Comunicati stampa

2 agosto 2022

La formazione come strumento per integrarsi. Si è svolto dal 4 al 29 luglio a Castelnuovo né Monti (RE) il corso gratuito per stranieri La lingua italiana e le sue regole organizzato da Ifoa e finanziato da Regione Emilia-Romagna e Fondo Sociale Europeo.

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Reggio Emilia, 2  agosto 2022 – Otto incontri da quattro ore ciascuno: questa la durata complessiva del corso La lingua italiana e le sue regole* organizzato da Ifoa nell’ambito del progetto FavoriRE l’occupabilità**, che rientra tra le azioni finanziate dalla Regione Emilia-Romagna e dal Fondo Sociale Europeo e rivolto a persone straniere disoccupate, anche provenienti dall’Ucraina, che necessitano di formazione finalizzata alla alfabetizzazione linguistica, al fine di permettere l’acquisizione delle competenze di lingua italiana minime necessarie.

Ciascuno di noi negli scorsi mesi è stato colpito dalle immagini di guerra che ci arrivavano dall’Ucraina e in molti hanno voluto in vario modo essere vicini alle tante persone che fuggivano da quella realtà di distruzione, realtà che purtroppo perdura ancora. Per me personalmente la prospettiva è però cambiata quando ho incontrato due profughi ospitati da una famiglia di amici. Durante la cena insieme, interloquendo tramite gli smartphone e Google Translate, è stato evidente il desiderio di queste persone di poter vivere contribuendo attivamente e non pesando sugli altri, di poter relazionarsi e imparare una nuova cultura e realtà. Ma è altresì stato evidente come la barriera linguistica sia il primo problema da affrontare. Spesso l’unica altra lingua che conoscono è il Russo e persino l’uso delle nostre tastiere dei computer è per loro problematico, utilizzando l’alfabeto cirillico.  Da qui è nata l’ipotesi di questo corso e bisogna dire grazie alla Parrocchia di Santa Maria Assunta di Castelnuovo né Monti che ha messo a disposizione i locali per svolgerlo, e grazie anche agli altri partner che hanno diffuso e promosso l’iniziativa”, queste le parole di Umberto Lonardoni, Direttore Generale di Ifoa, che continua “Siamo convinti che questo corso di approccio alla lingua italiana sia il primo passo per supportare queste persone nell’integrarsi pienamente, in particolare rispetto alla possibilità di poter cercare e trovare un lavoro. E anche su questo vogliamo essere loro vicini, affiancandole proprio nelle attività di ricerca del lavoro ed eventualmente fornendo anche un’ulteriore formazione specifica”.

Poche, ma autentiche parole sono quelle raccolte da due allieve del corso in particolare, provenienti dall’Ucraina, e che ci portano la testimonianza diretta della propria esperienza, che è anche quella di altre centinaia di persone.

Mi chiamo Mariia, ho 23 anni e sono venuta a lavorare in Italia dall’Ucraina, Kharkiv. Ho deciso di frequentare questo corso perché ho voglia di imparare l’italiano e rimanere qui. Il corso mi è piaciuto molto. Grazie alla mia maestra Roberta e grazie all’Italia per averci accolti e aiutati”.

Mi chiamo Olena, ho 39 anni e sono ucraina, di Kiev. Quando è iniziata la guerra, io e i miei due bambini siamo venuti in Italia. Ho iniziato questo corso perché ho bisogno di capire le persone, parlare con loro, ambientarmi in questo paese. Roberta è una bravissima insegnante e le sono molto grata. Ringrazio tutta la comunità per l’aiuto”.

Il corso La lingua italiana e le sue regole si è concluso il 29 luglio. Si ringraziano: CFP Bassa Reggiana, Demetra Formazione, Formart, Centro Studio e lavoro La Cremeria, Ecipar, Iscom E.R. Reggio Emilia.

 

*Corso La lingua italiana e le sue regole – Operazione Rif P.A: 2019- 13401 /RER approvato con DGR n° 189 del 16/03/2020 co-finanziato dal Fondo Sociale Europeo PO 2014-2020 e dalla regione Emilia Romagna.

**FavoriRE l’occupabilità – Operazione RIF PA 2019-13402/RER co-finanziata dal Fondo Sociale Europeo PO 2014-2020 Regione Emilia Romagna) – Ricomprenda la formazione finalizzata alla alfabetizzazione linguistica delle persone sfollate dall’Ucraina, al fine di permettere l’acquisizione delle competenze di lingua italiana minime necessarie per stare nelle organizzazioni di lavoro pagina 11 di 18 confermando altresì che la stessa misura ricomprende le attività di formazione in materia di sicurezza sul lavoro

 

 

Monica Cascone IFOA Ufficio Comunicazione
Telefono: +39 0522 329318 E-mail: cascone@ifoa.it
Website: www.ifoa.it

28 giugno 2022

Academy aziendali create grazie alla formazione finanziata e il contratto di Apprendistato di I Livello: ecco gli ingredienti di IFOA per assumere, innovando.

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Dopo il lancio del nuovo format “Assunzione & Formazione” che con successo sta portando, da gennaio, sei aziende di Reggio Emilia ad assumere diversi giovani apprendisti, potendoli da subito inserire nella propria scuola di formazione interna, IFOA presenta insieme a ANCL, il prossimo 30 giugno ad aziende e consulenti di Parma e provincia, questo modello “pioneristico” per portare in Italia il sistema duale.

Umberto Lonardoni, IFOA: “Questo modello formativo (che si avvale di un co-finanziamento della Regione Emilia-Romagna) è nato per rispondere alle esigenze sempre più specifiche e impellenti delle aziende, che fanno fatica a reperire sul mercato del lavoro giovani su cui investire. È un vero percorso di recruiting, che punta a far acquisire agli allievi competenze tecniche e soft skills per un inserimento di successo. Ma la vera novità è che in questo caso il giovane viene assunto, con un contratto “di qualità”, prima dell’avvio del corso e non, come avviene di solito, eventualmente alla fine (magari a seguito di un tirocinio). E questo è certo il più concreto degli indicatori della bontà di questo progetto che stiamo portando a conoscenza di aziende e consulenti del lavoro, via via in diverse province, con la speranza che venga capito e condiviso come strumento di innovazione”.

Reggio Emilia, 28 giugno 2022: IFOA e ANCL presentano il prossimo 30 giugno sul territorio di Parma e provincia il nuovo progetto di Assunzione & Formazione, che si basa sul contratto di Apprendistato di I Livello unito alla formula dei corsi IFTS (Istruzione e Formazione Tecnica Superiore).

Si intitola “Evoluzione del mercato del lavoro: nuovi strumenti per assumere e formare” l’evento che si terrà presso la sede IFOA di Parma, in collaborazione con ANCL.

Dalle 16 alle 19 si susseguiranno diversi interventi, tra cui quelli di Maurizio Drezzadore – Consulente di formazione, già Consulente del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e Matteo Colombo – Ricercatore ADAPT, rispettivamente con focus sul tema academy aziendali come strumento di recruiting e formazione di talenti e le prospettive di riforma per i tirocini curriculari ed extra-curriculari. L’Avvocato Caterina Giroldi racconterà poi il caso-studio dell’Academy di Mead Informatica srl con l’assunzione e formazione di 9 IT Specialist Junior.

“Questo nuovo percorso di formazione collegato all’apprendistato, rappresenta un esempio per favorire l’incontro tra domanda e offerta, inserendosi in quel modello di sistema duale fra studio e lavoro così difficile da realizzare in Italia e su cui la Regione Emilia-Romagna sta puntando molto. Come dichiarato anche dall’Assessore allo Sviluppo economico e green economy, Lavoro, Formazione della Regione, Vincenzo Colla, ospite di IFOA in diverse occasioni, il nostro Ente può, con questo progetto, garantire da un lato la coerenza didattica mettendo in campo le sue competenze per la selezione dei candidati e la consulenza alle aziende, e con queste realtà virtuose, che investono per consentire ai giovani di conseguire un certificato di 2 specializzazione tecnica superiore attraverso il lavoro, garantire fin dal primo giorno un’occupazione stabile e di qualità ai partecipanti”.

Consulenti e aziende sono quindi invitati all’evento (a numero chiuso e interamente gratuito, su iscrizione tramite sito IFOA, a questo link), durante il quale verranno presentate le caratteristiche dell’impianto formativo e le opportunità per le aziende di avvalersi di un servizio altamente personalizzato per il recruiting e l’inserimento di figure specifiche nel proprio organico.

In un settore in rapido cambiamento come quello dell’Information Technology, infatti, il reperimento di giovani candidati specializzati diventa sempre più complesso. Per questo motivo molte aziende si stanno interrogando su modalità di recruiting differenti, trovando nella formazione un valido alleato.

IFOA sta già programmando l’avvio di ulteriori percorsi di formazione mirati all’assunzione diretta, con lo stesso impianto di quello sopra descritto. In particolare quelli di prossima partenza formeranno tecnici informatici e, più avanti, tecnici programmatori PLC.

 

Monica Cascone IFOA Ufficio Comunicazione
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24 giugno 2022

Dalla Nigeria al mondo della ristorazione nel Sud Italia: Godwin Favour e altri come lei hanno trovato lavoro grazie a un percorso di inserimento in tirocinio, trasformato poi in assunzione. L’azienda Ristosì di Lecce, con McDonald’s Italia, le ha così permesso di imparare un mestiere e disegnare la strada per il suo futuro.
Ma questa non è solo una bella storia da raccontare. Si traduce in un importante riconoscimento per Ifoa, premiato dall’UNHCR, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, con il logo We Welcome per aver favorito l’inserimento lavorativo di rifugiati in aziende italiane.

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Umberto Lonardoni (Ifoa): “Siamo felici e onorati di aver supportato ancora una volta un progetto di integrazione attraverso la formazione e il lavoro. Ci sono nuovamente le persone da un lato, e nello specifico persone che si trovano a dover ricostruire la propria vita in un paese diverso da quello di origine, e le aziende del paese ospitante dall’altro. Sentire il peso della “responsabilità sociale” non è da tutti. Ifoa accompagnerà e sosterrà sempre le realtà imprenditoriali che con questa lungimiranza si impegnano a favorire l’inclusione e l’integrazione tramite la cultura del lavoro”.

Pietro Paolo Cazzolla (Ristosì): “Ogni volta che riusciamo a inserire nel nostro organico, e quindi nel tessuto lavorativo del nostro territorio, una persona volenterosa e desiderosa di imparare e migliorarsi, è una vittoria per noi. E vinciamo due volte quando a inserirsi sono persone con un background di vita e di lavoro travagliato: lì la sfida è ancor più grande e i risultati estremamente soddisfacenti”.

Reggio Emilia, 24 giugno 2022 – È tutto nella parola “inclusione” il significato dell’importante riconoscimento che ogni anno dal 2017 l’UNHCR, l’Alto Commissariato ONU per i Rifugiati, conferisce alle realtà imprenditoriali che promuovono e favoriscono concretamente l’ingresso dei rifugiati nel mondo del lavoro.

Durante l’evento a Roma, in Campidoglio, che si è tenuto lo scorso 13 giugno, la Rappresentanza italiana dell’UNHCR – Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, insieme, tra gli altri, al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, alla Commissione Europea e a Confindustria, ha conferito il premio We Welcome a diverse aziende ed enti che si sono distinti, nell’anno 2020-21, per aver avviato iniziative di integrazione professionale dei rifugiati, favorendo così il loro processo di inclusione nel territorio nazionale.

Ifoa ha partecipato al bando presentando l’esperienza maturata a livello nazionale e in particolare l’azione sviluppata dalla sede distaccata di Bari nell’anno 2020-21, che ha dato vita, insieme all’azienda partner Ristosì, a un programma di formazione e tirocinio per alcuni giovani migranti, favorendone così l’inserimento nei diversi ristoranti della catena McDonald’s, gestiti dall’azienda stessa.

Ricostruiamo in breve il percorso che ci ha portato fin qui.

L’azienda Ristosì gestisce dal 2000 nello specifico 5 ristoranti della nota catena McDonald’s Italia nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto, con un totale di quasi 400 tra dipendenti e collaboratori, attuando una politica di assunzioni che pone molta attenzione all’inserimento di persone con background migratorio.

Ifoa, per sua natura e statuto, ed essendo iscritta al registro del Ministero del Lavoro come ente che svolge attività in favore dei migranti, da anni porta avanti azioni di assistenza, consulenza, ricerca e studio finalizzate all’integrazione delle popolazioni e dei migranti in particolare. Coerentemente con la propria esperienza in ambito internazionale, Ifoa da tempo si rivolge a quest’ultimo target sia all’interno di attività formative che nell’ambito di progetti a finanziamento europeo o nazionale focalizzati su misure strategiche indirizzate a tale utenza.

Da diversi anni Ristosì si affida a Ifoa per la gestione del piano tirocini, coprendo circa il 40% di questi con persone straniere. L’obiettivo è proprio quello di perseguire una politica di “equità sociale” anche nelle modalità in cui si compone la forza lavoro dei diversi punti vendita, il che ha un duplice risvolto: non solo quello di favorire l’inserimento di persone in difficoltà in quanto provenienti da un paese estero e perlopiù con lo status di rifugiato, ma anche quello di offrire nei diversi ristoranti un servizio “multi-etnico” e come tale ancor più in linea con l’esigenza di disporre di personale in grado di relazionarsi (per conoscenze linguistiche e affinità culturali) più facilmente con la variegata clientela.

Poco più di un anno fa, Ifoa ha quindi deciso di presentare, per la seconda volta, al progetto Welcome di UNHCR le attività svolte, puntando nello specifico sulla candidatura dell’azione studiata insieme a Ristosì, che prevedeva appunto l’inserimento di ragazzi con background migrante in tirocinio formativo, per ricoprire diverse posizioni all’interno dei punti vendita, dall’addetto alla cucina, allo store-manager, ecc.

“Per noi incontrare e collaborare con Ifoa si è rivelata un’esperienza molto positiva” dichiara il Responsabile HR di Ristosì Srl, Pietro Paolo Cazzolla, che continua “Col sistema dei tirocini che attiviamo da tempo col supporto di questo Ente, siamo riusciti a inserire tante persone svantaggiate nel nostro organico e a aiutarle concretamente. Intendiamo proseguire in futuro con questa buona prassi, desideriamo investire su persone che hanno la volontà di lavorare e inserirsi stabilmente nei nostri team. La storia che abbiamo voluto raccontare è in particolare quella di Godwin Favour, ragazza nigeriana arrivata in Italia all’età di 16 anni, senza nulla, ma con tanta voglia di riscatto. Dopo un primo periodo di lavoro a Firenze, Godwin è arrivata nel nostro ristorante di Lecce, dove ha cominciato un periodo di tirocinio per imparare il mestiere e inserirsi nel suo team di lavoro. È andato tutto così bene, che grazie alle sue capacità, Godwin è stata poco dopo assunta e ha dimostrato via via le sue doti, che le sono valse anche il riconoscimento di “Crew del mese”, ovvero il premio che tutto lo staff del punto vendita conferisce ogni mese al collega che più si è contraddistinto per competenze, efficienza, relazioni coi colleghi e con i clienti”.

Gianbartolo Barberio, Referente Ifoa dell’Area Puglia-Basilicata per i progetti di integrazione lavorativa dei migranti, aggiunge “Riscontriamo sempre più favorevolmente l’interesse delle aziende a partecipare a progetti d’integrazione sociale/lavorativa di cittadini fragili nelle proprie organizzazioni. Questo onora il nostro tessuto imprenditoriale che crede e investe fortemente nel capitale umano, avendo ben compreso che la propria crescita culturale, sociale ed economica passa proprio dalla crescita dei propri dipendenti e anche da percorsi come questi”.

Su dimensione nazionale Ifoa, che ormai dal 2008 organizza tirocini finanziati e non con utenza straniera, ha attivato oltre 1000 tirocini con target di provenienza Centro Africa e Medioriente, coinvolgendo numerose aziende, anche di grosso calibro, quali Ikea, Eataly, Leroy Merlin e McDonald’s appunto, solo per citarne alcune.

Tuttavia l’esperienza con Ristosì e con le multinazionali sopra citate, è solo una parte di tutti i progetti che Ifoa porta avanti da anni per favorire la formazione, l’integrazione e l’inserimento lavorativo di particolari fasce di popolazione, come i migranti e i rifugiati.

“Ifoa anche nel 2021 ha rinnovato il proprio impegno nell’integrazione lavorativa dei rifugiati e richiedenti asilo. Si tratta di persone costrette a lasciare i paesi di origine portando spesso con sé competenze speciali e soft skill di valore per le imprese italiane: resilienza, determinazione, flessibilità, multiculturalità, tenacia, solo per menzionarne alcune” ha commentato Giuseppina Scardaci, Responsabile Ifoa Headquarter Linea Inclusione e Migranti.

In questa quarta edizione, l’UNHCR ha assegnato il logo We Welcome a 107 aziende e 41 cooperative, onlus, fondazioni, associazioni di categoria, sindacati, servizi per il lavoro ed enti locali che, a vario titolo, si sono impegnati per favorire l’inclusione nel mercato del lavoro dei richiedenti asilo e beneficiari di protezione internazionale.

L’elenco completo delle aziende, enti e associazione premiati è disponibile qui.
Il video sul progetto Welcome – Working for refugee integration e, disponibile qui.

 

Monica Cascone IFOA Ufficio Comunicazione
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23 giugno 2022

Oltre 66mila ore di formazione per 28mila persone e 2.600 giovani. Cresce l’uso delle piattaforme digitali. Grande attenzione ai corsi sulla sicurezza nei posti di lavoro e alla transizione digitale e verde. L’assemblea approva il bilancio Ifoa 2021 di 17,6 milioni di euro, +10% rispetto all’anno precedente.

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Lonardoni: “La pandemia, con tutto quello che ha comportato, ci ha costretto a innovare le nostre infrastrutture e le metodologie con cui progettiamo ed eroghiamo la formazione”.

Reggio Emilia, 23 giugno 2022 – “Il Coronavirus ha avuto un impatto profondo sulla nostra attività. Ma se, come si dice, la necessità è davvero la madre dell’invenzione, la crisi scatenata dalla pandemia ha portato anche a esiti incoraggianti perché ci ha costretto, come azienda e come lavoratori, a usare le risorse che per una ragione o per l’altra non eravamo mai stati “obbligati” a utilizzare, nonostante fossimo ben consci dei benefici impliciti. Questa non è solo innovazione, è capacità di adattamento, che fa davvero la differenza in un momento di crisi”.
Con queste parole il Direttore Generale di Ifoa, Umberto Lonardoni, commenta i risultati del bilancio 2021 approvato all’unanimità. All’assemblea erano presenti i soci dell’ente di formazione nato dalla volontà delle Camere di Commercio, che hanno commentato in maniera positiva i risultati raggiunti lo scorso anno, riconoscendo il valore di Ifoa per il sistema camerale. In particolare è stato messo in risalto l’incremento delle attività di formazione a distanza passate dalle 26.500 ore del 2020 alle 49.500 dello scorso anno. Una nuova modalità – quella attraverso l’uso delle piattaforme digitali – che ha consentito di realizzare 66.800 ore di docenza con 1.315 docenti per 2.613 corsi e seminari, raggiungendo così in dodici mesi oltre 28.500 persone.

Nel 2021 Ifoa ha realizzato un “fatturato” di 17,6 milioni di euro (a cui sono da aggiungere circa 1 milione di euro di ricavi della controllata Ifoa Management) con un incremento del 10% rispetto al 2020. Il risultato ante imposte segna un +421.406 euro, considerata anche un’operazione straordinaria di erogazione liberale per 85.400 euro a favore dei dipendenti, che ha voluto riconoscere l’impegno e la dedizione di tutti per raggiungere il risultato.
Lo scorso anno si è registrato un incremento sostanzioso delle ore di formazione passate da 55.726 ore alle 66.800, circa 11 mila in più rispetto allo stesso periodo del 2020. Nel corso dell’anno sono state formate 28.553 persone (erano 23.089 nel 2020) e tra queste 2.157 giovani (circa 600 in più rispetto al 2020) che hanno frequentato corsi mirati proprio ad agevolarne l’ingresso nel mondo del lavoro. Le ore di formazione attraverso webinar sono passate dalle 26.508 del 2020 alle 49.566 del 2021 (oltre 23mila ore in più). Sono stati coinvolti 1.315 docenti (erano 1.192 l’anno precedente), oltre 2.000 aziende (erano 1.844 l’anno precedente) e 284 partner internazionali con i quali sono stati ideati e realizzati 33 progetti internazionali (di cui 19 europei).

“Questo è stato possibile grazie ai grandissimi investimenti infrastrutturali che abbiamo fatto per attrezzare tutte le nostre aule e le sedi distaccate con le più moderne strumentazioni audio e video – spiega il Direttore Lonardoni –. Ma anche grazie al lavoro iniziato assieme al Dipartimento di Metodologie didattiche del Politecnico di Milano per educare progettisti e docenti all’utilizzo delle nuove metodologie che prevedono una formazione ibrida, ossia in parte in presenza e in parte a distanza e all’acquisizione di nuovi saperi”.

Nonostante le difficoltà di questi mesi migliora ancora il placement occupazionale dei percorsi di Ifoa, che nel 2021 si mantiene intorno all’80% con punte superiori al 90% per i percorsi post diploma e di alta specializzazione: in pratica in media 9 persone su 10 formate da Ifoa sono state inserite nel mondo del lavoro nell’arco di sei mesi dalla conclusione del corso e 12 mesi dalla conclusione del tirocinio formativo.
Nel corso dell’anno sono stati formati inoltre 11.611 apprendisti inviati dalle aziende e realizzati 3.849 tirocini in Italia e all’estero. Sono stati 8.569 i partecipanti ai corsi di formazione realizzati attraverso fondi interprofessionali. In crescita anche le persone formate in ambito sicurezza, circa 16.300 nell’arco dei 12 mesi come anche le persone disoccupate che si sono rivolte agli sportelli Ifoa per essere accompagnate nell’inserimento sul mercato del lavoro. Oltre 1800 sono state infatti le prese in carico, di cui circa un migliaio i giovani under 30.

“Come ci confermano questi risultati – continua Lonardoni – Ifoa non è soltanto un ente di formazione, ma una vera e propria agenzia per il lavoro che accoglie e accompagna le persone nel mondo del lavoro. È infatti uno dei primi enti in Emilia-Romagna che, nell’ambito del programma dell’Unione Europea Garanzia giovani, ha assicurato ai ragazzi e alle ragazze under 30 che non studiano e non lavorano, opportunità per acquisire nuove competenze e per entrare nel mercato del lavoro. Una parte sostanziosa della nostra attività è dedicata all’orientamento degli studenti su tutto il territorio regionale, in collaborazione con gli enti locali e con le scuole. Un’attenzione sempre maggiore è dedicata alla formazione sulla sicurezza nei posti di lavoro, attraverso lezioni, laboratori e convegni promossi su tutto il territorio con le istituzioni, i sindacati e le associazioni di categoria”.

Numerosi quindi i progetti nazionali e internazionali portati avanti da Ifoa nel 2021. A fianco dei filoni della formazione, come già detto, e dell’accompagnamento al lavoro, pilastri della mission dell’Ente, si consolidano o si aprono altre aree di attività. Sempre più importante il tema del digitale, che si articola in diverse iniziative, per citarne solo un paio: Big Data Lab, progetto sperimentale di formazione rivolto ai laureati dell’Emilia Romagna, giunto alla terza edizione e incentrato sul tema dei big data; Competence Hub for Digital Innovation, finanziato da ANPAL per favorire il match tra domanda e offerta di profili ICT rivolto a giovani Neet del Mezzogiorno. In grande crescita l’attenzione rivolta alle tematiche del sociale e dell’inclusione, di cui espressione sono: il progetto Focus per il sociale, finanziato dall’Unione Europea e volto a fornire ai professionisti in campo sociale le capacità e le competenze necessarie per affrontare le sfide attuali e future del terzo settore; per l’inclusione i progetti Futurae e Migracode: la prima, iniziativa di Unioncamere e Ministero del Lavoro, realizzata con le Camere di Commercio di Reggio Emilia e Modena, per i cittadini provenienti da paesi terzi che vogliono realizzare un’attività imprenditoriale nel nostro paese, e il secondo, progetto cofinanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione Europea per promuovere l’integrazione lavorativa di migranti attraverso lo sviluppo di competenze digitali. Non possiamo non citare a questo punto il riconoscimento We Welcome che l’UNHCR, Alto Commissariato ONU per i rifugiati, ha conferito nel 2021 e per il secondo anno consecutivo, a Ifoa, per aver promosso e favorito concretamente l’ingresso dei rifugiati nel mondo del lavoro.
Ifoa è poi attivo all’interno di progetti in partenariato con paesi esteri, come Romania e Albania, per sostenere l’istruzione e la formazione professionale anche oltre i confini nazionali, in territori predisposti all’innovazione e la crescita.
Infine, l’Ente rafforza di anno in anno la sua presenza nel sud Italia e in particolare in Puglia, dove tramite la sede decentrata di Bari, tra le altre cose, gestisce il Job Center di nuova generazione Porta Futuro, in collaborazione con la Regione Puglia, per servizi di accompagnamento al mercato del lavoro.

Alla luce di quanto detto, i risultati del 2021 costituiscono una solida base per continuare a progettare corsi e servizi dei prossimi 12 mesi, che troveranno anche diversi finanziamenti nelle politiche attive nazionali ed europee, a partire dal blocco del PNRR nazionale, che vede nelle Misure 1 e 5 ingenti erogazioni a sostegno della formazione, come prima leva per l’inserimento nel mercato del lavoro sia dei giovanissimi che di tutte le altre categorie di lavoratori che necessitano di un upskilling importante, oltre al Fondo Nuove Competenze che continuerà a sostenere economicamente le imprese colpite dalla pandemia, che decideranno di puntare sulla formazione dei propri dipendenti per rilanciare la propria competitività: Ifoa le può assistere, come già fatto nel 2021 con più di 50 aziende, per compilare i piani formativi sulla base dei quali si possono ottenere i finanziamenti a fondo perduto.

Poco più di un anno fa, Ifoa ha quindi deciso di presentare, per la seconda volta, al progetto Welcome di UNHCR le attività svolte, puntando nello specifico sulla candidatura dell’azione studiata insieme a Ristosì, che prevedeva appunto l’inserimento di ragazzi con background migrante in tirocinio formativo, per ricoprire diverse posizioni all’interno dei punti vendita, dall’addetto alla cucina, allo store-manager, ecc.

“Per noi incontrare e collaborare con Ifoa si è rivelata un’esperienza molto positiva” dichiara il Responsabile HR di Ristosì Srl, Pietro Paolo Cazzolla, che continua “Col sistema dei tirocini che attiviamo da tempo col supporto di questo Ente, siamo riusciti a inserire tante persone svantaggiate nel nostro organico e a aiutarle concretamente. Intendiamo proseguire in futuro con questa buona prassi, desideriamo investire su persone che hanno la volontà di lavorare e inserirsi stabilmente nei nostri team. La storia che abbiamo voluto raccontare è in particolare quella di Godwin Favour, ragazza nigeriana arrivata in Italia all’età di 16 anni, senza nulla, ma con tanta voglia di riscatto. Dopo un primo periodo di lavoro a Firenze, Godwin è arrivata nel nostro ristorante di Lecce, dove ha cominciato un periodo di tirocinio per imparare il mestiere e inserirsi nel suo team di lavoro. È andato tutto così bene, che grazie alle sue capacità, Godwin è stata poco dopo assunta e ha dimostrato via via le sue doti, che le sono valse anche il riconoscimento di “Crew del mese”, ovvero il premio che tutto lo staff del punto vendita conferisce ogni mese al collega che più si è contraddistinto per competenze, efficienza, relazioni coi colleghi e con i clienti”.

Gianbartolo Barberio, Referente Ifoa dell’Area Puglia-Basilicata per i progetti di integrazione lavorativa dei migranti, aggiunge “Riscontriamo sempre più favorevolmente l’interesse delle aziende a partecipare a progetti d’integrazione sociale/lavorativa di cittadini fragili nelle proprie organizzazioni. Questo onora il nostro tessuto imprenditoriale che crede e investe fortemente nel capitale umano, avendo ben compreso che la propria crescita culturale, sociale ed economica passa proprio dalla crescita dei propri dipendenti e anche da percorsi come questi”.

Su dimensione nazionale Ifoa, che ormai dal 2008 organizza tirocini finanziati e non con utenza straniera, ha attivato oltre 1000 tirocini con target di provenienza Centro Africa e Medioriente, coinvolgendo numerose aziende, anche di grosso calibro, quali Ikea, Eataly, Leroy Merlin e McDonald’s appunto, solo per citarne alcune.

Tuttavia l’esperienza con Ristosì e con le multinazionali sopra citate, è solo una parte di tutti i progetti che Ifoa porta avanti da anni per favorire la formazione, l’integrazione e l’inserimento lavorativo di particolari fasce di popolazione, come i migranti e i rifugiati.

Monica Cascone IFOA Ufficio Comunicazione
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15 giugno 2022

Management e sviluppo del personale: al via le selezioni per la nuova edizione 2022/23 del Job Master di IFOA Puglia.
Concluso a maggio il Job Master in Commercio estero e marketing internazionale in collaborazione con Unioncamere Puglia.

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Bari, 15 giugno 2022 – Sono aperte da oggi le selezioni per la nuova edizione 2022/23 del Job Master
di IFOA Puglia in Management e sviluppo del personale, che si aggiunge al Job Master in Commercio estero e marketing internazionale, che si è concluso lo scorso 31 maggio.

L’evento Job Master Day di oggi, 15 giugno alle ore 16, online e ad accesso libero previa iscrizione, permette agli interessati di avere tutte le informazioni su questi percorsi, opportunità e sbocchi professionali, nonché le importanti possibilità di finanziamento. Oltre al voucher Pass Laureati 2022, esiste infatti un’ulteriore opportunità di sostegno economico che IFOA mette a disposizione degli allievi attraverso il “prestito con merito”.

