| Aree didattiche |
La Struttura didattica del Master si articola in moduli formativi organizzati in Aree didattiche come di seguito descritto:
Area 1 SVILUPPO DELLA PERSONA – ore 72
Area didattica finalizzata principalmente al potenziamento delle competenze di base ed in particolare al potenziamento di quelle trasversali; pensata con l’obiettivo di fornire dei validi strumenti per la crescita individuale e per la conoscenza del contesto di riferimento.
Moduli formativi:
- Presentazione del Master e valutazione finale dell’esperienza: lettura condivisione e sottoscrizione del patto formativo, somministrazione dei questionari di valutazione;
- Creazione del gruppo: Comunicazione interpersonale e Dinamiche di gruppo;
- Project Work;
- Tecniche energetiche di auto-trattamento e di consapevolezza interiore per un approccio olistico alla persona.
Competenze in uscita:
Gli allievi saranno in grado di:
- relazionarsi ed operare all’interno di un gruppo/organizzazione comprendendone gli stili comunicativi e comunicando in modo corretto ed efficace;
- accrescere le proprie competenze di base e trasversali per migliorare le performance professionali ed operare in modo efficace e competente;
- acquisire tecniche di auto diagnosi e auto trattamento per una maggiore comprensione dei processi psicofisici e delle dinamiche interne, la cui alterazione è causa di malattie, in modo da mantenere l’organismo in buona salute.
Il Project Work, infine, in quanto insieme di attività volte stimolare i partecipanti a “cimentarsi” con la contestalizzazione dei contenuti teorico/esperienziali affrontati in aula, alla realtà organizzativa di riferimento in cui i partecipanti si troveranno ad operare, consentirà agli allievi di acquisire:
- la capacità di realizzare un progetto in modo efficiente ed efficace ovvero raggiungendo scopi, obiettivi e tempi;
- la capacità di operare applicando e collegando tra loro tecniche, conoscenze e competenze acquisite in aula, esprimendo le proprie potenzialità, risorse e talento;
- la capacità di analisi ragionata di una data esperienza, in situazione di lavoro, volta all’individuazione di criticità e di punti di forza al fine di sviluppare le proprie competenze e di migliorare le proprie prestazioni lavorative.
Area 2 ORIENTAMENTO ALLA FIGURA PROFESSIONALE – ore 44
Area didattica che ha come obiettivi formativi:
- definizione della figura professionale obiettivo del corso;
- definizione della figura professionale dei singoli allievi attraverso la costruzione di percorsi di bilancio delle competenze e di orientamento finalizzati alla definizione del progetto professionale personale (individuazione per ogni allievo delle proprie capacità, competenze e abilità);
- fornire strumenti per la costruzione di un’efficace strategia di ricerca del lavoro.
Moduli formativi:
- Definizione obiettivo professionale;
- Ricerca attiva del lavoro;
- Testimonianze delle istituzioni e delle strutture partner.
Competenze in uscita:
Gli allievi saranno in grado di:
- comprendere i ruoli professionali ricopribili con il proprio background formativo/professionale nonché con la specializzazione del master;
- analizzare il proprio percorso professionale;
- costruire il proprio obiettivo e progetto professionale;
- avviare un’efficace strategia di ricerca del lavoro.
Area 3 MANAGEMENT DELL’IMPRESA SOCIALE – ore 96
L’impresa sociale rappresenta oggi un settore del mercato capace di sviluppare attrattività sia in termini di utilizzo di risorse pubbliche finalizzate allo sviluppo locale del territorio, sia in termini di interesse per il tessuto produttivo che la vede potenziale partner di successo per la realizzazione di iniziative innovative e di alto valore sociale.
L‘impresa sociale si pone come attore locale di rilevante importanza se capace di intercettare nuovi bisogni, sperimentare nuove prassi, proceduralizzarle e innescare sul territorio connessioni forti e stabili partendo “dal basso” ossia coinvolgendo direttamente le risorse ivi presenti.
L’impresa sociale ha bisogno di risorse umane con competenze manageriali che:
- conoscano il quadro normativo di riferimento entro il quale agisce e muove tasselli la cooperazione sociale;
- sappiano dialogare con i vari stakeholders (enti pubblici, profit, non profit, università etc) al fine di connettere reti, promuovere co-progettazioni e svolgere una funzione di mediazione sociale;
- siano in grado di intercettare fondi e di finalizzarli allo sviluppo dell’impresa e del territorio di riferimento;
- sappiano attivare risorse umane e strumentali e siano in grado di fare sintesi organizzativa tra le stesse.
