercato del lavoro”.
Ha preso parte ai lavori dell’assemblea dei soci di Ifoa anche l’Assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, che ha aggiornato i presenti sul percorso di attuazione del “Patto per il lavoro e il clima” sottoscritto tra la Regione, il mondo imprenditoriale, quello associativo e i sindacati. “Dobbiamo realizzare nel nostro territorio il “new deal” delle conoscenze e dei saperi. C’è bisogno di un’educazione al cambiamento e di recuperare una cultura tecnica e scientifica”. Per questo saranno alleati della Regione tutti i protagonisti del sistema della formazione. “Stiamo investendo 10 milioni negli enti di formazione, per favorire l’internazionalizzazione, per mettere in sicurezza i luoghi di lavoro e i laboratori – ha ricordato Colla –, continueremo anche nei prossimi anni perché vogliamo realizzare la più grande operazione di investimento sul sistema terziario e dei corpi intermedi della formazione della regione”.
Assemblea del 10 giugno 2021: approvazione Bilancio Ifoa 2020 – Al tavolo, da sinistra: Sandro Guarnieri, Presidente del Collegio dei Revisori legali di Ifoa; Lorenzo Giberti, Presidente di Ifoa; Umberto Lonardoni, Direttore Generale di Ifoa; Claudio Pasini, Consigliere Ifoa e Alberto Zambianchi, Presidente di Unioncamere Emilia Romagna.
Cascone Monica IFOA Ufficio Stampa – Content Editing
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Ifoa alla guida di un nuovo progetto rivolto a giovani tra i 18 e 29 anni residenti in regioni del Mezzogiorno e/o in transizione. Iscrizioni fino a settembre 2021. Tra i partner anche Randstad HR Solutions e Cooperativa Servizi e Formazione di Catanzaro.
Reggio Emilia, 29 marzo 2021 – Da un lato ci sono le imprese e la richiesta sempre più pressante di poter contare su tecnici preparati e collaboratori specializzati nelle nuove tecnologie. Dall’altro lato ci sono i giovani che non lavorano, non studiano e non frequentano percorsi di formazione professionale. Per raccogliere le esigenze degli imprenditori e per favorire l’ingresso in azienda ai Neet, un pool di enti di formazione e agenzie per il lavoro ha dato vita a “Competence Hub for Digital Innovation”.
Il progetto è nato da un’idea di Ifoa, Istituto Formazione Operatori Aziendali, con esperienza pluriennale nella formazione volta all’inserimento e re-inserimento delle persone nel mondo del lavoro. “Corsi post diploma, master, corsi post laurea, corsi Ifts e Its, percorsi Executive rivolti a chi ha già un lavoro sono i pilastri dell’offerta del nostro Ente”, spiega Umberto Lonardoni, Direttore Generale di Ifoa, che continua “Competence Hub for Digital Innovation, in particolare, nasce in risposta all’avviso di Anpal, l’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (Competenze ICT per i giovani del Mezzogiorno – PON Iniziativa Occupazione Giovani IOG Garanzia Giovani – ndr) e si rivolge a giovani tra i 18 e i 29 anni del Sud Italia”.
“Vogliamo promuovere l’intraprendenza di giovani dinamici e ben formati, sostenendo la nascita e il consolidamento di un vero e proprio ecosistema dell’innovazione”, aggiunge Lonardoni. “Il Competence Hub for Digital Innovation, infatti, non è un semplice contenitore di corsi e di lezioni, sebbene grazie ai nostri docenti e ai nostri formatori siamo in grado di assicurare percorsi formativi altamente qualificanti e di trasferire ai partecipanti competenze molto specifiche in ambito digitale. Attraverso l’hub i giovani possono entrare in connessione diretta con aziende alla ricerca di programmatori, sistemisti, esperti di cloud e di nuove tecnologie. Al tempo stesso gli imprenditori hanno la garanzia di poter intercettare nuovi talenti sui quali far leva per poter rafforzare e rendere ancor più competitive le proprie imprese”.
Il Competence Hub for Digital Innovation offre un percorso suddiviso in tre fasi. La prima fase è strutturata in 200 ore di formazione. Entro dieci giorni dal termine delle attività in aula parte la seconda fase del progetto, che consiste in un tirocinio formativo della durata di tre mesi. La terza fase prevede l’inserimento lavorativo dei partecipanti, entro 30 giorni dal termine del tirocinio stesso. È prevista un’indennità mensile di 500 euro e il rimborso delle spese di permanenza fuori regione, il tutto per incentivare e agevolare gli spostamenti dei partecipanti, qualora necessari, su tutto il territorio nazionale. Il progetto si avvale inoltre della collaborazione della Cooperativa Servizi e Formazione di Catanzaro e dell’esperienza e della professionalità di Randstad Italia che si occuperà degli stage e del placement di fine corso e, grazie a Randstad HR Solutions, anche della realizzazione di sei interventi formativi.
Dichiara Arnaldo Carignano, Responsabile Career Transition e Learning di Randstad HR Solutions: “In un momento dove la formazione è al centro dell’interesse nazionale, siamo lieti di aderire a questo progetto che sottolinea sempre di più il nostro impegno in questo senso; e la nostra responsabilità, in quanto operatori del settore, nel favorire l’incontro fra domanda e offerta riducendo quel gap di competenze che rappresenta un freno al nostro sistema lavoro. Siamo anche particolarmente orgogliosi di poter sostenere un territorio ricco di valori e talenti che meritano un’occasione in più per potersi esprimere”.
I giovani – attualmente disoccupati e residenti in Abruzzo, Molise, Sardegna, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia – possono iscriversi fino a settembre 2021 scegliendo uno dei percorsi, interamente gratuiti, che si svolgeranno in modalità a distanza.
Giuseppe Tallini, Legale Rappresentante della Cooperativa Servizi e Formazione di Catanzaro, evidenzia poi: “In una regione quale la Calabria, che risulta essere tra le più cablate d’Italia, urge l’avvio di processi formativi volti a qualificare tecnici esperti e preparati per far fronte alla crescente domanda di personale qualificato nel settore ICT con particolare attenzione alle tecnologie della piattaforma Microsoft.Net e Java (fonte Sole 24Ore mercoledì 14 Ottobre 2020)”. E aggiunge: “In un contesto globale, caratterizzato da digitalizzazione e continua trasformazione, il mercato del lavoro evidenzia dei trend in cui le nuove generazioni e le nuove tecnologie sono dei fattori determinanti rispetto alla ridefinizione dei modelli di business e della forza-lavoro futura. Colmare il divario digitale diventa non solo un obiettivo di politica industriale, ma rappresenta uno strumento di inclusione sociale di primaria importanza per lo sviluppo armonico del paese, il tutto in linea con quanto innestato da Ifoa, in partenariato con Randstad, attraverso il progetto in questione”.
Alcune informazioni sui percorsi proposti.
Per quanto riguarda le classi organizzate da Ifoa: nel corso per “Programmatore Java/.net” vengono affrontati i principali aspetti legati alla realizzazione di applicazioni Web attraverso l’uso degli ambienti di sviluppo software più utilizzati dalle aziende del settore. Durante il corso per “Programmatore Apab” si approfondiscono i principali aspetti legati alla comprensione e alla gestione dei processi aziendali (dalla contabilità alla produzione, dal magazzino alle vendite). Il corso “Programmatore Java” è consigliato a chi vuole perfezionarsi sulla progettazione software, sulla creazione di interfacce grafiche e sulla scrittura del codice corretto. Durante il corso per “Consulente e project manager LM” vengono affrontati i principali aspetti legati alla comprensione e alla gestione dei processi aziendali (dalla contabilità alla produzione, dal magazzino alle vendite), alla progettazione dell’architettura generale, alla gestione di transazioni e alla produzione di reportistica. Il corso per “Consulente ERP” affrontata i principali aspetti legati all’analisi dei processi aziendali, alla selezione del software, all’analisi dei costi/benefici, al Project Management e all’implementazione di un sistema gestionale Enterprise Resource Planning in grado di soddisfare le richieste del committente finale.
Per quanto riguarda le classi organizzate Randstad: nei due corsi per “Sviluppatore Net” l’obiettivo è incrementare le competenze tecnico specialistiche nell’ambito della programmazione e dello sviluppo di applicazioni Web/Desktop in Microsoft.NET. Nel corso di “Specialista reti aziendali” l’obiettivo è sviluppare le competenze tecnico specialistiche nell’ambito della progettazione, implementazione e manutenzione di reti di dati, assicurare l’allineamento della rete, incluse le infrastrutture di telecomunicazione e/o dei computer, per soddisfare le esigenze di comunicazione dell’azienda. Nei due corsi di “Programmatore Java” si svilupperanno le competenze tecnico specialistiche nell’ambito della programmazione e dello sviluppo di applicazioni Web in Oracle JAVA; mentre nel corso di “Web Developer” l’obiettivo sarà incrementare le competenze tecnico specialistiche nell’ambito della programmazione e dello sviluppo Web.
Per informazioni e modalità di iscrizione Competence Hub for Digital Innovation.
A proposito di Ifoa
Dal 1971 siamo Ente di Formazione, nato dalla volontà delle Camere di Commercio, e dal 1998 Agenzia per il lavoro, un binomio che ci permette di offrire percorsi di crescita, formazione, professionalizzazione e programmi di inserimento nel mondo del lavoro. Lavoriamo su scala nazionale ed internazionale spinti dalla volontà di trasferire sapere utile a persone, aziende e territori. Come ente senza scopo di lucro sviluppiamo le nostra attività seguendo le regole di un codice etico che ha come obiettivo la crescita professionale della persona. La nostra formazione è orientata ad un saper fare sviluppato da una fitta relazione con le aziende. È proprio da aziende, operatori sul campo, consulenza e figure esperte che attingiamo per definire la nostra offerta formativa ed alimentare la nostra ricca faculty.
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A proposito di Randstad
RANDSTAD è la multinazionale olandese attiva dal 1960 nella ricerca, selezione, formazione di Risorse Umane e somministrazione di lavoro. Presente in 38 Paesi con 4.715 filiali e 34.680 dipendenti per un fatturato complessivo che ha raggiunto nel 2020 20,7 miliardi di euro – è l’agenzia leader al mondo nei servizi HR. Presente dal 1999 in Italia, RANDSTAD conta ad oggi oltre 2000 dipendenti e 300 filiali a livello nazionale. RANDSTAD è la prima Agenzia per il Lavoro ad avere ottenuto in Italia le certificazioni SA8000 (Social Accountability 8000) e GEEIS-Diversity (Gender Equality European & International Standard) volta a promuovere politiche di uguaglianza di genere e di valorizzazione delle diversità. Per maggiori informazioni: www.randstad.it
A proposito di Cooperativa Servizi e Formazione di Catanzaro
La “Cooperativa Servizi e Formazione”, ente di formazione accreditato per l’obbligo formativo, formazione continua e formazione superiore dalla Regione Calabria, è un soggetto senza fine di lucro che opera con le imprese, gli istituti scolastici, gli operatori economici in genere, le loro organizzazioni e i loro consorzi, con gli enti pubblici, nonché con i privati a favore dello sviluppo professionale. È agenzia autorizzata dal Ministero del Lavoro per l’intermediazione nei servizi per il lavoro. Le principali attività sono: formazione professionale per ragazzi in obbligo scolastico, formazione finalizzata all’inserimento lavorativo e all’aggiornamento professionale, formazione continua, formazione per le imprese, innesto di percorsi formativi di accompagnamento a valenza sociale, orientamento, servizi al lavoro.
Cascone Monica
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Il 31 marzo Ifoa organizza una video conferenza per illustrare e approfondire le tematiche relative al Fondo Nuove Competenze, mettendo a disposizione le testimonianze degli esperti riguardo alle opportunità offerte alle imprese.
Reggio Emilia, 29 marzo 2021 – È aperta a tutti, ma rivolta in particolar modo alle aziende (sia PMI che grandi), la partecipazione all’evento virtuale FONDO NUOVE COMPETENZE – Tra innovazione, formazione e politiche attive, che si terrà il 31 marzo 2021 dalle 16:00 alle 18:00.
Durante il webinar, organizzato da Ifoa, verranno presentate le opportunità offerte alle aziende da Fondo Nuove Competenze (FNC): il fondo pubblico cofinanziato dal Fondo sociale europeo nato per contrastare gli effetti economici dell’epidemia Covid-19 e inserito nel Decreto Rilancio (articolo 88 del dl n.34/2020 convertito nella legge n. 77/2020).
FNC è gestito da ANPAL, l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro, e offre un supporto concreto alle aziende che hanno dovuto ridurre la propria attività a causa della pandemia, “trasformando” le ore di mancato lavoro in ore di formazione, con l’obiettivo di innalzare il livello del capitale umano ed abbassare il costo del lavoro.
Ad approfondire le tematiche dell’evento, interverranno i Relatori:
- Francesca Bergamini – Dirigente Regione Emilia Romagna, Servizio Programmazione delle politiche dell’istruzione, della formazione, del lavoro e della conoscenza
- Pietro Orazio Ferlito – Dirigente – 3° Divisione ANPAL
- Emmanuele Massagli – Presidente ADAPT
- Umberto Lonardoni – Direttore Generale IFOA
Per ulteriori informazioni e iscriversi all’evento visita il sito
Rif. Alessandra Nironi
Telefono: 0522 329287
Cellulare: 335 7360137
Email: nironi@ifoa.it
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“Nel 2019 abbiamo formato più di 9.000 apprendisti e attivato oltre 5.000 tirocini, aprendo altrettante opportunità di crescita e sviluppo. Il 2020 ha rallentato il mercato, ma noi non ci fermiamo”, Serenella Musu Responsabile Ifoa Linea Tirocini Formativi
Reggio Emilia, 16 novembre 2020 – Ha aperto ufficialmente a Torino, nel cuore del Lingotto, una nuova sede dell’Agenzia per il lavoro di Ifoa Management, società controllata da Ifoa di Reggio Emilia, Ente di formazione delle Camere di Commercio e da questa creata nel 1997.
“Da Maggio 2020 Ifoa Management è stata inserita nell’elenco dei soggetti promotori di tirocinio in Regione Piemonte. La scelta di aprire una nuova sede qui rispecchia ancora una volta la mission di Ifoa e Ifoa Management di avvicinare aziende e persone, soprattutto ora che, a fronte della nuova emergenza sanitaria, il mercato del lavoro sembra aver subito un forte rallentamento” afferma Serenella Musu, Responsabile Linea Tirocini Formativi HQ e Nazionali di Ifoa. E aggiunge: “Da sempre cerchiamo di fornire risposte alle esigenze e aspettative di imprenditori e lavoratori, con la realizzazione, tra gli altri, di percorsi di tirocinio formativo extracurriculare, servizi di consulenza personalizzata e organizzazione di programmi formativi per apprendisti, ma anche di servizi per la ricerca e selezione del personale su tutto il territorio nazionale”. “Nel 2019 sono state 1.730 le aziende che hanno collaborato con Ifoa e Ifoa Management, formando 9.232 apprendisti e attivando 5.334 tirocini tra Italia ed estero, numeri che esprimono da soli la dimensione del lavoro che da anni portiamo avanti con dedizione e competenza”, conclude la Musu.
Ifoa Management, assieme ad Ifoa, si rivolge quindi alle aziende per contribuire attivamente alla crescita, all’aggiornamento e alla qualificazione del personale attraverso un vasto catalogo di corsi di formazione, anche specifici per apprendisti, servizi di consulenza personalizzata, supporto nell’analisi dei fabbisogni e predisposizione di piani formativi ad hoc, finanziati dai principali Fondi Interprofessionali, per l’aggiornamento e la qualificazione del personale. Risponde poi alle esigenze di ricerca di singoli profili professionali piuttosto che di grandi numeri, strumento fondamentale per consentire all’impresa di mantenere un ruolo competitivo nel mercato di riferimento e sviluppare le sue potenzialità attraverso la valorizzazione del proprio capitale umano.
Ifoa Management si rivolge anche alle persone in cerca di occupazione offrendo loro i servizi specifici dell’Agenzia per il lavoro, come la possibilità di candidarsi per opportunità lavorative e d’inserimento in percorsi di tirocinio formativo sul territorio di riferimento e servizi di consulenza orientativa individuale o di gruppo per l’accompagnamento al lavoro.
La collaborazione, maturata in diversi anni con Enti pubblici, Università, imprese della GD ed aziende, garantisce ad Ifoa Management trasparenza, efficacia, competenza, rapidità ed attenzione al risultato, nell’erogazione di tutte le tipologie di servizi per il lavoro.
Riferimenti:
Ifoa Management
Via Nizza, 262 – 10126 Torino
T: 800 915108
torino@ifoamanagement.it
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Reggio Emilia, 9 novembre 2020 – È aperta a tutti la partecipazione all’evento virtuale che si terrà il 10 novembre prossimo, dalle ore 11, in cui la Rappresentanza italiana dell’UNHCR – Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, insieme, tra gli altri, al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, alla Commissione Europea e a Confindustria, conferirà simbolicamente il premio We Welcome a diverse aziende ed enti che si sono distinti, nell’anno 2019, per aver avviato iniziative di integrazione professionale dei rifugiati, favorendo così il loro processo di inclusione nel territorio nazionale.
Ifoa ha partecipato al bando presentando l’esperienza maturata a livello nazionale e in particolare l’azione sviluppata dalla sede distaccata di Bari l’anno passato, che ha dato vita, insieme all’azienda partner Graphiservice, a un programma di formazione e tirocinio per alcuni giovani migranti, favorendone così l’inserimento nel tessuto socio-economico locale.
Ricostruiamo in breve il percorso che ci ha portato fin qui.
Ifoa, per sua natura e statuto, ed essendo iscritta al registro del Ministero del Lavoro come ente che svolge attività in favore dei migranti, da anni porta avanti azioni di assistenza, consulenza, ricerca e studio finalizzate all’integrazione delle popolazioni e dei migranti in particolare. Coerentemente con la propria esperienza in ambito internazionale, Ifoa da tempo si rivolge a quest’ultimo target sia all’interno di attività formative che nell’ambito di progetti a finanziamento europeo o nazionale focalizzati su misure strategiche indirizzate a tale utenza.
Poco più di un anno fa ha quindi deciso di presentare al progetto Welcome di UNHCR le attività che da anni svolge con diversi partner per perseguire tali obiettivi e ha deciso di “candidare” nello specifico l’azione studiata insieme a Graphiservice, che prevedeva l’inserimento di ragazzi con background migrante in tirocinio formativo per attività di archiviazione digitale di documenti.
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Si trattava di un programma particolarmente interessante e motivante sia per i destinatari dell’offerta che per l’azienda stessa. Graphiservice, una piccola realtà locale controllata dagli Editori Laterza, abituata già da tempo a lavorare con persone che incontrano difficoltà nel percorso di integrazione lavorativa, ha aperto ai giovani rifugiati la possibilità di fare esperienza professionale in un contesto non consueto come quello dell’ufficio. Per questi giovani si è creata l’opportunità di rivestire un ruolo stimolante e di rilievo, con un’attività che ha coniugato poi il lavoro d’ufficio con l’innovazione digitale. Per molti di questi si è trattato anche di uno spunto per decidere di intraprendere un percorso di studi al fine di migliorare il proprio curriculum.
“Per noi è stata un’esperienza molto positiva” dichiara il Direttore di Graphiservice Giovanni Palladino, che continua “Con l’aiuto dei giovani migranti inseriti in azienda abbiamo portato avanti un importate e delicato lavoro di acquisizione documentale relativo alla corrispondenza intercorsa tra Autori e Casa Editrice Laterza negli oltre 120 anni della sua storia. L’attività, per la quale si è proceduto a un breve periodo di formazione atta non solo a illustrare le modalità operative ma soprattutto a sensibilizzare i ragazzi sul valore dei documenti, unici e storici, che avrebbero maneggiato, è stata condotta con attenzione, precisione e pazienza. Ma è sul piano umano che abbiamo potuto osservare e vivere una costante interazione, curiosità, voglia di confronto tra realtà sociali e culturali molto diverse, sempre in un’atmosfera serena, di crescente affettività e generosità”.
Gianbartolo Barberio, Referente Ifoa dell’Area Puglia-Basilicata per i progetti di integrazione lavorativa dei migranti, aggiunge “Da quindici anni a questa parte riscontriamo in maniera sempre più crescente il grande ruolo che ricoprono i migranti non solo per l’economia delle stesse aziende e quindi del nostro Paese, ma anche per l’opportunità di crescita culturale che si genera all’interno delle stesse organizzazioni. Tesi avvalorata dal comportamento delle aziende, che chiedono esplicitamente di collaborare a progetti d’inclusione lavorativa. Il vissuto e la cultura del paese di origine delle persone migranti, se messi a valore in processi virtuosi di integrazione lavorativa, restituisce al team che li accoglie un clima e un senso di appartenenza unico che spinge tutti i lavoratori coinvolti a sentirsi appartenenti ad una stessa unica famiglia, identificandosi così negli stessi valori aziendali”.
Su dimensione nazionale Ifoa, che ormai dal 2008 organizza tirocini finanziati e non con utenza straniera, ha attivato un totale di 620 tirocini con target di provenienza Centro Africa e Medioriente, coinvolgendo numerose aziende, anche di grosso calibro, quali Ikea, Eataly, McDonald’s e Leroy Merlin, per citarne alcune.
Ma l’esperienza con Graphiservice e con le multinazionali sopra citate, è solo una parte di tutti i progetti che Ifoa porta avanti da anni per favorire appunto la formazione, l’integrazione e l’inserimento lavorativo di particolari fasce di popolazione, come i migranti e i rifugiati.