Intanto gli allievi dell’edizione 2021/22 del Master in Commercio Estero e Marketing Internazionale di IFOA e Unioncamere Puglia hanno conseguito il Diploma di Master. Dopo una formazione di 1000 ore, che li ha visti impegnati in un percorso prima teorico e poi di training on the job, hanno presentato alla Commissione d’esame i risultati dei loro Project Work, articolati su temi differenti, relativi all’analisi e alle scelte strategiche di posizionamento su mercati esteri per aziende di riferimento per l’economia regionale: dal mercato del vino al fashion in chiave maschile, passando dall’agroalimentare al mercato dell’illuminazione residenziale e decorativa di design. USA, Canada, Brasile, Nord Europa, Svizzera, Vietnam e Sud Africa alcuni tra i paesi analizzati dal punto di vista del marketing internazionale.

Il curriculum di questi ragazzi si è così arricchito di conoscenze e competenze professionalizzanti, spendibili in diversi contesti lavorativi nel campo dell’internazionalizzazione d’impresa e del commercio estero.

Come ha detto Noemi Notarangelo, una degli allievi del corso: “Ringrazio tanto IFOA per il percorso di formazione svolto e per le competenze acquisite che mi sono e saranno utili nel mio futuro lavorativo. Questo master per me è stato una vera e propria svolta, oggi grazie allo stage finale, lavoro presso l’ufficio estero di un’importante azienda di esportazione di caffè…”.

Professionisti esperti di settore, un’intensa collaborazione con gli attori del territorio, opportunità di training diretto in aziende locali, sono solo alcuni dei plus del percorso, a cui gli allievi hanno potuto accedere anche usufruendo del voucher Pass Laureati 2020-21, messo a disposizione dalla Regione Puglia, ovvero uno strumento di sostegno al reddito per permettere a chiunque di accedere ad un percorso di alta formazione come un master post-universitario. Per la maggior parte di loro, infatti, si è concretizzata subito l’opportunità di inserimento diretto nel mercato del lavoro. Grazie al loro impegno e al costante lavoro di rete di IFOA ed Unioncamere Puglia, sono stati inseriti in tempo reale in diversi contesti aziendali locali e non, in cui hanno iniziato a sperimentare il proprio ruolo relazionandosi con gli uffici export e i vari project manager.

Stefania Cocorullo, Vice Direttrice di IFOA: “Ifoa realizza in Puglia i Job Master perché è obiettivo numero uno della sua mission far incontrare talenti e opportunità e in questa regione in particolare, da tempo le imprese e il sistema pubblico investono in processi di innovazione e internazionalizzazione che vanno sostenuti da adeguate competenze professionali, affinché la competitività del tessuto produttivo locale cresca stabilmente e in forma sostenibile. Perfezionare la formazione universitaria orientandola ai fabbisogni delle imprese del territorio è un’opportunità per i ragazzi pugliesi che vogliono far valere qui i loro talenti, ma anche per i non pugliesi che vogliano scegliere il south working”.

Angela Maria Gioino, Responsabile Linea Persone IFOA Area Puglia: “Il percorso master favorisce la crescita professionale e personale grazie al diretto e costante confronto con i docenti consulenti d’azienda; la loro esperienza diretta nei settori di riferimento delle materie di insegnamento, anticipa e agevola la conoscenza del mondo azienda aumentando le possibilità di successo delle performance professionali degli allievi in fase di tirocinio”.

Parole che si aggiungono a quelle di Luigi Triggiani, Segretario generale di Unioncamere Puglia: “L’obiettivo non è soltanto quello di trattenere giovani preparati in Puglia, quanto quello di arricchire le piccole e medie imprese di competenze sempre necessarie per navigare in un mare sempre più grande e agitato. Nessuna impresa può evitare di crescere, se si ferma arretra. E si può crescere solo grazie all’unica risorsa che non si acquista su internet o in fiera. La risorsa umana”.

Info e contatti – Sede Ifoa Bari:
Giovanna Nanocchio – 334 6429845nanocchio@ifoa.it

 

Monica Cascone IFOA Ufficio Comunicazione
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26 aprile 2022

Sicurezza sul posto di lavoro, rimettere al centro la formazione.

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Il 28 aprile a Reggio Emilia una giornata di studio e la simulazione di un infortunio mortale. Iniziativa promossa da IFOA e progetto PratiCARE la Sicurezza, rivolta a imprenditori, dirigenti, responsabili per la sicurezza e presidi delle scuole superiori.

Reggio Emilia, 26 aprile 2022 – “Il valore della formazione su salute e sicurezza nel sistema Istruzione&Impresa” è il titolo dell’evento che si svolgerà giovedì 28 aprile 2022 presso il Tecnopolo di Reggio Emilia (Piazzale Europa 1), in occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro. In mattinata è prevista una tavola rotonda con i rappresentanti provinciali del mondo industriale, dell’associazionismo e del sindacato. Nel pomeriggio, verrà rappresentato un infortunio mortale sul lavoro, attraverso la metodologia formativa del Gioco di ruolo dal vivo, con l’obiettivo di formare i partecipanti sulle misure di prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro. L’iniziativa – promossa da IFOA in collaborazione con il progetto PratiCARE la Sicurezza – è rivolta in particolare a imprenditori, dirigenti d’azienda, responsabili per la sicurezza dei lavoratori, ma anche dirigenti scolastici e in particolare i docenti coinvolti nei programmi di alternanza scuola-lavoro.

Alla base dell’appuntamento del 28 aprile c’è la necessità di creare una nuova “cultura della sicurezza” e un nuovo approccio di prevenzione e protezione, al fine di ridurre o evitare gli incidenti sul lavoro e le malattie professionali che provocano ogni giorno numerosi morti”, dichiara Fabiana Biccirè, Responsabile Ifoa Head Quarter formazione Sicurezza&Ambiente, che continua “infatti, come ha registrato il Censis, nonostante le restrizioni e le diminuzioni di ore lavorate nel complesso dell’economia a causa delle restrizioni per l’emergenza Covid-19, nel 2020 in Italia si è registrato ancora un aumento dei casi mortali in occasione di infortuni verificatisi sul luogo di lavoro: +31,3% di infortuni e denunce rispetto al 2017. Crescono in generale gli infortuni – anche non mortali – che coinvolgono sia i lavoratori stranieri (+16,1%), sia i lavoratori italiani (+34,4%). L’aggiornamento dei dati consegna una fotografia decisamente preoccupante. Nel primo bimestre del 2022, infatti, le morti sul lavoro sono state 121.994 (+47,6% rispetto allo stesso periodo del 2021), questo è un indice chiaro che l’importanza della salute e della sicurezza sul lavoro non può essere sottovalutata”.

Per questo motivo IFOA ha voluto porre l’accento su questa emergenza coinvolgendo attori del mondo del lavoro con esperienza nazionale e locale.

Alla tavola rotonda, dalle 10 alle 13, interverranno: Claudio Galli, Vicepresidente di Unindustria Reggio Emilia – Education, organizzazione e relazioni sindacali; Azio Sezzi, Direttore CNA Reggio Emilia; Domenico Chiatto, Segretario generale aggiunto CISL Emilia Centrale con delega a sicurezza sul lavoro; Tania Scacchetti, Segretaria confederale CGIL con delega a mercato del lavoro e contrattazione; Lia Gallinari, Coordinatore gruppo tecnico SPSAL Scuola-formazione della Regione Emilia-Romagna, Prof.ssa Savina Lombardo Liceo Artistico Chierici. Interverrà inoltre l’Onorevole Cesare Damiano, consulente del Ministro del Lavoro, Consigliere d’amministrazione Inail e Presidente dell’Associazione Lavoro&Welfare. Modererà la tavola rotonda Davide Nitrosi, Vicedirettore Quotidiano Nazionale (Il Resto del Carlino – la Nazione – Il Giorno).

Dalle 14 alle 17.30 si terrà la rappresentazione a cura di PratiCARE la Sicurezza by IFOA: Il valore di una formazione efficace attraverso il gioco di ruolo dal vivo e verrà rappresentato un infortunio mortale sul lavoro attraverso la metodologia formativa del Gioco di Ruolo dal Vivo, con l’obiettivo di formare i presenti sulle misure di prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro. Interverranno: Lia Gallinari, Coordinatore gruppo tecnico SPSAL Scuola-formazione della Regione Emilia-Romagna; Federico Ricci, Psicologo del lavoro e Responsabile scientifico di PratiCARE la Sicurezza by IFOA; Federico Magrì e Maurizio Marino di DORS – Centro regionale di documentazione per la promozione della salute della Regione Piemonte.

 

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21 aprile 2022

Nuovi modi di assumere: generare lavoro attraverso contratti innovativi, partendo dalla formazione.

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Vincenzo Colla, Regione Emilia-Romagna Questo nuovo percorso di formazione intrecciato all’apprendistato, prima esperienza di questo tipo sul nostro territorio, rappresenta un esempio per incrociare domanda e offerta, inserendosi in quel modello di sistema duale fra studio e lavoro così difficile da realizzare in Italia. Grazie a IFOA, che oltre a garantire la coerenza didattica mette in campo le sue competenze per la selezione dei candidati e la consulenza all’azienda, e grazie a un’impresa “paziente”, che investe per consentire ai giovani di conseguire un certificato di specializzazione tecnica superiore attraverso il lavoro ed è pienamente coinvolta nel percorso formativo, sarà possibile garantire fin dal primo giorno un’occupazione stabile e di qualità ai 9 partecipanti, mentre l’azienda potrà contare su competenze appositamente formate e qualificate. Promuovere l’apprendistato come forma di accesso privilegiato al mondo del lavoro, in particolare dove i giovani possano conseguire un titolo di studio, è un obiettivo che abbiamo assunto nel Patto per il Lavoro e per il Clima e come Regione siamo determinati a proseguire gli investimenti in questa direzione”.

Umberto Lonardoni, Ifoa Questo modello formativo (che si avvale di un co-finanziamento della Regione Emilia-Romagna) è nato per rispondere alle esigenze sempre più specifiche e impellenti delle aziende, che fanno fatica a reperire sul mercato del lavoro giovani su cui investire. È un vero percorso di recruiting, che punta a far acquisire agli allievi competenze tecniche e soft skills per un inserimento di successo. Ma la vera novità è che in questo caso il giovane viene assunto, con un contratto “di qualità”, prima dell’avvio del corso e non, come avviene di solito, eventualmente alla fine (magari a seguito di un tirocinio). E questo è certo il più concreto degli indicatori della bontà di questo progetto”.

 

Reggio Emilia, 21 aprile 2022: Ifoa lancia un nuovo progetto di Assunzione & Formazione, che si basa sul contratto di Apprendistato di I Livello unito alla formula dei corsi IFTS (Istruzione e Formazione Tecnica Superiore).

Verrà inaugurato ufficialmente il prossimo 26 aprile nella sede di Ifoa di Reggio Emilia il percorso di formazione contestuale all’inserimento lavorativo in azienda di 9 ragazzi col profilo di Junior IT Specialist. È l’occasione per lanciare sul mercato, ai consulenti del lavoro e alle aziende che cercano figure sempre più verticali e specializzate sulle proprie esigenze, un “prodotto” formativo dal carattere innovativo e al passo con le richieste delle imprese.

Consulenti e aziende sono invitati ad un “pranzo informativo”, a numero chiuso e interamente gratuito, durante il quale Ifoa presenterà le caratteristiche dell’impianto formativo e le opportunità per le aziende di avvalersi di un servizio altamente personalizzato per il recruiting e l’inserimento di figure specifiche nel proprio organico.

In un settore in rapido cambiamento come quello dell’Information Technology, infatti, il reperimento di giovani candidati specializzati diventa sempre più complesso. Per questo motivo molte aziende si stanno interrogando su modalità di recruiting differenti, trovando nella formazione un valido alleato.

È quello che è accaduto a Mead Informatica, system integrator ICT distribuita sul territorio nazionale con sedi in Reggio Emilia, Marcon (Ve), Agrate Brianza (Mb), Roma. Alla ricerca di figure Junior IT Specialist, ha deciso di rivolgersi ad Ifoa per avviare un programma completo in grado di trovare e plasmare un profilo tecnico adatto alla loro realtà.

Da questa proficua collaborazione è quindi nato un progetto di Academy che ha coinvolto 9 giovani aspiranti tecnici informatici, assunti dall’azienda con contratto di apprendistato di primo livello. Dopo un primo periodo di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) svolto all’interno delle aule di Ifoa, i ragazzi proseguiranno la loro formazione in azienda per apprendere direttamente sul campo i trucchi del mestiere ed affinare le proprie soft skills.

Andrea Oleari, Direttore Tecnico di Mead Informatica, commenta così questa esperienza di Academy aziendale nata dalla fiducia reciproca delle due aziende coinvolte “Una bellissima proposta che abbiamo costruito insieme ad Ifoa e che ci ha convinto proprio perché ci consente di prendere persone che non sono sul mercato e formarle per il mondo del lavoro in modo specifico e puntuale” e continua “Di base siamo un’azienda che crede molto nella formazione di personale nuovo e di tutti i nostri tecnici. Abbiamo scelto Ifoa per costruire qualcosa di completo.

Ifoa sta già programmando l’avvio di ulteriori percorsi di formazione mirati all’assunzione diretta, con lo stesso impianto di quello sopra descritto. In particolare quelli di prossima partenza formeranno tecnici informatici e, più avanti, tecnici programmatori PLC.

 

Programma evento 26 aprile presso Luluma – Lounge & Cucina – Via Gianna Giglioli Valle, 8, 42124 Reggio Emilia (di fronte alla sede Ifoa):

13:00 – Drink di benvenuto

13:15 – Breve presentazione del progetto IFTS – APPRENDISTATO 1 LIVELLO, macrostruttura e fasi della realizzazione. Vantaggi e innovazione della nuova formula di Apprendistato

13:30 – Spazio per Domande&Risposte e Open Lunch.

Parteciperanno al pranzo la Regione Emilia-Romagna, l’azienda Mead Informatica e i consulenti Ifoa coinvolti nel progetto formativo. Il pranzo è a numero chiuso, interamente offerto ai partecipanti che si iscriveranno sul sito www.ifoa.it o inviando una mail a guerzoni@ifoa.it.

 

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24 febbraio 2022

Ifoa e Comune di Reggio Emilia intersecano le proprie attività per un duplice scopo: ridefinire le competenze di chi opera nel sociale e contemporaneamente contrastare il fenomeno delle nuove povertà.

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Lo scorso 18 febbraio si è concluso il percorso formativo di Ifoa nel progetto europeo FOCUS: i risultati ottenuti sono stati proposti e condivisi con il Comune di Reggio Emilia, che all’interno del Patto di contrasto alle nuove povertà ha accolto visioni e proposte concrete per sviluppare misure di contrasto alle nuove povertà, sostegno alle persone più fragili e vulnerabili della società e promuovere un’economia sociale e sostenibile.

Reggio Emilia, 24 febbraio 2022 – Da un lato IFOA, ente di formazione professionale attivo nel nostro territorio da 50 anni, e dall’altro il Comune di Reggio Emilia. Due progetti nati in momenti e contesti differenti si sono fusi allo scopo di condividere visioni del territorio e proposte concrete per superare insieme la crisi sociale, costruire opportunità di crescita, di sviluppo sostenibile e generatività, focalizzando l’attenzione innanzitutto sul fenomeno crescente dei working-poor, “nuovi poveri” da e di lavoro.

Il 18 febbraio, presso la Camera di Commercio di Reggio Emilia, si è tenuto l’incontro conclusivo del
corso di formazione sviluppato da IFOA all’interno del progetto europeo FOCUS (Forward LOoking SoCial EUrope Skills – Formazione sulle competenze del futuro in ambito sociale), i cui risultati sono stati presentati ad una giuria composta da esperti e rappresentanti del Comune di Reggio Emilia ed in particolar modo del Patto di contrasto alle nuove povertà di tra cui Daniele Marchi, Assessore a Bilancio e Welfare, Marco Melegari, Dirigente dell’Agenzia Regionale per il lavoro area territoriale di Modena e Reggio Emilia, Luisa Sironi, Responsabile Ufficio di Piano del Comune di Reggio Emilia e Paolo Pezzana, Welfare & Social Innovation Consultant.

Scopo del corso, condiviso appunto all’interno del Patto di contrasto alle nuove povertà del Comune di Reggio Emilia, quello di formare personale qualificato e capace di affrontare le sfide future nell’ambito sociale, fornendo poi una cornice dentro la quale co-programmare e coprogettare misure per il contrasto alle nuove povertà, sostegno alle persone più fragili e vulnerabili della società e promuovere un’economia sociale e sostenibile.

“Se non l’unico, quello del 18 febbraio, è stato uno dei pochi hackathon nell’ambito del contrasto alle povertà realizzati finora. Tante le idee uscite dal confronto tra enti di formazione, associazioni datoriali, sindacati, agenzie per il lavoro, centri per l’impiego e terzo settore. Una giornata, quella di venerdì, che ha dato vita a proposte concrete e operative da poter realizzare in modo integrato a partire da domani”, così Daniele Marchi, Assessore al Bilancio e al Welfare del Comune di Reggio Emilia, che aggiunge “grazie a questa iniziativa generativa, messa a disposizione da IFOA, il territorio ha potuto sperimentare una metodologia innovativa per la creazione di nuove misure per rispondere ai nuovi bisogni emergenti nella comunità, soprattutto nell’immediato post pandemia, in una logica già strettamente connessa e sinergica”.

Il Direttore Generale di IFOA, Umberto Lonardoni, conclude: “IFOA è lieta di aver messo a disposizione un progetto europeo, nella fattispecie FOCUS, insieme alle proprie metodologie e contenuti, per creare un vero e proprio laboratorio sperimentale, in cui il Patto di contrasto alle nuove povertà del Comune di Reggio Emilia ha potuto concretamente lavorare alla costruzione delle future professionalità del terzo settore”.

Nel 2020 IFOA entra come partner, insieme ad altri 3 paesi (Romania, Austria e Danimarca), in un progetto dell’Unione Europea dal titolo FOCUS (Forward LOoking SoCial EUrope Skills – Formazione sulle competenze del futuro in ambito sociale) con l’obiettivo di stilare un inventario delle competenze necessarie per lavorare in area sociale in ottica 2030 e creare un percorso formativo rivolto ai responsabili delle risorse umane e coordinatori di attività in area sociale per renderli consapevoli della necessità di formare personale qualificato e capace di affrontare le sfide future.

Quasi contemporaneamente il Comune di Reggio Emilia lavorava su un altro fronte, seppur strettamente interconnesso con le tematiche trattate da FOCUS dando vita, nel 2021, al Patto di contrasto alle nuove povertà in cui, tra l’altro, IFOA stessa è tra i soggetti firmatari insieme ad Enti, istituzioni, parti sociali, datoriali e sindacali e rappresentanti del terzo settore.

E poi è intervenuta la generatività, la capacità di trasformare quanto già presente ad una nuova visione, una nuova lettura delle questioni sociali. Le due iniziative si intersecano e il corso viene condiviso all’interno del Patto, creando così una cornice dentro la quale co-programmare e la co-progettare misure per il contrasto alle nuove povertà, sostegno alle persone più fragili e vulnerabili della società e promuovere un’economia sociale e sostenibile. 

 

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28 gennaio 2022

Nominata Paola Silvi alla Presidenza di Ifoa.

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Ieri, 27 gennaio, l’imprenditrice reggiana, già membro del Consiglio di Amministrazione di IFOA, ha accettato l’incarico che la vede subentrare a Lorenzo Giberti, scomparso lo scorso novembre.

Reggio Emilia, 28 gennaio 2022 – “Lorenzo Giberti era un amico molto stimato, che nutriva per IFOA affetto ed entusiasmo. Sono quindi onorata di accettare, malgrado la triste circostanza che mi porta all’incarico. È grande il vuoto lasciato da Loris, il modo migliore per onorarlo è da parte nostra un impegno ancora più forte verso IFOA e la sua mission”. Con queste parole Paola Silvi ha accettato la nomina dell’Assemblea a Presidente di IFOA, succedendo così a Loris Giberti.

Anche Claudio Pasini, Vice Presidente di IFOA, ha rinnovato il profondo rammarico per la scomparsa di Giberti, importante punto di riferimento e sempre confermato Presidente dal 2012.

Stefano Landi, Commissario della Camera di Commercio di Reggio Emilia: “Voglio ricordare nuovamente Loris, persona positiva e determinata, al quale ero legato da particolare stima ed amicizia. Ringrazio Pasini per ciò che ha fatto in questi ultimi due mesi per IFOA e auguro a Paola Silvi il meglio per questo nuovo incarico”.

Paola Silvi è nota in città per aver fondato la storica Libreria all’Arco. È stata Vice Presidente della Camera di Commercio di Reggio Emilia.

“Sono molto contento e soddisfatto della nomina di Paola Silvi e sono certo del contributo proficuo che darà a IFOA. Alla nostra nuova Presidente va la piena fiducia dell’Assemblea e di tutto il nostro Ente”, così ha concluso il Direttore di IFOA, Umberto Lonardoni.

 

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26 novembre 2021

Scomparsa del Presidente Loris Giberti.

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Reggio Emilia, 26 novembre 2021 – Con grande cordoglio, Ifoa si unisce a familiari e amici del Presidente di IFOA Lorenzo Giberti, per tutti Loris, che ci ha appena lasciato. Le parole del Direttore Generale, Umberto Lonardoni:

“Nella semplicità del mio cuore,
lietamente Ti ho dato tutto”
dalla Liturgia Ambrosiana.

Ci sono persone che diventano parte di noi e a cui non possiamo non voler bene. Persino sul lavoro può capitare e quindi al di fuori delle relazioni parentali o amicali, dove in qualche modo sembra più facile.
Sono persone che non hai scelto, te le trovi al fianco, eppure riescono a diventare compagni veri della tua vita.
Per noi in IFOA, è stato così. Loris è diventato Presidente di IFOA nel giugno del 2012, un ruolo importante e di responsabilità, eppure quello che è stato evidente fin da subito è che Loris non voleva solamente adempiere ad un compito formale ma voleva esserci compagno. Voleva essere uno di noi.
E lo è stato davvero perché, come solo lui sapeva fare si è appassionato ad IFOA, alle persone che ci lavorano, ai ragazzi che la frequentano, ai progetti che facciamo. Insomma a noi.
Perché Loris era così, in ogni cosa della sua vita (chi ha avuto la fortuna di conoscerlo lo potrà raccontare): voleva conoscere, capire, giudicare, discutere, costruire, fare viaggi, mangiare, leggere, scherzare e tante altre cose che non faceva per calcolo ma con la gratuità dell’innamorato.
Insomma voleva vivere. Ma non vivere inutilmente. Vivere amando appassionatamente la realtà e le persone e per lui l’orizzonte di questa passione era infinito, non aveva limite.
Non era tiepido, sì, a volte era di parte, brusco e diretto, ma quanto abbiamo goduto di questo suo essere così profondamente uomo fino in fondo.
Ora Loris ci ha lasciato, e avvertiamo fino in fondo il dolore lacerante di questo distacco, ma al contempo non possiamo che essere grati di questa compagnia inaspettata che ci ha fatto in tutti questi anni.
Grazie di tutto Presidente Loris.
Gli amici di IFOA.

 

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9 novembre 2021

Sviluppo personale, inclusione e occupabilità. Al lancio Obiettivo Digitale:
skills ICT per le professioni di domani. Empowerment, Inclusion and Employability.

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Il nuovo programma in ambito digitale, proposto da IFOA con il sostegno di J.P. Morgan, è un’opportunità concreta per chi cerca una nuova occupazione e per le aziende che faticano a reperire figure formate e specializzate.

Reggio Emilia, 9 novembre 2021 – Programmatori, sistemisti, esperti di Big Data e nuove tecnologie: sono i profili più ricercati dalle aziende dell’Information Technology che faticano, oggi più che mai, a individuare figure specializzate e formate per ricoprire ruoli professionali mancanti all’interno del proprio organigramma.
Per colmare queste mancanze prenderà il via questo autunno Obiettivo digitale: skills ICT per le professioni di domani. Empowerment, Inclusion and Employability il programma ideato da IFOA grazie al sostegno di J.P. Morgan per aiutare i giovani alla ricerca di occupazione e le donne con bisogno di riqualificazione a sviluppare le competenze necessarie al mercato del lavoro e vivere l’esperienza di tirocinio in aziende del settore informatico. Il sostegno di J.P. Morgan è parte dell’investimento filantropico della banca che ha destinato $350 milioni a livello globale per preparare giovani e adulti per il lavoro del futuro e aiutarli a sviluppare le competenze necessarie per avviare e progredire nella loro carriera.

Il nuovo programma segue l’esperienza proficua maturata attraverso Smart IT Profiles for Empowerment, Inclusion and Employability, il progetto ideato da IFOA, sempre con il sostegno di J.P. Morgan, che ha previsto la realizzazione di 4 percorsi formativi in area ICT di circa 500 ore (uno a Mantova e tre a Milano, in forma mista tra presenza e a distanza, adattandosi ai limiti imposti dalle disposizioni anti-Covid e adeguando di conseguenza la didattica) con il coinvolgimento di 76 persone selezionate e ammesse al corso e ai tirocini presso aziende del territorio. Di queste, nonostante le difficoltà personali, sanitarie ed economiche affrontate, 56 hanno terminato con successo la formazione. Inoltre, grazie alle collaborazioni col mondo dell’impresa e valorizzando le competenze dei corsisti, al termine del percorso formativo, 46 partecipanti hanno trovato un apprendistato, un tirocinio o un posto di lavoro, e i restanti partecipanti sono seguiti dai servizi di IFOA per identificare ulteriori opportunità professionali.

Con il nuovo programma Obiettivo digitale: skills ICT per le professioni di domani. Empowerment, Inclusion and Employability verranno proposti, a Milano e a Mantova, a partire da novembre 2021, 6 percorsi formativi in ambito ICT, Digital, Graphics e Software development della durata di 450 ore teoriche alle quali seguirà il tirocinio formativo in azienda. I 6 titoli sono individuati all’interno di un catalogo, sulla base sia della maggiore rispondenza alle esigenze degli utenti, sia della richiesta del mercato del lavoro.

Le figure proposte sono le seguenti:
PROGRAMMATORE SITI WEB
BIG DATA ANALYTICS
TECNICO HELP DESK
PROGRAMMATORE DI APP PER MOBILE
ESPERTO DI COMUNICAZIONE E SOLUZIONI GRAFICHE
ESPERTO DI DIGITAL MARKETING
ESPERTO DI VISUAL DESIGN
SISTEMISTA DI RETI AZIENDALI.

In aggiunta alla formazione tecnica in aula ed in azienda, questi percorsi offriranno anche un’opportunità di personal empowerment, dedicato alla formazione delle competenze trasversali, le cosiddette soft-skills, sempre più ricercate dalle aziende come vero valore aggiunto. A seguito della formazione, i partecipanti al programma potranno inoltre accedere ad ulteriori servizi che promuoveranno l’accompagnamento al lavoro, come consulenza individuale e accesso a tirocini ed apprendistato.

“La sfida di questo progetto è quella di poter vedere la crescita delle competenze digitali come un’opportunità anche per quelle persone che attualmente, per vari motivi, si trovano distanti dal mercato del lavoro. O la trasformazione digitale riguarda questa opportunità “democratica” oppure c’è il rischio che si crei ancor di più una forbice tra le persone che sanno e quindi possono e le persone che non sanno e quindi non possono. E non è solo un aspetto “sociale” che ci prefiggiamo, ma anche la possibilità di rispondere a tante aziende, in questo caso del territorio lombardo, che ricercano persone con queste skill e non le trovano. Questo è anche uno dei tanti motivi per cui è nato Campus Digitale di IFOA, di cui lo stesso Obiettivo Digitale fa parte, grazie al sostegno di J.P. Morgan”.
Umberto Lonardoni, Direttore Generale IFOA

“Investire nelle competenze richieste dai mestieri del futuro e aiutare giovani e adulti a rimanere competitivi nel mondo del lavoro irreversibilmente mutato, è al centro delle attività di responsabilità sociale di J.P. Morgan in Italia e nel mondo. Siamo felici della rinnovata collaborazione con IFOA che ci auguriamo possa portare un contributo concreto all’ingresso nel mondo del lavoro di giovani attualmente inattivi o disoccupati, e al reinserimento professionale di donne che hanno perso il loro impiego a seguito della pandemia.”
Francesco Cardinali, Senior Country Officer per J.P. Morgan in Italia

Per informazioni e approfondimenti:
www.ifoa.it/sedi/sede-di-milano/obiettivo-digitale-in-lombardia/

 

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18 settembre 2021

DATA LAB: la formazione sui Big Data per tutti i neolaureati dell’Emilia-Romagna
con percorsi modulari, flessibili e gratuiti

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Bologna, 15 ottobre 2021

Data Lab è un progetto rivolto a tutti i neolaureati dell’Emilia-Romagna per formarsi sui fronti più avanzati dello sviluppo delle imprese della regione, dall’innovazione tecnologica alla digitalizzazione dell’informazione e dei dati.

Possono iscriversi gratuitamente ai nove percorsi finanziati dalla Regione Emilia-Romagna e dal
Fondo Sociale Europeo i giovani residenti che si sono laureati da non oltre 24 mesi in qualsiasi area
disciplinare, umanistica, economico-giuridica, scientifica.

«Sui Big Data si gioca il futuro del lavoro – dichiara il Vice Presidente di Confindustria Emilia-
Romagna Corrado Beldì – e le nostre imprese hanno bisogno di conoscerne le potenzialità per
competere su scala globale. Con Data Lab vogliamo offrire ai giovani laureati le competenze
innovative per trovare le migliori opportunità di lavoro».

Alle prime due edizioni hanno partecipato circa 1400 neolaureati che hanno terminato con
successo i percorsi formativi. La terza edizione permetterà di formare sino a 800 giovani che,
grazie all’architettura modulare e flessibile del progetto, potranno iscriversi ad uno o più temi e
percorsi formativi scegliendo i più idonei al proprio profilo, sino ad un massimo di 480 ore di
formazione.

Per partecipare ai corsi, in partenza con varie edizioni in tutto il territorio regionale da ottobre
2021 sino a dicembre 2022, occorre registrarsi nella sezione dedicata del sito www.bigdatalab.
it/3edizione.

