Olimpiadi e istruzione: il sorpasso delle donne

Post pubblicato il 27 luglio 2012

L’ Olimpiade di Londra 2012 è stata definita l’Olimpiade delle donne: per la prima volta tutti i Paesi che partecipano ai Giochi avranno almeno un’atleta, compresi Brunei, Quatar e Arabia Saudita. Le donne hanno dato il via all’Olimpiade mercoledì scorso, con il calcio di inizio della partita tra Gran Bretagna e Nuova Zelanda, e le donne chiuderanno la rassegna domenica 12 agosto. Il totale delle atlete a Londra si aggira intorno al 44% (a Parigi nel 1900 erano 22 su quasi mille partecipanti) e nella delegazione degli Stati Uniti le donne superano addirittura i colleghi maschi. Il Locog, il comitato organizzatore, ha anche diverse donne dirigenti e Debbie Jevons, una donna, è il direttore dello sport ai Giochi.

Donne in primo piano dunque, ma non solo nello sport. Negli ultimi venti anni la partecipazione al sistema scolastico dei giovani ha mostrato una continua crescita (dati Istat 2012) e il merito è da attribuire alla componente femminile: il tasso di scolarità nella fascia di età 14-18 anni è aumentato dal 1991 ad oggi di circa 24 punti percentuali. Nella scuola secondaria di secondo grado, lo svantaggio femminile che storicamente caratterizzava il sistema scolastico italiano è stato colmato agli inizi degli anni Ottanta; negli anni a seguire, grazie alla sempre crescente propensione delle donne a proseguire gli studi dopo l’obbligo, si è tradotto in un definitivo “sorpasso”. Infatti, il tasso di partecipazione scolastica delle femmine, che già nel 1990 era pari a circa il 70%, rispetto al 67 dei maschi, ha continuato a crescere, raggiungendo nel 2010 il 93%, contro il 91,5 degli studenti maschi.

L’incremento della scolarizzazione ha avuto immediate ripercussioni sul numero dei giovani che conseguono un diploma di scuola secondaria di II grado: se nei primi anni Novanta circa un giovane di 19 anni su due conseguiva un diploma, nel 2010 la quota di diplomati per 100 giovani di 19 anni ha raggiunto quasi il 74%. Anche questo risultato è fortemente caratterizzato dalle buone performance delle ragazze: la percentuale di diplomate sul totale delle giovani di 19 anni è aumentata nel tempo più di quanto sia cresciuta quella dei ragazzi e con una intensità maggiore di quanto si è registrato per il tasso di scolarità. Il sorpasso delle donne sugli uomini si verifica alla fine degli anni Ottanta e la disparità di genere si amplifica negli anni successivi a totale svantaggio dei ragazzi che, nel 2009, ottengono un diploma nel 69% dei casi, mentre sono 78 su 100 le donne che conseguono un titolo secondario superiore nella corrispondente fascia di età. (Fonte: Rapporto Annuale 2012 Istat, Tendenze dell’istruzione)

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