Se ci pensiamo bene, il multitasking è molto complesso: essere multitasking è molto difficile, poiché presuppone una concentrazione assoluta per essere in grado di fare più cose simultaneamente. E qui diverse domande sorgono spontanee:
- “Ma facendo più cose contemporaneamente, il rischio non è quello di farle tutte male?”
- “Siamo sicuri che l’essere umano sia propenso al multitasking?”
- “È vero che il multitasking consente di risparmiare tempo?”
Essere multitasking è probabilmente soggettivo: c’è chi riesce bene e chi no e chi, addirittura, sostiene sia dannoso per il cervello. Senza dubbio però, la maggioranza degli HR Department oggi ritiene l’essere multitasking una vera e propria soft skill che, sebbene alcune persone abbiano nel Dna, chi invece ne scarseggia, può indubbiamente allenare ed accrescere.
Proviamo ad evidenziare vantaggi e svantaggi del multitasking.
Vantaggi:
- Ottimizzazione dei tempi di lavoro
- Maggior numero di attività svolte in un giorno
- Rapidità di esecuzione
Svantaggi:
- Poca concentrazione su ogni cosa che si sta compiendo
- Probabile aumento dello stress
- Pericolo di dimenticarsi qualche pezzo per strada
Certamente non è facile sostenere la tesi per cui essere multitasking sia un plus in assoluto, specie se ci concentriamo sugli svantaggi. Però è dall’altro lato innegabile che sia una soft skill oggi molto ricercata in numerosi ambiti.
Se quindi sono alla ricerca del lavoro dei miei sogni e scopro che l’essere multitasking è ritenuta per questo una skill essenziale, dovrò poi fare un’autoanalisi e capire se sono il soggetto giusto nel posto giusto. Pensiamo infatti a professioni come l’event planner, l’assistente di direzione, ma anche il direttore di lavori come un ingegnere civile, fino ad un insegnante oppure un infermiere. Sono tutte professioni che, se anche collocabili in settori diversi tra loro, richiedono capacità di “switchare” velocemente da un compito ad un altro. Facciamo qualche esempio pratico: l’organizzatore di eventi gestisce diversi fornitori in contemporanea, cura l’immagine di un evento ed organizza persone e location, tutto nel rispetto della data in cui si terrà l’evento stesso. Dovrà quindi essere predisposto a rapidi cambiamenti, flessibile fino all’ultimo minuto e resistente allo stress. L’assistente di direzione gestisce ogni giorno l’agenda del Direttore, organizza i suoi impegni, sia lavorativi che talvolta personali, ha contatti con numerose persone per portare avanti tanti “sotto-progetti” in contemporanea. Potrebbe mai non essere multitasking? E per finire, la stessa insegnante, che passa da una classe all’altra, da un argomento all’altro in poche ore, da uno studente con determinate esigenze ad un altro è un ottimo esempio di multitasking.


Varese
7 Settembre ore 16:30