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3.145 iniziative tra corsi e seminari. 2.000 aziende coinvolte. Placement occupazionale all’89% per i giovani. Nel 2020 già realizzati 1.700 webinar e corsi a distanza. Lorenzo Giberti confermato alla presidenza. Landi: “Un ponte verso il mondo del lavoro”.

Reggio Emilia, 25 giugno 2020 – Bilancio record, nel 2019, per Ifoa, con un fatturato salito da 18 a 19,4 milioni di euro (cui si aggiunge oltre un milione di ricavi della controllata Ifoa Management, per un volume complessivo che si è portato a 21 milioni) e un patrimonio, anch’esso in deciso rialzo, pari a 4,5 milioni. “Cifre rilevanti e senza precedenti” – sottolinea il Presidente Lorenzo Giberti – “in cui si riassume un’attività il cui valore va letto in base ad altri fondamentali parametri, legati al contributo assicurato alla formazione, alla riqualificazione professionale e all’inserimento occupazionale di migliaia di persone”.

Proprio su questo versante, Ifoa (che conta oggi 10 sedi in Italia ed è punto di riferimento del sistema camerale emiliano-romagnolo, così come di altre realtà pubbliche e consistente parte del mondo imprenditoriale) ha formato 33.000 persone, e, tra queste, 2.000 giovani diplomati e laureati (cifra raddoppiata rispetto al 2018) che hanno frequentato corsi mirati proprio ad agevolarne l’ingresso nel mondo del lavoro.

Tra le ragioni di maggiore soddisfazione” – prosegue Giberti, riconfermato alla presidenza dall’Assemblea dei soci che ha proceduto all’approvazione del bilancio – “c’è sicuramente il risultato prodotto dalle nostre iniziative di formazione, cioè quel placement occupazionale che nel 2019 si è attestato all’89%; in altri termini, i corsi a mercato a marchio Ifoa hanno assicurato l’inserimento nel mondo del lavoro, nell’arco di sei mesi, a poco meno del 90% delle persone formate”.

Questi” – afferma Umberto Lonardoni, Direttore Generale di Ifoa – “sono risultati che evidenziano con chiarezza la finalizzazione del nostro lavoro, tanto più importante e impegnativo se guardiamo a ciò che sta accadendo e si paventa sul fronte della disoccupazione, soprattutto giovanile”. “La forte battuta d’arresto e i segnali di arretramento generati dalla pandemia sul mercato del lavoro” – prosegue Lonardoni – “ci spingono fortemente a nuovi investimenti sulla formazione e sulla riqualificazione professionale, sostenendo sia le persone che le imprese in una fase che richiederà anche un ripensamento di strategie aziendali per mitigare gli effetti del Covid sul virtuoso legame tra produzione di ricchezza e generazione di lavoro che è caratteristica dei nostri territori”.

Nel 2019, tra l’altro, Ifoa ha attivato ben 5000 tirocini in Italia e all’estero, assicurando così una prima esperienza di orientamento lavorativo post-formazione; con la sua attività di Agenzia per il Lavoro, sempre nel 2019, L’Istituto ha selezionato altre 5000 potenziali candidati per aziende in cerca di personale, preparando, anche in questo caso, il terreno per nuovi contratti di lavoro (in particolare di apprendistato) e nuove opportunità di crescita professionale e personale.

La nostra attività 2019” – spiega il Presidente Lorenzo Giberti – “si è concretizzata in 3.145 iniziative tra corsi e seminari, e per quasi 2.000 aziende abbiamo formato 13.000 lavoratori. Nonostante la pandemia abbia imposto una revisione delle modalità di lavoro, anche nella prima metà del 2020 il lavoro è stato molto intenso, con la realizzazione, ad esempio, di 1.700 webinar e corsi svolti a distanza; questo ci ha consentito di non interrompere e addirittura di implementare la formazione e la diffusione del Sapere Utile e di continuare ad essere quel ponte tra imprese e persone che ora è più che mai necessario”.

Anche il Presidente della Camera di Commercio di Modena, Giuseppe Molinari, ha manifestato il suo plauso dichiarando: “La crescita più che soddisfacente riscontrata nel bilancio 2019 di Ifoa conferma il gradimento delle proposte dell’ente di formazione del sistema camerale, testimoniando ancora una volta quanto è sentita la necessità di modelli formativi ancorati alle esigenze delle imprese del territorio. Mi preme altresì sottolineare il brillante risultato raggiunto in termini di collocamento al lavoro degli studenti, a riprova della validità e attualità dell’offerta formativa. Ottimi risultati che rappresentano un importante traguardo per affrontare il difficile momento attuale della ripartenza”.

L’Assemblea dei soci di Ifoa ha proceduto anche al rinnovo degli organi, confermando Lorenzo Giberti alla presidenza e Claudio Pasini (segretario generale Unioncamere Emilia-Romagna) alla vicepresidenza. Conferma anche per gli altri tre componenti il Consiglio di amministrazione: Francesco Antonelli (Unioncamere nazionale), Mara Biguzzi (Camera di Commercio Romagna) e Massimiliano Mazzini (Camera di Commercio di Modena).

Cascone MonicaIFOA Ufficio Stampa – WebContent Editing
Telefono: +39 0522 329318E-mail: cascone@ifoa.it
PressArea: https://www.ifoa.it/press-area/Website: www.ifoa.it

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3.145 iniziative tra corsi e seminari. 2.000 aziende coinvolte. Placement occupazionale all’89% per i giovani. Nel 2020 già realizzati 1.700 webinar e corsi a distanza. Lorenzo Giberti confermato alla presidenza. Landi: “Un ponte verso il mondo del lavoro”.

Reggio Emilia, 25 giugno 2020 – Bilancio record, nel 2019, per Ifoa, con un fatturato salito da 18 a 19,4 milioni di euro (cui si aggiunge oltre un milione di ricavi della controllata Ifoa Management, per un volume complessivo che si è portato a 21 milioni) e un patrimonio, anch’esso in deciso rialzo, pari a 4,5 milioni. “Cifre rilevanti e senza precedenti” – sottolinea il Presidente Lorenzo Giberti – “in cui si riassume un’attività il cui valore va letto in base ad altri fondamentali parametri, legati al contributo assicurato alla formazione, alla riqualificazione professionale e all’inserimento occupazionale di migliaia di persone”.

Proprio su questo versante, Ifoa (che conta oggi 10 sedi in Italia ed è punto di riferimento del sistema camerale emiliano-romagnolo, così come di altre realtà pubbliche e consistente parte del mondo imprenditoriale) ha formato 33.000 persone, e, tra queste, 2.000 giovani diplomati e laureati (cifra raddoppiata rispetto al 2018) che hanno frequentato corsi mirati proprio ad agevolarne l’ingresso nel mondo del lavoro.

Tra le ragioni di maggiore soddisfazione” – prosegue Giberti, riconfermato alla presidenza dall’Assemblea dei soci che ha proceduto all’approvazione del bilancio – “c’è sicuramente il risultato prodotto dalle nostre iniziative di formazione, cioè quel placement occupazionale che nel 2019 si è attestato all’89%; in altri termini, i corsi a mercato a marchio Ifoa hanno assicurato l’inserimento nel mondo del lavoro, nell’arco di sei mesi, a poco meno del 90% delle persone formate”.

Questi” – afferma Umberto Lonardoni, Direttore Generale di Ifoa – “sono risultati che evidenziano con chiarezza la finalizzazione del nostro lavoro, tanto più importante e impegnativo se guardiamo a ciò che sta accadendo e si paventa sul fronte della disoccupazione, soprattutto giovanile”. “La forte battuta d’arresto e i segnali di arretramento generati dalla pandemia sul mercato del lavoro” – prosegue Lonardoni – “ci spingono fortemente a nuovi investimenti sulla formazione e sulla riqualificazione professionale, sostenendo sia le persone che le imprese in una fase che richiederà anche un ripensamento di strategie aziendali per mitigare gli effetti del Covid sul virtuoso legame tra produzione di ricchezza e generazione di lavoro che è caratteristica dei nostri territori”.

Nel 2019, tra l’altro, Ifoa ha attivato ben 5000 tirocini in Italia e all’estero, assicurando così una prima esperienza di orientamento lavorativo post-formazione; con la sua attività di Agenzia per il Lavoro, sempre nel 2019, L’Istituto ha selezionato altre 5000 potenziali candidati per aziende in cerca di personale, preparando, anche in questo caso, il terreno per nuovi contratti di lavoro (in particolare di apprendistato) e nuove opportunità di crescita professionale e personale.

La nostra attività 2019” – spiega il Presidente Lorenzo Giberti – “si è concretizzata in 3.145 iniziative tra corsi e seminari, e per quasi 2.000 aziende abbiamo formato 13.000 lavoratori. Nonostante la pandemia abbia imposto una revisione delle modalità di lavoro, anche nella prima metà del 2020 il lavoro è stato molto intenso, con la realizzazione, ad esempio, di 1.700 webinar e corsi svolti a distanza; questo ci ha consentito di non interrompere e addirittura di implementare la formazione e la diffusione del Sapere Utile e di continuare ad essere quel ponte tra imprese e persone che ora è più che mai necessario”.

È proprio di questi ponti” – sottolinea il Presidente della Camera di Commercio, Stefano Landi“che abbiamo bisogno, per saldare sempre più strettamente il rapporto tra scuola, sistema della formazione e mondo imprenditoriale, oggi alla ricerca di nuove competenze in grado di imprimere un’accelerazione all’innovazione che riguarda tanto i prodotti quanto i processi, sempre più decisamente da orientare verso criteri in cui si uniscano competitività e sostenibilità”.

“Il lavoro di Ifoa” – aggiunge Landi – “è in questo senso fondamentale, e si associa ai diversi e rilevanti investimenti messi in campo dalla Camera di Commercio non solo per far fronte all’emergenza Covid (e in tal senso vanno gli interventi sulla liquidità, pari a 800.000 euro), ma anche sul versante della digitalizzazione, della valorizzazione delle risorse locali e sull’orientamento dei giovani verso una formazione che corrisponda alle attese delle imprese e offra nuovi sbocchi occupazionali”.

L’Assemblea dei soci di Ifoa ha proceduto anche al rinnovo degli organi, confermando Lorenzo Giberti alla presidenza e Claudio Pasini (segretario generale Unioncamere Emilia-Romagna) alla vicepresidenza. Conferma anche per gli altri tre componenti il Consiglio di amministrazione: Francesco Antonelli (Unioncamere nazionale), Mara Biguzzi (Camera di Commercio Romagna) e Massimiliano Mazzini (Camera di Commercio di Modena).

Assemblea del 18 giugno 2020: approvazione Bilancio Ifoa 2019 e rinnovo organi – Al tavolo Umberto Lonardoni (Direttore Generale), Lorenzo Giberti (Presidente), Stefano Landi (Presidente CCIAA Reggio Emilia), Stefano Bellei (Segretario Generale CCIAA Modena).

 

Cascone Monica IFOA Ufficio Stampa – WebContent Editing
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Già a partire dal 9 marzo 2020, IFOA, in quanto attuatore e capofila delle Operazioni Orientative per il successo formativo a.s. 2019/2020, ha deciso, in accordo con la Provincia di Reggio Emilia e con gli altri Enti partner del progetto, di non fermarsi e continuare a svolgere la propria attività di orientamento dei giovani sul territorio, rinnovandosi nella forma e nei contenuti per adattarsi alle nuove esigenze di contenimento del Coronavirus.

In linea con il fine ultimo del progetto, nato per orientare gli studenti nelle difficoltà e nelle scelte scolastiche e formative e per supportare i docenti nella didattica, nel mese di maggio è stata attivata la campagna #ScelgoDaCasa, con lo scopo di sfruttare al meglio le nuove tecnologie e i nuovi canali di comunicazione portando le attività di orientamento direttamente nelle case di studenti e insegnanti. Attraverso numerosi webinar IFOA ha continuato il ruolo di supporto agli insegnanti nell’attivazione della didattica a distanza: con il seminario “L’insegnante nella trasformazione digitale” si è cercato di promuovere e valorizzare l’uso di nuove tecnologie. Relatrice dell’evento Claudia Canali, Professore Associato di Computer Engineering presso il Dipartimento di Ingegneria ‘Enzo Ferrari’ di UNIMORE e organizzatrice del campo estivo ‘Ragazze Digitali’; i suoi campi di ricerca principali sono i sistemi di calcolo cloud e fog, l’analisi dei socialnetwork, le tecnologie web e la parità di genere nell’ICT. Con il webinar “Come orientare nel cambiamento” si sono esaminate le problematiche dell’orientamento e sono stati forniti suggerimenti per prevenirle e superarle. L’evento è stato tenuto da Dario Eugenio Nicoli, esperto di IFOA, docente presso l’Università Cattolica di Brescia, Facoltà di Scienze della Formazione, esperto di Orientamento e Sistemi Formativi. Con il seminario “Think Your Job: guida galattica alle professioni digitali”, sono stati coinvolti volti noti del mondo STEAM per fornire ai ragazzi indicazioni utili per la successiva scelta formativa e l’ingresso nel mondo del lavoro. Tra gli ospiti dell’evento:

  • Roberto Orosei: Ricercatore presso l’Istituto di Radioastronomia dell’Istituto Nazionale di Astrofisica,”principal investigator” del radar italo-americano MARSIS a bordo della sonda europea Mars Express;
  • Francesco Bombardi: Architetto, progetta e dirige, nel 2012, il Fab Lab di Reggio Emilia; nel 2015 costruisce il primo concept di Fab Lab sul cibo;
  • Mattia Crespi: Futurologo e technology evangelist. Research Affiliate Institute For The Future, Palo Alto, Founder and CEO di Qbit Technologies, CoFounder OVR;
  • Piergiorgio Grossi: Chief Innovation Officer di Credem Banca, già Ducati Digital Transformation Officer e otto volte campione del mondo come CIO della Scuderia Ferrari. Con il supporto delle nuove tecnologie l’Infopoint Orienta-Net è sempre rimasto attivo permettendo, grazie alla piattaforma Skype, di svolgere colloqui a distanza, offrendo così ai giovani un valido aiuto per orientarsi, superare la demotivazione derivata dalle nuove modalità di svolgimento delle lezioni a distanza e le difficoltà nell’organizzazione dello studio.La Vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia con delega all’Istruzione, Ilenia Malavasi, sottolinea che “le attività promosse da IFOA e Orientanet in collaborazione con le scuole e il territorio hanno rappresentato, pur in un periodo di grande difficoltà, l’occasione per studenti ed insegnanti di affrontare preoccupazioni e paure dovute alla sospensione della frequenza scolastica e al distanziamento sociale, mettendo in campo le potenzialità straordinarie sia da parte dei giovani che mostrano resilienza e voglia di conservare i legami, sia da parte dei docenti che hanno dovuto rivedere la didattica, sperimentando nuove formule di relazione educativa. Continuare ad orientare ed accompagnare i giovani alla scelta scolastica e professionale, cercando di farli riflettere sulla loro vocazione e i loro talenti, può contribuire a costruire un futuro migliore, una società in cui ciascuno possa realizzare la propria identità in sintonia con le istituzioni scolastiche e il mondo del lavoro”.
    Il Direttore di Ifoa, Umberto Lonardoni, a tal proposito: “Nessuno di noi pensa di sostituire le relazioni personali con dei webinar. In particolare nell’attività di orientamento dove in gioco c’è proprio una relazione profonda fra i ragazzi e gli adulti con a tema il futuro e la vocazione. Però di fronte a questa realtà dell’emergenza COVID che nessuno di noi ha voluto, ci siamo interrogati su come poter continuare ad essere utili e a non sprecare le opportunità in essere anche ampliando la rete dei possibili interlocutori e in questo davvero le tecnologie ci aiutano. Tanti ragazzi e tante famiglie si trovano in questo momento a dover fare delle scelte e noi nel limite del possibile, insieme ai loro professori, vorremmo che non si sentissero soli.” Tutte le attività messe in campo da IFOA col supporto della Provincia di Reggio Emilia nell’ambito delle Operazioni Orientative per il successo formativo attualmente continuano ad essere erogate in modalità online e costantemente aggiornate attraverso le piattaforme Facebook, Instagram e sito Orientanet.

Per informazioni contattare:
Email: orientanet@provincia.re.it
Sito: www.orientanet-provincia-re.it

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Dopo il successo della prima annualità è stata approvata dalla Giunta Regionale, con Deliberazione n. 1721 del 21/10/2019, la seconda annualità delle OPERAZIONI ORIENTATIVE PER IL SUCCESSO FORMATIVO co-finanziate con risorse del Fondo Sociale Europeo Programma Operativo 2014/2020 Regione Emilia-Romagna.

Le Operazioni, che rientrano in un’azione provinciale di sistema coordinata dalla Provincia di Reggio Emilia, vengono realizzate da IFOA (titolare delle Operazioni) e da un partenariato composto dai seguenti enti: Fondazione Enaip Don G. Magnani, IAL Innovazione Apprendimento Lavoro Emilia Romagna S.r.l. Impresa Sociale, Associazione Emiliano – Romagnola di centri autonomi di formazione professionale – A.E.C.A, CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE “A. SIMONINI”, IRECOOP EMILIA ROMAGNA soc. coop., CIS S.CONS.R.L., Edili Reggio Emilia – Scuola – A.S.E. – Società cooperativa sociale, – FORMart, Demetra Formazione srl, ECIPAR Formazione e Servizi Innovativi per l’Artigianato e la PMI scrl, CENTRO FORMAZIONE PROFESSIONALE BASSA REGGIANA SOC. CONS. R.L., Centro Studio e Lavoro “La Cremeria” srl.
La fase di attuazione delle Operazioni orientative coinvolgerà scuole secondarie di primo e secondo grado, insegnanti, istituzioni del territorio, enti di formazione professionale e singoli utenti del territorio provinciale. Le operazioni orientative approvate sono state declinate in diversi progetti e si articolano nelle seguenti azioni:
– Azione 1: “L’ORIENTAMENTO SU MISURA” – II annualità, opportunità orientative e di promozione del successo formativo;
– Azione 2: “ORIENTA-NET – II annualità”, azione di sistema per la qualificazione, innovazione e valutazione delle azioni di orientamento e di promozione del successo formativo;
– Azione 3: “S.T.E.A.M. UP – II annualità”, azione di sistema per parità di genere.