Il progetto “Anticipare la crescita con le nuove competenze sui Big Data” è attuato e gestito in
partnership da Formindustria Emilia-Romagna (capofila del progetto), Assoform Romagna, CIS,
Cisita Parma, Fondazione Aldini Valeriani, For.p.in, Ifoa, Nuova Cerform, Nuova Didactica, Il
Sestante Romagna, Reiss Romoli, UniMoRe, Alma Mater Studiorum di Bologna, Università degli
Studi di Ferrara, Università di Parma, Politecnico di Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore,
con la collaborazione di importanti aziende ed enti del territorio, contribuendo a rafforzare
l’integrazione auspicata e promossa dalle politiche regionali nel “Patto per il Lavoro e per il Clima”
e nella “Data Valley Bene Comune”.

«I Big Data – sottolinea Elisabetta Zini, amministratore delegato di Formindustria, espressione del
sistema Confindustria dell’Emilia-Romagna − veicolano investimenti importanti da parte delle
aziende della regione, con intensità diverse a seconda delle caratterizzazioni locali. Le imprese
hanno bisogno delle nuove competenze offerte da Data Lab, che vuole strutturare, qualificare e
aggiornare le conoscenze già possedute e acquisite dai giovani attraverso differenti percorsi
individuali, educativi, formativi e professionali, per ricondurle alla domanda del sistema produttivo
e anticipare le traiettorie di innovazione e sviluppo. La collaborazione con gli Atenei della regione e
con i loro Dipartimenti specialistici di Informatica, in coerenza con l’ecosistema regionale per
l’innovazione, consente di esprimere le migliori competenze e diffondere conoscenze nell’uso dei
Big Data per rispondere alla complessità crescente derivata dall’evoluzione tecnologica».

Umberto Lonardoni, direttore generale di Ifoa, aggiunge: «Se l’Emilia-Romagna vuole diventare la
Data Valley italiana ed europea non ha bisogno solo di investimenti in super calcolatori, ma
soprattutto deve saper contare su quelle competenze che sono necessarie oltre che per elaborare
i dati, anche per comprenderli, rappresentarli e utilizzarli come base delle decisioni. Ancora prima
di abilità tecniche è necessaria una cultura del dato e dell’informazione volta a costruire un
pensiero critico che permetta di affrontare la complessità della realtà che ci circonda. Per questo
bisogna puntare su una formazione diffusa su tutti i laureati dei più svariati percorsi accademici
emiliano-romagnoli ma non solo. Dobbiamo poter attrarre competenze da altri territori per
diventare realmente protagonisti della trasformazione digitale che ci aspetta e che è in parte già in
atto».

Per ulteriori informazioni:
Tel. 800 036425 (Numero verde)
Mail bigdata@formindustria.it
Sito www.bigdata-lab.it/3edizione

Operazione Rif. PA 2021-16029/RER, dal titolo “Anticipare la crescita con le nuove
competenze sui Big Data – Edizione 3”, approvata dalla Regione Emilia-Romagna con DGR
n° 927 del 21/06/2021 e co-finanziata dal Fondo Sociale Europeo PO 2014-2020

24 giugno 2021

Bilancio Ifoa 2020 - Oltre 55 mila ore di formazione per 23 mila persone e duemila giovani

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 Oltre 55 mila ore di formazione per 23 mila persone e duemila giovani

Lonardoni: “Ifoa tiene il motore acceso per ripartire con ancora più slancio”.

L’Assemblea approva il bilancio di 15,9 milioni di euro.

Presente anche l’Assessore regionale Vincenzo Colla.

Reggio Emilia, 23 giugno 2021 – “Siamo rimasti in piedi, pronti a reagire velocemente alle nuove sfide imposte dalla pandemia. Nei mesi più critici abbiamo ridotto l’attività in presenza, ma il gruppo è sempre stato coeso e questo ci ha permesso di rafforzare la squadra per essere pronti a riprendere con ancora più slancio”. Il Direttore Generale di Ifoa, Umberto Lonardoni, commenta così i risultati del bilancio approvato dai soci all’unanimità. Dopo il record dell’anno precedente, nel 2020 l’ente di formazione nato dalla volontà delle Camere di Commercio ha realizzato un fatturato di 15,9 milioni (circa 780 mila euro sono i ricavi della controllata Ifoa Management) in calo del 22%. Il risultato finale d’esercizio segna un -153.651 euro a fronte di un’operazione straordinaria di erogazione liberale per 112.000 euro a favore dei dipendenti.

Nei 12 mesi dello scorso anno sono state realizzate 55.726 ore di formazione, circa 16 mila in meno rispetto allo stesso periodo del 2019; lezioni e laboratori che si sarebbero dovuti svolgere prevalentemente tra marzo, aprile e maggio, quando l’epidemia da Covid-19 ha raggiunto i picchi più alti. Nel corso dell’anno sono state comunque formate 23.089 persone e tra queste 2.082 giovani (82 in più rispetto al 2019) che hanno frequentato corsi mirati proprio ad agevolarne l’ingresso nel mondo del lavoro.

Nonostante le difficoltà di questi mesi migliora ancora il placement occupazionale di Ifoa che nel 2020 si è attestato al 94%, 5 punti di percentuale in più rispetto al 2019 – spiega il Presidente Lorenzo Giberti – in pratica oltre 9 persone su 10 formate da Ifoa sono state inserite nel mondo del lavoro nell’arco di sei mesi e questo per noi è un motivo di grande soddisfazione”.

L’anno scorso sono stati coinvolti 1.192 docenti, 1.844 aziende e 245 partner internazionali con i quali sono stati ideati e realizzati 18 progetti europei. Tra i progetti portati a termine durante l’anno si segnalano: “Big Data Lab” rivolto ai laureati; “Competence Hub for Digital Innovation” finanziato da Anpal per favorire il match tra domanda e offerta di profili Ict attraverso percorsi formativi rivolti ai giovani Neet del Mezzogiorno; “Smart IT Profiles for Empowerment, Inclusion and Employability” realizzato col contributo di J.P. Morgan per aiutare i giovani a sviluppare le competenze necessarie ad avere successo nei loro percorsi professionali.

Il motore della macchina di Ifoa è sempre rimasto acceso – continua il Direttore Lonardoni – ne sono una testimonianza le tante occasioni formative e i percorsi di orientamento che siamo riusciti a mettere in campo nonostante le limitazioni governative e regionali adottate per limitare il diffondersi dei contagi”. Per assicurare la continuità lavorativa nel corso del 2020 sono stati attivati, tra l’altro, gli ammortizzatori in deroga (pari al 22% delle ore complessive lavorate) e lo smart working (pari al 21% delle ore complessive lavorate). L’attività è potuta proseguire anche grazie allo sviluppo di nuove metodologie didattiche e della formazione a distanza. Sono state erogate complessivamente 26.508 ore di docenza in webinar (pari al 50% delle docenze totali); le lezioni online hanno visto un incremento continuo a partire dal mese di marzo fino a raggiungere il picco nel mese di novembre con 5.371 ore; un trend costante che è proseguito anche nei primi mesi del 2021 con 27.300 ore di docenza in webinar da gennaio a maggio.

Anche in un anno molto difficile Ifoa ha avuto la capacità e l’esperienza di progettare nuove attività, riuscendo a mantenere una struttura che riprenderà a crescere in modo importante nel 2021 e negli anni a venire”, commenta il Presidente della CCIAA di Reggio Emilia, Stefano Landi, mettendo in evidenza i “tre pilastri fondamentali per le nostre aziende: la formazione, l’innovazione e internazionalizzazione”.

Un concetto ripreso, nel corso dell’assemblea dei soci, dal Presidente di Unioncamere Emilia-Romagna, Alberto Zambianchi, il quale ha invitato i decisori politici a dedicare maggiori risorse all’attività di orientamento: “Nei percorsi di aggiornamento occorrerà porre maggiore attenzione alle competenze tecniche. I lavoratori in cassa integrazione, infatti, devono tornare ad avere una professionalità appetibile sul mercato di lavoro per evitare il rischio di una marginalizzazione nel mercato del lavoro”.

Ha preso parte ai lavori dell’assemblea dei soci di Ifoa anche l’Assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, che ha aggiornato i presenti sul percorso di attuazione del “Patto per il lavoro e il clima” sottoscritto tra la Regione, il mondo imprenditoriale, quello associativo e i sindacati. “Dobbiamo realizzare nel nostro territorio il “new deal” delle conoscenze e dei saperi. C’è bisogno di un’educazione al cambiamento e di recuperare una cultura tecnica e scientifica”. Per questo saranno alleati della Regione tutti i protagonisti del sistema della formazione. “Stiamo investendo 10 milioni negli enti di formazione, per favorire l’internazionalizzazione, per mettere in sicurezza i luoghi di lavoro e i laboratori – ha ricordato Colla –, continueremo anche nei prossimi anni perché vogliamo realizzare la più grande operazione di investimento sul sistema terziario e dei corpi intermedi della formazione della regione”.

Assemblea del 10 giugno 2021: approvazione Bilancio Ifoa 2020 – Al tavolo, da sinistra: Sandro Guarnieri, Presidente del Collegio dei Revisori legali di Ifoa; Lorenzo Giberti, Presidente di Ifoa; Umberto Lonardoni, Direttore Generale di Ifoa; Claudio Pasini, Consigliere Ifoa e Alberto Zambianchi, Presidente di Unioncamere Emilia Romagna.

Cascone Monica IFOA Ufficio Stampa – Content Editing
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Ifoa alla guida di un nuovo progetto rivolto a giovani tra i 18 e 29 anni residenti in regioni del Mezzogiorno e/o in transizione. Iscrizioni fino a settembre 2021. Tra i partner anche Randstad HR Solutions e Cooperativa Servizi e Formazione di Catanzaro.

Reggio Emilia, 29 marzo 2021 – Da un lato ci sono le imprese e la richiesta sempre più pressante di poter contare su tecnici preparati e collaboratori specializzati nelle nuove tecnologie. Dall’altro lato ci sono i giovani che non lavorano, non studiano e non frequentano percorsi di formazione professionale. Per raccogliere le esigenze degli imprenditori e per favorire l’ingresso in azienda ai Neet, un pool di enti di formazione e agenzie per il lavoro ha dato vita a “Competence Hub for Digital Innovation”.
Il progetto è nato da un’idea di Ifoa, Istituto Formazione Operatori Aziendali, con esperienza pluriennale nella formazione volta all’inserimento e re-inserimento delle persone nel mondo del lavoro. “Corsi post diploma, master, corsi post laurea, corsi Ifts e Its, percorsi Executive rivolti a chi ha già un lavoro sono i pilastri dell’offerta del nostro Ente”, spiega Umberto Lonardoni, Direttore Generale di Ifoa, che continua “Competence Hub for Digital Innovation, in particolare, nasce in risposta all’avviso di Anpal, l’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (Competenze ICT per i giovani del Mezzogiorno – PON Iniziativa Occupazione Giovani IOG Garanzia Giovani – ndr) e si rivolge a giovani tra i 18 e i 29 anni del Sud Italia”.

Vogliamo promuovere l’intraprendenza di giovani dinamici e ben formati, sostenendo la nascita e il consolidamento di un vero e proprio ecosistema dell’innovazione”, aggiunge Lonardoni. “Il Competence Hub for Digital Innovation, infatti, non è un semplice contenitore di corsi e di lezioni, sebbene grazie ai nostri docenti e ai nostri formatori siamo in grado di assicurare percorsi formativi altamente qualificanti e di trasferire ai partecipanti competenze molto specifiche in ambito digitale. Attraverso l’hub i giovani possono entrare in connessione diretta con aziende alla ricerca di programmatori, sistemisti, esperti di cloud e di nuove tecnologie. Al tempo stesso gli imprenditori hanno la garanzia di poter intercettare nuovi talenti sui quali far leva per poter rafforzare e rendere ancor più competitive le proprie imprese”.

Il Competence Hub for Digital Innovation offre un percorso suddiviso in tre fasi. La prima fase è strutturata in 200 ore di formazione. Entro dieci giorni dal termine delle attività in aula parte la seconda fase del progetto, che consiste in un tirocinio formativo della durata di tre mesi. La terza fase prevede l’inserimento lavorativo dei partecipanti, entro 30 giorni dal termine del tirocinio stesso. È prevista un’indennità mensile di 500 euro e il rimborso delle spese di permanenza fuori regione, il tutto per incentivare e agevolare gli spostamenti dei partecipanti, qualora necessari, su tutto il territorio nazionale. Il progetto si avvale inoltre della collaborazione della Cooperativa Servizi e Formazione di Catanzaro e dell’esperienza e della professionalità di Randstad Italia che si occuperà degli stage e del placement di fine corso e, grazie a Randstad HR Solutions, anche della realizzazione di sei interventi formativi.

Dichiara Arnaldo Carignano, Responsabile Career Transition e Learning di Randstad HR Solutions: “In un momento dove la formazione è al centro dell’interesse nazionale, siamo lieti di aderire a questo progetto che sottolinea sempre di più il nostro impegno in questo senso; e la nostra responsabilità, in quanto operatori del settore, nel favorire l’incontro fra domanda e offerta riducendo quel gap di competenze che rappresenta un freno al nostro sistema lavoro. Siamo anche particolarmente orgogliosi di poter sostenere un territorio ricco di valori e talenti che meritano un’occasione in più per potersi esprimere”.

I giovani – attualmente disoccupati e residenti in Abruzzo, Molise, Sardegna, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia – possono iscriversi fino a settembre 2021 scegliendo uno dei percorsi, interamente gratuiti, che si svolgeranno in modalità a distanza.

Giuseppe Tallini, Legale Rappresentante della Cooperativa Servizi e Formazione di Catanzaro, evidenzia poi: “In una regione quale la Calabria, che risulta essere tra le più cablate d’Italia, urge l’avvio di processi formativi volti a qualificare tecnici esperti e preparati per far fronte alla crescente domanda di personale qualificato nel settore ICT con particolare attenzione alle tecnologie della piattaforma Microsoft.Net e Java (fonte Sole 24Ore mercoledì 14 Ottobre 2020)”. E aggiunge: “In un contesto globale, caratterizzato da digitalizzazione e continua trasformazione, il mercato del lavoro evidenzia dei trend in cui le nuove generazioni e le nuove tecnologie sono dei fattori determinanti rispetto alla ridefinizione dei modelli di business e della forza-lavoro futura. Colmare il divario digitale diventa non solo un obiettivo di politica industriale, ma rappresenta uno strumento di inclusione sociale di primaria importanza per lo sviluppo armonico del paese, il tutto in linea con quanto innestato da Ifoa, in partenariato con Randstad, attraverso il progetto in questione”.

Alcune informazioni sui percorsi proposti.
Per quanto riguarda le classi organizzate da Ifoa: nel corso per “Programmatore Java/.net” vengono affrontati i principali aspetti legati alla realizzazione di applicazioni Web attraverso l’uso degli ambienti di sviluppo software più utilizzati dalle aziende del settore. Durante il corso per “Programmatore Apab” si approfondiscono i principali aspetti legati alla comprensione e alla gestione dei processi aziendali (dalla contabilità alla produzione, dal magazzino alle vendite). Il corso “Programmatore Java” è consigliato a chi vuole perfezionarsi sulla progettazione software, sulla creazione di interfacce grafiche e sulla scrittura del codice corretto. Durante il corso per “Consulente e project manager LM” vengono affrontati i principali aspetti legati alla comprensione e alla gestione dei processi aziendali (dalla contabilità alla produzione, dal magazzino alle vendite), alla progettazione dell’architettura generale, alla gestione di transazioni e alla produzione di reportistica. Il corso per “Consulente ERP” affrontata i principali aspetti legati all’analisi dei processi aziendali, alla selezione del software, all’analisi dei costi/benefici, al Project Management e all’implementazione di un sistema gestionale Enterprise Resource Planning in grado di soddisfare le richieste del committente finale.
Per quanto riguarda le classi organizzate Randstad: nei due corsi per “Sviluppatore Net” l’obiettivo è incrementare le competenze tecnico specialistiche nell’ambito della programmazione e dello sviluppo di applicazioni Web/Desktop in Microsoft.NET. Nel corso di “Specialista reti aziendali” l’obiettivo è sviluppare le competenze tecnico specialistiche nell’ambito della progettazione, implementazione e manutenzione di reti di dati, assicurare l’allineamento della rete, incluse le infrastrutture di telecomunicazione e/o dei computer, per soddisfare le esigenze di comunicazione dell’azienda. Nei due corsi di “Programmatore Java” si svilupperanno le competenze tecnico specialistiche nell’ambito della programmazione e dello sviluppo di applicazioni Web in Oracle JAVA; mentre nel corso di “Web Developer” l’obiettivo sarà incrementare le competenze tecnico specialistiche nell’ambito della programmazione e dello sviluppo Web.
Per informazioni e modalità di iscrizione Competence Hub for Digital Innovation.

A proposito di Ifoa

Dal 1971 siamo Ente di Formazione, nato dalla volontà delle Camere di Commercio, e dal 1998 Agenzia per il lavoro, un binomio che ci permette di offrire percorsi di crescita, formazione, professionalizzazione e programmi di inserimento nel mondo del lavoro. Lavoriamo su scala nazionale ed internazionale spinti dalla volontà di trasferire sapere utile a persone, aziende e territori. Come ente senza scopo di lucro sviluppiamo le nostra attività seguendo le regole di un codice etico che ha come obiettivo la crescita professionale della persona. La nostra formazione è orientata ad un saper fare sviluppato da una fitta relazione con le aziende. È proprio da aziende, operatori sul campo, consulenza e figure esperte che attingiamo per definire la nostra offerta formativa ed alimentare la nostra ricca faculty.
www.ifoa.it

A proposito di Randstad

RANDSTAD è la multinazionale olandese attiva dal 1960 nella ricerca, selezione, formazione di Risorse Umane e somministrazione di lavoro. Presente in 38 Paesi con 4.715 filiali e 34.680 dipendenti per un fatturato complessivo che ha raggiunto nel 2020 20,7 miliardi di euro – è l’agenzia leader al mondo nei servizi HR. Presente dal 1999 in Italia, RANDSTAD conta ad oggi oltre 2000 dipendenti e 300 filiali a livello nazionale. RANDSTAD è la prima Agenzia per il Lavoro ad avere ottenuto in Italia le certificazioni SA8000 (Social Accountability 8000) e GEEIS-Diversity (Gender Equality European & International Standard) volta a promuovere politiche di uguaglianza di genere e di valorizzazione delle diversità. Per maggiori informazioni: www.randstad.it
A proposito di Cooperativa Servizi e Formazione di Catanzaro
La “Cooperativa Servizi e Formazione”, ente di formazione accreditato per l’obbligo formativo, formazione continua e formazione superiore dalla Regione Calabria, è un soggetto senza fine di lucro che opera con le imprese, gli istituti scolastici, gli operatori economici in genere, le loro organizzazioni e i loro consorzi, con gli enti pubblici, nonché con i privati a favore dello sviluppo professionale. È agenzia autorizzata dal Ministero del Lavoro per l’intermediazione nei servizi per il lavoro. Le principali attività sono: formazione professionale per ragazzi in obbligo scolastico, formazione finalizzata all’inserimento lavorativo e all’aggiornamento professionale, formazione continua, formazione per le imprese, innesto di percorsi formativi di accompagnamento a valenza sociale, orientamento, servizi al lavoro.

Cascone Monica
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Il 31 marzo Ifoa organizza una video conferenza per illustrare e approfondire le tematiche relative al Fondo Nuove Competenze, mettendo a disposizione le testimonianze degli esperti riguardo alle opportunità offerte alle imprese.

Reggio Emilia, 29 marzo 2021 – È aperta a tutti, ma rivolta in particolar modo alle aziende (sia PMI che grandi), la partecipazione all’evento virtuale FONDO NUOVE COMPETENZE – Tra innovazione, formazione e politiche attive, che si terrà il 31 marzo 2021 dalle 16:00 alle 18:00.

Durante il webinar, organizzato da Ifoa, verranno presentate le opportunità offerte alle aziende da Fondo Nuove Competenze (FNC): il fondo pubblico cofinanziato dal Fondo sociale europeo nato per contrastare gli effetti economici dell’epidemia Covid-19 e inserito nel Decreto Rilancio (articolo 88 del dl n.34/2020 convertito nella legge n. 77/2020).

FNC è gestito da ANPAL, l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro, e offre un supporto concreto alle aziende che hanno dovuto ridurre la propria attività a causa della pandemia, “trasformando” le ore di mancato lavoro in ore di formazione, con l’obiettivo di innalzare il livello del capitale umano ed abbassare il costo del lavoro.

Ad approfondire le tematiche dell’evento, interverranno i Relatori:

  • Francesca Bergamini – Dirigente Regione Emilia Romagna, Servizio Programmazione delle politiche dell’istruzione, della formazione, del lavoro e della conoscenza
  • Pietro Orazio Ferlito – Dirigente – 3° Divisione ANPAL
  • Emmanuele Massagli – Presidente ADAPT
  • Umberto Lonardoni – Direttore Generale IFOA

Per ulteriori informazioni e iscriversi all’evento visita il sito

Rif. Alessandra Nironi
Telefono: 0522 329287
Cellulare: 335 7360137
Email: nironi@ifoa.it

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Nel 2019 abbiamo formato più di 9.000 apprendisti e attivato oltre 5.000 tirocini, aprendo altrettante opportunità di crescita e sviluppo. Il 2020 ha rallentato il mercato, ma noi non ci fermiamo”, Serenella Musu Responsabile Ifoa Linea Tirocini Formativi

 

Reggio Emilia, 16 novembre 2020 Ha aperto ufficialmente a Torino, nel cuore del Lingotto, una nuova sede dell’Agenzia per il lavoro di Ifoa Management, società controllata da Ifoa di Reggio Emilia, Ente di formazione delle Camere di Commercio e da questa creata nel 1997.

Da Maggio 2020 Ifoa Management è stata inserita nell’elenco dei soggetti promotori di tirocinio in Regione Piemonte. La scelta di aprire una nuova sede qui rispecchia ancora una volta la mission di Ifoa e Ifoa Management di avvicinare aziende e persone, soprattutto ora che, a fronte della nuova emergenza sanitaria, il mercato del lavoro sembra aver subito un forte rallentamento” afferma Serenella Musu, Responsabile Linea Tirocini Formativi HQ e Nazionali di Ifoa. E aggiunge: “Da sempre cerchiamo di fornire risposte alle esigenze e aspettative di imprenditori e lavoratori, con la realizzazione, tra gli altri, di percorsi di tirocinio formativo extracurriculare, servizi di consulenza personalizzata e organizzazione di programmi formativi per apprendisti, ma anche di servizi per la ricerca e selezione del personale su tutto il territorio nazionale”. “Nel 2019 sono state 1.730 le aziende che hanno collaborato con Ifoa e Ifoa Management, formando 9.232 apprendisti e attivando 5.334 tirocini tra Italia ed estero, numeri che esprimono da soli la dimensione del lavoro che da anni portiamo avanti con dedizione e competenza”, conclude la Musu.

Ifoa Management, assieme ad Ifoa, si rivolge quindi alle aziende per contribuire attivamente alla crescita, all’aggiornamento e alla qualificazione del personale attraverso un vasto catalogo di corsi di formazione, anche specifici per apprendisti,  servizi di consulenza personalizzata, supporto nell’analisi dei fabbisogni e predisposizione di piani formativi ad hoc, finanziati dai principali Fondi Interprofessionali, per l’aggiornamento e la qualificazione del personale. Risponde poi alle esigenze di ricerca di singoli profili professionali piuttosto che di grandi numeri, strumento fondamentale per consentire all’impresa di mantenere un ruolo competitivo nel mercato di riferimento e sviluppare le sue potenzialità attraverso la valorizzazione del proprio capitale umano.

 

Ifoa Management si rivolge anche alle persone in cerca di occupazione offrendo loro i servizi specifici dell’Agenzia per il lavoro, come la possibilità di candidarsi per opportunità lavorative e d’inserimento in percorsi di tirocinio formativo sul territorio di riferimento e servizi di consulenza orientativa individuale o di gruppo per l’accompagnamento al lavoro.

La collaborazione, maturata in diversi anni con Enti pubblici, Università, imprese della GD ed aziende, garantisce ad Ifoa Management trasparenza, efficacia, competenza, rapidità ed attenzione al risultato, nell’erogazione di tutte le tipologie di servizi per il lavoro.

Riferimenti:
Ifoa Management

Via Nizza, 262 – 10126 Torino
T: 800 915108
torino@ifoamanagement.it

 

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Reggio Emilia, 9 novembre 2020 – È aperta a tutti la partecipazione all’evento virtuale che si terrà il 10 novembre prossimo, dalle ore 11, in cui la Rappresentanza italiana dell’UNHCR – Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, insieme, tra gli altri, al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, alla Commissione Europea e a Confindustria, conferirà simbolicamente il premio We Welcome a diverse aziende ed enti che si sono distinti, nell’anno 2019, per aver avviato iniziative di integrazione professionale dei rifugiati, favorendo così il loro processo di inclusione nel territorio nazionale.
Ifoa ha partecipato al bando presentando l’esperienza maturata a livello nazionale e in particolare l’azione sviluppata dalla sede distaccata di Bari l’anno passato, che ha dato vita, insieme all’azienda partner Graphiservice, a un programma di formazione e tirocinio per alcuni giovani migranti, favorendone così l’inserimento nel tessuto socio-economico locale.
Ricostruiamo in breve il percorso che ci ha portato fin qui.
Ifoa, per sua natura e statuto, ed essendo iscritta al registro del Ministero del Lavoro come ente che svolge attività in favore dei migranti, da anni porta avanti azioni di assistenza, consulenza, ricerca e studio finalizzate all’integrazione delle popolazioni e dei migranti in particolare. Coerentemente con la propria esperienza in ambito internazionale, Ifoa da tempo si rivolge a quest’ultimo target sia all’interno di attività formative che nell’ambito di progetti a finanziamento europeo o nazionale focalizzati su misure strategiche indirizzate a tale utenza.
Poco più di un anno fa ha quindi deciso di presentare al progetto Welcome di UNHCR le attività che da anni svolge con diversi partner per perseguire tali obiettivi e ha deciso di “candidare” nello specifico l’azione studiata insieme a Graphiservice, che prevedeva l’inserimento di ragazzi con background migrante in tirocinio formativo per attività di archiviazione digitale di documenti.
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Si trattava di un programma particolarmente interessante e motivante sia per i destinatari dell’offerta che per l’azienda stessa. Graphiservice, una piccola realtà locale controllata dagli Editori Laterza, abituata già da tempo a lavorare con persone che incontrano difficoltà nel percorso di integrazione lavorativa, ha aperto ai giovani rifugiati la possibilità di fare esperienza professionale in un contesto non consueto come quello dell’ufficio. Per questi giovani si è creata l’opportunità di rivestire un ruolo stimolante e di rilievo, con un’attività che ha coniugato poi il lavoro d’ufficio con l’innovazione digitale. Per molti di questi si è trattato anche di uno spunto per decidere di intraprendere un percorso di studi al fine di migliorare il proprio curriculum.
“Per noi è stata un’esperienza molto positiva” dichiara il Direttore di Graphiservice Giovanni Palladino, che continua “Con l’aiuto dei giovani migranti inseriti in azienda abbiamo portato avanti un importate e delicato lavoro di acquisizione documentale relativo alla corrispondenza intercorsa tra Autori e Casa Editrice Laterza negli oltre 120 anni della sua storia. L’attività, per la quale si è proceduto a un breve periodo di formazione atta non solo a illustrare le modalità operative ma soprattutto a sensibilizzare i ragazzi sul valore dei documenti, unici e storici, che avrebbero maneggiato, è stata condotta con attenzione, precisione e pazienza. Ma è sul piano umano che abbiamo potuto osservare e vivere una costante interazione, curiosità, voglia di confronto tra realtà sociali e culturali molto diverse, sempre in un’atmosfera serena, di crescente affettività e generosità”.
Gianbartolo Barberio, Referente Ifoa dell’Area Puglia-Basilicata per i progetti di integrazione lavorativa dei migranti, aggiunge “Da quindici anni a questa parte riscontriamo in maniera sempre più crescente il grande ruolo che ricoprono i migranti non solo per l’economia delle stesse aziende e quindi del nostro Paese, ma anche per l’opportunità di crescita culturale che si genera all’interno delle stesse organizzazioni. Tesi avvalorata dal comportamento delle aziende, che chiedono esplicitamente di collaborare a progetti d’inclusione lavorativa. Il vissuto e la cultura del paese di origine delle persone migranti, se messi a valore in processi virtuosi di integrazione lavorativa, restituisce al team che li accoglie un clima e un senso di appartenenza unico che spinge tutti i lavoratori coinvolti a sentirsi appartenenti ad una stessa unica famiglia, identificandosi così negli stessi valori aziendali”.
Su dimensione nazionale Ifoa, che ormai dal 2008 organizza tirocini finanziati e non con utenza straniera, ha attivato un totale di 620 tirocini con target di provenienza Centro Africa e Medioriente, coinvolgendo numerose aziende, anche di grosso calibro, quali Ikea, Eataly, McDonald’s e Leroy Merlin, per citarne alcune.
Ma l’esperienza con Graphiservice e con le multinazionali sopra citate, è solo una parte di tutti i progetti che Ifoa porta avanti da anni per favorire appunto la formazione, l’integrazione e l’inserimento lavorativo di particolari fasce di popolazione, come i migranti e i rifugiati.
“Ifoa concretizza questi percorsi di integrazione attraverso quello che sa fare meglio, ovvero la formazione volta all’inserimento lavorativo diretto”, commenta Giuseppina Scardaci, Responsabile nazionale Ifoa Politiche attive per il lavoro. “È insito nel DNA di Ifoa l’accompagnare le persone in un percorso che loro stesse si costruiscono e si possono così cucire addosso. Noi le mettiamo solo nelle condizioni di farlo, dando loro la possibilità di accedere a percorsi strutturati di orientamento e crescita, per potersi creare un curriculum da spendere nel nostro territorio, contribuendo così alla realizzazione del concetto perfetto di integrazione. Il potenziale di queste persone è, come fa Ifoa con
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tutti coloro che incontra, posto al centro ed è ciò su cui si generano opportunità reali di crescita professionale all’interno delle aziende”.
Per citare infine i progetti più recenti che vedono un coinvolgimento attivo di Ifoa a favore dell’integrazione di migranti e rifugiati:
2019-2021 Erasmus+ Strategic Partnerships-exchange of good practices – Migracode: Acceleration of labour market integration of third country nationals through digital competencies: Il progetto promuove l’inclusione sociale di rifugiati, migranti e richiedenti asilo attraverso open education e pratiche innovative in ambito di competenze digitali.
2018-2020 FAMI Future, presentato da Regione Puglia in Partenariato con IFOA, UNISCO, ETNIE, Comune di Bari: Il progetto è volto a creare un sistema di gestione multilivello dell’integrazione degli MSNA (Minori Stranieri Non Accompagnati), basato su una partnership pubblico/privato sociale, per favorire l’integrazione socio‐lavorativa dei destinatari.
2018-2020 AMIF – DG Migration and Home Affairs. Progetto: ETCC Employer taylored chain cooperation: Il progetto promuove la rapida integrazione dei cittadini di Paesi terzi nel mercato del lavoro attraverso la cooperazione rafforzata e la mobilitazione dei datori di lavoro e delle parti economiche e sociali.
2018-2020 FUTURAE – Il progetto sostiene la creazione, lo sviluppo e il consolidamento dell’imprenditoria migrante sul territorio italiano. È un’iniziativa di Unioncamere e Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, finanziata dal Fondo Nazionale Politiche Migratorie 2018 e realizzata col supporto delle Camere di Commercio.
Di particolare rilievo anche altre esperienze che Ifoa ha maturato in campo europeo e internazionale, come i progetti “ACT IN TIME – Transnational ACTions for the access and INTegratIon of Migrants into EU labour market”, “ENTRYWAY – Imprenditoria senza confini”, “RESHAPE THE FUTURE – Formazione e istruzione per i migranti e rifugiati”.

