Modelli innovativi e metodi sperimentali per la cura dell’anziano

Obiettivi:

Il programma del corso affronterà i temi nevralgici nel settore dei servizi socio-sanitari, i bisogni e le criticità emergenti (anche in relazione alla situazione pandemica da COVID-19), illustrando nuove sperimentazioni e soluzioni innovative.

L’obiettivo è accompagnare gli allievi nello sviluppo di competenze funzionali a:

  • Rendere più partecipati i processi e le attività del lavoro di cura e di socio-assistenza;
  • Innovare e qualificare i modelli di gestione e assistenza delle persone affette da malattie croniche-degenerative, puntando sugli aspetti relazionali, sulle terapie non farmacologiche, sull’utilizzo delle tecnologie abilitanti;
  • Ideare e sperimentare nuovi modelli organizzativi e di offerta dei servizi che innalzino gli standard qualitativi di assistenza;
  • Promuovere azioni a favore del benessere organizzativo in struttura e prevenire disagi e burnout.
 
CATEGORIA
Senza stage/tirocinio
LINEA
Corsi brevi
FORMULA
Webinar
FINANZIAMENTO
Finanziato/Gratuito
DURATA
16 ore
CONDIVIDI

Destinatari

Il progetto è in particolare rivolto a Direttori, Coordinatori, Animatori, Responsabili sanitari o assistenziali, Psicologi e liberi professionisti a Partita IVA, che operano in strutture di accoglienza per anziani e persone non autosufficienti, come case di riposo, case albergo, case residenza (CRA), centri diurni, comunità di alloggio, di dimensioni piccole o medie con sede in Emilia-Romagna.

Competenze in uscita

Il corso si propone di favorire nei partecipanti la capacità di:

  • Progettare e realizzare servizi e interventi di assistenza per le diverse tipologie di ospiti;
  • Attuare soluzioni organizzative, logistiche e/o assistenziali idonee a migliorare la fruizione del Tempo Vita e degli spazi in comunità;
  • Garantire, nell’esercizio delle proprie funzioni di governance e di motivazione del gruppo di lavoro, la pienezza del concetto del ‘Diritto alla vita dell’anziano’, stimolando e preservando le sue funzionalità residue;
  • Concorrere a infittire il tessuto della collaborazione sociale e arricchire la rete di attori che possa ridurre l’isolamento socio-relazionale degli ospiti, alleggerendo il lavoro dei caregiver;
  • Favorire la prevenzione dello stress da lavoro correlato nei propri collaboratori, coglierne i primi segnali, mettere in atto con tempestività misure correttive e promuovere il benessere organizzativo in struttura.

Contenuti del corso

  • Illustrazione delle principali terapie non farmacologiche: stimolazione cognitiva, attività occupazionali, musicoterapia, attività assistita con gli animali, ambiente terapeutico, il metodo Montessori, l’approccio capacitante, l’arte terapia nella demenza, teatro terapia, applicazione delle terapie non farmacologiche in persone con demenza;
  • Tecnologia e multimedialità per migliorare la vita in struttura (sale multisensoriali, webcam per favorire il racconto autobiografico;
  • Acquisizione di buone pratiche per la conduzione di un gruppo, il lavoro in equipe (ruoli, leadership, etc.)
  • La figura del familiare/caregiver e il suo vissuto di malattia, comunicazione efficace e ascolto attivo, acquisizione di competenze per la comunicazione e la relazione con il paziente affetto da demenza
  • Casi di successo e testimonianze;
  • Scambi di buone prassi tra i partecipanti.
  • Lo spazio come strumento protesico: la definizione di spazi in struttura per valorizzare l’identità della persona e lavorare sulle capacità residue;
  • La gestione degli spazi in struttura: la convivenza fra ospiti con situazioni cliniche molto diverse
  • Differenziare il tempo: scandire la giornata per le diverse tipologie di ospite;
  • Casi di successo e testimonianze;
  • Scambi di buone prassi tra i partecipanti.
 

 

  • L’importanza della collaborazione tra animatori e fisioterapisti per limitare la riduzione di autosufficienza e contribuire al mantenimento delle capacità residue;
  • Intrecci socialmente utili: il valore del welfare di comunità (associazioni di promozione sociale, scuole di I e II grado, oratori, amici);
  • Sostenere il caregiver nella cura dell’anziano;
  • Ideare servizi e progetti di assistenza diurna e/o domiciliare;
  • Il mantenimento delle relazioni durante la pandemia da Covid-19
  • Casi di successo;
  • Scambi di buone prassi tra i partecipanti.
  • Aspetti organizzativi e peculiarità del lavoro in struttura;
  • I motivi del burnout: difficoltà nel costruire una relazione di fiducia con i famigliari, rapporti problematici con le colleghe, aggressività dell’ospite, fatica e stanchezza…);
  • I campanelli d’allarme del burnout: riconoscere le situazioni a rischio e quelle “attive”;
  • Metodi e strumenti di misura del livello di burnout e dei suoi effetti in struttura;
  • La relazione tra burnout e maltrattamenti;
  • Intervenire con l’Intelligenza Emotiva: le relazioni del Manager per la prevenzione del burnout;
  • Come il Covid-19 ha cambiato la dimensione emotiva e relazionale all’interno delle strutture;
  • Casi di successo e testimonianze;
  • Scambi di Buone Prassi tra i partecipanti.

Certificazioni

  • Attestato di frequenza IFOA

Estremi finanziamento

Il progetto è finanziato con risorse del Fondo Sociale Europeo dalla Regione Emilia Romagna – PO FSE 2014/2020 O.T. 8 PRIORITA’ DI INVESTIMENTO 8.5 (DGR 1888/2019 DEL 04/11/2019), approvato con DGR n.1017/2020 (Rif PA 2019-13394/RER).

Le iscrizioni al corso sono terminate. Le attività del corso sono in fase di svolgimento, contattaci per maggiori informazioni

Docenti del corso

Ha frequentato la Scuola Triennale “Arte –Terapie Crete” di Firenze e ha una formazione come educatore sociale e una specializzazione in Management delle Cooperative Sociali.  Docente e formatrice nei corsi di Qualifica e riqualifica per Operatore Socio-Sanitario e per Coordinatori-Responsabili di attività assistenziale.

È stata Assessore con delega al Welfare Politiche Sociali del comune di Cavriago. Ha ricoperto diverse cariche come responsabile di centri polifunzionali e strutture per anziani e attualmente è responsabile di Servizi per anziani in provincia di Reggio Emilia, e ha maturato particolare esperienza in assistenza agli anziani con demenza.

Ha ricoperto cariche in diversi Consigli di Amministrazione di Cooperative Sociali. Relatrice in diversi convegni è autrice di diverse pubblicazioni sui temi riguardanti l’educazione, il benessere e il welfare nei servizi e nelle strutture assistenziali e socio-sanitarie.

Presidente dell’Associazione RaGi e imprenditrice socio-sanitaria. Dopo la Triennale in Scienze della Comunicazione si laurea in Psicologia Lettere e Filosofia e ottiene il Master in Governance e Management sanitario Formatrice dei team psico-educativi nelle strutture socio sanitarie è autrice del volume “Il Corpo nella Demenza“.

È ideatrice della Terapia espressiva corporea integrata (TECI) attraverso cui elabora corsi di formazione. Svolge attività di ricerca e progetta soluzioni di cura territoriali (in regione Calabria) per le persone con demenza (v. Borgo Amico delle Demenza di Cicala).


Enti Finanziatori



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