“Ifoa concretizza questi percorsi di integrazione attraverso quello che sa fare meglio, ovvero la formazione volta all’inserimento lavorativo diretto”, commenta Giuseppina Scardaci, Responsabile nazionale Ifoa Politiche attive per il lavoro. “È insito nel DNA di Ifoa l’accompagnare le persone in un percorso che loro stesse si costruiscono e si possono così cucire addosso. Noi le mettiamo solo nelle condizioni di farlo, dando loro la possibilità di accedere a percorsi strutturati di orientamento e crescita, per potersi creare un curriculum da spendere nel nostro territorio, contribuendo così alla realizzazione del concetto perfetto di integrazione. Il potenziale di queste persone è, come fa Ifoa con
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tutti coloro che incontra, posto al centro ed è ciò su cui si generano opportunità reali di crescita professionale all’interno delle aziende”.
Per citare infine i progetti più recenti che vedono un coinvolgimento attivo di Ifoa a favore dell’integrazione di migranti e rifugiati:
2019-2021 Erasmus+ Strategic Partnerships-exchange of good practices – Migracode: Acceleration of labour market integration of third country nationals through digital competencies: Il progetto promuove l’inclusione sociale di rifugiati, migranti e richiedenti asilo attraverso open education e pratiche innovative in ambito di competenze digitali.
2018-2020 FAMI Future, presentato da Regione Puglia in Partenariato con IFOA, UNISCO, ETNIE, Comune di Bari: Il progetto è volto a creare un sistema di gestione multilivello dell’integrazione degli MSNA (Minori Stranieri Non Accompagnati), basato su una partnership pubblico/privato sociale, per favorire l’integrazione socio‐lavorativa dei destinatari.
2018-2020 AMIF – DG Migration and Home Affairs. Progetto: ETCC Employer taylored chain cooperation: Il progetto promuove la rapida integrazione dei cittadini di Paesi terzi nel mercato del lavoro attraverso la cooperazione rafforzata e la mobilitazione dei datori di lavoro e delle parti economiche e sociali.
2018-2020 FUTURAE – Il progetto sostiene la creazione, lo sviluppo e il consolidamento dell’imprenditoria migrante sul territorio italiano. È un’iniziativa di Unioncamere e Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, finanziata dal Fondo Nazionale Politiche Migratorie 2018 e realizzata col supporto delle Camere di Commercio.
Di particolare rilievo anche altre esperienze che Ifoa ha maturato in campo europeo e internazionale, come i progetti “ACT IN TIME – Transnational ACTions for the access and INTegratIon of Migrants into EU labour market”, “ENTRYWAY – Imprenditoria senza confini”, “RESHAPE THE FUTURE – Formazione e istruzione per i migranti e rifugiati”.
Riferimenti:
https://www.ifoa.it/evento/evento-di-premiazione-del-progetto-welcome-working-for-refugee-integration-dellagenzia-onu-per-i-rifugiati-ifoa-ritira-il-riconoscimento-online/
https://migracode.eu/
https://www.ifoa.it/sedi/sede-di-bari/progetto-future/
https://www.interno.gov.it/it/temi/immigrazione-e-asilo/fondi-europei/fondo-asilo-migrazione-e-integrazione-fami
https://www.ifoa.it/en/servizi/institutions-schools-and-international-activities/international-projects/financing-line-projects/amif/
https://www.ifoa.it/servizi/enti-scuole-e-internazionale/progetti-internazionali/
Cascone Monica
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3.145 iniziative tra corsi e seminari. 2.000 aziende coinvolte. Placement occupazionale all’89% per i giovani. Nel 2020 già realizzati 1.700 webinar e corsi a distanza. Lorenzo Giberti confermato alla presidenza. Landi: “Un ponte verso il mondo del lavoro”.
Reggio Emilia, 25 giugno 2020 – Bilancio record, nel 2019, per Ifoa, con un fatturato salito da 18 a 19,4 milioni di euro (cui si aggiunge oltre un milione di ricavi della controllata Ifoa Management, per un volume complessivo che si è portato a 21 milioni) e un patrimonio, anch’esso in deciso rialzo, pari a 4,5 milioni. “Cifre rilevanti e senza precedenti” – sottolinea il Presidente Lorenzo Giberti – “in cui si riassume un’attività il cui valore va letto in base ad altri fondamentali parametri, legati al contributo assicurato alla formazione, alla riqualificazione professionale e all’inserimento occupazionale di migliaia di persone”.
Proprio su questo versante, Ifoa (che conta oggi 10 sedi in Italia ed è punto di riferimento del sistema camerale emiliano-romagnolo, così come di altre realtà pubbliche e consistente parte del mondo imprenditoriale) ha formato 33.000 persone, e, tra queste, 2.000 giovani diplomati e laureati (cifra raddoppiata rispetto al 2018) che hanno frequentato corsi mirati proprio ad agevolarne l’ingresso nel mondo del lavoro.
“Tra le ragioni di maggiore soddisfazione” – prosegue Giberti, riconfermato alla presidenza dall’Assemblea dei soci che ha proceduto all’approvazione del bilancio – “c’è sicuramente il risultato prodotto dalle nostre iniziative di formazione, cioè quel placement occupazionale che nel 2019 si è attestato all’89%; in altri termini, i corsi a mercato a marchio Ifoa hanno assicurato l’inserimento nel mondo del lavoro, nell’arco di sei mesi, a poco meno del 90% delle persone formate”.
“Questi” – afferma Umberto Lonardoni, Direttore Generale di Ifoa – “sono risultati che evidenziano con chiarezza la finalizzazione del nostro lavoro, tanto più importante e impegnativo se guardiamo a ciò che sta accadendo e si paventa sul fronte della disoccupazione, soprattutto giovanile”. “La forte battuta d’arresto e i segnali di arretramento generati dalla pandemia sul mercato del lavoro” – prosegue Lonardoni – “ci spingono fortemente a nuovi investimenti sulla formazione e sulla riqualificazione professionale, sostenendo sia le persone che le imprese in una fase che richiederà anche un ripensamento di strategie aziendali per mitigare gli effetti del Covid sul virtuoso legame tra produzione di ricchezza e generazione di lavoro che è caratteristica dei nostri territori”.
Nel 2019, tra l’altro, Ifoa ha attivato ben 5000 tirocini in Italia e all’estero, assicurando così una prima esperienza di orientamento lavorativo post-formazione; con la sua attività di Agenzia per il Lavoro, sempre nel 2019, L’Istituto ha selezionato altre 5000 potenziali candidati per aziende in cerca di personale, preparando, anche in questo caso, il terreno per nuovi contratti di lavoro (in particolare di apprendistato) e nuove opportunità di crescita professionale e personale.
“La nostra attività 2019” – spiega il Presidente Lorenzo Giberti – “si è concretizzata in 3.145 iniziative tra corsi e seminari, e per quasi 2.000 aziende abbiamo formato 13.000 lavoratori. Nonostante la pandemia abbia imposto una revisione delle modalità di lavoro, anche nella prima metà del 2020 il lavoro è stato molto intenso, con la realizzazione, ad esempio, di 1.700 webinar e corsi svolti a distanza; questo ci ha consentito di non interrompere e addirittura di implementare la formazione e la diffusione del Sapere Utile e di continuare ad essere quel ponte tra imprese e persone che ora è più che mai necessario”.
“È proprio di questi ponti” – sottolinea il Presidente della Camera di Commercio, Stefano Landi – “che abbiamo bisogno, per saldare sempre più strettamente il rapporto tra scuola, sistema della formazione e mondo imprenditoriale, oggi alla ricerca di nuove competenze in grado di imprimere un’accelerazione all’innovazione che riguarda tanto i prodotti quanto i processi, sempre più decisamente da orientare verso criteri in cui si uniscano competitività e sostenibilità”.
“Il lavoro di Ifoa” – aggiunge Landi – “è in questo senso fondamentale, e si associa ai diversi e rilevanti investimenti messi in campo dalla Camera di Commercio non solo per far fronte all’emergenza Covid (e in tal senso vanno gli interventi sulla liquidità, pari a 800.000 euro), ma anche sul versante della digitalizzazione, della valorizzazione delle risorse locali e sull’orientamento dei giovani verso una formazione che corrisponda alle attese delle imprese e offra nuovi sbocchi occupazionali”.
L’Assemblea dei soci di Ifoa ha proceduto anche al rinnovo degli organi, confermando Lorenzo Giberti alla presidenza e Claudio Pasini (segretario generale Unioncamere Emilia-Romagna) alla vicepresidenza. Conferma anche per gli altri tre componenti il Consiglio di amministrazione: Francesco Antonelli (Unioncamere nazionale), Mara Biguzzi (Camera di Commercio Romagna) e Massimiliano Mazzini (Camera di Commercio di Modena).
Assemblea del 18 giugno 2020: approvazione Bilancio Ifoa 2019 e rinnovo organi – Al tavolo Umberto Lonardoni (Direttore Generale), Lorenzo Giberti (Presidente), Stefano Landi (Presidente CCIAA Reggio Emilia), Stefano Bellei (Segretario Generale CCIAA Modena).
Cascone Monica IFOA Ufficio Stampa – WebContent Editing
Telefono: +39 0522 329318E-mail: cascone@ifoa.it
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Già a partire dal 9 marzo 2020, IFOA, in quanto attuatore e capofila delle Operazioni Orientative per il successo formativo a.s. 2019/2020, ha deciso, in accordo con la Provincia di Reggio Emilia e con gli altri Enti partner del progetto, di non fermarsi e continuare a svolgere la propria attività di orientamento dei giovani sul territorio, rinnovandosi nella forma e nei contenuti per adattarsi alle nuove esigenze di contenimento del Coronavirus.
In linea con il fine ultimo del progetto, nato per orientare gli studenti nelle difficoltà e nelle scelte scolastiche e formative e per supportare i docenti nella didattica, nel mese di maggio è stata attivata la campagna #ScelgoDaCasa, con lo scopo di sfruttare al meglio le nuove tecnologie e i nuovi canali di comunicazione portando le attività di orientamento direttamente nelle case di studenti e insegnanti. Attraverso numerosi webinar IFOA ha continuato il ruolo di supporto agli insegnanti nell’attivazione della didattica a distanza: con il seminario “L’insegnante nella trasformazione digitale” si è cercato di promuovere e valorizzare l’uso di nuove tecnologie. Relatrice dell’evento Claudia Canali, Professore Associato di Computer Engineering presso il Dipartimento di Ingegneria ‘Enzo Ferrari’ di UNIMORE e organizzatrice del campo estivo ‘Ragazze Digitali’; i suoi campi di ricerca principali sono i sistemi di calcolo cloud e fog, l’analisi dei socialnetwork, le tecnologie web e la parità di genere nell’ICT. Con il webinar “Come orientare nel cambiamento” si sono esaminate le problematiche dell’orientamento e sono stati forniti suggerimenti per prevenirle e superarle. L’evento è stato tenuto da Dario Eugenio Nicoli, esperto di IFOA, docente presso l’Università Cattolica di Brescia, Facoltà di Scienze della Formazione, esperto di Orientamento e Sistemi Formativi. Con il seminario “Think Your Job: guida galattica alle professioni digitali”, sono stati coinvolti volti noti del mondo STEAM per fornire ai ragazzi indicazioni utili per la successiva scelta formativa e l’ingresso nel mondo del lavoro. Tra gli ospiti dell’evento:
- Roberto Orosei: Ricercatore presso l’Istituto di Radioastronomia dell’Istituto Nazionale di Astrofisica,”principal investigator” del radar italo-americano MARSIS a bordo della sonda europea Mars Express;
- Francesco Bombardi: Architetto, progetta e dirige, nel 2012, il Fab Lab di Reggio Emilia; nel 2015 costruisce il primo concept di Fab Lab sul cibo;
- Mattia Crespi: Futurologo e technology evangelist. Research Affiliate Institute For The Future, Palo Alto, Founder and CEO di Qbit Technologies, CoFounder OVR;
- Piergiorgio Grossi: Chief Innovation Officer di Credem Banca, già Ducati Digital Transformation Officer e otto volte campione del mondo come CIO della Scuderia Ferrari. Con il supporto delle nuove tecnologie l’Infopoint Orienta-Net è sempre rimasto attivo permettendo, grazie alla piattaforma Skype, di svolgere colloqui a distanza, offrendo così ai giovani un valido aiuto per orientarsi, superare la demotivazione derivata dalle nuove modalità di svolgimento delle lezioni a distanza e le difficoltà nell’organizzazione dello studio.La Vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia con delega all’Istruzione, Ilenia Malavasi, sottolinea che “le attività promosse da IFOA e Orientanet in collaborazione con le scuole e il territorio hanno rappresentato, pur in un periodo di grande difficoltà, l’occasione per studenti ed insegnanti di affrontare preoccupazioni e paure dovute alla sospensione della frequenza scolastica e al distanziamento sociale, mettendo in campo le potenzialità straordinarie sia da parte dei giovani che mostrano resilienza e voglia di conservare i legami, sia da parte dei docenti che hanno dovuto rivedere la didattica, sperimentando nuove formule di relazione educativa. Continuare ad orientare ed accompagnare i giovani alla scelta scolastica e professionale, cercando di farli riflettere sulla loro vocazione e i loro talenti, può contribuire a costruire un futuro migliore, una società in cui ciascuno possa realizzare la propria identità in sintonia con le istituzioni scolastiche e il mondo del lavoro”.
Il Direttore di Ifoa, Umberto Lonardoni, a tal proposito: “Nessuno di noi pensa di sostituire le relazioni personali con dei webinar. In particolare nell’attività di orientamento dove in gioco c’è proprio una relazione profonda fra i ragazzi e gli adulti con a tema il futuro e la vocazione. Però di fronte a questa realtà dell’emergenza COVID che nessuno di noi ha voluto, ci siamo interrogati su come poter continuare ad essere utili e a non sprecare le opportunità in essere anche ampliando la rete dei possibili interlocutori e in questo davvero le tecnologie ci aiutano. Tanti ragazzi e tante famiglie si trovano in questo momento a dover fare delle scelte e noi nel limite del possibile, insieme ai loro professori, vorremmo che non si sentissero soli.” Tutte le attività messe in campo da IFOA col supporto della Provincia di Reggio Emilia nell’ambito delle Operazioni Orientative per il successo formativo attualmente continuano ad essere erogate in modalità online e costantemente aggiornate attraverso le piattaforme Facebook, Instagram e sito Orientanet.
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Dopo il successo della prima annualità è stata approvata dalla Giunta Regionale, con Deliberazione n. 1721 del 21/10/2019, la seconda annualità delle OPERAZIONI ORIENTATIVE PER IL SUCCESSO FORMATIVO co-finanziate con risorse del Fondo Sociale Europeo Programma Operativo 2014/2020 Regione Emilia-Romagna.
Le Operazioni, che rientrano in un’azione provinciale di sistema coordinata dalla Provincia di Reggio Emilia, vengono realizzate da IFOA (titolare delle Operazioni) e da un partenariato composto dai seguenti enti: Fondazione Enaip Don G. Magnani, IAL Innovazione Apprendimento Lavoro Emilia Romagna S.r.l. Impresa Sociale, Associazione Emiliano – Romagnola di centri autonomi di formazione professionale – A.E.C.A, CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE “A. SIMONINI”, IRECOOP EMILIA ROMAGNA soc. coop., CIS S.CONS.R.L., Edili Reggio Emilia – Scuola – A.S.E. – Società cooperativa sociale, – FORMart, Demetra Formazione srl, ECIPAR Formazione e Servizi Innovativi per l’Artigianato e la PMI scrl, CENTRO FORMAZIONE PROFESSIONALE BASSA REGGIANA SOC. CONS. R.L., Centro Studio e Lavoro “La Cremeria” srl.
La fase di attuazione delle Operazioni orientative coinvolgerà scuole secondarie di primo e secondo grado, insegnanti, istituzioni del territorio, enti di formazione professionale e singoli utenti del territorio provinciale. Le operazioni orientative approvate sono state declinate in diversi progetti e si articolano nelle seguenti azioni:
– Azione 1: “L’ORIENTAMENTO SU MISURA” – II annualità, opportunità orientative e di promozione del successo formativo;
– Azione 2: “ORIENTA-NET – II annualità”, azione di sistema per la qualificazione, innovazione e valutazione delle azioni di orientamento e di promozione del successo formativo;
– Azione 3: “S.T.E.A.M. UP – II annualità”, azione di sistema per parità di genere.
Le 3 distinte Operazioni hanno l’obiettivo generale di rendere disponibile un sistema di azioni orientative e di supporto al successo formativo strutturato in una pluralità di interventi e opportunità integrate e complementari capaci di rispondere ai bisogni dei giovani di essere accompagnati nei propri percorsi educativi e formativi:
– “L’ORIENTAMENTO SU MISURA – II annualità” – Rif. PA 2019-12601/RER: opportunità orientative e di promozione del successo formativo articolate in azioni di orientamento specialistico individuale e in piccolo gruppo, azioni di accompagnamento nei percorsi individuali di transizione, laboratori formativi;
– “ORIENTA-NET – II annualità” – Rif. PA 2019-12603/RER: Azione di sistema che dovrà permettere di accompagnare l’erogazione di misure specialistiche e personalizzate di cui all’Operazione 1, nonché le specifiche misure per la parità di genere di cui all’Operazione 3, con una pluralità di interventi e servizi diffusi e un Presidio unitario territoriale;
– “S.T.E.A.M. UP – II annualità” – Rif. PA 2019-12604/RER: azione di sistema per la parità di genere. La finalità dell’azione è quella di: o contrastare gli stereotipi che vedono le ragazze scarsamente predisposte verso lo studio delle materie STEAM (Science Technology Engineering Arts Matematics); o stimolare l’acquisizione delle conoscenze delle materie STEAM, in particolare sulle tecnologie digitali, attraverso modalità innovative dei percorsi di apprendimento; o conoscere il sistema regionale della ricerca Rete Alta Tecnologia. Vista l’attuale situazione relativa al contenimento della diffusione del virus Covid-19, le attività orientative e seminariali sono erogabili a distanza. Per maggiori informazioni contattare Orientanet ai riferimenti di cui sotto:
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Telefono: 0522 444196
Sito: www.orientanet-provincia-re.it
Indirizzo: Provincia di Reggio Emilia – Sede centrale: Corso Garibaldi, 59 – 42121 Reggio Emilia
Orari sportello: Martedì: 10.00 – 12.30 15.00 – 17.30 Giovedì: 10.00 – 12.30 Venerdì: 10.00 – 12.30
19 marzo 2020
Coronavirus: IFOA non si è fermata e ha deciso di affrontare il cambiamento, cogliendo le opportunità offerte dal digitale. Riorganizzazione del lavoro, nuovi corsi in modalità a distanza e una serie di iniziative e progetti per reagire e affiancare persone e imprese nell’attraversare questa emergenza
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“In questo momento di grande incertezza e timore per l’intero paese è importante mantenere vivo il desiderio di fare e di crescere, continuare a lavorare alle idee e ai progetti, per essere pronti a ripartire con ancor maggior desiderio, entusiasmo e proposte quando sarà di nuovo possibile”. Queste le parole del Direttore Generale di Ifoa, Umberto Lonardoni. L’Ente di formazione ci tiene ad aggiornare tutti i propri collaboratori, utenti, aziende clienti, enti e istituzioni, sul rinnovato impegno nel perseguire la propria mission di ponte tra persone e imprese, tra territori e società nel momento particolarmente difficile che tutta Italia sta vivendo, reagendo con la riorganizzazione delle proprie attività.
All’indomani del Decreto Legge che ha esteso a tutto lo stivale nuove e ferree regole per contrastare la diffusione del Coronavirus, Ifoa ha infatti disposto immediatamente per tutte le proprie sedi nazionali la chiusura dei locali al pubblico e l’interruzione delle lezioni in aula. “Ci siamo quindi velocemente adeguati per continuare a diffondere Sapere Utile. Grazie al lavoro dei nostri dipendenti e dei tutor, dei tecnici e del Sistema Informativo, dal 9 al 13 marzo siamo riusciti a svolgere 44 webinar per un totale di 164 ore di lezione nelle sedi di Reggio Emilia, Parma, Modena e Bari” afferma Lonardoni. E continua: “Per i prossimi giorni sono state calendarizzate altre 72 videoconferenze per un totale di 275 ore di docenza virtuale, aggiungendo a quelle sopra citate anche le sedi di Mantova, Padova, Bologna e Milano. Il tutto è stato reso possibile anche grazie alle autorizzazioni avute in tempi veloci dalle Regioni e dai Fondi Interprofessionali, i quali hanno riconosciuto le attività formative svolte con questa modalità”. Se da un lato la formazione è stata la prima attività ad essere riorganizzata, Ifoa sta lavorando in contemporanea per permettere anche ad altri servizi, quali gli interventi di orientamento al lavoro, i colloqui di recruiting e di certificazione delle competenze, di proseguire con la nuova modalità a distanza, attrezzando circa il 90% dei 240 lavoratori dipendenti per il telelavoro. “Siamo riusciti a rispettare in modo ferreo l’invito delle Istituzioni a svuotare le sedi fisiche, per mettere in totale sicurezza i colleghi e permettere comunque la prosecuzione serena del lavoro di tutti gli uffici”, aggiunge il Direttore, per poi concludere: “Ifoa si è sempre definita come uno strumento di relazione formativa ed educativa, che pone nell’idea della condivisione e nell’accrescimento del Sapere Utile la sua ragione di essere. È chiaro che in una situazione come quella attuale si può pensare che questa relazione non sia più possibile, ma come è stato dimostrato, anche per noi di Ifoa questa condizione è una sfida di cambiamento e di ripensamento. Per questo tutte le attività che potevano in qualche modo essere trasformate da analogiche a digitali, sono state riviste e riorganizzate. In questa fase decisiva per ciascuno di noi, per le nostre famiglie e per il nostro paese, ci sentiamo ancor più responsabili del nostro operato perché, come diceva Antoine de Saint-Exupéry, – Ognuno è responsabile di tutti. Ognuno da solo è responsabile di tutti. Ognuno è l’unico responsabile di tutti”.