Riferimenti:
https://www.ifoa.it/evento/evento-di-premiazione-del-progetto-welcome-working-for-refugee-integration-dellagenzia-onu-per-i-rifugiati-ifoa-ritira-il-riconoscimento-online/
https://migracode.eu/
https://www.ifoa.it/sedi/sede-di-bari/progetto-future/
https://www.interno.gov.it/it/temi/immigrazione-e-asilo/fondi-europei/fondo-asilo-migrazione-e-integrazione-fami
https://www.ifoa.it/en/servizi/institutions-schools-and-international-activities/international-projects/financing-line-projects/amif/
https://www.ifoa.it/servizi/enti-scuole-e-internazionale/progetti-internazionali/

Cascone Monica
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3.145 iniziative tra corsi e seminari. 2.000 aziende coinvolte. Placement occupazionale all’89% per i giovani. Nel 2020 già realizzati 1.700 webinar e corsi a distanza. Lorenzo Giberti confermato alla presidenza. Landi: “Un ponte verso il mondo del lavoro”.

Reggio Emilia, 25 giugno 2020 – Bilancio record, nel 2019, per Ifoa, con un fatturato salito da 18 a 19,4 milioni di euro (cui si aggiunge oltre un milione di ricavi della controllata Ifoa Management, per un volume complessivo che si è portato a 21 milioni) e un patrimonio, anch’esso in deciso rialzo, pari a 4,5 milioni. “Cifre rilevanti e senza precedenti” – sottolinea il Presidente Lorenzo Giberti – “in cui si riassume un’attività il cui valore va letto in base ad altri fondamentali parametri, legati al contributo assicurato alla formazione, alla riqualificazione professionale e all’inserimento occupazionale di migliaia di persone”.

Proprio su questo versante, Ifoa (che conta oggi 10 sedi in Italia ed è punto di riferimento del sistema camerale emiliano-romagnolo, così come di altre realtà pubbliche e consistente parte del mondo imprenditoriale) ha formato 33.000 persone, e, tra queste, 2.000 giovani diplomati e laureati (cifra raddoppiata rispetto al 2018) che hanno frequentato corsi mirati proprio ad agevolarne l’ingresso nel mondo del lavoro.

Tra le ragioni di maggiore soddisfazione” – prosegue Giberti, riconfermato alla presidenza dall’Assemblea dei soci che ha proceduto all’approvazione del bilancio – “c’è sicuramente il risultato prodotto dalle nostre iniziative di formazione, cioè quel placement occupazionale che nel 2019 si è attestato all’89%; in altri termini, i corsi a mercato a marchio Ifoa hanno assicurato l’inserimento nel mondo del lavoro, nell’arco di sei mesi, a poco meno del 90% delle persone formate”.

Questi” – afferma Umberto Lonardoni, Direttore Generale di Ifoa – “sono risultati che evidenziano con chiarezza la finalizzazione del nostro lavoro, tanto più importante e impegnativo se guardiamo a ciò che sta accadendo e si paventa sul fronte della disoccupazione, soprattutto giovanile”. “La forte battuta d’arresto e i segnali di arretramento generati dalla pandemia sul mercato del lavoro” – prosegue Lonardoni – “ci spingono fortemente a nuovi investimenti sulla formazione e sulla riqualificazione professionale, sostenendo sia le persone che le imprese in una fase che richiederà anche un ripensamento di strategie aziendali per mitigare gli effetti del Covid sul virtuoso legame tra produzione di ricchezza e generazione di lavoro che è caratteristica dei nostri territori”.

Nel 2019, tra l’altro, Ifoa ha attivato ben 5000 tirocini in Italia e all’estero, assicurando così una prima esperienza di orientamento lavorativo post-formazione; con la sua attività di Agenzia per il Lavoro, sempre nel 2019, L’Istituto ha selezionato altre 5000 potenziali candidati per aziende in cerca di personale, preparando, anche in questo caso, il terreno per nuovi contratti di lavoro (in particolare di apprendistato) e nuove opportunità di crescita professionale e personale.

La nostra attività 2019” – spiega il Presidente Lorenzo Giberti – “si è concretizzata in 3.145 iniziative tra corsi e seminari, e per quasi 2.000 aziende abbiamo formato 13.000 lavoratori. Nonostante la pandemia abbia imposto una revisione delle modalità di lavoro, anche nella prima metà del 2020 il lavoro è stato molto intenso, con la realizzazione, ad esempio, di 1.700 webinar e corsi svolti a distanza; questo ci ha consentito di non interrompere e addirittura di implementare la formazione e la diffusione del Sapere Utile e di continuare ad essere quel ponte tra imprese e persone che ora è più che mai necessario”.

È proprio di questi ponti” – sottolinea il Presidente della Camera di Commercio, Stefano Landi“che abbiamo bisogno, per saldare sempre più strettamente il rapporto tra scuola, sistema della formazione e mondo imprenditoriale, oggi alla ricerca di nuove competenze in grado di imprimere un’accelerazione all’innovazione che riguarda tanto i prodotti quanto i processi, sempre più decisamente da orientare verso criteri in cui si uniscano competitività e sostenibilità”.

“Il lavoro di Ifoa” – aggiunge Landi – “è in questo senso fondamentale, e si associa ai diversi e rilevanti investimenti messi in campo dalla Camera di Commercio non solo per far fronte all’emergenza Covid (e in tal senso vanno gli interventi sulla liquidità, pari a 800.000 euro), ma anche sul versante della digitalizzazione, della valorizzazione delle risorse locali e sull’orientamento dei giovani verso una formazione che corrisponda alle attese delle imprese e offra nuovi sbocchi occupazionali”.

L’Assemblea dei soci di Ifoa ha proceduto anche al rinnovo degli organi, confermando Lorenzo Giberti alla presidenza e Claudio Pasini (segretario generale Unioncamere Emilia-Romagna) alla vicepresidenza. Conferma anche per gli altri tre componenti il Consiglio di amministrazione: Francesco Antonelli (Unioncamere nazionale), Mara Biguzzi (Camera di Commercio Romagna) e Massimiliano Mazzini (Camera di Commercio di Modena).

Assemblea del 18 giugno 2020: approvazione Bilancio Ifoa 2019 e rinnovo organi – Al tavolo Umberto Lonardoni (Direttore Generale), Lorenzo Giberti (Presidente), Stefano Landi (Presidente CCIAA Reggio Emilia), Stefano Bellei (Segretario Generale CCIAA Modena).

 

Cascone Monica IFOA Ufficio Stampa – WebContent Editing
Telefono: +39 0522 329318E-mail: cascone@ifoa.it
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Già a partire dal 9 marzo 2020, IFOA, in quanto attuatore e capofila delle Operazioni Orientative per il successo formativo a.s. 2019/2020, ha deciso, in accordo con la Provincia di Reggio Emilia e con gli altri Enti partner del progetto, di non fermarsi e continuare a svolgere la propria attività di orientamento dei giovani sul territorio, rinnovandosi nella forma e nei contenuti per adattarsi alle nuove esigenze di contenimento del Coronavirus.

In linea con il fine ultimo del progetto, nato per orientare gli studenti nelle difficoltà e nelle scelte scolastiche e formative e per supportare i docenti nella didattica, nel mese di maggio è stata attivata la campagna #ScelgoDaCasa, con lo scopo di sfruttare al meglio le nuove tecnologie e i nuovi canali di comunicazione portando le attività di orientamento direttamente nelle case di studenti e insegnanti. Attraverso numerosi webinar IFOA ha continuato il ruolo di supporto agli insegnanti nell’attivazione della didattica a distanza: con il seminario “L’insegnante nella trasformazione digitale” si è cercato di promuovere e valorizzare l’uso di nuove tecnologie. Relatrice dell’evento Claudia Canali, Professore Associato di Computer Engineering presso il Dipartimento di Ingegneria ‘Enzo Ferrari’ di UNIMORE e organizzatrice del campo estivo ‘Ragazze Digitali’; i suoi campi di ricerca principali sono i sistemi di calcolo cloud e fog, l’analisi dei socialnetwork, le tecnologie web e la parità di genere nell’ICT. Con il webinar “Come orientare nel cambiamento” si sono esaminate le problematiche dell’orientamento e sono stati forniti suggerimenti per prevenirle e superarle. L’evento è stato tenuto da Dario Eugenio Nicoli, esperto di IFOA, docente presso l’Università Cattolica di Brescia, Facoltà di Scienze della Formazione, esperto di Orientamento e Sistemi Formativi. Con il seminario “Think Your Job: guida galattica alle professioni digitali”, sono stati coinvolti volti noti del mondo STEAM per fornire ai ragazzi indicazioni utili per la successiva scelta formativa e l’ingresso nel mondo del lavoro. Tra gli ospiti dell’evento:

  • Roberto Orosei: Ricercatore presso l’Istituto di Radioastronomia dell’Istituto Nazionale di Astrofisica,”principal investigator” del radar italo-americano MARSIS a bordo della sonda europea Mars Express;
  • Francesco Bombardi: Architetto, progetta e dirige, nel 2012, il Fab Lab di Reggio Emilia; nel 2015 costruisce il primo concept di Fab Lab sul cibo;
  • Mattia Crespi: Futurologo e technology evangelist. Research Affiliate Institute For The Future, Palo Alto, Founder and CEO di Qbit Technologies, CoFounder OVR;
  • Piergiorgio Grossi: Chief Innovation Officer di Credem Banca, già Ducati Digital Transformation Officer e otto volte campione del mondo come CIO della Scuderia Ferrari. Con il supporto delle nuove tecnologie l’Infopoint Orienta-Net è sempre rimasto attivo permettendo, grazie alla piattaforma Skype, di svolgere colloqui a distanza, offrendo così ai giovani un valido aiuto per orientarsi, superare la demotivazione derivata dalle nuove modalità di svolgimento delle lezioni a distanza e le difficoltà nell’organizzazione dello studio.La Vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia con delega all’Istruzione, Ilenia Malavasi, sottolinea che “le attività promosse da IFOA e Orientanet in collaborazione con le scuole e il territorio hanno rappresentato, pur in un periodo di grande difficoltà, l’occasione per studenti ed insegnanti di affrontare preoccupazioni e paure dovute alla sospensione della frequenza scolastica e al distanziamento sociale, mettendo in campo le potenzialità straordinarie sia da parte dei giovani che mostrano resilienza e voglia di conservare i legami, sia da parte dei docenti che hanno dovuto rivedere la didattica, sperimentando nuove formule di relazione educativa. Continuare ad orientare ed accompagnare i giovani alla scelta scolastica e professionale, cercando di farli riflettere sulla loro vocazione e i loro talenti, può contribuire a costruire un futuro migliore, una società in cui ciascuno possa realizzare la propria identità in sintonia con le istituzioni scolastiche e il mondo del lavoro”.
    Il Direttore di Ifoa, Umberto Lonardoni, a tal proposito: “Nessuno di noi pensa di sostituire le relazioni personali con dei webinar. In particolare nell’attività di orientamento dove in gioco c’è proprio una relazione profonda fra i ragazzi e gli adulti con a tema il futuro e la vocazione. Però di fronte a questa realtà dell’emergenza COVID che nessuno di noi ha voluto, ci siamo interrogati su come poter continuare ad essere utili e a non sprecare le opportunità in essere anche ampliando la rete dei possibili interlocutori e in questo davvero le tecnologie ci aiutano. Tanti ragazzi e tante famiglie si trovano in questo momento a dover fare delle scelte e noi nel limite del possibile, insieme ai loro professori, vorremmo che non si sentissero soli.” Tutte le attività messe in campo da IFOA col supporto della Provincia di Reggio Emilia nell’ambito delle Operazioni Orientative per il successo formativo attualmente continuano ad essere erogate in modalità online e costantemente aggiornate attraverso le piattaforme Facebook, Instagram e sito Orientanet.

Per informazioni contattare:
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Dopo il successo della prima annualità è stata approvata dalla Giunta Regionale, con Deliberazione n. 1721 del 21/10/2019, la seconda annualità delle OPERAZIONI ORIENTATIVE PER IL SUCCESSO FORMATIVO co-finanziate con risorse del Fondo Sociale Europeo Programma Operativo 2014/2020 Regione Emilia-Romagna.

Le Operazioni, che rientrano in un’azione provinciale di sistema coordinata dalla Provincia di Reggio Emilia, vengono realizzate da IFOA (titolare delle Operazioni) e da un partenariato composto dai seguenti enti: Fondazione Enaip Don G. Magnani, IAL Innovazione Apprendimento Lavoro Emilia Romagna S.r.l. Impresa Sociale, Associazione Emiliano – Romagnola di centri autonomi di formazione professionale – A.E.C.A, CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE “A. SIMONINI”, IRECOOP EMILIA ROMAGNA soc. coop., CIS S.CONS.R.L., Edili Reggio Emilia – Scuola – A.S.E. – Società cooperativa sociale, – FORMart, Demetra Formazione srl, ECIPAR Formazione e Servizi Innovativi per l’Artigianato e la PMI scrl, CENTRO FORMAZIONE PROFESSIONALE BASSA REGGIANA SOC. CONS. R.L., Centro Studio e Lavoro “La Cremeria” srl.
La fase di attuazione delle Operazioni orientative coinvolgerà scuole secondarie di primo e secondo grado, insegnanti, istituzioni del territorio, enti di formazione professionale e singoli utenti del territorio provinciale. Le operazioni orientative approvate sono state declinate in diversi progetti e si articolano nelle seguenti azioni:
– Azione 1: “L’ORIENTAMENTO SU MISURA” – II annualità, opportunità orientative e di promozione del successo formativo;
– Azione 2: “ORIENTA-NET – II annualità”, azione di sistema per la qualificazione, innovazione e valutazione delle azioni di orientamento e di promozione del successo formativo;
– Azione 3: “S.T.E.A.M. UP – II annualità”, azione di sistema per parità di genere.

Le 3 distinte Operazioni hanno l’obiettivo generale di rendere disponibile un sistema di azioni orientative e di supporto al successo formativo strutturato in una pluralità di interventi e opportunità integrate e complementari capaci di rispondere ai bisogni dei giovani di essere accompagnati nei propri percorsi educativi e formativi:
– “L’ORIENTAMENTO SU MISURA – II annualità” – Rif. PA 2019-12601/RER: opportunità orientative e di promozione del successo formativo articolate in azioni di orientamento specialistico individuale e in piccolo gruppo, azioni di accompagnamento nei percorsi individuali di transizione, laboratori formativi;
– “ORIENTA-NET – II annualità” – Rif. PA 2019-12603/RER: Azione di sistema che dovrà permettere di accompagnare l’erogazione di misure specialistiche e personalizzate di cui all’Operazione 1, nonché le specifiche misure per la parità di genere di cui all’Operazione 3, con una pluralità di interventi e servizi diffusi e un Presidio unitario territoriale;
– “S.T.E.A.M. UP – II annualità” – Rif. PA 2019-12604/RER: azione di sistema per la parità di genere. La finalità dell’azione è quella di: o contrastare gli stereotipi che vedono le ragazze scarsamente predisposte verso lo studio delle materie STEAM (Science Technology Engineering Arts Matematics); o stimolare l’acquisizione delle conoscenze delle materie STEAM, in particolare sulle tecnologie digitali, attraverso modalità innovative dei percorsi di apprendimento; o conoscere il sistema regionale della ricerca Rete Alta Tecnologia. Vista l’attuale situazione relativa al contenimento della diffusione del virus Covid-19, le attività orientative e seminariali sono erogabili a distanza. Per maggiori informazioni contattare Orientanet ai riferimenti di cui sotto:

Email: orientanet@provincia.re.it
Telefono: 0522 444196
Sito: www.orientanet-provincia-re.it
Indirizzo: Provincia di Reggio Emilia – Sede centrale: Corso Garibaldi, 59 – 42121 Reggio Emilia
Orari sportello: Martedì: 10.00 – 12.30 15.00 – 17.30 Giovedì: 10.00 – 12.30 Venerdì: 10.00 – 12.30

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In questo momento di grande incertezza e timore per l’intero paese è importante mantenere vivo il desiderio di fare e di crescere, continuare a lavorare alle idee e ai progetti, per essere pronti a ripartire con ancor maggior desiderio, entusiasmo e proposte quando sarà di nuovo possibile”. Queste le parole del Direttore Generale di Ifoa, Umberto Lonardoni. L’Ente di formazione ci tiene ad aggiornare tutti i propri collaboratori, utenti, aziende clienti, enti e istituzioni, sul rinnovato impegno nel perseguire la propria mission di ponte tra persone e imprese, tra territori e società nel momento particolarmente difficile che tutta Italia sta vivendo, reagendo con la riorganizzazione delle proprie attività.

All’indomani del Decreto Legge che ha esteso a tutto lo stivale nuove e ferree regole per contrastare la diffusione del Coronavirus, Ifoa ha infatti disposto immediatamente per tutte le proprie sedi nazionali la chiusura dei locali al pubblico e l’interruzione delle lezioni in aula. “Ci siamo quindi velocemente adeguati per continuare a diffondere Sapere Utile. Grazie al lavoro dei nostri dipendenti e dei tutor, dei tecnici e del Sistema Informativo, dal 9 al 13 marzo siamo riusciti a svolgere 44 webinar per un totale di 164 ore di lezione nelle sedi di Reggio Emilia, Parma, Modena e Bari” afferma Lonardoni. E continua: “Per i prossimi giorni sono state calendarizzate altre 72 videoconferenze per un totale di 275 ore di docenza virtuale, aggiungendo a quelle sopra citate anche le sedi di Mantova, Padova, Bologna e Milano. Il tutto è stato reso possibile anche grazie alle autorizzazioni avute in tempi veloci dalle Regioni e dai Fondi Interprofessionali, i quali hanno riconosciuto le attività formative svolte con questa modalità”. Se da un lato la formazione è stata la prima attività ad essere riorganizzata, Ifoa sta lavorando in contemporanea per permettere anche ad altri servizi, quali gli interventi di orientamento al lavoro, i colloqui di recruiting e di certificazione delle competenze, di proseguire con la nuova modalità a distanza, attrezzando circa il 90% dei 240 lavoratori dipendenti per il telelavoro. “Siamo riusciti a rispettare in modo ferreo l’invito delle Istituzioni a svuotare le sedi fisiche, per mettere in totale sicurezza i colleghi e permettere comunque la prosecuzione serena del lavoro di tutti gli uffici”, aggiunge il Direttore, per poi concludere: “Ifoa si è sempre definita come uno strumento di relazione formativa ed educativa, che pone nell’idea della condivisione e nell’accrescimento del Sapere Utile la sua ragione di essere. È chiaro che in una situazione come quella attuale si può pensare che questa relazione non sia più possibile, ma come è stato dimostrato, anche per noi di Ifoa questa condizione è una sfida di cambiamento e di ripensamento. Per questo tutte le attività che potevano in qualche modo essere trasformate da analogiche a digitali, sono state riviste e riorganizzate. In questa fase decisiva per ciascuno di noi, per le nostre famiglie e per il nostro paese, ci sentiamo ancor più responsabili del nostro operato perché, come diceva Antoine de Saint-Exupéry, – Ognuno è responsabile di tutti. Ognuno da solo è responsabile di tutti. Ognuno è l’unico responsabile di tutti”.

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Dopo il successo della prima annualità, è stata approvata dalla Giunta Regionale, con Deliberazione n. 1721 del 21/10/2019, la seconda annualità delle OPERAZIONI ORIENTATIVE PER IL SUCCESSO FORMATIVO co-finanziate con risorse del Fondo Sociale Europeo Programma Operativo 2014/2020 Regione EmiliaRomagna. Le Operazioni, che rientrano in un’azione provinciale di sistema coordinata dalla Provincia di Reggio Emilia, vengono realizzate da IFOA (titolare delle Operazioni) e da un partenariato composto dai seguenti enti: Fondazione Enaip Don G. Magnani, IAL Innovazione Apprendimento Lavoro Emilia Romagna S.r.l. Impresa Sociale, Associazione Emiliano – Romagnola di centri autonomi di formazione professionale – A.E.C.A, CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE “A. SIMONINI”, IRECOOP EMILIA ROMAGNA soc. coop., CIS S.CONS.R.L., Edili Reggio Emilia – Scuola – A.S.E. – Società cooperativa sociale, – FORMart, Demetra Formazione srl, ECIPAR Formazione e Servizi Innovativi per l’Artigianato e la PMI scrl, CENTRO FORMAZIONE PROFESSIONALE BASSA REGGIANA SOC. CONS. R.L., Centro Studio e Lavoro “La Cremeria” srl. La fase di attuazione delle operazioni orientative coinvolgerà scuole secondarie di primo e secondo grado, insegnanti, istituzioni del territorio, enti di formazione professionale e singoli utenti del territorio provinciale. Le operazioni orientative approvate sono state declinate in diversi progetti e si articolano nelle seguenti azioni:
– Azione 1: “L’ORIENTAMENTO SU MISURA” – II annualità, opportunità orientative e di promozione del successo formativo;
– Azione 2: “ORIENTA-NET – II annualità”, azione di sistema per la qualificazione, innovazione e valutazione delle azioni di orientamento e di promozione del successo formativo;
– Azione 3: “S.T.E.A.M. UP – II annualità”, azione di sistema per parità di genere.
Le 3 distinte Operazioni hanno l’obiettivo generale di rendere disponibile un sistema di azioni orientative e di supporto al successo formativo strutturato in una pluralità di interventi e opportunità integrate e complementari capaci di rispondere ai bisogni dei giovani di essere accompagnati nei propri percorsi educativi e formativi:
– “L’ORIENTAMENTO SU MISURA – II annualità” – Rif. PA 2019-12601/RER: opportunità orientative e di promozione del successo formativo articolate in azioni di orientamento specialistico individuale e in piccolo gruppo, azioni di accompagnamento nei percorsi individuali di transizione, laboratori formativi;
– “ORIENTA-NET – II annualità” – Rif. PA 2019-12603/RER: azione di sistema che dovrà permettere di accompagnare l’erogazione di misure specialistiche e personalizzate di cui all’Operazione 1, nonché le specifiche misure per la parità di genere di cui all’Operazione 3, con una pluralità di interventi e servizi diffusi e un Presidio unitario territoriale;
– “S.T.E.A.M. UP – II annualità” – Rif. PA 2019-12604/RER: azione di sistema per la parità di genere. La finalità dell’azione è quella di: o contrastare gli stereotipi che vedono le ragazze scarsamente predisposte verso lo studio delle materie STEAM (Science Technology Engineering Arts Mathematics); o stimolare l’acquisizione delle conoscenze delle materie STEAM, in particolare sulle tecnologie digitali, attraverso modalità innovative dei percorsi di apprendimento; o conoscere il sistema regionale della ricerca Rete Alta Tecnologia.

Per informazioni contattare:
Email: orientanet@provincia.re.it
Telefono: 0522 444196
Sito: www.orientanet-provincia-re.it
Provincia di Reggio Emilia – Sede centrale: Corso Garibaldi, 59 – 42121 Reggio Emilia
Orari sportello: Martedì: 10.00 – 12.30 / 15.00 – 17.30 Giovedì: 10.00 – 12.30 Venerdì: 10.00 – 12.30.

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Il Centro studi internazionali e comparati DEAL dell’Università di Modena e Reggio Emilia e Adapt, in collaborazione con Ifoa, hanno il piacere di annunciare il workshop informativo gratuito “Nuovi rischi per la salute e sicurezza sul lavoro: il caso del lavoro agile e i percorsi formativi in azienda (apprendistato, tirocini, alternanza)” che si terrà il prossimo 10 dicembre 2019 dalle 15.30 alle 18.30 presso il Dipartimento di Educazione e Scienze Umane, dell’Università di Modena e Reggio Emilia, Palazzo Dossetti, viale Antonio Allegri, 9 (Aula D2.8).

Obiettivo del workshop è analizzare e discutere il tema dei rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori con particolare riferimento al lavoro agile e ai percorsi formativi aziendali tra i quali l’apprendistato, il tirocinio e l’alternanza. Il workshop prevede un coinvolgimento attivo delle aziende che presenteranno casi concreti di implementazione di tali strumenti in azienda e si confronteranno sulle opportunità e sui rischi ad essi connessi.

L’iniziativa rientra nel più ampio progetto di ricerca La normativa di salute e sicurezza sul lavoro e la tutela assicurativa alla prova della IV rivoluzione industriale, co-finanziato da INAIL che vede coinvolti il Centro studi internazionali e comparati DEAL e ADAPT. Il progetto ha la finalità di studiare le profonde trasformazioni del mondo del lavoro connesse alla digitalizzazione del lavoro e ai suoi effetti anche rispetto alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. “Cambia il lavoro, lo sappiamo. Ma che impatto ha questa trasformazione sulle normative di salute e sicurezza? Come gestire un tirocinante o uno studente dell’alternanza? Quali responsabilità e rischi per gli open-space e gli spazi di coworking? E il lavoro agile? Su questo ci confronteremo” sottolinea il Prof. Michele Tiraboschi, Direttore del Centro studi DEAL dell’Università di Modena e Reggio Emilia, che aprirà il workshop e presenterà anche la neonata piattaforma di collaborazione, “grazie alla quale”, continua Tiraboschi “auspichiamo di fornire un piccolo contributo alla modernizzazione dell’assetto istituzionale e della normativa, anche contrattuale, di prevenzione e di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, anche grazie al confronto con gli addetti ai lavori, imprese, istituzioni e le parti sociali”.

Il Direttore di Ifoa Umberto Lonardoni sul tema: “I percorsi di istruzione e formazione sono in continua evoluzione, alla ricerca di costanti interazioni con il mondo del lavoro. L’attività formativa d’aula è ora sempre più integrata con esperienze concrete di formazione on the job, dentro e al fianco delle aziende” e aggiunge che “La nuova normativa sulla rimodulazione delle tariffe dei premi assicurativi adegua e aggiorna giustamente le modalità di tutela della sicurezza e della salute dei percorsi formativi svolti in azienda da tirocinanti, stagisti e apprendisti, ma lascia ancora aperti problemi rilevanti sulle modalità applicative e sugli effetti economici delle nuove tariffe che, si auspica, possano essere approfonditi e superati quanto prima”. La partecipazione al workshop è libera previa iscrizione a questo link. Per informazioni e approfondimenti: http://bit.ly/salusAdaptPiattaformaStudioeProgettazione

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Si chiama Smart IT Profiles for Empowerment, Inclusion and Employability il nuovo programma formativo nato dalla competenza e dall’esperienza pluriennale di Ifoa nella progettazione didattica e con il sostegno di J.P. Morgan. Smart IT nasce in risposta ad un mercato del lavoro con un bisogno crescente ed impellente di figure specializzate dell’Information Technology (IT). La mancanza di programmatori, sistemisti, esperti di Big Data e nuove tecnologie rappresenta un problema reale per le aziende dell’IT e fornisce un’ottima occasione di formazione per giovani alla ricerca di lavoro ed interessati a ricoprire questi ruoli.

Perché dunque non cogliere questa opportunità?

Smart IT Profiles for Empowerment, Inclusion and Employability ha l’obiettivo di aiutare i giovani della regione Lombardia a sviluppare le competenze necessarie per avere successo nei loro percorsi professionali, offrendo corsi che affianchino la formazione in aula ad un tirocinio extracurricolare in azienda.

Partirà a breve a Milano il corso SVILUPPATORE SOFTWARE, della durata di 500 ore di formazione in aula seguite da tirocinio extracurriculare. A Mantova è invece in partenza il corso SUPPORTO HELP DESK della durata di 450 ore di formazione in aula, seguite da tirocinio extracurriculare.

In aggiunta alla formazione tecnica in aula ed in azienda, questi percorsi offrono anche un’opportunità di personal empowerment, dedicato alla formazione delle competenze trasversali, le cosiddette soft-skills, sempre più ricercate dalle aziende come vero valore aggiunto. A seguito della formazione, i partecipanti al Programma potranno inoltre accedere ad ulteriori servizi che promuoveranno l’accompagnamento al lavoro, come consulenza individuale e accesso a tirocini ed apprendistato.

Il Direttore di Ifoa, Umberto Lonardoni, sul progetto SmartIT Profiles, dichiara che “il sostegno di J.P. Morgan per la realizzazione di percorsi gratuiti in area ICT sul territorio lombardo rappresenta un tassello fondamentale per Ifoa nell’ambito della costruzione del proprio campus digitale, luogo ove le aziende hanno la garanzia di trovare persone formate e pronte per l’inserimento occupazionale su competenze così difficili da trovare sul mercato”. E conclude che, “unitamente a questo obiettivo, l’opportunità che vogliamo cogliere con questo progetto è quella di supportare attivamente nella ricerca di lavoro persone che, senza il supporto di una struttura formativa, avrebbero concrete difficoltà, agendo, quindi da promotore di sviluppo, inclusione e occupabilità”.