Le 3 distinte Operazioni hanno l’obiettivo generale di rendere disponibile un sistema di azioni orientative e di supporto al successo formativo strutturato in una pluralità di interventi e opportunità integrate e complementari capaci di rispondere ai bisogni dei giovani di essere accompagnati nei propri percorsi educativi e formativi:
– “L’ORIENTAMENTO SU MISURA – II annualità” – Rif. PA 2019-12601/RER: opportunità orientative e di promozione del successo formativo articolate in azioni di orientamento specialistico individuale e in piccolo gruppo, azioni di accompagnamento nei percorsi individuali di transizione, laboratori formativi;
– “ORIENTA-NET – II annualità” – Rif. PA 2019-12603/RER: Azione di sistema che dovrà permettere di accompagnare l’erogazione di misure specialistiche e personalizzate di cui all’Operazione 1, nonché le specifiche misure per la parità di genere di cui all’Operazione 3, con una pluralità di interventi e servizi diffusi e un Presidio unitario territoriale;
– “S.T.E.A.M. UP – II annualità” – Rif. PA 2019-12604/RER: azione di sistema per la parità di genere. La finalità dell’azione è quella di: o contrastare gli stereotipi che vedono le ragazze scarsamente predisposte verso lo studio delle materie STEAM (Science Technology Engineering Arts Matematics); o stimolare l’acquisizione delle conoscenze delle materie STEAM, in particolare sulle tecnologie digitali, attraverso modalità innovative dei percorsi di apprendimento; o conoscere il sistema regionale della ricerca Rete Alta Tecnologia. Vista l’attuale situazione relativa al contenimento della diffusione del virus Covid-19, le attività orientative e seminariali sono erogabili a distanza. Per maggiori informazioni contattare Orientanet ai riferimenti di cui sotto:

Email: orientanet@provincia.re.it
Telefono: 0522 444196
Sito: www.orientanet-provincia-re.it
Indirizzo: Provincia di Reggio Emilia – Sede centrale: Corso Garibaldi, 59 – 42121 Reggio Emilia
Orari sportello: Martedì: 10.00 – 12.30 15.00 – 17.30 Giovedì: 10.00 – 12.30 Venerdì: 10.00 – 12.30

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In questo momento di grande incertezza e timore per l’intero paese è importante mantenere vivo il desiderio di fare e di crescere, continuare a lavorare alle idee e ai progetti, per essere pronti a ripartire con ancor maggior desiderio, entusiasmo e proposte quando sarà di nuovo possibile”. Queste le parole del Direttore Generale di Ifoa, Umberto Lonardoni. L’Ente di formazione ci tiene ad aggiornare tutti i propri collaboratori, utenti, aziende clienti, enti e istituzioni, sul rinnovato impegno nel perseguire la propria mission di ponte tra persone e imprese, tra territori e società nel momento particolarmente difficile che tutta Italia sta vivendo, reagendo con la riorganizzazione delle proprie attività.

All’indomani del Decreto Legge che ha esteso a tutto lo stivale nuove e ferree regole per contrastare la diffusione del Coronavirus, Ifoa ha infatti disposto immediatamente per tutte le proprie sedi nazionali la chiusura dei locali al pubblico e l’interruzione delle lezioni in aula. “Ci siamo quindi velocemente adeguati per continuare a diffondere Sapere Utile. Grazie al lavoro dei nostri dipendenti e dei tutor, dei tecnici e del Sistema Informativo, dal 9 al 13 marzo siamo riusciti a svolgere 44 webinar per un totale di 164 ore di lezione nelle sedi di Reggio Emilia, Parma, Modena e Bari” afferma Lonardoni. E continua: “Per i prossimi giorni sono state calendarizzate altre 72 videoconferenze per un totale di 275 ore di docenza virtuale, aggiungendo a quelle sopra citate anche le sedi di Mantova, Padova, Bologna e Milano. Il tutto è stato reso possibile anche grazie alle autorizzazioni avute in tempi veloci dalle Regioni e dai Fondi Interprofessionali, i quali hanno riconosciuto le attività formative svolte con questa modalità”. Se da un lato la formazione è stata la prima attività ad essere riorganizzata, Ifoa sta lavorando in contemporanea per permettere anche ad altri servizi, quali gli interventi di orientamento al lavoro, i colloqui di recruiting e di certificazione delle competenze, di proseguire con la nuova modalità a distanza, attrezzando circa il 90% dei 240 lavoratori dipendenti per il telelavoro. “Siamo riusciti a rispettare in modo ferreo l’invito delle Istituzioni a svuotare le sedi fisiche, per mettere in totale sicurezza i colleghi e permettere comunque la prosecuzione serena del lavoro di tutti gli uffici”, aggiunge il Direttore, per poi concludere: “Ifoa si è sempre definita come uno strumento di relazione formativa ed educativa, che pone nell’idea della condivisione e nell’accrescimento del Sapere Utile la sua ragione di essere. È chiaro che in una situazione come quella attuale si può pensare che questa relazione non sia più possibile, ma come è stato dimostrato, anche per noi di Ifoa questa condizione è una sfida di cambiamento e di ripensamento. Per questo tutte le attività che potevano in qualche modo essere trasformate da analogiche a digitali, sono state riviste e riorganizzate. In questa fase decisiva per ciascuno di noi, per le nostre famiglie e per il nostro paese, ci sentiamo ancor più responsabili del nostro operato perché, come diceva Antoine de Saint-Exupéry, – Ognuno è responsabile di tutti. Ognuno da solo è responsabile di tutti. Ognuno è l’unico responsabile di tutti”.

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Dopo il successo della prima annualità, è stata approvata dalla Giunta Regionale, con Deliberazione n. 1721 del 21/10/2019, la seconda annualità delle OPERAZIONI ORIENTATIVE PER IL SUCCESSO FORMATIVO co-finanziate con risorse del Fondo Sociale Europeo Programma Operativo 2014/2020 Regione EmiliaRomagna. Le Operazioni, che rientrano in un’azione provinciale di sistema coordinata dalla Provincia di Reggio Emilia, vengono realizzate da IFOA (titolare delle Operazioni) e da un partenariato composto dai seguenti enti: Fondazione Enaip Don G. Magnani, IAL Innovazione Apprendimento Lavoro Emilia Romagna S.r.l. Impresa Sociale, Associazione Emiliano – Romagnola di centri autonomi di formazione professionale – A.E.C.A, CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE “A. SIMONINI”, IRECOOP EMILIA ROMAGNA soc. coop., CIS S.CONS.R.L., Edili Reggio Emilia – Scuola – A.S.E. – Società cooperativa sociale, – FORMart, Demetra Formazione srl, ECIPAR Formazione e Servizi Innovativi per l’Artigianato e la PMI scrl, CENTRO FORMAZIONE PROFESSIONALE BASSA REGGIANA SOC. CONS. R.L., Centro Studio e Lavoro “La Cremeria” srl. La fase di attuazione delle operazioni orientative coinvolgerà scuole secondarie di primo e secondo grado, insegnanti, istituzioni del territorio, enti di formazione professionale e singoli utenti del territorio provinciale. Le operazioni orientative approvate sono state declinate in diversi progetti e si articolano nelle seguenti azioni:
– Azione 1: “L’ORIENTAMENTO SU MISURA” – II annualità, opportunità orientative e di promozione del successo formativo;
– Azione 2: “ORIENTA-NET – II annualità”, azione di sistema per la qualificazione, innovazione e valutazione delle azioni di orientamento e di promozione del successo formativo;
– Azione 3: “S.T.E.A.M. UP – II annualità”, azione di sistema per parità di genere.
Le 3 distinte Operazioni hanno l’obiettivo generale di rendere disponibile un sistema di azioni orientative e di supporto al successo formativo strutturato in una pluralità di interventi e opportunità integrate e complementari capaci di rispondere ai bisogni dei giovani di essere accompagnati nei propri percorsi educativi e formativi:
– “L’ORIENTAMENTO SU MISURA – II annualità” – Rif. PA 2019-12601/RER: opportunità orientative e di promozione del successo formativo articolate in azioni di orientamento specialistico individuale e in piccolo gruppo, azioni di accompagnamento nei percorsi individuali di transizione, laboratori formativi;
– “ORIENTA-NET – II annualità” – Rif. PA 2019-12603/RER: azione di sistema che dovrà permettere di accompagnare l’erogazione di misure specialistiche e personalizzate di cui all’Operazione 1, nonché le specifiche misure per la parità di genere di cui all’Operazione 3, con una pluralità di interventi e servizi diffusi e un Presidio unitario territoriale;
– “S.T.E.A.M. UP – II annualità” – Rif. PA 2019-12604/RER: azione di sistema per la parità di genere. La finalità dell’azione è quella di: o contrastare gli stereotipi che vedono le ragazze scarsamente predisposte verso lo studio delle materie STEAM (Science Technology Engineering Arts Mathematics); o stimolare l’acquisizione delle conoscenze delle materie STEAM, in particolare sulle tecnologie digitali, attraverso modalità innovative dei percorsi di apprendimento; o conoscere il sistema regionale della ricerca Rete Alta Tecnologia.

Per informazioni contattare:
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Telefono: 0522 444196
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Provincia di Reggio Emilia – Sede centrale: Corso Garibaldi, 59 – 42121 Reggio Emilia
Orari sportello: Martedì: 10.00 – 12.30 / 15.00 – 17.30 Giovedì: 10.00 – 12.30 Venerdì: 10.00 – 12.30.

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Il Centro studi internazionali e comparati DEAL dell’Università di Modena e Reggio Emilia e Adapt, in collaborazione con Ifoa, hanno il piacere di annunciare il workshop informativo gratuito “Nuovi rischi per la salute e sicurezza sul lavoro: il caso del lavoro agile e i percorsi formativi in azienda (apprendistato, tirocini, alternanza)” che si terrà il prossimo 10 dicembre 2019 dalle 15.30 alle 18.30 presso il Dipartimento di Educazione e Scienze Umane, dell’Università di Modena e Reggio Emilia, Palazzo Dossetti, viale Antonio Allegri, 9 (Aula D2.8).

Obiettivo del workshop è analizzare e discutere il tema dei rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori con particolare riferimento al lavoro agile e ai percorsi formativi aziendali tra i quali l’apprendistato, il tirocinio e l’alternanza. Il workshop prevede un coinvolgimento attivo delle aziende che presenteranno casi concreti di implementazione di tali strumenti in azienda e si confronteranno sulle opportunità e sui rischi ad essi connessi.

L’iniziativa rientra nel più ampio progetto di ricerca La normativa di salute e sicurezza sul lavoro e la tutela assicurativa alla prova della IV rivoluzione industriale, co-finanziato da INAIL che vede coinvolti il Centro studi internazionali e comparati DEAL e ADAPT. Il progetto ha la finalità di studiare le profonde trasformazioni del mondo del lavoro connesse alla digitalizzazione del lavoro e ai suoi effetti anche rispetto alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. “Cambia il lavoro, lo sappiamo. Ma che impatto ha questa trasformazione sulle normative di salute e sicurezza? Come gestire un tirocinante o uno studente dell’alternanza? Quali responsabilità e rischi per gli open-space e gli spazi di coworking? E il lavoro agile? Su questo ci confronteremo” sottolinea il Prof. Michele Tiraboschi, Direttore del Centro studi DEAL dell’Università di Modena e Reggio Emilia, che aprirà il workshop e presenterà anche la neonata piattaforma di collaborazione, “grazie alla quale”, continua Tiraboschi “auspichiamo di fornire un piccolo contributo alla modernizzazione dell’assetto istituzionale e della normativa, anche contrattuale, di prevenzione e di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, anche grazie al confronto con gli addetti ai lavori, imprese, istituzioni e le parti sociali”.

Il Direttore di Ifoa Umberto Lonardoni sul tema: “I percorsi di istruzione e formazione sono in continua evoluzione, alla ricerca di costanti interazioni con il mondo del lavoro. L’attività formativa d’aula è ora sempre più integrata con esperienze concrete di formazione on the job, dentro e al fianco delle aziende” e aggiunge che “La nuova normativa sulla rimodulazione delle tariffe dei premi assicurativi adegua e aggiorna giustamente le modalità di tutela della sicurezza e della salute dei percorsi formativi svolti in azienda da tirocinanti, stagisti e apprendisti, ma lascia ancora aperti problemi rilevanti sulle modalità applicative e sugli effetti economici delle nuove tariffe che, si auspica, possano essere approfonditi e superati quanto prima”. La partecipazione al workshop è libera previa iscrizione a questo link. Per informazioni e approfondimenti: http://bit.ly/salusAdaptPiattaformaStudioeProgettazione

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Si chiama Smart IT Profiles for Empowerment, Inclusion and Employability il nuovo programma formativo nato dalla competenza e dall’esperienza pluriennale di Ifoa nella progettazione didattica e con il sostegno di J.P. Morgan. Smart IT nasce in risposta ad un mercato del lavoro con un bisogno crescente ed impellente di figure specializzate dell’Information Technology (IT). La mancanza di programmatori, sistemisti, esperti di Big Data e nuove tecnologie rappresenta un problema reale per le aziende dell’IT e fornisce un’ottima occasione di formazione per giovani alla ricerca di lavoro ed interessati a ricoprire questi ruoli.

Perché dunque non cogliere questa opportunità?

Smart IT Profiles for Empowerment, Inclusion and Employability ha l’obiettivo di aiutare i giovani della regione Lombardia a sviluppare le competenze necessarie per avere successo nei loro percorsi professionali, offrendo corsi che affianchino la formazione in aula ad un tirocinio extracurricolare in azienda.

Partirà a breve a Milano il corso SVILUPPATORE SOFTWARE, della durata di 500 ore di formazione in aula seguite da tirocinio extracurriculare. A Mantova è invece in partenza il corso SUPPORTO HELP DESK della durata di 450 ore di formazione in aula, seguite da tirocinio extracurriculare.

In aggiunta alla formazione tecnica in aula ed in azienda, questi percorsi offrono anche un’opportunità di personal empowerment, dedicato alla formazione delle competenze trasversali, le cosiddette soft-skills, sempre più ricercate dalle aziende come vero valore aggiunto. A seguito della formazione, i partecipanti al Programma potranno inoltre accedere ad ulteriori servizi che promuoveranno l’accompagnamento al lavoro, come consulenza individuale e accesso a tirocini ed apprendistato.

Il Direttore di Ifoa, Umberto Lonardoni, sul progetto SmartIT Profiles, dichiara che “il sostegno di J.P. Morgan per la realizzazione di percorsi gratuiti in area ICT sul territorio lombardo rappresenta un tassello fondamentale per Ifoa nell’ambito della costruzione del proprio campus digitale, luogo ove le aziende hanno la garanzia di trovare persone formate e pronte per l’inserimento occupazionale su competenze così difficili da trovare sul mercato”. E conclude che, “unitamente a questo obiettivo, l’opportunità che vogliamo cogliere con questo progetto è quella di supportare attivamente nella ricerca di lavoro persone che, senza il supporto di una struttura formativa, avrebbero concrete difficoltà, agendo, quindi da promotore di sviluppo, inclusione e occupabilità”.

Per informazioni e approfondimenti: https://www.ifoa.it/sedi/sede-di-milano/information-technology-in-lombardia/

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Adecco, società di The Adecco Group che sviluppa e valorizza il capitale umano, Baker Hughes, azienda di tecnologia al servizio del settore dell’energia (che in Italia opera principalmente attraverso Nuovo Pignone) e IFOA, agenzia di formazione e servizi delle Camere di Commercio, in collaborazione con il Politecnico di Bari e l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore IISS Marconi, lanciano un progetto di apprendistato di I livello della durata di un anno, che coinvolgerà 20 profili tra neo diplomati e neo laureati. Le società e gli enti protagonisti, riuniti in un’associazione temporanea di scopo (ATS), hanno come obiettivo la formazione e l’inserimento lavorativo di 20 figure nel campo dell’industria meccanica, fornendo a livello teorico e pratico le competenze richieste da aziende metalmeccaniche come Baker Hughes, formando le figure professionali del futuro e combattendo la dispersione scolastica. Adecco, che si occuperà del processo di selezione, ricerca due tipologie di candidati: da un lato giovani con diploma di istruzione secondaria superiore, preferibilmente ad indirizzo tecnico (meccanico, industriale, professionale, nautico, scientifico) e conseguito tra il 2011 e il 2019, per un percorso che li formerà a operatori di produzione (operatori macchine utensili e addetti al montaggio meccanico); dall’altro giovani laureati in ingegneria triennale di primo livello (meccanica, elettrica, elettronica, gestionale, automazione) per un percorso impiegatizio (progettisti e ingegneri industriali). L’esperienza, garantita da un contratto di apprendistato di I° livello tramite Adecco, si articolerà in una formazione in aula da 300 ore da svolgere all’inizio del percorso, metà a cura dei docenti di IFOA e metà gestite da tecnici di Baker Hughes, e in una formazione on the job pari a 600 ore nell’arco dell’anno da svolgersi principalmente presso lo stabilimento Nuovo Pignone di Bari di Baker Hughes. Durante questo periodo i candidati saranno a tutti gli effetti dipendenti dell’azienda con medesimi orari e diritti. “Questo nuovo progetto di formazione e training on the job permetterà a 20 candidati di acquisire competenze specifiche per iniziare una carriera di successo nell’industria meccanica e nell’ingegneria della produzione”, ha commentato Fabio delle Foglie, Direttore di filiale di Modugno di Adecco Italia. “Per costruire il percorso abbiamo collaborato con partner d’eccezione e siamo certi che quest’opportunità porterà valore aggiunto al territorio e a coloro che verranno formati”.

“Baker Hughes conferma ancora una volta il proprio impegno a favore della formazione, per contribuire a creare profili immediatamente spendibili nel mondo del lavoro, grazie alla collaborazione virtuosa tra mondo produttivo, agenzie per il lavoro e mondo della formazione” ha commentato Enrico Mangialardo, Direttore per il business Pompe e Valvole di Baker Hughes e Responsabile dello stabilimento Nuovo Pignone di Bari. “L’obiettivo e l’auspicio è che un programma di questo tipo sviluppato a Bari, nel Mezzogiorno, possa contribuire a sviluppare know-how di eccellenza e positivi impatti occupazionali su tutto il territorio di Bari, e conferma la volontà dell’azienda ad investire nelle comunità dove è presente”. “Questo progetto è un esempio concreto di contrasto al mismatch tra domanda ed offerta di lavoro, ha aggiunto Vito Brugnola, Responsabile IFOA Area Puglia, particolarmente acuto per profili tecnici anche in territori ad alta disoccupazione come il Mezzogiorno; frutto di una forte volontà di collaborazione diretta tra aziende, scuola e università, vero presupposto del sistema duale, e testimonianza di una regione, la Puglia, in forte e positivo movimento, in grado di offrire un futuro professionale e di vita ai suoi giovani talenti”. “Una sperimentazione”, conclude Brugnola, “resa possibile dalla Regione Puglia che ha previsto uno specifico bando e che IFOA ha progettato e costruito nella certezza che possa diventare una buona pratica a vantaggio di giovani e imprese da replicare anche con altre aziende e in altri territori regionali e nazionali”.
Per candidarsi, è necessario consultare i seguenti link:
• Impiegati https://go0.it/dRrg5
• Operatori di produzione https://go0.it/GkLxL
L’inizio del percorso di training è previsto per il 2 dicembre 2019 presso la sede di Baker Hughes a Bari.

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La suggestiva cornice dell’Hotel Posta di Reggio Emilia ha ospitato lo scorso 10 ottobre un esclusivo convegno internazionale per celebrare i venticinque anni di attività del Consorzio Ulixes EEIG (European Union Training and Research) e dei suoi membri. Un’agenda fitta ha visto alternarsi i nomi più importanti che hanno dato vita a questo ambizioso progetto, insieme ai rappresentanti delle istituzioni europee e locali, che si sono passati la parola per raccontare la nascita di Ulixes, la sua evoluzione negli anni, così come il cambiamento del concetto di formazione professionale in Europa. Ulixes è nato il 21 settembre 1994, quando l’Unione Europea aveva ancora “solo” 12 paesi, non c’era l’Euro, non c’era Schengen, la rete e la comunicazione multimediale erano ad uno stadio definibile come “primitivo” rispetto ad oggi. In quel contesto però alcune persone dall’Italia, Spagna, Regno Unito, Grecia, Francia avevano già capito l’importanza di mettersi in contatto, lavorare insieme, condividere esperienze. Quello che doveva essere un progetto quadriennale era in realtà destinato a durare molto di più.

