Fine ultimo e auspicio non solo di chi forma, in materia di sicurezza, è quello di aumentare la frequenza dei comportamenti sicuri e favorire esiti positivi per la salute sul lavoro. Questo è quello che si aspettano le aziende ogni volta che prevedono ore di formazione per i propri dipendenti.
Tuttavia l’esperienza ci mostra che, non sempre, la formazione consente di ottenere ciò che sarebbe importante in termini di cambiamento. Talvolta ci si accontenta delle firme sul registro presenze, senza nemmeno porsi la domanda sull’efficacia dell’intervento formativo. Probabilmente non è un caso se tra il 2007 e il 2014 siano stati pubblicati, su riviste scientifiche internazionali, solo 28 articoli relativi all’efficacia della formazione per la prevenzione primaria delle lesioni sul posto di lavoro (Ricci, F., Chiesi, A., Bisio, C., Panari, C., & Pelosi, A. (2016). Effectiveness of occupational health and safety training: A systematic review with meta-analysis. Journal of Workplace Learning, 28(6), 355-377).
Questo tema ci porta ad affermare che sarebbe molto interessante approfondire la conoscenza delle caratteristiche dei formatori, indagare se le loro competenze sono adeguate e sufficienti a rendere incisivo l’intervento formativo. La ricerca futura dovrebbe investigare in modo più approfondito l’efficacia dei corsi di formazione effettuati da esperti e ricercatori, così da pianificare una formazione di qualità. Tre aspetti spesso non sono sempre chiari:
- chi controlla la professionalità dei formatori
- quanto chi acquista formazione ponga attenzione alla qualificazione del formatore e non solo al costo
- quanto ogni formatore, nel rispetto della propria etica professionale, accetti incarichi solo per materie di cui ha piena competenza.
Per fare formazione efficace, perciò, ci si deve prima di tutto porre l’obiettivo di realizzare interventi di qualità e non limitarsi a cercare scorciatoie rapide e poco costose.
Ma come si diventa formatore per la sicurezza, quindi?
Il decreto interministeriale del 06/03/2013 detta i requisiti che il formatore alla sicurezza sul lavoro deve avere per poter essere nominato tale. Sostanzialmente il decreto individua l’unione di due aspetti fondamentali:
- La conoscenza specifica
- La capacità formativa, cioè la capacità di trasferire le conoscenze attraverso tecniche di comunicazione e metodologie efficaci.
Quest’ultimo punto viene soddisfatto attraverso l’esperienza documentata di docenza oppure attraverso la partecipazione ad un corso di 24 ore con esame finale. Ogni docente è tenuto ad una autodichiarazione rispetto alle caratteristiche dettate dal decreto.
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Padova
25 Giugno ore 16:30