Per informazioni e approfondimenti: https://www.ifoa.it/sedi/sede-di-milano/information-technology-in-lombardia/

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Adecco, società di The Adecco Group che sviluppa e valorizza il capitale umano, Baker Hughes, azienda di tecnologia al servizio del settore dell’energia (che in Italia opera principalmente attraverso Nuovo Pignone) e IFOA, agenzia di formazione e servizi delle Camere di Commercio, in collaborazione con il Politecnico di Bari e l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore IISS Marconi, lanciano un progetto di apprendistato di I livello della durata di un anno, che coinvolgerà 20 profili tra neo diplomati e neo laureati. Le società e gli enti protagonisti, riuniti in un’associazione temporanea di scopo (ATS), hanno come obiettivo la formazione e l’inserimento lavorativo di 20 figure nel campo dell’industria meccanica, fornendo a livello teorico e pratico le competenze richieste da aziende metalmeccaniche come Baker Hughes, formando le figure professionali del futuro e combattendo la dispersione scolastica. Adecco, che si occuperà del processo di selezione, ricerca due tipologie di candidati: da un lato giovani con diploma di istruzione secondaria superiore, preferibilmente ad indirizzo tecnico (meccanico, industriale, professionale, nautico, scientifico) e conseguito tra il 2011 e il 2019, per un percorso che li formerà a operatori di produzione (operatori macchine utensili e addetti al montaggio meccanico); dall’altro giovani laureati in ingegneria triennale di primo livello (meccanica, elettrica, elettronica, gestionale, automazione) per un percorso impiegatizio (progettisti e ingegneri industriali). L’esperienza, garantita da un contratto di apprendistato di I° livello tramite Adecco, si articolerà in una formazione in aula da 300 ore da svolgere all’inizio del percorso, metà a cura dei docenti di IFOA e metà gestite da tecnici di Baker Hughes, e in una formazione on the job pari a 600 ore nell’arco dell’anno da svolgersi principalmente presso lo stabilimento Nuovo Pignone di Bari di Baker Hughes. Durante questo periodo i candidati saranno a tutti gli effetti dipendenti dell’azienda con medesimi orari e diritti. “Questo nuovo progetto di formazione e training on the job permetterà a 20 candidati di acquisire competenze specifiche per iniziare una carriera di successo nell’industria meccanica e nell’ingegneria della produzione”, ha commentato Fabio delle Foglie, Direttore di filiale di Modugno di Adecco Italia. “Per costruire il percorso abbiamo collaborato con partner d’eccezione e siamo certi che quest’opportunità porterà valore aggiunto al territorio e a coloro che verranno formati”.

“Baker Hughes conferma ancora una volta il proprio impegno a favore della formazione, per contribuire a creare profili immediatamente spendibili nel mondo del lavoro, grazie alla collaborazione virtuosa tra mondo produttivo, agenzie per il lavoro e mondo della formazione” ha commentato Enrico Mangialardo, Direttore per il business Pompe e Valvole di Baker Hughes e Responsabile dello stabilimento Nuovo Pignone di Bari. “L’obiettivo e l’auspicio è che un programma di questo tipo sviluppato a Bari, nel Mezzogiorno, possa contribuire a sviluppare know-how di eccellenza e positivi impatti occupazionali su tutto il territorio di Bari, e conferma la volontà dell’azienda ad investire nelle comunità dove è presente”. “Questo progetto è un esempio concreto di contrasto al mismatch tra domanda ed offerta di lavoro, ha aggiunto Vito Brugnola, Responsabile IFOA Area Puglia, particolarmente acuto per profili tecnici anche in territori ad alta disoccupazione come il Mezzogiorno; frutto di una forte volontà di collaborazione diretta tra aziende, scuola e università, vero presupposto del sistema duale, e testimonianza di una regione, la Puglia, in forte e positivo movimento, in grado di offrire un futuro professionale e di vita ai suoi giovani talenti”. “Una sperimentazione”, conclude Brugnola, “resa possibile dalla Regione Puglia che ha previsto uno specifico bando e che IFOA ha progettato e costruito nella certezza che possa diventare una buona pratica a vantaggio di giovani e imprese da replicare anche con altre aziende e in altri territori regionali e nazionali”.
Per candidarsi, è necessario consultare i seguenti link:
• Impiegati https://go0.it/dRrg5
• Operatori di produzione https://go0.it/GkLxL
L’inizio del percorso di training è previsto per il 2 dicembre 2019 presso la sede di Baker Hughes a Bari.

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La suggestiva cornice dell’Hotel Posta di Reggio Emilia ha ospitato lo scorso 10 ottobre un esclusivo convegno internazionale per celebrare i venticinque anni di attività del Consorzio Ulixes EEIG (European Union Training and Research) e dei suoi membri. Un’agenda fitta ha visto alternarsi i nomi più importanti che hanno dato vita a questo ambizioso progetto, insieme ai rappresentanti delle istituzioni europee e locali, che si sono passati la parola per raccontare la nascita di Ulixes, la sua evoluzione negli anni, così come il cambiamento del concetto di formazione professionale in Europa. Ulixes è nato il 21 settembre 1994, quando l’Unione Europea aveva ancora “solo” 12 paesi, non c’era l’Euro, non c’era Schengen, la rete e la comunicazione multimediale erano ad uno stadio definibile come “primitivo” rispetto ad oggi. In quel contesto però alcune persone dall’Italia, Spagna, Regno Unito, Grecia, Francia avevano già capito l’importanza di mettersi in contatto, lavorare insieme, condividere esperienze. Quello che doveva essere un progetto quadriennale era in realtà destinato a durare molto di più.

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Con la partecipazione straordinaria di Annalisa Magone, CEO di Torino Nord Ovest Srl, esperta di innovazione e comunicazione, la sede Ifoa di Reggio Emilia il 9 ottobre scorso ha organizzato un evento unico per le aziende, che è stato occasione di confronto e dibattito sulla trasformazione digitale che stiamo attraversando.
Il seminario è stato realizzato nell’ambito del Piano formativo “FORM.A.ME.C.”, ultimo di numerosi piani che Ifoa realizza da molti anni con Fondimpresa per la formazione dei lavoratori di aziende metalmeccaniche.
L’evento è stato aperto da Umberto Lonardoni, Direttore Generale di Ifoa, che ha delineato il ruolo e l’esperienza di Ifoa nel sostenere con la formazione continua l’innovazione in azienda, per lasciare poi la parola ad Annalisa Magone. La CEO di Torino Nord Ovest Srl, impresa sociale che svolge attività di studio, consulenza, valutazione e proposta nel campo della ricerca socioeconomica, ha introdotto il tema della trasformazione digitale, stimolando il pubblico con le storie di persone e di imprese interpreti di una crescita tecnologica anche in piccole realtà, come le PMI. Questi esempi sono serviti ad aprire un confronto con le esperienze delle aziende reggiane presenti, che hanno raccontato come stanno affrontando l’innovazione tecnologica nelle loro realtà, che investimenti stanno facendo e gli sforzi necessari per trasformare la forza lavoro.
“Le aziende devono puntare sul capitale umano fresco, non necessariamente giovanissimo, ma anche con un po’ di esperienza, quell’esperienza che sia tale da non ostacolare il cambiamento e l’innovazione”, ha commentato Magone al termine dell’incontro “ed è compito dell’azienda compenetrare tutta la sua tradizione, tutto ciò che sa con tutto ciò che non sa e viene da fuori”. Quindi, a prescindere dalle conoscenze tecniche specifiche, ha evidenziato su cosa ogni giovane dovrebbe puntare per riuscire ad essere uno dei protagonisti dell’azienda di domani: “devi studiare, devi formarti su ciò che ti piace e avere pazienza”. Una lezione apparentemente semplice, ma che prevede passaggi non così scontati: per i giovani il riconoscimento delle proprie attitudini e aspirazioni e il darsi tempo per crescere e, per le aziende, la valorizzazione della persona, processi senza i quali nessuna vera innovazione è possibile.

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Anche nel 2018 l’Istituto di Formazione delle Camere di Commercio continua a crescere e forma più di 30.000 persone in tutta Italia.

È tempo di Assemblea di approvazione di Bilancio anche per IFOA l’istituto di formazione con sede a Reggio Emilia partecipato dalle Camere di Commercio. Ed è un bilancio più che positivo quello che è stato presentato oggi 20 giugno alla presenza anche di Morena Diazzi, Direttore Generale DG Economia della Conoscenza, del Lavoro e dell’Impresa Regione Emilia-Romagna. Ricavi che si incrementano di quasi un milione di euro rispetto al 2017 arrivando a superare i 18 milioni a cui si aggiungono quelli della controllata IFOA MANAGEMENT srl per circa 1 milione e mezzo. Un avanzo di gestione positivo per quasi 300 mila euro prima delle imposte e una crescita che negli ultimi anni ha visto aumentare i ricavi del 38% e consolidare il patrimonio ben oltre i 4 milioni di euro.
Ma come sempre l’Assemblea è anche l’occasione per fornire una sorta di rendiconto dei risultati di impatto sociale che IFOA riesce a sviluppare con la propria attività.
Nel 2018 IFOA ha formato oltre 30.000 persone, di cui 1.260 sono ragazzi che hanno aderito a diverse tipologie di corsi mirati ad agevolare il loro ingresso nel mondo del lavoro. A 6 mesi dalla conclusione di tali corsi hanno trovato occupazione in media l’81% degli allievi, con punte dell’87% per alcuni percorsi. Oltre 11.000 sono i lavoratori coinvolti in piani formativi realizzati per quasi 2.000 aziende, 7.240 gli apprendisti che hanno aderito alla formazione prevista dal contratto, oltre 4.400 i tirocini attivati in Italia e all’estero e quasi 5.000 le persone che hanno svolto corsi sulla sicurezza. Sono 20 i progetti presentati a livello europeo con il coinvolgimento di oltre 100 partner internazionali. Infine nel 2018 IFOA ha svolto anche l’attività di Agenzia per il Lavoro selezionando oltre 5.000 candidati per aziende che ricercavano nuovi lavoratori.

Umberto Lonardoni, direttore generale di IFOA: «IFOA è un’organizzazione senza scopo di lucro capace però di trovare sul mercato il proprio equilibrio economico. La sua dimensione nazionale con la presenza in dieci regioni, il continuo investimento su nuove professionalità e competenze (che vedono oggi oltre 200 persone lavorare in IFOA stabilmente e oltre 1.000 docenti), la ricchezza di contenuti e di esperienze che in tanti anni abbiamo accumulato ci rendono capaci di confrontarci con la complessità del mercato del lavoro e con una realtà produttiva ed economica che cambia ed innova sempre più velocemente. Noi crediamo che la sfida per le persone e per le imprese sarà sempre di più nella capacità di far crescere le proprie competenze e per queste persone e per queste imprese IFOA vuole essere un partner affidabile su cui poter contare. Quello che spesso manca è la fiducia sul futuro, ma la cosa più bella che ci capita nel nostro lavoro è vedere quella scintilla che si accende dall’incontro fra un ragazzo che scopre il proprio potenziale e il proprio talento e un’impresa che diventa più competitiva investendo su di lui. IFOA è un ponte fra queste due sponde».

«Siamo molto soddisfatti – sottolinea il presidente della Camera di Commercio di Reggio Emilia, Stefano Landi – dei risultati generati dal lavoro di Ifoa e, in particolare, di quelli che si riferiscono agli ingressi al lavoro dei giovani che si sono formati in questo Istituto”. “Il bilancio, su questo fronte – prosegue Landi – ci dice due cose essenziali: da una parte che la formazione messa in campo è saldamente ancorata alle esigenze delle imprese e, dall’altra, che questi percorsi possono concorrere davvero a ridurre ulteriormente quella disoccupazione giovanile che già si è scesa dal 17,4% del 2014 al 9,9% del 2018».

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Reggio Emilia, 15 maggio 2019

Gentile Direttore,

come noto il prossimo 26 maggio oltre alle elezioni amministrative si terranno le elezioni per il rinnovo del parlamento europeo. A giudicare tuttavia da quanto poco se ne parla mi pare di poter dire che si attribuisca a questo evento un’importanza marginale.
Il dibattito su cosa sia l’Europa e perché “serva” a ciascuno di noi a me pare poverissimo.
Sembra davvero che l’Europa non abbia particolare utilità e quindi non interessi a nessuno. Ma ci sono fatti che smentiscono questa ipotesi: noto, ad esempio, come contrariamente al passato oggi, anche tra i partiti italiani cosiddetti sovranisti ed euroscettici, non ce ne sia uno che preveda nel proprio “programma” l’uscita dall’Europa, e come la stessa Brexit abbia messo in luce le difficoltà di “uscire” e gli annessi rischi e problemi per la vita delle persone. Ma per non apparire astratto vorrei offrire qualche spunto su come l’importanza dell’Europa effettivamente tocchi ciascuno di noi.

Intanto senza il sistema dei Fondi Strutturali Europei in provincia di Reggio Emilia verrebbero a mancare ben 140 milioni di euro: il dato, estratto dal portale del Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ci dice che nella nostra provincia negli ultimi tre anni sono stati finanziati con Fondi Europei (FSE, FESR) progetti per più di 70 milioni di euro a cui, per obbligo di cofinanziamento, ne sono stati aggiunti altrettanti di fondi Nazionali e Regionali.

E a cosa sono serviti questi soldi? Elenco qualche esempio: l’infrastrutturazione della Banda ultralarga nel nostro territorio per avere internet più diffuso e più veloce, il restauro dei Chiostri di san Pietro, gli interventi nel parco dell’Appennino, i progetti di ricerca e sviluppo fatti da alcune nostre aziende insieme con Università e centri di ricerca, il sostegno alle aziende agricole del nostro Appennino, il supporto all’internazionalizzazione e alla digitalizzazione delle nostre imprese, la predisposizione di nuovi laboratori e l’adeguamento degli edifici per alcune scuole.

Ma soprattutto oltre a questi interventi più “infrastrutturali” ce ne sono altri che riguardano i nostri ragazzi. È grazie ai fondi europei se molti di loro hanno potuto formarsi, viaggiare, fare stage in Italia e all’estero, trovare lavoro oppure fare delle nuove imprese. Ma non solo. Le persone più in difficolta, come ad esempio le persone con disabilità, hanno potuto avere opportunità di inserimento lavorativo e di accompagnamento. Se ciascuno di noi riflette ha probabilmente almeno un familiare o un conoscente che ha beneficiato di qualcuna di queste opportunità. Che fra l’altro sono state sviluppate in una logica di sussidiarietà, cioè dando ai territori e alle realtà locali la possibilità spendere effettivamente le risorse per progettare e realizzare le risposte ai propri bisogni.

Se mi è consentito un riferimento più personale posso dire che senza l’Europa una realtà come IFOA non sarebbe mai esistita. Certo si potrebbe pensare che questo non sia un grande problema. Tuttavia in questi quasi ormai 50 anni di attività IFOA ha formato migliaia di ragazzi su questo territorio contribuendo in maniera importante allo sviluppo delle loro carriere lavorative e più in generale della nostra provincia e del tessuto produttivo locale. E questo è stato possibile anche grazie ai Fondi Europei. Ma come IFOA ci sono anche tante altre realtà che grazie al contributo europeo hanno reso le nostre città più ricche, più solidali, più belle, più ecologiche, più tecnologiche, più internazionali.
Sarebbe stato meglio che queste realtà non avessero avuto possibilità di esistere? Non credo proprio.
Certo, con questo, non voglio dire che tutto vada bene. Ma proprio a partire dal riconoscimento dell’importanza per noi e per le nostre comunità dell’istituzione europea, aumenta per ciascuno la responsabilità di scegliere candidati credibili e competenti e chiedere loro di continuare a sostenere questa creatività e operosità che c’è nella società. Si chiama sussidiarietà ed è il principio che ha fatto nascere l’Europa insieme ad una solidarietà che ci ha consentito di vivere in pace per tanti anni. Non mi sembra poco, ed è il motivo per cui il 26 maggio andrò a votare per questa Europa che mi è così vicina.

La ringrazio per l’ospitalità,
Umberto Lonardoni, direttore di IFOA

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Reggio Emilia, 15 maggio 2019

Gentile Direttore,

come noto il prossimo 26 maggio oltre alle elezioni amministrative si terranno le elezioni per il rinnovo del parlamento europeo. A giudicare tuttavia da quanto poco se ne parla mi pare di poter dire che si attribuisca a questo evento un’importanza marginale.
Il dibattito su cosa sia l’Europa e perché “serva” a ciascuno di noi a me pare poverissimo.
Sembra davvero che l’Europa non abbia particolare utilità e quindi non interessi a nessuno. Ma ci sono fatti che smentiscono questa ipotesi: noto, ad esempio, come contrariamente al passato oggi, anche tra i partiti italiani cosiddetti sovranisti ed euroscettici, non ce ne sia uno che preveda nel proprio “programma” l’uscita dall’Europa, e come la stessa Brexit abbia messo in luce le difficoltà di “uscire” e gli annessi rischi e problemi per la vita delle persone. Ma per non apparire astratto vorrei offrire qualche spunto su come l’importanza dell’Europa effettivamente tocchi ciascuno di noi.

Intanto senza il sistema dei Fondi Strutturali Europei in provincia di Reggio Emilia verrebbero a mancare ben 140 milioni di euro: il dato, estratto dal portale del Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ci dice che nella nostra provincia negli ultimi tre anni sono stati finanziati con Fondi Europei (FSE, FESR) progetti per più di 70 milioni di euro a cui, per obbligo di cofinanziamento, ne sono stati aggiunti altrettanti di fondi Nazionali e Regionali.

E a cosa sono serviti questi soldi? Elenco qualche esempio: l’infrastrutturazione della Banda ultralarga nel nostro territorio per avere internet più diffuso e più veloce, il restauro dei Chiostri di san Pietro, gli interventi nel parco dell’Appennino, i progetti di ricerca e sviluppo fatti da alcune nostre aziende insieme con Università e centri di ricerca, il sostegno alle aziende agricole del nostro Appennino, il supporto all’internazionalizzazione e alla digitalizzazione delle nostre imprese, la predisposizione di nuovi laboratori e l’adeguamento degli edifici per alcune scuole.

Ma soprattutto oltre a questi interventi più “infrastrutturali” ce ne sono altri che riguardano i nostri ragazzi. È grazie ai fondi europei se molti di loro hanno potuto formarsi, viaggiare, fare stage in Italia e all’estero, trovare lavoro oppure fare delle nuove imprese. Ma non solo. Le persone più in difficolta, come ad esempio le persone con disabilità, hanno potuto avere opportunità di inserimento lavorativo e di accompagnamento. Se ciascuno di noi riflette ha probabilmente almeno un familiare o un conoscente che ha beneficiato di qualcuna di queste opportunità. Che fra l’altro sono state sviluppate in una logica di sussidiarietà, cioè dando ai territori e alle realtà locali la possibilità spendere effettivamente le risorse per progettare e realizzare le risposte ai propri bisogni.

Se mi è consentito un riferimento più personale posso dire che senza l’Europa una realtà come IFOA non sarebbe mai esistita. Certo si potrebbe pensare che questo non sia un grande problema. Tuttavia in questi quasi ormai 50 anni di attività IFOA ha formato migliaia di ragazzi su questo territorio contribuendo in maniera importante allo sviluppo delle loro carriere lavorative e più in generale della nostra provincia e del tessuto produttivo locale. E questo è stato possibile anche grazie ai Fondi Europei. Ma come IFOA ci sono anche tante altre realtà che grazie al contributo europeo hanno reso le nostre città più ricche, più solidali, più belle, più ecologiche, più tecnologiche, più internazionali.
Sarebbe stato meglio che queste realtà non avessero avuto possibilità di esistere? Non credo proprio.
Certo, con questo, non voglio dire che tutto vada bene. Ma proprio a partire dal riconoscimento dell’importanza per noi e per le nostre comunità dell’istituzione europea, aumenta per ciascuno la responsabilità di scegliere candidati credibili e competenti e chiedere loro di continuare a sostenere questa creatività e operosità che c’è nella società. Si chiama sussidiarietà ed è il principio che ha fatto nascere l’Europa insieme ad una solidarietà che ci ha consentito di vivere in pace per tanti anni. Non mi sembra poco, ed è il motivo per cui il 26 maggio andrò a votare per questa Europa che mi è così vicina.

La ringrazio per l’ospitalità,
Umberto Lonardoni, direttore di IFOA

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DIGITAL MATCHING DAY 2019
Il 10 maggio a Reggio Emilia gli allievi formati da Ifoa si presentano alle aziende come nuovi tecnici esperti del digitale e di industria 4.0

[Reggio Emilia, 7 maggio 2019] Vogliamo proseguire il dialogo con le aziende sulle professionalità richieste dal lavoro modernizzato dell’industria 4.0. L’occasione è il Digital Matching Day 2019, la seconda edizione del convegno che Ifoa organizza a Reggio Emilia venerdì 10 maggio presso il Centro Internazionale Loris Malaguzzi con inizio alle ore 14.30.

Un appuntamento dedicato alle aziende per favorirle nella conoscenza degli allievi che in Ifoa hanno concluso percorsi diversi di formazione in ambito tecnologico-digitale e che, come nuovi esperti del settore, sono pronti a portare innovazione nel mondo del lavoro. Sono i tecnici di prodotto multimediale, di programmazione e sviluppo software, di disegno e progettazione industriale, digital marketer ed esperti di communication e design.

Dopo l’introduzione di Umberto Lonardoni, direttore di Ifoa, il convegno si concentrerà sugli allievi che si presenteranno illustrando i project work che hanno realizzato nella fase finale della formazione. I project work sono la risposta e le soluzioni a specifici problemi posti da aziende partner di Ifoa: si tratta di lavori pratici, un primo biglietto da visita che mette in evidenza le competenze acquisite dai ragazzi e la maturità raggiunta da ogni profilo. Interverranno anche diversi docenti che hanno accompagnato gli allievi nella realizzazione dei progetti: Manuel Reitano, Trainer comunicazione e Project Manager, Enrica Menozzi, Mobile Publishing Strategist, Paolo Facini, Trainer in marketing & fashion consultant, Massimo Nannini, Consulente aziendale, software architect, Iot e Virtual Reality specialist, Cecilia Pedroni, Consulente di Comunicazione ed esperta in Strategie e Lorenzo Bernieri, Trainer specializzato sistemi cad 2D/3D e Additive Manufacturing.

Alle aziende presenti sarà data l’opportunità, tramite assegnazione di una password, di consultare in una piattaforma dedicata i profili professionali pronti per l’inserimento in azienda e selezionare le preferenze.
Il convegno si chiuderà con un inquadramento dell’attività complessiva di Ifoa legata ai temi del digitale e di industria 4.0 tra cui le sperimentazioni innovative che arrivano dalla partecipazione ai progetti europei, la formazione continua e l’attività del Campus Digitale, il sistema ideato da Ifoa che unisce indagine dei bisogni e formazione su tecnologie dell’informazione e comunicazione per arrivare ad offrire alle aziende professionalità al passo con la digital transformation.

IL PROGRAMMA
https://www.ifoa.it/evento/digital-matching-day-2-edizione/

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Ifoa e Tabulaex: i Big Data al servizio dell’Agenzia per il Lavoro

Nuova collaborazione per l’utilizzo di WollyBI, il software che legge il mercato del lavoro

Reggio Emilia, 15 aprile 2019 – È assodato che i Big Data siano divenuti uno strumento imprescindibile per elaborare, in contesti soprattutto di business, analisi efficaci su perimetri ampiamente estesi ed eterogenei, allo scopo di scoprire legami tra fenomeni diversi e prevedere quelli futuri. Insomma raccogliere e saper interpretare l’enorme quantità di dati prodotti dai sistemi informativi ci permette di individuare le tendenze e le dinamiche dei vari settori, tra cui, per esempio quello del mercato del lavoro.

Si colloca in questo scenario la stretta di mano tra Ifoa, ente di formazione e agenzia per il lavoro che ha nel suo core-business una formazione al passo coi tempi, attenta a cogliere i mutamenti economici, culturali e sociali, e Tabulaex, società del gruppo Burning Glass Technology con sede a Milano e spin-off accreditato dell’Università di Milano-Bicocca, che opera nell’ambito dell’analisi del mercato del lavoro, fornendo a livello globale soluzioni software per analizzare i dati di questo settore.

Ifoa oggi è in prima linea sui Big Data con il progetto Data Lab finanziato dalla Regione Emilia Romagna e dal Fondo Sociale Europeo, un programma di formazione all’avanguardia per neolaureati di tutti gli indirizzi degli atenei regionali, che ha lo scopo di dare ai giovani le competenze chiave su innovazione tecnologica, digitalizzazione dell’informazione e dei dati. Tabulaex fornisce metodologie innovative, strumenti analitici e di visualizzazione di dati digitali (strutturati e non strutturati) per supportare i decisori, migliorare i processi aziendali e abilitare nuovi modelli di business basati sui dati in organizzazioni private e governative.

“Per Ifoa, che di recente è anche Agenzia per il Lavoro e offre un servizio di consulenza specializzato a chi è in cerca di occupazione, il potenziale dei Big Data nell’ambito del mercato del lavoro è altissimo e la loro lettura consente di capirne le tendenze sotto diversi punti di vista, come le professioni più richieste a seconda dell’area geografica, i profili emergenti e le competenze”, riferisce il Direttore Generale di Ifoa, Umberto Lonardoni, ed aggiunge “Per questo Ifoa ha deciso di dotarsi di un evoluto osservatorio digitale per comprendere ancora meglio il mercato del lavoro su scala nazionale e fornire all’utente un servizio sempre più mirato e customizzato, consigliandogli le scelte in linea con le aspettative del mondo reale. L’utilizzo di WollyBI, software creato da Tabulaex, ci permetterà di estrapolare, classificare ed elaborare i Big Data relativi al mercato del lavoro: annunci, professioni, competenze nei vari settori economici. Avremo così modo di far incontrare i fabbisogni delle aziende, ricercando persone sui profili più richiesti, con le esigenze di coloro che si rivolgono a noi in cerca di occupazione, orientandoli, formandoli e accompagnandoli verso i profili più in auge, lavorando per potenziare le loro competenze tecniche e trasversali. Anche attraverso questa collaborazione Ifoa conferma la sua mission quale ponte tra aziende e persone”.

Alberto Daprà, Managing Director di Tabulaex, conclude: “Sono estremamente soddisfatto della collaborazione nata con l’ente di formazione Ifoa. L’approccio altamente innovativo di WollyBI, basato su tecniche di analisi real time dei Big Data, garantisce una panoramica dettagliata dell’andamento del mondo del lavoro. Avere una visione completa delle professioni e delle skill richieste dalle aziende, permette la realizzazione di corsi di formazione ad hoc, che potenziano così il match tra domanda e offerta. In un mercato cosi dinamico, è di fondamentale importanza poter disporre di dati tempestivi, che siano in grado di cogliere i cambiamenti in atto in relazione alla domanda di competenze richieste dalle aziende.”

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Operazioni orientative per il successo formativo

Reggio Emilia, 13 marzo 2019_Sono ormai prossime all’avvio le OPERAZIONI ORIENTATIVE PER IL SUCCESSO FORMATIVO co-finanziate con risorse del Fondo Sociale Europeo Programma Operativo 2014/2020 Regione Emilia-Romagna approvate con DGR n. 2142 del 10/12/2018).

Le Operazioni, che rientrano in un’azione provinciale di sistema coordinata dalla Provincia di Reggio Emilia, in collaborazione con scuole, università, Istituzioni ed altri attori del sistema socio educativo locale, vengono realizzate da IFOA (titolare delle Operazioni) e da un partenariato composto dai seguenti enti: Fondazione Enaip Don G. Magnani, IAL Innovazione Apprendimento Lavoro Emilia Romagna S.r.l. Impresa Sociale, Associazione Emiliano – Romagnola di centri autonomi di formazione professionale – A.E.C.A,  CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE “A. SIMONINI”,  IRECOOP EMILIA ROMAGNA soc. coop., CIS S.CONS.R.L., Edili Reggio Emilia – Scuola – A.S.E. – Società cooperativa sociale, – FORMart, Demetra Formazione srl, ECIPAR Formazione e Servizi Innovativi per l’Artigianato e la PMI scrl, CENTRO FORMAZIONE PROFESSIONALE BASSA REGGIANA SOC. CONS. R.L (promotore).

Le 3 distinte Operazioni hanno l’obiettivo generale di rendere disponibile un sistema di azioni orientative e di supporto al successo formativo strutturato in una pluralità di interventi e opportunità integrate e complementari capaci di rispondere ai bisogni dei giovani di essere accompagnati nei propri percorsi educativi e formativi:

  • “L’ORIENTAMENTO SU MISURA” – Rif. PA 2018-10713/RER. Si tratta di Opportunità orientative e di promozione del successo formativo articolate in azioni di orientamento specialistico individuale e in piccolo gruppo, azioni di accompagnamento nei percorsi individuali di transizione, laboratori formativi
  • “ORIENTA-NET” – Rif. PA 2018-10715/RER. Si tratta di un’Azione di sistema che dovrà permettere di accompagnare l’erogazione di misure specialistiche e personalizzate di cui all’Operazione 1, nonché le specifiche misure per la parità di genere di cui all’Operazione 3, con una pluralità di interventi e servizi diffusi e un Presidio unitario territoriale
  • “S.T.E.A.M. UP” – Rif. PA 2018-10716/RER. Azione di sistema per la parità di genere: uno degli stereotipi di genere riguarda l’ambito delle discipline STEAM (Science Technology Engineering Arts Matematics) dove persiste l’idea che esse siano più adatte ai ragazzi che alle ragazze. La finalità dell’azione è dunque quella di:
    • contrastare gli stereotipi che vedono le ragazze scarsamente predisposte verso lo studio delle materie STEAM;
    • stimolare l’acquisizione delle conoscenze delle materie STEAM, in particolare sulle tecnologie digitali, attraverso modalità innovative dei percorsi di apprendimento;
    • conoscere il sistema regionale della ricerca Rete Alta Tecnologia.

 

Per informazioni contattare:
Ifoa:  0522-329111
email: bilzi@ifoa.it

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Operazioni orientative per il successo formativo

Reggio Emilia, 13 marzo 2019_Sono ormai prossime all’avvio le OPERAZIONI ORIENTATIVE PER IL SUCCESSO FORMATIVO co-finanziate con risorse del Fondo Sociale Europeo Programma Operativo 2014/2020 Regione Emilia-Romagna approvate con DGR n. 2142 del 10/12/2018).

