La Conferenza sul Futuro dell’Europa 2021: come l’Europa si è evoluta dalla sua nascita ad oggi e come siamo arrivati a questo strumento di democrazia diretta

Conferenza sul futuro dell’Europa

Sono un cittadino europeo e voglio conoscere la storia dell’Europa fino a diventarne artefice e protagonista, come posso farlo? Oggi esiste la Conferenza sul futuro dell’Europa, un vero e proprio strumento di politica diretta che permette a ogni singolo cittadino dell’Unione di manifestare le proprie idee, elaborare proposte concrete e dare suggerimenti per influenzare e delineare la politica europea dei prossimi anni.

Sarà un “Blog” a più puntate quello per parlare di Europa e della Conferenza. Dopo un breve viaggio all’indietro nella storia, ripercorrendo le principali tappe dalla nascita dell’UE a oggi, scopriremo la Conferenza sul futuro dell’Europa, come funziona e qual è il suo fine. L’ultima puntata intervisteremo Luca Boetti, Responsabile Ifoa progetti europei, che ci racconterà la sua personale visione di Europa.

L’Unione Europea: più di 60 anni di persone e paesi uniti per un unico obiettivo, mantenere la pace e garantire le libertà
Dai 6 Paesi che coi Trattati di Roma del 1957 diedero vita alla Comunità Europea ai 27 Stati Membri di oggi, sono stati molteplici i cambiamenti vissuti dall’Europa, i passaggi storici che ha dovuto affrontare, le crisi politiche ed economiche e non ultima, anche quella sanitaria. Ma c’è, molto banalmente, un unico elemento attraverso cui possiamo leggere questa storia o meglio, vedere come questa “unione” ha visto mutare i propri confini, non tanto geografici quanto ideologici e quell’elemento sono i cittadini europei.

Altiero Spinelli, tra i più importanti padri fondatori dell’Unione Europea, già scriveva nel famoso Manifesto di Ventotene del 1944 “La civiltà moderna ha posto come proprio fondamento il principio della libertà, secondo il quale l’uomo non deve essere un mero strumento altrui, ma un autonomo centro di vita”. Quegli uomini e quelle donne, che sono autonomi centri di vita, attraversando decenni di storia sono oggi più che mai gli indiscussi protagonisti della Conferenza sul futuro dell’Europa.

Ma prima di arrivare a capire di cosa si tratta e cosa ci si aspetta dagli uomini e le donne cittadini d’Europa oggi, ripercorriamo velocemente le più importanti tappe della storia Europea:

  • 1957: I Trattati di Roma istituiscono la Comunità economica europea (CEE), o “Mercato comune”, derivata direttamente dalla Comunità europea del carbone e dell’acciaio, allo scopo di mettere fine alle guerre frequenti e sanguinose tra paesi vicini, culminate nella seconda guerra mondiale, garantendo così una pace duratura. I sei membri fondatori sono il Belgio, la Francia, la Germania, l’Italia, il Lussemburgo e i Paesi Bassi.
  • 1960 – 1979: dopo il decennio 60-69 caratterizzato dalla crescita economica e l’abolizione dei dazi doganali negli scambi reciproci, gli Stati membri convengono inoltre il controllo comune della produzione alimentare, garantendo così il sufficiente approvvigionamento di tutta la popolazione, e ben presto si comincia addirittura a registrare un surplus di produzione agricola. Il maggio 1968 è famoso in tutto il mondo per i moti studenteschi di Parigi, molti cambiamenti nella società e nel costume sono associati alla cosiddetta “generazione del ‘68”.

Dal 1970 al 1979 l’Unione Europea si allarga. Con l’adesione della Danimarca, dell’Irlanda e del Regno Unito il 1° gennaio 1973, il numero degli Stati membri dell’Unione sale a nove. Il breve ma cruento conflitto arabo-israeliano dell’ottobre 1973 scatena una crisi energetica e problemi economici in Europa. La caduta del regime di Salazar in Portogallo nel 1974 e la morte del generale Franco in Spagna nel 1975 decretano la fine delle ultime dittature di destra al potere in Europa. La politica regionale comunitaria comincia a destinare ingenti somme di denaro alla creazione di nuovi posti di lavoro e di infrastrutture nelle aree più povere. Il Parlamento europeo accresce la propria influenza nelle attività dell’UE e, nel 1979, viene eletto per la prima volta a suffragio universale. Negli anni ’70 si intensifica la lotta contro l’inquinamento. L’UE adotta le leggi a tutela dell’ambiente, introducendo per la prima volta il concetto “chi inquina paga”.

  • 1980 – 1989: L’Europa cambia volto. Nel 1981 la Grecia diventa il decimo Stato membro dell’UE, mentre il Portogallo e la Spagna aderiscono all’UE cinque anni dopo. Nel 1986 viene firmato l’Atto unico europeo, che pone le basi per un ampio programma di sei anni finalizzato a risolvere i problemi che ancora ostacolano la fluidità degli scambi tra gli Stati membri dell’UE e crea così il “Mercato unico”. Il 9 novembre 1989 viene abbattuto il muro di Berlino e, per la prima volta dopo 28 anni, si aprono le frontiere tra Germania Est e Germania Ovest. Ciò porta alla riunificazione della Germania orientale e occidentale nell’ottobre 1990, generando un grande sconvolgimento politico europeo e globale.