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Dopo il successo della prima annualità, è stata approvata dalla Giunta Regionale, con Deliberazione n. 1721 del 21/10/2019, la seconda annualità delle OPERAZIONI ORIENTATIVE PER IL SUCCESSO FORMATIVO co-finanziate con risorse del Fondo Sociale Europeo Programma Operativo 2014/2020 Regione EmiliaRomagna. Le Operazioni, che rientrano in un’azione provinciale di sistema coordinata dalla Provincia di Reggio Emilia, vengono realizzate da IFOA (titolare delle Operazioni) e da un partenariato composto dai seguenti enti: Fondazione Enaip Don G. Magnani, IAL Innovazione Apprendimento Lavoro Emilia Romagna S.r.l. Impresa Sociale, Associazione Emiliano – Romagnola di centri autonomi di formazione professionale – A.E.C.A, CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE “A. SIMONINI”, IRECOOP EMILIA ROMAGNA soc. coop., CIS S.CONS.R.L., Edili Reggio Emilia – Scuola – A.S.E. – Società cooperativa sociale, – FORMart, Demetra Formazione srl, ECIPAR Formazione e Servizi Innovativi per l’Artigianato e la PMI scrl, CENTRO FORMAZIONE PROFESSIONALE BASSA REGGIANA SOC. CONS. R.L., Centro Studio e Lavoro “La Cremeria” srl. La fase di attuazione delle operazioni orientative coinvolgerà scuole secondarie di primo e secondo grado, insegnanti, istituzioni del territorio, enti di formazione professionale e singoli utenti del territorio provinciale. Le operazioni orientative approvate sono state declinate in diversi progetti e si articolano nelle seguenti azioni:
– Azione 1: “L’ORIENTAMENTO SU MISURA” – II annualità, opportunità orientative e di promozione del successo formativo;
– Azione 2: “ORIENTA-NET – II annualità”, azione di sistema per la qualificazione, innovazione e valutazione delle azioni di orientamento e di promozione del successo formativo;
– Azione 3: “S.T.E.A.M. UP – II annualità”, azione di sistema per parità di genere.
Le 3 distinte Operazioni hanno l’obiettivo generale di rendere disponibile un sistema di azioni orientative e di supporto al successo formativo strutturato in una pluralità di interventi e opportunità integrate e complementari capaci di rispondere ai bisogni dei giovani di essere accompagnati nei propri percorsi educativi e formativi:
– “L’ORIENTAMENTO SU MISURA – II annualità” – Rif. PA 2019-12601/RER: opportunità orientative e di promozione del successo formativo articolate in azioni di orientamento specialistico individuale e in piccolo gruppo, azioni di accompagnamento nei percorsi individuali di transizione, laboratori formativi;
– “ORIENTA-NET – II annualità” – Rif. PA 2019-12603/RER: azione di sistema che dovrà permettere di accompagnare l’erogazione di misure specialistiche e personalizzate di cui all’Operazione 1, nonché le specifiche misure per la parità di genere di cui all’Operazione 3, con una pluralità di interventi e servizi diffusi e un Presidio unitario territoriale;
– “S.T.E.A.M. UP – II annualità” – Rif. PA 2019-12604/RER: azione di sistema per la parità di genere. La finalità dell’azione è quella di: o contrastare gli stereotipi che vedono le ragazze scarsamente predisposte verso lo studio delle materie STEAM (Science Technology Engineering Arts Mathematics); o stimolare l’acquisizione delle conoscenze delle materie STEAM, in particolare sulle tecnologie digitali, attraverso modalità innovative dei percorsi di apprendimento; o conoscere il sistema regionale della ricerca Rete Alta Tecnologia.
Per informazioni contattare:
Email: orientanet@provincia.re.it
Telefono: 0522 444196
Sito: www.orientanet-provincia-re.it
Provincia di Reggio Emilia – Sede centrale: Corso Garibaldi, 59 – 42121 Reggio Emilia
Orari sportello: Martedì: 10.00 – 12.30 / 15.00 – 17.30 Giovedì: 10.00 – 12.30 Venerdì: 10.00 – 12.30.
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Il Centro studi internazionali e comparati DEAL dell’Università di Modena e Reggio Emilia e Adapt, in collaborazione con Ifoa, hanno il piacere di annunciare il workshop informativo gratuito “Nuovi rischi per la salute e sicurezza sul lavoro: il caso del lavoro agile e i percorsi formativi in azienda (apprendistato, tirocini, alternanza)” che si terrà il prossimo 10 dicembre 2019 dalle 15.30 alle 18.30 presso il Dipartimento di Educazione e Scienze Umane, dell’Università di Modena e Reggio Emilia, Palazzo Dossetti, viale Antonio Allegri, 9 (Aula D2.8).
Obiettivo del workshop è analizzare e discutere il tema dei rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori con particolare riferimento al lavoro agile e ai percorsi formativi aziendali tra i quali l’apprendistato, il tirocinio e l’alternanza. Il workshop prevede un coinvolgimento attivo delle aziende che presenteranno casi concreti di implementazione di tali strumenti in azienda e si confronteranno sulle opportunità e sui rischi ad essi connessi.
L’iniziativa rientra nel più ampio progetto di ricerca La normativa di salute e sicurezza sul lavoro e la tutela assicurativa alla prova della IV rivoluzione industriale, co-finanziato da INAIL che vede coinvolti il Centro studi internazionali e comparati DEAL e ADAPT. Il progetto ha la finalità di studiare le profonde trasformazioni del mondo del lavoro connesse alla digitalizzazione del lavoro e ai suoi effetti anche rispetto alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. “Cambia il lavoro, lo sappiamo. Ma che impatto ha questa trasformazione sulle normative di salute e sicurezza? Come gestire un tirocinante o uno studente dell’alternanza? Quali responsabilità e rischi per gli open-space e gli spazi di coworking? E il lavoro agile? Su questo ci confronteremo” sottolinea il Prof. Michele Tiraboschi, Direttore del Centro studi DEAL dell’Università di Modena e Reggio Emilia, che aprirà il workshop e presenterà anche la neonata piattaforma di collaborazione, “grazie alla quale”, continua Tiraboschi “auspichiamo di fornire un piccolo contributo alla modernizzazione dell’assetto istituzionale e della normativa, anche contrattuale, di prevenzione e di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, anche grazie al confronto con gli addetti ai lavori, imprese, istituzioni e le parti sociali”.
Il Direttore di Ifoa Umberto Lonardoni sul tema: “I percorsi di istruzione e formazione sono in continua evoluzione, alla ricerca di costanti interazioni con il mondo del lavoro. L’attività formativa d’aula è ora sempre più integrata con esperienze concrete di formazione on the job, dentro e al fianco delle aziende” e aggiunge che “La nuova normativa sulla rimodulazione delle tariffe dei premi assicurativi adegua e aggiorna giustamente le modalità di tutela della sicurezza e della salute dei percorsi formativi svolti in azienda da tirocinanti, stagisti e apprendisti, ma lascia ancora aperti problemi rilevanti sulle modalità applicative e sugli effetti economici delle nuove tariffe che, si auspica, possano essere approfonditi e superati quanto prima”. La partecipazione al workshop è libera previa iscrizione a questo link. Per informazioni e approfondimenti: http://bit.ly/salusAdaptPiattaformaStudioeProgettazione
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Si chiama Smart IT Profiles for Empowerment, Inclusion and Employability il nuovo programma formativo nato dalla competenza e dall’esperienza pluriennale di Ifoa nella progettazione didattica e con il sostegno di J.P. Morgan. Smart IT nasce in risposta ad un mercato del lavoro con un bisogno crescente ed impellente di figure specializzate dell’Information Technology (IT). La mancanza di programmatori, sistemisti, esperti di Big Data e nuove tecnologie rappresenta un problema reale per le aziende dell’IT e fornisce un’ottima occasione di formazione per giovani alla ricerca di lavoro ed interessati a ricoprire questi ruoli.
Perché dunque non cogliere questa opportunità?
Smart IT Profiles for Empowerment, Inclusion and Employability ha l’obiettivo di aiutare i giovani della regione Lombardia a sviluppare le competenze necessarie per avere successo nei loro percorsi professionali, offrendo corsi che affianchino la formazione in aula ad un tirocinio extracurricolare in azienda.
Partirà a breve a Milano il corso SVILUPPATORE SOFTWARE, della durata di 500 ore di formazione in aula seguite da tirocinio extracurriculare. A Mantova è invece in partenza il corso SUPPORTO HELP DESK della durata di 450 ore di formazione in aula, seguite da tirocinio extracurriculare.
In aggiunta alla formazione tecnica in aula ed in azienda, questi percorsi offrono anche un’opportunità di personal empowerment, dedicato alla formazione delle competenze trasversali, le cosiddette soft-skills, sempre più ricercate dalle aziende come vero valore aggiunto. A seguito della formazione, i partecipanti al Programma potranno inoltre accedere ad ulteriori servizi che promuoveranno l’accompagnamento al lavoro, come consulenza individuale e accesso a tirocini ed apprendistato.
Il Direttore di Ifoa, Umberto Lonardoni, sul progetto SmartIT Profiles, dichiara che “il sostegno di J.P. Morgan per la realizzazione di percorsi gratuiti in area ICT sul territorio lombardo rappresenta un tassello fondamentale per Ifoa nell’ambito della costruzione del proprio campus digitale, luogo ove le aziende hanno la garanzia di trovare persone formate e pronte per l’inserimento occupazionale su competenze così difficili da trovare sul mercato”. E conclude che, “unitamente a questo obiettivo, l’opportunità che vogliamo cogliere con questo progetto è quella di supportare attivamente nella ricerca di lavoro persone che, senza il supporto di una struttura formativa, avrebbero concrete difficoltà, agendo, quindi da promotore di sviluppo, inclusione e occupabilità”.
Per informazioni e approfondimenti: https://www.ifoa.it/sedi/sede-di-milano/information-technology-in-lombardia/
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Adecco, società di The Adecco Group che sviluppa e valorizza il capitale umano, Baker Hughes, azienda di tecnologia al servizio del settore dell’energia (che in Italia opera principalmente attraverso Nuovo Pignone) e IFOA, agenzia di formazione e servizi delle Camere di Commercio, in collaborazione con il Politecnico di Bari e l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore IISS Marconi, lanciano un progetto di apprendistato di I livello della durata di un anno, che coinvolgerà 20 profili tra neo diplomati e neo laureati. Le società e gli enti protagonisti, riuniti in un’associazione temporanea di scopo (ATS), hanno come obiettivo la formazione e l’inserimento lavorativo di 20 figure nel campo dell’industria meccanica, fornendo a livello teorico e pratico le competenze richieste da aziende metalmeccaniche come Baker Hughes, formando le figure professionali del futuro e combattendo la dispersione scolastica. Adecco, che si occuperà del processo di selezione, ricerca due tipologie di candidati: da un lato giovani con diploma di istruzione secondaria superiore, preferibilmente ad indirizzo tecnico (meccanico, industriale, professionale, nautico, scientifico) e conseguito tra il 2011 e il 2019, per un percorso che li formerà a operatori di produzione (operatori macchine utensili e addetti al montaggio meccanico); dall’altro giovani laureati in ingegneria triennale di primo livello (meccanica, elettrica, elettronica, gestionale, automazione) per un percorso impiegatizio (progettisti e ingegneri industriali). L’esperienza, garantita da un contratto di apprendistato di I° livello tramite Adecco, si articolerà in una formazione in aula da 300 ore da svolgere all’inizio del percorso, metà a cura dei docenti di IFOA e metà gestite da tecnici di Baker Hughes, e in una formazione on the job pari a 600 ore nell’arco dell’anno da svolgersi principalmente presso lo stabilimento Nuovo Pignone di Bari di Baker Hughes. Durante questo periodo i candidati saranno a tutti gli effetti dipendenti dell’azienda con medesimi orari e diritti. “Questo nuovo progetto di formazione e training on the job permetterà a 20 candidati di acquisire competenze specifiche per iniziare una carriera di successo nell’industria meccanica e nell’ingegneria della produzione”, ha commentato Fabio delle Foglie, Direttore di filiale di Modugno di Adecco Italia. “Per costruire il percorso abbiamo collaborato con partner d’eccezione e siamo certi che quest’opportunità porterà valore aggiunto al territorio e a coloro che verranno formati”.
“Baker Hughes conferma ancora una volta il proprio impegno a favore della formazione, per contribuire a creare profili immediatamente spendibili nel mondo del lavoro, grazie alla collaborazione virtuosa tra mondo produttivo, agenzie per il lavoro e mondo della formazione” ha commentato Enrico Mangialardo, Direttore per il business Pompe e Valvole di Baker Hughes e Responsabile dello stabilimento Nuovo Pignone di Bari. “L’obiettivo e l’auspicio è che un programma di questo tipo sviluppato a Bari, nel Mezzogiorno, possa contribuire a sviluppare know-how di eccellenza e positivi impatti occupazionali su tutto il territorio di Bari, e conferma la volontà dell’azienda ad investire nelle comunità dove è presente”. “Questo progetto è un esempio concreto di contrasto al mismatch tra domanda ed offerta di lavoro, ha aggiunto Vito Brugnola, Responsabile IFOA Area Puglia, particolarmente acuto per profili tecnici anche in territori ad alta disoccupazione come il Mezzogiorno; frutto di una forte volontà di collaborazione diretta tra aziende, scuola e università, vero presupposto del sistema duale, e testimonianza di una regione, la Puglia, in forte e positivo movimento, in grado di offrire un futuro professionale e di vita ai suoi giovani talenti”. “Una sperimentazione”, conclude Brugnola, “resa possibile dalla Regione Puglia che ha previsto uno specifico bando e che IFOA ha progettato e costruito nella certezza che possa diventare una buona pratica a vantaggio di giovani e imprese da replicare anche con altre aziende e in altri territori regionali e nazionali”.
Per candidarsi, è necessario consultare i seguenti link:
• Impiegati https://go0.it/dRrg5
• Operatori di produzione https://go0.it/GkLxL
L’inizio del percorso di training è previsto per il 2 dicembre 2019 presso la sede di Baker Hughes a Bari.
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La suggestiva cornice dell’Hotel Posta di Reggio Emilia ha ospitato lo scorso 10 ottobre un esclusivo convegno internazionale per celebrare i venticinque anni di attività del Consorzio Ulixes EEIG (European Union Training and Research) e dei suoi membri. Un’agenda fitta ha visto alternarsi i nomi più importanti che hanno dato vita a questo ambizioso progetto, insieme ai rappresentanti delle istituzioni europee e locali, che si sono passati la parola per raccontare la nascita di Ulixes, la sua evoluzione negli anni, così come il cambiamento del concetto di formazione professionale in Europa. Ulixes è nato il 21 settembre 1994, quando l’Unione Europea aveva ancora “solo” 12 paesi, non c’era l’Euro, non c’era Schengen, la rete e la comunicazione multimediale erano ad uno stadio definibile come “primitivo” rispetto ad oggi. In quel contesto però alcune persone dall’Italia, Spagna, Regno Unito, Grecia, Francia avevano già capito l’importanza di mettersi in contatto, lavorare insieme, condividere esperienze. Quello che doveva essere un progetto quadriennale era in realtà destinato a durare molto di più.
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Con la partecipazione straordinaria di Annalisa Magone, CEO di Torino Nord Ovest Srl, esperta di innovazione e comunicazione, la sede Ifoa di Reggio Emilia il 9 ottobre scorso ha organizzato un evento unico per le aziende, che è stato occasione di confronto e dibattito sulla trasformazione digitale che stiamo attraversando.
Il seminario è stato realizzato nell’ambito del Piano formativo “FORM.A.ME.C.”, ultimo di numerosi piani che Ifoa realizza da molti anni con Fondimpresa per la formazione dei lavoratori di aziende metalmeccaniche.
L’evento è stato aperto da Umberto Lonardoni, Direttore Generale di Ifoa, che ha delineato il ruolo e l’esperienza di Ifoa nel sostenere con la formazione continua l’innovazione in azienda, per lasciare poi la parola ad Annalisa Magone. La CEO di Torino Nord Ovest Srl, impresa sociale che svolge attività di studio, consulenza, valutazione e proposta nel campo della ricerca socioeconomica, ha introdotto il tema della trasformazione digitale, stimolando il pubblico con le storie di persone e di imprese interpreti di una crescita tecnologica anche in piccole realtà, come le PMI. Questi esempi sono serviti ad aprire un confronto con le esperienze delle aziende reggiane presenti, che hanno raccontato come stanno affrontando l’innovazione tecnologica nelle loro realtà, che investimenti stanno facendo e gli sforzi necessari per trasformare la forza lavoro.
“Le aziende devono puntare sul capitale umano fresco, non necessariamente giovanissimo, ma anche con un po’ di esperienza, quell’esperienza che sia tale da non ostacolare il cambiamento e l’innovazione”, ha commentato Magone al termine dell’incontro “ed è compito dell’azienda compenetrare tutta la sua tradizione, tutto ciò che sa con tutto ciò che non sa e viene da fuori”. Quindi, a prescindere dalle conoscenze tecniche specifiche, ha evidenziato su cosa ogni giovane dovrebbe puntare per riuscire ad essere uno dei protagonisti dell’azienda di domani: “devi studiare, devi formarti su ciò che ti piace e avere pazienza”. Una lezione apparentemente semplice, ma che prevede passaggi non così scontati: per i giovani il riconoscimento delle proprie attitudini e aspirazioni e il darsi tempo per crescere e, per le aziende, la valorizzazione della persona, processi senza i quali nessuna vera innovazione è possibile.
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Anche nel 2018 l’Istituto di Formazione delle Camere di Commercio continua a crescere e forma più di 30.000 persone in tutta Italia.
È tempo di Assemblea di approvazione di Bilancio anche per IFOA l’istituto di formazione con sede a Reggio Emilia partecipato dalle Camere di Commercio. Ed è un bilancio più che positivo quello che è stato presentato oggi 20 giugno alla presenza anche di Morena Diazzi, Direttore Generale DG Economia della Conoscenza, del Lavoro e dell’Impresa Regione Emilia-Romagna. Ricavi che si incrementano di quasi un milione di euro rispetto al 2017 arrivando a superare i 18 milioni a cui si aggiungono quelli della controllata IFOA MANAGEMENT srl per circa 1 milione e mezzo. Un avanzo di gestione positivo per quasi 300 mila euro prima delle imposte e una crescita che negli ultimi anni ha visto aumentare i ricavi del 38% e consolidare il patrimonio ben oltre i 4 milioni di euro.
Ma come sempre l’Assemblea è anche l’occasione per fornire una sorta di rendiconto dei risultati di impatto sociale che IFOA riesce a sviluppare con la propria attività.
Nel 2018 IFOA ha formato oltre 30.000 persone, di cui 1.260 sono ragazzi che hanno aderito a diverse tipologie di corsi mirati ad agevolare il loro ingresso nel mondo del lavoro. A 6 mesi dalla conclusione di tali corsi hanno trovato occupazione in media l’81% degli allievi, con punte dell’87% per alcuni percorsi. Oltre 11.000 sono i lavoratori coinvolti in piani formativi realizzati per quasi 2.000 aziende, 7.240 gli apprendisti che hanno aderito alla formazione prevista dal contratto, oltre 4.400 i tirocini attivati in Italia e all’estero e quasi 5.000 le persone che hanno svolto corsi sulla sicurezza. Sono 20 i progetti presentati a livello europeo con il coinvolgimento di oltre 100 partner internazionali. Infine nel 2018 IFOA ha svolto anche l’attività di Agenzia per il Lavoro selezionando oltre 5.000 candidati per aziende che ricercavano nuovi lavoratori.
Umberto Lonardoni, direttore generale di IFOA: «IFOA è un’organizzazione senza scopo di lucro capace però di trovare sul mercato il proprio equilibrio economico. La sua dimensione nazionale con la presenza in dieci regioni, il continuo investimento su nuove professionalità e competenze (che vedono oggi oltre 200 persone lavorare in IFOA stabilmente e oltre 1.000 docenti), la ricchezza di contenuti e di esperienze che in tanti anni abbiamo accumulato ci rendono capaci di confrontarci con la complessità del mercato del lavoro e con una realtà produttiva ed economica che cambia ed innova sempre più velocemente. Noi crediamo che la sfida per le persone e per le imprese sarà sempre di più nella capacità di far crescere le proprie competenze e per queste persone e per queste imprese IFOA vuole essere un partner affidabile su cui poter contare. Quello che spesso manca è la fiducia sul futuro, ma la cosa più bella che ci capita nel nostro lavoro è vedere quella scintilla che si accende dall’incontro fra un ragazzo che scopre il proprio potenziale e il proprio talento e un’impresa che diventa più competitiva investendo su di lui. IFOA è un ponte fra queste due sponde».
«Siamo molto soddisfatti – sottolinea il presidente della Camera di Commercio di Reggio Emilia, Stefano Landi – dei risultati generati dal lavoro di Ifoa e, in particolare, di quelli che si riferiscono agli ingressi al lavoro dei giovani che si sono formati in questo Istituto”. “Il bilancio, su questo fronte – prosegue Landi – ci dice due cose essenziali: da una parte che la formazione messa in campo è saldamente ancorata alle esigenze delle imprese e, dall’altra, che questi percorsi possono concorrere davvero a ridurre ulteriormente quella disoccupazione giovanile che già si è scesa dal 17,4% del 2014 al 9,9% del 2018».
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Reggio Emilia, 15 maggio 2019
Gentile Direttore,
come noto il prossimo 26 maggio oltre alle elezioni amministrative si terranno le elezioni per il rinnovo del parlamento europeo. A giudicare tuttavia da quanto poco se ne parla mi pare di poter dire che si attribuisca a questo evento un’importanza marginale.
Il dibattito su cosa sia l’Europa e perché “serva” a ciascuno di noi a me pare poverissimo.