Sarà privilegiata una metodologia didattica interattiva a vantaggio della circolarità tra prassi – teoria – prassi che metta gli allievi in condizione di vivere un costante confronto con gli altri attraverso lavori di gruppo, role playing, esercitazioni pratiche, discussioni guidate. L’utilizzo di tale metodologia sostiene e stimola la motivazione dei corsisti nell’affrontare tematiche di natura tecnica e garantisce l’efficacia dell’apprendimento.
L’area prevede testimonianze da parte di imprenditori che hanno scelto di far carriera nel non profit per produrre “beni relazionali” ad alto valore aggiunto.
Moduli formativi:
- Legislazione sociale;
- Progettazione: dall’individuazione di un bando alla presentazione del progetto;
- Comunicazione aziendale;
- Marketing dei servizi;
- Fund-raising;
- Normative per l’esercizio dell’attività di educatore.
Competenze in uscita:
Gli allievi, al termine delle ore dedicate alla presente area, saranno in possesso delle seguenti competenze:
- leggere i bisogni del contesto territoriale, saperne riconoscere le risorse presenti ed attivarne le potenzialità;
- instaurare pubbliche relazioni;
- applicare strategie di marketing sociale finalizzato alla raccolta ed intercettazione di fondi;
- progettare azioni di sviluppo imprenditoriale in nuovi settori/aree produttive.
I moduli previsti in questa area didattica saranno svolti da personale operante all’interno del Consorzio Meridia ovvero da professionisti da loro indicati.
Area 4 TEORIE PSICO-SOCIO-PEDAGOCICHE DI BASE – 40 ore
L’impianto didattico/teorico è basato, principalmente, sull’acquisizione di teorie psicologiche-pedagogiche-sociologiche, conoscenze imprescindibili per un valido professionista come l’Educatore-Amimatore. Qualunque sia l’intervento educativo, a prescindere dall’ambito professionale, la conoscenza delle teorie psicologiche scelte ad hoc per l’educatore è indispensabile al fine di basare su presupposti scientifici il suo intervento; la conoscenza degli strumenti d’analisi sociologici del territorio, del micro e macrosistema nel quale è inserita l’utenza, sono indispensabili per non rendere scollato l’intervento educativo dal contesto sociale; la conoscenza delle metodologie d’intervento pedagogiche e ri-educative sono rilevanti per la formazione globale della figura professionale e necessarie per non banalizzare l’intervento dell’educatore a semplice intrattenimento ludico-ricreativo. Delle varie discipline saranno scelti accuratamente gli argomenti e gli studiosi/autori il cui pensiero si pone come base per l’analisi comportamentale dell’individuo. I contenuti saranno trasferiti ai partecipanti da professionisti che presenteranno le teorie psicologiche in una chiave di lettura applicativa con l’esemplificazione e la dimostrazione dell’applicazione e dell’operatività dei contenuti scientifici.
Non può esservi educazione se non vi è la capacità di trasferire all’altro ciò che si possiede. Un completo educatore, per noi quindi, è colui che oltre ad educare (tirare fuori le potenzialità insite in ciascuno) deve essere in grado di trasferire contenuti e conoscenze (insegnare ed insegnare ad insegnare). I contenuti teorici, saranno di notevole spessore, ma non prescinderanno dalle conoscenze di base dei partecipanti. Tra le finalità formative, infatti, vi è quella di voler colmare sia le pregresse lacune dei partecipanti che trasmettere loro conoscenze teoriche e tecniche nuove imprescindibili per l’esercizio della professione. Pertanto la scelta degli argomenti verrà effettuata con cura in funzione della preparazione e del background culturale delle persone selezionate.
Competenze in uscita:
Le competenze in uscita, proprie di questa area consisteranno nel mettere l’educatore/l’allievo in grado di:
- compiere delle corrette osservazioni della situazione studio al fine di conoscere in modo appropriato l’esigenze e i bisogni reali dell’utente;
- utilizzare appositi e specifici strumenti di analisi per riuscire ad inquadrare il soggetto nella sua realtà oggettiva, nella sua storia e nelle sue istanze evolutive, nel suo più ampio ciclo di vita al fine di essere in grado di poter lavorare con diverse tipologie di utenze, dai minori agli anziani.
