Pane e Internet: un bell’esempio di “sapere utile digitale” diffuso gratuitamente ai cittadini

Un punto cardine delle politiche attive nel nostro territorio è sicuramente la promozione dell’alfabetizzazione informatica di tutta la popolazione, che si esplica lavorando in particolare sulle fasce a rischio di “esclusione digitale”.

In prevalenza adulti non più giovani, donne (come casalinghe), soggetti fragili, o chi è in cerca di occupazione e/o ha un basso livello di scolarità e i segmenti più deboli della popolazione immigrata sono stati i destinatari del progetto Pane e Internet – in rete è più facile.

Il progetto, promosso dalla Regione Emilia Romagna nell’ambito dell’Agenda Digitale, con la collaborazione di enti locali, biblioteche, scuole e associazioni del terzo settore, ha visto Ifoa come partner primario nell’organizzazione, da novembre 2018 a gennaio 2019, di ben 38 moduli formativi rivolti agli over 45 del territorio reggiano.

Ifoa ha ospitato presso la sede di Reggio Emilia 471 partecipanti e ha raccolto oltre 770 iscrizioni telefoniche.

È stata un’importante occasione di confronto e crescita sul tema del digitale di largo consumo, sia per i nostri partecipanti più assidui e interessati, che ci hanno restituito una motivazione molto alta verso le piccole competenze digitali del quotidiano. E non ultimo, è stata un’occasione importante per i trainer professionali e tutor che si sono alternati in aula per 3 mesi, con grande empatia e dedizione. Tutte le lezioni hanno avuto un taglio molto operativo, permettendo ai partecipanti, fin da subito, di mettere in pratica le istruzioni dei docenti”, queste le parole di Ornella Trombino, Ifoa sede di Reggio Emilia, Responsabile HQ Formazione a catalogo.

Intervista a Angela Calzolari

“Ho deciso di frequentare i corsi di Pane & Internet perché, nonostante la mia età, sono molto curiosa e intendo utilizzare le nuove tecnologie. Siccome alcune di queste competenze non fanno parte del mio background culturale e non ho potuto utilizzare molti di questi strumenti nel mio lavoro precedente, partecipare a questi corsi è l’occasione per imparare… È un’iniziativa molto utile che andrebbe ulteriormente sviluppata non solo continuando con la programmazione, ma portandola fisicamente anche in zone più lontane dalla città”. Angela Calzolari, alunna dell’edizione di Dicembre 2018.

 

 

 

Intervista a Marco Rabacchi

Ho diversi anni di esperienza lavorativa alle spalle e ritengo sia fondamentale restare aggiornati sulle nuove tecnologie e sulle numerose opportunità che queste offrono. Sarebbe un errore pensare di avere già tutte le conoscenze di quelle che sono le possibilità offerte dagli strumenti di oggi, strumenti in continua evoluzione”, spiega Marco Rabacchi, alunno dell’edizione di Gennaio 2019.

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