Il “Needo” di Vanessa: attenti, l’asilo che non c’era, oggi c’è!

Post pubblicato il 20 luglio 2016

VanessaNeedo

Abbiamo colto l’occasione, il 18 luglio a Bologna, dell’evento finale di “Creazione e Start up di nuove imprese”, progetto delle Camere di Commercio dell’Emilia Romagna, realizzato con la collaborazione di IFOA, per intervistare Vanessa Boccia, la giovane imprenditrice che ha ideato “Needo”, primo asilo on-demand, e ha partecipato agli incontri di formazione e consulenza del progetto presso la Camera di Commercio di Modena: “Un percorso – dice – veramente sorprendente per la varietà di argomenti sul mondo delle Start-up, cui si è aggiunta la fortuna personale di aver potuto sviluppare la mia idea imprenditoriale in incontri individuali con il Dott. Parmeggiani che mi ha guidata fino al completamento del business plan. Grazie ai suoi preziosi consigli ora ho uno strumento fondamentale da presentare a potenziali investitori/finanziatori”.

Ma procediamo con ordine e cerchiamo di capire meglio: chi è Vanessa e cos’ è “Needo”.

Sono una Interior Designer modenese diplomata all’Istituto Europeo di Design di Milano nel 2009. Terminati gli studi mi sono ritrovata catapultata in un mercato economico e del lavoro certo non dei migliori. Dopo alcune esperienze in aziende come progettista, ho preso la decisione di mettermi in proprio. Cerco sempre di esprimere la mia creatività e amo partecipare a “concorsi di idee“ dove c’è la possibilità di mettersi alla prova con progetti stimolanti. Nel 2010 ho vinto il secondo premio del concorso internazionale “Interior Design Award – Active Design” con il progetto “Box – live your eco space” un modulo abitativo di soli 9Mq e quest’anno lo stesso progetto è arrivato in finale in un’altra competition. Le soddisfazioni arrivano solo se ci si crede fino in fondo.

Quando e come è nata la tua idea imprenditoriale?

Nasce anch’essa da un concorso internazionale: Expo Milano 2015 era alla ricerca di idee che potessero migliorare la vita delle donne e dopo molte ricerche mi sono resa conto che il tema degli asili nido era molto sentito. Tante regioni non riescono a soddisfare la domanda e molte aziende non prendono in considerazione l’assunzione di una donna per paura di una futura gravidanza. Come donna sono rimasta colpita da alcuni dati: 14% di disoccupazione femminile e l’alto numero di licenziamenti per assenza dovuta a maternità (si parla di 350.000 donne). Ho cominciato a pensare in che modo lavorare su questi aspetti per contribuire a migliorarli. Così è nato “Needo – l’Asilo che non c’era”.

Di cosa si tratta?

“Needo” è il primo asilo nido on-demand che ha la possibilità di spostarsi ovunque per raggiungere qualsiasi luogo e soddisfare qualsiasi tipo di esigenza. E’ un asilo nido mobile che una volta conclusa la sua “missione” potrà essere rimosso, pronto per un’altra destinazione. Il concetto di mobilità, al centro del progetto, è possibile grazie all’utilizzo di container marittimi, protagonisti di un riutilizzo creativo perché, oltre alla facilità di trasporto, sono ecosostenibili, antisismici, modulari ed altamente personalizzabili. Nel mio caso il container, coibentato e reso a norma è in grado di diventare un involucro accogliente e confortevole per i piccoli ospiti. La modularità è infatti un altro fattore molto importante di “Needo” con la diversa gamma di configurazioni:
– 2 moduli (25,65Mq) pensato come spazio atelier a supporto di strutture esistenti, dove i bambini potranno cimentarsi con divertenti attività di laboratorio creativo;
– 3 moduli (38,24Mq) pensato per ospitare fino a 5 bambini;
– 4 moduli (52,22Mq) pensato per ospitare fino a 7 bambini.
“Needo” è utile alle aziende che abbiano a cuore le esigenze dei propri dipendenti, agli enti pubblici che vogliano arricchire o migliorare la propria offerta di servizi ai cittadini, ma anche alle organizzazioni no-profit che in questo modo hanno la possibilità di garantire l’istruzione a bambini di nazioni svantaggiate e, oltre alla struttura,  è garantito progetto educativo con personale qualificato in grado di creare programmi pedagogici per la crescita dei piccoli ospiti.

A che punto è il progetto? Quali prospettive si stanno aprendo?

Il percorso effettuato in Camera di Commercio è stato importante per capire come raggiungere l’obiettivo. Per prima cosa ho visitato potenziali clienti e istituzioni per comprendere gli aspetti normativi, ma anche per presentare l’idea. Reggio Children, il centro più importante al mondo per la difesa e la promozione dei diritti e delle potenzialità dei bambini e delle bambine, ha apprezzato il progetto. Penso che, superato l’ostacolo dell’innovatività, talvolta vista come una barriera, “Needo” potrà fiorire ovunque in maniera semplice e creativa. La vision aziendale è infatti quella di espandere il progetto in tutta Italia, in diverse regioni e perché no, magari anche oltre confine…La partenza è in Emilia Romagna e sono contenta dei primi riscontri avuti da alcuni comuni dell’Appennino, carenti dal punto di vista dell’educazione infantile, che potrebbero valorizzare al meglio il progetto offrendo un servizio in più ai propri cittadini. La fase che mi trovo ad affrontare ora è forse la più delicata in quanto sono alla ricerca dei fondi necessari per realizzare il mio sogno. Mi sono data come obiettivo il 2017 e con la determinazione che mi contraddistingue, sono sicura che ce la farò.

“Needo” fra qualche anno: come te lo immagini?

Io credo che la mentalità di molti imprenditori stia cambiando in quanto sempre più spesso si parla di welfare aziendale. Il dipendente è la risorsa più preziosa che un datore di lavoro possiede e credo che contribuire con servizi che possano facilitare la sua vita, diventa utile per creare un ambiente di lavoro sereno e pieno di voglia di fare. Del resto anche lo Stato se n’è reso conto con la nuova Legge di Stabilità che incentiva manovre di welfare con importanti sgravi fiscali. La missione è trasmettere il vero valore di un servizio che mette al centro le persone ed i loro legami più solidi. Quindi perché non provare?
Se interessati potete contattarmi al 3479568744 oppure tramite la mail che trovate sul sito www.vanessabdesign.it.

 

 

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