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Con la partecipazione straordinaria di Annalisa Magone, CEO di Torino Nord Ovest Srl, esperta di innovazione e comunicazione, la sede Ifoa di Reggio Emilia il 9 ottobre scorso ha organizzato un evento unico per le aziende, che è stato occasione di confronto e dibattito sulla trasformazione digitale che stiamo attraversando.
Il seminario è stato realizzato nell’ambito del Piano formativo “FORM.A.ME.C.”, ultimo di numerosi piani che Ifoa realizza da molti anni con Fondimpresa per la formazione dei lavoratori di aziende metalmeccaniche.
L’evento è stato aperto da Umberto Lonardoni, Direttore Generale di Ifoa, che ha delineato il ruolo e l’esperienza di Ifoa nel sostenere con la formazione continua l’innovazione in azienda, per lasciare poi la parola ad Annalisa Magone. La CEO di Torino Nord Ovest Srl, impresa sociale che svolge attività di studio, consulenza, valutazione e proposta nel campo della ricerca socioeconomica, ha introdotto il tema della trasformazione digitale, stimolando il pubblico con le storie di persone e di imprese interpreti di una crescita tecnologica anche in piccole realtà, come le PMI. Questi esempi sono serviti ad aprire un confronto con le esperienze delle aziende reggiane presenti, che hanno raccontato come stanno affrontando l’innovazione tecnologica nelle loro realtà, che investimenti stanno facendo e gli sforzi necessari per trasformare la forza lavoro.
“Le aziende devono puntare sul capitale umano fresco, non necessariamente giovanissimo, ma anche con un po’ di esperienza, quell’esperienza che sia tale da non ostacolare il cambiamento e l’innovazione”, ha commentato Magone al termine dell’incontro “ed è compito dell’azienda compenetrare tutta la sua tradizione, tutto ciò che sa con tutto ciò che non sa e viene da fuori”. Quindi, a prescindere dalle conoscenze tecniche specifiche, ha evidenziato su cosa ogni giovane dovrebbe puntare per riuscire ad essere uno dei protagonisti dell’azienda di domani: “devi studiare, devi formarti su ciò che ti piace e avere pazienza”. Una lezione apparentemente semplice, ma che prevede passaggi non così scontati: per i giovani il riconoscimento delle proprie attitudini e aspirazioni e il darsi tempo per crescere e, per le aziende, la valorizzazione della persona, processi senza i quali nessuna vera innovazione è possibile.

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Anche nel 2018 l’Istituto di Formazione delle Camere di Commercio continua a crescere e forma più di 30.000 persone in tutta Italia.

È tempo di Assemblea di approvazione di Bilancio anche per IFOA l’istituto di formazione con sede a Reggio Emilia partecipato dalle Camere di Commercio. Ed è un bilancio più che positivo quello che è stato presentato oggi 20 giugno alla presenza anche di Morena Diazzi, Direttore Generale DG Economia della Conoscenza, del Lavoro e dell’Impresa Regione Emilia-Romagna. Ricavi che si incrementano di quasi un milione di euro rispetto al 2017 arrivando a superare i 18 milioni a cui si aggiungono quelli della controllata IFOA MANAGEMENT srl per circa 1 milione e mezzo. Un avanzo di gestione positivo per quasi 300 mila euro prima delle imposte e una crescita che negli ultimi anni ha visto aumentare i ricavi del 38% e consolidare il patrimonio ben oltre i 4 milioni di euro.
Ma come sempre l’Assemblea è anche l’occasione per fornire una sorta di rendiconto dei risultati di impatto sociale che IFOA riesce a sviluppare con la propria attività.
Nel 2018 IFOA ha formato oltre 30.000 persone, di cui 1.260 sono ragazzi che hanno aderito a diverse tipologie di corsi mirati ad agevolare il loro ingresso nel mondo del lavoro. A 6 mesi dalla conclusione di tali corsi hanno trovato occupazione in media l’81% degli allievi, con punte dell’87% per alcuni percorsi. Oltre 11.000 sono i lavoratori coinvolti in piani formativi realizzati per quasi 2.000 aziende, 7.240 gli apprendisti che hanno aderito alla formazione prevista dal contratto, oltre 4.400 i tirocini attivati in Italia e all’estero e quasi 5.000 le persone che hanno svolto corsi sulla sicurezza. Sono 20 i progetti presentati a livello europeo con il coinvolgimento di oltre 100 partner internazionali. Infine nel 2018 IFOA ha svolto anche l’attività di Agenzia per il Lavoro selezionando oltre 5.000 candidati per aziende che ricercavano nuovi lavoratori.

Umberto Lonardoni, direttore generale di IFOA: «IFOA è un’organizzazione senza scopo di lucro capace però di trovare sul mercato il proprio equilibrio economico. La sua dimensione nazionale con la presenza in dieci regioni, il continuo investimento su nuove professionalità e competenze (che vedono oggi oltre 200 persone lavorare in IFOA stabilmente e oltre 1.000 docenti), la ricchezza di contenuti e di esperienze che in tanti anni abbiamo accumulato ci rendono capaci di confrontarci con la complessità del mercato del lavoro e con una realtà produttiva ed economica che cambia ed innova sempre più velocemente. Noi crediamo che la sfida per le persone e per le imprese sarà sempre di più nella capacità di far crescere le proprie competenze e per queste persone e per queste imprese IFOA vuole essere un partner affidabile su cui poter contare. Quello che spesso manca è la fiducia sul futuro, ma la cosa più bella che ci capita nel nostro lavoro è vedere quella scintilla che si accende dall’incontro fra un ragazzo che scopre il proprio potenziale e il proprio talento e un’impresa che diventa più competitiva investendo su di lui. IFOA è un ponte fra queste due sponde».

«Siamo molto soddisfatti – sottolinea il presidente della Camera di Commercio di Reggio Emilia, Stefano Landi – dei risultati generati dal lavoro di Ifoa e, in particolare, di quelli che si riferiscono agli ingressi al lavoro dei giovani che si sono formati in questo Istituto”. “Il bilancio, su questo fronte – prosegue Landi – ci dice due cose essenziali: da una parte che la formazione messa in campo è saldamente ancorata alle esigenze delle imprese e, dall’altra, che questi percorsi possono concorrere davvero a ridurre ulteriormente quella disoccupazione giovanile che già si è scesa dal 17,4% del 2014 al 9,9% del 2018».

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Reggio Emilia, 15 maggio 2019

Gentile Direttore,

come noto il prossimo 26 maggio oltre alle elezioni amministrative si terranno le elezioni per il rinnovo del parlamento europeo. A giudicare tuttavia da quanto poco se ne parla mi pare di poter dire che si attribuisca a questo evento un’importanza marginale.
Il dibattito su cosa sia l’Europa e perché “serva” a ciascuno di noi a me pare poverissimo.
Sembra davvero che l’Europa non abbia particolare utilità e quindi non interessi a nessuno. Ma ci sono fatti che smentiscono questa ipotesi: noto, ad esempio, come contrariamente al passato oggi, anche tra i partiti italiani cosiddetti sovranisti ed euroscettici, non ce ne sia uno che preveda nel proprio “programma” l’uscita dall’Europa, e come la stessa Brexit abbia messo in luce le difficoltà di “uscire” e gli annessi rischi e problemi per la vita delle persone. Ma per non apparire astratto vorrei offrire qualche spunto su come l’importanza dell’Europa effettivamente tocchi ciascuno di noi.

Intanto senza il sistema dei Fondi Strutturali Europei in provincia di Reggio Emilia verrebbero a mancare ben 140 milioni di euro: il dato, estratto dal portale del Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ci dice che nella nostra provincia negli ultimi tre anni sono stati finanziati con Fondi Europei (FSE, FESR) progetti per più di 70 milioni di euro a cui, per obbligo di cofinanziamento, ne sono stati aggiunti altrettanti di fondi Nazionali e Regionali.

E a cosa sono serviti questi soldi? Elenco qualche esempio: l’infrastrutturazione della Banda ultralarga nel nostro territorio per avere internet più diffuso e più veloce, il restauro dei Chiostri di san Pietro, gli interventi nel parco dell’Appennino, i progetti di ricerca e sviluppo fatti da alcune nostre aziende insieme con Università e centri di ricerca, il sostegno alle aziende agricole del nostro Appennino, il supporto all’internazionalizzazione e alla digitalizzazione delle nostre imprese, la predisposizione di nuovi laboratori e l’adeguamento degli edifici per alcune scuole.

Ma soprattutto oltre a questi interventi più “infrastrutturali” ce ne sono altri che riguardano i nostri ragazzi. È grazie ai fondi europei se molti di loro hanno potuto formarsi, viaggiare, fare stage in Italia e all’estero, trovare lavoro oppure fare delle nuove imprese. Ma non solo. Le persone più in difficolta, come ad esempio le persone con disabilità, hanno potuto avere opportunità di inserimento lavorativo e di accompagnamento. Se ciascuno di noi riflette ha probabilmente almeno un familiare o un conoscente che ha beneficiato di qualcuna di queste opportunità. Che fra l’altro sono state sviluppate in una logica di sussidiarietà, cioè dando ai territori e alle realtà locali la possibilità spendere effettivamente le risorse per progettare e realizzare le risposte ai propri bisogni.

Se mi è consentito un riferimento più personale posso dire che senza l’Europa una realtà come IFOA non sarebbe mai esistita. Certo si potrebbe pensare che questo non sia un grande problema. Tuttavia in questi quasi ormai 50 anni di attività IFOA ha formato migliaia di ragazzi su questo territorio contribuendo in maniera importante allo sviluppo delle loro carriere lavorative e più in generale della nostra provincia e del tessuto produttivo locale. E questo è stato possibile anche grazie ai Fondi Europei. Ma come IFOA ci sono anche tante altre realtà che grazie al contributo europeo hanno reso le nostre città più ricche, più solidali, più belle, più ecologiche, più tecnologiche, più internazionali.
Sarebbe stato meglio che queste realtà non avessero avuto possibilità di esistere? Non credo proprio.
Certo, con questo, non voglio dire che tutto vada bene. Ma proprio a partire dal riconoscimento dell’importanza per noi e per le nostre comunità dell’istituzione europea, aumenta per ciascuno la responsabilità di scegliere candidati credibili e competenti e chiedere loro di continuare a sostenere questa creatività e operosità che c’è nella società. Si chiama sussidiarietà ed è il principio che ha fatto nascere l’Europa insieme ad una solidarietà che ci ha consentito di vivere in pace per tanti anni. Non mi sembra poco, ed è il motivo per cui il 26 maggio andrò a votare per questa Europa che mi è così vicina.

La ringrazio per l’ospitalità,
Umberto Lonardoni, direttore di IFOA

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Reggio Emilia, 15 maggio 2019

Gentile Direttore,

come noto il prossimo 26 maggio oltre alle elezioni amministrative si terranno le elezioni per il rinnovo del parlamento europeo. A giudicare tuttavia da quanto poco se ne parla mi pare di poter dire che si attribuisca a questo evento un’importanza marginale.
Il dibattito su cosa sia l’Europa e perché “serva” a ciascuno di noi a me pare poverissimo.
Sembra davvero che l’Europa non abbia particolare utilità e quindi non interessi a nessuno. Ma ci sono fatti che smentiscono questa ipotesi: noto, ad esempio, come contrariamente al passato oggi, anche tra i partiti italiani cosiddetti sovranisti ed euroscettici, non ce ne sia uno che preveda nel proprio “programma” l’uscita dall’Europa, e come la stessa Brexit abbia messo in luce le difficoltà di “uscire” e gli annessi rischi e problemi per la vita delle persone. Ma per non apparire astratto vorrei offrire qualche spunto su come l’importanza dell’Europa effettivamente tocchi ciascuno di noi.

Intanto senza il sistema dei Fondi Strutturali Europei in provincia di Reggio Emilia verrebbero a mancare ben 140 milioni di euro: il dato, estratto dal portale del Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ci dice che nella nostra provincia negli ultimi tre anni sono stati finanziati con Fondi Europei (FSE, FESR) progetti per più di 70 milioni di euro a cui, per obbligo di cofinanziamento, ne sono stati aggiunti altrettanti di fondi Nazionali e Regionali.

E a cosa sono serviti questi soldi? Elenco qualche esempio: l’infrastrutturazione della Banda ultralarga nel nostro territorio per avere internet più diffuso e più veloce, il restauro dei Chiostri di san Pietro, gli interventi nel parco dell’Appennino, i progetti di ricerca e sviluppo fatti da alcune nostre aziende insieme con Università e centri di ricerca, il sostegno alle aziende agricole del nostro Appennino, il supporto all’internazionalizzazione e alla digitalizzazione delle nostre imprese, la predisposizione di nuovi laboratori e l’adeguamento degli edifici per alcune scuole.

Ma soprattutto oltre a questi interventi più “infrastrutturali” ce ne sono altri che riguardano i nostri ragazzi. È grazie ai fondi europei se molti di loro hanno potuto formarsi, viaggiare, fare stage in Italia e all’estero, trovare lavoro oppure fare delle nuove imprese. Ma non solo. Le persone più in difficolta, come ad esempio le persone con disabilità, hanno potuto avere opportunità di inserimento lavorativo e di accompagnamento. Se ciascuno di noi riflette ha probabilmente almeno un familiare o un conoscente che ha beneficiato di qualcuna di queste opportunità. Che fra l’altro sono state sviluppate in una logica di sussidiarietà, cioè dando ai territori e alle realtà locali la possibilità spendere effettivamente le risorse per progettare e realizzare le risposte ai propri bisogni.

Se mi è consentito un riferimento più personale posso dire che senza l’Europa una realtà come IFOA non sarebbe mai esistita. Certo si potrebbe pensare che questo non sia un grande problema. Tuttavia in questi quasi ormai 50 anni di attività IFOA ha formato migliaia di ragazzi su questo territorio contribuendo in maniera importante allo sviluppo delle loro carriere lavorative e più in generale della nostra provincia e del tessuto produttivo locale. E questo è stato possibile anche grazie ai Fondi Europei. Ma come IFOA ci sono anche tante altre realtà che grazie al contributo europeo hanno reso le nostre città più ricche, più solidali, più belle, più ecologiche, più tecnologiche, più internazionali.
Sarebbe stato meglio che queste realtà non avessero avuto possibilità di esistere? Non credo proprio.
Certo, con questo, non voglio dire che tutto vada bene. Ma proprio a partire dal riconoscimento dell’importanza per noi e per le nostre comunità dell’istituzione europea, aumenta per ciascuno la responsabilità di scegliere candidati credibili e competenti e chiedere loro di continuare a sostenere questa creatività e operosità che c’è nella società. Si chiama sussidiarietà ed è il principio che ha fatto nascere l’Europa insieme ad una solidarietà che ci ha consentito di vivere in pace per tanti anni. Non mi sembra poco, ed è il motivo per cui il 26 maggio andrò a votare per questa Europa che mi è così vicina.

La ringrazio per l’ospitalità,
Umberto Lonardoni, direttore di IFOA

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DIGITAL MATCHING DAY 2019
Il 10 maggio a Reggio Emilia gli allievi formati da Ifoa si presentano alle aziende come nuovi tecnici esperti del digitale e di industria 4.0

[Reggio Emilia, 7 maggio 2019] Vogliamo proseguire il dialogo con le aziende sulle professionalità richieste dal lavoro modernizzato dell’industria 4.0. L’occasione è il Digital Matching Day 2019, la seconda edizione del convegno che Ifoa organizza a Reggio Emilia venerdì 10 maggio presso il Centro Internazionale Loris Malaguzzi con inizio alle ore 14.30.

Un appuntamento dedicato alle aziende per favorirle nella conoscenza degli allievi che in Ifoa hanno concluso percorsi diversi di formazione in ambito tecnologico-digitale e che, come nuovi esperti del settore, sono pronti a portare innovazione nel mondo del lavoro. Sono i tecnici di prodotto multimediale, di programmazione e sviluppo software, di disegno e progettazione industriale, digital marketer ed esperti di communication e design.

Dopo l’introduzione di Umberto Lonardoni, direttore di Ifoa, il convegno si concentrerà sugli allievi che si presenteranno illustrando i project work che hanno realizzato nella fase finale della formazione. I project work sono la risposta e le soluzioni a specifici problemi posti da aziende partner di Ifoa: si tratta di lavori pratici, un primo biglietto da visita che mette in evidenza le competenze acquisite dai ragazzi e la maturità raggiunta da ogni profilo. Interverranno anche diversi docenti che hanno accompagnato gli allievi nella realizzazione dei progetti: Manuel Reitano, Trainer comunicazione e Project Manager, Enrica Menozzi, Mobile Publishing Strategist, Paolo Facini, Trainer in marketing & fashion consultant, Massimo Nannini, Consulente aziendale, software architect, Iot e Virtual Reality specialist, Cecilia Pedroni, Consulente di Comunicazione ed esperta in Strategie e Lorenzo Bernieri, Trainer specializzato sistemi cad 2D/3D e Additive Manufacturing.

Alle aziende presenti sarà data l’opportunità, tramite assegnazione di una password, di consultare in una piattaforma dedicata i profili professionali pronti per l’inserimento in azienda e selezionare le preferenze.
Il convegno si chiuderà con un inquadramento dell’attività complessiva di Ifoa legata ai temi del digitale e di industria 4.0 tra cui le sperimentazioni innovative che arrivano dalla partecipazione ai progetti europei, la formazione continua e l’attività del Campus Digitale, il sistema ideato da Ifoa che unisce indagine dei bisogni e formazione su tecnologie dell’informazione e comunicazione per arrivare ad offrire alle aziende professionalità al passo con la digital transformation.

IL PROGRAMMA
https://www.ifoa.it/evento/digital-matching-day-2-edizione/

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Ifoa e Tabulaex: i Big Data al servizio dell’Agenzia per il Lavoro

Nuova collaborazione per l’utilizzo di WollyBI, il software che legge il mercato del lavoro

Reggio Emilia, 15 aprile 2019 – È assodato che i Big Data siano divenuti uno strumento imprescindibile per elaborare, in contesti soprattutto di business, analisi efficaci su perimetri ampiamente estesi ed eterogenei, allo scopo di scoprire legami tra fenomeni diversi e prevedere quelli futuri. Insomma raccogliere e saper interpretare l’enorme quantità di dati prodotti dai sistemi informativi ci permette di individuare le tendenze e le dinamiche dei vari settori, tra cui, per esempio quello del mercato del lavoro.

Si colloca in questo scenario la stretta di mano tra Ifoa, ente di formazione e agenzia per il lavoro che ha nel suo core-business una formazione al passo coi tempi, attenta a cogliere i mutamenti economici, culturali e sociali, e Tabulaex, società del gruppo Burning Glass Technology con sede a Milano e spin-off accreditato dell’Università di Milano-Bicocca, che opera nell’ambito dell’analisi del mercato del lavoro, fornendo a livello globale soluzioni software per analizzare i dati di questo settore.

Ifoa oggi è in prima linea sui Big Data con il progetto Data Lab finanziato dalla Regione Emilia Romagna e dal Fondo Sociale Europeo, un programma di formazione all’avanguardia per neolaureati di tutti gli indirizzi degli atenei regionali, che ha lo scopo di dare ai giovani le competenze chiave su innovazione tecnologica, digitalizzazione dell’informazione e dei dati. Tabulaex fornisce metodologie innovative, strumenti analitici e di visualizzazione di dati digitali (strutturati e non strutturati) per supportare i decisori, migliorare i processi aziendali e abilitare nuovi modelli di business basati sui dati in organizzazioni private e governative.