Tale area è perfettamente integrata con le altre più pratiche ed operative, infatti le competenze suddette sono propedeutiche all’apprendimento delle tecniche ludico/educative/ri-educative e all’acquisizione delle abilità di counseling.
In sintesi tale area si pone come l’area del SAPERE con alcune punte di apprendimento circa il saper fare in termini di capacità/abilità di trasmissione di conoscenza.
Area 5 TECNICHE DI INTERVENTO RI-EDUCATIVE E LUDICO-EDUCATIVE E APPRENDIMENTO DI ABILITÀ DI COUNSELING – 228 ore
In questa area i partecipanti verranno guidati all’apprendimento pratico di abilità e tecniche ri-educative e ludico-educative. Effettueranno diverse attività esperienziali che consentiranno loro di possedere strumenti di socializzazione, di gioco educativo, di intrattenimento e laboratoriali. Imparare ad usare queste metodologie educative consentirà di avviare e favorire quei processi essenziali per la crescita e lo sviluppo del minore, per l’armonizzazione, la formazione, la coordinazione esecutiva di un gruppo di lavoro dell’utenza adulta svantaggiata, per alleviare condizioni o status momentanei di malesseri psicologici temporanei o di malattie. L’acquisizione di queste tecniche integrate ad un saper essere consolidato dagli altri moduli del progetto si tradurranno in abilità che l’Educatore-Animatore utilizzerà, con adeguati adattamenti, a qualsiasi utenza e contesto nel quale si troverà ad operare.
Di seguito alcuni temi che saranno affrontati: il counseling e le abilità di counseling; il PEI; il malato demente e il suo nucleo familiare; laboratori psicoeducativi life skills; promozione del benessere con gli adolescenti; educazione e resilienza; scrittura creativa; criminologia, devianza, bullismo; attaccamento e disturbi e il disegno nel minore; i servizi residenziali per minori; mediazione familiare; tecnica e teoria del genogramma; diverse abilità per le stesse attività; etc.
Con riferimento, infine, al counseling e nello specifico all’acquisizione di abilità di counseling, si specifica che lo scopo è dare l’opportunità agli allievi di scoprire e chiarire modalità di pensiero e d’azione che aiutino a vivere con più consapevolezza e a sfruttare maggiormente le proprie risorse adottando modi di vivere più efficaci sul piano del benessere e del soddisfacimento dei propri bisogni e desideri. Gli allievi acquisiranno abilità di counseling di base come: l’empatia e l’ascolto attivo, capacità di ragionamento procedurale (per la verifica dei passaggi metodologici), capacità di prendere decisioni (valutazione rischi-benefici), capacità di fare domande (per centrare i problemi in esame), ecc.
Competenze in uscita
L’educatore deve sviluppare e impegnarsi ad acquisire come competenza l’abilità di far liberare le energie che bloccano le capacità giocose dell’essere umano. La libertà di essere se stessi fino in fondo, di divertirsi, di giocare e sentirsi liberi sono ingredienti indispensabili per consentire il raggiungimento di un buon grado di benessere. Pertanto, l’educatore ha bisogno di slegare in primis in sé le energie legate alle proibizioni, presenti nella propria mente, per potersi esprimere. Successivamente, raggiunto per sé tale obiettivo, riuscirà ad applicare delle tecniche che, indipendentemente dalla tipologia, gli servono per far raggiungere all’utenza, la più vasta e disparata, l’obiettivo suddetto, cioè quello che ha dovuto in prima persona conseguire.
Per cui l’educatore acquisirà come competenze al termine di tale area:
- la consapevolezza dei blocchi emozionali e delle proibizioni introiettate ed inibenti la vera espressione del sé;
- la capacità di far sbloccare gli utenti dai loro impedimenti mentali al divertimento;
- diverse e numerose tecniche aventi come finalità:
- il gioco,
- l’intrattenimento,
- l’integrazione,
- la socializzazione,
- l’educazione,
- la riabilitazione,
- l’affiliazione,
- il onsolidamento;
- il recupero.
- la capacità di usare la medesima tecnica adattandola:
- all’utenza: bambino-preadolescente-adolescente-giovane/adulto-adulto/anziano;
- al disagio/patologia/difficoltà/bisogno dell’utenza;
- al contesto;
- allo spazio;
- al tempo.
- la capacità di strutturate delle attività compiute e aventi delle finalità;
- la capacità di progettare più attività con finalità educativa dopo la rilevazione del bisogno.