Le Operazioni, che rientrano in un’azione provinciale di sistema coordinata dalla Provincia di Reggio Emilia, in collaborazione con scuole, università, Istituzioni ed altri attori del sistema socio educativo locale, vengono realizzate da IFOA (titolare delle Operazioni) e da un partenariato composto dai seguenti enti: Fondazione Enaip Don G. Magnani, IAL Innovazione Apprendimento Lavoro Emilia Romagna S.r.l. Impresa Sociale, Associazione Emiliano – Romagnola di centri autonomi di formazione professionale – A.E.C.A,  CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE “A. SIMONINI”,  IRECOOP EMILIA ROMAGNA soc. coop., CIS S.CONS.R.L., Edili Reggio Emilia – Scuola – A.S.E. – Società cooperativa sociale, – FORMart, Demetra Formazione srl, ECIPAR Formazione e Servizi Innovativi per l’Artigianato e la PMI scrl, CENTRO FORMAZIONE PROFESSIONALE BASSA REGGIANA SOC. CONS. R.L (promotore).

Le 3 distinte Operazioni hanno l’obiettivo generale di rendere disponibile un sistema di azioni orientative e di supporto al successo formativo strutturato in una pluralità di interventi e opportunità integrate e complementari capaci di rispondere ai bisogni dei giovani di essere accompagnati nei propri percorsi educativi e formativi:

  • “L’ORIENTAMENTO SU MISURA” – Rif. PA 2018-10713/RER. Si tratta di Opportunità orientative e di promozione del successo formativo articolate in azioni di orientamento specialistico individuale e in piccolo gruppo, azioni di accompagnamento nei percorsi individuali di transizione, laboratori formativi
  • “ORIENTA-NET” – Rif. PA 2018-10715/RER. Si tratta di un’Azione di sistema che dovrà permettere di accompagnare l’erogazione di misure specialistiche e personalizzate di cui all’Operazione 1, nonché le specifiche misure per la parità di genere di cui all’Operazione 3, con una pluralità di interventi e servizi diffusi e un Presidio unitario territoriale
  • “S.T.E.A.M. UP” – Rif. PA 2018-10716/RER. Azione di sistema per la parità di genere: uno degli stereotipi di genere riguarda l’ambito delle discipline STEAM (Science Technology Engineering Arts Matematics) dove persiste l’idea che esse siano più adatte ai ragazzi che alle ragazze. La finalità dell’azione è dunque quella di:
    • contrastare gli stereotipi che vedono le ragazze scarsamente predisposte verso lo studio delle materie STEAM;
    • stimolare l’acquisizione delle conoscenze delle materie STEAM, in particolare sulle tecnologie digitali, attraverso modalità innovative dei percorsi di apprendimento;
    • conoscere il sistema regionale della ricerca Rete Alta Tecnologia.

 

Per informazioni contattare:
Ifoa:  0522-329111
email: bilzi@ifoa.it

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Sportello Lavoro Ifoa per chi cerca occupazione e per chi cerca personale.

Cinque sedi in Emilia Romagna, 500 gli utenti ad oggi in carico: un’attività che risponde agli obiettivi del progetto finanziato dalla Regione Emilia Romagna e alla mission di Ifoa, ponte tra imprese e persone.

[Reggio Emilia, 15 febbraio 2019] – Ifoa da oltre un anno ha aperto i battenti dello Sportello Lavoro, il servizio che rientra nel Programma d’Intervento per l’Occupazione della Regione Emilia Romagna. Un’iniziativa di politica attiva che permette alle persone in cerca di occupazione di rivolgersi ai cinque sportelli Ifoa autorizzati dalla regione a Reggio Emilia, Parma, Bologna, Ravenna e Forlì, per avere un supporto personalizzato nel concretizzare le proprie aspettative lavorative.

Orientamento e affiancamento nella ricerca di offerte di lavoro, attivazione di tirocini formativi, analisi e certificazione delle competenze e delle esperienze già svolte, attività di mediazione per agevolare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro o per approcciarsi in modo guidato al fare impresa: sono queste le azioni che lo sportello attua, declinandole sulle esigenze di ogni persona che, per rivolgersi al servizio, deve essere iscritta allo stato di disoccupazione ai sensi del D.lgs n. 150/2015 e non essere beneficiaria di prestazioni a sostegno del reddito.

«Ifoa ha dotato cinque sedi in Emilia Romagna di uno spazio dedicato alle attività di Sportello lavoro in cui orientatori esperti accompagnano le persone nell’acquisire consapevolezza di sé e quindi nella scelta professionale più efficace per le loro caratteristiche. Le attività sono sia di consulenza individuale che di formazione in aula unite a momenti pratici di ricerca di opportunità lavorative. Allo stesso tempo, selezionatori esperti lavorano per presentare alle imprese i profili che rispondono alle richieste di personale», spiega Barbara Bianchi, responsabile Sportello lavoro Ifoa. «Questa attività oltre a rispettare l’ obiettivo del progetto finanziato dalla Regione Emilia Romagna di portare le persone a realizzarsi professionalmente attraverso l’inserimento in azienda o l’avvio di un’attività autonoma, risponde appieno alla mission di Ifoa, ponte tra imprese e persone».

Bianchi esprime soddisfazione per il lavoro svolto fino ad oggi: «Abbiamo in carico circa 500 utenti e ci stiamo impegnando per metterli in contatto con la più ampia platea di aziende. La maggior parte delle persone è alla ricerca di un lavoro in azienda mentre più esiguo è il numero di coloro che valutano la possibilità di intraprendere un lavoro autonomo. I profili professionali che emergono dai colloqui orientativi e che poi proponiamo alle aziende sono vari, dagli amministrativi ai grafici, addetti alle vendite, camerieri, operai, addetti alla segreteria, helpdesk, per citarne alcuni. Credo – conclude Bianchi – che questo sia un progetto davvero strategico per i nostri territori, con ricadute economiche e sociali positive: infatti accompagnare le persone in un percorso d’inserimento o re-inserimento professionale fa emergere competenze ed esperienze esistenti, le valorizza mettendole a disposizione del sistema delle imprese, sostiene la creazione di nuove attività e investimenti. Da sottolineare il vantaggio per le imprese che, beneficiando del progetto, possono inserire all’interno del proprio organico personale orientato, selezionato e formato. Guardiamo al futuro cercando di consolidare l’attività dello Sportello lavoro rafforzando ancora di più il legame tra persone ed imprese, forti anche dell’esperienza, ormai storica e consolidata, che abbiamo maturato in ambito di ricerca e selezione con la nostra controllata Ifoa Management».

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Sportello Lavoro Ifoa per chi cerca occupazione e per chi cerca personale.

Cinque sedi in Emilia Romagna, 500 gli utenti ad oggi in carico: un’attività che risponde agli obiettivi del progetto finanziato dalla Regione Emilia Romagna e alla mission di Ifoa, ponte tra imprese e persone.

[Reggio Emilia, 15 febbraio 2019] – Ifoa da oltre un anno ha aperto i battenti dello Sportello Lavoro, il servizio che rientra nel Programma d’Intervento per l’Occupazione della Regione Emilia Romagna. Un’iniziativa di politica attiva che permette alle persone in cerca di occupazione di rivolgersi ai cinque sportelli Ifoa autorizzati dalla regione a Reggio Emilia, Parma, Bologna, Ravenna e Forlì, per avere un supporto personalizzato nel concretizzare le proprie aspettative lavorative.

Orientamento e affiancamento nella ricerca di offerte di lavoro, attivazione di tirocini formativi, analisi e certificazione delle competenze e delle esperienze già svolte, attività di mediazione per agevolare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro o per approcciarsi in modo guidato al fare impresa: sono queste le azioni che lo sportello attua, declinandole sulle esigenze di ogni persona che, per rivolgersi al servizio, deve essere iscritta allo stato di disoccupazione ai sensi del D.lgs n. 150/2015 e non essere beneficiaria di prestazioni a sostegno del reddito.

«Ifoa ha dotato cinque sedi in Emilia Romagna di uno spazio dedicato alle attività di Sportello lavoro in cui orientatori esperti accompagnano le persone nell’acquisire consapevolezza di sé e quindi nella scelta professionale più efficace per le loro caratteristiche. Le attività sono sia di consulenza individuale che di formazione in aula unite a momenti pratici di ricerca di opportunità lavorative. Allo stesso tempo, selezionatori esperti lavorano per presentare alle imprese i profili che rispondono alle richieste di personale», spiega Barbara Bianchi, responsabile Sportello lavoro Ifoa. «Questa attività oltre a rispettare l’ obiettivo del progetto finanziato dalla Regione Emilia Romagna di portare le persone a realizzarsi professionalmente attraverso l’inserimento in azienda o l’avvio di un’attività autonoma, risponde appieno alla mission di Ifoa, ponte tra imprese e persone».

Bianchi esprime soddisfazione per il lavoro svolto fino ad oggi: «Abbiamo in carico circa 500 utenti e ci stiamo impegnando per metterli in contatto con la più ampia platea di aziende. La maggior parte delle persone è alla ricerca di un lavoro in azienda mentre più esiguo è il numero di coloro che valutano la possibilità di intraprendere un lavoro autonomo. I profili professionali che emergono dai colloqui orientativi e che poi proponiamo alle aziende sono vari, dagli amministrativi ai grafici, addetti alle vendite, camerieri, operai, addetti alla segreteria, helpdesk, per citarne alcuni. Credo – conclude Bianchi – che questo sia un progetto davvero strategico per i nostri territori, con ricadute economiche e sociali positive: infatti accompagnare le persone in un percorso d’inserimento o re-inserimento professionale fa emergere competenze ed esperienze esistenti, le valorizza mettendole a disposizione del sistema delle imprese, sostiene la creazione di nuove attività e investimenti. Da sottolineare il vantaggio per le imprese che, beneficiando del progetto, possono inserire all’interno del proprio organico personale orientato, selezionato e formato. Guardiamo al futuro cercando di consolidare l’attività dello Sportello lavoro rafforzando ancora di più il legame tra persone ed imprese, forti anche dell’esperienza, ormai storica e consolidata, che abbiamo maturato in ambito di ricerca e selezione con la nostra controllata Ifoa Management».

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Pane e Internet. In Ifoa sapere utile digitale per 241 cittadini over 45.

[Reggio Emilia, 8 febbraio 2019] La scarsa conoscenza degli strumenti digitali è una debolezza che può portare le persone ad essere escluse da attività che facilitano la vita quotidiana o da momenti di integrazione, di scambio, di confronto sul piano individuale e sociale.

Il progetto Pane & Internet promosso dalla Regione Emilia Romagna nell’ambito dell’Agenda Digitale è stato pensato per aiutare i cittadini di ogni estrazione ed età ad essere più attivi digitalmente e, volendo, digitali al 100%. Con la collaborazione di enti locali, biblioteche, scuole e associazioni del terzo settore sono stati così messi a punto corsi per facilitare familiarizzazione e uso della rete da parte di persone a rischio di esclusione digitale.

Ifoa, partner primario nell’organizzazione di Pane & Internet, si è concentrato sui cittadini reggiani over 45: da novembre 2018 a gennaio 2019 ha coinvolto presso la sede di Reggio Emilia ben 471 partecipanti e raccolto oltre 770 iscrizioni telefoniche.

Ornella Trombino, Responsabile della Formazione a catalogo Ifoa, sede di Reggio Emilia: ”Ci teniamo a far conoscere la straordinaria affluenza a questa iniziativa realizzata con il Comune di Reggio Emilia perché è stata un’importante occasione di confronto e crescita sul tema del digitale di largo consumo. La conferma è arrivata dai nostri partecipanti più assidui e interessati che ci hanno restituito una motivazione molto alta verso le piccole competenze digitali del quotidiano. E non ultima è stata un’esperienza davvero importante per i nostri trainer professionali e tutor che si sono alternati in aula per 3 mesi, con grande empatia e dedizione. Tutte le lezioni hanno avuto un taglio molto operativo, permettendo ai partecipanti, fin da subito, di mettere in pratica le istruzioni dei docenti”.

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Ifoa e TechStation organizzano “Cicchetto Digitale”  per INN Veneto a Padova

Laboratorio per digitalizzare un’idea di business e tavola rotonda a livello europeo sul tema dell’Innovazione Sociale

 

Padova 14 dicembre 2018
“Cicchetto Digitale” è l’evento che si tiene oggi  14 dicembre dalle 9.00 alle 18.00  a Padova presso TechStation, l’Hub di via Trieste 1.

 

È il primo invito che Ifoa e Tech Station, nell’ambito di “INN Veneto”, il progetto della Regione del Veneto di cui sono i rispettivamente capofila e partner, hanno rivolto ai giovani che hanno un’idea di business da sviluppare con standard innovativi e tecnologici. Nella giornata, completamente gratuita, quattro esperti di IFOA e TechStation illustreranno gli step da eseguire nella fase di progettazione, attraverso l’utilizzo di strumenti come il Business Model Canvas, per concretizzare le idee innovative presentate dagli stessi partecipanti.

«Mettiamo a disposizione i nostri coach e la nostra esperienza in ambito digitale per aiutare il talento e
le idee ad emergere e a realizzarsi concretamente», spiega Marco Correggi di IFOA. «”Cicchetto Digitale” è un’occasione per tutti i giovani di esprimere idee o farsi venire idee, ricevere consigli, confrontarsi e mettere a frutto la creatività immergendosi in un’esperienza tecnologica e digitale, poiché è proprio uno degli obiettivi di INN Veneto, il progetto voluto dalla Regione Veneto di cui siamo capofila, promuovere attraverso la contaminazione di esperienze di successo la nascita di nuovi progetti che abbiano ricadute positive sull’occupazione e valore per tutta la collettività».

 

Segue nel pomeriggio nella stessa sede, dalle 14.00 alle 15.00., una tavola rotonda in cui verrà illustrato come è nata l’idea di portare in Italia da Bruxelles il progetto MolenGeek per passare ad affrontare il tema dell’ “Innovazione Sociale”, argomento cardine del Bando INN Veneto DGR 718/2018.
Al tavolo si alterneranno diversi relatori, tra cui Marco Gaudina,  Capo della Rappresentanza della Commissione Europea per il Nord Italia, Ibrahim Ouassari e Julie Foulon fondatori di MolenGeek, Francesca Noventa, referente Direzione Formazione e Istruzione della Regione Veneto, Carlo Pasqualetto,  Consigliere del Comune di Padova, Andrea Galeota,  Responsabile del servizio progetti speciali e comunitari CCiaa Padova, Marco Piccolo, responsabile del Servizio Strategie e comunicazione di Banca Etica, Ji Sun Yu e Chiara Luchini di Samsung Electronics Italia, Barbara Maculan di Associazione Mimosa con progetto GreenLine.
Saranno inoltre presenti Umberto Lonardoni, Direttore di Ifoa e Matteo Dalla Libera e Francesco Zanchin Presidente e Vice presidente di TechStation.

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Apprendistato: la sfida

Tra gennaio e settembre 2018 cresce dell’11% il ricorso al contratto di apprendistato: il dato è dell’Osservatorio INPS, pubblicato a fine novembre. L’apprendistato è un punto di forza per la crescita delle imprese: uno strumento perfetto per formare sul lavoro le competenze dei giovani studenti e favorire il loro inserimento professionale. La conferma ci arriva anche da Set-App, il progetto Erasmus plus dell’Unione Europea che abbiamo sviluppato insieme a Unioncamere Emilia Romagna, a diverse aziende del territorio regionale e ad importanti partner tedeschi, austriaci e francesi. L’interesse mostrato dalla platea che ha partecipato a fine novembre all’evento conclusivo del progetto, composta da aziende, scuole, enti di formazione, associazioni di categoria, enti pubblici, ha messo in evidenza la valenza dell’apprendistato e quanto esso impatti fortemente sulla transizione tra scuola/formazione e lavoro, interessando la “comunità” e il territorio in senso ampio. Nel biennio del progetto, dopo l’interazione tra i partner europei per migliorare la conoscenza dei reciproci sistemi, sono stati stipulati i primi accordi territoriali per l’apprendistato, come il Patto per il Lavoro dell’Emilia Romagna. Oggi il sito di Set-App mette a disposizione di tutti una serie di strumenti ed informazioni sull’apprendistato per far capire che cosa è, a cosa serve, come funziona e come può essere usato al meglio. Claudio Pasini, Segretario Generale di Unioncamere ER, ha sottolineato come “la sfida che abbiamo davanti comporti una maggiore integrazione tra scuola e mondo del lavoro, attraverso una forma dolce di transizione, tra cui rientra a pieno titolo la promozione dell’apprendistato”. L’augurio è che l’apprendistato vinca questa sfida.

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Ifoa riceve la direzione di IACT, il centro di formazione armeno di Yerevan, nato sul modello di quello reggiano [Reggio Emilia, 6 dicembre 2018] Nel 1998, nell’ambito di un progetto finanziato dal programma TACIS dell’Unione Europea,  Ifoa esportò in Armenia il proprio modello di formazione e di business school. Nasceva così a Yerevan IATC, International Accountancy Training Centre Educational Fund, sotto la direzione di Hasmik Sahakyan. Il 3 dicembre scorso, dopo diversi anni, Sahakyan è tornata a Reggio Emilia in visita ad Ifoa.

«In questi anni – ha raccontato  – IATC ha sviluppato moltissime attività strategiche per formare giovani laureati, donne disoccupate e specializzare persone che già lavorano. Questa visita mi ha permesso di avere spunti e idee innovative da applicare al contesto del mio paese e di ipotizzare lo sviluppo di attività di scambio per future collaborazioni. Ifoa rimane un esempio molto concreto di come la formazione delle persone e le attività di supporto alle aziende siano fondamentali per dare energia al mercato del lavoro: è un’organizzazione unica nel suo genere, in tutta Europa».

Per Umberto Lonardoni, direttore di Ifoa «quella dell’ Armenia è una best practice, un esempio positivo di trasferimento di know how che ha avuto successo grazie anche al grande impegno profuso da Hasmik Sahakyan in tutti questi anni».

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Apprendistato strumento per la crescita delle imprese
Si chiude il 30 novembre il progetto europeo SET APP

 

L’apprendistato: una leva molto utile per far incontrare domanda e offerta di lavoro, favorendo formazione e crescita di competenze dei giovani studenti e il loro inserimento professionale.

Su questo punto si è convenuto nel convegno organizzato venerdì 23 novembre da Unioncamere Emilia-Romagna e Ifoa come evento conclusivo di  SET-APP, progetto guidato da Ifoa, finanziato tra le iniziative strategiche dal programma Erasmus plus dell’Unione europea, occasione di conoscenza delle migliori prassi sull’apprendistato nelle diverse tipologie e su alcune significative esperienze europee.

 

Hanno partecipato i 7 partner coinvolti provenienti da Italia, Francia, Austria e Germania, aziende del territorio, scuole, Ufficio Scolastico Regionale, Regione Emilia-Romagna, Agenzia Regionale per il Lavoro Emilia-Romagna.

“SET APP si è sviluppato in tre fasi nell’arco di un biennioha detto Luca Boetti responsabile IFOA progetti europei – Primo passo è stata l’interazione tra i partner per la migliore conoscenza dei reciproci sistemi, con la verifica della trasferibilità di strumenti da un area all’altra. Quindi la stipula di patti territoriali per l’apprendistato in modo da coinvolgere tutti gli attori, pubblici e privati ed imprese. Infine, la creazione di materiali per una migliore comprensione della normativa e delle opportunità oltre a eventi informativi, in una logica di trasmissione di buone prassi”.

 

L’ultimo appuntamento del progetto sarà a Reggio Emilia venerdì 30 novembre, un “aperitivo apprendistato” al quale sono stati invitati apprendisti ed allievi Ifoa che, per esperienze svolte, rientrano negli obiettivi di SET APP. “Avere buoni ambasciatori che possano portare testimonianza – ha aggiunto Boetti è il miglior veicolo di promozione di questo strumento”.

 

Claudio Pasini, segretario generale di Unioncamere Emilia-Romagna, rammentando le diverse e numerose attività svolte dalle Camere di commercio in materia di informazione sulle dinamiche economico-sociali, mercato del lavoro e dei fabbisogni professionali delle imprese, e le nuove competenze legate all’Alternanza Scuola Lavoro e all’orientamento (temi su cui sono stati siglati accordi tra Unioncamere ER e Ufficio scolastico regionale, e Regione ed Agenzia regionale del Lavoro), ha evidenziato come “la sfida che abbiamo davanti comporti una maggiore integrazione tra scuola e mondo del lavoro, attraverso una forma dolce di transizione, tra cui rientra a pieno titolo la promozione dell’apprendistato”.

 

Francesca Bergamini della Regione Emilia-Romagna, ha ricordato la recente firma del Patto per il lavoro giovani. “Si rilancia l’occupazione dei giovani puntando sulle loro competenze e ampliamento delle tutele che si possono dare per cogliere le opportunità. Occorre puntare sui percorsi educativi, sul coinvolgimento delle aziende e non sulla riduzione dei costi. L’apprendistato di primo livello è strumento privilegiato per favorire l’ingresso qualificato dei giovani nel lavoro”.

 

Giovanni Desco dell’Ufficio scolastico regionale, ha evidenziato l’utilità, nel momento di avvio delle pre-iscrizioni all’anno scolastico 2019-2020, di “raccontare esperienze di successo di raccordo  scuola-lavoro e evidenziare l’arricchimento reciproco tra formazione e lavoro: elementi che possono far parte a pieno titolo di un orientamento efficace. Va superata la dicotomia esistente tra istruzione e lavoro. L’auspicio dunque è che possa scattare la molla decisiva per lo sviluppo dell’apprendistato di primo livello proprio da una maggiore conoscenza dello strumento che finora ha numeri troppo ridotti rispetto alle potenzialità.

 

L’apprendistato di primo livello permette di lavorare e studiare in modo coerente è quindi una modalità formativa di attualità e qualità che permette un efficace incrocio tra istruzione e lavoro.

 

Dott. Giuseppe Sangiorgi

Comunicazione – Stampa – Relazioni Esterne

Redazione portale informativo economico Econerre.it

 

Viale Aldo Moro, 62 – 40127 Bologna

Tel. dir. 051 6377026 – fax 051 6377050

e-mail: giuseppe.sangiorgi@rer.camcom.it

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Ifoa socio di Agrifood, Greentech, Innovate e Mech

La collaborazione con i CLUST-ER favorisce l’identificazione della formazione che serve per imprese più competitive e persone più specializzate

 

Ifoa è entrato a far parte come socio di 4 cluster della Regione Emilia Romagna. La collaborazione, iniziata quest’anno, riguarda in particolare i cluster AGRIFOOD Agroalimentare, GREENTECH Energia e Sostenibilità, INNOVATE Innovazione nei servizi e MECH Meccatronica e motoristica.

Le Associazioni Clust-ER sono comunità di enti pubblici e privati che condividono idee, competenze, strumenti e risorse per sostenere la competitività dei più importanti sistemi di produzione dell’Emilia-Romagna, creando una efficace interazione tra sistemi di ricerca, di istruzione e formazione e imprese.

«Grazie alla collaborazione con Clust-ER GREENTECH il 9 novembre a Rimini, in occasione di Ecomondo, la principale fiera per l’economia verde e circolare, abbiamo potuto diffondere e promuovere l’attività svolta dal piano formativo ECO-GEA, realizzato con la partnership di ENEA e finanziato da Fondimpresa, per promuovere nelle aziende meccaniche del territorio le competenze necessarie allo sviluppo sostenibile», spiega Fabiana Biccirè, referente Ifoa per il Clust-ER GREENTECH. «Inoltre a Bologna lo scorso 16 novembre abbiamo partecipato all’incontro in tema di digitalizzazione del sistema agroalimentare insieme ai rappresentanti dei Clust-ER regionali AGRIFOOD e INNOVATE, di cui siamo soci. Questo per dire quanto il sistema del Clust-ER sia fondamentale per il confronto, per creare sinergie tra le attività dei soci e metterli in rete rafforzando il valore delle azioni locali. Per Ifoa la collaborazione è davvero strategica in quanto ci permette di contribuire, nei vari tavoli di lavoro, all’identificazione di contenuti innovativi e attrattivi che vengono poi inseriti nelle azioni messe in campo sia per aumentare la competitività delle imprese che nei progetti di formazione rivolti alle persone».

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11 percorsi modulari e flessibili gratuiti.

Reggio Emilia, 23 ottobre 2018

Al via la formazione sui Big Data: Data Lab è un progetto sperimentale che guarda avanti, voluto e finanziato con 900 mila euro dalla Regione Emilia Romagnae dal Fondo Sociale Europeo, rivolto a tutti i neolaureati di tutti gli indirizzi degli atenei regionali. L’azione denominata “Anticipare la crescita con le nuove competenze sui Big Data” si compone di 11 progetti di formazione dai contenuti innovativi che partiranno, con diverse edizioni, su tutto il territorio regionale da novembre 2018 a dicembre 2019. Obiettivo è dare ai giovani le competenze chiave su innovazione tecnologica, digitalizzazione dell’informazione e dei dati: perché è sui Big Data che si gioca il futuro del lavoro e conoscerne le potenzialità e le applicazioni è quanto di più urgente oggi serve alle imprese per competere su scala globale.
Grazie all’architettura modulare e flessibile del progetto ogni candidato può scegliere tra gli 11 temi/percorsi formativi combinandoli in base all’ interesse personale e costruire il proprio itinerario fino ad un totale di 500 ore di formazione.
Possono iscriversi ai diversi percorsi i giovani residenti in Emilia Romagna, che si sono laureati da non oltre 24 mesi in qualsiasi area disciplinare, umanistica, economico-giuridica, scientifica. La domanda deve essere presentata on line collegandosi al sito http://www.bigdata-lab.it/.

Il progetto è attuato e gestito in partnership da Formindustria Emilia-Romagna (capofila del progetto), Assoform Romagna, CIS (Reggio Emilia), Cisita Parma, Fondazione Aldini Valeriani (Bologna e Ferrara), For.p.in (Piacenza), Ifoa e Ifoa Management (Reggio Emilia), Nuova Didactica (Modena), Il Sestante Romagna, le Università di Bologna, Modena e Reggio Emilia, Parma e Ferrara, con la collaborazione di importanti aziende ed enti del territorio.

Elisabetta Zini, amministratore delegato di Formindustria, espressione del sistema Confindustria dell’Emilia Romagna, evidenzia come «quello dei Big Data rappresenti un mercato in forte espansione che veicola investimenti sempre più cospicui anche da parte delle aziende del nostro territorio regionale. Con intensità e sfumature diverse a seconda delle caratterizzazioni locali, possiamo affermare che analytics e Big Data, così come Impresa 4.0 e data business, rappresentano sempre più il futuro delle imprese e dell’economia in generale. Le stesse aziende, per perseguire queste prospettive di sviluppo, hanno bisogno di nuove competenze, quali quelle che il progetto Data Lab intende fornire, offrendo ai giovani neolaureati quella preparazione maggiormente spendibile sui fronti più avanzati dello sviluppo delle nostre imprese. Tutto questo nella valorizzazione consapevole delle diverse identità territoriali, concreto valore aggiunto del nostro tessuto industriale».

Umberto Lonardoni, direttore generale di Ifoa, aggiunge: «Il progetto offre a tutte le giovani e i giovani laureati di qualsiasi indirizzo, l’opportunità di avvicinarsi al futuro lavorativo che li aspetta. Perché se è vero che le nuove tecnologie possono preoccupare e intimorire è anche vero che ci fanno percepire potenzialità e opportunità inimmaginabili in passato. Per questo c’è bisogno per i giovani che si affacciano sul mondo del lavoro di nuovi strumenti e nuovi approcci che aiutino loro stessi e le imprese in cui lavoreranno a superare paure ed abitudini, con un’apertura al pensiero critico e un orientamento positivo verso il cambiamento e l’innovazione. Questo l’obiettivo finale di un progetto come il Data Lab, pensato per avvicinare i giovani a una cultura del cambiamento dove l’interpretazione e l’utilizzo dei dati è strumento di vita quotidiana, dai social alla diagnostica medica, ai robot e alle biblioteche».
Per informazioni contattare:
numero verde 800 036425
email: bigdata@formindustria.it

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Esperti italiani ed europei ne parleranno il 18 ottobre in IFOA a Reggio Emilia.
Evento aperto ad aziende, scuole, studenti..

Reggio Emilia, 16 ottobre 2018

“Investire in mobilità, una scommessa vincente” è il titolo dell’evento, organizzato da Ifoa nell’ambito delle attività previste dal progetto Erasmus+ ROI-MOB che si terrà giovedì 18 ottobre alle ore 10, a Reggio Emilia in via G. Giglioli Valle, 11.

Sono invitati tutti coloro che, come aziende, scuole, studenti, vogliono capire il plusvalore che un’esperienza di mobilità offre in termini di competenze lavorative e personali. Diversi esperti, italiani ed europei, analizzeranno infatti l’impatto che la mobilità ha sulla formazione professionale cercando di individuare quali sono le sfide e le prospettive di sviluppo nel futuro.

Inizio dei lavoro con i saluti istituzionali di Umberto Lonardoni, direttore di Ifoa e Luca Boetti responsabile U.O. Europa, mobilità, innovazione Ifoa, che parlerà del progetto ROI-MOB. Interverranno poi, oltre a Francesca Bergamini, responsabile Servizio Programmazione delle politiche dell’istruzione, della formazione, del lavoro e della conoscenza, Regione Emilia Romagna, Luigi Fabbris, professore del Dipartimento di Statistica dell’Università degli studi di Padova che illustrerà i risultati dell’indagine europea sull’impatto della mobilità nella formazione professionale mentre di mobilità internazionale e global competence parlerà Vincenzo Morlini, già presidente e CEO AFS Intercultural Programs Inc.

Parteciperanno inoltre alla tavola rotonda, conclusiva dell’evento, ospiti italiani e stranieri, tra cui Juan Guerrero, Incoma International Consulting and mobility Agency di Siviglia (Spagna), Celina Santos, Euroyouth, Lisbona (Portogallo), Fabrizio Stefanini, responsabile Impianti Acquedotto Bologna Hera S.p.A.e allievi che hanno fatto esperienza di mobilità internazionale con IFOA.