Sembra davvero che l’Europa non abbia particolare utilità e quindi non interessi a nessuno. Ma ci sono fatti che smentiscono questa ipotesi: noto, ad esempio, come contrariamente al passato oggi, anche tra i partiti italiani cosiddetti sovranisti ed euroscettici, non ce ne sia uno che preveda nel proprio “programma” l’uscita dall’Europa, e come la stessa Brexit abbia messo in luce le difficoltà di “uscire” e gli annessi rischi e problemi per la vita delle persone. Ma per non apparire astratto vorrei offrire qualche spunto su come l’importanza dell’Europa effettivamente tocchi ciascuno di noi.
Intanto senza il sistema dei Fondi Strutturali Europei in provincia di Reggio Emilia verrebbero a mancare ben 140 milioni di euro: il dato, estratto dal portale del Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ci dice che nella nostra provincia negli ultimi tre anni sono stati finanziati con Fondi Europei (FSE, FESR) progetti per più di 70 milioni di euro a cui, per obbligo di cofinanziamento, ne sono stati aggiunti altrettanti di fondi Nazionali e Regionali.
E a cosa sono serviti questi soldi? Elenco qualche esempio: l’infrastrutturazione della Banda ultralarga nel nostro territorio per avere internet più diffuso e più veloce, il restauro dei Chiostri di san Pietro, gli interventi nel parco dell’Appennino, i progetti di ricerca e sviluppo fatti da alcune nostre aziende insieme con Università e centri di ricerca, il sostegno alle aziende agricole del nostro Appennino, il supporto all’internazionalizzazione e alla digitalizzazione delle nostre imprese, la predisposizione di nuovi laboratori e l’adeguamento degli edifici per alcune scuole.
Ma soprattutto oltre a questi interventi più “infrastrutturali” ce ne sono altri che riguardano i nostri ragazzi. È grazie ai fondi europei se molti di loro hanno potuto formarsi, viaggiare, fare stage in Italia e all’estero, trovare lavoro oppure fare delle nuove imprese. Ma non solo. Le persone più in difficolta, come ad esempio le persone con disabilità, hanno potuto avere opportunità di inserimento lavorativo e di accompagnamento. Se ciascuno di noi riflette ha probabilmente almeno un familiare o un conoscente che ha beneficiato di qualcuna di queste opportunità. Che fra l’altro sono state sviluppate in una logica di sussidiarietà, cioè dando ai territori e alle realtà locali la possibilità spendere effettivamente le risorse per progettare e realizzare le risposte ai propri bisogni.
Se mi è consentito un riferimento più personale posso dire che senza l’Europa una realtà come IFOA non sarebbe mai esistita. Certo si potrebbe pensare che questo non sia un grande problema. Tuttavia in questi quasi ormai 50 anni di attività IFOA ha formato migliaia di ragazzi su questo territorio contribuendo in maniera importante allo sviluppo delle loro carriere lavorative e più in generale della nostra provincia e del tessuto produttivo locale. E questo è stato possibile anche grazie ai Fondi Europei. Ma come IFOA ci sono anche tante altre realtà che grazie al contributo europeo hanno reso le nostre città più ricche, più solidali, più belle, più ecologiche, più tecnologiche, più internazionali.
Sarebbe stato meglio che queste realtà non avessero avuto possibilità di esistere? Non credo proprio.
Certo, con questo, non voglio dire che tutto vada bene. Ma proprio a partire dal riconoscimento dell’importanza per noi e per le nostre comunità dell’istituzione europea, aumenta per ciascuno la responsabilità di scegliere candidati credibili e competenti e chiedere loro di continuare a sostenere questa creatività e operosità che c’è nella società. Si chiama sussidiarietà ed è il principio che ha fatto nascere l’Europa insieme ad una solidarietà che ci ha consentito di vivere in pace per tanti anni. Non mi sembra poco, ed è il motivo per cui il 26 maggio andrò a votare per questa Europa che mi è così vicina.
La ringrazio per l’ospitalità,
Umberto Lonardoni, direttore di IFOA
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Reggio Emilia, 15 maggio 2019
Gentile Direttore,
come noto il prossimo 26 maggio oltre alle elezioni amministrative si terranno le elezioni per il rinnovo del parlamento europeo. A giudicare tuttavia da quanto poco se ne parla mi pare di poter dire che si attribuisca a questo evento un’importanza marginale.
Il dibattito su cosa sia l’Europa e perché “serva” a ciascuno di noi a me pare poverissimo.
Sembra davvero che l’Europa non abbia particolare utilità e quindi non interessi a nessuno. Ma ci sono fatti che smentiscono questa ipotesi: noto, ad esempio, come contrariamente al passato oggi, anche tra i partiti italiani cosiddetti sovranisti ed euroscettici, non ce ne sia uno che preveda nel proprio “programma” l’uscita dall’Europa, e come la stessa Brexit abbia messo in luce le difficoltà di “uscire” e gli annessi rischi e problemi per la vita delle persone. Ma per non apparire astratto vorrei offrire qualche spunto su come l’importanza dell’Europa effettivamente tocchi ciascuno di noi.
Intanto senza il sistema dei Fondi Strutturali Europei in provincia di Reggio Emilia verrebbero a mancare ben 140 milioni di euro: il dato, estratto dal portale del Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ci dice che nella nostra provincia negli ultimi tre anni sono stati finanziati con Fondi Europei (FSE, FESR) progetti per più di 70 milioni di euro a cui, per obbligo di cofinanziamento, ne sono stati aggiunti altrettanti di fondi Nazionali e Regionali.
E a cosa sono serviti questi soldi? Elenco qualche esempio: l’infrastrutturazione della Banda ultralarga nel nostro territorio per avere internet più diffuso e più veloce, il restauro dei Chiostri di san Pietro, gli interventi nel parco dell’Appennino, i progetti di ricerca e sviluppo fatti da alcune nostre aziende insieme con Università e centri di ricerca, il sostegno alle aziende agricole del nostro Appennino, il supporto all’internazionalizzazione e alla digitalizzazione delle nostre imprese, la predisposizione di nuovi laboratori e l’adeguamento degli edifici per alcune scuole.
Ma soprattutto oltre a questi interventi più “infrastrutturali” ce ne sono altri che riguardano i nostri ragazzi. È grazie ai fondi europei se molti di loro hanno potuto formarsi, viaggiare, fare stage in Italia e all’estero, trovare lavoro oppure fare delle nuove imprese. Ma non solo. Le persone più in difficolta, come ad esempio le persone con disabilità, hanno potuto avere opportunità di inserimento lavorativo e di accompagnamento. Se ciascuno di noi riflette ha probabilmente almeno un familiare o un conoscente che ha beneficiato di qualcuna di queste opportunità. Che fra l’altro sono state sviluppate in una logica di sussidiarietà, cioè dando ai territori e alle realtà locali la possibilità spendere effettivamente le risorse per progettare e realizzare le risposte ai propri bisogni.
Se mi è consentito un riferimento più personale posso dire che senza l’Europa una realtà come IFOA non sarebbe mai esistita. Certo si potrebbe pensare che questo non sia un grande problema. Tuttavia in questi quasi ormai 50 anni di attività IFOA ha formato migliaia di ragazzi su questo territorio contribuendo in maniera importante allo sviluppo delle loro carriere lavorative e più in generale della nostra provincia e del tessuto produttivo locale. E questo è stato possibile anche grazie ai Fondi Europei. Ma come IFOA ci sono anche tante altre realtà che grazie al contributo europeo hanno reso le nostre città più ricche, più solidali, più belle, più ecologiche, più tecnologiche, più internazionali.
Sarebbe stato meglio che queste realtà non avessero avuto possibilità di esistere? Non credo proprio.
Certo, con questo, non voglio dire che tutto vada bene. Ma proprio a partire dal riconoscimento dell’importanza per noi e per le nostre comunità dell’istituzione europea, aumenta per ciascuno la responsabilità di scegliere candidati credibili e competenti e chiedere loro di continuare a sostenere questa creatività e operosità che c’è nella società. Si chiama sussidiarietà ed è il principio che ha fatto nascere l’Europa insieme ad una solidarietà che ci ha consentito di vivere in pace per tanti anni. Non mi sembra poco, ed è il motivo per cui il 26 maggio andrò a votare per questa Europa che mi è così vicina.
La ringrazio per l’ospitalità,
Umberto Lonardoni, direttore di IFOA
07 maggio 2019
DIGITAL MATCHING DAY 2019
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DIGITAL MATCHING DAY 2019
Il 10 maggio a Reggio Emilia gli allievi formati da Ifoa si presentano alle aziende come nuovi tecnici esperti del digitale e di industria 4.0
[Reggio Emilia, 7 maggio 2019] Vogliamo proseguire il dialogo con le aziende sulle professionalità richieste dal lavoro modernizzato dell’industria 4.0. L’occasione è il Digital Matching Day 2019, la seconda edizione del convegno che Ifoa organizza a Reggio Emilia venerdì 10 maggio presso il Centro Internazionale Loris Malaguzzi con inizio alle ore 14.30.
Un appuntamento dedicato alle aziende per favorirle nella conoscenza degli allievi che in Ifoa hanno concluso percorsi diversi di formazione in ambito tecnologico-digitale e che, come nuovi esperti del settore, sono pronti a portare innovazione nel mondo del lavoro. Sono i tecnici di prodotto multimediale, di programmazione e sviluppo software, di disegno e progettazione industriale, digital marketer ed esperti di communication e design.
Dopo l’introduzione di Umberto Lonardoni, direttore di Ifoa, il convegno si concentrerà sugli allievi che si presenteranno illustrando i project work che hanno realizzato nella fase finale della formazione. I project work sono la risposta e le soluzioni a specifici problemi posti da aziende partner di Ifoa: si tratta di lavori pratici, un primo biglietto da visita che mette in evidenza le competenze acquisite dai ragazzi e la maturità raggiunta da ogni profilo. Interverranno anche diversi docenti che hanno accompagnato gli allievi nella realizzazione dei progetti: Manuel Reitano, Trainer comunicazione e Project Manager, Enrica Menozzi, Mobile Publishing Strategist, Paolo Facini, Trainer in marketing & fashion consultant, Massimo Nannini, Consulente aziendale, software architect, Iot e Virtual Reality specialist, Cecilia Pedroni, Consulente di Comunicazione ed esperta in Strategie e Lorenzo Bernieri, Trainer specializzato sistemi cad 2D/3D e Additive Manufacturing.
Alle aziende presenti sarà data l’opportunità, tramite assegnazione di una password, di consultare in una piattaforma dedicata i profili professionali pronti per l’inserimento in azienda e selezionare le preferenze.
Il convegno si chiuderà con un inquadramento dell’attività complessiva di Ifoa legata ai temi del digitale e di industria 4.0 tra cui le sperimentazioni innovative che arrivano dalla partecipazione ai progetti europei, la formazione continua e l’attività del Campus Digitale, il sistema ideato da Ifoa che unisce indagine dei bisogni e formazione su tecnologie dell’informazione e comunicazione per arrivare ad offrire alle aziende professionalità al passo con la digital transformation.
IL PROGRAMMA
https://www.ifoa.it/evento/digital-matching-day-2-edizione/
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Ifoa e Tabulaex: i Big Data al servizio dell’Agenzia per il Lavoro
Nuova collaborazione per l’utilizzo di WollyBI, il software che legge il mercato del lavoro
Reggio Emilia, 15 aprile 2019 – È assodato che i Big Data siano divenuti uno strumento imprescindibile per elaborare, in contesti soprattutto di business, analisi efficaci su perimetri ampiamente estesi ed eterogenei, allo scopo di scoprire legami tra fenomeni diversi e prevedere quelli futuri. Insomma raccogliere e saper interpretare l’enorme quantità di dati prodotti dai sistemi informativi ci permette di individuare le tendenze e le dinamiche dei vari settori, tra cui, per esempio quello del mercato del lavoro.
Si colloca in questo scenario la stretta di mano tra Ifoa, ente di formazione e agenzia per il lavoro che ha nel suo core-business una formazione al passo coi tempi, attenta a cogliere i mutamenti economici, culturali e sociali, e Tabulaex, società del gruppo Burning Glass Technology con sede a Milano e spin-off accreditato dell’Università di Milano-Bicocca, che opera nell’ambito dell’analisi del mercato del lavoro, fornendo a livello globale soluzioni software per analizzare i dati di questo settore.
Ifoa oggi è in prima linea sui Big Data con il progetto Data Lab finanziato dalla Regione Emilia Romagna e dal Fondo Sociale Europeo, un programma di formazione all’avanguardia per neolaureati di tutti gli indirizzi degli atenei regionali, che ha lo scopo di dare ai giovani le competenze chiave su innovazione tecnologica, digitalizzazione dell’informazione e dei dati. Tabulaex fornisce metodologie innovative, strumenti analitici e di visualizzazione di dati digitali (strutturati e non strutturati) per supportare i decisori, migliorare i processi aziendali e abilitare nuovi modelli di business basati sui dati in organizzazioni private e governative.
“Per Ifoa, che di recente è anche Agenzia per il Lavoro e offre un servizio di consulenza specializzato a chi è in cerca di occupazione, il potenziale dei Big Data nell’ambito del mercato del lavoro è altissimo e la loro lettura consente di capirne le tendenze sotto diversi punti di vista, come le professioni più richieste a seconda dell’area geografica, i profili emergenti e le competenze”, riferisce il Direttore Generale di Ifoa, Umberto Lonardoni, ed aggiunge “Per questo Ifoa ha deciso di dotarsi di un evoluto osservatorio digitale per comprendere ancora meglio il mercato del lavoro su scala nazionale e fornire all’utente un servizio sempre più mirato e customizzato, consigliandogli le scelte in linea con le aspettative del mondo reale. L’utilizzo di WollyBI, software creato da Tabulaex, ci permetterà di estrapolare, classificare ed elaborare i Big Data relativi al mercato del lavoro: annunci, professioni, competenze nei vari settori economici. Avremo così modo di far incontrare i fabbisogni delle aziende, ricercando persone sui profili più richiesti, con le esigenze di coloro che si rivolgono a noi in cerca di occupazione, orientandoli, formandoli e accompagnandoli verso i profili più in auge, lavorando per potenziare le loro competenze tecniche e trasversali. Anche attraverso questa collaborazione Ifoa conferma la sua mission quale ponte tra aziende e persone”.
Alberto Daprà, Managing Director di Tabulaex, conclude: “Sono estremamente soddisfatto della collaborazione nata con l’ente di formazione Ifoa. L’approccio altamente innovativo di WollyBI, basato su tecniche di analisi real time dei Big Data, garantisce una panoramica dettagliata dell’andamento del mondo del lavoro. Avere una visione completa delle professioni e delle skill richieste dalle aziende, permette la realizzazione di corsi di formazione ad hoc, che potenziano così il match tra domanda e offerta. In un mercato cosi dinamico, è di fondamentale importanza poter disporre di dati tempestivi, che siano in grado di cogliere i cambiamenti in atto in relazione alla domanda di competenze richieste dalle aziende.”
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Operazioni orientative per il successo formativo
Reggio Emilia, 13 marzo 2019_Sono ormai prossime all’avvio le OPERAZIONI ORIENTATIVE PER IL SUCCESSO FORMATIVO co-finanziate con risorse del Fondo Sociale Europeo Programma Operativo 2014/2020 Regione Emilia-Romagna approvate con DGR n. 2142 del 10/12/2018).
Le Operazioni, che rientrano in un’azione provinciale di sistema coordinata dalla Provincia di Reggio Emilia, in collaborazione con scuole, università, Istituzioni ed altri attori del sistema socio educativo locale, vengono realizzate da IFOA (titolare delle Operazioni) e da un partenariato composto dai seguenti enti: Fondazione Enaip Don G. Magnani, IAL Innovazione Apprendimento Lavoro Emilia Romagna S.r.l. Impresa Sociale, Associazione Emiliano – Romagnola di centri autonomi di formazione professionale – A.E.C.A, CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE “A. SIMONINI”, IRECOOP EMILIA ROMAGNA soc. coop., CIS S.CONS.R.L., Edili Reggio Emilia – Scuola – A.S.E. – Società cooperativa sociale, – FORMart, Demetra Formazione srl, ECIPAR Formazione e Servizi Innovativi per l’Artigianato e la PMI scrl, CENTRO FORMAZIONE PROFESSIONALE BASSA REGGIANA SOC. CONS. R.L (promotore).
Le 3 distinte Operazioni hanno l’obiettivo generale di rendere disponibile un sistema di azioni orientative e di supporto al successo formativo strutturato in una pluralità di interventi e opportunità integrate e complementari capaci di rispondere ai bisogni dei giovani di essere accompagnati nei propri percorsi educativi e formativi:
- “L’ORIENTAMENTO SU MISURA” – Rif. PA 2018-10713/RER. Si tratta di Opportunità orientative e di promozione del successo formativo articolate in azioni di orientamento specialistico individuale e in piccolo gruppo, azioni di accompagnamento nei percorsi individuali di transizione, laboratori formativi
- “ORIENTA-NET” – Rif. PA 2018-10715/RER. Si tratta di un’Azione di sistema che dovrà permettere di accompagnare l’erogazione di misure specialistiche e personalizzate di cui all’Operazione 1, nonché le specifiche misure per la parità di genere di cui all’Operazione 3, con una pluralità di interventi e servizi diffusi e un Presidio unitario territoriale
- “S.T.E.A.M. UP” – Rif. PA 2018-10716/RER. Azione di sistema per la parità di genere: uno degli stereotipi di genere riguarda l’ambito delle discipline STEAM (Science Technology Engineering Arts Matematics) dove persiste l’idea che esse siano più adatte ai ragazzi che alle ragazze. La finalità dell’azione è dunque quella di:
- contrastare gli stereotipi che vedono le ragazze scarsamente predisposte verso lo studio delle materie STEAM;
- stimolare l’acquisizione delle conoscenze delle materie STEAM, in particolare sulle tecnologie digitali, attraverso modalità innovative dei percorsi di apprendimento;
- conoscere il sistema regionale della ricerca Rete Alta Tecnologia.
Per informazioni contattare:
Ifoa: 0522-329111
email: bilzi@ifoa.it
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Operazioni orientative per il successo formativo
Reggio Emilia, 13 marzo 2019_Sono ormai prossime all’avvio le OPERAZIONI ORIENTATIVE PER IL SUCCESSO FORMATIVO co-finanziate con risorse del Fondo Sociale Europeo Programma Operativo 2014/2020 Regione Emilia-Romagna approvate con DGR n. 2142 del 10/12/2018).
Le Operazioni, che rientrano in un’azione provinciale di sistema coordinata dalla Provincia di Reggio Emilia, in collaborazione con scuole, università, Istituzioni ed altri attori del sistema socio educativo locale, vengono realizzate da IFOA (titolare delle Operazioni) e da un partenariato composto dai seguenti enti: Fondazione Enaip Don G. Magnani, IAL Innovazione Apprendimento Lavoro Emilia Romagna S.r.l. Impresa Sociale, Associazione Emiliano – Romagnola di centri autonomi di formazione professionale – A.E.C.A, CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE “A. SIMONINI”, IRECOOP EMILIA ROMAGNA soc. coop., CIS S.CONS.R.L., Edili Reggio Emilia – Scuola – A.S.E. – Società cooperativa sociale, – FORMart, Demetra Formazione srl, ECIPAR Formazione e Servizi Innovativi per l’Artigianato e la PMI scrl, CENTRO FORMAZIONE PROFESSIONALE BASSA REGGIANA SOC. CONS. R.L (promotore).
Le 3 distinte Operazioni hanno l’obiettivo generale di rendere disponibile un sistema di azioni orientative e di supporto al successo formativo strutturato in una pluralità di interventi e opportunità integrate e complementari capaci di rispondere ai bisogni dei giovani di essere accompagnati nei propri percorsi educativi e formativi:
- “L’ORIENTAMENTO SU MISURA” – Rif. PA 2018-10713/RER. Si tratta di Opportunità orientative e di promozione del successo formativo articolate in azioni di orientamento specialistico individuale e in piccolo gruppo, azioni di accompagnamento nei percorsi individuali di transizione, laboratori formativi
- “ORIENTA-NET” – Rif. PA 2018-10715/RER. Si tratta di un’Azione di sistema che dovrà permettere di accompagnare l’erogazione di misure specialistiche e personalizzate di cui all’Operazione 1, nonché le specifiche misure per la parità di genere di cui all’Operazione 3, con una pluralità di interventi e servizi diffusi e un Presidio unitario territoriale
- “S.T.E.A.M. UP” – Rif. PA 2018-10716/RER. Azione di sistema per la parità di genere: uno degli stereotipi di genere riguarda l’ambito delle discipline STEAM (Science Technology Engineering Arts Matematics) dove persiste l’idea che esse siano più adatte ai ragazzi che alle ragazze. La finalità dell’azione è dunque quella di:
- contrastare gli stereotipi che vedono le ragazze scarsamente predisposte verso lo studio delle materie STEAM;
- stimolare l’acquisizione delle conoscenze delle materie STEAM, in particolare sulle tecnologie digitali, attraverso modalità innovative dei percorsi di apprendimento;
- conoscere il sistema regionale della ricerca Rete Alta Tecnologia.
Per informazioni contattare:
Ifoa: 0522-329111
email: bilzi@ifoa.it
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Sportello Lavoro Ifoa per chi cerca occupazione e per chi cerca personale.
Cinque sedi in Emilia Romagna, 500 gli utenti ad oggi in carico: un’attività che risponde agli obiettivi del progetto finanziato dalla Regione Emilia Romagna e alla mission di Ifoa, ponte tra imprese e persone.
[Reggio Emilia, 15 febbraio 2019] – Ifoa da oltre un anno ha aperto i battenti dello Sportello Lavoro, il servizio che rientra nel Programma d’Intervento per l’Occupazione della Regione Emilia Romagna. Un’iniziativa di politica attiva che permette alle persone in cerca di occupazione di rivolgersi ai cinque sportelli Ifoa autorizzati dalla regione a Reggio Emilia, Parma, Bologna, Ravenna e Forlì, per avere un supporto personalizzato nel concretizzare le proprie aspettative lavorative.
