Tutti i post della categoria 'Sviluppo personale e autoimprenditorialità'

09 gennaio

Tutti noi crediamo di essere capaci di vedere ciò che è di fronte a noi, di ricordare con precisione importanti eventi del nostro passato e di determinare correttamente causa ed effetto. Ma queste nostre credenze sono spesso sbagliate e mascherano limiti importanti sulle nostre capacità cognitive.

Nel 1999, Simons e Chabris due professori universitari di Harward fecero un esperimento che passerà alla storia: reclutando alcuni studenti come attori ed utilizzando un piano libero del dipartimento di psicologia come set, realizzarono un breve filmato con due gruppi di persone che si muovevano e si passavano una palla da basket. Una squadra indossava maglie bianche e l’altra maglie nere. Fecero rivedere il filmato ad alcuni volontari cui venne chiesto di contare silenziosamente il numero di passaggi effettuati dai giocatori che indossano maglie bianche trascurando i  passaggi dei giocatori in maglia nera. Il video durava meno di un minuto. Subito dopo la fine del video, chiesero ai volontari di dire quanti passaggi contarono.

L’attività di conteggio dei passaggi era finalizzata a mantenere l’attenzione delle persone sull’azione sullo schermo, ma lo scopo era un altro. Simons e Chabris erano in realtà interessati a testare la reazione degli spettatori quando a metà del video, una studentessa travestita da gorilla entrò in scena, si fermò di fronte alla telecamera, si picchiò il petto e poi se ne andò, impiegando più o meno nove secondi. Sorprendentemente, circa la metà dei soggetti dello studio non notò il gorilla!

Da allora l’esperimento è stato ripetuto molte volte, sotto condizioni diverse, con un pubblico eterogeneo e in più paesi, ma i risultati sono sempre gli stessi: circa la metà delle persone non riesce a vedere il gorilla. Come possiamo non vedere un gorilla camminare direttamente davanti a noi, voltarsi verso di noi, battere il petto e andarsene? Cosa ha reso il gorilla invisibile?

Questo errore di percezione deriva da una mancanza di attenzione a un evento inatteso. Quando le persone dedicano la loro attenzione a una particolare area o aspetto del loro mondo visivo, tendono a non accorgersi di oggetti inattesi, anche quando sono salienti, potenzialmente importanti, pericolosi e appaiono esattamente dove stanno guardando. In altre parole, i soggetti si stavano concentrando così tanto sul conteggio dei passaggi che erano “ciechi” verso il gorilla proprio davanti ai loro occhi.

Quando affidiamo la nostra sicurezza al lavoro alla nostra attenzione dovremmo ricordare che c’è sempre un gorilla anche sul nostro posto di lavoro!

Se volete anche voi cimentarvi nella prova guardate il video sul sito www.theinvisiblegorilla.com!

Ing. Massimo Stefani
Consulente in materia di salute e sicurezza sul lavoro
18 dicembre
“Crescere Imprenditori”: per Filippo non si fa impresa alla leggera Ero appena tornato dall’ennesimo viaggio in Medio Oriente, e mi stavo…
27 novembre
“Crescere Imprenditori”: l’idea di David Dopo alcune ricerche online ho scoperto l’esistenza di un corso denominato…
21 novembre
Agile: vale per il lavoro come per la sicurezza? Il lavoro in modalità agile, detto “smartworking”, è un modo di svolgere…
14 novembre
#InternationalMobility. In diretta dal Galles: Giulia e Lorenzo si raccontano Sono partiti con una borsa di studio della Fondazione ITS Biomedicale di…