Con riferimento invece alle abilità di counseling, apprenderanno le compente di base:
- ascolto attivo;
- rispondere in modo appropriato al:
- contenuto;
- sentimenti;
- significato.
- riassumere il sentito senza interpretazione;
- empatia;
- gestione del silenzio;
- la riformulazione;
- umorismo;
- porre domande in modo corretto.
Pertanto, così come è possibile prendere visione dalla lettura complessiva della formazione dell’educatore come figura professionale in uscita del master, si veda come la costante è il saper essere che accompagna anche l’obiettivo di tale area che è specificatamente quello del SAPER FARE.
Impareranno, inoltre, ad effettuare una progettazione e una pianificazione educativa con i Modelli del PEI (piano educativo individualizzato).
Area 6 COUNSELING, PSICOTERAPIA E SUPERVISIONE PER LA CONSAPEVOLEZZA DEL SE’ – ore 56
L’educatore-animatore è un professionista delle relazioni d'aiuto. La sua attività principale consiste nell’avviare il processo educativo tramite l’instaurarsi e il mantenimento di una solida e valida relazione, rapporto e alleanza. Utilizza appropriate metodologie di intervento proprie del suo ruolo che insieme ad una buona preparazione di base, si pongono come requisiti indispensabili al fine di evitare di cadere in una depauperante attività di mero assistenzialismo. Tali competenze non prescindono dalla necessità di dover acquisire un buon equilibrio personale necessario al non instaurarsi di rapporti di aiuto patologici. Per cui, l’Educatore-Animatore, deve essere prima di tutto equilibrato ed attento al proprio star bene per saper poi gestire il benessere altrui. Importante per raggiungere questo obiettivo è la formazione, intesa non solo come l'acquisizione di tecniche, bensì come la capacità di saper gestire il ruolo professionale, mediare con l'organizzazione, codificare la professione in modo attivo, dinamico, anche teorico, con forte attenzione ai propri vissuti personali.
Gli allievi parteciperanno a sedute di counseling di gruppo, effettuate secondo il Modello della Didattica della Comunicazione, per l’analisi della propria personalità al fine di migliorare la consapevolezza di sé e la crescita psicologica. Il lavoro personale consentirà ai corsisti di riconoscere le personali implicazioni emotive disfunzionali che inconsapevolmente inficiano una sana relazione educativa professionale. La crescita psicologica, inoltre, consentirà agli allievi di conservare la capacità di valutazione obiettiva e razionale della situazione svantaggiata affidatagli e/o del caso singolo, senza incorrere in implicazioni personali che potrebbero portare l’educatore a vivere condizioni di drop-out e di burn-out.
La psicoterapia ha, invece, come specifico obiettivo quello di guidare i futuri educatori ad avere una maggiore conoscenza della propria personalità dal punto di vista psicologico. Tale obiettivo si raggiungerà attraverso una precipua e studiata strutturazione del percorso terapeutico; si partirà dalla percezione del loro mondo emotivo-corporeo-cognitivo per avviare lo sviluppo del sé (personalità consapevole). Il processo si verificherà attraverso l’uso di specifiche procedure e metodologie proprie della psicoterapia.
Competenze in uscita:
I differenti contributi psicopedagogici dimostrano come gli adulti siano soggetti complessi, sempre alle prese con conflitti interni, solo apparentemente razionali e che i loro comportamenti, concretamente, sfuggono al controllo dell’Io per fare posto alla irrazionalità dei processi inconsapevoli. L’adulto che svolge l’attività di educatore, in generale, non fa eccezione a tali caratteristiche. Per cui le competenze che verranno acquisite in questa area sono da intendersi come crescita psicologica e responsabilità professionale ed operativa, intendendo come responsabilità la capacità di rispondere con abilità alle differenti e complesse situazioni alle quali inevitabilmente l’educatore dovrà fare fronte. Il che vuol dire che uno dei punti di forza per lo studio di uno qualsiasi dei problemi connessi all’attività di formazione è quello di partire dalla situazione dei soggetti interessati (consapevolezza di sé e comunicazione interpersonale) per avviare una buona comunicazione efficace che parta dal gruppo in formazione e che venga acquisita come abilità concreta da utilizzare in ambito lavorativo. L’obiettivo principe da raggiungere, attraverso il coinvolgimento diretto dei corsisti, è quello di riconoscere l’implicazione emotiva inconsapevole nella relazione educativa per evitare incomprensioni, stigmatizzazioni, rifiuti, salvataggi o adozioni emotive e conflitti educativi.