Gli anni dal 1990 al 1999 sono gli anni dell’Europa senza frontiere. Con il crollo del comunismo nell’Europa centrale ed orientale i cittadini europei si sentono più vicini. Nel 1993 viene completato il mercato unico in virtù delle “quattro libertà” di circolazione di beni, servizi, persone e capitali. Gli anni Novanta sono inoltre il decennio di due importanti trattati: il trattato di Maastricht sull’Unione europea (1993) e il trattato di Amsterdam (1999). I cittadini europei si preoccupano di come proteggere l’ambiente e di come i paesi europei possano collaborare in materia di difesa e sicurezza. Nel 1995 aderiscono all’UE tre nuovi Stati membri: Austria, Finlandia e Svezia. Una piccola località del Lussemburgo dà il nome agli accordi di ‘Schengen’ che, gradualmente, consentono ai cittadini di viaggiare liberamente senza controllo dei passaporti alle frontiere. Milioni di giovani studiano all’estero con il sostegno finanziario dell’UE. Viene semplificata anche la comunicazione, in quanto sempre più cittadini utilizzano il telefono cellulare ed Internet.

  • 2000 – 2009: L’euro è ora la nuova moneta per molti europei, e nel corso del decennio viene adottata da un sempre maggior numero di paesi. I paesi dell’UE intraprendono una più stretta collaborazione per combattere la criminalità scaturita anche dagli attacchi all’America dell’11 settembre 2001. Con l’adesione all’UE di ben 10 nuovi Stati membri nel 2004, seguiti da Bulgaria e Romania nel 2007, si ritengono definitivamente sanate le divisioni politiche tra Europa orientale e occidentale. Una crisi finanziaria colpisce l’economia mondiale nel settembre 2008. Il trattato di Lisbona viene ratificato da tutti i paesi membri prima di entrare in vigore nel 2009. Con esso l’Unione europea si dota di istituzioni moderne e metodi di lavoro più efficienti.
  • 2010 fino ai giorni nostri: La crisi economica globale colpisce duramente l’Europa. L’UE aiuta numerosi paesi ad affrontare le loro difficoltà e istituisce l’”Unione bancaria”, allo scopo di rendere il settore bancario più sicuro e affidabile. Nel 2012 l’Unione europea riceve il premio Nobel per la pace. Nel 2013 la Croazia diventa il 28º Stato membro dell’UE. I cambiamenti climatici restano in cima all’agenda e i leader concordano di ridurre le emissioni nocive. Le elezioni europee del 2014 vedono crescere il numero degli euroscettici eletti al Parlamento europeo. Si inaugura una nuova politica di sicurezza a seguito dell’annessione della Crimea da parte della Russia. Instabilità e guerre in vari paesi spingono molti a fuggire dalle loro case e a cercare rifugio in Europa. L’UE è chiamata ad affrontare la sfida di come assisterli e garantire nel contempo il loro benessere e il rispetto dei diritti umani.
  • Il 29 gennaio 2020 il Parlamento europeo approva a larghissima maggioranza l’accordo sulla Brexit, con 621 sì, 49 contrari e 13 astenuti. Dopo quasi tre anni e mezzo, da quando è stato indetto il referendum, è ufficiale l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea. Si apre la seconda fase dei negoziati sulle relazioni future fra Londra e Bruxelles.

La pandemia di COVID-19 iniziata in quello stesso periodo innesca una grave emergenza di salute pubblica e un rallentamento economico senza precedenti. L’UE e i suoi Stati membri collaborano per sostenere i sistemi sanitari, contenere la diffusione del virus e procurare vaccini per le persone nell’UE e nel resto del mondo. Per contribuire a sostenere la ripresa, i leader concordano il più ampio pacchetto di incentivi mai finanziato dal bilancio dell’UE: l’accento è posto su una ripresa verde e digitale, in quanto l’UE si adopera per conseguire la neutralità climatica entro il 2050. Il Regno Unito lascia l’Unione europea dopo 47 anni di adesione, aprendo un nuovo capitolo nelle sue relazioni con l’UE.

Con la Conferenza sul futuro dell’Europa tutti i cittadini europei e la nostra società civile avranno l’occasione unica di plasmare il futuro dell’Europa, un progetto comune per una democrazia europea funzionante. Chiediamo a tutti voi di farvi avanti per partecipare, con le vostre opinioni, alla costruzione dell’Europa di domani, la VOSTRA Europa”. Cosi dichiarava il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli a Bruxelles, il 10 marzo 2021.

Che cos’è quindi la Conferenza sul futuro dell’Europa? L’importanza e la centralità dei cittadini nelle decisioni politiche
La Conferenza sul futuro dell’Europa è un’iniziativa comune del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione europea che in qualità di partner paritari agiscono insieme agli Stati membri dell’Unione Europea e aprono un nuovo spazio di discussione con i cittadini per affrontare le sfide e le priorità dell’Europa. I cittadini europei di ogni contesto sociale e ogni angolo dell’Unione potranno partecipare, e i giovani europei svolgeranno un ruolo centrale nel plasmare il futuro del progetto europeo.
Si tratta di un passo concreto all’interno del macro disegno europeo di creare un ambiente ideale di dialogo e partecipazione attiva degli stati membri, intesi come cittadini membri, alla vita politica dell’Unione Europea, che possa portare a definire in modo efficace e puntuale le azioni da mettere in campo per garantire la crescita e lo sviluppo dell’intera comunità.

Nella prossimo appuntamento scopriremo in dettaglio di cosa si tratta e come funziona.

 

References:
https://europa.eu/european-union/about-eu_it
https://europa.eu/european-union/about-eu/history_it
http://www.regione.sardegna.it/EuropeDirectSardegna/?p=139
https://europa.eu/european-union/conference-future-europe_it

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