Orientamento e affiancamento nella ricerca di offerte di lavoro, attivazione di tirocini formativi, analisi e certificazione delle competenze e delle esperienze già svolte, attività di mediazione per agevolare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro o per approcciarsi in modo guidato al fare impresa: sono queste le azioni che lo sportello attua, declinandole sulle esigenze di ogni persona che, per rivolgersi al servizio, deve essere iscritta allo stato di disoccupazione ai sensi del D.lgs n. 150/2015 e non essere beneficiaria di prestazioni a sostegno del reddito.
«Ifoa ha dotato cinque sedi in Emilia Romagna di uno spazio dedicato alle attività di Sportello lavoro in cui orientatori esperti accompagnano le persone nell’acquisire consapevolezza di sé e quindi nella scelta professionale più efficace per le loro caratteristiche. Le attività sono sia di consulenza individuale che di formazione in aula unite a momenti pratici di ricerca di opportunità lavorative. Allo stesso tempo, selezionatori esperti lavorano per presentare alle imprese i profili che rispondono alle richieste di personale», spiega Barbara Bianchi, responsabile Sportello lavoro Ifoa. «Questa attività oltre a rispettare l’ obiettivo del progetto finanziato dalla Regione Emilia Romagna di portare le persone a realizzarsi professionalmente attraverso l’inserimento in azienda o l’avvio di un’attività autonoma, risponde appieno alla mission di Ifoa, ponte tra imprese e persone».
Bianchi esprime soddisfazione per il lavoro svolto fino ad oggi: «Abbiamo in carico circa 500 utenti e ci stiamo impegnando per metterli in contatto con la più ampia platea di aziende. La maggior parte delle persone è alla ricerca di un lavoro in azienda mentre più esiguo è il numero di coloro che valutano la possibilità di intraprendere un lavoro autonomo. I profili professionali che emergono dai colloqui orientativi e che poi proponiamo alle aziende sono vari, dagli amministrativi ai grafici, addetti alle vendite, camerieri, operai, addetti alla segreteria, helpdesk, per citarne alcuni. Credo – conclude Bianchi – che questo sia un progetto davvero strategico per i nostri territori, con ricadute economiche e sociali positive: infatti accompagnare le persone in un percorso d’inserimento o re-inserimento professionale fa emergere competenze ed esperienze esistenti, le valorizza mettendole a disposizione del sistema delle imprese, sostiene la creazione di nuove attività e investimenti. Da sottolineare il vantaggio per le imprese che, beneficiando del progetto, possono inserire all’interno del proprio organico personale orientato, selezionato e formato. Guardiamo al futuro cercando di consolidare l’attività dello Sportello lavoro rafforzando ancora di più il legame tra persone ed imprese, forti anche dell’esperienza, ormai storica e consolidata, che abbiamo maturato in ambito di ricerca e selezione con la nostra controllata Ifoa Management».
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Sportello Lavoro Ifoa per chi cerca occupazione e per chi cerca personale.
Cinque sedi in Emilia Romagna, 500 gli utenti ad oggi in carico: un’attività che risponde agli obiettivi del progetto finanziato dalla Regione Emilia Romagna e alla mission di Ifoa, ponte tra imprese e persone.
[Reggio Emilia, 15 febbraio 2019] – Ifoa da oltre un anno ha aperto i battenti dello Sportello Lavoro, il servizio che rientra nel Programma d’Intervento per l’Occupazione della Regione Emilia Romagna. Un’iniziativa di politica attiva che permette alle persone in cerca di occupazione di rivolgersi ai cinque sportelli Ifoa autorizzati dalla regione a Reggio Emilia, Parma, Bologna, Ravenna e Forlì, per avere un supporto personalizzato nel concretizzare le proprie aspettative lavorative.
Orientamento e affiancamento nella ricerca di offerte di lavoro, attivazione di tirocini formativi, analisi e certificazione delle competenze e delle esperienze già svolte, attività di mediazione per agevolare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro o per approcciarsi in modo guidato al fare impresa: sono queste le azioni che lo sportello attua, declinandole sulle esigenze di ogni persona che, per rivolgersi al servizio, deve essere iscritta allo stato di disoccupazione ai sensi del D.lgs n. 150/2015 e non essere beneficiaria di prestazioni a sostegno del reddito.
«Ifoa ha dotato cinque sedi in Emilia Romagna di uno spazio dedicato alle attività di Sportello lavoro in cui orientatori esperti accompagnano le persone nell’acquisire consapevolezza di sé e quindi nella scelta professionale più efficace per le loro caratteristiche. Le attività sono sia di consulenza individuale che di formazione in aula unite a momenti pratici di ricerca di opportunità lavorative. Allo stesso tempo, selezionatori esperti lavorano per presentare alle imprese i profili che rispondono alle richieste di personale», spiega Barbara Bianchi, responsabile Sportello lavoro Ifoa. «Questa attività oltre a rispettare l’ obiettivo del progetto finanziato dalla Regione Emilia Romagna di portare le persone a realizzarsi professionalmente attraverso l’inserimento in azienda o l’avvio di un’attività autonoma, risponde appieno alla mission di Ifoa, ponte tra imprese e persone».
Bianchi esprime soddisfazione per il lavoro svolto fino ad oggi: «Abbiamo in carico circa 500 utenti e ci stiamo impegnando per metterli in contatto con la più ampia platea di aziende. La maggior parte delle persone è alla ricerca di un lavoro in azienda mentre più esiguo è il numero di coloro che valutano la possibilità di intraprendere un lavoro autonomo. I profili professionali che emergono dai colloqui orientativi e che poi proponiamo alle aziende sono vari, dagli amministrativi ai grafici, addetti alle vendite, camerieri, operai, addetti alla segreteria, helpdesk, per citarne alcuni. Credo – conclude Bianchi – che questo sia un progetto davvero strategico per i nostri territori, con ricadute economiche e sociali positive: infatti accompagnare le persone in un percorso d’inserimento o re-inserimento professionale fa emergere competenze ed esperienze esistenti, le valorizza mettendole a disposizione del sistema delle imprese, sostiene la creazione di nuove attività e investimenti. Da sottolineare il vantaggio per le imprese che, beneficiando del progetto, possono inserire all’interno del proprio organico personale orientato, selezionato e formato. Guardiamo al futuro cercando di consolidare l’attività dello Sportello lavoro rafforzando ancora di più il legame tra persone ed imprese, forti anche dell’esperienza, ormai storica e consolidata, che abbiamo maturato in ambito di ricerca e selezione con la nostra controllata Ifoa Management».
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Pane e Internet. In Ifoa sapere utile digitale per 241 cittadini over 45.
[Reggio Emilia, 8 febbraio 2019] La scarsa conoscenza degli strumenti digitali è una debolezza che può portare le persone ad essere escluse da attività che facilitano la vita quotidiana o da momenti di integrazione, di scambio, di confronto sul piano individuale e sociale.
Il progetto Pane & Internet promosso dalla Regione Emilia Romagna nell’ambito dell’Agenda Digitale è stato pensato per aiutare i cittadini di ogni estrazione ed età ad essere più attivi digitalmente e, volendo, digitali al 100%. Con la collaborazione di enti locali, biblioteche, scuole e associazioni del terzo settore sono stati così messi a punto corsi per facilitare familiarizzazione e uso della rete da parte di persone a rischio di esclusione digitale.
Ifoa, partner primario nell’organizzazione di Pane & Internet, si è concentrato sui cittadini reggiani over 45: da novembre 2018 a gennaio 2019 ha coinvolto presso la sede di Reggio Emilia ben 471 partecipanti e raccolto oltre 770 iscrizioni telefoniche.
Ornella Trombino, Responsabile della Formazione a catalogo Ifoa, sede di Reggio Emilia: ”Ci teniamo a far conoscere la straordinaria affluenza a questa iniziativa realizzata con il Comune di Reggio Emilia perché è stata un’importante occasione di confronto e crescita sul tema del digitale di largo consumo. La conferma è arrivata dai nostri partecipanti più assidui e interessati che ci hanno restituito una motivazione molto alta verso le piccole competenze digitali del quotidiano. E non ultima è stata un’esperienza davvero importante per i nostri trainer professionali e tutor che si sono alternati in aula per 3 mesi, con grande empatia e dedizione. Tutte le lezioni hanno avuto un taglio molto operativo, permettendo ai partecipanti, fin da subito, di mettere in pratica le istruzioni dei docenti”.
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Ifoa e TechStation organizzano “Cicchetto Digitale” per INN Veneto a Padova
Laboratorio per digitalizzare un’idea di business e tavola rotonda a livello europeo sul tema dell’Innovazione Sociale
Padova 14 dicembre 2018
“Cicchetto Digitale” è l’evento che si tiene oggi 14 dicembre dalle 9.00 alle 18.00 a Padova presso TechStation, l’Hub di via Trieste 1.
È il primo invito che Ifoa e Tech Station, nell’ambito di “INN Veneto”, il progetto della Regione del Veneto di cui sono i rispettivamente capofila e partner, hanno rivolto ai giovani che hanno un’idea di business da sviluppare con standard innovativi e tecnologici. Nella giornata, completamente gratuita, quattro esperti di IFOA e TechStation illustreranno gli step da eseguire nella fase di progettazione, attraverso l’utilizzo di strumenti come il Business Model Canvas, per concretizzare le idee innovative presentate dagli stessi partecipanti.
«Mettiamo a disposizione i nostri coach e la nostra esperienza in ambito digitale per aiutare il talento e
le idee ad emergere e a realizzarsi concretamente», spiega Marco Correggi di IFOA. «”Cicchetto Digitale” è un’occasione per tutti i giovani di esprimere idee o farsi venire idee, ricevere consigli, confrontarsi e mettere a frutto la creatività immergendosi in un’esperienza tecnologica e digitale, poiché è proprio uno degli obiettivi di INN Veneto, il progetto voluto dalla Regione Veneto di cui siamo capofila, promuovere attraverso la contaminazione di esperienze di successo la nascita di nuovi progetti che abbiano ricadute positive sull’occupazione e valore per tutta la collettività».
Segue nel pomeriggio nella stessa sede, dalle 14.00 alle 15.00., una tavola rotonda in cui verrà illustrato come è nata l’idea di portare in Italia da Bruxelles il progetto MolenGeek per passare ad affrontare il tema dell’ “Innovazione Sociale”, argomento cardine del Bando INN Veneto DGR 718/2018.
Al tavolo si alterneranno diversi relatori, tra cui Marco Gaudina, Capo della Rappresentanza della Commissione Europea per il Nord Italia, Ibrahim Ouassari e Julie Foulon fondatori di MolenGeek, Francesca Noventa, referente Direzione Formazione e Istruzione della Regione Veneto, Carlo Pasqualetto, Consigliere del Comune di Padova, Andrea Galeota, Responsabile del servizio progetti speciali e comunitari CCiaa Padova, Marco Piccolo, responsabile del Servizio Strategie e comunicazione di Banca Etica, Ji Sun Yu e Chiara Luchini di Samsung Electronics Italia, Barbara Maculan di Associazione Mimosa con progetto GreenLine.
Saranno inoltre presenti Umberto Lonardoni, Direttore di Ifoa e Matteo Dalla Libera e Francesco Zanchin Presidente e Vice presidente di TechStation.
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Apprendistato: la sfida
Tra gennaio e settembre 2018 cresce dell’11% il ricorso al contratto di apprendistato: il dato è dell’Osservatorio INPS, pubblicato a fine novembre. L’apprendistato è un punto di forza per la crescita delle imprese: uno strumento perfetto per formare sul lavoro le competenze dei giovani studenti e favorire il loro inserimento professionale. La conferma ci arriva anche da Set-App, il progetto Erasmus plus dell’Unione Europea che abbiamo sviluppato insieme a Unioncamere Emilia Romagna, a diverse aziende del territorio regionale e ad importanti partner tedeschi, austriaci e francesi. L’interesse mostrato dalla platea che ha partecipato a fine novembre all’evento conclusivo del progetto, composta da aziende, scuole, enti di formazione, associazioni di categoria, enti pubblici, ha messo in evidenza la valenza dell’apprendistato e quanto esso impatti fortemente sulla transizione tra scuola/formazione e lavoro, interessando la “comunità” e il territorio in senso ampio. Nel biennio del progetto, dopo l’interazione tra i partner europei per migliorare la conoscenza dei reciproci sistemi, sono stati stipulati i primi accordi territoriali per l’apprendistato, come il Patto per il Lavoro dell’Emilia Romagna. Oggi il sito di Set-App mette a disposizione di tutti una serie di strumenti ed informazioni sull’apprendistato per far capire che cosa è, a cosa serve, come funziona e come può essere usato al meglio. Claudio Pasini, Segretario Generale di Unioncamere ER, ha sottolineato come “la sfida che abbiamo davanti comporti una maggiore integrazione tra scuola e mondo del lavoro, attraverso una forma dolce di transizione, tra cui rientra a pieno titolo la promozione dell’apprendistato”. L’augurio è che l’apprendistato vinca questa sfida.
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Ifoa riceve la direzione di IACT, il centro di formazione armeno di Yerevan, nato sul modello di quello reggiano [Reggio Emilia, 6 dicembre 2018] Nel 1998, nell’ambito di un progetto finanziato dal programma TACIS dell’Unione Europea, Ifoa esportò in Armenia il proprio modello di formazione e di business school. Nasceva così a Yerevan IATC, International Accountancy Training Centre Educational Fund, sotto la direzione di Hasmik Sahakyan. Il 3 dicembre scorso, dopo diversi anni, Sahakyan è tornata a Reggio Emilia in visita ad Ifoa.
«In questi anni – ha raccontato – IATC ha sviluppato moltissime attività strategiche per formare giovani laureati, donne disoccupate e specializzare persone che già lavorano. Questa visita mi ha permesso di avere spunti e idee innovative da applicare al contesto del mio paese e di ipotizzare lo sviluppo di attività di scambio per future collaborazioni. Ifoa rimane un esempio molto concreto di come la formazione delle persone e le attività di supporto alle aziende siano fondamentali per dare energia al mercato del lavoro: è un’organizzazione unica nel suo genere, in tutta Europa».
Per Umberto Lonardoni, direttore di Ifoa «quella dell’ Armenia è una best practice, un esempio positivo di trasferimento di know how che ha avuto successo grazie anche al grande impegno profuso da Hasmik Sahakyan in tutti questi anni».
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Apprendistato strumento per la crescita delle imprese
Si chiude il 30 novembre il progetto europeo SET APP
L’apprendistato: una leva molto utile per far incontrare domanda e offerta di lavoro, favorendo formazione e crescita di competenze dei giovani studenti e il loro inserimento professionale.
Su questo punto si è convenuto nel convegno organizzato venerdì 23 novembre da Unioncamere Emilia-Romagna e Ifoa come evento conclusivo di SET-APP, progetto guidato da Ifoa, finanziato tra le iniziative strategiche dal programma Erasmus plus dell’Unione europea, occasione di conoscenza delle migliori prassi sull’apprendistato nelle diverse tipologie e su alcune significative esperienze europee.
Hanno partecipato i 7 partner coinvolti provenienti da Italia, Francia, Austria e Germania, aziende del territorio, scuole, Ufficio Scolastico Regionale, Regione Emilia-Romagna, Agenzia Regionale per il Lavoro Emilia-Romagna.
“SET APP si è sviluppato in tre fasi nell’arco di un biennio – ha detto Luca Boetti responsabile IFOA progetti europei – Primo passo è stata l’interazione tra i partner per la migliore conoscenza dei reciproci sistemi, con la verifica della trasferibilità di strumenti da un area all’altra. Quindi la stipula di patti territoriali per l’apprendistato in modo da coinvolgere tutti gli attori, pubblici e privati ed imprese. Infine, la creazione di materiali per una migliore comprensione della normativa e delle opportunità oltre a eventi informativi, in una logica di trasmissione di buone prassi”.
L’ultimo appuntamento del progetto sarà a Reggio Emilia venerdì 30 novembre, un “aperitivo apprendistato” al quale sono stati invitati apprendisti ed allievi Ifoa che, per esperienze svolte, rientrano negli obiettivi di SET APP. “Avere buoni ambasciatori che possano portare testimonianza – ha aggiunto Boetti – è il miglior veicolo di promozione di questo strumento”.
Claudio Pasini, segretario generale di Unioncamere Emilia-Romagna, rammentando le diverse e numerose attività svolte dalle Camere di commercio in materia di informazione sulle dinamiche economico-sociali, mercato del lavoro e dei fabbisogni professionali delle imprese, e le nuove competenze legate all’Alternanza Scuola Lavoro e all’orientamento (temi su cui sono stati siglati accordi tra Unioncamere ER e Ufficio scolastico regionale, e Regione ed Agenzia regionale del Lavoro), ha evidenziato come “la sfida che abbiamo davanti comporti una maggiore integrazione tra scuola e mondo del lavoro, attraverso una forma dolce di transizione, tra cui rientra a pieno titolo la promozione dell’apprendistato”.
Francesca Bergamini della Regione Emilia-Romagna, ha ricordato la recente firma del Patto per il lavoro giovani. “Si rilancia l’occupazione dei giovani puntando sulle loro competenze e ampliamento delle tutele che si possono dare per cogliere le opportunità. Occorre puntare sui percorsi educativi, sul coinvolgimento delle aziende e non sulla riduzione dei costi. L’apprendistato di primo livello è strumento privilegiato per favorire l’ingresso qualificato dei giovani nel lavoro”.
Giovanni Desco dell’Ufficio scolastico regionale, ha evidenziato l’utilità, nel momento di avvio delle pre-iscrizioni all’anno scolastico 2019-2020, di “raccontare esperienze di successo di raccordo scuola-lavoro e evidenziare l’arricchimento reciproco tra formazione e lavoro: elementi che possono far parte a pieno titolo di un orientamento efficace. Va superata la dicotomia esistente tra istruzione e lavoro.” L’auspicio dunque è che possa scattare la molla decisiva per lo sviluppo dell’apprendistato di primo livello proprio da una maggiore conoscenza dello strumento che finora ha numeri troppo ridotti rispetto alle potenzialità.
L’apprendistato di primo livello permette di lavorare e studiare in modo coerente è quindi una modalità formativa di attualità e qualità che permette un efficace incrocio tra istruzione e lavoro.
Dott. Giuseppe Sangiorgi
Comunicazione – Stampa – Relazioni Esterne
Redazione portale informativo economico Econerre.it
Viale Aldo Moro, 62 – 40127 Bologna
Tel. dir. 051 6377026 – fax 051 6377050
e-mail: giuseppe.sangiorgi@rer.camcom.it
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Ifoa socio di Agrifood, Greentech, Innovate e Mech
La collaborazione con i CLUST-ER favorisce l’identificazione della formazione che serve per imprese più competitive e persone più specializzate
Ifoa è entrato a far parte come socio di 4 cluster della Regione Emilia Romagna. La collaborazione, iniziata quest’anno, riguarda in particolare i cluster AGRIFOOD Agroalimentare, GREENTECH Energia e Sostenibilità, INNOVATE Innovazione nei servizi e MECH Meccatronica e motoristica.
Le Associazioni Clust-ER sono comunità di enti pubblici e privati che condividono idee, competenze, strumenti e risorse per sostenere la competitività dei più importanti sistemi di produzione dell’Emilia-Romagna, creando una efficace interazione tra sistemi di ricerca, di istruzione e formazione e imprese.
«Grazie alla collaborazione con Clust-ER GREENTECH il 9 novembre a Rimini, in occasione di Ecomondo, la principale fiera per l’economia verde e circolare, abbiamo potuto diffondere e promuovere l’attività svolta dal piano formativo ECO-GEA, realizzato con la partnership di ENEA e finanziato da Fondimpresa, per promuovere nelle aziende meccaniche del territorio le competenze necessarie allo sviluppo sostenibile», spiega Fabiana Biccirè, referente Ifoa per il Clust-ER GREENTECH. «Inoltre a Bologna lo scorso 16 novembre abbiamo partecipato all’incontro in tema di digitalizzazione del sistema agroalimentare insieme ai rappresentanti dei Clust-ER regionali AGRIFOOD e INNOVATE, di cui siamo soci. Questo per dire quanto il sistema del Clust-ER sia fondamentale per il confronto, per creare sinergie tra le attività dei soci e metterli in rete rafforzando il valore delle azioni locali. Per Ifoa la collaborazione è davvero strategica in quanto ci permette di contribuire, nei vari tavoli di lavoro, all’identificazione di contenuti innovativi e attrattivi che vengono poi inseriti nelle azioni messe in campo sia per aumentare la competitività delle imprese che nei progetti di formazione rivolti alle persone».
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11 percorsi modulari e flessibili gratuiti.
Reggio Emilia, 23 ottobre 2018
Al via la formazione sui Big Data: Data Lab è un progetto sperimentale che guarda avanti, voluto e finanziato con 900 mila euro dalla Regione Emilia Romagnae dal Fondo Sociale Europeo, rivolto a tutti i neolaureati di tutti gli indirizzi degli atenei regionali. L’azione denominata “Anticipare la crescita con le nuove competenze sui Big Data” si compone di 11 progetti di formazione dai contenuti innovativi che partiranno, con diverse edizioni, su tutto il territorio regionale da novembre 2018 a dicembre 2019. Obiettivo è dare ai giovani le competenze chiave su innovazione tecnologica, digitalizzazione dell’informazione e dei dati: perché è sui Big Data che si gioca il futuro del lavoro e conoscerne le potenzialità e le applicazioni è quanto di più urgente oggi serve alle imprese per competere su scala globale.
Grazie all’architettura modulare e flessibile del progetto ogni candidato può scegliere tra gli 11 temi/percorsi formativi combinandoli in base all’ interesse personale e costruire il proprio itinerario fino ad un totale di 500 ore di formazione.