Condizione imprescindibile per un valido professionista nelle professioni d’aiuto è quella di assumere un modo di essere e uno stare al mondo il più funzionante e il più “sano” possibile ovvero libero da comportamenti nevrotici. Pertanto, in tale area didattica i partecipanti verranno sottoposti a sollecitazioni cognitive-corporee-emozionali al fine di renderli consapevoli del loro modo di essere.
Tale area consentirà al futuro educatore di “assaggiare” il mondo della psicologia applicata e del counseling nella sua straordinaria potenza di rendere ulteriormente vincenti e produttive persone comuni con “normali” difficoltà.
Attraverso, infine, la psicoterapia i benefici che ne verranno, per l’educatore, saranno tra i più svariati e molteplici, ne elenchiamo alcuni:
- conoscere la propria personalità in termini psicologici;
- utilizzare le abilità di autoanalisi per una vita più centrata sul benessere ed essere agevolati nelle relazioni in generale;
- coscientizzare e mentalizzare il proprio comportamento e il modo di pensare per renderlo più efficiente e più funzionante nei processi di problem solving;
- utilizzare una comunicazione più efficace e scevra da preconcetti, ideologie e pregiudizi;
- stabilire sane e proficue relazioni interpersonali;
- imparare a collaborare in un contesto di equipè riuscendo a cogliere le differenze individuali e a trasformarle in risorse utili per il raggiungimento del fine/obiettivo;
- capire e comprendere le diagnosi medico/cliniche degli utenti/pazienti quando si lavora con altri professionisti;
- riconoscere nelle relazioni educative i processi d transfert e controtransfert per evitare inutili, improduttivi e patologici coinvolgimenti emotivi;
- intervenire rapidamente nelle relazioni educative, anche complesse e stressanti, evitando di vivere situazioni di burn-out, riconoscendole in anticipo;
- viversi, grazie ad un aumento dei livelli di stima nelle aree svalutate della personalità, come professionista;
- svolgere il proprio ruolo professionale in modo visibilmente valido, al fine di proporsi ed autopromuoversi.
Le competenze che gli allievi acquisiranno, a conclusione di questa area didattica, sono da riferirsi all’area del SAPER ESSERE.
Area 7 MEDICO/SCIENTIFICA – 64 ore
La finalità formativa di questa area scientifico-medica è quella di essere informato sulle diverse tipologie di dipendenze, da quella affettiva a quella di sostanze, con le conseguenti complicanze organo-fisiologiche. Essere a conoscenze degli effetti, dei comportamenti disturbati indotti, dei momenti che precedono la scompensazione e delle relative manifestazioni e conseguenze fisiche, sono fasi che l’educatore vive e partecipa con l’utente per cui la conoscenza risulta basilare e imprescindibile. Si effettuerà, inoltre, lo studio dei processi neurobiologici del funzionamento della mente, dello sviluppo dell’attività cognitiva e di pensiero, delle tracce mestiche di ricordi ed eventi traumatici-luttuosi-iperstressanti, cognizioni indispensabili per una competenza analitica più approfondita in casi di disturbi di condotta o di personalità.
Competenze in uscita:
I corsisti verranno guidati alla conoscenza medico-psichiatrica e psicobiologica dello sviluppo dell’essere umano tra salutogenesi e patogenesi.
Al termine dell’area i corsisti saranno in grado di rilevare:
- le più comuni patologie psichiatriche;
- le compromissioni delle aree cognitive in relazioni alle patologie medico-psichiatrico;
- i comportamenti disfunzionali;
- i meccanismi dei processi attentivi normali e non;
- i processi mnestici e le funzioni del pensiero.
Partendo, inoltre, dalla registrazione del comportamento e della sua manifestazione nella relazione, saranno in grado di rilevare le tipologie di attaccamento e i relativi/conseguenziali stati della mente. Saranno, inoltre, in grado di comprendere le differenti forme patologiche di dipendenza nella fase adolescenziale ed oltre, come:
- droga;
- alcool;
- gioco d’azzardo: poker, slot machine, ecc;
- affettiva.
In sintesi tale area si pone come l’area del SAPERE necessario al fine dell’intervento educativo e dello scambio collaborativo/comprensivo in equipè.
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