
Con grande cordoglio, Ifoa si unisce a familiari e amici del fondatore e per decenni Direttore di IFOA Gianserafino Morlini, per tutti Gianni, che ci ha appena lasciato. Le parole del Direttore Generale, Umberto Lonardoni:
Quando ho saputo della scomparsa del dottor Morlini, il primo sentimento che ho provato è una grande gratitudine. Sicuramente perché senza di lui l’Ifoa non sarebbe mai nato. Erano gli anni ’70 e il dottor Morlini capì allora cose che ancora oggi sono verissime.
La prima è che lo sviluppo delle imprese e delle persone può – anzi deve – trovare un terreno di comune realizzazione nella crescita delle competenze. E in particolare che questa crescita possa avvenire al lavoro. Quando decise che i ragazzi che frequentavano i primi corsi negli anni ‘70 dovevano completare la loro formazione con un’esperienza in azienda, tramite quello che ora chiamiamo stage, fece qualcosa di rivoluzionario: non esisteva dal punto di vista legislativo nulla di simile, anzi il rischio che tale pratica venisse considerata alla stregua di “lavoro nero” era enorme. Parlò con le istituzioni e la politica, le convinse, riuscì a far riconoscere questi percorsi come esperienze didattiche.
La seconda cosa che il dottor Morlini ha sempre fatto è guardare al mondo come un luogo di opportunità per imparare qualcosa. Emblematica fu proprio la nascita di Ifoa. Erano gli anni in cui nasceva la moderna grande distribuzione organizzata e si stava passando dal negozio di quartiere ai grandi ipermercati: dal punto di vista dell’organizzazione delle imprese e dei ruoli lavorativi era una rivoluzione, nessuno in Italia aveva idea di cosa ciò significasse.
Fu proprio su iniziativa di Gianni Morlini che la Camera di Commercio di Reggio Emilia organizzò una missione in Francia, dove invece esistevano esperienze e scuole di formazione particolarmente avanzate collegate al mondo del retail e della grande distribuzione. Al ritorno da quella missione nacque a Reggio Emilia la prima scuola di formazione su quei temi. Allo stesso modo il dottor Morlini costruì una relazione diretta con la nascente struttura della Commissione Europea, intuendo il potenziale che i fondi europei potevano avere per sostenere la crescita delle competenze e dei territori.
La terza cosa che connotava lo sguardo del dottor Morlini verso la realtà che lo circondava era la curiosità verso l’innovazione scientifica e tecnologica. Lui, di formazione umanistica e giuridica, voleva entrare in questo mondo senza improvvisazione o arroganza, ma rivestendo i panni di chi voleva imparare, incontrando persone e organizzazioni che rappresentavano le punte più avanzate del sapere su questi temi. Ifoa fu una delle prime “scuole” in Italia a dotarsi negli anni ‘80 di un supercomputer, il VAX, e negli anni ‘90 fu pioniera nella costituzione dei Telecentri, veri e propri precursori dei moderni coworking dove potersi formare a distanza e lavorare in smartworking.
Ma la gratitudine per il dottor Morlini non c’è solo per quello che ha fatto, ma soprattutto per quello che ci ha insegnato. Un desiderio inquieto e appassionato che ti fa muovere energicamente (come dimenticarsi di lui, già anziano, che saliva ogni mattina i gradini d’ingresso dell’Istituto saltandoli a due a due) e ti fa cercare di costruire insieme sempre qualcosa di nuovo e migliore per il bene di tutti.
Caro dottor Morlini, non so se saremo capaci di fare altrettanto, ma un po’ quel seme di desiderio di chi vuole costruire ce lo ha messo dentro, e seppur con i nostri limiti ci vogliamo provare, a tenerlo vivo.
Il Direttore Generale di Ifoa,
Umberto Lonardoni