“Per Ifoa, che di recente è anche Agenzia per il Lavoro e offre un servizio di consulenza specializzato a chi è in cerca di occupazione, il potenziale dei Big Data nell’ambito del mercato del lavoro è altissimo e la loro lettura consente di capirne le tendenze sotto diversi punti di vista, come le professioni più richieste a seconda dell’area geografica, i profili emergenti e le competenze”, riferisce il Direttore Generale di Ifoa, Umberto Lonardoni, ed aggiunge “Per questo Ifoa ha deciso di dotarsi di un evoluto osservatorio digitale per comprendere ancora meglio il mercato del lavoro su scala nazionale e fornire all’utente un servizio sempre più mirato e customizzato, consigliandogli le scelte in linea con le aspettative del mondo reale. L’utilizzo di WollyBI, software creato da Tabulaex, ci permetterà di estrapolare, classificare ed elaborare i Big Data relativi al mercato del lavoro: annunci, professioni, competenze nei vari settori economici. Avremo così modo di far incontrare i fabbisogni delle aziende, ricercando persone sui profili più richiesti, con le esigenze di coloro che si rivolgono a noi in cerca di occupazione, orientandoli, formandoli e accompagnandoli verso i profili più in auge, lavorando per potenziare le loro competenze tecniche e trasversali. Anche attraverso questa collaborazione Ifoa conferma la sua mission quale ponte tra aziende e persone”.

Alberto Daprà, Managing Director di Tabulaex, conclude: “Sono estremamente soddisfatto della collaborazione nata con l’ente di formazione Ifoa. L’approccio altamente innovativo di WollyBI, basato su tecniche di analisi real time dei Big Data, garantisce una panoramica dettagliata dell’andamento del mondo del lavoro. Avere una visione completa delle professioni e delle skill richieste dalle aziende, permette la realizzazione di corsi di formazione ad hoc, che potenziano così il match tra domanda e offerta. In un mercato cosi dinamico, è di fondamentale importanza poter disporre di dati tempestivi, che siano in grado di cogliere i cambiamenti in atto in relazione alla domanda di competenze richieste dalle aziende.”

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Operazioni orientative per il successo formativo

Reggio Emilia, 13 marzo 2019_Sono ormai prossime all’avvio le OPERAZIONI ORIENTATIVE PER IL SUCCESSO FORMATIVO co-finanziate con risorse del Fondo Sociale Europeo Programma Operativo 2014/2020 Regione Emilia-Romagna approvate con DGR n. 2142 del 10/12/2018).

Le Operazioni, che rientrano in un’azione provinciale di sistema coordinata dalla Provincia di Reggio Emilia, in collaborazione con scuole, università, Istituzioni ed altri attori del sistema socio educativo locale, vengono realizzate da IFOA (titolare delle Operazioni) e da un partenariato composto dai seguenti enti: Fondazione Enaip Don G. Magnani, IAL Innovazione Apprendimento Lavoro Emilia Romagna S.r.l. Impresa Sociale, Associazione Emiliano – Romagnola di centri autonomi di formazione professionale – A.E.C.A,  CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE “A. SIMONINI”,  IRECOOP EMILIA ROMAGNA soc. coop., CIS S.CONS.R.L., Edili Reggio Emilia – Scuola – A.S.E. – Società cooperativa sociale, – FORMart, Demetra Formazione srl, ECIPAR Formazione e Servizi Innovativi per l’Artigianato e la PMI scrl, CENTRO FORMAZIONE PROFESSIONALE BASSA REGGIANA SOC. CONS. R.L (promotore).

Le 3 distinte Operazioni hanno l’obiettivo generale di rendere disponibile un sistema di azioni orientative e di supporto al successo formativo strutturato in una pluralità di interventi e opportunità integrate e complementari capaci di rispondere ai bisogni dei giovani di essere accompagnati nei propri percorsi educativi e formativi:

  • “L’ORIENTAMENTO SU MISURA” – Rif. PA 2018-10713/RER. Si tratta di Opportunità orientative e di promozione del successo formativo articolate in azioni di orientamento specialistico individuale e in piccolo gruppo, azioni di accompagnamento nei percorsi individuali di transizione, laboratori formativi
  • “ORIENTA-NET” – Rif. PA 2018-10715/RER. Si tratta di un’Azione di sistema che dovrà permettere di accompagnare l’erogazione di misure specialistiche e personalizzate di cui all’Operazione 1, nonché le specifiche misure per la parità di genere di cui all’Operazione 3, con una pluralità di interventi e servizi diffusi e un Presidio unitario territoriale
  • “S.T.E.A.M. UP” – Rif. PA 2018-10716/RER. Azione di sistema per la parità di genere: uno degli stereotipi di genere riguarda l’ambito delle discipline STEAM (Science Technology Engineering Arts Matematics) dove persiste l’idea che esse siano più adatte ai ragazzi che alle ragazze. La finalità dell’azione è dunque quella di:
    • contrastare gli stereotipi che vedono le ragazze scarsamente predisposte verso lo studio delle materie STEAM;
    • stimolare l’acquisizione delle conoscenze delle materie STEAM, in particolare sulle tecnologie digitali, attraverso modalità innovative dei percorsi di apprendimento;
    • conoscere il sistema regionale della ricerca Rete Alta Tecnologia.

 

Per informazioni contattare:
Ifoa:  0522-329111
email: bilzi@ifoa.it

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Operazioni orientative per il successo formativo

Reggio Emilia, 13 marzo 2019_Sono ormai prossime all’avvio le OPERAZIONI ORIENTATIVE PER IL SUCCESSO FORMATIVO co-finanziate con risorse del Fondo Sociale Europeo Programma Operativo 2014/2020 Regione Emilia-Romagna approvate con DGR n. 2142 del 10/12/2018).

Le Operazioni, che rientrano in un’azione provinciale di sistema coordinata dalla Provincia di Reggio Emilia, in collaborazione con scuole, università, Istituzioni ed altri attori del sistema socio educativo locale, vengono realizzate da IFOA (titolare delle Operazioni) e da un partenariato composto dai seguenti enti: Fondazione Enaip Don G. Magnani, IAL Innovazione Apprendimento Lavoro Emilia Romagna S.r.l. Impresa Sociale, Associazione Emiliano – Romagnola di centri autonomi di formazione professionale – A.E.C.A,  CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE “A. SIMONINI”,  IRECOOP EMILIA ROMAGNA soc. coop., CIS S.CONS.R.L., Edili Reggio Emilia – Scuola – A.S.E. – Società cooperativa sociale, – FORMart, Demetra Formazione srl, ECIPAR Formazione e Servizi Innovativi per l’Artigianato e la PMI scrl, CENTRO FORMAZIONE PROFESSIONALE BASSA REGGIANA SOC. CONS. R.L (promotore).

Le 3 distinte Operazioni hanno l’obiettivo generale di rendere disponibile un sistema di azioni orientative e di supporto al successo formativo strutturato in una pluralità di interventi e opportunità integrate e complementari capaci di rispondere ai bisogni dei giovani di essere accompagnati nei propri percorsi educativi e formativi:

  • “L’ORIENTAMENTO SU MISURA” – Rif. PA 2018-10713/RER. Si tratta di Opportunità orientative e di promozione del successo formativo articolate in azioni di orientamento specialistico individuale e in piccolo gruppo, azioni di accompagnamento nei percorsi individuali di transizione, laboratori formativi
  • “ORIENTA-NET” – Rif. PA 2018-10715/RER. Si tratta di un’Azione di sistema che dovrà permettere di accompagnare l’erogazione di misure specialistiche e personalizzate di cui all’Operazione 1, nonché le specifiche misure per la parità di genere di cui all’Operazione 3, con una pluralità di interventi e servizi diffusi e un Presidio unitario territoriale
  • “S.T.E.A.M. UP” – Rif. PA 2018-10716/RER. Azione di sistema per la parità di genere: uno degli stereotipi di genere riguarda l’ambito delle discipline STEAM (Science Technology Engineering Arts Matematics) dove persiste l’idea che esse siano più adatte ai ragazzi che alle ragazze. La finalità dell’azione è dunque quella di:
    • contrastare gli stereotipi che vedono le ragazze scarsamente predisposte verso lo studio delle materie STEAM;
    • stimolare l’acquisizione delle conoscenze delle materie STEAM, in particolare sulle tecnologie digitali, attraverso modalità innovative dei percorsi di apprendimento;
    • conoscere il sistema regionale della ricerca Rete Alta Tecnologia.

 

Per informazioni contattare:
Ifoa:  0522-329111
email: bilzi@ifoa.it

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Sportello Lavoro Ifoa per chi cerca occupazione e per chi cerca personale.

Cinque sedi in Emilia Romagna, 500 gli utenti ad oggi in carico: un’attività che risponde agli obiettivi del progetto finanziato dalla Regione Emilia Romagna e alla mission di Ifoa, ponte tra imprese e persone.

[Reggio Emilia, 15 febbraio 2019] – Ifoa da oltre un anno ha aperto i battenti dello Sportello Lavoro, il servizio che rientra nel Programma d’Intervento per l’Occupazione della Regione Emilia Romagna. Un’iniziativa di politica attiva che permette alle persone in cerca di occupazione di rivolgersi ai cinque sportelli Ifoa autorizzati dalla regione a Reggio Emilia, Parma, Bologna, Ravenna e Forlì, per avere un supporto personalizzato nel concretizzare le proprie aspettative lavorative.

Orientamento e affiancamento nella ricerca di offerte di lavoro, attivazione di tirocini formativi, analisi e certificazione delle competenze e delle esperienze già svolte, attività di mediazione per agevolare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro o per approcciarsi in modo guidato al fare impresa: sono queste le azioni che lo sportello attua, declinandole sulle esigenze di ogni persona che, per rivolgersi al servizio, deve essere iscritta allo stato di disoccupazione ai sensi del D.lgs n. 150/2015 e non essere beneficiaria di prestazioni a sostegno del reddito.

«Ifoa ha dotato cinque sedi in Emilia Romagna di uno spazio dedicato alle attività di Sportello lavoro in cui orientatori esperti accompagnano le persone nell’acquisire consapevolezza di sé e quindi nella scelta professionale più efficace per le loro caratteristiche. Le attività sono sia di consulenza individuale che di formazione in aula unite a momenti pratici di ricerca di opportunità lavorative. Allo stesso tempo, selezionatori esperti lavorano per presentare alle imprese i profili che rispondono alle richieste di personale», spiega Barbara Bianchi, responsabile Sportello lavoro Ifoa. «Questa attività oltre a rispettare l’ obiettivo del progetto finanziato dalla Regione Emilia Romagna di portare le persone a realizzarsi professionalmente attraverso l’inserimento in azienda o l’avvio di un’attività autonoma, risponde appieno alla mission di Ifoa, ponte tra imprese e persone».

Bianchi esprime soddisfazione per il lavoro svolto fino ad oggi: «Abbiamo in carico circa 500 utenti e ci stiamo impegnando per metterli in contatto con la più ampia platea di aziende. La maggior parte delle persone è alla ricerca di un lavoro in azienda mentre più esiguo è il numero di coloro che valutano la possibilità di intraprendere un lavoro autonomo. I profili professionali che emergono dai colloqui orientativi e che poi proponiamo alle aziende sono vari, dagli amministrativi ai grafici, addetti alle vendite, camerieri, operai, addetti alla segreteria, helpdesk, per citarne alcuni. Credo – conclude Bianchi – che questo sia un progetto davvero strategico per i nostri territori, con ricadute economiche e sociali positive: infatti accompagnare le persone in un percorso d’inserimento o re-inserimento professionale fa emergere competenze ed esperienze esistenti, le valorizza mettendole a disposizione del sistema delle imprese, sostiene la creazione di nuove attività e investimenti. Da sottolineare il vantaggio per le imprese che, beneficiando del progetto, possono inserire all’interno del proprio organico personale orientato, selezionato e formato. Guardiamo al futuro cercando di consolidare l’attività dello Sportello lavoro rafforzando ancora di più il legame tra persone ed imprese, forti anche dell’esperienza, ormai storica e consolidata, che abbiamo maturato in ambito di ricerca e selezione con la nostra controllata Ifoa Management».

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Sportello Lavoro Ifoa per chi cerca occupazione e per chi cerca personale.

Cinque sedi in Emilia Romagna, 500 gli utenti ad oggi in carico: un’attività che risponde agli obiettivi del progetto finanziato dalla Regione Emilia Romagna e alla mission di Ifoa, ponte tra imprese e persone.

[Reggio Emilia, 15 febbraio 2019] – Ifoa da oltre un anno ha aperto i battenti dello Sportello Lavoro, il servizio che rientra nel Programma d’Intervento per l’Occupazione della Regione Emilia Romagna. Un’iniziativa di politica attiva che permette alle persone in cerca di occupazione di rivolgersi ai cinque sportelli Ifoa autorizzati dalla regione a Reggio Emilia, Parma, Bologna, Ravenna e Forlì, per avere un supporto personalizzato nel concretizzare le proprie aspettative lavorative.

Orientamento e affiancamento nella ricerca di offerte di lavoro, attivazione di tirocini formativi, analisi e certificazione delle competenze e delle esperienze già svolte, attività di mediazione per agevolare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro o per approcciarsi in modo guidato al fare impresa: sono queste le azioni che lo sportello attua, declinandole sulle esigenze di ogni persona che, per rivolgersi al servizio, deve essere iscritta allo stato di disoccupazione ai sensi del D.lgs n. 150/2015 e non essere beneficiaria di prestazioni a sostegno del reddito.

«Ifoa ha dotato cinque sedi in Emilia Romagna di uno spazio dedicato alle attività di Sportello lavoro in cui orientatori esperti accompagnano le persone nell’acquisire consapevolezza di sé e quindi nella scelta professionale più efficace per le loro caratteristiche. Le attività sono sia di consulenza individuale che di formazione in aula unite a momenti pratici di ricerca di opportunità lavorative. Allo stesso tempo, selezionatori esperti lavorano per presentare alle imprese i profili che rispondono alle richieste di personale», spiega Barbara Bianchi, responsabile Sportello lavoro Ifoa. «Questa attività oltre a rispettare l’ obiettivo del progetto finanziato dalla Regione Emilia Romagna di portare le persone a realizzarsi professionalmente attraverso l’inserimento in azienda o l’avvio di un’attività autonoma, risponde appieno alla mission di Ifoa, ponte tra imprese e persone».

Bianchi esprime soddisfazione per il lavoro svolto fino ad oggi: «Abbiamo in carico circa 500 utenti e ci stiamo impegnando per metterli in contatto con la più ampia platea di aziende. La maggior parte delle persone è alla ricerca di un lavoro in azienda mentre più esiguo è il numero di coloro che valutano la possibilità di intraprendere un lavoro autonomo. I profili professionali che emergono dai colloqui orientativi e che poi proponiamo alle aziende sono vari, dagli amministrativi ai grafici, addetti alle vendite, camerieri, operai, addetti alla segreteria, helpdesk, per citarne alcuni. Credo – conclude Bianchi – che questo sia un progetto davvero strategico per i nostri territori, con ricadute economiche e sociali positive: infatti accompagnare le persone in un percorso d’inserimento o re-inserimento professionale fa emergere competenze ed esperienze esistenti, le valorizza mettendole a disposizione del sistema delle imprese, sostiene la creazione di nuove attività e investimenti. Da sottolineare il vantaggio per le imprese che, beneficiando del progetto, possono inserire all’interno del proprio organico personale orientato, selezionato e formato. Guardiamo al futuro cercando di consolidare l’attività dello Sportello lavoro rafforzando ancora di più il legame tra persone ed imprese, forti anche dell’esperienza, ormai storica e consolidata, che abbiamo maturato in ambito di ricerca e selezione con la nostra controllata Ifoa Management».

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Pane e Internet. In Ifoa sapere utile digitale per 241 cittadini over 45.

[Reggio Emilia, 8 febbraio 2019] La scarsa conoscenza degli strumenti digitali è una debolezza che può portare le persone ad essere escluse da attività che facilitano la vita quotidiana o da momenti di integrazione, di scambio, di confronto sul piano individuale e sociale.

Il progetto Pane & Internet promosso dalla Regione Emilia Romagna nell’ambito dell’Agenda Digitale è stato pensato per aiutare i cittadini di ogni estrazione ed età ad essere più attivi digitalmente e, volendo, digitali al 100%. Con la collaborazione di enti locali, biblioteche, scuole e associazioni del terzo settore sono stati così messi a punto corsi per facilitare familiarizzazione e uso della rete da parte di persone a rischio di esclusione digitale.

Ifoa, partner primario nell’organizzazione di Pane & Internet, si è concentrato sui cittadini reggiani over 45: da novembre 2018 a gennaio 2019 ha coinvolto presso la sede di Reggio Emilia ben 471 partecipanti e raccolto oltre 770 iscrizioni telefoniche.

Ornella Trombino, Responsabile della Formazione a catalogo Ifoa, sede di Reggio Emilia: ”Ci teniamo a far conoscere la straordinaria affluenza a questa iniziativa realizzata con il Comune di Reggio Emilia perché è stata un’importante occasione di confronto e crescita sul tema del digitale di largo consumo. La conferma è arrivata dai nostri partecipanti più assidui e interessati che ci hanno restituito una motivazione molto alta verso le piccole competenze digitali del quotidiano. E non ultima è stata un’esperienza davvero importante per i nostri trainer professionali e tutor che si sono alternati in aula per 3 mesi, con grande empatia e dedizione. Tutte le lezioni hanno avuto un taglio molto operativo, permettendo ai partecipanti, fin da subito, di mettere in pratica le istruzioni dei docenti”.

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Ifoa e TechStation organizzano “Cicchetto Digitale”  per INN Veneto a Padova

Laboratorio per digitalizzare un’idea di business e tavola rotonda a livello europeo sul tema dell’Innovazione Sociale

 

Padova 14 dicembre 2018
“Cicchetto Digitale” è l’evento che si tiene oggi  14 dicembre dalle 9.00 alle 18.00  a Padova presso TechStation, l’Hub di via Trieste 1.

 

È il primo invito che Ifoa e Tech Station, nell’ambito di “INN Veneto”, il progetto della Regione del Veneto di cui sono i rispettivamente capofila e partner, hanno rivolto ai giovani che hanno un’idea di business da sviluppare con standard innovativi e tecnologici. Nella giornata, completamente gratuita, quattro esperti di IFOA e TechStation illustreranno gli step da eseguire nella fase di progettazione, attraverso l’utilizzo di strumenti come il Business Model Canvas, per concretizzare le idee innovative presentate dagli stessi partecipanti.

«Mettiamo a disposizione i nostri coach e la nostra esperienza in ambito digitale per aiutare il talento e
le idee ad emergere e a realizzarsi concretamente», spiega Marco Correggi di IFOA. «”Cicchetto Digitale” è un’occasione per tutti i giovani di esprimere idee o farsi venire idee, ricevere consigli, confrontarsi e mettere a frutto la creatività immergendosi in un’esperienza tecnologica e digitale, poiché è proprio uno degli obiettivi di INN Veneto, il progetto voluto dalla Regione Veneto di cui siamo capofila, promuovere attraverso la contaminazione di esperienze di successo la nascita di nuovi progetti che abbiano ricadute positive sull’occupazione e valore per tutta la collettività».