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I bisogni delle persone e delle aziende hanno ispirato il progetto: informazioni filtrate per target, navigazione intuitiva.

Reggio Emilia, 04 ottobre 2018

Per le persone e per le imprese IFOA è ponte, faro, bussola, ma anche un binocolo per mettere a fuoco nuovi orizzonti. Quattro immagini simbolo che rappresentano l’attualità di IFOA si alternano sul nuovo sito web, online da alcune settimane. La grafica, tutta rinnovata, presenta i tanti servizi dedicati alla formazione e al lavoro e nuove e interessanti funzionalità sono finalizzate a migliorare l’esperienza di navigazione dell’utente.

Novità sono in particolare iI motore dei bisogni, uno strumento di ricerca che invita l’utente a profilarsi per facilitare la ricerca di corsi e servizi filtrati per i suoi specifici interessi e bisogni, le pagine dedicate alle sedi IFOA che offrono una panoramica di insieme sulle attività sviluppate nelle diverse città e nei loro territori, e la sezione in lingua inglese che valorizzerà i progetti e le attività di carattere internazionale.

Hanno collaborato alla realizzazione del progetto tre aziende di Reggio Emilia, Lovemark, azienda web marketing, Mare Nostrum, agenzia di comunicazione e Im Evolution srl, azienda che si occupa di posizionamento siti web e search marketing.

Umberto Lonardoni, Direttore generale di IFOA «Ripensare al nuovo sito è stato per noi importante e impegnativo, perché ha voluto dire innanzitutto chiederci di nuovo a quali bisogni dei nostri utenti, siano essi persone o aziende, intendiamo rispondere con i nostri servizi. Insomma siamo partiti dal riscoprire chi siamo e cosa stiamo a fare sul “mercato”. E poiché di cose ne facciamo tante e anche diverse fra di loro e per diverse categorie di “clienti” ci è sembrato importante darci una mappa il cui punto di partenza fosse proprio segnato dai bisogni che i nostri utenti ci vogliono esprimere, per provare a comporre risposte, e quindi percorsi, il più personalizzate possibili. Tutto a partire però dalla nostra mission che è quella di essere il “ponte”, il faro, la bussola o il binocolo, che avvicina il mondo delle persone a quello delle aziende».

«Si tratta di una nuova vetrina che accresce la comunicazione poiché tiene conto non solo dei nostri corsi e programmi di formazione, ma anche di tutti i nuovi servizi IFOA rivolti alle aziende e alle persone che sono alla ricerca di lavoro», spiega Barbara Bianchi, responsabile della Comunicazione IFOA. «In particolare ci siamo impegnati per velocizzare la navigazione e per renderla più intuitiva per l’utente: l’approccio orientato ai bisogni e ai target permette a persone e ad aziende di accedere velocemente a tutto il mondo IFOA, correlare i diversi servizi, e trovare in modo specifico le informazioni di loro interesse».

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I bisogni delle persone e delle aziende hanno ispirato il progetto: informazioni filtrate per target, navigazione intuitiva.

Reggio Emilia, 04 ottobre 2018

Per le persone e per le imprese IFOA è ponte, faro, bussola, ma anche un binocolo per mettere a fuoco nuovi orizzonti. Quattro immagini simbolo che rappresentano l’attualità di IFOA si alternano sul nuovo sito web, online da alcune settimane. La grafica, tutta rinnovata, presenta i tanti servizi dedicati alla formazione e al lavoro e nuove e interessanti funzionalità sono finalizzate a migliorare l’esperienza di navigazione dell’utente.

Novità sono in particolare iI motore dei bisogni, uno strumento di ricerca che invita l’utente a profilarsi per facilitare la ricerca di corsi e servizi filtrati per i suoi specifici interessi e bisogni, le pagine dedicate alle sedi IFOA che offrono una panoramica di insieme sulle attività sviluppate nelle diverse città e nei loro territori, e la sezione in lingua inglese che valorizzerà i progetti e le attività di carattere internazionale.

Hanno collaborato alla realizzazione del progetto tre aziende di Reggio Emilia, Lovemark, azienda web marketing, Mare Nostrum, agenzia di comunicazione e Im Evolution srl, azienda che si occupa di posizionamento siti web e search marketing.

Umberto Lonardoni, Direttore generale di IFOA «Ripensare al nuovo sito è stato per noi importante e impegnativo, perché ha voluto dire innanzitutto chiederci di nuovo a quali bisogni dei nostri utenti, siano essi persone o aziende, intendiamo rispondere con i nostri servizi. Insomma siamo partiti dal riscoprire chi siamo e cosa stiamo a fare sul “mercato”. E poiché di cose ne facciamo tante e anche diverse fra di loro e per diverse categorie di “clienti” ci è sembrato importante darci una mappa il cui punto di partenza fosse proprio segnato dai bisogni che i nostri utenti ci vogliono esprimere, per provare a comporre risposte, e quindi percorsi, il più personalizzate possibili. Tutto a partire però dalla nostra mission che è quella di essere il “ponte”, il faro, la bussola o il binocolo, che avvicina il mondo delle persone a quello delle aziende».

«Si tratta di una nuova vetrina che accresce la comunicazione poiché tiene conto non solo dei nostri corsi e programmi di formazione, ma anche di tutti i nuovi servizi IFOA rivolti alle aziende e alle persone che sono alla ricerca di lavoro», spiega Barbara Bianchi, responsabile della Comunicazione IFOA. «In particolare ci siamo impegnati per velocizzare la navigazione e per renderla più intuitiva per l’utente: l’approccio orientato ai bisogni e ai target permette a persone e ad aziende di accedere velocemente a tutto il mondo IFOA, correlare i diversi servizi, e trovare in modo specifico le informazioni di loro interesse».

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Selezione, formazione e tirocinio per 40 allievi

Reggio Emilia, 27 settembre 2018

Sono aperte le candidature a livello nazionale per entrare nell’Estra Academy, la nuova scuola aziendale per lo sviluppo della rete commerciale del Gruppo Estra, tra gli operatori leader nel Centro Italia nel settore della distribuzione e vendita di gas naturale, attivo anche nella vendita di energia elettrica.
La selezione e formazione dei 40 allievi della neonata Academy è realizzata in collaborazione con IFOA, agenzia per la formazione e il lavoro con sede a Reggio Emilia, e la sua controllata IFOA Management, società che svolge attività di Ricerca e Selezione, autorizzata dal Ministero del Lavoro.
Il percorso dell’Estra Academy consiste in due settimane di formazione rivolta ai 40 allievi ammessi sulla base di un accurato processo di selezione; finalità della preparazione l’acquisizione delle competenze necessarie ad approcciare il cliente in modo efficace e a gestire tutte le fasi del processo di vendita.
Al termine della prima fase di formazione in aula, è previsto un inquadramento e inserimento lavorativo, in base alle competenze effettivamente maturate,  all’interno della rete commerciale di Estra, che opera tra Marche e Toscana. L’affiancamento on the job, offrirà la possibilità ai partecipanti di assistere sul campo alle varie fasi di gestione dei rapporti con i clienti, dallo sviluppo delle trattative commerciali fino all’assistenza nella fase di pre-vendita.
Per presentare la propria candidatura all’Estra Academy – attraverso il portale di IFOA, all’indirizzo https://www.ifoa.it/academy-estra-per-la-formazione-di-figure-commerciali/ – c’è tempo fino al 12 novembre 2018. Il bando, ha una copertura nazionale e non richiede titoli di studio specifici.
“Oggi le aziende trovano nelle Academy la soluzione alla ricerca di figure professionali difficili da reperire nel mercato del lavoro e una risposta al gap delle competenze: la formazione mirata è un valore certo per le aziende ma non secondaria per importanza è la selezione accurata delle risorse sui cui investire. Il ruolo di IFOA in questo, come in altri progetti di Academy realizzati in questi anni, è di facilitare l’intero processo, dalla selezione alla formazione. Per l’Estra Academy ci occuperemo con la nostra controllata IFOA Management di selezionare 80 candidati tra Marche e Toscana, quindi di portarli a colloquio con l’azienda e inserire i migliori 40 nel percorso formativo: la nostra esperienza è un elemento chiave per governare al meglio e con i migliori risultati per l’azienda tutti i passaggi del processo”, afferma Narciso Coloretti, Amministratore Unico di IFOA Management.
“Per Estra la formazione del personale su competenze tecniche, professionali, manageriali è fondamentale – dichiara Paolo Abati, Direttore Generale di Estra – dati alla mano, nel 2017 oltre l’86% del personale di Estra è stato coinvolto in più di 17.500 ore di formazione. Per questo creare un’Academy per noi significa promuovere i nostri valori ma anche mettere a disposizione la nostra esperienza. La formazione non rappresenta una strategia ma un valore aggiunto”.

Estra
Il Gruppo Estra, tra gli operatori leader nel Centro Italia nel settore della distribuzione e vendita di gas naturale, attivo altresì nella vendita di energia elettrica, nasce nel 2010. Ad oggi i soci indiretti di Estra sono 141 Comuni delle province di Ancona, Arezzo, Firenze, Grosseto, Macerata, Pistoia, Prato e Siena.
Il Gruppo Estra opera, attraverso società controllate, in joint venture e collegate, prevalentemente nelle regioni Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Campania e Calabria ed è attivo nella distribuzione, vendita e approvvigionamento di gas naturale, nella distribuzione e vendita di gpl, nella vendita e approvvigionamento di energia elettrica, nonché nelle telecomunicazioni, nella progettazione e gestione di servizi energetici e nella produzione di energia da fonti rinnovabili.

IFOA
IFOA nato nel 1971 dalla volontà delle Camere di Commercio, è Ente di Formazione ed Agenzia per il lavoro, un binomio che permette di offrire percorsi di crescita, formazione, professionalizzazione e programmi di inserimento nel mondo del lavoro.
IFOA, con sede centrale a Reggio Emilia, lavora su scala nazionale ed internazionale con la volontà di trasferire sapere utile a persone, aziende e territori. Come ente senza scopo di lucro sviluppa le proprie attività seguendo le regole di un codice etico che ha come obiettivo la crescita professionale della persona.

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In un mercato in costante trasformazione le aziende, in particolare le PMI, si trovano a dover elaborare le strategie migliori per rimanere competitive e al passo con le richieste esterne. Le aziende devono quindi favorire al proprio interno modelli formativi che rendano i dipendenti elementi strategici per consolidare la loro posizione sul mercato. Il contratto di apprendistato è la risposta all’esigenza di conciliare il lavoro, che in azienda si deve svolgere quotidianamente, con la formazione, che l’azienda può erogare per permettere ai propri lavoratori di acquisire competenze e capacità che servono a garantirle una posizione di primo piano sul mercato. Tutti e tre i tipi di contratto di apprendistato, sia quello per la qualifica e per il diploma professionale che per il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, sia l’ apprendistato professionalizzante, sia l’ apprendistato di alta formazione e ricerca, prevedono un differente modello retributivo rispetto a quello dei lavoratori che svolgono medesime funzioni: gli apprendisti iniziano il proprio percorso inquadrati fino a due livelli inferiori alla categoria di riferimento per poi passare gradualmente al livello e compenso dei lavoratori qualificati. Ci rivolgiamo proprio alle PMI con il progetto europeo “SET-APP: Supporting Enterprises Towards APPrenticeship”: il nostro obiettivo, condiviso con i partner SetAPP di Italia, Austria, Germania e Francia, è diffondere e valorizzare in termini qualitativi l’apprendistato nelle aziende, sostenendole e incoraggiandole ad ospitare e ad investire nei lavoratori apprendisti, con la creazione di strumenti concreti per l’utilizzo del contratto e utili a facilitarne attivazione e gestione.

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Da maggio 2017 il team di IFOA è impegnato nell’analisi e verifica della corretta attuazione del progetto finanziato dall’Unione Europea per sostenere la riforma di istruzione e formazione professionale e dei servizi nazionali per l’impiego in Albania.

Reggio Emilia, 10 settembre 2018

L’Unione Europea finanzia il 40% dei 70 miloni di euro che il governo dell’Albania ha investito nel periodo 2015-2020 per realizzare il piano di riforma che prevede, oltre alla creazione di scuole e centri di formazione, l’introduzione di nuovi metodi di insegnamento, la promozione di una più stretta collaborazione tra scuole e industria (sistema duale) e la ristrutturazione dei centri per l’impiego in un’ottica di approccio più orientato al cliente.

IFOA si è aggiudicato il progetto, finanziato da IPA 2015, nel quale ha il compito di analizzare e controllare che la somma di quasi 30 milioni messa a disposizione dall’Unione Europea sia utilizzata efficacemente e che gli standard di qualità delle riforme siano rispettati. Il supporto finanziario viene infatti fornito solo se il governo albanese utilizzerà il contributo nel modo corretto rispettando l’ accordo siglato con l’Unione Europea – Contratto di riforma del settore occupazione e competenze 2014 – 2020 – nel quale sono stati fissati obiettivi chiari, quali ad esempio: la diminuzione percentuale annuale del tasso di disoccupazione giovanile, l’aggiornamento sui moderni metodi di insegnamento di 300 insegnanti di scuole professionali, l’adattamento dei curricula in funzione delle nuove esigenze del mercato del lavoro e la modernizzazione di oltre 30 uffici del lavoro.

«Il team IFOA composto da quattro esperti internazionali supportati da esperti albanesi, sta analizzando e verificando in dettaglio il livello e la correttezza di raggiungimento di tutti questi obiettivi» – spiega Arsonela Sorra, project manager IFOA del progetto in Albania. «Se un obiettivo concordato non viene raggiunto, il governo albanese non riceverà il finanziamento previsto in quanto non ha rispettato il contratto. Questo meccanismo di controllo assicura da un lato che il governo albanese e tutte le amministrazioni coinvolte lavorino seriamente per raggiungere gli obiettivi prefissati e al tempo stesso che il denaro dei contribuenti europei venga utilizzato in modo trasparente e corretto. Senza dimenticare – conclude Sorra – che grazie alla riforma dell’istruzione e formazione professionale giovani e professionisti saranno sempre più qualificati,  cresceranno occupazione, produttività e attrazione degli investimenti esteri con ricadute positive sulle condizioni di vita, economiche e sociali in Albania».

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IFOA coordina il progetto europeo che sostiene e incoraggia le aziende ad investire sui lavoratori apprendist.

Reggio Emilia, 04 settembre 2018

Apprendistato: le valenze sono tante. Così come altre forme di apprendimento basate sul lavoro, l’apprendistato permette a giovani e adulti di acquisire le competenze che soddisfano le esigenze dei datori di lavoro, è la formula che agevola il passaggio dalla scuola al lavoro, è, per le aziende, lo strumento ideale per far crescere dipendenti motivati e qualificati che sappiano garantire standard di efficacia ed efficienza nei processi lavorativi e svolgere il proprio ruolo in autonomia.
“SET-APP” è un progetto europeo per l’apprendistato coordinato da IFOA: mira a favorire l’utilizzo dello strumento da parte delle PMl, sostenendole e incoraggiandole ad ospitare e ad investire nei lavoratori apprendisti.
Co-finanziato dall’Unione Europea, nel quadro del programma Erasmus+, e realizzato con sei partner tra cui Unioncamere Emilia Romagna, SET-APP intende offrire informazioni e servizi utili alle PMI, facendo in modo che le Camere di Commercio, le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali, le federazioni settoriali, gli istituti di istruzione superiore, gli enti della formazione professionale e i servizi pubblici di collocamento promuovano azioni congiunte di programmazione e sostegno del sistema Apprendistato.
Le azioni principali riguardano:
• lo sviluppo e il miglioramento delle competenze dei partner e delle organizzazioni intermediarie attraverso la condivisione e lo scambio di buone pratiche e la realizzazione di attività di formazione dedicate, affinchè l’apprendistato sia maggiormente visibile e riconosciuto nella sua capacità di far crescere le PMI;
• la creazione di strumenti, (ad es. piattaforme web con servizi per l’apprendistato) che permettano ai partner e alle organizzazioni intermediare di rafforzare e sostenere le proprie funzioni all’interno del sistema dell’Apprendistato;
• la sostenibilità alle azioni che gli organismi intermediari metteranno in atto, attraverso accordi locali a favore dell’apprendistato.
Per maggiori Informazioni rivolgersi in IFOA a Francesca Lusenti lusenti@ifoa.it o Luca Boetti boetti@ifoa.it

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A partire da settembre gli eventi di presentazione della nuova programmazione formativa 2018/2019.

Reggio Emilia, 29 agosto 2018

La programmazione formativa 2018/2019 di IFOA comprende corsi post-diploma di alta specializzazione da 1050 ore in area marketing, comunicazione e vendite, management e digitale.
I corsi che hanno edizioni nelle diverse sedi IFOA, in Lombardia a Milano e a Mantova, sono particolarmente adatti a neo-diplomati, ma anche a laureati o a quanti hanno già avuto prime esperienze lavorative e desiderano proporsi al mondo del lavoro in modo nuovo e con competenze aggiuntive.
Diversi gli eventi di presentazione che si terranno a partire dal mese di settembre ai quali è possibile iscriversi consultando il calendario sul sito.
Lezioni full time, esperienza diretta in azienda (stage), moduli di personal empowerment, outdoor training e momenti dedicati alla realizzazione di project work sono alcuni degli aspetti che caratterizzano questi percorsi formativi per i quali sono richiesti specifici requisiti di ammissione valutati in fase di orientamento e selezione.
«Passare dallo studio al lavoro non è sempre così semplice e automatico», osserva Elisa Braghiroli, responsabile IFOA della formazione per diplomati e laureati. «Ecco perché la formazione mirata è una concreta possibilità per adeguare saperi e competenze alle richieste del mondo del lavoro. Il passaggio sul ponte di IFOA è stato positivo per molti giovani che si sono impegnati in questi programmi, considerando che la percentuale di occupazione dei nostri allievi è a 6/12 mesi dalla fine della formazione pari al 89,7%».

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Corsi post diploma e IFTS gratuiti da 300 fino a 800 ore in Emilia Romagna e da 1050 ore sul territorio nazionale: a partire da settembre gli eventi di presentazione della nuova programmazione formativa 2018/2019.

Reggio Emilia, 28 agosto 2018 –

La nuova programmazione formativa 2018/2019 di IFOA comprende corsi gratuiti post-diploma e IFTS che si tengono nelle sedi cittadine dell’Emilia Romagna: tutti cofinanzianti dal Fondo Sociale Europeo e dalla Regione Emilia Romagna, con una durata che varia dalle 300 alle 800 ore, i corsi preparano figure tecniche specializzate in area marketing, comunicazione e vendite, management e digitale.

Negli stessi ambiti  i corsi post-diploma di alta specializzazione da 1050 ore, che si tengono da Milano a Bari nelle diverse sedi IFOA sul territorio nazionale, potenziati da moduli di personal empowerment, outdoor training e momenti dedicati alla realizzazione di project work: per questa tipologia di corsi è possibile ottenere un finanziamento e rateizzarne il costo in tranche mensili.

Le presentazioni dei diversi corsi 2018-2019 si tengono a partire dal mese di settembre e nei mesi successivi in tutte le sedi IFOA ed è possibile iscriversi consultando il calendario sul sito.

Lezioni full time e un’esperienza diretta in azienda (stage) caratterizzano tutta la formazione post diploma IFOA: gli specifici requisiti richiesti da ogni corso vengono valutati nella fase di orientamento e selezione che precede l’ammissione al percorso.

Invece una formula speciale weekend per il Master sul facility management, realizzato a Reggio Emilia in collaborazione con Coopservice: a settembre il 12 la presentazione e iscrizione entro martedì 18.

I corsi sono particolarmente adatti a neo-diplomati, ma anche a laureati o a quanti hanno già avuto prime esperienze di lavoro e che desiderano proporsi al mondo del lavoro in modo nuovo e con competenze aggiuntive.

«Passare dallo studio al lavoro non è sempre così semplice e automatico», osserva Elisa Braghiroli, responsabile IFOA della formazione per diplomati e laureati. «Ecco perché la formazione mirata è una concreta possibilità per adeguare saperi e competenze alle richieste del mondo del lavoro. Il passaggio sul ponte di IFOA è stato positivo per molti giovani che si sono impegnati in questi programmi, considerando che la percentuale di occupazione dei nostri allievi è a 6/12 mesi dalla fine della formazione pari al 89,7%».

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Per i professionisti l’importanza strategica della formazione, dei progetti innovativi e gli interventi mirati in tema di servizi per il lavoro

Reggio Emilia, 11 luglio 2018 – Formazione e servizi per tutti gli iscritti all’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Reggio Emilia: questa è la finalità dell’accordo siglato ieri, 10 luglio 2018, da Corrado Baldini e Lorenzo Giberti, presidenti rispettivamente della Fondazione dell’Ordine dei commercialisti e di IFOA.

Il protocollo di collaborazione, di durata triennale, mette al centro il fabbisogno formativo dei professionisti e del personale degli studi: un punto di partenza per realizzare diverse tipologie di attività, dalla progettazione e realizzazione di percorsi di aggiornamento e formazione continua, al supporto per individuare e utilizzare finanziamenti per la formazione, dalla promozione di progetti innovativi nell’ambito di programmi pubblici che interessano l’attività dell’Ordine alla consulenza in tema di servizi per il lavoro, inserimento o reinserimento di personale, tirocini di orientamento, certificazione delle competenze, apprendistato e alternanza scuola lavoro.

Il Presidente Baldini ha detto: “Affiancare i colleghi iscritti all’Ordine, proprio nell’attività di formazione, è parte centrale della nostra mission. Questo risulta particolarmente importante in un momento in cui i Commercialisti devono rispondere professionalmente alle mutate esigenze del mercato e quindi dei propri clienti, che richiedono strutture professionali sempre più organizzate e professionalmente preparate. È in questa prospettiva che la Fondazione dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili sta lavorando per creare le condizioni affinché tutta la categoria possa compiere un significativo “cambio di passo. In Ifoa – ha concluso Baldini – abbiamo trovato un partner competente e attento, in grado di comprendere i nostri bisogni e mettere in campo un progetto di formazione di alto livello che possa accompagnare nuove figure professionali – dipendenti e collaboratori – all’interno degli studi professionali”.

Aggiunge Giberti, presidente di IFOA: “Abbiamo trovato nei Commercialisti reggiani una sensibilità particolare ai temi della formazione come leva della competitività dei professionisti e dell’inserimento lavorativo dei ragazzi. Non è stato difficile quindi provare ad immaginare una collaborazione fra IFOA e la Fondazione per sviluppare sia percorsi di formazione continua sia un corso per i giovani diplomati che possano essere inseriti come collaboratori negli studi. Ma la collaborazione potrà anche svilupparsi su altri temi come l’alternanza scuola lavoro e la progettazione europea”.

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Con il piano IFOA finanziato da Fondimpresa è stato possibile ampliare e riconoscere le competenze di 268 lavoratori di 53 aziende agroalimentari di Emilia Romagna, Puglia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Basilicata e Sicilia.

Reggio Emilia, 15 giugno 2018 – L’industria agroalimentare italiana è la numero tre in Europa ed il suo fatturato pari a 137 miliardi di euro, cresciuto dal 2016 ad oggi del +3,8%, ne consolida la posizione, al secondo posto, nel manifatturiero italiano.

Il settore, così importante e distintivo della nostra economia perché nasce da saperi di lunga tradizione delle famiglie imprenditrici e da una cultura fortemente legata ai territori, attraversa un momento di grande trasformazione: innovazione e digitalizzazione dei processi produttivi così come globalizzazione dei mercati richiedono uno sforzo di adeguamento continuo e permanente del capitale umano.

C.I.B.O. – Competitività, Innovazione e Benessere Organizzativo – è il progetto formativo di IFOA, uno dei 20 piani settoriali finanziati dall’Avviso 1/2016 di Fondimpresa, che ha reso possibile ampliare e riconoscere le competenze dei 268 lavoratori di 53 aziende agroalimentari di Emilia Romagna, Puglia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Basilicata e Sicilia. In tutto 1.792 ore di formazione di cui circa il 49,53% incentrate sul tema della qualificazione dei processi produttivi e dei prodotti, il 25,35% su quello della digitalizzazione dei processi aziendali e il restante il 25,35% sulle tematiche relative all’internazionalizzazione.

Spiega Fabiana Biccirè, che si occupa in IFOA dello sviluppo dei progetti del settore agro-alimentare: “I risultati di C.I.B.O. presentati il 5 giugno a Roma nella sede del Cnel, restituiscono la sintesi di un anno di lavoro e 75 azioni formative realizzate per questo piano, conclusosi a gennaio 2018. Dopo “alimentareInnovazione”, il piano di settore che IFOA aveva realizzato nel 2017 sempre finanziato da Fondimpresa, si rafforza con C.I.B.O. il riconoscimento da parte delle aziende agrolimentari, prevalentemente micro e piccole, del supporto che IFOA può fornire nell’analisi dei loro fabbisogni formativi e nel cogliere e coprire i gap di competenza intervenendo con proposte formative adeguate. Con C.I.B.O. poi è stato compiuto uno sforzo significativo per riconoscere formalmente gli apprendimenti delle persone che hanno partecipato alla formazione per far sì che le competenze acquisite possano essere trasparenti e spendibili. Alcune azioni formative hanno infatti portato al rilascio di una “Scheda capacità e conoscenze”, una certificazione che formalizza, con l’accertamento tramite esame finale, il possesso di conoscenze e capacità appartenenti ad una qualifica del Sistema Regionale Qualifiche, mappabile nel “libretto formativo del lavoratore”. Complessivamente sono 105 lavoratori effettivi ai quali sono state rilasciate le certificazioni nel format della Regione Emilia Romagna dopo 22 azioni formative e un totale di 417 ore di formazione.

Riguardo ai risultati le azioni formative per l’87, 5% dei lavoratori coinvolti nel piano di formazione C.I.B.O. hanno inciso positivamente sull’organizzazione aziendale e sulle performance professionali personali: migliorato il  livello competitivo dell’azienda, maggiore efficienza del processo produttivo, più autonomia lavorativa e nella gestione dei tempi di lavoro, maggiore qualità nelle modalità operative grazie alla conoscenza di nuove tecniche e strumenti sono alcuni dei risultati emersi al termine del progetto. A conferma del fatto che la “buona formazione” aiuta a percorrere il cambiamento ed è un investimento che si traduce in successo per le aziende”.

14 Giugno 2018

Bilancio IFOA 2017: superati i 18 milioni di attività e formate più di 37.000 persone.

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Ma il dato significativo è la capacità di accompagnare al lavoro oltre 1000 ragazzi.

Reggio Emilia, 14 giugno 2018 – Presentati oggi, giovedì 14 giugno, all’Assemblea di IFOA i dati relativi al Bilancio 2017. Crescere è la parola che sintetizza il trend positivo di attività svolta nell’ultimo anno.
Rispetto al 2016 registrato un aumento del 10% delle entrate pari, nel 2017, a 17, 3 mln di euro che, uniti a 1 milione di euro sviluppati dalla società partecipata IFOA Management, portano a un risultato complessivo superiore ai 18 mln di euro e un avanzo positivo di oltre 300 mila euro prima delle imposte. Negli ultimi 6 anni la crescita di IFOA ha avuto un andamento costante che ha portato l’istituto ad aumentare le sue attività del 32%. Oggi il patrimonio di IFOA supera i 4 mln di euro.
Nel 2017 IFOA ha formato 37.000 persone, di cui 1.124 sono giovani che hanno aderito a diverse tipologie percorsi mirati ad agevolare l’ingresso nel mondo del lavoro, dai post diploma alla formazione superiore, agli ITS e IFTS: a 6 mesi dalla conclusione del corso hanno trovato occupazione in media il 76% degli allievi, con punte del 90% in alcuni percorsi formativi. Oltre 9.000 sono i lavoratori coinvolti in piani formativi realizzati per quasi 1.700 aziende, 6.384 gli apprendisti che hanno aderito alla formazione, oltre 4.000 i tirocini attivati in Italia e all’estero e quasi 5.000 le persone che hanno svolto corsi sulla sicurezza. Nel versante delle istituzioni sono 51 i progetti realizzati con le scuole nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro e con percorsi di sviluppo delle competenze digitali e 59 i progetti presentati a livello europeo con il coinvolgimento di oltre 100 partner internazionali.

Umberto Lonardoni, Direttore Generale di IFOA: “Ma la missione di IFOA così come definita dal mandato indicato dai soci partecipanti, il sistema delle Camere di Commercio e la Fondazione Manodori, non consiste tanto nel produrre utili economici quanto nello sviluppare competenze che permettano alle aziende di essere più competitive e alle persone, in particolare i giovani, di valorizzare il talento per realizzarsi professionalmente. Da questo punto di vista risultano ancora più interessanti i dati qualitativi che indicano come l’istituto sia sempre più al centro delle politiche attive per il lavoro a livello locale ma anche nazionale. Infatti nel 2017 IFOA ha completato il suo iter di riconoscimento come Agenzia per il Lavoro e oggi sono attivi i servizi che possono favorire la ricerca, la formazione e l’inserimento delle professionalità richieste dalle aziende. Con questa evoluzione il cerchio di IFOA si chiude: partito dalla formazione il nostro ente è arrivato ad essere un partner globale sul territorio nella gestione delle risorse umane per le aziende”.

“Oltre che nei positivi risultati di bilancio – sottolinea Stefano Landi, Presidente della Camera di Commercio di Reggio Emilia – il valore dell’attività di IFOA è ben rappresentato proprio da queste cifre, che sottolineano con evidenza quante opportunità di qualificazione e di inclusione lavorativa hanno coinvolto imprese, persone e comunità locali. Di questo, e a maggior ragione nel momento in cui il sistema produttivo continua a chiedere nuove competenze e si va abbassando il tasso di disoccupazione – aggiunge Landi – siamo particolarmente soddisfatti”.

29 Maggio 2018

Academy, formazione virtuosa (per la rivista IMPRENDITORI)

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Selezionare, formare, assumere. Un ritmo che piace alle aziende, un modello su cui molte si orientano per assicurare l’inserimento virtuoso di nuovi talenti.

Al tempo stesso formare le figure già presenti in azienda oggi è visto dal management come uno strumento potente per affrontare con successo i veloci processi di cambiamento con i quali le organizzazioni quotidianamente devono confrontarsi.

