La Conferenza sul futuro dell’Europa: com’è nata e come funziona questo strumento di democrazia diretta

conferenza futuro europa

La Conferenza sul futuro dell’Europa è di fatto un processo dal basso verso l’alto”, incentrato appunto sui cittadini, che consente agli Europei di esprimere la loro opinione su ciò che si aspettano dall’Unione. Conferirà ai cittadini un ruolo più incisivo nella definizione delle future politiche e ambizioni dell’Unione stessa, con l’obiettivo immediato di migliorare la resilienza e la ripresa dal periodo difficile pandemico.

Sostanzialmente ci si aspetta che tutto ciò accada attraverso molteplici eventi e dibattiti organizzati in tutta l’Unione, nonché attraverso una piattaforma digitale multilingue interattiva che raccoglierà, analizzerà, monitorerà e pubblicherà i contributi di tutti gli eventi relativi alla Conferenza. Un meccanismo di feedback garantirà che le idee formulate durante gli eventi connessi alla Conferenza si traducano in raccomandazioni concrete per le future azioni dell’UE.
Gli eventi organizzati nel quadro della Conferenza sul futuro dell’Europa, in presenza o in formato virtuale, potranno essere svolti a diversi livelli, ad esempio a livello europeo, nazionale, transnazionale e regionale, e coinvolgeranno la società civile e le parti interessate. La partecipazione dei cittadini a tali eventi dovrebbe mirare a rispecchiare la diversità dell’Europa.

Ma la domanda sorge spontanea: in che modo si potrà controllare, monitorare e razionalizzare la molteplicità di contributi che arriveranno ai “piani alti” dell’Unione? Una sessione plenaria della Conferenza, che si riunirà ogni sei mesi, garantirà che le raccomandazioni dei panel di cittadini a livello nazionale ed europeo, raggruppate per temi, siano discusse senza un esito prestabilito e senza limitare il campo di applicazione a settori d’intervento predefiniti.

Fin qui quindi tutto chiaro. Obiettivo nobile e sfidante per la nuova Unione Europea, quella che guarda al futuro non solo nei traguardi che si prefigge, ma anche e soprattutto nei modi e gli strumenti per raggiungerli. Alla fine dei conti, quindi, perché da singolo cittadino europeo dovrei partecipare alla Conferenza sul futuro dell’Europa? Perchè è la prima, vera occasione per esprimere la propria opinione nel pieno esercizio del proprio potere democratico e della propria cittadinanza attiva. Per la prima volta da singoli cittadini europei possiamo far sentire la nostra voce direttamente alle istituzioni europee che ci rappresentano, con il potere di influenzare le politiche comunitarie dei prossimi decenni.

Oggi vogliamo invitare tutti gli europei a esprimersi. Per spiegare in quale Europa vogliono vivere, per plasmarla e per unire le forze e aiutarci a costruirla. Le aspettative dei cittadini sono chiare: vogliono dire la loro sul futuro dell’Europa, sulle questioni che incidono sulla loro vita. La nostra promessa di oggi è altrettanto chiara: noi li ascolteremo. E poi agiremo”. La Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen – Bruxelles, 10 marzo 2021

Settori di interesse: Sulla scorta dell’agenda strategica del Consiglio europeo, degli orientamenti politici 2019-2024 della Commissione europea e in considerazione delle sfide poste dalla pandemia di COVID-19, le discussioni riguarderanno, tra l’altro:

  • La costruzione di un continente sano, la lotta contro i cambiamenti climatici e le sfide ambientali, un’economia al servizio delle persone, l’equità sociale, l’uguaglianza e la solidarietà intergenerazionale, la trasformazione digitale dell’Europa, i diritti e valori europei, tra cui lo Stato di diritto, le sfide migratorie, la sicurezza, il ruolo dell’UE nel mondo, le fondamenta democratiche dell’Unione e come rafforzare i processi democratici che governano l’Unione europea.
  • Le discussioni potranno riguardare anche questioni trasversali connesse alla capacità dell’UE di realizzare le priorità politiche, tra cui legiferare meglio, l’applicazione dei principi di sussidiarietà e proporzionalità, la trasparenza.
  • La portata della Conferenza dovrebbe riflettere i settori in cui l’Unione europea ha la competenza ad agire o in cui l’azione dell’Unione europea sarebbe stata vantaggiosa per i cittadini europei. I cittadini restano liberi di sollevare ulteriori questioni che li riguardano.

La piattaforma: Per venire coinvolti ci sono tre possibilità:

  1. partecipare ad un evento
  2. condividere la propria ideae
  3. creare un evento.

In tutti e tre i casi è necessario, accedere sulla piattaforma online ed è possibile farlo attraverso le credenziali UE, delle credenziali uniche che permettono di accedere a tutti i portali dell’Unione europea (ad esempio il Portale europeo dei giovani, il Corpo europeo di solidarietà, Erasmus+,…).
Una guida alla creazione dell’account UE è disponibile a questo link.


References:

https://futureu.europa.eu/?locale=it
https://futureu.europa.eu/pages/panels
https://futureu.europa.eu/pages/charter

La Conferenza sul futuro dell’Europa

Notizie correlate

16 Giugno 2026

Progetto GENIE: oltre 485 persone formate sull’Intelligenza Artificiale

I risultati della valutazione finale del progetto GENIE confermano l'eccellenza del percorso formativo: voto medio 9,06 su 10 e un impatto concreto sulle competenze digitali dei partecipanti. Il progetto GENIE – Generative AI for Inclusive…

Leggi l'articolo

28 Aprile 2026

Progetto GENIE: i risultati della fase pilota

A conclusione della fase pilota, abbiamo raccolto alcuni feedback da parte dei partecipanti: i feedback e i risultati qualitativi confermano che il progetto GENIE può rappresentare una buona pratica replicabile, dimostrando come percorsi brevi, pratici…

Leggi l'articolo

16 Aprile 2026

Progetto GENIE: conclusa la fase pilota

Le attività si sono svolte presso la sede IFOA di Reggio Emilia e hanno coinvolto complessivamente 5 gruppi di partecipanti, per un totale di 54 persone, provenienti da corsi post-diploma e comunità terapeutiche riabilitative. Dopo…

Leggi l'articolo

02 Aprile 2026

STEAM Bo.SS vince l’hackaton STEAM4Sustainability: da progetto pilota al podio mondiale

Nel panorama europeo dell’innovazione educativa, il progetto STEAM Bo.SS – STEAM Boosting Soft Skills, di cui IFOA è capofila, ha rappresentato un contesto fertile per sperimentare nuove modalità di apprendimento. La sua sfida più ambiziosa…

Leggi l'articolo

Seguici sui social

Vuoi scoprire in anteprima le ultime novità?

Iscriviti alla newsletter