 

Segue nel pomeriggio nella stessa sede, dalle 14.00 alle 15.00., una tavola rotonda in cui verrà illustrato come è nata l’idea di portare in Italia da Bruxelles il progetto MolenGeek per passare ad affrontare il tema dell’ “Innovazione Sociale”, argomento cardine del Bando INN Veneto DGR 718/2018.
Al tavolo si alterneranno diversi relatori, tra cui Marco Gaudina,  Capo della Rappresentanza della Commissione Europea per il Nord Italia, Ibrahim Ouassari e Julie Foulon fondatori di MolenGeek, Francesca Noventa, referente Direzione Formazione e Istruzione della Regione Veneto, Carlo Pasqualetto,  Consigliere del Comune di Padova, Andrea Galeota,  Responsabile del servizio progetti speciali e comunitari CCiaa Padova, Marco Piccolo, responsabile del Servizio Strategie e comunicazione di Banca Etica, Ji Sun Yu e Chiara Luchini di Samsung Electronics Italia, Barbara Maculan di Associazione Mimosa con progetto GreenLine.
Saranno inoltre presenti Umberto Lonardoni, Direttore di Ifoa e Matteo Dalla Libera e Francesco Zanchin Presidente e Vice presidente di TechStation.

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Apprendistato: la sfida

Tra gennaio e settembre 2018 cresce dell’11% il ricorso al contratto di apprendistato: il dato è dell’Osservatorio INPS, pubblicato a fine novembre. L’apprendistato è un punto di forza per la crescita delle imprese: uno strumento perfetto per formare sul lavoro le competenze dei giovani studenti e favorire il loro inserimento professionale. La conferma ci arriva anche da Set-App, il progetto Erasmus plus dell’Unione Europea che abbiamo sviluppato insieme a Unioncamere Emilia Romagna, a diverse aziende del territorio regionale e ad importanti partner tedeschi, austriaci e francesi. L’interesse mostrato dalla platea che ha partecipato a fine novembre all’evento conclusivo del progetto, composta da aziende, scuole, enti di formazione, associazioni di categoria, enti pubblici, ha messo in evidenza la valenza dell’apprendistato e quanto esso impatti fortemente sulla transizione tra scuola/formazione e lavoro, interessando la “comunità” e il territorio in senso ampio. Nel biennio del progetto, dopo l’interazione tra i partner europei per migliorare la conoscenza dei reciproci sistemi, sono stati stipulati i primi accordi territoriali per l’apprendistato, come il Patto per il Lavoro dell’Emilia Romagna. Oggi il sito di Set-App mette a disposizione di tutti una serie di strumenti ed informazioni sull’apprendistato per far capire che cosa è, a cosa serve, come funziona e come può essere usato al meglio. Claudio Pasini, Segretario Generale di Unioncamere ER, ha sottolineato come “la sfida che abbiamo davanti comporti una maggiore integrazione tra scuola e mondo del lavoro, attraverso una forma dolce di transizione, tra cui rientra a pieno titolo la promozione dell’apprendistato”. L’augurio è che l’apprendistato vinca questa sfida.

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Ifoa riceve la direzione di IACT, il centro di formazione armeno di Yerevan, nato sul modello di quello reggiano [Reggio Emilia, 6 dicembre 2018] Nel 1998, nell’ambito di un progetto finanziato dal programma TACIS dell’Unione Europea,  Ifoa esportò in Armenia il proprio modello di formazione e di business school. Nasceva così a Yerevan IATC, International Accountancy Training Centre Educational Fund, sotto la direzione di Hasmik Sahakyan. Il 3 dicembre scorso, dopo diversi anni, Sahakyan è tornata a Reggio Emilia in visita ad Ifoa.

«In questi anni – ha raccontato  – IATC ha sviluppato moltissime attività strategiche per formare giovani laureati, donne disoccupate e specializzare persone che già lavorano. Questa visita mi ha permesso di avere spunti e idee innovative da applicare al contesto del mio paese e di ipotizzare lo sviluppo di attività di scambio per future collaborazioni. Ifoa rimane un esempio molto concreto di come la formazione delle persone e le attività di supporto alle aziende siano fondamentali per dare energia al mercato del lavoro: è un’organizzazione unica nel suo genere, in tutta Europa».

Per Umberto Lonardoni, direttore di Ifoa «quella dell’ Armenia è una best practice, un esempio positivo di trasferimento di know how che ha avuto successo grazie anche al grande impegno profuso da Hasmik Sahakyan in tutti questi anni».

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Apprendistato strumento per la crescita delle imprese
Si chiude il 30 novembre il progetto europeo SET APP

 

L’apprendistato: una leva molto utile per far incontrare domanda e offerta di lavoro, favorendo formazione e crescita di competenze dei giovani studenti e il loro inserimento professionale.

Su questo punto si è convenuto nel convegno organizzato venerdì 23 novembre da Unioncamere Emilia-Romagna e Ifoa come evento conclusivo di  SET-APP, progetto guidato da Ifoa, finanziato tra le iniziative strategiche dal programma Erasmus plus dell’Unione europea, occasione di conoscenza delle migliori prassi sull’apprendistato nelle diverse tipologie e su alcune significative esperienze europee.

 

Hanno partecipato i 7 partner coinvolti provenienti da Italia, Francia, Austria e Germania, aziende del territorio, scuole, Ufficio Scolastico Regionale, Regione Emilia-Romagna, Agenzia Regionale per il Lavoro Emilia-Romagna.

“SET APP si è sviluppato in tre fasi nell’arco di un biennioha detto Luca Boetti responsabile IFOA progetti europei – Primo passo è stata l’interazione tra i partner per la migliore conoscenza dei reciproci sistemi, con la verifica della trasferibilità di strumenti da un area all’altra. Quindi la stipula di patti territoriali per l’apprendistato in modo da coinvolgere tutti gli attori, pubblici e privati ed imprese. Infine, la creazione di materiali per una migliore comprensione della normativa e delle opportunità oltre a eventi informativi, in una logica di trasmissione di buone prassi”.

 

L’ultimo appuntamento del progetto sarà a Reggio Emilia venerdì 30 novembre, un “aperitivo apprendistato” al quale sono stati invitati apprendisti ed allievi Ifoa che, per esperienze svolte, rientrano negli obiettivi di SET APP. “Avere buoni ambasciatori che possano portare testimonianza – ha aggiunto Boetti è il miglior veicolo di promozione di questo strumento”.

 

Claudio Pasini, segretario generale di Unioncamere Emilia-Romagna, rammentando le diverse e numerose attività svolte dalle Camere di commercio in materia di informazione sulle dinamiche economico-sociali, mercato del lavoro e dei fabbisogni professionali delle imprese, e le nuove competenze legate all’Alternanza Scuola Lavoro e all’orientamento (temi su cui sono stati siglati accordi tra Unioncamere ER e Ufficio scolastico regionale, e Regione ed Agenzia regionale del Lavoro), ha evidenziato come “la sfida che abbiamo davanti comporti una maggiore integrazione tra scuola e mondo del lavoro, attraverso una forma dolce di transizione, tra cui rientra a pieno titolo la promozione dell’apprendistato”.

 

Francesca Bergamini della Regione Emilia-Romagna, ha ricordato la recente firma del Patto per il lavoro giovani. “Si rilancia l’occupazione dei giovani puntando sulle loro competenze e ampliamento delle tutele che si possono dare per cogliere le opportunità. Occorre puntare sui percorsi educativi, sul coinvolgimento delle aziende e non sulla riduzione dei costi. L’apprendistato di primo livello è strumento privilegiato per favorire l’ingresso qualificato dei giovani nel lavoro”.

 

Giovanni Desco dell’Ufficio scolastico regionale, ha evidenziato l’utilità, nel momento di avvio delle pre-iscrizioni all’anno scolastico 2019-2020, di “raccontare esperienze di successo di raccordo  scuola-lavoro e evidenziare l’arricchimento reciproco tra formazione e lavoro: elementi che possono far parte a pieno titolo di un orientamento efficace. Va superata la dicotomia esistente tra istruzione e lavoro. L’auspicio dunque è che possa scattare la molla decisiva per lo sviluppo dell’apprendistato di primo livello proprio da una maggiore conoscenza dello strumento che finora ha numeri troppo ridotti rispetto alle potenzialità.

 

L’apprendistato di primo livello permette di lavorare e studiare in modo coerente è quindi una modalità formativa di attualità e qualità che permette un efficace incrocio tra istruzione e lavoro.

 

Dott. Giuseppe Sangiorgi

Comunicazione – Stampa – Relazioni Esterne

Redazione portale informativo economico Econerre.it

 

Viale Aldo Moro, 62 – 40127 Bologna

Tel. dir. 051 6377026 – fax 051 6377050

e-mail: giuseppe.sangiorgi@rer.camcom.it

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Ifoa socio di Agrifood, Greentech, Innovate e Mech

La collaborazione con i CLUST-ER favorisce l’identificazione della formazione che serve per imprese più competitive e persone più specializzate

 

Ifoa è entrato a far parte come socio di 4 cluster della Regione Emilia Romagna. La collaborazione, iniziata quest’anno, riguarda in particolare i cluster AGRIFOOD Agroalimentare, GREENTECH Energia e Sostenibilità, INNOVATE Innovazione nei servizi e MECH Meccatronica e motoristica.

Le Associazioni Clust-ER sono comunità di enti pubblici e privati che condividono idee, competenze, strumenti e risorse per sostenere la competitività dei più importanti sistemi di produzione dell’Emilia-Romagna, creando una efficace interazione tra sistemi di ricerca, di istruzione e formazione e imprese.

«Grazie alla collaborazione con Clust-ER GREENTECH il 9 novembre a Rimini, in occasione di Ecomondo, la principale fiera per l’economia verde e circolare, abbiamo potuto diffondere e promuovere l’attività svolta dal piano formativo ECO-GEA, realizzato con la partnership di ENEA e finanziato da Fondimpresa, per promuovere nelle aziende meccaniche del territorio le competenze necessarie allo sviluppo sostenibile», spiega Fabiana Biccirè, referente Ifoa per il Clust-ER GREENTECH. «Inoltre a Bologna lo scorso 16 novembre abbiamo partecipato all’incontro in tema di digitalizzazione del sistema agroalimentare insieme ai rappresentanti dei Clust-ER regionali AGRIFOOD e INNOVATE, di cui siamo soci. Questo per dire quanto il sistema del Clust-ER sia fondamentale per il confronto, per creare sinergie tra le attività dei soci e metterli in rete rafforzando il valore delle azioni locali. Per Ifoa la collaborazione è davvero strategica in quanto ci permette di contribuire, nei vari tavoli di lavoro, all’identificazione di contenuti innovativi e attrattivi che vengono poi inseriti nelle azioni messe in campo sia per aumentare la competitività delle imprese che nei progetti di formazione rivolti alle persone».

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11 percorsi modulari e flessibili gratuiti.

Reggio Emilia, 23 ottobre 2018

Al via la formazione sui Big Data: Data Lab è un progetto sperimentale che guarda avanti, voluto e finanziato con 900 mila euro dalla Regione Emilia Romagnae dal Fondo Sociale Europeo, rivolto a tutti i neolaureati di tutti gli indirizzi degli atenei regionali. L’azione denominata “Anticipare la crescita con le nuove competenze sui Big Data” si compone di 11 progetti di formazione dai contenuti innovativi che partiranno, con diverse edizioni, su tutto il territorio regionale da novembre 2018 a dicembre 2019. Obiettivo è dare ai giovani le competenze chiave su innovazione tecnologica, digitalizzazione dell’informazione e dei dati: perché è sui Big Data che si gioca il futuro del lavoro e conoscerne le potenzialità e le applicazioni è quanto di più urgente oggi serve alle imprese per competere su scala globale.
Grazie all’architettura modulare e flessibile del progetto ogni candidato può scegliere tra gli 11 temi/percorsi formativi combinandoli in base all’ interesse personale e costruire il proprio itinerario fino ad un totale di 500 ore di formazione.
Possono iscriversi ai diversi percorsi i giovani residenti in Emilia Romagna, che si sono laureati da non oltre 24 mesi in qualsiasi area disciplinare, umanistica, economico-giuridica, scientifica. La domanda deve essere presentata on line collegandosi al sito http://www.bigdata-lab.it/.

Il progetto è attuato e gestito in partnership da Formindustria Emilia-Romagna (capofila del progetto), Assoform Romagna, CIS (Reggio Emilia), Cisita Parma, Fondazione Aldini Valeriani (Bologna e Ferrara), For.p.in (Piacenza), Ifoa e Ifoa Management (Reggio Emilia), Nuova Didactica (Modena), Il Sestante Romagna, le Università di Bologna, Modena e Reggio Emilia, Parma e Ferrara, con la collaborazione di importanti aziende ed enti del territorio.

Elisabetta Zini, amministratore delegato di Formindustria, espressione del sistema Confindustria dell’Emilia Romagna, evidenzia come «quello dei Big Data rappresenti un mercato in forte espansione che veicola investimenti sempre più cospicui anche da parte delle aziende del nostro territorio regionale. Con intensità e sfumature diverse a seconda delle caratterizzazioni locali, possiamo affermare che analytics e Big Data, così come Impresa 4.0 e data business, rappresentano sempre più il futuro delle imprese e dell’economia in generale. Le stesse aziende, per perseguire queste prospettive di sviluppo, hanno bisogno di nuove competenze, quali quelle che il progetto Data Lab intende fornire, offrendo ai giovani neolaureati quella preparazione maggiormente spendibile sui fronti più avanzati dello sviluppo delle nostre imprese. Tutto questo nella valorizzazione consapevole delle diverse identità territoriali, concreto valore aggiunto del nostro tessuto industriale».

Umberto Lonardoni, direttore generale di Ifoa, aggiunge: «Il progetto offre a tutte le giovani e i giovani laureati di qualsiasi indirizzo, l’opportunità di avvicinarsi al futuro lavorativo che li aspetta. Perché se è vero che le nuove tecnologie possono preoccupare e intimorire è anche vero che ci fanno percepire potenzialità e opportunità inimmaginabili in passato. Per questo c’è bisogno per i giovani che si affacciano sul mondo del lavoro di nuovi strumenti e nuovi approcci che aiutino loro stessi e le imprese in cui lavoreranno a superare paure ed abitudini, con un’apertura al pensiero critico e un orientamento positivo verso il cambiamento e l’innovazione. Questo l’obiettivo finale di un progetto come il Data Lab, pensato per avvicinare i giovani a una cultura del cambiamento dove l’interpretazione e l’utilizzo dei dati è strumento di vita quotidiana, dai social alla diagnostica medica, ai robot e alle biblioteche».
Per informazioni contattare:
numero verde 800 036425
email: bigdata@formindustria.it

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Esperti italiani ed europei ne parleranno il 18 ottobre in IFOA a Reggio Emilia.
Evento aperto ad aziende, scuole, studenti..

Reggio Emilia, 16 ottobre 2018

“Investire in mobilità, una scommessa vincente” è il titolo dell’evento, organizzato da Ifoa nell’ambito delle attività previste dal progetto Erasmus+ ROI-MOB che si terrà giovedì 18 ottobre alle ore 10, a Reggio Emilia in via G. Giglioli Valle, 11.

Sono invitati tutti coloro che, come aziende, scuole, studenti, vogliono capire il plusvalore che un’esperienza di mobilità offre in termini di competenze lavorative e personali. Diversi esperti, italiani ed europei, analizzeranno infatti l’impatto che la mobilità ha sulla formazione professionale cercando di individuare quali sono le sfide e le prospettive di sviluppo nel futuro.

Inizio dei lavoro con i saluti istituzionali di Umberto Lonardoni, direttore di Ifoa e Luca Boetti responsabile U.O. Europa, mobilità, innovazione Ifoa, che parlerà del progetto ROI-MOB. Interverranno poi, oltre a Francesca Bergamini, responsabile Servizio Programmazione delle politiche dell’istruzione, della formazione, del lavoro e della conoscenza, Regione Emilia Romagna, Luigi Fabbris, professore del Dipartimento di Statistica dell’Università degli studi di Padova che illustrerà i risultati dell’indagine europea sull’impatto della mobilità nella formazione professionale mentre di mobilità internazionale e global competence parlerà Vincenzo Morlini, già presidente e CEO AFS Intercultural Programs Inc.

Parteciperanno inoltre alla tavola rotonda, conclusiva dell’evento, ospiti italiani e stranieri, tra cui Juan Guerrero, Incoma International Consulting and mobility Agency di Siviglia (Spagna), Celina Santos, Euroyouth, Lisbona (Portogallo), Fabrizio Stefanini, responsabile Impianti Acquedotto Bologna Hera S.p.A.e allievi che hanno fatto esperienza di mobilità internazionale con IFOA.

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I bisogni delle persone e delle aziende hanno ispirato il progetto: informazioni filtrate per target, navigazione intuitiva.

Reggio Emilia, 04 ottobre 2018

Per le persone e per le imprese IFOA è ponte, faro, bussola, ma anche un binocolo per mettere a fuoco nuovi orizzonti. Quattro immagini simbolo che rappresentano l’attualità di IFOA si alternano sul nuovo sito web, online da alcune settimane. La grafica, tutta rinnovata, presenta i tanti servizi dedicati alla formazione e al lavoro e nuove e interessanti funzionalità sono finalizzate a migliorare l’esperienza di navigazione dell’utente.

Novità sono in particolare iI motore dei bisogni, uno strumento di ricerca che invita l’utente a profilarsi per facilitare la ricerca di corsi e servizi filtrati per i suoi specifici interessi e bisogni, le pagine dedicate alle sedi IFOA che offrono una panoramica di insieme sulle attività sviluppate nelle diverse città e nei loro territori, e la sezione in lingua inglese che valorizzerà i progetti e le attività di carattere internazionale.

Hanno collaborato alla realizzazione del progetto tre aziende di Reggio Emilia, Lovemark, azienda web marketing, Mare Nostrum, agenzia di comunicazione e Im Evolution srl, azienda che si occupa di posizionamento siti web e search marketing.

Umberto Lonardoni, Direttore generale di IFOA «Ripensare al nuovo sito è stato per noi importante e impegnativo, perché ha voluto dire innanzitutto chiederci di nuovo a quali bisogni dei nostri utenti, siano essi persone o aziende, intendiamo rispondere con i nostri servizi. Insomma siamo partiti dal riscoprire chi siamo e cosa stiamo a fare sul “mercato”. E poiché di cose ne facciamo tante e anche diverse fra di loro e per diverse categorie di “clienti” ci è sembrato importante darci una mappa il cui punto di partenza fosse proprio segnato dai bisogni che i nostri utenti ci vogliono esprimere, per provare a comporre risposte, e quindi percorsi, il più personalizzate possibili. Tutto a partire però dalla nostra mission che è quella di essere il “ponte”, il faro, la bussola o il binocolo, che avvicina il mondo delle persone a quello delle aziende».

«Si tratta di una nuova vetrina che accresce la comunicazione poiché tiene conto non solo dei nostri corsi e programmi di formazione, ma anche di tutti i nuovi servizi IFOA rivolti alle aziende e alle persone che sono alla ricerca di lavoro», spiega Barbara Bianchi, responsabile della Comunicazione IFOA. «In particolare ci siamo impegnati per velocizzare la navigazione e per renderla più intuitiva per l’utente: l’approccio orientato ai bisogni e ai target permette a persone e ad aziende di accedere velocemente a tutto il mondo IFOA, correlare i diversi servizi, e trovare in modo specifico le informazioni di loro interesse».