La formazione è cruciale per diffondere nuove competenze, per rinnovare saperi e comportamenti, per garantirsi in organico la presenza di figure strategiche che permettano all’azienda di crescere sul piano organizzativo, produttivo ed economico.

L’Academy è un modello di formazione aziendale a 360°, da applicare ai nuovi talenti come alle figure già in organico, che IFOA ha realizzato per diverse realtà, recente è la Ceramic Academy, voluta da Gruppo Romani, Sycer SpA e Stylgraph. La formula è lasciare spazio al confronto, ai casi concreti e alle simulazioni partendo dall’ascolto dei bisogni dell’azienda, dal coinvolgimento del personale negli obiettivi aziendali trasmettendo il valore dell’investimento messo in campo per far crescere le risorse e l’intera organizzazione. Aggiornare le competenze su casi e problemi concreti per sperimentarle subito nel lavoro quotidiano, scegliere giovani da formare con skill tecniche e skill trasversali orientate ai comportamenti individuali e collettivi, monitorare gli esiti formativi con feedback ripetuti per verificare quanto le competenze acquisite si siano rivelate utili e funzionali a ogni ruolo: così l’Academy ha perfezionato in questi anni un modello efficace nell’ aumentare il potenziale dei dipendenti per renderli protagonisti di strategiche sfide aziendali.

(Samantha Ballerini, IFOA –  responsabile consulenza e formazione aziende)

11 Maggio 2018

DIGITAL MATCHING DAY il 16 maggio 2018 a Reggio Emilia

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Evento gratuito in cui 70 professionisti del Campus Digitale IFOA incontrano aziende e persone interessate alla sfida digitale

REGGIO EMILIA, 11 maggio 2018 – In IFOA batte un cuore digitale. Questa realtà sarà presentata nell’evento “DIGITAL MATCHING DAY” che si terrà il 16 Maggio 2018 a Reggio Emilia, organizzato da IFOA presso il Centro Internazionale Loris Malaguzzi con inizio alle ore 14.30. Un momento di incontro e confronto al quale sono invitate tutte le aziende e le persone interessate alla trasformazione digitale.

Apertura di Umberto Lonardoni, Direttore IFOA, con la presentazione del Campus Digitale, un progetto ideato per colmare, con una formazione mirata, il disallineamento tra la domanda delle imprese di figure specializzate nel campo dell’information technology e la scarsa offerta nel mercato del lavoro di competenze qualificate in questo settore.

A seguire 70 allievi IFOA del Campus Digitale oggi professionisti pronti per essere inseriti in azienda, illustreranno i progetti che hanno realizzato con il supporto di esperti e formatori digitali a conclusione del loro percorso formativo. Le aziende che parteciperanno all’evento riceveranno una password con cui potranno consultare in un’area web dedicata i profili dei 70 ragazzi e selezionare le loro preferenze.

Chiudono l’evento Federica Visigalli, referente Accademia Zucchetti SpA, che insieme ad Elisa Braghiroli, responsabile della formazione giovani IFOA, racconterà l’esperienza di partnership formativa realizzata tra le due realtà e Francesco Buzzoni, responsabile area digitale IFOA, con un focus sulle nuove professionalità richieste e progettate per le aziende.

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Selezionare, formare, assumere. Un ritmo che piace alle aziende, un modello su cui molte si orientano per assicurare l’inserimento virtuoso di nuovi talenti.

Al tempo stesso formare le figure già presenti in azienda oggi è visto dal management come uno strumento potente per affrontare con successo i veloci processi di cambiamento con i quali le organizzazioni quotidianamente devono confrontarsi.

La formazione è cruciale per diffondere nuove competenze, per rinnovare saperi e comportamenti, per garantirsi in organico la presenza di figure strategiche che permettano all’azienda di crescere sul piano organizzativo, produttivo ed economico.

L’Academy è un modello di formazione aziendale a 360°, da applicare ai nuovi talenti come alle figure già in organico, che IFOA ha realizzato per diverse realtà, recente è la Ceramic Academy, voluta da Gruppo Romani, Sycer SpA e Stylgraph. La formula è lasciare spazio al confronto, ai casi concreti e alle simulazioni partendo dall’ascolto dei bisogni dell’azienda, dal coinvolgimento del personale negli obiettivi aziendali trasmettendo il valore dell’investimento messo in campo per far crescere le risorse e l’intera organizzazione. Aggiornare le competenze su casi e problemi concreti per sperimentarle subito nel lavoro quotidiano, scegliere giovani da formare con skill tecniche e skill trasversali orientate ai comportamenti individuali e collettivi, monitorare gli esiti formativi con feedback ripetuti per verificare quanto le competenze acquisite si siano rivelate utili e funzionali a ogni ruolo: così l’Academy ha perfezionato in questi anni un modello efficace nell’ aumentare il potenziale dei dipendenti per renderli protagonisti di strategiche sfide aziendali.

(Samantha Ballerini, IFOA –  responsabile consulenza e formazione aziende)

23 Aprile 2018

IFOA è Agenzia per il Lavoro- Servizi a 360 gradi per promuovere il lavoro. Sportello aperto a Reggio Emilia

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Reggio Emilia, 23 aprile 2018 – Giovani e adulti che cercano occupazione o vogliono inserirsi di nuovo nel mercato del lavoro possono trovare tante risposte in IFOA, ora finalmente Agenzia per il Lavoro: non è una sigla ma una garanzia di qualità per servizi che vantano un legame storico con il mondo delle imprese e una collaudata esperienza nell’individuare i finanziamenti pubblici, le misure e gli incentivi che promuovono l’occupazione.

Orientamento e ricerca di opportunità lavorative, tirocini formativi, mediazione tra domanda e offerta di lavoro, percorsi di formazione per l’avvio d’impresa sono le attività in cui IFOA è impegnata in tutte le sue sedi in Emilia Romagna.

IFOA, agenzia iscritta all’albo del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, oltre a svolgere attività di mediazione tra domanda e offerta di lavoro a livello nazionale, è ora accreditata dalla Regione Emilia Romagna per l’attuazione regionale delle misure di politica attiva, con l’attivazione di specifici Sportelli per il Lavoro aperti, in modo permanente, presso la sede di Reggio Emilia, ma anche in quelle di Modena, Parma, Bologna, Forlì e Ravenna per fornire servizi a tutte le persone che si trovano in stato di disoccupazione da almeno 4 mesi e non ricevono un sostegno al reddito.
In questi mesi sono in programma anche diverse attività specifiche. Il 10 e 24 maggio a Reggio Emilia appuntamento con i pomeriggi per il lavoro, gli incontri gratuiti per scoprire come orientarsi e quali strumenti e strategie utilizzare per rendere più efficace la ricerca del lavoro. Fino a dicembre 2018 è in programma la formazione gratuita a sostegno dell’imprenditorialità, con corsi in più edizioni organizzati a moduli per consentire agli interessati di costruire un percorso formativo personalizzato e ancora i corsi del progetto Entryway finanziato dalla Commissione Europea specificamente rivolti a cittadini non comunitari con background migratorio: IFOA è il referente italiano di Entryway per la Regione Emilia Romagna e Puglia e collabora con i partner europei del progetto che operano localmente con il medesimo scopo.

Francesca Lusenti, Responsabile Servizi per il Lavoro IFOA, aggiunge: “ Aiutare le persone a trovare lavoro è un impegno di IFOA da sempre. Con l’attivazione degli Sportelli e grazie alle misure finanziate dalla Regione Emilia Romagna si facilita un meccanismo di personalizzazione dei percorsi di inserimento al lavoro, mettendo in atto un sistema che veramente e concretamente può aiutare sia il giovane, che l’adulto disoccupato da più tempo”.

12 Aprile 2018

IFOA è Agenzia per il Lavoro - Redazionale Gazzetta di Parma

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Nella sede di Parma Pomeriggi e Sportello per il lavoro e accompagnamento al fare impresa. Partecipazione sempre gratuita

Nuovi progetti e nuove iniziative gratuite in IFOA finalmente promossa Agenzia per il Lavoro.
Alle persone in cerca di occupazione nella sede di Parma, in via dei Marcati 9/B, IFOA offre servizi di orientamento e di ricerca di opportunità lavorative, mediazione tra domanda e offerta, percorsi di formazione per l’avvio d’impresa.

I POMERIGGI DEL LAVORO
Per le persone che non hanno mai lavorato o le persone disoccupate tre incontri GRATUITI di orientamento al mondo del lavoro sono in programma nella sede di Parma mercoledì 18 aprile, il 3 e 30 maggio 2018.
Gli esperti di IFOA parleranno di:
• strumenti di ricerca attiva del lavoro
• strategie per ottimizzare la presentazione della propria candidatura alle aziende
• modalità per affrontare il colloquio di selezione
• agevolazioni e finanziamenti messi a disposizione della Regione Emilia Romagna
• formazione per arricchire le competenze professionali


SPORTELLO SERVIZI PER IL LAVORO

IFOA è accreditato dalla Regione Emilia Romagna per le attività di Sportello Servizi per il Lavoro, aperto nella sede di Parma nei seguenti giorni:
• Lunedì – ore 9.00 – 13.00 / 14.00 – 17.00
• dal Martedì al Venerdì – ore 9.00 – 13.15

L’obiettivo di questo servizio è supportare le persone disoccupate in tutte le fasi di ricerca del lavoro, come previsto dal piano di intervento per l’occupazione della Regione Emilia Romagna.
Le persone che si rivolgono allo Sportello Servizi per il Lavoro saranno accompagnate in un percorso articolato e personalizzato volto a individuare il loro specifico progetto professionale e a realizzare le azioni più adeguate a perseguirlo, mettendo in atto tutte le iniziative per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.
Possono accedere al servizio le persone iscritte da almeno 4 mesi allo stato di disoccupazione ai sensi del D.lgs n. 150/2015, che non siano beneficiarie di prestazioni a sostegno del reddito.

FORMAZIONE PER L’AUTOIMPIEGO E L’AVVIO DI IMPRESA
In programma a Parma i percorsi formativi GRATUITI per le persone non occupate che, per attitudini e aspettative personali, sono motivate a dare avvio alla loro impresa, o stanno ancora elaborando la propria idea e valutando il proprio potenziale per investire in un percorso di autoimpiego.
I corsi sono programmati fino a dicembre 2018: ogni edizione parte al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.

CONTATTACI IN IFOA a Parma
in Via dei Mercati, 9/B
Telefono +39 0521 942800 – Numero verde 800 91 51 08
Email ifoaparma@ifoa.it

3 Aprile 2018

CERAMIC ACADEMY

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Gruppo Romani, Sicer e Stylgraph investono su giovani talenti motivati a formarsi come tecnici commerciali e marketing per il sistema produttivo ceramico.
L’iniziativa cofinanziata dalla Regione Emilia-Romagna con Fondo Sociale Europeo, è realizzata in collaborazione con IFOA

Casalgrande, 03 aprile 2018 – Al via Ceramic Academy, iniziativa fortemente voluta da Gruppo Romani, Sicer e Stylgraph, tre importanti realtà del settore ceramico, che mira ad orientare, formare e sostenere i giovani che entrano in contatto per la prima volta con il mondo del lavoro. Realizzato in collaborazione con IFOA il nuovo percorso di formazione di 500 ore, cofinanziato dalla Regione Emilia Romagna con Fondo Sociale Europeo è dedicato a una figura specializzata e strategica per il settore, quella del Tecnico commerciale e marketing per il sistema produttivo ceramico. I 12 allievi della Ceramic Academy saranno attentamente selezionati per essere formati nelle tre realtà lavorative che partecipano al progetto.
I giovani interessati potranno presentare la propria candidatura all’indirizzo www.ifoa.it/ceramic-academy dove sono inoltre specificati i requisiti di cui i destinatari del corso devono essere in possesso, gli obiettivi formativi e i principali contenuti. Ceramic Academy si rivolge in particolare a diplomati o laureati preferibilmente ad indirizzo economico, marketing, gestionale e linguistico, non occupati, senza esperienza lavorativa o con esperienza lavorativa non coerente o irrilevante rispetto ai contenuti del corso, che siano residenti o domiciliati in Emilia-Romagna.
“Il mercato globale è sempre più competitivo e richiede competenze specifiche – racconta Giorgio Romani, Presidente del Gruppo Romani – per questo è fondamentale che il mondo produttivo si impegni in prima persona per formare nuovi professionisti. Dopo una positiva esperienza condotta lo scorso anno, avviare un secondo percorso rivolto ai giovani è stata una scelta naturale, poiché investire sulle persone e sul territorio come componente strategica per affrontare le sfide del futuro fa parte del nostro DNA aziendale”.
“Il nostro settore – riporta Giuliano Ferrari, amministratore delegato Sicer Spa – è sempre più focalizzato all’innovazione tecnologica del prodotto, e richiede sempre più attività di ricerca e sviluppo finalizzate alle nuove esigenze della clientela, nonché una rapidità di decisioni e cambiamenti. Per rimanere in linea con tale evoluzione del mercato, sempre più globale, le leve necessarie passano, senza dubbio, da una migliore formazione interna del personale in forza, da un necessario inserimento di giovani e motivati talenti con una formazione orientata alle specifiche esigenze aziendali, nonché da una maggior collaborazione interaziendale per massimizzare la forza del distretto e del territorio. Tutti questi elementi sono la base del progetto Ceramic Academy del quale siamo orgogliosi di far parte”.
“La nostra scelta negli ultimi anni – spiega Maurizio Cavagnari, Amministratore Unico del Gruppo Stylgraph – è stata di credere nelle nuove generazioni e di puntare su di loro e sulla loro preparazione, che deve essere più completa e di qualità per permettere di affrontare al meglio le nuove sfide di un mercato sempre più internazionale ed esigente. Ed è su queste convinzioni che leggiamo in questo progetto una grande opportunità per tutti i giovani che hanno il coraggio di credere nelle proprie capacità.”
“Con questo ulteriore progetto di Academy IFOA conferma ancora una volta la sua forte vocazione a dialogare con il mondo delle imprese e la sua esperienza ormai ventennale nella gestione di scuole di formazione create all’interno delle aziende per valorizzarne la cultura e sostenere la loro competitività sul mercato – aggiunge Umberto Lonardoni, Direttore di IFOA. Penso che il progetto Ceramic Academy dedicato alla formazione di nuovi giovani talenti da inserire in organico, testimoni quanto sia fondamentale per le aziende investire su una formazione mirata e altamente professionalizzante per riuscire a mantenere il proprio posizionamento sul mercato e continuare a crescere e innovare e, al contempo, evidenzi come oggi lo strumento più efficace per inserire nuove risorse umane sia proprio costruire con le stesse aziende il percorso di ricerca e selezione delle persone e poi di formazione per i loro specifici bisogni”.

“Tecnico commerciale e marketing per il sistema produttivo ceramico” Operazione Rif. PA 2017-9094/RER approvata con Deliberazione di Giunta Regionale Numero 325 del 12/03/2018 e cofinanziata con risorse del Fondo sociale europeo e della Regione Emilia-Romagna”.

14 Marzo 2018

Soft Skill New Skill? (per la rivista IMPRENDITORI)

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Dopo decenni di enfasi posta da esperti di HR sul possesso delle competenze tecniche (hard skill), ritenute una panacea per contrastare disoccupazione o inoccupazione, oggi la digitalizzazione dei processi e la quarta rivoluzione industriale hanno riportato a galla le competenze trasversali o soft skill. Per IFOA sono da sempre un punto di forza.

Motivazione, Flessibilità/Adattabilità, capacità di Apprendimento, Responsabilità, Autocontrollo, Integrità sono soft skill con la lettera maiuscola, necessarie per agire in azienda, nei vari ruoli, con Efficacia, Creatività, spirito di Iniziativa, capacità di Comunicazione, senso di Gruppo.

Il lavoratore 4.0 immerso nei processi di trasformazione della nuova era, oltre alle competenze tecniche, deve mettere a punto comportamenti che gli permettano di stare al passo con l’innovazione, di orientarsi nel continuo cambiamento dei processi e di raggiungere un risultato/obiettivo finale che oggi assume il nuovo significato di goal personale.

Offrire oggi suggestioni e laboratori per allenare le soft skill personali è quindi un tema irrimandabile delle politiche attive per il lavoro ed è da affrontare con le persone che ricercano o vogliono mantenere e sviluppare il proprio lavoro: la formula “più consapevolezza più adesione agli obiettivi lavorativi” è vincente e il valore del “cambiamento” come fase della vita del lavoratore 4.0 è da sostenere con metodo e con soft skill adeguate.

Infine per le aziende quanto più oggi è importante riconoscere e “trattenere” le risorse senior dotate di armoniche hard skill e soft skill, al pari è indispensabile che esse si attrezzino con la soft skill del “trovare ed inserire” le nuove risorse, portatrici di nuovi valori: i Millennials.

(Ornella Trombino, Responsabile HeadQuarter Formazione a Catalogo di IFOA)

8 Marzo 2018

IFOA, tutto sull’imprenditorialità

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In formazione 31 start up e PMI innovative, corsi brevi su temi trend, appuntamenti in Impact Hub per startupper e dall’Europa formazione per aspiranti imprenditori stranieri.

Reggio Emilia, 08 marzo 2018 – Imprenditorialità e startup innovative possono giocare un ruolo fondamentale per la crescita economica e l’occupazione nel nostro paese. Ma il fare impresa si deve misurare oggi con un contesto altamente competitivo: per IFOA conoscenza, comunicazione, networking sono alcuni dei fattori chiave su cui insistere con una formazione adeguata per alimentare un approccio virtuoso all’imprenditorialità.

In questi mesi IFOA sta attuando un progetto ambizioso per 32 tra Start up e PMI innovative delle provincie di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna, finanziato dalla Regione Emilia Romagna: si tratta di 7 progetti formativi, tra cui uno per Midnight Call, la start up lanciata nel 2014 a Reggio Emilia nota per il portale Fazland, che hanno l’obiettivo di agevolare il decollo delle start up, assicurare loro il raggiungimento di un solido livello di maturazione, ma anche effettuare il cosiddetto scale-up di PMI innovative di forma evoluta, per stabilizzarne in modo definitivo il business.

“Abbiamo terminato a febbraio la fase d’aula – spiega Francesco Buzzoni di IFOA, responsabile del progetto. “Siamo partiti con 24 ore di Business Model Canvas Assessment un processo che permette di creare dinamiche di condivisione, tipiche delle community, e di avere come output finale l’individuazione degli elementi di business più deboli e carenti e da rinforzare. Sugli esiti di questo confronto si innesterà la seconda fase del percorso formativo, 40 ore di accompagnamento individuale per ogni start up/pmi, in cui si potranno approfondire temi emersi nella prima fase o affrontare tematiche diverse di interesse specifico. Il percorso terminerà a luglio 2018”.
Commentano il lavoro svolro tre start upper reggiani che partecipano al progetto.
Per Nicolò Magnanini, CEO di Pigro.ai, “è stato interessante avere un confronto con terzi sulla nostra proposition e avere dei suggerimenti su come migliorarla. Grazie alla formazione gratuita di 40 ore di IFOA andremo a migliorare e crescere in 2 aree: stesura dei contratti e comunicazione, due aspetti importanti per il nostro business”. “La formazione specifica e focalizzata ha un peso molto importante per le start up ma anche per le aziende in genere. In una società come la nostra in continua evoluzione, dove la tecnologia è sempre più innovativa, la conoscenza è lo strumento cardine per fare progredire la propria realtà” è la riflessione di Stefania Azzali, presidente e general manger di Casa Gioia.
Luca Sereni, CEO di FREEDOM WAVES e HYRIDRA aggiunge ”Come abbiamo ribadito durante il corso, fare questo mestiere implica sapersi destreggiare tra aspetti da un lato amministrativi e di gestione e dall’altro puramente operativi, il tutto molto spesso in tempi ridotti all’osso. La condivisione di metodi efficaci per il corretto approccio ai problemi delle Start-Up è molto importante proprio per potersi dedicare in maniera produttiva ai problemi di tutti i giorni senza perdere di vista gli obiettivi comuni”.

Ma in IFOA c’è dell’altro. Per chi vuole acquisire gli strumenti che servono a costruire consapevolmente un progetto imprenditoriale il programma giusto, cofinanziato dalla Regione Emilia Romagna e dal Fondo Sociale Europeo, è “Operazione Al via l’impresa”, brevi percorsi modulari gratuiti su temi di tendenza per l’impresa moderna e sempre a Reggio Emilia IFOA dà appuntamento agli startupper in ImpactHub per 5 incontri da marzo a maggio di Sofà So Good, il divano più interattivo della città. Infine dall’Europa approda in IFOA il concetto di imprenditorialità senza confini: con il progetto Entryway, finanziato dall’Unione Europea, IFOA cerca aspiranti imprenditori stranieri interessati a trasformare la propria idea di business in una vera impresa. Non è facile, ma l’esperienza IFOA sul tema sarà di grande aiuto.

5 Marzo 2018

Sei corsi gratuiti IFOA per disoccupati a Reggio Emilia, Modena e Bologna

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A marzo programmati gli incontri di presentazione e nuovi titoli in uscita nelle prossime settimane 

Qualità della formazione per un lavoro qualificato: è questo l’obiettivo dei corsi di formazione IFOA cofinanziati con risorse del Fondo sociale europeo e della Regione Emilia-Romagna.
Attualmente sono sei i percorsi in programma rivolti a giovani e adulti disoccupati con diploma o laurea, residenti o domiciliati in Regione Emilia-Romagna, ai quali se ne aggiungeranno altri nelle prossime settimane: riguardano specializzazioni nel settore informatico ma anche acquisizione di nuove competenze di marketing 4.0 o la qualificazione di personale per la moderna ristorazione.

I percorsi formativi hanno una durata variabile dalle 500 alle 600 ore e sono come sempre strutturati in una fase di teoria e in una di stage in azienda. Nel mese di marzo verranno presentati i programmi dei percorsi già in calendario nelle rispettive sedi IFOA di svolgimento: Esperto in gestione del bar, caffetteria e ristorazione moderna il 19 marzo a Modena, e a Reggio Emilia il 28 marzo i due corsi Data protection officer & analyst e Marketing Technologist.
A Bologna invece in aula il 5 e il 9 aprile gli allievi selezionati per Specialista della gestione e sicurezza delle reti informatiche e Analista Funzionale.

È da tenere in considerazione poi il nuovissimo Tecnico commerciale-marketing per il sistema produttivo ceramico, uno dei corsi ancora in fase di approvazione come altri che verranno programmati nelle prossime settimane.
“Concepiamo e progettiamo questi percorsi tenendo presenti due realtà che devono incontrarsi: da una parte ci sono le persone che devono acquisire le competenze richieste dalle aziende e dall’altra sollecitiamo le aziende affinché investano su personale qualificato e valorizzino i talenti – spiega Elisa Braghiroli, responsabile IFOA della Formazione per disoccupati. “I corsi infatti sono sempre realizzati in partnership con aziende di settori pertinenti e in alcuni casi questa collaborazione è talmente forte e importante da dare vita a vere e proprie Academy aziendale. Ne è un esempio il corso “Analista funzionale” realizzato a Bologna su richiesta di Crif, azienda specializzata in sistemi di informazioni creditizie e business information, che ha la necessità di implementare questa figura e metterà alla prova gli allievi nella fase di stage”.

1 Marzo 2018

Cinque corsi gratuiti IFOA per disoccupati a Bologna, Modena e Reggio Emilia

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A marzo programmati gli incontri di presentazione e nuovi titoli in uscita nelle prossime settimane

Qualità della formazione per un lavoro qualificato: è questo l’obiettivo dei corsi di formazione IFOA cofinanziati con risorse del Fondo sociale europeo e della Regione Emilia-Romagna.
Attualmente sono cinque i percorsi in programma rivolti a giovani e adulti disoccupati con diploma o laurea, residenti o domiciliati in Regione Emilia-Romagna, ai quali se ne aggiungeranno altri nelle prossime settimane: riguardano specializzazioni nel settore informatico ma anche acquisizione di nuove competenze di marketing 4.0 o la qualificazione di personale per la moderna ristorazione.

I percorsi formativi hanno una durata variabile dalle 500 alle 600 ore e sono come sempre strutturati in una fase di teoria e in una di stage in azienda. Nel mese di marzo verranno presentati i programmi dei percorsi già in calendario nelle rispettive sedi IFOA di svolgimento: a Bologna Specialista della gestione e sicurezza delle reti informatiche e Analista Funzionale il 5 marzo, Esperto in gestione del bar, caffetteria e ristorazione moderna il 19 marzo a Modena, e a Reggio Emilia il 28 marzo i due corsi Data protection officer & analyst e Marketing Technologist.

Concepiamo e progettiamo questi percorsi tenendo presenti due realtà che devono incontrarsi: da una parte ci sono le persone che devono acquisire le competenze richieste dalle aziende e dall’altra sollecitiamo le aziende affinchè investano su personale qualificato e valorizzino i talenti – spiega Elisa Braghiroli, responsabile IFOA della Formazione per disoccupati. “I corsi infatti sono sempre realizzati in partnership con aziende di settori pertinenti e in alcuni casi questa collaborazione è talmente forte e importante da diventare una vera e propria Academy aziendale. Ne è un esempio il corso “Analista funzionale” realizzato a Bologna su richiesta di Crif, azienda specializzata in sistemi di informazioni creditizie e business information, che ha la necessità di implementare questa figura e metterà alla prova gli allievi nella fase di stage”.

9 Febbraio 2018

IFOA in primo piano nella formazione per il settore logistica e trasporti

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30 aziende, 1050 ore di formazione, 250 lavoratori coinvolti in un progetto finanziato da Fondimpresa

Il workshop “Fattori di cambiamento nel settore Logistica, Porti e trasporti”, tenutosi a Genova il 31 gennaio, è stato l’occasione per evidenziare il ruolo che IFOA ha a fianco di Scuola Nazionale Logistica e Trasporti di La Spezia nella realizzazione di piani formativi finanziati da Fondimpresa per il personale del settore: ad oggi, in partnership con la scuola spezzina, IFOA ha realizzato 13 piani formativi in oltre 400 aziende del territorio nazionale. In tutto 30.000 ore di formazione in cui sono stati coinvolti 9.000 lavoratori.
Con il progetto “UPGRADE – Competenze per la competitività del sistema logistico”, finanziato con l’Avviso 1/2016 di FONDIMPRESA – Ambito II Settoriale, terminato a gennaio 2018, la Scuola Nazionale della Spezia, capofila di un’Associazione Temporanea di Impresa di cui oltre a IFOA fanno parte Enfap Marche ed Engim Veneto, ha realizzato piani formativi per i dipendenti di 65 Imprese in 10 Regioni italiane (Liguria, Emilia Romagna, Marche, Veneto, Sardegna, Calabria, Puglia, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Basilicata), con l’obiettivo di trasferire competenze innovative in tema di organizzazione, qualificazione dei processi, internazionalizzazione, cultura della sicurezza.
Un ruolo di primo piano per IFOA che all’interno di “UPAGRADE” si è occupato della realizzazione dei piani formativi di 30 aziende con sede in Basilicata, Calabria, Puglia, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Veneto realizzando un totale di 1050 ore di formazione per oltre 250 lavoratori. Di queste 308 ore sono state realizzate per i 66 dipendenti di aziende emiliano romagnole: C.O.V.E.R. (Consorzio Vettori Emilia Romagna), FRESH HUB LOGISTIC SRL e DVB LOGISTIK SRL di Bologna, CAD EURO POOL SRL, CePIM SpA Interporto di Parma, MEC TRASPORTI SRL e SANI TRASPORTI di Parma, ACCORSI GREEN e FERRI SYSTEM SRL di Reggio Emilia.
“UPGRADE” si è avvalso anche dell’apporto di partner come l’ Istituto tecnico ‘Capellini-Sauro’ della Spezia e di ‘Cieli’, Centro Italiano di Eccellenza per la Logistica, i Trasporti e l’Intermodalità dell’Università di Genova e della supervisione scientifica di professionisti e docenti universitari quali Maurizio Da Bove, Enrico Musso, Francesco Parola e Pierangelo Celle.

23 Gennaio 2018

“Dalla formazione sociale all’etica civile. Una storia italiana, un’esperienza emiliana: la Scuola dei Gesuiti al Centro S. Cuore di Baragalla a Reggio Emilia”

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Nel convegno di sabato 27 gennaio, in IFOA a Reggio Emilia, la lezione magistrale di Padre Beniamino Sorge

Si tiene sabato 27 gennaio 2018 nella sede IFOA di via G. Giglioli Valle, a Reggio Emilia, il Convegno ” Dalla formazione sociale all’ etica civile.Una storia italiana, un’esperienza emiliana: la Scuola dei Gesuiti al Centro S. Cuore di Baragalla a Reggio Emilia” promosso dal Circolo di cultura G. Toniolo e da UCID, con il patrocinio della Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla.

IFOA offre la sua ospitalità a questo evento in ricordo di un legame speciale che ha avuto con la storia dei Gesuiti di Baragalla: fu infatti presso il Centro del Sacro Cuore che IFOA istituì la prima sede centrale a Reggio Emilia e svolse la sua attività dal 1976 al 2013.

Spiega Luigi Bottazzi, Presidente del Circolo di cultura Giuseppe Toniolo:
“L’idea di questo Convegno nasce da una ricerca storica da me elaborata e pubblicata sulla Strenna 2016 degli Artigianelli, in cui ho esaminato la presenza e la “missione” a Reggio Emilia dei Padri Gesuiti provenienti dal Centro San Fedele di Milano. Con la Scuola Superiore di Scienze Sociali, fondata nel 1959 e diretta dal Prof. Padre Luigi Rosa, essi realizzarono uno dei progetti formativi di eccellenza per la formazione dei laici cristiani. Il Centro dei Gesuiti fu una vera novità che, grazie alla sua realtà viva, dinamica, aperta ai mutamenti della società italiana, divenne una fucina di nuove iniziative parrocchiali e locali nel campo della catechesi, della pastorale ma anche della cultura a livello sociale. Il convegno non vuole fare solo memoria storica o illustrare le novità formative per consolidare l’impegno sociale e politico dei cattolici che i Gesuiti avevano sperimentato a Milano, prima di trapiantarle nella nostra città, ma collocare quell’esperienza didattica nel campo più generale del progresso degli studi delle discipline sociologiche in Italia “.