Possono iscriversi ai diversi percorsi i giovani residenti in Emilia Romagna, che si sono laureati da non oltre 24 mesi in qualsiasi area disciplinare, umanistica, economico-giuridica, scientifica. La domanda deve essere presentata on line collegandosi al sito http://www.bigdata-lab.it/.
Il progetto è attuato e gestito in partnership da Formindustria Emilia-Romagna (capofila del progetto), Assoform Romagna, CIS (Reggio Emilia), Cisita Parma, Fondazione Aldini Valeriani (Bologna e Ferrara), For.p.in (Piacenza), Ifoa e Ifoa Management (Reggio Emilia), Nuova Didactica (Modena), Il Sestante Romagna, le Università di Bologna, Modena e Reggio Emilia, Parma e Ferrara, con la collaborazione di importanti aziende ed enti del territorio.
Elisabetta Zini, amministratore delegato di Formindustria, espressione del sistema Confindustria dell’Emilia Romagna, evidenzia come «quello dei Big Data rappresenti un mercato in forte espansione che veicola investimenti sempre più cospicui anche da parte delle aziende del nostro territorio regionale. Con intensità e sfumature diverse a seconda delle caratterizzazioni locali, possiamo affermare che analytics e Big Data, così come Impresa 4.0 e data business, rappresentano sempre più il futuro delle imprese e dell’economia in generale. Le stesse aziende, per perseguire queste prospettive di sviluppo, hanno bisogno di nuove competenze, quali quelle che il progetto Data Lab intende fornire, offrendo ai giovani neolaureati quella preparazione maggiormente spendibile sui fronti più avanzati dello sviluppo delle nostre imprese. Tutto questo nella valorizzazione consapevole delle diverse identità territoriali, concreto valore aggiunto del nostro tessuto industriale».
Umberto Lonardoni, direttore generale di Ifoa, aggiunge: «Il progetto offre a tutte le giovani e i giovani laureati di qualsiasi indirizzo, l’opportunità di avvicinarsi al futuro lavorativo che li aspetta. Perché se è vero che le nuove tecnologie possono preoccupare e intimorire è anche vero che ci fanno percepire potenzialità e opportunità inimmaginabili in passato. Per questo c’è bisogno per i giovani che si affacciano sul mondo del lavoro di nuovi strumenti e nuovi approcci che aiutino loro stessi e le imprese in cui lavoreranno a superare paure ed abitudini, con un’apertura al pensiero critico e un orientamento positivo verso il cambiamento e l’innovazione. Questo l’obiettivo finale di un progetto come il Data Lab, pensato per avvicinare i giovani a una cultura del cambiamento dove l’interpretazione e l’utilizzo dei dati è strumento di vita quotidiana, dai social alla diagnostica medica, ai robot e alle biblioteche».
Per informazioni contattare:
numero verde 800 036425
email: bigdata@formindustria.it
16 Ottobre 2018
Investire in mobilità, una scommessa vincente
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Esperti italiani ed europei ne parleranno il 18 ottobre in IFOA a Reggio Emilia.
Evento aperto ad aziende, scuole, studenti..
Reggio Emilia, 16 ottobre 2018
“Investire in mobilità, una scommessa vincente” è il titolo dell’evento, organizzato da Ifoa nell’ambito delle attività previste dal progetto Erasmus+ ROI-MOB che si terrà giovedì 18 ottobre alle ore 10, a Reggio Emilia in via G. Giglioli Valle, 11.
Sono invitati tutti coloro che, come aziende, scuole, studenti, vogliono capire il plusvalore che un’esperienza di mobilità offre in termini di competenze lavorative e personali. Diversi esperti, italiani ed europei, analizzeranno infatti l’impatto che la mobilità ha sulla formazione professionale cercando di individuare quali sono le sfide e le prospettive di sviluppo nel futuro.
Inizio dei lavoro con i saluti istituzionali di Umberto Lonardoni, direttore di Ifoa e Luca Boetti responsabile U.O. Europa, mobilità, innovazione Ifoa, che parlerà del progetto ROI-MOB. Interverranno poi, oltre a Francesca Bergamini, responsabile Servizio Programmazione delle politiche dell’istruzione, della formazione, del lavoro e della conoscenza, Regione Emilia Romagna, Luigi Fabbris, professore del Dipartimento di Statistica dell’Università degli studi di Padova che illustrerà i risultati dell’indagine europea sull’impatto della mobilità nella formazione professionale mentre di mobilità internazionale e global competence parlerà Vincenzo Morlini, già presidente e CEO AFS Intercultural Programs Inc.
Parteciperanno inoltre alla tavola rotonda, conclusiva dell’evento, ospiti italiani e stranieri, tra cui Juan Guerrero, Incoma International Consulting and mobility Agency di Siviglia (Spagna), Celina Santos, Euroyouth, Lisbona (Portogallo), Fabrizio Stefanini, responsabile Impianti Acquedotto Bologna Hera S.p.A.e allievi che hanno fatto esperienza di mobilità internazionale con IFOA.
04 Ottobre 2018
Attualità di IFOA nel nuovo sito
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I bisogni delle persone e delle aziende hanno ispirato il progetto: informazioni filtrate per target, navigazione intuitiva.
Reggio Emilia, 04 ottobre 2018
Per le persone e per le imprese IFOA è ponte, faro, bussola, ma anche un binocolo per mettere a fuoco nuovi orizzonti. Quattro immagini simbolo che rappresentano l’attualità di IFOA si alternano sul nuovo sito web, online da alcune settimane. La grafica, tutta rinnovata, presenta i tanti servizi dedicati alla formazione e al lavoro e nuove e interessanti funzionalità sono finalizzate a migliorare l’esperienza di navigazione dell’utente.
Novità sono in particolare iI motore dei bisogni, uno strumento di ricerca che invita l’utente a profilarsi per facilitare la ricerca di corsi e servizi filtrati per i suoi specifici interessi e bisogni, le pagine dedicate alle sedi IFOA che offrono una panoramica di insieme sulle attività sviluppate nelle diverse città e nei loro territori, e la sezione in lingua inglese che valorizzerà i progetti e le attività di carattere internazionale.
Hanno collaborato alla realizzazione del progetto tre aziende di Reggio Emilia, Lovemark, azienda web marketing, Mare Nostrum, agenzia di comunicazione e Im Evolution srl, azienda che si occupa di posizionamento siti web e search marketing.
Umberto Lonardoni, Direttore generale di IFOA «Ripensare al nuovo sito è stato per noi importante e impegnativo, perché ha voluto dire innanzitutto chiederci di nuovo a quali bisogni dei nostri utenti, siano essi persone o aziende, intendiamo rispondere con i nostri servizi. Insomma siamo partiti dal riscoprire chi siamo e cosa stiamo a fare sul “mercato”. E poiché di cose ne facciamo tante e anche diverse fra di loro e per diverse categorie di “clienti” ci è sembrato importante darci una mappa il cui punto di partenza fosse proprio segnato dai bisogni che i nostri utenti ci vogliono esprimere, per provare a comporre risposte, e quindi percorsi, il più personalizzate possibili. Tutto a partire però dalla nostra mission che è quella di essere il “ponte”, il faro, la bussola o il binocolo, che avvicina il mondo delle persone a quello delle aziende».
«Si tratta di una nuova vetrina che accresce la comunicazione poiché tiene conto non solo dei nostri corsi e programmi di formazione, ma anche di tutti i nuovi servizi IFOA rivolti alle aziende e alle persone che sono alla ricerca di lavoro», spiega Barbara Bianchi, responsabile della Comunicazione IFOA. «In particolare ci siamo impegnati per velocizzare la navigazione e per renderla più intuitiva per l’utente: l’approccio orientato ai bisogni e ai target permette a persone e ad aziende di accedere velocemente a tutto il mondo IFOA, correlare i diversi servizi, e trovare in modo specifico le informazioni di loro interesse».
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I bisogni delle persone e delle aziende hanno ispirato il progetto: informazioni filtrate per target, navigazione intuitiva.
Reggio Emilia, 04 ottobre 2018
Per le persone e per le imprese IFOA è ponte, faro, bussola, ma anche un binocolo per mettere a fuoco nuovi orizzonti. Quattro immagini simbolo che rappresentano l’attualità di IFOA si alternano sul nuovo sito web, online da alcune settimane. La grafica, tutta rinnovata, presenta i tanti servizi dedicati alla formazione e al lavoro e nuove e interessanti funzionalità sono finalizzate a migliorare l’esperienza di navigazione dell’utente.
Novità sono in particolare iI motore dei bisogni, uno strumento di ricerca che invita l’utente a profilarsi per facilitare la ricerca di corsi e servizi filtrati per i suoi specifici interessi e bisogni, le pagine dedicate alle sedi IFOA che offrono una panoramica di insieme sulle attività sviluppate nelle diverse città e nei loro territori, e la sezione in lingua inglese che valorizzerà i progetti e le attività di carattere internazionale.
Hanno collaborato alla realizzazione del progetto tre aziende di Reggio Emilia, Lovemark, azienda web marketing, Mare Nostrum, agenzia di comunicazione e Im Evolution srl, azienda che si occupa di posizionamento siti web e search marketing.
Umberto Lonardoni, Direttore generale di IFOA «Ripensare al nuovo sito è stato per noi importante e impegnativo, perché ha voluto dire innanzitutto chiederci di nuovo a quali bisogni dei nostri utenti, siano essi persone o aziende, intendiamo rispondere con i nostri servizi. Insomma siamo partiti dal riscoprire chi siamo e cosa stiamo a fare sul “mercato”. E poiché di cose ne facciamo tante e anche diverse fra di loro e per diverse categorie di “clienti” ci è sembrato importante darci una mappa il cui punto di partenza fosse proprio segnato dai bisogni che i nostri utenti ci vogliono esprimere, per provare a comporre risposte, e quindi percorsi, il più personalizzate possibili. Tutto a partire però dalla nostra mission che è quella di essere il “ponte”, il faro, la bussola o il binocolo, che avvicina il mondo delle persone a quello delle aziende».
«Si tratta di una nuova vetrina che accresce la comunicazione poiché tiene conto non solo dei nostri corsi e programmi di formazione, ma anche di tutti i nuovi servizi IFOA rivolti alle aziende e alle persone che sono alla ricerca di lavoro», spiega Barbara Bianchi, responsabile della Comunicazione IFOA. «In particolare ci siamo impegnati per velocizzare la navigazione e per renderla più intuitiva per l’utente: l’approccio orientato ai bisogni e ai target permette a persone e ad aziende di accedere velocemente a tutto il mondo IFOA, correlare i diversi servizi, e trovare in modo specifico le informazioni di loro interesse».
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Selezione, formazione e tirocinio per 40 allievi
Reggio Emilia, 27 settembre 2018
Sono aperte le candidature a livello nazionale per entrare nell’Estra Academy, la nuova scuola aziendale per lo sviluppo della rete commerciale del Gruppo Estra, tra gli operatori leader nel Centro Italia nel settore della distribuzione e vendita di gas naturale, attivo anche nella vendita di energia elettrica.
La selezione e formazione dei 40 allievi della neonata Academy è realizzata in collaborazione con IFOA, agenzia per la formazione e il lavoro con sede a Reggio Emilia, e la sua controllata IFOA Management, società che svolge attività di Ricerca e Selezione, autorizzata dal Ministero del Lavoro.
Il percorso dell’Estra Academy consiste in due settimane di formazione rivolta ai 40 allievi ammessi sulla base di un accurato processo di selezione; finalità della preparazione l’acquisizione delle competenze necessarie ad approcciare il cliente in modo efficace e a gestire tutte le fasi del processo di vendita.
Al termine della prima fase di formazione in aula, è previsto un inquadramento e inserimento lavorativo, in base alle competenze effettivamente maturate, all’interno della rete commerciale di Estra, che opera tra Marche e Toscana. L’affiancamento on the job, offrirà la possibilità ai partecipanti di assistere sul campo alle varie fasi di gestione dei rapporti con i clienti, dallo sviluppo delle trattative commerciali fino all’assistenza nella fase di pre-vendita.
Per presentare la propria candidatura all’Estra Academy – attraverso il portale di IFOA, all’indirizzo https://www.ifoa.it/academy-estra-per-la-formazione-di-figure-commerciali/ – c’è tempo fino al 12 novembre 2018. Il bando, ha una copertura nazionale e non richiede titoli di studio specifici.
“Oggi le aziende trovano nelle Academy la soluzione alla ricerca di figure professionali difficili da reperire nel mercato del lavoro e una risposta al gap delle competenze: la formazione mirata è un valore certo per le aziende ma non secondaria per importanza è la selezione accurata delle risorse sui cui investire. Il ruolo di IFOA in questo, come in altri progetti di Academy realizzati in questi anni, è di facilitare l’intero processo, dalla selezione alla formazione. Per l’Estra Academy ci occuperemo con la nostra controllata IFOA Management di selezionare 80 candidati tra Marche e Toscana, quindi di portarli a colloquio con l’azienda e inserire i migliori 40 nel percorso formativo: la nostra esperienza è un elemento chiave per governare al meglio e con i migliori risultati per l’azienda tutti i passaggi del processo”, afferma Narciso Coloretti, Amministratore Unico di IFOA Management.
“Per Estra la formazione del personale su competenze tecniche, professionali, manageriali è fondamentale – dichiara Paolo Abati, Direttore Generale di Estra – dati alla mano, nel 2017 oltre l’86% del personale di Estra è stato coinvolto in più di 17.500 ore di formazione. Per questo creare un’Academy per noi significa promuovere i nostri valori ma anche mettere a disposizione la nostra esperienza. La formazione non rappresenta una strategia ma un valore aggiunto”.
Estra
Il Gruppo Estra, tra gli operatori leader nel Centro Italia nel settore della distribuzione e vendita di gas naturale, attivo altresì nella vendita di energia elettrica, nasce nel 2010. Ad oggi i soci indiretti di Estra sono 141 Comuni delle province di Ancona, Arezzo, Firenze, Grosseto, Macerata, Pistoia, Prato e Siena.
Il Gruppo Estra opera, attraverso società controllate, in joint venture e collegate, prevalentemente nelle regioni Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Campania e Calabria ed è attivo nella distribuzione, vendita e approvvigionamento di gas naturale, nella distribuzione e vendita di gpl, nella vendita e approvvigionamento di energia elettrica, nonché nelle telecomunicazioni, nella progettazione e gestione di servizi energetici e nella produzione di energia da fonti rinnovabili.
IFOA
IFOA nato nel 1971 dalla volontà delle Camere di Commercio, è Ente di Formazione ed Agenzia per il lavoro, un binomio che permette di offrire percorsi di crescita, formazione, professionalizzazione e programmi di inserimento nel mondo del lavoro.
IFOA, con sede centrale a Reggio Emilia, lavora su scala nazionale ed internazionale con la volontà di trasferire sapere utile a persone, aziende e territori. Come ente senza scopo di lucro sviluppa le proprie attività seguendo le regole di un codice etico che ha come obiettivo la crescita professionale della persona.
11 Settembre 2018
Più apprendistato (per la rivista IMPRENDITORI)
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In un mercato in costante trasformazione le aziende, in particolare le PMI, si trovano a dover elaborare le strategie migliori per rimanere competitive e al passo con le richieste esterne. Le aziende devono quindi favorire al proprio interno modelli formativi che rendano i dipendenti elementi strategici per consolidare la loro posizione sul mercato. Il contratto di apprendistato è la risposta all’esigenza di conciliare il lavoro, che in azienda si deve svolgere quotidianamente, con la formazione, che l’azienda può erogare per permettere ai propri lavoratori di acquisire competenze e capacità che servono a garantirle una posizione di primo piano sul mercato. Tutti e tre i tipi di contratto di apprendistato, sia quello per la qualifica e per il diploma professionale che per il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, sia l’ apprendistato professionalizzante, sia l’ apprendistato di alta formazione e ricerca, prevedono un differente modello retributivo rispetto a quello dei lavoratori che svolgono medesime funzioni: gli apprendisti iniziano il proprio percorso inquadrati fino a due livelli inferiori alla categoria di riferimento per poi passare gradualmente al livello e compenso dei lavoratori qualificati. Ci rivolgiamo proprio alle PMI con il progetto europeo “SET-APP: Supporting Enterprises Towards APPrenticeship”: il nostro obiettivo, condiviso con i partner SetAPP di Italia, Austria, Germania e Francia, è diffondere e valorizzare in termini qualitativi l’apprendistato nelle aziende, sostenendole e incoraggiandole ad ospitare e ad investire nei lavoratori apprendisti, con la creazione di strumenti concreti per l’utilizzo del contratto e utili a facilitarne attivazione e gestione.
10 Settembre 2018
Conoscenze e competenze per l'occupazione in Albania
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Da maggio 2017 il team di IFOA è impegnato nell’analisi e verifica della corretta attuazione del progetto finanziato dall’Unione Europea per sostenere la riforma di istruzione e formazione professionale e dei servizi nazionali per l’impiego in Albania.
Reggio Emilia, 10 settembre 2018
L’Unione Europea finanzia il 40% dei 70 miloni di euro che il governo dell’Albania ha investito nel periodo 2015-2020 per realizzare il piano di riforma che prevede, oltre alla creazione di scuole e centri di formazione, l’introduzione di nuovi metodi di insegnamento, la promozione di una più stretta collaborazione tra scuole e industria (sistema duale) e la ristrutturazione dei centri per l’impiego in un’ottica di approccio più orientato al cliente.
IFOA si è aggiudicato il progetto, finanziato da IPA 2015, nel quale ha il compito di analizzare e controllare che la somma di quasi 30 milioni messa a disposizione dall’Unione Europea sia utilizzata efficacemente e che gli standard di qualità delle riforme siano rispettati. Il supporto finanziario viene infatti fornito solo se il governo albanese utilizzerà il contributo nel modo corretto rispettando l’ accordo siglato con l’Unione Europea – Contratto di riforma del settore occupazione e competenze 2014 – 2020 – nel quale sono stati fissati obiettivi chiari, quali ad esempio: la diminuzione percentuale annuale del tasso di disoccupazione giovanile, l’aggiornamento sui moderni metodi di insegnamento di 300 insegnanti di scuole professionali, l’adattamento dei curricula in funzione delle nuove esigenze del mercato del lavoro e la modernizzazione di oltre 30 uffici del lavoro.
«Il team IFOA composto da quattro esperti internazionali supportati da esperti albanesi, sta analizzando e verificando in dettaglio il livello e la correttezza di raggiungimento di tutti questi obiettivi» – spiega Arsonela Sorra, project manager IFOA del progetto in Albania. «Se un obiettivo concordato non viene raggiunto, il governo albanese non riceverà il finanziamento previsto in quanto non ha rispettato il contratto. Questo meccanismo di controllo assicura da un lato che il governo albanese e tutte le amministrazioni coinvolte lavorino seriamente per raggiungere gli obiettivi prefissati e al tempo stesso che il denaro dei contribuenti europei venga utilizzato in modo trasparente e corretto. Senza dimenticare – conclude Sorra – che grazie alla riforma dell’istruzione e formazione professionale giovani e professionisti saranno sempre più qualificati, cresceranno occupazione, produttività e attrazione degli investimenti esteri con ricadute positive sulle condizioni di vita, economiche e sociali in Albania».
04 Settembre 2018
SET APP: più Apprendistato per far crescere le PMI
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IFOA coordina il progetto europeo che sostiene e incoraggia le aziende ad investire sui lavoratori apprendist.
Reggio Emilia, 04 settembre 2018
Apprendistato: le valenze sono tante. Così come altre forme di apprendimento basate sul lavoro, l’apprendistato permette a giovani e adulti di acquisire le competenze che soddisfano le esigenze dei datori di lavoro, è la formula che agevola il passaggio dalla scuola al lavoro, è, per le aziende, lo strumento ideale per far crescere dipendenti motivati e qualificati che sappiano garantire standard di efficacia ed efficienza nei processi lavorativi e svolgere il proprio ruolo in autonomia.
“SET-APP” è un progetto europeo per l’apprendistato coordinato da IFOA: mira a favorire l’utilizzo dello strumento da parte delle PMl, sostenendole e incoraggiandole ad ospitare e ad investire nei lavoratori apprendisti.
Co-finanziato dall’Unione Europea, nel quadro del programma Erasmus+, e realizzato con sei partner tra cui Unioncamere Emilia Romagna, SET-APP intende offrire informazioni e servizi utili alle PMI, facendo in modo che le Camere di Commercio, le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali, le federazioni settoriali, gli istituti di istruzione superiore, gli enti della formazione professionale e i servizi pubblici di collocamento promuovano azioni congiunte di programmazione e sostegno del sistema Apprendistato.
Le azioni principali riguardano:
• lo sviluppo e il miglioramento delle competenze dei partner e delle organizzazioni intermediarie attraverso la condivisione e lo scambio di buone pratiche e la realizzazione di attività di formazione dedicate, affinchè l’apprendistato sia maggiormente visibile e riconosciuto nella sua capacità di far crescere le PMI;
• la creazione di strumenti, (ad es. piattaforme web con servizi per l’apprendistato) che permettano ai partner e alle organizzazioni intermediare di rafforzare e sostenere le proprie funzioni all’interno del sistema dell’Apprendistato;
• la sostenibilità alle azioni che gli organismi intermediari metteranno in atto, attraverso accordi locali a favore dell’apprendistato.
Per maggiori Informazioni rivolgersi in IFOA a Francesca Lusenti lusenti@ifoa.it o Luca Boetti boetti@ifoa.it
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A partire da settembre gli eventi di presentazione della nuova programmazione formativa 2018/2019.
Reggio Emilia, 29 agosto 2018
La programmazione formativa 2018/2019 di IFOA comprende corsi post-diploma di alta specializzazione da 1050 ore in area marketing, comunicazione e vendite, management e digitale.