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I bisogni delle persone e delle aziende hanno ispirato il progetto: informazioni filtrate per target, navigazione intuitiva.

Reggio Emilia, 04 ottobre 2018

Per le persone e per le imprese IFOA è ponte, faro, bussola, ma anche un binocolo per mettere a fuoco nuovi orizzonti. Quattro immagini simbolo che rappresentano l’attualità di IFOA si alternano sul nuovo sito web, online da alcune settimane. La grafica, tutta rinnovata, presenta i tanti servizi dedicati alla formazione e al lavoro e nuove e interessanti funzionalità sono finalizzate a migliorare l’esperienza di navigazione dell’utente.

Novità sono in particolare iI motore dei bisogni, uno strumento di ricerca che invita l’utente a profilarsi per facilitare la ricerca di corsi e servizi filtrati per i suoi specifici interessi e bisogni, le pagine dedicate alle sedi IFOA che offrono una panoramica di insieme sulle attività sviluppate nelle diverse città e nei loro territori, e la sezione in lingua inglese che valorizzerà i progetti e le attività di carattere internazionale.

Hanno collaborato alla realizzazione del progetto tre aziende di Reggio Emilia, Lovemark, azienda web marketing, Mare Nostrum, agenzia di comunicazione e Im Evolution srl, azienda che si occupa di posizionamento siti web e search marketing.

Umberto Lonardoni, Direttore generale di IFOA «Ripensare al nuovo sito è stato per noi importante e impegnativo, perché ha voluto dire innanzitutto chiederci di nuovo a quali bisogni dei nostri utenti, siano essi persone o aziende, intendiamo rispondere con i nostri servizi. Insomma siamo partiti dal riscoprire chi siamo e cosa stiamo a fare sul “mercato”. E poiché di cose ne facciamo tante e anche diverse fra di loro e per diverse categorie di “clienti” ci è sembrato importante darci una mappa il cui punto di partenza fosse proprio segnato dai bisogni che i nostri utenti ci vogliono esprimere, per provare a comporre risposte, e quindi percorsi, il più personalizzate possibili. Tutto a partire però dalla nostra mission che è quella di essere il “ponte”, il faro, la bussola o il binocolo, che avvicina il mondo delle persone a quello delle aziende».

«Si tratta di una nuova vetrina che accresce la comunicazione poiché tiene conto non solo dei nostri corsi e programmi di formazione, ma anche di tutti i nuovi servizi IFOA rivolti alle aziende e alle persone che sono alla ricerca di lavoro», spiega Barbara Bianchi, responsabile della Comunicazione IFOA. «In particolare ci siamo impegnati per velocizzare la navigazione e per renderla più intuitiva per l’utente: l’approccio orientato ai bisogni e ai target permette a persone e ad aziende di accedere velocemente a tutto il mondo IFOA, correlare i diversi servizi, e trovare in modo specifico le informazioni di loro interesse».

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Selezione, formazione e tirocinio per 40 allievi

Reggio Emilia, 27 settembre 2018

Sono aperte le candidature a livello nazionale per entrare nell’Estra Academy, la nuova scuola aziendale per lo sviluppo della rete commerciale del Gruppo Estra, tra gli operatori leader nel Centro Italia nel settore della distribuzione e vendita di gas naturale, attivo anche nella vendita di energia elettrica.
La selezione e formazione dei 40 allievi della neonata Academy è realizzata in collaborazione con IFOA, agenzia per la formazione e il lavoro con sede a Reggio Emilia, e la sua controllata IFOA Management, società che svolge attività di Ricerca e Selezione, autorizzata dal Ministero del Lavoro.
Il percorso dell’Estra Academy consiste in due settimane di formazione rivolta ai 40 allievi ammessi sulla base di un accurato processo di selezione; finalità della preparazione l’acquisizione delle competenze necessarie ad approcciare il cliente in modo efficace e a gestire tutte le fasi del processo di vendita.
Al termine della prima fase di formazione in aula, è previsto un inquadramento e inserimento lavorativo, in base alle competenze effettivamente maturate,  all’interno della rete commerciale di Estra, che opera tra Marche e Toscana. L’affiancamento on the job, offrirà la possibilità ai partecipanti di assistere sul campo alle varie fasi di gestione dei rapporti con i clienti, dallo sviluppo delle trattative commerciali fino all’assistenza nella fase di pre-vendita.
Per presentare la propria candidatura all’Estra Academy – attraverso il portale di IFOA, all’indirizzo https://www.ifoa.it/academy-estra-per-la-formazione-di-figure-commerciali/ – c’è tempo fino al 12 novembre 2018. Il bando, ha una copertura nazionale e non richiede titoli di studio specifici.
“Oggi le aziende trovano nelle Academy la soluzione alla ricerca di figure professionali difficili da reperire nel mercato del lavoro e una risposta al gap delle competenze: la formazione mirata è un valore certo per le aziende ma non secondaria per importanza è la selezione accurata delle risorse sui cui investire. Il ruolo di IFOA in questo, come in altri progetti di Academy realizzati in questi anni, è di facilitare l’intero processo, dalla selezione alla formazione. Per l’Estra Academy ci occuperemo con la nostra controllata IFOA Management di selezionare 80 candidati tra Marche e Toscana, quindi di portarli a colloquio con l’azienda e inserire i migliori 40 nel percorso formativo: la nostra esperienza è un elemento chiave per governare al meglio e con i migliori risultati per l’azienda tutti i passaggi del processo”, afferma Narciso Coloretti, Amministratore Unico di IFOA Management.
“Per Estra la formazione del personale su competenze tecniche, professionali, manageriali è fondamentale – dichiara Paolo Abati, Direttore Generale di Estra – dati alla mano, nel 2017 oltre l’86% del personale di Estra è stato coinvolto in più di 17.500 ore di formazione. Per questo creare un’Academy per noi significa promuovere i nostri valori ma anche mettere a disposizione la nostra esperienza. La formazione non rappresenta una strategia ma un valore aggiunto”.

Estra
Il Gruppo Estra, tra gli operatori leader nel Centro Italia nel settore della distribuzione e vendita di gas naturale, attivo altresì nella vendita di energia elettrica, nasce nel 2010. Ad oggi i soci indiretti di Estra sono 141 Comuni delle province di Ancona, Arezzo, Firenze, Grosseto, Macerata, Pistoia, Prato e Siena.
Il Gruppo Estra opera, attraverso società controllate, in joint venture e collegate, prevalentemente nelle regioni Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Campania e Calabria ed è attivo nella distribuzione, vendita e approvvigionamento di gas naturale, nella distribuzione e vendita di gpl, nella vendita e approvvigionamento di energia elettrica, nonché nelle telecomunicazioni, nella progettazione e gestione di servizi energetici e nella produzione di energia da fonti rinnovabili.

IFOA
IFOA nato nel 1971 dalla volontà delle Camere di Commercio, è Ente di Formazione ed Agenzia per il lavoro, un binomio che permette di offrire percorsi di crescita, formazione, professionalizzazione e programmi di inserimento nel mondo del lavoro.
IFOA, con sede centrale a Reggio Emilia, lavora su scala nazionale ed internazionale con la volontà di trasferire sapere utile a persone, aziende e territori. Come ente senza scopo di lucro sviluppa le proprie attività seguendo le regole di un codice etico che ha come obiettivo la crescita professionale della persona.

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In un mercato in costante trasformazione le aziende, in particolare le PMI, si trovano a dover elaborare le strategie migliori per rimanere competitive e al passo con le richieste esterne. Le aziende devono quindi favorire al proprio interno modelli formativi che rendano i dipendenti elementi strategici per consolidare la loro posizione sul mercato. Il contratto di apprendistato è la risposta all’esigenza di conciliare il lavoro, che in azienda si deve svolgere quotidianamente, con la formazione, che l’azienda può erogare per permettere ai propri lavoratori di acquisire competenze e capacità che servono a garantirle una posizione di primo piano sul mercato. Tutti e tre i tipi di contratto di apprendistato, sia quello per la qualifica e per il diploma professionale che per il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, sia l’ apprendistato professionalizzante, sia l’ apprendistato di alta formazione e ricerca, prevedono un differente modello retributivo rispetto a quello dei lavoratori che svolgono medesime funzioni: gli apprendisti iniziano il proprio percorso inquadrati fino a due livelli inferiori alla categoria di riferimento per poi passare gradualmente al livello e compenso dei lavoratori qualificati. Ci rivolgiamo proprio alle PMI con il progetto europeo “SET-APP: Supporting Enterprises Towards APPrenticeship”: il nostro obiettivo, condiviso con i partner SetAPP di Italia, Austria, Germania e Francia, è diffondere e valorizzare in termini qualitativi l’apprendistato nelle aziende, sostenendole e incoraggiandole ad ospitare e ad investire nei lavoratori apprendisti, con la creazione di strumenti concreti per l’utilizzo del contratto e utili a facilitarne attivazione e gestione.

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Da maggio 2017 il team di IFOA è impegnato nell’analisi e verifica della corretta attuazione del progetto finanziato dall’Unione Europea per sostenere la riforma di istruzione e formazione professionale e dei servizi nazionali per l’impiego in Albania.

Reggio Emilia, 10 settembre 2018

L’Unione Europea finanzia il 40% dei 70 miloni di euro che il governo dell’Albania ha investito nel periodo 2015-2020 per realizzare il piano di riforma che prevede, oltre alla creazione di scuole e centri di formazione, l’introduzione di nuovi metodi di insegnamento, la promozione di una più stretta collaborazione tra scuole e industria (sistema duale) e la ristrutturazione dei centri per l’impiego in un’ottica di approccio più orientato al cliente.

IFOA si è aggiudicato il progetto, finanziato da IPA 2015, nel quale ha il compito di analizzare e controllare che la somma di quasi 30 milioni messa a disposizione dall’Unione Europea sia utilizzata efficacemente e che gli standard di qualità delle riforme siano rispettati. Il supporto finanziario viene infatti fornito solo se il governo albanese utilizzerà il contributo nel modo corretto rispettando l’ accordo siglato con l’Unione Europea – Contratto di riforma del settore occupazione e competenze 2014 – 2020 – nel quale sono stati fissati obiettivi chiari, quali ad esempio: la diminuzione percentuale annuale del tasso di disoccupazione giovanile, l’aggiornamento sui moderni metodi di insegnamento di 300 insegnanti di scuole professionali, l’adattamento dei curricula in funzione delle nuove esigenze del mercato del lavoro e la modernizzazione di oltre 30 uffici del lavoro.

«Il team IFOA composto da quattro esperti internazionali supportati da esperti albanesi, sta analizzando e verificando in dettaglio il livello e la correttezza di raggiungimento di tutti questi obiettivi» – spiega Arsonela Sorra, project manager IFOA del progetto in Albania. «Se un obiettivo concordato non viene raggiunto, il governo albanese non riceverà il finanziamento previsto in quanto non ha rispettato il contratto. Questo meccanismo di controllo assicura da un lato che il governo albanese e tutte le amministrazioni coinvolte lavorino seriamente per raggiungere gli obiettivi prefissati e al tempo stesso che il denaro dei contribuenti europei venga utilizzato in modo trasparente e corretto. Senza dimenticare – conclude Sorra – che grazie alla riforma dell’istruzione e formazione professionale giovani e professionisti saranno sempre più qualificati,  cresceranno occupazione, produttività e attrazione degli investimenti esteri con ricadute positive sulle condizioni di vita, economiche e sociali in Albania».

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IFOA coordina il progetto europeo che sostiene e incoraggia le aziende ad investire sui lavoratori apprendist.

Reggio Emilia, 04 settembre 2018

Apprendistato: le valenze sono tante. Così come altre forme di apprendimento basate sul lavoro, l’apprendistato permette a giovani e adulti di acquisire le competenze che soddisfano le esigenze dei datori di lavoro, è la formula che agevola il passaggio dalla scuola al lavoro, è, per le aziende, lo strumento ideale per far crescere dipendenti motivati e qualificati che sappiano garantire standard di efficacia ed efficienza nei processi lavorativi e svolgere il proprio ruolo in autonomia.
“SET-APP” è un progetto europeo per l’apprendistato coordinato da IFOA: mira a favorire l’utilizzo dello strumento da parte delle PMl, sostenendole e incoraggiandole ad ospitare e ad investire nei lavoratori apprendisti.
Co-finanziato dall’Unione Europea, nel quadro del programma Erasmus+, e realizzato con sei partner tra cui Unioncamere Emilia Romagna, SET-APP intende offrire informazioni e servizi utili alle PMI, facendo in modo che le Camere di Commercio, le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali, le federazioni settoriali, gli istituti di istruzione superiore, gli enti della formazione professionale e i servizi pubblici di collocamento promuovano azioni congiunte di programmazione e sostegno del sistema Apprendistato.
Le azioni principali riguardano:
• lo sviluppo e il miglioramento delle competenze dei partner e delle organizzazioni intermediarie attraverso la condivisione e lo scambio di buone pratiche e la realizzazione di attività di formazione dedicate, affinchè l’apprendistato sia maggiormente visibile e riconosciuto nella sua capacità di far crescere le PMI;
• la creazione di strumenti, (ad es. piattaforme web con servizi per l’apprendistato) che permettano ai partner e alle organizzazioni intermediare di rafforzare e sostenere le proprie funzioni all’interno del sistema dell’Apprendistato;
• la sostenibilità alle azioni che gli organismi intermediari metteranno in atto, attraverso accordi locali a favore dell’apprendistato.
Per maggiori Informazioni consultare il sito http://www.projectsetapp.eu/it o rivolgersi in IFOA a Francesca Lusenti lusenti@ifoa.it o Luca Boetti boetti@ifoa.it

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A partire da settembre gli eventi di presentazione della nuova programmazione formativa 2018/2019.

Reggio Emilia, 29 agosto 2018

La programmazione formativa 2018/2019 di IFOA comprende corsi post-diploma di alta specializzazione da 1050 ore in area marketing, comunicazione e vendite, management e digitale.
I corsi che hanno edizioni nelle diverse sedi IFOA, in Lombardia a Milano e a Mantova, sono particolarmente adatti a neo-diplomati, ma anche a laureati o a quanti hanno già avuto prime esperienze lavorative e desiderano proporsi al mondo del lavoro in modo nuovo e con competenze aggiuntive.
Diversi gli eventi di presentazione che si terranno a partire dal mese di settembre ai quali è possibile iscriversi consultando il calendario sul sito.
Lezioni full time, esperienza diretta in azienda (stage), moduli di personal empowerment, outdoor training e momenti dedicati alla realizzazione di project work sono alcuni degli aspetti che caratterizzano questi percorsi formativi per i quali sono richiesti specifici requisiti di ammissione valutati in fase di orientamento e selezione.
«Passare dallo studio al lavoro non è sempre così semplice e automatico», osserva Elisa Braghiroli, responsabile IFOA della formazione per diplomati e laureati. «Ecco perché la formazione mirata è una concreta possibilità per adeguare saperi e competenze alle richieste del mondo del lavoro. Il passaggio sul ponte di IFOA è stato positivo per molti giovani che si sono impegnati in questi programmi, considerando che la percentuale di occupazione dei nostri allievi è a 6/12 mesi dalla fine della formazione pari al 89,7%».

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Corsi post diploma e IFTS gratuiti da 300 fino a 800 ore in Emilia Romagna e da 1050 ore sul territorio nazionale: a partire da settembre gli eventi di presentazione della nuova programmazione formativa 2018/2019.

Reggio Emilia, 28 agosto 2018 –

La nuova programmazione formativa 2018/2019 di IFOA comprende corsi gratuiti post-diploma e IFTS che si tengono nelle sedi cittadine dell’Emilia Romagna: tutti cofinanzianti dal Fondo Sociale Europeo e dalla Regione Emilia Romagna, con una durata che varia dalle 300 alle 800 ore, i corsi preparano figure tecniche specializzate in area marketing, comunicazione e vendite, management e digitale.

Negli stessi ambiti  i corsi post-diploma di alta specializzazione da 1050 ore, che si tengono da Milano a Bari nelle diverse sedi IFOA sul territorio nazionale, potenziati da moduli di personal empowerment, outdoor training e momenti dedicati alla realizzazione di project work: per questa tipologia di corsi è possibile ottenere un finanziamento e rateizzarne il costo in tranche mensili.

Le presentazioni dei diversi corsi 2018-2019 si tengono a partire dal mese di settembre e nei mesi successivi in tutte le sedi IFOA ed è possibile iscriversi consultando il calendario sul sito.

Lezioni full time e un’esperienza diretta in azienda (stage) caratterizzano tutta la formazione post diploma IFOA: gli specifici requisiti richiesti da ogni corso vengono valutati nella fase di orientamento e selezione che precede l’ammissione al percorso.

Invece una formula speciale weekend per il Master sul facility management, realizzato a Reggio Emilia in collaborazione con Coopservice: a settembre il 12 la presentazione e iscrizione entro martedì 18.

I corsi sono particolarmente adatti a neo-diplomati, ma anche a laureati o a quanti hanno già avuto prime esperienze di lavoro e che desiderano proporsi al mondo del lavoro in modo nuovo e con competenze aggiuntive.

«Passare dallo studio al lavoro non è sempre così semplice e automatico», osserva Elisa Braghiroli, responsabile IFOA della formazione per diplomati e laureati. «Ecco perché la formazione mirata è una concreta possibilità per adeguare saperi e competenze alle richieste del mondo del lavoro. Il passaggio sul ponte di IFOA è stato positivo per molti giovani che si sono impegnati in questi programmi, considerando che la percentuale di occupazione dei nostri allievi è a 6/12 mesi dalla fine della formazione pari al 89,7%».

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Per i professionisti l’importanza strategica della formazione, dei progetti innovativi e gli interventi mirati in tema di servizi per il lavoro

Reggio Emilia, 11 luglio 2018 – Formazione e servizi per tutti gli iscritti all’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Reggio Emilia: questa è la finalità dell’accordo siglato ieri, 10 luglio 2018, da Corrado Baldini e Lorenzo Giberti, presidenti rispettivamente della Fondazione dell’Ordine dei commercialisti e di IFOA.

Il protocollo di collaborazione, di durata triennale, mette al centro il fabbisogno formativo dei professionisti e del personale degli studi: un punto di partenza per realizzare diverse tipologie di attività, dalla progettazione e realizzazione di percorsi di aggiornamento e formazione continua, al supporto per individuare e utilizzare finanziamenti per la formazione, dalla promozione di progetti innovativi nell’ambito di programmi pubblici che interessano l’attività dell’Ordine alla consulenza in tema di servizi per il lavoro, inserimento o reinserimento di personale, tirocini di orientamento, certificazione delle competenze, apprendistato e alternanza scuola lavoro.

Il Presidente Baldini ha detto: “Affiancare i colleghi iscritti all’Ordine, proprio nell’attività di formazione, è parte centrale della nostra mission. Questo risulta particolarmente importante in un momento in cui i Commercialisti devono rispondere professionalmente alle mutate esigenze del mercato e quindi dei propri clienti, che richiedono strutture professionali sempre più organizzate e professionalmente preparate. È in questa prospettiva che la Fondazione dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili sta lavorando per creare le condizioni affinché tutta la categoria possa compiere un significativo “cambio di passo. In Ifoa – ha concluso Baldini – abbiamo trovato un partner competente e attento, in grado di comprendere i nostri bisogni e mettere in campo un progetto di formazione di alto livello che possa accompagnare nuove figure professionali – dipendenti e collaboratori – all’interno degli studi professionali”.

