Albania: continuano le riforme per migliorare l’occupazione

4 Settembre 2018

Da maggio 2017 il team di IFOA è impegnato nell’analisi e verifica della corretta attuazione del progetto finanziato dall’Unione Europea per sostenere la riforma di istruzione e formazione professionale e dei servizi nazionali per l’impiego in Albania.

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IFOA nel progetto di cui è a capo, finanziato da IPA 2015,  ha il compito di analizzare e controllare che la somma di quasi 30 milioni messa a disposizione del governo albanese dall’Unione Europea per realizzare un grande piano di riforma che prevede, oltre alla creazione di scuole e centri di formazione, l’introduzione di nuovi metodi di insegnamento, la promozione di una più stretta collaborazione tra scuole e industria (sistema duale) e la ristrutturazione dei centri per l’impiego sia utilizzata efficacemente e nel rispetto degli standard di qualità. Il supporto finanziario viene infatti fornito solo se il governo albanese utilizzerà il contributo nel modo corretto in base all’ accordo siglato con l’Unione Europea – Contratto di riforma del settore occupazione e competenze 2014/2020 – nel quale sono stati fissati obiettivi chiari, quali ad esempio la diminuzione percentuale annuale del tasso di disoccupazione giovanile, l’aggiornamento sui moderni metodi di insegnamento di 300 insegnanti di scuole professionali, l’adattamento dei curricula in funzione delle nuove esigenze del mercato del lavoro e la modernizzazione di oltre 30 uffici del lavoro.

Spiega Arsonela Sorra, project manager IFOA del progetto in Albania: «Il team IFOA composto da quattro esperti internazionali supportati da esperti albanesi, sta analizzando e verificando in dettaglio il livello e la correttezza di raggiungimento obiettivi quali ad esempio la diminuzione percentuale annuale del tasso di disoccupazione giovanile, l’aggiornamento sui moderni metodi di insegnamento di 300 insegnanti di scuole professionali, l’adattamento dei curricula in funzione delle nuove esigenze del mercato del lavoro e la modernizzazione di oltre 30 uffici del lavoro. Se un obiettivo concordato non viene raggiunto, il governo albanese non riceverà il finanziamento previsto in quanto non ha rispettato il contratto. Questo meccanismo di controllo assicura da un lato che il governo albanese e tutte le amministrazioni coinvolte lavorino seriamente per raggiungere gli obiettivi prefissati e al tempo stesso che il denaro dei contribuenti europei venga utilizzato in modo trasparente e corretto. Senza dimenticare – conclude Sorra – che grazie alla riforma dell’istruzione e formazione professionale giovani e professionisti saranno sempre più qualificati,  e cresceranno occupazione, produttività e attrazione degli investimenti esteri con ricadute positive sulle condizioni di vita, economiche e sociali in Albania».

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