I corsi che hanno edizioni nelle diverse sedi IFOA, in Lombardia a Milano e a Mantova, sono particolarmente adatti a neo-diplomati, ma anche a laureati o a quanti hanno già avuto prime esperienze lavorative e desiderano proporsi al mondo del lavoro in modo nuovo e con competenze aggiuntive.
Diversi gli eventi di presentazione che si terranno a partire dal mese di settembre ai quali è possibile iscriversi consultando il calendario sul sito.
Lezioni full time, esperienza diretta in azienda (stage), moduli di personal empowerment, outdoor training e momenti dedicati alla realizzazione di project work sono alcuni degli aspetti che caratterizzano questi percorsi formativi per i quali sono richiesti specifici requisiti di ammissione valutati in fase di orientamento e selezione.
«Passare dallo studio al lavoro non è sempre così semplice e automatico», osserva Elisa Braghiroli, responsabile IFOA della formazione per diplomati e laureati. «Ecco perché la formazione mirata è una concreta possibilità per adeguare saperi e competenze alle richieste del mondo del lavoro. Il passaggio sul ponte di IFOA è stato positivo per molti giovani che si sono impegnati in questi programmi, considerando che la percentuale di occupazione dei nostri allievi è a 6/12 mesi dalla fine della formazione pari al 89,7%».
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Corsi post diploma e IFTS gratuiti da 300 fino a 800 ore in Emilia Romagna e da 1050 ore sul territorio nazionale: a partire da settembre gli eventi di presentazione della nuova programmazione formativa 2018/2019.
Reggio Emilia, 28 agosto 2018 –
La nuova programmazione formativa 2018/2019 di IFOA comprende corsi gratuiti post-diploma e IFTS che si tengono nelle sedi cittadine dell’Emilia Romagna: tutti cofinanzianti dal Fondo Sociale Europeo e dalla Regione Emilia Romagna, con una durata che varia dalle 300 alle 800 ore, i corsi preparano figure tecniche specializzate in area marketing, comunicazione e vendite, management e digitale.
Negli stessi ambiti i corsi post-diploma di alta specializzazione da 1050 ore, che si tengono da Milano a Bari nelle diverse sedi IFOA sul territorio nazionale, potenziati da moduli di personal empowerment, outdoor training e momenti dedicati alla realizzazione di project work: per questa tipologia di corsi è possibile ottenere un finanziamento e rateizzarne il costo in tranche mensili.
Le presentazioni dei diversi corsi 2018-2019 si tengono a partire dal mese di settembre e nei mesi successivi in tutte le sedi IFOA ed è possibile iscriversi consultando il calendario sul sito.
Lezioni full time e un’esperienza diretta in azienda (stage) caratterizzano tutta la formazione post diploma IFOA: gli specifici requisiti richiesti da ogni corso vengono valutati nella fase di orientamento e selezione che precede l’ammissione al percorso.
Invece una formula speciale weekend per il Master sul facility management, realizzato a Reggio Emilia in collaborazione con Coopservice: a settembre il 12 la presentazione e iscrizione entro martedì 18.
I corsi sono particolarmente adatti a neo-diplomati, ma anche a laureati o a quanti hanno già avuto prime esperienze di lavoro e che desiderano proporsi al mondo del lavoro in modo nuovo e con competenze aggiuntive.
«Passare dallo studio al lavoro non è sempre così semplice e automatico», osserva Elisa Braghiroli, responsabile IFOA della formazione per diplomati e laureati. «Ecco perché la formazione mirata è una concreta possibilità per adeguare saperi e competenze alle richieste del mondo del lavoro. Il passaggio sul ponte di IFOA è stato positivo per molti giovani che si sono impegnati in questi programmi, considerando che la percentuale di occupazione dei nostri allievi è a 6/12 mesi dalla fine della formazione pari al 89,7%».
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Per i professionisti l’importanza strategica della formazione, dei progetti innovativi e gli interventi mirati in tema di servizi per il lavoro
Reggio Emilia, 11 luglio 2018 – Formazione e servizi per tutti gli iscritti all’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Reggio Emilia: questa è la finalità dell’accordo siglato ieri, 10 luglio 2018, da Corrado Baldini e Lorenzo Giberti, presidenti rispettivamente della Fondazione dell’Ordine dei commercialisti e di IFOA.
Il protocollo di collaborazione, di durata triennale, mette al centro il fabbisogno formativo dei professionisti e del personale degli studi: un punto di partenza per realizzare diverse tipologie di attività, dalla progettazione e realizzazione di percorsi di aggiornamento e formazione continua, al supporto per individuare e utilizzare finanziamenti per la formazione, dalla promozione di progetti innovativi nell’ambito di programmi pubblici che interessano l’attività dell’Ordine alla consulenza in tema di servizi per il lavoro, inserimento o reinserimento di personale, tirocini di orientamento, certificazione delle competenze, apprendistato e alternanza scuola lavoro.
Il Presidente Baldini ha detto: “Affiancare i colleghi iscritti all’Ordine, proprio nell’attività di formazione, è parte centrale della nostra mission. Questo risulta particolarmente importante in un momento in cui i Commercialisti devono rispondere professionalmente alle mutate esigenze del mercato e quindi dei propri clienti, che richiedono strutture professionali sempre più organizzate e professionalmente preparate. È in questa prospettiva che la Fondazione dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili sta lavorando per creare le condizioni affinché tutta la categoria possa compiere un significativo “cambio di passo. In Ifoa – ha concluso Baldini – abbiamo trovato un partner competente e attento, in grado di comprendere i nostri bisogni e mettere in campo un progetto di formazione di alto livello che possa accompagnare nuove figure professionali – dipendenti e collaboratori – all’interno degli studi professionali”.
Aggiunge Giberti, presidente di IFOA: “Abbiamo trovato nei Commercialisti reggiani una sensibilità particolare ai temi della formazione come leva della competitività dei professionisti e dell’inserimento lavorativo dei ragazzi. Non è stato difficile quindi provare ad immaginare una collaborazione fra IFOA e la Fondazione per sviluppare sia percorsi di formazione continua sia un corso per i giovani diplomati che possano essere inseriti come collaboratori negli studi. Ma la collaborazione potrà anche svilupparsi su altri temi come l’alternanza scuola lavoro e la progettazione europea”.
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Con il piano IFOA finanziato da Fondimpresa è stato possibile ampliare e riconoscere le competenze di 268 lavoratori di 53 aziende agroalimentari di Emilia Romagna, Puglia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Basilicata e Sicilia.
Reggio Emilia, 15 giugno 2018 – L’industria agroalimentare italiana è la numero tre in Europa ed il suo fatturato pari a 137 miliardi di euro, cresciuto dal 2016 ad oggi del +3,8%, ne consolida la posizione, al secondo posto, nel manifatturiero italiano.
Il settore, così importante e distintivo della nostra economia perché nasce da saperi di lunga tradizione delle famiglie imprenditrici e da una cultura fortemente legata ai territori, attraversa un momento di grande trasformazione: innovazione e digitalizzazione dei processi produttivi così come globalizzazione dei mercati richiedono uno sforzo di adeguamento continuo e permanente del capitale umano.
C.I.B.O. – Competitività, Innovazione e Benessere Organizzativo – è il progetto formativo di IFOA, uno dei 20 piani settoriali finanziati dall’Avviso 1/2016 di Fondimpresa, che ha reso possibile ampliare e riconoscere le competenze dei 268 lavoratori di 53 aziende agroalimentari di Emilia Romagna, Puglia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Basilicata e Sicilia. In tutto 1.792 ore di formazione di cui circa il 49,53% incentrate sul tema della qualificazione dei processi produttivi e dei prodotti, il 25,35% su quello della digitalizzazione dei processi aziendali e il restante il 25,35% sulle tematiche relative all’internazionalizzazione.
Spiega Fabiana Biccirè, che si occupa in IFOA dello sviluppo dei progetti del settore agro-alimentare: “I risultati di C.I.B.O. presentati il 5 giugno a Roma nella sede del Cnel, restituiscono la sintesi di un anno di lavoro e 75 azioni formative realizzate per questo piano, conclusosi a gennaio 2018. Dopo “alimentareInnovazione”, il piano di settore che IFOA aveva realizzato nel 2017 sempre finanziato da Fondimpresa, si rafforza con C.I.B.O. il riconoscimento da parte delle aziende agrolimentari, prevalentemente micro e piccole, del supporto che IFOA può fornire nell’analisi dei loro fabbisogni formativi e nel cogliere e coprire i gap di competenza intervenendo con proposte formative adeguate. Con C.I.B.O. poi è stato compiuto uno sforzo significativo per riconoscere formalmente gli apprendimenti delle persone che hanno partecipato alla formazione per far sì che le competenze acquisite possano essere trasparenti e spendibili. Alcune azioni formative hanno infatti portato al rilascio di una “Scheda capacità e conoscenze”, una certificazione che formalizza, con l’accertamento tramite esame finale, il possesso di conoscenze e capacità appartenenti ad una qualifica del Sistema Regionale Qualifiche, mappabile nel “libretto formativo del lavoratore”. Complessivamente sono 105 lavoratori effettivi ai quali sono state rilasciate le certificazioni nel format della Regione Emilia Romagna dopo 22 azioni formative e un totale di 417 ore di formazione.
Riguardo ai risultati le azioni formative per l’87, 5% dei lavoratori coinvolti nel piano di formazione C.I.B.O. hanno inciso positivamente sull’organizzazione aziendale e sulle performance professionali personali: migliorato il livello competitivo dell’azienda, maggiore efficienza del processo produttivo, più autonomia lavorativa e nella gestione dei tempi di lavoro, maggiore qualità nelle modalità operative grazie alla conoscenza di nuove tecniche e strumenti sono alcuni dei risultati emersi al termine del progetto. A conferma del fatto che la “buona formazione” aiuta a percorrere il cambiamento ed è un investimento che si traduce in successo per le aziende”.
14 Giugno 2018
Bilancio IFOA 2017: superati i 18 milioni di attività e formate più di 37.000 persone.
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Ma il dato significativo è la capacità di accompagnare al lavoro oltre 1000 ragazzi.
Reggio Emilia, 14 giugno 2018 – Presentati oggi, giovedì 14 giugno, all’Assemblea di IFOA i dati relativi al Bilancio 2017. Crescere è la parola che sintetizza il trend positivo di attività svolta nell’ultimo anno.
Rispetto al 2016 registrato un aumento del 10% delle entrate pari, nel 2017, a 17, 3 mln di euro che, uniti a 1 milione di euro sviluppati dalla società partecipata IFOA Management, portano a un risultato complessivo superiore ai 18 mln di euro e un avanzo positivo di oltre 300 mila euro prima delle imposte. Negli ultimi 6 anni la crescita di IFOA ha avuto un andamento costante che ha portato l’istituto ad aumentare le sue attività del 32%. Oggi il patrimonio di IFOA supera i 4 mln di euro.
Nel 2017 IFOA ha formato 37.000 persone, di cui 1.124 sono giovani che hanno aderito a diverse tipologie percorsi mirati ad agevolare l’ingresso nel mondo del lavoro, dai post diploma alla formazione superiore, agli ITS e IFTS: a 6 mesi dalla conclusione del corso hanno trovato occupazione in media il 76% degli allievi, con punte del 90% in alcuni percorsi formativi. Oltre 9.000 sono i lavoratori coinvolti in piani formativi realizzati per quasi 1.700 aziende, 6.384 gli apprendisti che hanno aderito alla formazione, oltre 4.000 i tirocini attivati in Italia e all’estero e quasi 5.000 le persone che hanno svolto corsi sulla sicurezza. Nel versante delle istituzioni sono 51 i progetti realizzati con le scuole nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro e con percorsi di sviluppo delle competenze digitali e 59 i progetti presentati a livello europeo con il coinvolgimento di oltre 100 partner internazionali.
Umberto Lonardoni, Direttore Generale di IFOA: “Ma la missione di IFOA così come definita dal mandato indicato dai soci partecipanti, il sistema delle Camere di Commercio e la Fondazione Manodori, non consiste tanto nel produrre utili economici quanto nello sviluppare competenze che permettano alle aziende di essere più competitive e alle persone, in particolare i giovani, di valorizzare il talento per realizzarsi professionalmente. Da questo punto di vista risultano ancora più interessanti i dati qualitativi che indicano come l’istituto sia sempre più al centro delle politiche attive per il lavoro a livello locale ma anche nazionale. Infatti nel 2017 IFOA ha completato il suo iter di riconoscimento come Agenzia per il Lavoro e oggi sono attivi i servizi che possono favorire la ricerca, la formazione e l’inserimento delle professionalità richieste dalle aziende. Con questa evoluzione il cerchio di IFOA si chiude: partito dalla formazione il nostro ente è arrivato ad essere un partner globale sul territorio nella gestione delle risorse umane per le aziende”.
“Oltre che nei positivi risultati di bilancio – sottolinea Stefano Landi, Presidente della Camera di Commercio di Reggio Emilia – il valore dell’attività di IFOA è ben rappresentato proprio da queste cifre, che sottolineano con evidenza quante opportunità di qualificazione e di inclusione lavorativa hanno coinvolto imprese, persone e comunità locali. Di questo, e a maggior ragione nel momento in cui il sistema produttivo continua a chiedere nuove competenze e si va abbassando il tasso di disoccupazione – aggiunge Landi – siamo particolarmente soddisfatti”.
29 Maggio 2018
Academy, formazione virtuosa (per la rivista IMPRENDITORI)
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Selezionare, formare, assumere. Un ritmo che piace alle aziende, un modello su cui molte si orientano per assicurare l’inserimento virtuoso di nuovi talenti.
Al tempo stesso formare le figure già presenti in azienda oggi è visto dal management come uno strumento potente per affrontare con successo i veloci processi di cambiamento con i quali le organizzazioni quotidianamente devono confrontarsi.
La formazione è cruciale per diffondere nuove competenze, per rinnovare saperi e comportamenti, per garantirsi in organico la presenza di figure strategiche che permettano all’azienda di crescere sul piano organizzativo, produttivo ed economico.
L’Academy è un modello di formazione aziendale a 360°, da applicare ai nuovi talenti come alle figure già in organico, che IFOA ha realizzato per diverse realtà, recente è la Ceramic Academy, voluta da Gruppo Romani, Sycer SpA e Stylgraph. La formula è lasciare spazio al confronto, ai casi concreti e alle simulazioni partendo dall’ascolto dei bisogni dell’azienda, dal coinvolgimento del personale negli obiettivi aziendali trasmettendo il valore dell’investimento messo in campo per far crescere le risorse e l’intera organizzazione. Aggiornare le competenze su casi e problemi concreti per sperimentarle subito nel lavoro quotidiano, scegliere giovani da formare con skill tecniche e skill trasversali orientate ai comportamenti individuali e collettivi, monitorare gli esiti formativi con feedback ripetuti per verificare quanto le competenze acquisite si siano rivelate utili e funzionali a ogni ruolo: così l’Academy ha perfezionato in questi anni un modello efficace nell’ aumentare il potenziale dei dipendenti per renderli protagonisti di strategiche sfide aziendali.
(Samantha Ballerini, IFOA – responsabile consulenza e formazione aziende)
11 Maggio 2018
DIGITAL MATCHING DAY il 16 maggio 2018 a Reggio Emilia
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Evento gratuito in cui 70 professionisti del Campus Digitale IFOA incontrano aziende e persone interessate alla sfida digitale
REGGIO EMILIA, 11 maggio 2018 – In IFOA batte un cuore digitale. Questa realtà sarà presentata nell’evento “DIGITAL MATCHING DAY” che si terrà il 16 Maggio 2018 a Reggio Emilia, organizzato da IFOA presso il Centro Internazionale Loris Malaguzzi con inizio alle ore 14.30. Un momento di incontro e confronto al quale sono invitate tutte le aziende e le persone interessate alla trasformazione digitale.
Apertura di Umberto Lonardoni, Direttore IFOA, con la presentazione del Campus Digitale, un progetto ideato per colmare, con una formazione mirata, il disallineamento tra la domanda delle imprese di figure specializzate nel campo dell’information technology e la scarsa offerta nel mercato del lavoro di competenze qualificate in questo settore.
A seguire 70 allievi IFOA del Campus Digitale oggi professionisti pronti per essere inseriti in azienda, illustreranno i progetti che hanno realizzato con il supporto di esperti e formatori digitali a conclusione del loro percorso formativo. Le aziende che parteciperanno all’evento riceveranno una password con cui potranno consultare in un’area web dedicata i profili dei 70 ragazzi e selezionare le loro preferenze.
Chiudono l’evento Federica Visigalli, referente Accademia Zucchetti SpA, che insieme ad Elisa Braghiroli, responsabile della formazione giovani IFOA, racconterà l’esperienza di partnership formativa realizzata tra le due realtà e Francesco Buzzoni, responsabile area digitale IFOA, con un focus sulle nuove professionalità richieste e progettate per le aziende.
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Selezionare, formare, assumere. Un ritmo che piace alle aziende, un modello su cui molte si orientano per assicurare l’inserimento virtuoso di nuovi talenti.
Al tempo stesso formare le figure già presenti in azienda oggi è visto dal management come uno strumento potente per affrontare con successo i veloci processi di cambiamento con i quali le organizzazioni quotidianamente devono confrontarsi.
La formazione è cruciale per diffondere nuove competenze, per rinnovare saperi e comportamenti, per garantirsi in organico la presenza di figure strategiche che permettano all’azienda di crescere sul piano organizzativo, produttivo ed economico.
L’Academy è un modello di formazione aziendale a 360°, da applicare ai nuovi talenti come alle figure già in organico, che IFOA ha realizzato per diverse realtà, recente è la Ceramic Academy, voluta da Gruppo Romani, Sycer SpA e Stylgraph. La formula è lasciare spazio al confronto, ai casi concreti e alle simulazioni partendo dall’ascolto dei bisogni dell’azienda, dal coinvolgimento del personale negli obiettivi aziendali trasmettendo il valore dell’investimento messo in campo per far crescere le risorse e l’intera organizzazione. Aggiornare le competenze su casi e problemi concreti per sperimentarle subito nel lavoro quotidiano, scegliere giovani da formare con skill tecniche e skill trasversali orientate ai comportamenti individuali e collettivi, monitorare gli esiti formativi con feedback ripetuti per verificare quanto le competenze acquisite si siano rivelate utili e funzionali a ogni ruolo: così l’Academy ha perfezionato in questi anni un modello efficace nell’ aumentare il potenziale dei dipendenti per renderli protagonisti di strategiche sfide aziendali.
(Samantha Ballerini, IFOA – responsabile consulenza e formazione aziende)
23 Aprile 2018
IFOA è Agenzia per il Lavoro- Servizi a 360 gradi per promuovere il lavoro. Sportello aperto a Reggio Emilia
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Reggio Emilia, 23 aprile 2018 – Giovani e adulti che cercano occupazione o vogliono inserirsi di nuovo nel mercato del lavoro possono trovare tante risposte in IFOA, ora finalmente Agenzia per il Lavoro: non è una sigla ma una garanzia di qualità per servizi che vantano un legame storico con il mondo delle imprese e una collaudata esperienza nell’individuare i finanziamenti pubblici, le misure e gli incentivi che promuovono l’occupazione.
Orientamento e ricerca di opportunità lavorative, tirocini formativi, mediazione tra domanda e offerta di lavoro, percorsi di formazione per l’avvio d’impresa sono le attività in cui IFOA è impegnata in tutte le sue sedi in Emilia Romagna.
IFOA, agenzia iscritta all’albo del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, oltre a svolgere attività di mediazione tra domanda e offerta di lavoro a livello nazionale, è ora accreditata dalla Regione Emilia Romagna per l’attuazione regionale delle misure di politica attiva, con l’attivazione di specifici Sportelli per il Lavoro aperti, in modo permanente, presso la sede di Reggio Emilia, ma anche in quelle di Modena, Parma, Bologna, Forlì e Ravenna per fornire servizi a tutte le persone che si trovano in stato di disoccupazione da almeno 4 mesi e non ricevono un sostegno al reddito.
In questi mesi sono in programma anche diverse attività specifiche. Il 10 e 24 maggio a Reggio Emilia appuntamento con i pomeriggi per il lavoro, gli incontri gratuiti per scoprire come orientarsi e quali strumenti e strategie utilizzare per rendere più efficace la ricerca del lavoro. Fino a dicembre 2018 è in programma la formazione gratuita a sostegno dell’imprenditorialità, con corsi in più edizioni organizzati a moduli per consentire agli interessati di costruire un percorso formativo personalizzato e ancora i corsi del progetto Entryway finanziato dalla Commissione Europea specificamente rivolti a cittadini non comunitari con background migratorio: IFOA è il referente italiano di Entryway per la Regione Emilia Romagna e Puglia e collabora con i partner europei del progetto che operano localmente con il medesimo scopo.
Francesca Lusenti, Responsabile Servizi per il Lavoro IFOA, aggiunge: “ Aiutare le persone a trovare lavoro è un impegno di IFOA da sempre. Con l’attivazione degli Sportelli e grazie alle misure finanziate dalla Regione Emilia Romagna si facilita un meccanismo di personalizzazione dei percorsi di inserimento al lavoro, mettendo in atto un sistema che veramente e concretamente può aiutare sia il giovane, che l’adulto disoccupato da più tempo”.
12 Aprile 2018
IFOA è Agenzia per il Lavoro - Redazionale Gazzetta di Parma
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Nella sede di Parma Pomeriggi e Sportello per il lavoro e accompagnamento al fare impresa. Partecipazione sempre gratuita
Nuovi progetti e nuove iniziative gratuite in IFOA finalmente promossa Agenzia per il Lavoro.
Alle persone in cerca di occupazione nella sede di Parma, in via dei Marcati 9/B, IFOA offre servizi di orientamento e di ricerca di opportunità lavorative, mediazione tra domanda e offerta, percorsi di formazione per l’avvio d’impresa.
I POMERIGGI DEL LAVORO
Per le persone che non hanno mai lavorato o le persone disoccupate tre incontri GRATUITI di orientamento al mondo del lavoro sono in programma nella sede di Parma mercoledì 18 aprile, il 3 e 30 maggio 2018.