Aggiunge Giberti, presidente di IFOA: “Abbiamo trovato nei Commercialisti reggiani una sensibilità particolare ai temi della formazione come leva della competitività dei professionisti e dell’inserimento lavorativo dei ragazzi. Non è stato difficile quindi provare ad immaginare una collaborazione fra IFOA e la Fondazione per sviluppare sia percorsi di formazione continua sia un corso per i giovani diplomati che possano essere inseriti come collaboratori negli studi. Ma la collaborazione potrà anche svilupparsi su altri temi come l’alternanza scuola lavoro e la progettazione europea”.

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Con il piano IFOA finanziato da Fondimpresa è stato possibile ampliare e riconoscere le competenze di 268 lavoratori di 53 aziende agroalimentari di Emilia Romagna, Puglia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Basilicata e Sicilia.

Reggio Emilia, 15 giugno 2018 – L’industria agroalimentare italiana è la numero tre in Europa ed il suo fatturato pari a 137 miliardi di euro, cresciuto dal 2016 ad oggi del +3,8%, ne consolida la posizione, al secondo posto, nel manifatturiero italiano.

Il settore, così importante e distintivo della nostra economia perché nasce da saperi di lunga tradizione delle famiglie imprenditrici e da una cultura fortemente legata ai territori, attraversa un momento di grande trasformazione: innovazione e digitalizzazione dei processi produttivi così come globalizzazione dei mercati richiedono uno sforzo di adeguamento continuo e permanente del capitale umano.

C.I.B.O. – Competitività, Innovazione e Benessere Organizzativo – è il progetto formativo di IFOA, uno dei 20 piani settoriali finanziati dall’Avviso 1/2016 di Fondimpresa, che ha reso possibile ampliare e riconoscere le competenze dei 268 lavoratori di 53 aziende agroalimentari di Emilia Romagna, Puglia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Basilicata e Sicilia. In tutto 1.792 ore di formazione di cui circa il 49,53% incentrate sul tema della qualificazione dei processi produttivi e dei prodotti, il 25,35% su quello della digitalizzazione dei processi aziendali e il restante il 25,35% sulle tematiche relative all’internazionalizzazione.

Spiega Fabiana Biccirè, che si occupa in IFOA dello sviluppo dei progetti del settore agro-alimentare: “I risultati di C.I.B.O. presentati il 5 giugno a Roma nella sede del Cnel, restituiscono la sintesi di un anno di lavoro e 75 azioni formative realizzate per questo piano, conclusosi a gennaio 2018. Dopo “alimentareInnovazione”, il piano di settore che IFOA aveva realizzato nel 2017 sempre finanziato da Fondimpresa, si rafforza con C.I.B.O. il riconoscimento da parte delle aziende agrolimentari, prevalentemente micro e piccole, del supporto che IFOA può fornire nell’analisi dei loro fabbisogni formativi e nel cogliere e coprire i gap di competenza intervenendo con proposte formative adeguate. Con C.I.B.O. poi è stato compiuto uno sforzo significativo per riconoscere formalmente gli apprendimenti delle persone che hanno partecipato alla formazione per far sì che le competenze acquisite possano essere trasparenti e spendibili. Alcune azioni formative hanno infatti portato al rilascio di una “Scheda capacità e conoscenze”, una certificazione che formalizza, con l’accertamento tramite esame finale, il possesso di conoscenze e capacità appartenenti ad una qualifica del Sistema Regionale Qualifiche, mappabile nel “libretto formativo del lavoratore”. Complessivamente sono 105 lavoratori effettivi ai quali sono state rilasciate le certificazioni nel format della Regione Emilia Romagna dopo 22 azioni formative e un totale di 417 ore di formazione.

Riguardo ai risultati le azioni formative per l’87, 5% dei lavoratori coinvolti nel piano di formazione C.I.B.O. hanno inciso positivamente sull’organizzazione aziendale e sulle performance professionali personali: migliorato il  livello competitivo dell’azienda, maggiore efficienza del processo produttivo, più autonomia lavorativa e nella gestione dei tempi di lavoro, maggiore qualità nelle modalità operative grazie alla conoscenza di nuove tecniche e strumenti sono alcuni dei risultati emersi al termine del progetto. A conferma del fatto che la “buona formazione” aiuta a percorrere il cambiamento ed è un investimento che si traduce in successo per le aziende”.

14 Giugno 2018

Bilancio IFOA 2017: superati i 18 milioni di attività e formate più di 37.000 persone.

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Ma il dato significativo è la capacità di accompagnare al lavoro oltre 1000 ragazzi.

Reggio Emilia, 14 giugno 2018 – Presentati oggi, giovedì 14 giugno, all’Assemblea di IFOA i dati relativi al Bilancio 2017. Crescere è la parola che sintetizza il trend positivo di attività svolta nell’ultimo anno.
Rispetto al 2016 registrato un aumento del 10% delle entrate pari, nel 2017, a 17, 3 mln di euro che, uniti a 1 milione di euro sviluppati dalla società partecipata IFOA Management, portano a un risultato complessivo superiore ai 18 mln di euro e un avanzo positivo di oltre 300 mila euro prima delle imposte. Negli ultimi 6 anni la crescita di IFOA ha avuto un andamento costante che ha portato l’istituto ad aumentare le sue attività del 32%. Oggi il patrimonio di IFOA supera i 4 mln di euro.
Nel 2017 IFOA ha formato 37.000 persone, di cui 1.124 sono giovani che hanno aderito a diverse tipologie percorsi mirati ad agevolare l’ingresso nel mondo del lavoro, dai post diploma alla formazione superiore, agli ITS e IFTS: a 6 mesi dalla conclusione del corso hanno trovato occupazione in media il 76% degli allievi, con punte del 90% in alcuni percorsi formativi. Oltre 9.000 sono i lavoratori coinvolti in piani formativi realizzati per quasi 1.700 aziende, 6.384 gli apprendisti che hanno aderito alla formazione, oltre 4.000 i tirocini attivati in Italia e all’estero e quasi 5.000 le persone che hanno svolto corsi sulla sicurezza. Nel versante delle istituzioni sono 51 i progetti realizzati con le scuole nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro e con percorsi di sviluppo delle competenze digitali e 59 i progetti presentati a livello europeo con il coinvolgimento di oltre 100 partner internazionali.

Umberto Lonardoni, Direttore Generale di IFOA: “Ma la missione di IFOA così come definita dal mandato indicato dai soci partecipanti, il sistema delle Camere di Commercio e la Fondazione Manodori, non consiste tanto nel produrre utili economici quanto nello sviluppare competenze che permettano alle aziende di essere più competitive e alle persone, in particolare i giovani, di valorizzare il talento per realizzarsi professionalmente. Da questo punto di vista risultano ancora più interessanti i dati qualitativi che indicano come l’istituto sia sempre più al centro delle politiche attive per il lavoro a livello locale ma anche nazionale. Infatti nel 2017 IFOA ha completato il suo iter di riconoscimento come Agenzia per il Lavoro e oggi sono attivi i servizi che possono favorire la ricerca, la formazione e l’inserimento delle professionalità richieste dalle aziende. Con questa evoluzione il cerchio di IFOA si chiude: partito dalla formazione il nostro ente è arrivato ad essere un partner globale sul territorio nella gestione delle risorse umane per le aziende”.

“Oltre che nei positivi risultati di bilancio – sottolinea Stefano Landi, Presidente della Camera di Commercio di Reggio Emilia – il valore dell’attività di IFOA è ben rappresentato proprio da queste cifre, che sottolineano con evidenza quante opportunità di qualificazione e di inclusione lavorativa hanno coinvolto imprese, persone e comunità locali. Di questo, e a maggior ragione nel momento in cui il sistema produttivo continua a chiedere nuove competenze e si va abbassando il tasso di disoccupazione – aggiunge Landi – siamo particolarmente soddisfatti”.

29 Maggio 2018

Academy, formazione virtuosa (per la rivista IMPRENDITORI)

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Selezionare, formare, assumere. Un ritmo che piace alle aziende, un modello su cui molte si orientano per assicurare l’inserimento virtuoso di nuovi talenti.

Al tempo stesso formare le figure già presenti in azienda oggi è visto dal management come uno strumento potente per affrontare con successo i veloci processi di cambiamento con i quali le organizzazioni quotidianamente devono confrontarsi.

La formazione è cruciale per diffondere nuove competenze, per rinnovare saperi e comportamenti, per garantirsi in organico la presenza di figure strategiche che permettano all’azienda di crescere sul piano organizzativo, produttivo ed economico.

L’Academy è un modello di formazione aziendale a 360°, da applicare ai nuovi talenti come alle figure già in organico, che IFOA ha realizzato per diverse realtà, recente è la Ceramic Academy, voluta da Gruppo Romani, Sycer SpA e Stylgraph. La formula è lasciare spazio al confronto, ai casi concreti e alle simulazioni partendo dall’ascolto dei bisogni dell’azienda, dal coinvolgimento del personale negli obiettivi aziendali trasmettendo il valore dell’investimento messo in campo per far crescere le risorse e l’intera organizzazione. Aggiornare le competenze su casi e problemi concreti per sperimentarle subito nel lavoro quotidiano, scegliere giovani da formare con skill tecniche e skill trasversali orientate ai comportamenti individuali e collettivi, monitorare gli esiti formativi con feedback ripetuti per verificare quanto le competenze acquisite si siano rivelate utili e funzionali a ogni ruolo: così l’Academy ha perfezionato in questi anni un modello efficace nell’ aumentare il potenziale dei dipendenti per renderli protagonisti di strategiche sfide aziendali.

(Samantha Ballerini, IFOA –  responsabile consulenza e formazione aziende)

11 Maggio 2018

DIGITAL MATCHING DAY il 16 maggio 2018 a Reggio Emilia

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Evento gratuito in cui 70 professionisti del Campus Digitale IFOA incontrano aziende e persone interessate alla sfida digitale

REGGIO EMILIA, 11 maggio 2018 – In IFOA batte un cuore digitale. Questa realtà sarà presentata nell’evento “DIGITAL MATCHING DAY” che si terrà il 16 Maggio 2018 a Reggio Emilia, organizzato da IFOA presso il Centro Internazionale Loris Malaguzzi con inizio alle ore 14.30. Un momento di incontro e confronto al quale sono invitate tutte le aziende e le persone interessate alla trasformazione digitale.

Apertura di Umberto Lonardoni, Direttore IFOA, con la presentazione del Campus Digitale, un progetto ideato per colmare, con una formazione mirata, il disallineamento tra la domanda delle imprese di figure specializzate nel campo dell’information technology e la scarsa offerta nel mercato del lavoro di competenze qualificate in questo settore.

A seguire 70 allievi IFOA del Campus Digitale oggi professionisti pronti per essere inseriti in azienda, illustreranno i progetti che hanno realizzato con il supporto di esperti e formatori digitali a conclusione del loro percorso formativo. Le aziende che parteciperanno all’evento riceveranno una password con cui potranno consultare in un’area web dedicata i profili dei 70 ragazzi e selezionare le loro preferenze.

Chiudono l’evento Federica Visigalli, referente Accademia Zucchetti SpA, che insieme ad Elisa Braghiroli, responsabile della formazione giovani IFOA, racconterà l’esperienza di partnership formativa realizzata tra le due realtà e Francesco Buzzoni, responsabile area digitale IFOA, con un focus sulle nuove professionalità richieste e progettate per le aziende.

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Selezionare, formare, assumere. Un ritmo che piace alle aziende, un modello su cui molte si orientano per assicurare l’inserimento virtuoso di nuovi talenti.

Al tempo stesso formare le figure già presenti in azienda oggi è visto dal management come uno strumento potente per affrontare con successo i veloci processi di cambiamento con i quali le organizzazioni quotidianamente devono confrontarsi.

La formazione è cruciale per diffondere nuove competenze, per rinnovare saperi e comportamenti, per garantirsi in organico la presenza di figure strategiche che permettano all’azienda di crescere sul piano organizzativo, produttivo ed economico.

L’Academy è un modello di formazione aziendale a 360°, da applicare ai nuovi talenti come alle figure già in organico, che IFOA ha realizzato per diverse realtà, recente è la Ceramic Academy, voluta da Gruppo Romani, Sycer SpA e Stylgraph. La formula è lasciare spazio al confronto, ai casi concreti e alle simulazioni partendo dall’ascolto dei bisogni dell’azienda, dal coinvolgimento del personale negli obiettivi aziendali trasmettendo il valore dell’investimento messo in campo per far crescere le risorse e l’intera organizzazione. Aggiornare le competenze su casi e problemi concreti per sperimentarle subito nel lavoro quotidiano, scegliere giovani da formare con skill tecniche e skill trasversali orientate ai comportamenti individuali e collettivi, monitorare gli esiti formativi con feedback ripetuti per verificare quanto le competenze acquisite si siano rivelate utili e funzionali a ogni ruolo: così l’Academy ha perfezionato in questi anni un modello efficace nell’ aumentare il potenziale dei dipendenti per renderli protagonisti di strategiche sfide aziendali.

(Samantha Ballerini, IFOA –  responsabile consulenza e formazione aziende)

23 Aprile 2018

IFOA è Agenzia per il Lavoro- Servizi a 360 gradi per promuovere il lavoro. Sportello aperto a Reggio Emilia

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Reggio Emilia, 23 aprile 2018 – Giovani e adulti che cercano occupazione o vogliono inserirsi di nuovo nel mercato del lavoro possono trovare tante risposte in IFOA, ora finalmente Agenzia per il Lavoro: non è una sigla ma una garanzia di qualità per servizi che vantano un legame storico con il mondo delle imprese e una collaudata esperienza nell’individuare i finanziamenti pubblici, le misure e gli incentivi che promuovono l’occupazione.

Orientamento e ricerca di opportunità lavorative, tirocini formativi, mediazione tra domanda e offerta di lavoro, percorsi di formazione per l’avvio d’impresa sono le attività in cui IFOA è impegnata in tutte le sue sedi in Emilia Romagna.

IFOA, agenzia iscritta all’albo del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, oltre a svolgere attività di mediazione tra domanda e offerta di lavoro a livello nazionale, è ora accreditata dalla Regione Emilia Romagna per l’attuazione regionale delle misure di politica attiva, con l’attivazione di specifici Sportelli per il Lavoro aperti, in modo permanente, presso la sede di Reggio Emilia, ma anche in quelle di Modena, Parma, Bologna, Forlì e Ravenna per fornire servizi a tutte le persone che si trovano in stato di disoccupazione da almeno 4 mesi e non ricevono un sostegno al reddito.
In questi mesi sono in programma anche diverse attività specifiche. Il 10 e 24 maggio a Reggio Emilia appuntamento con i pomeriggi per il lavoro, gli incontri gratuiti per scoprire come orientarsi e quali strumenti e strategie utilizzare per rendere più efficace la ricerca del lavoro. Fino a dicembre 2018 è in programma la formazione gratuita a sostegno dell’imprenditorialità, con corsi in più edizioni organizzati a moduli per consentire agli interessati di costruire un percorso formativo personalizzato e ancora i corsi del progetto Entryway finanziato dalla Commissione Europea specificamente rivolti a cittadini non comunitari con background migratorio: IFOA è il referente italiano di Entryway per la Regione Emilia Romagna e Puglia e collabora con i partner europei del progetto che operano localmente con il medesimo scopo.

Francesca Lusenti, Responsabile Servizi per il Lavoro IFOA, aggiunge: “ Aiutare le persone a trovare lavoro è un impegno di IFOA da sempre. Con l’attivazione degli Sportelli e grazie alle misure finanziate dalla Regione Emilia Romagna si facilita un meccanismo di personalizzazione dei percorsi di inserimento al lavoro, mettendo in atto un sistema che veramente e concretamente può aiutare sia il giovane, che l’adulto disoccupato da più tempo”.

12 Aprile 2018

IFOA è Agenzia per il Lavoro - Redazionale Gazzetta di Parma

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Nella sede di Parma Pomeriggi e Sportello per il lavoro e accompagnamento al fare impresa. Partecipazione sempre gratuita

Nuovi progetti e nuove iniziative gratuite in IFOA finalmente promossa Agenzia per il Lavoro.
Alle persone in cerca di occupazione nella sede di Parma, in via dei Marcati 9/B, IFOA offre servizi di orientamento e di ricerca di opportunità lavorative, mediazione tra domanda e offerta, percorsi di formazione per l’avvio d’impresa.

I POMERIGGI DEL LAVORO
Per le persone che non hanno mai lavorato o le persone disoccupate tre incontri GRATUITI di orientamento al mondo del lavoro sono in programma nella sede di Parma mercoledì 18 aprile, il 3 e 30 maggio 2018.
Gli esperti di IFOA parleranno di:
• strumenti di ricerca attiva del lavoro
• strategie per ottimizzare la presentazione della propria candidatura alle aziende
• modalità per affrontare il colloquio di selezione
• agevolazioni e finanziamenti messi a disposizione della Regione Emilia Romagna
• formazione per arricchire le competenze professionali


SPORTELLO SERVIZI PER IL LAVORO

IFOA è accreditato dalla Regione Emilia Romagna per le attività di Sportello Servizi per il Lavoro, aperto nella sede di Parma nei seguenti giorni:
• Lunedì – ore 9.00 – 13.00 / 14.00 – 17.00
• dal Martedì al Venerdì – ore 9.00 – 13.15

L’obiettivo di questo servizio è supportare le persone disoccupate in tutte le fasi di ricerca del lavoro, come previsto dal piano di intervento per l’occupazione della Regione Emilia Romagna.
Le persone che si rivolgono allo Sportello Servizi per il Lavoro saranno accompagnate in un percorso articolato e personalizzato volto a individuare il loro specifico progetto professionale e a realizzare le azioni più adeguate a perseguirlo, mettendo in atto tutte le iniziative per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.
Possono accedere al servizio le persone iscritte da almeno 4 mesi allo stato di disoccupazione ai sensi del D.lgs n. 150/2015, che non siano beneficiarie di prestazioni a sostegno del reddito.

FORMAZIONE PER L’AUTOIMPIEGO E L’AVVIO DI IMPRESA
In programma a Parma i percorsi formativi GRATUITI per le persone non occupate che, per attitudini e aspettative personali, sono motivate a dare avvio alla loro impresa, o stanno ancora elaborando la propria idea e valutando il proprio potenziale per investire in un percorso di autoimpiego.
I corsi sono programmati fino a dicembre 2018: ogni edizione parte al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.

CONTATTACI IN IFOA a Parma
in Via dei Mercati, 9/B
Telefono +39 0521 942800 – Numero verde 800 91 51 08
Email ifoaparma@ifoa.it

3 Aprile 2018

CERAMIC ACADEMY

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Gruppo Romani, Sicer e Stylgraph investono su giovani talenti motivati a formarsi come tecnici commerciali e marketing per il sistema produttivo ceramico.
L’iniziativa cofinanziata dalla Regione Emilia-Romagna con Fondo Sociale Europeo, è realizzata in collaborazione con IFOA

Casalgrande, 03 aprile 2018 – Al via Ceramic Academy, iniziativa fortemente voluta da Gruppo Romani, Sicer e Stylgraph, tre importanti realtà del settore ceramico, che mira ad orientare, formare e sostenere i giovani che entrano in contatto per la prima volta con il mondo del lavoro. Realizzato in collaborazione con IFOA il nuovo percorso di formazione di 500 ore, cofinanziato dalla Regione Emilia Romagna con Fondo Sociale Europeo è dedicato a una figura specializzata e strategica per il settore, quella del Tecnico commerciale e marketing per il sistema produttivo ceramico. I 12 allievi della Ceramic Academy saranno attentamente selezionati per essere formati nelle tre realtà lavorative che partecipano al progetto.
I giovani interessati potranno presentare la propria candidatura all’indirizzo www.ifoa.it/ceramic-academy dove sono inoltre specificati i requisiti di cui i destinatari del corso devono essere in possesso, gli obiettivi formativi e i principali contenuti. Ceramic Academy si rivolge in particolare a diplomati o laureati preferibilmente ad indirizzo economico, marketing, gestionale e linguistico, non occupati, senza esperienza lavorativa o con esperienza lavorativa non coerente o irrilevante rispetto ai contenuti del corso, che siano residenti o domiciliati in Emilia-Romagna.
“Il mercato globale è sempre più competitivo e richiede competenze specifiche – racconta Giorgio Romani, Presidente del Gruppo Romani – per questo è fondamentale che il mondo produttivo si impegni in prima persona per formare nuovi professionisti. Dopo una positiva esperienza condotta lo scorso anno, avviare un secondo percorso rivolto ai giovani è stata una scelta naturale, poiché investire sulle persone e sul territorio come componente strategica per affrontare le sfide del futuro fa parte del nostro DNA aziendale”.
“Il nostro settore – riporta Giuliano Ferrari, amministratore delegato Sicer Spa – è sempre più focalizzato all’innovazione tecnologica del prodotto, e richiede sempre più attività di ricerca e sviluppo finalizzate alle nuove esigenze della clientela, nonché una rapidità di decisioni e cambiamenti. Per rimanere in linea con tale evoluzione del mercato, sempre più globale, le leve necessarie passano, senza dubbio, da una migliore formazione interna del personale in forza, da un necessario inserimento di giovani e motivati talenti con una formazione orientata alle specifiche esigenze aziendali, nonché da una maggior collaborazione interaziendale per massimizzare la forza del distretto e del territorio. Tutti questi elementi sono la base del progetto Ceramic Academy del quale siamo orgogliosi di far parte”.
“La nostra scelta negli ultimi anni – spiega Maurizio Cavagnari, Amministratore Unico del Gruppo Stylgraph – è stata di credere nelle nuove generazioni e di puntare su di loro e sulla loro preparazione, che deve essere più completa e di qualità per permettere di affrontare al meglio le nuove sfide di un mercato sempre più internazionale ed esigente. Ed è su queste convinzioni che leggiamo in questo progetto una grande opportunità per tutti i giovani che hanno il coraggio di credere nelle proprie capacità.”
“Con questo ulteriore progetto di Academy IFOA conferma ancora una volta la sua forte vocazione a dialogare con il mondo delle imprese e la sua esperienza ormai ventennale nella gestione di scuole di formazione create all’interno delle aziende per valorizzarne la cultura e sostenere la loro competitività sul mercato – aggiunge Umberto Lonardoni, Direttore di IFOA. Penso che il progetto Ceramic Academy dedicato alla formazione di nuovi giovani talenti da inserire in organico, testimoni quanto sia fondamentale per le aziende investire su una formazione mirata e altamente professionalizzante per riuscire a mantenere il proprio posizionamento sul mercato e continuare a crescere e innovare e, al contempo, evidenzi come oggi lo strumento più efficace per inserire nuove risorse umane sia proprio costruire con le stesse aziende il percorso di ricerca e selezione delle persone e poi di formazione per i loro specifici bisogni”.

“Tecnico commerciale e marketing per il sistema produttivo ceramico” Operazione Rif. PA 2017-9094/RER approvata con Deliberazione di Giunta Regionale Numero 325 del 12/03/2018 e cofinanziata con risorse del Fondo sociale europeo e della Regione Emilia-Romagna”.

14 Marzo 2018

Soft Skill New Skill? (per la rivista IMPRENDITORI)

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Dopo decenni di enfasi posta da esperti di HR sul possesso delle competenze tecniche (hard skill), ritenute una panacea per contrastare disoccupazione o inoccupazione, oggi la digitalizzazione dei processi e la quarta rivoluzione industriale hanno riportato a galla le competenze trasversali o soft skill. Per IFOA sono da sempre un punto di forza.

Motivazione, Flessibilità/Adattabilità, capacità di Apprendimento, Responsabilità, Autocontrollo, Integrità sono soft skill con la lettera maiuscola, necessarie per agire in azienda, nei vari ruoli, con Efficacia, Creatività, spirito di Iniziativa, capacità di Comunicazione, senso di Gruppo.

Il lavoratore 4.0 immerso nei processi di trasformazione della nuova era, oltre alle competenze tecniche, deve mettere a punto comportamenti che gli permettano di stare al passo con l’innovazione, di orientarsi nel continuo cambiamento dei processi e di raggiungere un risultato/obiettivo finale che oggi assume il nuovo significato di goal personale.

Offrire oggi suggestioni e laboratori per allenare le soft skill personali è quindi un tema irrimandabile delle politiche attive per il lavoro ed è da affrontare con le persone che ricercano o vogliono mantenere e sviluppare il proprio lavoro: la formula “più consapevolezza più adesione agli obiettivi lavorativi” è vincente e il valore del “cambiamento” come fase della vita del lavoratore 4.0 è da sostenere con metodo e con soft skill adeguate.

Infine per le aziende quanto più oggi è importante riconoscere e “trattenere” le risorse senior dotate di armoniche hard skill e soft skill, al pari è indispensabile che esse si attrezzino con la soft skill del “trovare ed inserire” le nuove risorse, portatrici di nuovi valori: i Millennials.

(Ornella Trombino, Responsabile HeadQuarter Formazione a Catalogo di IFOA)

8 Marzo 2018

IFOA, tutto sull’imprenditorialità

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In formazione 31 start up e PMI innovative, corsi brevi su temi trend, appuntamenti in Impact Hub per startupper e dall’Europa formazione per aspiranti imprenditori stranieri.

Reggio Emilia, 08 marzo 2018 – Imprenditorialità e startup innovative possono giocare un ruolo fondamentale per la crescita economica e l’occupazione nel nostro paese. Ma il fare impresa si deve misurare oggi con un contesto altamente competitivo: per IFOA conoscenza, comunicazione, networking sono alcuni dei fattori chiave su cui insistere con una formazione adeguata per alimentare un approccio virtuoso all’imprenditorialità.

In questi mesi IFOA sta attuando un progetto ambizioso per 32 tra Start up e PMI innovative delle provincie di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna, finanziato dalla Regione Emilia Romagna: si tratta di 7 progetti formativi, tra cui uno per Midnight Call, la start up lanciata nel 2014 a Reggio Emilia nota per il portale Fazland, che hanno l’obiettivo di agevolare il decollo delle start up, assicurare loro il raggiungimento di un solido livello di maturazione, ma anche effettuare il cosiddetto scale-up di PMI innovative di forma evoluta, per stabilizzarne in modo definitivo il business.

“Abbiamo terminato a febbraio la fase d’aula – spiega Francesco Buzzoni di IFOA, responsabile del progetto. “Siamo partiti con 24 ore di Business Model Canvas Assessment un processo che permette di creare dinamiche di condivisione, tipiche delle community, e di avere come output finale l’individuazione degli elementi di business più deboli e carenti e da rinforzare. Sugli esiti di questo confronto si innesterà la seconda fase del percorso formativo, 40 ore di accompagnamento individuale per ogni start up/pmi, in cui si potranno approfondire temi emersi nella prima fase o affrontare tematiche diverse di interesse specifico. Il percorso terminerà a luglio 2018”.
Commentano il lavoro svolro tre start upper reggiani che partecipano al progetto.
Per Nicolò Magnanini, CEO di Pigro.ai, “è stato interessante avere un confronto con terzi sulla nostra proposition e avere dei suggerimenti su come migliorarla. Grazie alla formazione gratuita di 40 ore di IFOA andremo a migliorare e crescere in 2 aree: stesura dei contratti e comunicazione, due aspetti importanti per il nostro business”. “La formazione specifica e focalizzata ha un peso molto importante per le start up ma anche per le aziende in genere. In una società come la nostra in continua evoluzione, dove la tecnologia è sempre più innovativa, la conoscenza è lo strumento cardine per fare progredire la propria realtà” è la riflessione di Stefania Azzali, presidente e general manger di Casa Gioia.
Luca Sereni, CEO di FREEDOM WAVES e HYRIDRA aggiunge ”Come abbiamo ribadito durante il corso, fare questo mestiere implica sapersi destreggiare tra aspetti da un lato amministrativi e di gestione e dall’altro puramente operativi, il tutto molto spesso in tempi ridotti all’osso. La condivisione di metodi efficaci per il corretto approccio ai problemi delle Start-Up è molto importante proprio per potersi dedicare in maniera produttiva ai problemi di tutti i giorni senza perdere di vista gli obiettivi comuni”.

Ma in IFOA c’è dell’altro. Per chi vuole acquisire gli strumenti che servono a costruire consapevolmente un progetto imprenditoriale il programma giusto, cofinanziato dalla Regione Emilia Romagna e dal Fondo Sociale Europeo, è “Operazione Al via l’impresa”, brevi percorsi modulari gratuiti su temi di tendenza per l’impresa moderna e sempre a Reggio Emilia IFOA dà appuntamento agli startupper in ImpactHub per 5 incontri da marzo a maggio di Sofà So Good, il divano più interattivo della città. Infine dall’Europa approda in IFOA il concetto di imprenditorialità senza confini: con il progetto Entryway, finanziato dall’Unione Europea, IFOA cerca aspiranti imprenditori stranieri interessati a trasformare la propria idea di business in una vera impresa. Non è facile, ma l’esperienza IFOA sul tema sarà di grande aiuto.

5 Marzo 2018

Sei corsi gratuiti IFOA per disoccupati a Reggio Emilia, Modena e Bologna

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A marzo programmati gli incontri di presentazione e nuovi titoli in uscita nelle prossime settimane 

Qualità della formazione per un lavoro qualificato: è questo l’obiettivo dei corsi di formazione IFOA cofinanziati con risorse del Fondo sociale europeo e della Regione Emilia-Romagna.
Attualmente sono sei i percorsi in programma rivolti a giovani e adulti disoccupati con diploma o laurea, residenti o domiciliati in Regione Emilia-Romagna, ai quali se ne aggiungeranno altri nelle prossime settimane: riguardano specializzazioni nel settore informatico ma anche acquisizione di nuove competenze di marketing 4.0 o la qualificazione di personale per la moderna ristorazione.

I percorsi formativi hanno una durata variabile dalle 500 alle 600 ore e sono come sempre strutturati in una fase di teoria e in una di stage in azienda. Nel mese di marzo verranno presentati i programmi dei percorsi già in calendario nelle rispettive sedi IFOA di svolgimento: Esperto in gestione del bar, caffetteria e ristorazione moderna il 19 marzo a Modena, e a Reggio Emilia il 28 marzo i due corsi Data protection officer & analyst e Marketing Technologist.
A Bologna invece in aula il 5 e il 9 aprile gli allievi selezionati per Specialista della gestione e sicurezza delle reti informatiche e Analista Funzionale.

È da tenere in considerazione poi il nuovissimo Tecnico commerciale-marketing per il sistema produttivo ceramico, uno dei corsi ancora in fase di approvazione come altri che verranno programmati nelle prossime settimane.
“Concepiamo e progettiamo questi percorsi tenendo presenti due realtà che devono incontrarsi: da una parte ci sono le persone che devono acquisire le competenze richieste dalle aziende e dall’altra sollecitiamo le aziende affinché investano su personale qualificato e valorizzino i talenti – spiega Elisa Braghiroli, responsabile IFOA della Formazione per disoccupati. “I corsi infatti sono sempre realizzati in partnership con aziende di settori pertinenti e in alcuni casi questa collaborazione è talmente forte e importante da dare vita a vere e proprie Academy aziendale. Ne è un esempio il corso “Analista funzionale” realizzato a Bologna su richiesta di Crif, azienda specializzata in sistemi di informazioni creditizie e business information, che ha la necessità di implementare questa figura e metterà alla prova gli allievi nella fase di stage”.

1 Marzo 2018

Cinque corsi gratuiti IFOA per disoccupati a Bologna, Modena e Reggio Emilia

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A marzo programmati gli incontri di presentazione e nuovi titoli in uscita nelle prossime settimane

Qualità della formazione per un lavoro qualificato: è questo l’obiettivo dei corsi di formazione IFOA cofinanziati con risorse del Fondo sociale europeo e della Regione Emilia-Romagna.
Attualmente sono cinque i percorsi in programma rivolti a giovani e adulti disoccupati con diploma o laurea, residenti o domiciliati in Regione Emilia-Romagna, ai quali se ne aggiungeranno altri nelle prossime settimane: riguardano specializzazioni nel settore informatico ma anche acquisizione di nuove competenze di marketing 4.0 o la qualificazione di personale per la moderna ristorazione.

I percorsi formativi hanno una durata variabile dalle 500 alle 600 ore e sono come sempre strutturati in una fase di teoria e in una di stage in azienda. Nel mese di marzo verranno presentati i programmi dei percorsi già in calendario nelle rispettive sedi IFOA di svolgimento: a Bologna Specialista della gestione e sicurezza delle reti informatiche e Analista Funzionale il 5 marzo, Esperto in gestione del bar, caffetteria e ristorazione moderna il 19 marzo a Modena, e a Reggio Emilia il 28 marzo i due corsi Data protection officer & analyst e Marketing Technologist.

Concepiamo e progettiamo questi percorsi tenendo presenti due realtà che devono incontrarsi: da una parte ci sono le persone che devono acquisire le competenze richieste dalle aziende e dall’altra sollecitiamo le aziende affinchè investano su personale qualificato e valorizzino i talenti – spiega Elisa Braghiroli, responsabile IFOA della Formazione per disoccupati. “I corsi infatti sono sempre realizzati in partnership con aziende di settori pertinenti e in alcuni casi questa collaborazione è talmente forte e importante da diventare una vera e propria Academy aziendale. Ne è un esempio il corso “Analista funzionale” realizzato a Bologna su richiesta di Crif, azienda specializzata in sistemi di informazioni creditizie e business information, che ha la necessità di implementare questa figura e metterà alla prova gli allievi nella fase di stage”.

9 Febbraio 2018

IFOA in primo piano nella formazione per il settore logistica e trasporti

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30 aziende, 1050 ore di formazione, 250 lavoratori coinvolti in un progetto finanziato da Fondimpresa

Il workshop “Fattori di cambiamento nel settore Logistica, Porti e trasporti”, tenutosi a Genova il 31 gennaio, è stato l’occasione per evidenziare il ruolo che IFOA ha a fianco di Scuola Nazionale Logistica e Trasporti di La Spezia nella realizzazione di piani formativi finanziati da Fondimpresa per il personale del settore: ad oggi, in partnership con la scuola spezzina, IFOA ha realizzato 13 piani formativi in oltre 400 aziende del territorio nazionale. In tutto 30.000 ore di formazione in cui sono stati coinvolti 9.000 lavoratori.
Con il progetto “UPGRADE – Competenze per la competitività del sistema logistico”, finanziato con l’Avviso 1/2016 di FONDIMPRESA – Ambito II Settoriale, terminato a gennaio 2018, la Scuola Nazionale della Spezia, capofila di un’Associazione Temporanea di Impresa di cui oltre a IFOA fanno parte Enfap Marche ed Engim Veneto, ha realizzato piani formativi per i dipendenti di 65 Imprese in 10 Regioni italiane (Liguria, Emilia Romagna, Marche, Veneto, Sardegna, Calabria, Puglia, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Basilicata), con l’obiettivo di trasferire competenze innovative in tema di organizzazione, qualificazione dei processi, internazionalizzazione, cultura della sicurezza.
Un ruolo di primo piano per IFOA che all’interno di “UPAGRADE” si è occupato della realizzazione dei piani formativi di 30 aziende con sede in Basilicata, Calabria, Puglia, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Veneto realizzando un totale di 1050 ore di formazione per oltre 250 lavoratori. Di queste 308 ore sono state realizzate per i 66 dipendenti di aziende emiliano romagnole: C.O.V.E.R. (Consorzio Vettori Emilia Romagna), FRESH HUB LOGISTIC SRL e DVB LOGISTIK SRL di Bologna, CAD EURO POOL SRL, CePIM SpA Interporto di Parma, MEC TRASPORTI SRL e SANI TRASPORTI di Parma, ACCORSI GREEN e FERRI SYSTEM SRL di Reggio Emilia.
“UPGRADE” si è avvalso anche dell’apporto di partner come l’ Istituto tecnico ‘Capellini-Sauro’ della Spezia e di ‘Cieli’, Centro Italiano di Eccellenza per la Logistica, i Trasporti e l’Intermodalità dell’Università di Genova e della supervisione scientifica di professionisti e docenti universitari quali Maurizio Da Bove, Enrico Musso, Francesco Parola e Pierangelo Celle.

23 Gennaio 2018

“Dalla formazione sociale all’etica civile. Una storia italiana, un’esperienza emiliana: la Scuola dei Gesuiti al Centro S. Cuore di Baragalla a Reggio Emilia”

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Nel convegno di sabato 27 gennaio, in IFOA a Reggio Emilia, la lezione magistrale di Padre Beniamino Sorge

Si tiene sabato 27 gennaio 2018 nella sede IFOA di via G. Giglioli Valle, a Reggio Emilia, il Convegno ” Dalla formazione sociale all’ etica civile.Una storia italiana, un’esperienza emiliana: la Scuola dei Gesuiti al Centro S. Cuore di Baragalla a Reggio Emilia” promosso dal Circolo di cultura G. Toniolo e da UCID, con il patrocinio della Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla.

IFOA offre la sua ospitalità a questo evento in ricordo di un legame speciale che ha avuto con la storia dei Gesuiti di Baragalla: fu infatti presso il Centro del Sacro Cuore che IFOA istituì la prima sede centrale a Reggio Emilia e svolse la sua attività dal 1976 al 2013.

Spiega Luigi Bottazzi, Presidente del Circolo di cultura Giuseppe Toniolo:
“L’idea di questo Convegno nasce da una ricerca storica da me elaborata e pubblicata sulla Strenna 2016 degli Artigianelli, in cui ho esaminato la presenza e la “missione” a Reggio Emilia dei Padri Gesuiti provenienti dal Centro San Fedele di Milano. Con la Scuola Superiore di Scienze Sociali, fondata nel 1959 e diretta dal Prof. Padre Luigi Rosa, essi realizzarono uno dei progetti formativi di eccellenza per la formazione dei laici cristiani. Il Centro dei Gesuiti fu una vera novità che, grazie alla sua realtà viva, dinamica, aperta ai mutamenti della società italiana, divenne una fucina di nuove iniziative parrocchiali e locali nel campo della catechesi, della pastorale ma anche della cultura a livello sociale. Il convegno non vuole fare solo memoria storica o illustrare le novità formative per consolidare l’impegno sociale e politico dei cattolici che i Gesuiti avevano sperimentato a Milano, prima di trapiantarle nella nostra città, ma collocare quell’esperienza didattica nel campo più generale del progresso degli studi delle discipline sociologiche in Italia “.