Gli esperti di IFOA parleranno di:
• strumenti di ricerca attiva del lavoro
• strategie per ottimizzare la presentazione della propria candidatura alle aziende
• modalità per affrontare il colloquio di selezione
• agevolazioni e finanziamenti messi a disposizione della Regione Emilia Romagna
• formazione per arricchire le competenze professionali
SPORTELLO SERVIZI PER IL LAVORO
IFOA è accreditato dalla Regione Emilia Romagna per le attività di Sportello Servizi per il Lavoro, aperto nella sede di Parma nei seguenti giorni:
• Lunedì – ore 9.00 – 13.00 / 14.00 – 17.00
• dal Martedì al Venerdì – ore 9.00 – 13.15
L’obiettivo di questo servizio è supportare le persone disoccupate in tutte le fasi di ricerca del lavoro, come previsto dal piano di intervento per l’occupazione della Regione Emilia Romagna.
Le persone che si rivolgono allo Sportello Servizi per il Lavoro saranno accompagnate in un percorso articolato e personalizzato volto a individuare il loro specifico progetto professionale e a realizzare le azioni più adeguate a perseguirlo, mettendo in atto tutte le iniziative per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.
Possono accedere al servizio le persone iscritte da almeno 4 mesi allo stato di disoccupazione ai sensi del D.lgs n. 150/2015, che non siano beneficiarie di prestazioni a sostegno del reddito.
FORMAZIONE PER L’AUTOIMPIEGO E L’AVVIO DI IMPRESA
In programma a Parma i percorsi formativi GRATUITI per le persone non occupate che, per attitudini e aspettative personali, sono motivate a dare avvio alla loro impresa, o stanno ancora elaborando la propria idea e valutando il proprio potenziale per investire in un percorso di autoimpiego.
I corsi sono programmati fino a dicembre 2018: ogni edizione parte al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.
in Via dei Mercati, 9/B
Telefono +39 0521 942800 – Numero verde 800 91 51 08
Email ifoaparma@ifoa.it
3 Aprile 2018
CERAMIC ACADEMY
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L’iniziativa cofinanziata dalla Regione Emilia-Romagna con Fondo Sociale Europeo, è realizzata in collaborazione con IFOA
Casalgrande, 03 aprile 2018 – Al via Ceramic Academy, iniziativa fortemente voluta da Gruppo Romani, Sicer e Stylgraph, tre importanti realtà del settore ceramico, che mira ad orientare, formare e sostenere i giovani che entrano in contatto per la prima volta con il mondo del lavoro. Realizzato in collaborazione con IFOA il nuovo percorso di formazione di 500 ore, cofinanziato dalla Regione Emilia Romagna con Fondo Sociale Europeo è dedicato a una figura specializzata e strategica per il settore, quella del Tecnico commerciale e marketing per il sistema produttivo ceramico. I 12 allievi della Ceramic Academy saranno attentamente selezionati per essere formati nelle tre realtà lavorative che partecipano al progetto.
I giovani interessati potranno presentare la propria candidatura all’indirizzo www.ifoa.it/ceramic-academy dove sono inoltre specificati i requisiti di cui i destinatari del corso devono essere in possesso, gli obiettivi formativi e i principali contenuti. Ceramic Academy si rivolge in particolare a diplomati o laureati preferibilmente ad indirizzo economico, marketing, gestionale e linguistico, non occupati, senza esperienza lavorativa o con esperienza lavorativa non coerente o irrilevante rispetto ai contenuti del corso, che siano residenti o domiciliati in Emilia-Romagna.
“Il mercato globale è sempre più competitivo e richiede competenze specifiche – racconta Giorgio Romani, Presidente del Gruppo Romani – per questo è fondamentale che il mondo produttivo si impegni in prima persona per formare nuovi professionisti. Dopo una positiva esperienza condotta lo scorso anno, avviare un secondo percorso rivolto ai giovani è stata una scelta naturale, poiché investire sulle persone e sul territorio come componente strategica per affrontare le sfide del futuro fa parte del nostro DNA aziendale”.
“Il nostro settore – riporta Giuliano Ferrari, amministratore delegato Sicer Spa – è sempre più focalizzato all’innovazione tecnologica del prodotto, e richiede sempre più attività di ricerca e sviluppo finalizzate alle nuove esigenze della clientela, nonché una rapidità di decisioni e cambiamenti. Per rimanere in linea con tale evoluzione del mercato, sempre più globale, le leve necessarie passano, senza dubbio, da una migliore formazione interna del personale in forza, da un necessario inserimento di giovani e motivati talenti con una formazione orientata alle specifiche esigenze aziendali, nonché da una maggior collaborazione interaziendale per massimizzare la forza del distretto e del territorio. Tutti questi elementi sono la base del progetto Ceramic Academy del quale siamo orgogliosi di far parte”.
“La nostra scelta negli ultimi anni – spiega Maurizio Cavagnari, Amministratore Unico del Gruppo Stylgraph – è stata di credere nelle nuove generazioni e di puntare su di loro e sulla loro preparazione, che deve essere più completa e di qualità per permettere di affrontare al meglio le nuove sfide di un mercato sempre più internazionale ed esigente. Ed è su queste convinzioni che leggiamo in questo progetto una grande opportunità per tutti i giovani che hanno il coraggio di credere nelle proprie capacità.”
“Con questo ulteriore progetto di Academy IFOA conferma ancora una volta la sua forte vocazione a dialogare con il mondo delle imprese e la sua esperienza ormai ventennale nella gestione di scuole di formazione create all’interno delle aziende per valorizzarne la cultura e sostenere la loro competitività sul mercato – aggiunge Umberto Lonardoni, Direttore di IFOA. Penso che il progetto Ceramic Academy dedicato alla formazione di nuovi giovani talenti da inserire in organico, testimoni quanto sia fondamentale per le aziende investire su una formazione mirata e altamente professionalizzante per riuscire a mantenere il proprio posizionamento sul mercato e continuare a crescere e innovare e, al contempo, evidenzi come oggi lo strumento più efficace per inserire nuove risorse umane sia proprio costruire con le stesse aziende il percorso di ricerca e selezione delle persone e poi di formazione per i loro specifici bisogni”.
“Tecnico commerciale e marketing per il sistema produttivo ceramico” Operazione Rif. PA 2017-9094/RER approvata con Deliberazione di Giunta Regionale Numero 325 del 12/03/2018 e cofinanziata con risorse del Fondo sociale europeo e della Regione Emilia-Romagna”.
14 Marzo 2018
Soft Skill New Skill? (per la rivista IMPRENDITORI)
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Dopo decenni di enfasi posta da esperti di HR sul possesso delle competenze tecniche (hard skill), ritenute una panacea per contrastare disoccupazione o inoccupazione, oggi la digitalizzazione dei processi e la quarta rivoluzione industriale hanno riportato a galla le competenze trasversali o soft skill. Per IFOA sono da sempre un punto di forza.
Motivazione, Flessibilità/Adattabilità, capacità di Apprendimento, Responsabilità, Autocontrollo, Integrità sono soft skill con la lettera maiuscola, necessarie per agire in azienda, nei vari ruoli, con Efficacia, Creatività, spirito di Iniziativa, capacità di Comunicazione, senso di Gruppo.
Il lavoratore 4.0 immerso nei processi di trasformazione della nuova era, oltre alle competenze tecniche, deve mettere a punto comportamenti che gli permettano di stare al passo con l’innovazione, di orientarsi nel continuo cambiamento dei processi e di raggiungere un risultato/obiettivo finale che oggi assume il nuovo significato di goal personale.
Offrire oggi suggestioni e laboratori per allenare le soft skill personali è quindi un tema irrimandabile delle politiche attive per il lavoro ed è da affrontare con le persone che ricercano o vogliono mantenere e sviluppare il proprio lavoro: la formula “più consapevolezza più adesione agli obiettivi lavorativi” è vincente e il valore del “cambiamento” come fase della vita del lavoratore 4.0 è da sostenere con metodo e con soft skill adeguate.
Infine per le aziende quanto più oggi è importante riconoscere e “trattenere” le risorse senior dotate di armoniche hard skill e soft skill, al pari è indispensabile che esse si attrezzino con la soft skill del “trovare ed inserire” le nuove risorse, portatrici di nuovi valori: i Millennials.
(Ornella Trombino, Responsabile HeadQuarter Formazione a Catalogo di IFOA)
8 Marzo 2018
IFOA, tutto sull’imprenditorialità
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In formazione 31 start up e PMI innovative, corsi brevi su temi trend, appuntamenti in Impact Hub per startupper e dall’Europa formazione per aspiranti imprenditori stranieri.
Reggio Emilia, 08 marzo 2018 – Imprenditorialità e startup innovative possono giocare un ruolo fondamentale per la crescita economica e l’occupazione nel nostro paese. Ma il fare impresa si deve misurare oggi con un contesto altamente competitivo: per IFOA conoscenza, comunicazione, networking sono alcuni dei fattori chiave su cui insistere con una formazione adeguata per alimentare un approccio virtuoso all’imprenditorialità.
In questi mesi IFOA sta attuando un progetto ambizioso per 32 tra Start up e PMI innovative delle provincie di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna, finanziato dalla Regione Emilia Romagna: si tratta di 7 progetti formativi, tra cui uno per Midnight Call, la start up lanciata nel 2014 a Reggio Emilia nota per il portale Fazland, che hanno l’obiettivo di agevolare il decollo delle start up, assicurare loro il raggiungimento di un solido livello di maturazione, ma anche effettuare il cosiddetto scale-up di PMI innovative di forma evoluta, per stabilizzarne in modo definitivo il business.
“Abbiamo terminato a febbraio la fase d’aula – spiega Francesco Buzzoni di IFOA, responsabile del progetto. “Siamo partiti con 24 ore di Business Model Canvas Assessment un processo che permette di creare dinamiche di condivisione, tipiche delle community, e di avere come output finale l’individuazione degli elementi di business più deboli e carenti e da rinforzare. Sugli esiti di questo confronto si innesterà la seconda fase del percorso formativo, 40 ore di accompagnamento individuale per ogni start up/pmi, in cui si potranno approfondire temi emersi nella prima fase o affrontare tematiche diverse di interesse specifico. Il percorso terminerà a luglio 2018”.
Commentano il lavoro svolro tre start upper reggiani che partecipano al progetto.
Per Nicolò Magnanini, CEO di Pigro.ai, “è stato interessante avere un confronto con terzi sulla nostra proposition e avere dei suggerimenti su come migliorarla. Grazie alla formazione gratuita di 40 ore di IFOA andremo a migliorare e crescere in 2 aree: stesura dei contratti e comunicazione, due aspetti importanti per il nostro business”. “La formazione specifica e focalizzata ha un peso molto importante per le start up ma anche per le aziende in genere. In una società come la nostra in continua evoluzione, dove la tecnologia è sempre più innovativa, la conoscenza è lo strumento cardine per fare progredire la propria realtà” è la riflessione di Stefania Azzali, presidente e general manger di Casa Gioia.
Luca Sereni, CEO di FREEDOM WAVES e HYRIDRA aggiunge ”Come abbiamo ribadito durante il corso, fare questo mestiere implica sapersi destreggiare tra aspetti da un lato amministrativi e di gestione e dall’altro puramente operativi, il tutto molto spesso in tempi ridotti all’osso. La condivisione di metodi efficaci per il corretto approccio ai problemi delle Start-Up è molto importante proprio per potersi dedicare in maniera produttiva ai problemi di tutti i giorni senza perdere di vista gli obiettivi comuni”.
Ma in IFOA c’è dell’altro. Per chi vuole acquisire gli strumenti che servono a costruire consapevolmente un progetto imprenditoriale il programma giusto, cofinanziato dalla Regione Emilia Romagna e dal Fondo Sociale Europeo, è “Operazione Al via l’impresa”, brevi percorsi modulari gratuiti su temi di tendenza per l’impresa moderna e sempre a Reggio Emilia IFOA dà appuntamento agli startupper in ImpactHub per 5 incontri da marzo a maggio di Sofà So Good, il divano più interattivo della città. Infine dall’Europa approda in IFOA il concetto di imprenditorialità senza confini: con il progetto Entryway, finanziato dall’Unione Europea, IFOA cerca aspiranti imprenditori stranieri interessati a trasformare la propria idea di business in una vera impresa. Non è facile, ma l’esperienza IFOA sul tema sarà di grande aiuto.
5 Marzo 2018
Sei corsi gratuiti IFOA per disoccupati a Reggio Emilia, Modena e Bologna
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A marzo programmati gli incontri di presentazione e nuovi titoli in uscita nelle prossime settimane
Qualità della formazione per un lavoro qualificato: è questo l’obiettivo dei corsi di formazione IFOA cofinanziati con risorse del Fondo sociale europeo e della Regione Emilia-Romagna.
Attualmente sono sei i percorsi in programma rivolti a giovani e adulti disoccupati con diploma o laurea, residenti o domiciliati in Regione Emilia-Romagna, ai quali se ne aggiungeranno altri nelle prossime settimane: riguardano specializzazioni nel settore informatico ma anche acquisizione di nuove competenze di marketing 4.0 o la qualificazione di personale per la moderna ristorazione.
I percorsi formativi hanno una durata variabile dalle 500 alle 600 ore e sono come sempre strutturati in una fase di teoria e in una di stage in azienda. Nel mese di marzo verranno presentati i programmi dei percorsi già in calendario nelle rispettive sedi IFOA di svolgimento: Esperto in gestione del bar, caffetteria e ristorazione moderna il 19 marzo a Modena, e a Reggio Emilia il 28 marzo i due corsi Data protection officer & analyst e Marketing Technologist.
A Bologna invece in aula il 5 e il 9 aprile gli allievi selezionati per Specialista della gestione e sicurezza delle reti informatiche e Analista Funzionale.
È da tenere in considerazione poi il nuovissimo Tecnico commerciale-marketing per il sistema produttivo ceramico, uno dei corsi ancora in fase di approvazione come altri che verranno programmati nelle prossime settimane.
“Concepiamo e progettiamo questi percorsi tenendo presenti due realtà che devono incontrarsi: da una parte ci sono le persone che devono acquisire le competenze richieste dalle aziende e dall’altra sollecitiamo le aziende affinché investano su personale qualificato e valorizzino i talenti – spiega Elisa Braghiroli, responsabile IFOA della Formazione per disoccupati. “I corsi infatti sono sempre realizzati in partnership con aziende di settori pertinenti e in alcuni casi questa collaborazione è talmente forte e importante da dare vita a vere e proprie Academy aziendale. Ne è un esempio il corso “Analista funzionale” realizzato a Bologna su richiesta di Crif, azienda specializzata in sistemi di informazioni creditizie e business information, che ha la necessità di implementare questa figura e metterà alla prova gli allievi nella fase di stage”.
1 Marzo 2018
Cinque corsi gratuiti IFOA per disoccupati a Bologna, Modena e Reggio Emilia
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A marzo programmati gli incontri di presentazione e nuovi titoli in uscita nelle prossime settimane
Qualità della formazione per un lavoro qualificato: è questo l’obiettivo dei corsi di formazione IFOA cofinanziati con risorse del Fondo sociale europeo e della Regione Emilia-Romagna.
Attualmente sono cinque i percorsi in programma rivolti a giovani e adulti disoccupati con diploma o laurea, residenti o domiciliati in Regione Emilia-Romagna, ai quali se ne aggiungeranno altri nelle prossime settimane: riguardano specializzazioni nel settore informatico ma anche acquisizione di nuove competenze di marketing 4.0 o la qualificazione di personale per la moderna ristorazione.
I percorsi formativi hanno una durata variabile dalle 500 alle 600 ore e sono come sempre strutturati in una fase di teoria e in una di stage in azienda. Nel mese di marzo verranno presentati i programmi dei percorsi già in calendario nelle rispettive sedi IFOA di svolgimento: a Bologna Specialista della gestione e sicurezza delle reti informatiche e Analista Funzionale il 5 marzo, Esperto in gestione del bar, caffetteria e ristorazione moderna il 19 marzo a Modena, e a Reggio Emilia il 28 marzo i due corsi Data protection officer & analyst e Marketing Technologist.
“Concepiamo e progettiamo questi percorsi tenendo presenti due realtà che devono incontrarsi: da una parte ci sono le persone che devono acquisire le competenze richieste dalle aziende e dall’altra sollecitiamo le aziende affinchè investano su personale qualificato e valorizzino i talenti – spiega Elisa Braghiroli, responsabile IFOA della Formazione per disoccupati. “I corsi infatti sono sempre realizzati in partnership con aziende di settori pertinenti e in alcuni casi questa collaborazione è talmente forte e importante da diventare una vera e propria Academy aziendale. Ne è un esempio il corso “Analista funzionale” realizzato a Bologna su richiesta di Crif, azienda specializzata in sistemi di informazioni creditizie e business information, che ha la necessità di implementare questa figura e metterà alla prova gli allievi nella fase di stage”.
9 Febbraio 2018
IFOA in primo piano nella formazione per il settore logistica e trasporti
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30 aziende, 1050 ore di formazione, 250 lavoratori coinvolti in un progetto finanziato da Fondimpresa
Il workshop “Fattori di cambiamento nel settore Logistica, Porti e trasporti”, tenutosi a Genova il 31 gennaio, è stato l’occasione per evidenziare il ruolo che IFOA ha a fianco di Scuola Nazionale Logistica e Trasporti di La Spezia nella realizzazione di piani formativi finanziati da Fondimpresa per il personale del settore: ad oggi, in partnership con la scuola spezzina, IFOA ha realizzato 13 piani formativi in oltre 400 aziende del territorio nazionale. In tutto 30.000 ore di formazione in cui sono stati coinvolti 9.000 lavoratori.
Con il progetto “UPGRADE – Competenze per la competitività del sistema logistico”, finanziato con l’Avviso 1/2016 di FONDIMPRESA – Ambito II Settoriale, terminato a gennaio 2018, la Scuola Nazionale della Spezia, capofila di un’Associazione Temporanea di Impresa di cui oltre a IFOA fanno parte Enfap Marche ed Engim Veneto, ha realizzato piani formativi per i dipendenti di 65 Imprese in 10 Regioni italiane (Liguria, Emilia Romagna, Marche, Veneto, Sardegna, Calabria, Puglia, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Basilicata), con l’obiettivo di trasferire competenze innovative in tema di organizzazione, qualificazione dei processi, internazionalizzazione, cultura della sicurezza.
Un ruolo di primo piano per IFOA che all’interno di “UPAGRADE” si è occupato della realizzazione dei piani formativi di 30 aziende con sede in Basilicata, Calabria, Puglia, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Veneto realizzando un totale di 1050 ore di formazione per oltre 250 lavoratori. Di queste 308 ore sono state realizzate per i 66 dipendenti di aziende emiliano romagnole: C.O.V.E.R. (Consorzio Vettori Emilia Romagna), FRESH HUB LOGISTIC SRL e DVB LOGISTIK SRL di Bologna, CAD EURO POOL SRL, CePIM SpA Interporto di Parma, MEC TRASPORTI SRL e SANI TRASPORTI di Parma, ACCORSI GREEN e FERRI SYSTEM SRL di Reggio Emilia.
“UPGRADE” si è avvalso anche dell’apporto di partner come l’ Istituto tecnico ‘Capellini-Sauro’ della Spezia e di ‘Cieli’, Centro Italiano di Eccellenza per la Logistica, i Trasporti e l’Intermodalità dell’Università di Genova e della supervisione scientifica di professionisti e docenti universitari quali Maurizio Da Bove, Enrico Musso, Francesco Parola e Pierangelo Celle.
23 Gennaio 2018
“Dalla formazione sociale all’etica civile. Una storia italiana, un’esperienza emiliana: la Scuola dei Gesuiti al Centro S. Cuore di Baragalla a Reggio Emilia”
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Nel convegno di sabato 27 gennaio, in IFOA a Reggio Emilia, la lezione magistrale di Padre Beniamino Sorge
Si tiene sabato 27 gennaio 2018 nella sede IFOA di via G. Giglioli Valle, a Reggio Emilia, il Convegno ” Dalla formazione sociale all’ etica civile.Una storia italiana, un’esperienza emiliana: la Scuola dei Gesuiti al Centro S. Cuore di Baragalla a Reggio Emilia” promosso dal Circolo di cultura G. Toniolo e da UCID, con il patrocinio della Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla.
IFOA offre la sua ospitalità a questo evento in ricordo di un legame speciale che ha avuto con la storia dei Gesuiti di Baragalla: fu infatti presso il Centro del Sacro Cuore che IFOA istituì la prima sede centrale a Reggio Emilia e svolse la sua attività dal 1976 al 2013.
Spiega Luigi Bottazzi, Presidente del Circolo di cultura Giuseppe Toniolo:
“L’idea di questo Convegno nasce da una ricerca storica da me elaborata e pubblicata sulla Strenna 2016 degli Artigianelli, in cui ho esaminato la presenza e la “missione” a Reggio Emilia dei Padri Gesuiti provenienti dal Centro San Fedele di Milano. Con la Scuola Superiore di Scienze Sociali, fondata nel 1959 e diretta dal Prof. Padre Luigi Rosa, essi realizzarono uno dei progetti formativi di eccellenza per la formazione dei laici cristiani. Il Centro dei Gesuiti fu una vera novità che, grazie alla sua realtà viva, dinamica, aperta ai mutamenti della società italiana, divenne una fucina di nuove iniziative parrocchiali e locali nel campo della catechesi, della pastorale ma anche della cultura a livello sociale. Il convegno non vuole fare solo memoria storica o illustrare le novità formative per consolidare l’impegno sociale e politico dei cattolici che i Gesuiti avevano sperimentato a Milano, prima di trapiantarle nella nostra città, ma collocare quell’esperienza didattica nel campo più generale del progresso degli studi delle discipline sociologiche in Italia “.
